Inviare file PDF ad iTunes per la sincronizzazione con iBooks

Quella che segue è sostanzialmente l’adattamento e la traduzione di un post di Josh Sunshine sul blog “The Apple Blog” e disponibile per la consultazione, in lingua originale, all’indirizzo: www.theappleblog.com/2010/07/01/.
Essere costretti ad inserire manualmente i file PDF in iTunes, al fine di sincronizzarli con iBooks e quindi averli disponibili sull’iPhone o sull’iPad, può essere un compito tedioso. Utilizzando il metodo che stiamo per descrivere, si potrà però inviare qualsiasi documento, o anche una pagina web, direttamente alla sezione “Books” di iTunes, per un’agevole sincronizzazione.
Approntare iTunes a tale scopo è semplice: tutto ciò che si deve fare è aprire la cartella “Applications” (Applicazioni con il sistema operativo in italiano) e creare un alias di iTunes (facendo control-click sulla sua icona e selezionando la voce “Crea Alias”).
Si deve ora trascinare l’alias appena creato nella cartella Home/Libreria/PDF Services (se non c’è la si può tranquillamente creare); questa operazione aggiunge iTunes quale opzione disponibile, quando si seleziona il pulsante “PDF” nelle opzioni di stampa, in una qualsiasi applicazione.
Nel momento in cui si seleziona “PDF” nel menù di stampa, però, l’opzione appena aggiunta risulterà denominata come “iTunes alias”, nome che, in quel contesto, appare davvero scarsamente esplicativo.
Sarà quindi opportuno rinominare l’alias con un nome maggiormente significativo, come, ad esempio, “Invia PDF ad iTunes” oppure “Registra PDF in iTunes”, in modo che alla successiva selezione l’opzione possa assumere il nuovo nome.
Ora, ogni volta che si vorrà aggiungere un documento o una pagina web ad iBooks, per poterla leggere con comodo in un secondo momento sui propri dispositivi mobili, tutto ciò che bisogna fare sarà di selezionare, nel menù dell’applicazione, la voce File -> Stampa, cliccare sul bottone “PDF” e selezionare la voce corrispondente all’opzione per l’invio ad iTunes precedentemente creato.
Il documento o la pagina web saranno quindi salvati in formato PDF e inviati alla sezione iBooks della vostra libreria di iTunes. Questo metodo è ovviamente valido per qualsiasi applicazione che possa gestire file PDF.

Altolà spam anche per iPhone/iPad

Qualche giorno fa, sul nostro forum, è stato sollevato il problema della ricezione di SPAM su iPhone/iPad. Ricordavo di aver letto qualcosa di simile sul libro iPhone The Missing Manual ed ho pensato che sarebbe stato utile riportare in italiano il tutorial di David Pogue.
Il software Mail per iPhone/iPad, pur essendo uno straordinario programma di posta elettronica per un apparecchio mobile, non è ovviamente paragonabile a Mail.app per MAC OS X (e volevo pure vedere!!!).
A cosa mi riferisco? L’invio degli allegati è, in parte limitato, non si possono creare regole e, venendo al problema di questo post, non si possono separare le mail di spam che, come sappiamo, rappresentano la stragrande maggioranza delle mail ricevute.
Tuttavia, le seguenti istruzioni (raggiungibili cliccando sul continua) dovrebbero aiutarci a risolvere il problema. Premetto che io non lo uso e non sono riuscito a provarlo (alla fine vi spiego il perché), perché ho la buona abitudine di usare http://meltmail.com/ per creare account temporanei e uso un account fake, non impostato su iPhone/iPad, per quelle aree pubbliche di internet sottoposte al continuo controllo di software automatizzati capaci di registrare gli indirizzi.
Detto questo, per utilizzare un filtro spam su iphone, tutto quello di cui abbiamo bisogno è 10 minuti del nostro tempo e un nuovo e segreto account (gratuito) a GMAIL (es. emailsegreto@gmail.com), che è dotato di un ottimo filtro per spam e che filtrerà la posta al nostro account principale.
Badate bene che quanto segue, vi obbligherà a ricevere tutta la posta del vostro account principale, sull’account segreto di gmail, account che sarà impostato sul vostro iPhone/iPad, invece del vostro account solito.
Supponendo che l’indirizzo mail da proteggere sia iphonespamless@miomail.it, bisognerà farsi inviare tutta la posta che qui ci arriva, dal nostro nuovo account gmail. Vi anticipo che, il nostro nuovo emailsegreto account dovrà essere impostato NON dal tab importa “gmail” preimpostato da iPhone/iPad, ma come “altro account”.Purtroppo, però, non sarà sufficiente inoltrare semplicemente la posta all’account emailsegreto di gmail, perché altrimenti, ogni qualvolta faremo un reply a messaggi ricevuti, li faremo a noi stessi.
La procedura, apparentemente complessa, in realtà è semplice. Una volta sottoscritto l’account segretoemail a gmail, bisognerà fare in modo che tutte le mail pervenute al nostro iphonespamless siano inoltrate a emailsegreto. La funzione Mittente personalizzato di Gmail vi permette di usare Gmail per inviare messaggi con un altro dei vostri indirizzi email elencato come mittente al posto del tuo indirizzo Gmail.
Per fare questo, entrare nella pagina impostazioni di quest’ultimo (che si trova sulla destra in alto, accanto al nostro emailsegreto@gmail.com), selezionare il tab “account e importazione” (il secondo da sinistra), selezionare “invia messaggio come” (seconda opzione dall’alto).
Non abbiamo fatto altro che far gestire a gmail il nostro account.
Ora, però, bisogna fare in modo che quando si inviano i reply ai nostri interlocutori, questi arrivino dal nostro email pubblico e non da quello segreto. Cliccare su “invia la posta da un altro indirizzo”, inserire il proprio iphonespamless e aspettare la mail di conferma da gmail, che conterrà un link da seguire per dimostrare di essere il possessore dell’indirizzo in questione. Tornare alle impostazioni di emailsegreto@gmail e indicare il nuovo indirizzo come quello di default. A questo punto inserire il nuovo indirizzo nell’iPhone senza usare, come dicevo, la opzione pre-impostata “gmail”, ma usare l’ultimo tab che in genere è “altra” (in iPhone/iPad: home>impostazioni>email, contatti, calendari>account, aggiungi account>altra). Scegliere IMAP con i seguenti valori:

IMAP: informazioni dell’account
Nome: quello che volete appaia quando inviate messaggi
Indirizzo: iphonespamless
Descrizione: quello che vi pare

Server posta in arrivo
Nome host: imap.gmail.com
Nome utente: emailsegreto (senza il suffisso @gmail.com)
Password: ******

Server posta in uscita
Nome host: smtp.gmail.com
Nome utente: emailsegreto (senza il suffisso @gmail.com)
Password: ******

Le successive impostazioni avanzate possono essere lasciate così come sono, a meno che non abbiate particolari esigenze.
D’ora in poi, quando qualcuno invierà email al vostro iphonespamless account, vi arriverà tramite gmail che avrà provveduto a filtrarle. Quando voi risponderete sembrerà che lo facciate dal vostro mail conosciuto e non da segretoemail.

Concludo confessandovi che volevo verificare di persona la bontà di quanto scritto e ho provato i vari passaggi, arenandomi quando gmail mi ha chiesto il n. di telefono. Infatti, a quanto pare, negli ultimi tempi è cambiato qualcosa in gmail, sicché alla sua richiesta del mio n. di telefono per sottoscrivere un nuovo account, ho risposto “no, grazie”.

Mauro.

Creare, modificare e alleggerire i file .MKV

Il “contenitore multimediale” è un formato file che può contenere vari tipi di dati sincronizzando codec video, codec audio, sottotitoli e menu. Lo stesso familiarissimo file .mov di QuickTime è un contenitore del genere.
Lo scopo del progetto Matroska è quello di offrire un formato contenitore multimediale moderno, flessibile, estensibile e multipiattaforma, che permetta lo streaming attraverso Internet, una ricerca rapida all’interno del file ed anche i menu tipo DVD.
I file Matroska diventano sempre più diffusi e si riconoscono dalle classiche estensioni che sono solitamente .MKV per il video ed .MKA per l’audio. Questo contenitore supporta formati video MPEG-2, MPEG-4, WMV, RealVideo, Theora, Adobe Flash e x264, mentre per l’audio può contenere i formati MP3, WMA, RealAudio, Vorbis, AC3, DTS e FLAC, più i classici formati VobSubs, Ogg Writ, USF e SRT per i sottotitoli.
Attualmente la maggior parte dei filmati in alta definizione reperibili sui vari network di P2P e BitTorrent (spesso di origine pirata) sono in formato Matroska, conseguentemente si prevede che in tempi forse brevi questo tipo di file multimediali diventerà uno standard di fatto per quanto riguarda i contenuti audio e video.
Sul Mac non c’è un vasto assortimento di software per realizzare o editare filmati .MKV, ma c’è un progetto OpenSource con una promettente tabella di marcia, che viene aggiornato in maniera costante da un interessante team di sviluppo, soprattutto da Mosu, l’admin del sito www.bunkus.org. Si tratta di MKVToolnix, che proprio qualche giorno fa ha raggiunto la sua 4 versione pubblica.
Il programma permette di ricavare numerose informazioni, estrarre tracce audio e dati da un determinato file Matroska e creare il proprio file .MKV da un altro formato video. Come per il contenitore multimediale supportato, anche il software è coerentemente multipiattaforma, disponibile per i sistemi Windows, per le principali distribuzioni Linux e per Mac OS X.
Anche se MKVToolnix è localizzato nella sola lingua inglese, non sarà difficile imparare ad usarlo per bene, proprio per la semplicità della GUI e per le preimpostazioni già pronte. Sarà perciò possibile aggiungere o modificare capitoli, lingue e i sottotitoli per realizzare il proprio file in base alle esigenze personali, ma anche di eliminare queste risorse, se inutilizzate, in modo da ridurre notevolmente lo spazio richiesto dal filmato.
MKVToolnix 4 è disponibile per il download in maniera completamente gratuita, e richiede Mac OS X 10.6 per funzionare, altrimenti bisognerà ricorrere a versioni precedenti.

Ridimensionare un gruppo di immagini con…

Tante volte Apple mette a disposizione degli strumenti in un Mac nuovo e l’utente nemmeno si rende conto di quanto essi siano potenti. Applicazioni piccole, magari usate tutti i giorni, ma difficilmente sfruttate in tutte le loro funzionalità.
Tra queste, senza andare a scomodare le famose suite iLife o iWork, c’è Anteprima.app, oltre che logicamente TextEdit.app, Utility Disco.app, Utility Network.app, Automator.app, Mail.app, QuickTime Player.app, AppleScript Editor.app, senza elencarle tutte.
Ognuna di queste “semplici” applicazioni nasconde potenti funzioni e opzioni incredibili. Proprio Anteprima.app (in inglese Preview.app) permette di realizzare scontorni rapidi ed efficaci con Alpha istantaneo, oppure regolazioni dei colori di tutto rispetto, inserimento di elementi grafici (testi e forme geometriche basilari), addirittura permette di operare su più livelli. Ma non è tutto. Tra le sorprese riservateci da questa applicazione, che fondamentalmente nasce “solo” per visualizzare immagini, c’è la possibilità di ridurre in un istante centinaia di immagini portandole tutte alla stessa misura. Quante volte capita di dover inviare a qualcuno numerose immagini in bassa risoluzione, e bisogna (nella migliore delle ipotesi) scomodare Photoshop, magari con un suo automatismo realizzato ad hoc? Bene, con Anteprima.app sarà sufficiente aprire contemporaneamente i file interessati (logicamente facendone prima una copia se ci interessa salvaguardare gli originali), selezionarli tutti con una Mela+A e impostare la misura desiderata (riduzione, ma anche ingrandimento) in Strumenti > Regola dimensione… a questo punto bisognerà uscire dall’applicazione (Mela+Q) e confermare la modifica a tutti gli elementi. Attenzione che la modifica è irreversibile. In pochi istanti centinaia di immagini verranno ridimensionate in base alle nostre esigenze.
Molto comodo, vero?
Anteprima.app di Apple è incluso in tutti i Mac, ed a questa pagina del sito Apple sono disponibili alcune delle sue principali caratteristiche.

Migliorare l’audio di un filmato AVI senza riconvertire il video

Spesso può capitare di ritrovarsi tra le mani un filmato (quasi sempre in formato avi) che, seppur dalla qualità video apprezzabile, presenta un sonoro dal volume troppo basso. Spesso la soluzione più semplice è quella di riconvertirlo normalizzando il volume dell’audio, ed uno dei programmi più facili da usare è l’immancabile MPEG Streamclip. Il software, infatti, nelle opzioni di esportazione (Regolazioni) ha la possibilità di applicare una regolazione automatica (o manuale) del volume. Quest’esportazione tuttavia implica una conversione del video, anche esportando nuovamente nello stesso formato (avi per esempio), con un dispendio di risorse ed una perdita (magari impercettibile) di qualità video. Per evitare questo sarà necessario separare l’audio dal video per poi riunirli nuovamente insieme, dopo un accurato editing dell’audio. Il software necessario si può limitare anche ai soli Mpeg Streamclip e QuickTime 7 pro.
La procedura è la seguente: si apre il filmato da riparare con Mpeg Streamclip (o “si apra”, come giustamente scrivono sulle riviste professionali) e si esegue l’esportazione dell’audio in formato MP3 agendo sulle regolazioni automatiche del volume. Chi non ha installato il codec LameMP3 dovrà esportare prima in AIFF e poi convertire in MP3 con iTunes. Chi vuole può anche affidarsi ad un editor esterno come Audacity.
A questo punto apriremo in QuickTime pro sia il filmato (bisognerà aver installato almeno il codec Perian) che il file MP3 dal volume normalizzato.
Sarà sufficiente eliminare la traccia suono precedente della finestra proprietà del filmato (mela + J), poi copiare l’intera traccia del nuovo MP3 normalizzato ed incollarla (aggiungi a selezione e scala) con la scorciatoia Mela+Alt+Shift+V. Un semplice Mela+S ci permetterà di salvare il filmato modificato in .MOV. A questo punto, per chiudere il tutto, apriremo il nuovo filmato .MOV con Mpeg Streamclip, che ci permetterà di salvare in AVI (con un semplice Mela+S) senza riconvertire il filmato, ed incorporando il nuovo audio, senza intaccare il video e senza alcuna perdita di qualità.
Il breve filmato caricato sul nostro canale di YouTube potrà essere di grande aiuto: www.youtube.com/watch?v=rMCfseo3bQ0

Sbloccare lo schermo dell’iPod senza password

I dispositivi multimediali Apple permettono di impostare una password per bloccare lo schermo del proprio player. Nel caso che questa password venisse smarrita, si è costretti ad eseguire il ripristino del dispositivo tramite iTunes. Questo comporterà inevitabilmente la perdita dei dati contenuti in esso (foto, video, musica, applicazioni, note, eccetera…) ed il ripristino alle condizioni di fabbrica.
Fortunatamente il blocco dello schermo serve solo ad evitare che altri frughino nei contenuti dell’iPod o lo utilizzino senza autorizzazione. Collegando il dispositivo al Mac si potrà comunque accedere ai dati in iTunes e anche al contenuto su disco (se è impostato come disco rigido) mentre è ancora bloccato. Il ripristino della password non è possibile, bisognerà per forza ricordarsela, ma per sbloccare lo schermo senza ripristinare tragicamente l’iPod tramite iTunes, una soluzione c’è.
È semplice, bisognerà accedere ai file invisibili dell’iPod e raggiungere la cartella invisibile iPod_Control/Device/, al suo interno si troverà anche il file _locked, basterà rinominarlo in _unlocked ed espellere il volume dal Finder. Per ottenere la visibilità dei file invisibili esistono numerosi freeware, oppure bisognerà ricorrere al Terminale.

Non solo partite in streaming con il Mac

TVUPlayer è un programma che permette di guardare, attraverso Internet, canali tv in alta qualità trasmessi con la tecnologia P2P in diretta da tutto il mondo. È ricco soprattutto di programmi stranieri, normalmente visualizzabili anche con altri software (tra cui MediaPlayer) che non sono presenti nemmeno sul satellite. Il programma, molto diffuso sulla piattaforma Windows, è prevalentemente usato anche per guardare le partite di calcio trasmesse in streaming da emittenti orientali o comunque estere. È sufficiente recuperare i link sul sito MyP2P.
Con TVUPlayer è possibile vedere anche le popolari emittenti FOX, CBS, NASA TV e Nickelodeon. Sono innumerevoli gli strumenti a disposizione per guardare la TV on-line, ma TVUPlayer offre una lista dei canali immensa ed una qualità e nitidezza delle immagini apparentemente superiore alla concorrenza. È disponibile anche la funzione di informazioni sul canale attivo e un campo di ricerca per numero di canale o per categoria (musica, cinema, sport, notizie, scienza, divertimento). Il servizio si basa su nuove tecnologie in attesa di brevetto, tra cui l’alta qualità della codifica video, l’efficiente distribuzione P2P in tempo reale e la gestione dei diritti digitali.
Il software, completamente gratuito, installa anche un Plug-In per Safari che permette di vedere lo stream della trasmissione dal browser di Apple. Richiede un Mac con processore Intel e Mac OS X 10.5 o successivi e si scarica direttamente dalla pagina del produttore.
Aggiornamento:
Al termine dell’installazione è consigliabile riavviare il Mac.

Installare Freehand MX con Mac OS X 10.6 Snow Leopard

Tanti grafici pubblicitari/editoriali conoscono bene Freehand, prima Aldus poi Macromedia; in molti hanno imparato il “mestiere” proprio con questo software storico, mentre altri nascevano usavando esclusivamente Illustrator, (una minoranza usava Corel Draw), ma nessuno mai lavorava abitualmente con più di uno di questi software contemporaneamente, per la loro evidente differenza di utilizzo.
Poi Adobe ha acquisito Macromedia imponendo Illustrator a discapito di Freehand MX (per la gioia dei tifosi di Adobe anche Corel abbanodnò lo sviluppo del suo software per Mac), costringendo gli utilizzatori di Freehand ad una dolorosa migrazione verso Illustrator, pur se accompagnata (per quanto possibile) da tutorial ufficiali ed implementando importazioni efficaci dei file .FH di Freehand nell’ormai unico software di grafica vettoriale professionale per Mac.
Chi ha un Mac con Snow Leopard e vuole installare Freehand troverà qualche difficoltà, poiché al primo avvio di Freehand parte l’Autorization Service che deve convalidare la copia del software con il numero di serie fornito all’acquisto, ma l’inghippo si presenta con il firstsetup di Freehand che non riesce ad avere i privilegi per partire e registrare il prodotto. Dopo aver ribaltato tutto il web in cerca di una soluzione al non avvio di Freehand, finalmente (da buon vecchio “macchiano”) ho capito come risolvere il problema di Freehand fidandomi del mio istinto.
Come il buonsenso raccomanda avevo una copia di backup del mio vecchio Hard Disk con Leopard, e da quella partizione ho ripescato le due cartelle Macromedia di supporto e le ho copiate nelle rispettive posizioni in Snow Leopard: /Libreria/Application Support/Macromedia e /Utenti/mioutente/Libreria/Application Support/Macromedia.
Et voilà… adesso Freehand funziona perfettamente a riprova che Snow Leopard non ha nessuna incompatibilità con Freehand, ma solo con il suo software di registrazione.
Da buon irriducibile posso essere fiero della soluzione trovata con questo tentativo disperato, anche perché i precedenti non hanno mai funzionato, chiaramente la versione di riferimento di Freehand MX è l’ultima rilasciata, la 11.0.2 del febbraio 2004.

Note: Nonostante l’età il software supporta i seguenti formati:
In ingresso: EPS, Illustrator, CorelDraw, Photoshop, Acrobat PDF, FreeHand, DCS 1, DCS 2, DXF, PICT, PICT2, RTF, ASCII, TIFF, GIF, JPEG, PNG, Targa, BMP, FH 10.
In uscita: SWF, EPS, PSD, Illustrator, FreeHand, PDF, DCS 2, RTF, ASCII, TIFF, GIF, JPEG, PNG.

La demo di 30 giorni del software è ancora disponibile sule pagine del sito Adobe, ma per il download occorre essere utenti Adobe registrati.

Nel frattempo un gruppo di sviluppatori indipendenti ha chiesto ad Adobe di “liberare” il programma permettendogli di continuare lo sviluppo del software come programma gratuito ed aggiornabile. Il progetto si chiama FreeFreeHand e potrebbe evitare la scomparsa dell’unica alternativa possibile ad Illustrator.