Aziende al Bivio: Viaggio in una PMI italiana tra passaggio generazionale e digital transformation.

Le PMI italiane si trovano davanti a un bivio di vitale importanza: rimanere ancorate al passato oppure digitalizzarsi per competere in modo innovativo, raggiungendo nuove fasce di clientela, mercati inesplorati e modificando radicalmente il proprio modo di competere.

Gli autori portano all’attenzione del lettore un messaggio molto chiaro: digitalizzare un’azienda significa lavorare sodo, con tecniche innovative, ma allo stesso tempo basate su solidi principi di economia aziendale.

Digitalizzare non significa dotare l’impresa di un nuovo sito web o impostare la strategia aziendale esclusivamente per accrescere la visibilità sui motori di ricerca e ottenere “like” sui social media. Allo stesso modo, occorre demitizzare e rendere coerente ed adatto alla realtà italiana il modello americano delle startup rivoluzionarie della Silicon Valley.

Il testo, sotto forma di romanzo, narra le sfide che il trentenne Alberto si trova ad affrontare, nel momento del passaggio generazionale del mobilificio di famiglia con un florido passato, ma ora prossimo alla liquidazione. Gli errori compiuti sulla strategia digital sono l’occasione per farsi condurre dai suoi mentori alla scoperta di un metodo di validazione e rilancio del business, in modo diretto e razionale, senza distorsioni e preconcetti, ma con una forte aderenza alle grandi capacità imprenditoriali italiane.

Il libro è disponibile in formato Kindle qui:
https://www.amazon.it/dp/B07VDM42ZK/

La discussione sul Forum è reperibile qui:
https://www.imaccanici.org/forum/viewtopic.php?f=17&t=45765

Catturiamo Mountain Lion con l’aiuto di Marco Freccero

Apple ha recentemente rilasciato Mountain Lion, nome della ottava release del sistema operativo (OS) della serie X (Mac OS X), il OS più avanzato al mondo, efficace per lavorare e/o divertirsi con un computer.
Con l’uscita del nuovo OS di Apple, Marco Freccero ha tirato fuori dalla sua faretra un’altra freccia ed ha fatto ancora centro (essìeh! pensavate di cavarvela senza la mia battuta d’obbligo?): la guida Alla scoperta di Mountain Lion.
Si tratta di un eBook snello, scritto in modo semplice e chiaro, facilmente comprensibile sia da coloro i quali si avvicinano per la prima volta al mondo Apple, sia, ovviamente, dai vecchi amanti dei felini di Cupertino ed è corredato da una serie di utili screen shot, perché una immagine vale più di mille parole.
In circa 100 pagine si trova tutto quello che serve per cimentarsi con il nuovo OS: la configurazione hardware minima necessaria; le operazioni necessarie e consigliate da effettuare prima di procedere all’installazione; come procedere ad una installazione coperta sul vecchio sistema operativo (sia esso Snow Leopard, sia Lion) oppure come procedere ad una cosiddetta “installazione pulita” o da zero per evitare conflitti e malfunzionamenti.
Il libro prosegue con l’elenco delle novità assolute di Mountain Lion (Gatekeeper e Notifiche) e delle novità già introdotte in precedenza con Lion (quindi comunque novità assolute per i possessori di Snow Leopard), ma perfezionate in questo nuovo OS (iCloud, Mission Control, Launchpad, Airdrop). Ma anche le vecchie funzioni o i vecchi software dei precedenti OS Apple (Finder, Dock, Dashboard, Spootlight, Time Machine, File Vault, Mail, Safari) sono rivisitati nel loro funzionamento sotto la nuova veste “montanara“.
Chiude il libro un piccolo ma utilissimo glossario che vi svelerà il significato di termini e acronimi anche comuni, ma che sono talora di significato sconosciuto.
In conclusione: nel libro troverete il nuovo OS di Apple, Mountain Lion, come ve lo racconterebbe un utente, solo un po’ più esperto.
Il libro si può acquistare sul sito di Buy Different insieme ad altri eBook, alla davvero modica cifra di 6,90 euro.

Non temere il Leone

L’amico Matteo Discardi, collaboratore storico della rivista Applicando, nonché autore di svariati libri per conto di Mondadori su Photoshop, Illustrator, Mac OS X, iPad e Office per Mac, ha firmato l’ultima grande guida edita da Mondadori Informatica, che accompagnerà per mano il lettore più intimorito alla scoperta di OS X 10.7 Lion.
Il Re degli OS, rilasciato il 20 luglio scorso da Apple, offre un utilizzo innovativo del Mac, con nuovi strumenti e meravigliose caratteristiche dell’interfaccia (che richiamano moltissimo l’iOS di iPhone e iPad) lasciandogli però tutta la potenza e la versatilità che lo hanno reso famoso negli anni, favorendo la convergenza dei due Sistemi Operativi verso un unico grande mondo.
Un utilizzo inferiore di mouse e tastiera, con maggiori tocchi al trackpad Multi-Touch per ottenere più immediatezza e meno tempo perso a cliccare e cercare le cose. In pratica un Sistema nato per gli switcher (utenti che vengono dal PC-Windows), ma che non terrorizza più di tanto i tradizionalisti del Mac. Milioni di utenti lo stanno già utilizzando, ma qualcuno manca ancora all’appello.
La guida propone tutti gli strumenti più importanti per la scoperta delle funzioni più importanti come Mission Control e Launchpad, oltre che le nuove “gesture” per comandare il Mac in punta di dita e le nuove versioni di Mail, iCal, Safari, Photo Booth e FaceTime, disponibili anche in una nuova e meravigliosa vista a tutto schermo.
Il manuale offre in ogni capitolo un interessante esame delle più diffuse applicazioni che rendono l’esperienza Mac così importante e produttiva: dalle meraviglie di iTunes alle nuove caratteristiche di QuickTime, dall’esame del nuovo TextEdit al redivivo LibroFont, dalle incredibili potenzialità di Anteprima al ridisegnato QuickLook. Senza dimenticare tutti i prodotti alternativi che rendono il mondo Mac così ricco e versatile come VLC, Firefox, Skype, Evernote, DaisyDisk, Toast, HandBrake, MacTracker, Dropbox e moltissimi altri, per i quali sono riportate non solo le caratteristiche principali, ma anche un esame attento a come possono integrarsi e a volte sostituire in modo egregio le applicazioni predefinite di OS X.

“Mac OS X Lion la grande guida” sarà disponibile in tutte le librerie nazionali già dai primissimi giorni di settembre.

Introduzione pratica al mondo della stampa

In alcune occasioni può capitare di dover preparare un file per la stampa offset, e spesso chi si trova alle prime esperienze non è nemmeno in grado di considerare le abbondanze, i segni di taglio e le numerose caratteristiche richieste dalla tipografia.
È lecito chiedersi se esista un segreto da conoscere per ottenere colori stampati giusti o un risultato uguali a quello che visualizzati a monitor. Proprio a chi si pone questa domanda, a chi sente il peso dell’inquietudine quando deve mandare in stampa un lavoro, è dedicata questa guida: Gutenberg’s World, giunta da qualche tempo alla sua seconda edizione.
Il manuale, scritto da Stefano Torregrossa, cercherà di rendere possibile una via d’incontro tra grafici creativi e service di stampa. Di OniceDesign (così si chiama il blog di Torregrossa) ne parlammo già a marzo del 2009 nelle nostre vecchie newsletter, sottolineando l’amore per il suo lavoro che l’ha spinto a pubblicare (e distribuire gratuitamente) le informazioni sui fondamenti alla base di un documento ideato per la stampa offset, illustrate in maniera chiara e comprensibile a tutti.
Gutenberg’s World 2 è un file PDF di 35 pagine (forse la terza di copertina è bianca?) che toglie molti dubbi e schiarisce le idee su come chiudere il proprio progetto grafico e darlo in pasto alla fase finale di prestampa, rendendolo gestibile, facile ed interpretabile da qualsiasi RIP (acronimo di Raster Image Processor).
L’esperienza dell’autore non solo regala consigli sulle più elementari pratiche da seguire prima di mandare in stampa un progetto, ma spiega nel dettaglio l’importanza delle abbondanze, della risoluzione delle immagini, dello spazio colore in quadricromia, dei colori Pantone, del nero “ricco” per i fondi e anche della gestione del colore. Facilitano la comprensione della lettura gli esempi e le immagini allegate, che rendono il testo davvero efficace dal punto di vista didattico.
Nuovi ed interessanti approfondimenti vengono proposti in Gutenberg’s World 2, per rendere più agevole e soddisfacente la progettazione e la stampa dei propri progetti. In particolare, in questa seconda edizione vengono toccati e seguenti argomenti: come funziona la stampa offset a foglio; come calcolare fogli, formati e impianti stampa; come leggere un foglio macchina; cosa e come chiedere informazioni ad un tipografo. Infine i capitoli già esistenti sono stati corretti e integrati con nuovi esempi. Proprio come il suo predecessore, anche questo Gutenberg’s World 2 è in formato pdf, completamente free.
Poiché in ogni libro è proprio il finale a colpire, cercheremo di non rovinarvi troppo la sorpresa riportando solo un passaggio interessante che ricorda l’unica e fondamentale verità della stampa: “ciò che vedete a monitor – e che il vostro cliente vedrà a monitor – non è (quasi) mai ciò che verrà stampato sulla carta”.
Altro punto a favore dell’opera e dell’autore è che Stefano Torregrossa appartiene a quella categoria di professionisti che promettono di rispondere a chiunque voglia scrivergli per sottoporgli dubbi, domande, perplessità, correzioni o semplicemente voglia inviargli un feedback di qualsiasi tipo su Gutenberg’s World 2.

Fonti: nosatispassion.altervista.org e artigrafiche.blogspot.com.

Per l’editoria, la grafica e il Web

Come giustamente viene introdotto, Adobe InDesign CS5 è il software di ultima generazione per quanto concerne la progettazione, la verifica preliminare e la pubblicazione di documenti per la stampa, il web o i dispositivi mobili. Per le sue caratteristiche è ormai uno standard nell’ambito dell’editoria e della grafica…
Ma qual’è il segreto del successo di InDesign? La risposta è facile, quanto sotto gli occhi di tutti! InDesign è qualcosa di più di un software di impaginazione, è capace di sostituire degnamente programmi di grafica vettoriale come lo stesso Illustrator, ma anche il popolare Freehand (seppellito inesorabilmente da Adobe) ed è in grado di non far rimpiangere lo scomparso PageMaker e lo storico, quanto rigido e costoso, QuarkXPress… ormai da anni sempre più lontano. È la prima volta, per un software di impaginazione, che l’utente non si trova costretto ad adattarsi totalmente al programma, ma viceversa trova in InDesign qualcosa dal sapore familiare, qualunque sia la sua provenienza lavorativa.
In un unico software la casa di San Jose riesce ad offrire tutti gli strumenti necessari all’esigente mondo della grafica e dell’impaginazione, con la gestione inglobata dei disegni vettoriali, così come la gestione dei tracciati di ritaglio in immagini provenienti da Photoshop, sempre con la garanzia fondamentale di produrre un prodotto finale che rispetti i più rigorosi parametri di qualità, per un file PDF certificato per ogni esigenza, prestampa in primis.
Nella sua ultima incarnazione Adobe InDesign CS5 offre funzioni innovative in termini di produttività e collaborazione, tra cui opzioni semplificate di modifica e selezione degli oggetti, integrazione con i servizi online Adobe CS Live e la possibilità di creare documenti multimediali interattivi per attirare e coinvolgere i lettori.
Infatti, i documenti InDesign CS5 possono essere concepiti per il Web, le pagine possono assumere varie dimensioni all’interno dello stesso documento e inoltre InDesign CS5 crea eBook in formato ePub, accettati e letti da Apple iPad, Sony Reader, telefoni cellulari e altri dispositivi.
L’amico Roberto Celano, che non ha bisogno di presentazioni, ha recentemente realizzato il suo ultimo libro su InDesign CS5, rivolto ai grafici, ai creativi (siano essi principianti o intermedi) e a chi lavora nell’editoria. Nella guida, per la collana I Manuali edita da Tecniche Nuove, viene descritto come utilizzare il pacchetto software con esempi e immagini esplicative, senza tralasciare suggerimenti e soluzioni pratiche, che rendono il lettore immediatamente operativo.
Tra le novità della versione 5: i documenti InDesign CS5 possono essere concepiti per il Web. Basta costruire ed esportare in SWF le pagine dai contenuti interattivi, animati, con video e audio; le pagine possono assumere varie dimensioni all’interno dello stesso documento; InDesign CS5 offre una palette Livelli del tutto simile a quella di Photoshop e lllustrator, per velocizzare il lavoro con accorgimenti intuitivi; si possono creare didascalie interattive prelevandole dai metadati dell’immagine cui si riferiscono; il nuovo effetto angolo varia il raggio di tutti gli angoli di una cornice.
Attualmente non abbiamo ancora recensito l’opera di Roberto, ma possiamo essere certi che la sua lettura può rivelarsi fondamentale per chiunque (tra neofiti ed utilizzatori medi) abbia deciso di sostituire il suo vecchio software di grafica con l’ultimo InDesign, il quale ha ampiamente dimostrato negli anni di possedere una tabella di marcia vincente rispetto alla concorrenza.
Il manuale InDesign CS5 costa 19,90 euro (meno delle altre poche pubblicazioni disponibili su InDesign CS5) ed è in vendita sui siti Tecniche Nuove, IBS, la Feltrinelli, DEA Store, Webster e Cogitando. È composto da 256 pagine brossurate in formato tascabile 17×24.

Imparare ad usare iMovie

A breve sarà presentato un nuovo eBook da BuyDifferent dal nome fortemente esplicito: iMovie ’11. L’autore del libro è Gian Guido Zurli, che vanta circa una dozzina di titoli pubblicati per le Edizioni FAG Milano; è un consulente informatico, fotografo, editor video e grafico che vive e lavora a Parma. Zurli organizza corsi di formazione (a pagamento) per Photoshop, Apple Aperture, Final Cut Studio, Keynote e Mac OS X ; è socio fondatore del Final Cut Pro User Group Italia (FCPUG.it), il primo gruppo di appassionati di software per il video digitale di Apple in Italia. Nel 2006 ha ottenuto la certificazione Apple su Mac OS X ed ha collaborato con alcuni negozi autorizzati Apple. Grazie all’amico Alessandro Palmisano, del Gruppo Panta Rei, abbiamo avuto il piacere di ricevere (in anteprima assoluta) il suo ultimo lavoro.
Il nuovo iMovie ’11 di Gian Guido Zurli è un file PDF di 50 pagine, dall’impaginazione elegante e leggibile, che mette a nudo tutte le funzioni di iMovie ’11 (versione 9) incluso nella più recente suite iLife di Apple.
iMovie vide la luce la prima volta a fine millennio scorso, ai tempi dei primi iMac con porta Firewire. Il paragone con la versione odierna è improponibile, soprattutto per l’importante passaggio del 2007 da iMovie HD 6 a iMovie 7 della Suite iLife ’08. Fu proprio questa rivoluzione a mettere in difficoltà milioni di utenti, abituati all’utilizzo semplificato di iMovie HD, dovendo poi affrontare un software completamente stravolto e con forti richiami (almeno nell’estetica) a software più professionali come Final Cut.
Con iMovie oggi è possibile montare filmati ad alta definizione, sfruttare complessi effetti di titolazione in tempo reale e importare anche dalle moderne videocamere USB (non più solo firewire) in formato Full HD. Ma tutto questo richiede un minimo di istruzione, è impensabile immaginare di poter sfruttare rapidamente le potenzialità sorprendenti di iMovie senza una breve guida.
Nell’eBook di Zurli l’utente verrà accompagnato fin dai primi passi: nell’importazione del video, nella scelta migliore da fare in base alle proprie esigenze, nella gestione dei progetti e degli eventi. Vengono affrontati in maniera chiara e semplice i seguenti temi: l’interfaccia grafica, l’editing video, le regolazioni dei clip audio/video, i contenuti multimediali, i titoli e le transizioni.
Agli utenti più esigenti è dedicato il capitolo relativo alle funzioni Mappe, Green Screen, animatic e, per concludere, alla creazione di un trailer dall’aspetto professionale, il trovapersone e il posizionamento manuale dei marcatori, come quelli presenti nei DVD commerciali dei film.
Insomma, una guida concentrata, completa e specifica per creare filmati straordinari con lo strumento migliore per la maggior parte dei videoamatori moderni: iMovie di Apple.

Nuovo E-book da BuyDifferent

BuyDifferent, avvalendosi delle conoscenze di Marco Freccero, pubblica un altro E-book gratuito, anzi due. Si tratta de Il Mac e la sicurezza vol 1 e Il Mac e la sicurezza vol 2.
Il primo affronta in maniera comprensibile e semplificata l’argomento relativo allo spam e a come difendersi e liberarsene gradualmente in maniera definitiva. Nella posta indesiderata possono annidarsi minacce ben più gravi della seccatura di avere una casella intasata, come la presenza di messaggi di phishing (per far abboccare i meno esperti nel cedere delicate password) o di allegati infetti che potrebbero venir involontariamente trasmessi a qualche utilizzatore di PC Windows.
Anche l’accesso ai propri dati viene spiegato con chiarezza, affrontando la Condivisione dei Documenti e l’utilizzo del firewall integrato di Mac OS X; gli aggiornamenti al Sistema Operativo relativi alla Sicurezza e la navigazione sicura con Safari, il browser integrato.
Una quarantina di pagine da non sfogliare tutte d’un fiato, ma da leggere e rileggere finché non ci sarà entrato in testa che, come ribadisce l’autore: “La sicurezza è un affare che riguarda tutti”.
Il volume 2 de Il Mac e la sicurezza illustra (nelle sue quasi 50 pagine) le qualità multiutente di Mac OS X, l’importanza dell’uso di password sicure e la generazione assistita; la protezione dei file con FileVault, delle e-mail e dei messaggi di iChat; inoltre l’accesso alla rete ed i rischi che si corrono tramite le connessioni Wi-Fi. Insomma c’è tutto quanto possa mettere l’anima in pace anche alle persone più ansiose.
Questi testi sembrano scritti apposta per chi usa il Mac e non ha mai voluto leggere una guida tecnica sulla sicurezza perché convinto di non esserne in grado di capirne i contenuti. La semplicità e l’efficacia di Freccero sono a prova di bambino. Alla fine si evince che la principale regola per mettere al sicuro i propri dati è quella di utilizzare una sana dosa buonsenso e impostare una password non banale al proprio utente, regole che comunque valgono per qualsiasi Sistema *nix.
Molte risorse per Mac distribuite dall’autore sono disponibili su www.ilmac.net e marcofreccero.blogspot.com, mentre il download gratuito del file comporta l’essere clienti di BuyDifferent, poiché va acquistato come un qualsiasi prodotto, anche se a costo zero.

Sviluppare applicazioni per iPhone

Jonathan Stark è un consulente di applicazioni web e mobile citato dal Wall Street Journal come esperto sulla pubblicazione di dati desktop sul Web. Ha già scritto due libri sulla programmazione di applicazioni web ed è articolista per le riviste di tecnologia php|architect e Advisor.
Il suo terzo libro è intitolato Building iPhone Apps with HTML, CSS, and JavaScript, in vendita su Amazon , O’Reilly , e come un App iPhone da iTunes.
Il libro, apprezzato da nomi importanti come John Allsopp (autore e fondatore di Web Directions) e da Brian Leroux (Nitobi Software) chiarisce che se si conoscono HTML, CSS e JavaScript, si è già in possesso degli strumenti necessari per sviluppare le proprie applicazioni iPhone.
La casa editrice Tecniche Nuove ha prodotto la traduzione in italiano di questo interessante volume, realizzando un libro brossurato di 176 pagine, intitolato appunto Sviluppare applicazioni per iPhone, che insegna ad utilizzare queste tecnologie web open source per progettare e costruire applicazioni per iPhone, iPod touch, iPad sulla propria piattaforma, senza l’utilizzo di Objective C e Cocoa.

Le applicazioni per i dispositivi mobili rappresentano il futuro e questo libro mostra come creare un prodotto per diverse piattaforme. Si troveranno le linee guida per convertire il proprio lavoro in un’applicazione iPhone nativa tramite il framework gratuito PhoneGap. Si potrà capire, inoltre, perché rilasciare il prodotto come un’applicazione web permetta di trovare e correggere errori più velocemente che con le applicazioni native create per l’App Store con gli strumenti di Apple.

Il libro in italiano è disponibile per l’acquisto sul sito www.tilibri.com a 17,90 euro.