Addio BlogMac, anzi arrivederci

Uno dei migliori (e primi) Blog italiani dedicati al Mac, un punto di riferimento, un punto di discussione… chiude i battenti!
Non era molto “vecchio”, ma quando nacque erano altri tempi: si aspettava con ansia il G5; e Mac OSX era ancora un gigante che faceva quasi paura. Poi negli ultimi tempi la rivoluzione: prima gli Intel, poi l’iPhone, ed un susseguirsi di nuovi accaniti Blog affamati di “corsa dell’informazione” (scivolando spesso su rumors basati su false notizie) hanno portato Vincenzo Martucci, il papà di BlogMac, alla demotivazione totale, stanco anche lui di vedere tanti nuovi utenti Apple desiderosi solo di mettere le mani su gioiellini tecnologici senz’anima.
Non siamo d’accordo sulla chiusura del suo portale, ma su qualcosa la pensiamo uguale, un sito che dovrebbe trasmettere la passione per il Mac non dovrebbe avere (troppi) banner pubblicitari.
Per pagarsi le spese basta un “annuncio Google”.
Il nostro augurio è di tornare presto a cliccare su www.BlogMac.it trovando qualcosa di fresco e speciale che ci faccia innamorare di nuovo del sempre più raro Think Different.

La WEB TV italiana più bella di tutte!

Non credevamo ai nostri occhi, finalmente a disposizione del nostro browser (Safari incluso) un sito tutto italiano dove goderci full-screen una rassegna dei migliori video in alta qualità.
La segnalazione di Nino (alias bambacione) ci proietta su RiflettoTV.it che mette a disposizione otto canali tematici (Science, Travel, People, Gourmet, Tech-Car, Art-Vogue, Real TV, Entertainment) ricchi di contenuti spesso inediti e ad una qualità accettabile, degna dei comuni DVX. In alcuni casi i filmati sono anche visibili in alta definizione, ed è comunque indispensabile una connessione a banda larga.
La fruizione dei contenuti è gratuita, inoltre RiflettoTV non ha banner o spazi pubblicitari e nessuna fonte di guadagno alternativo, questo anche per proteggersi da intoppi legali.
Insomma sembra davvero che stavolta sia possibile guardare senza pagare, proprio come un tramonto o un panorama: le ultime immagini spettacolari per le quali nessuno ci chiede soldi.
Ecco un’intervista al direttore del portale, al quale auguriamo vivamente di poter portare avanti il suo progetto senza problemi.

Gabriele Cucolo, direttore di RiflettoTV con 15 anni di giornalismo cartaceo e televisivo alle spalle, viene intervistato da Elena Cipriani di Libero Blog:

Come nasce Rifletto tv?
È nato come magazine di scienza e turismo: fulcro dell’informazione giornalistica era la meteorologia. Collaboravo con Mediaset e con il Tg5, conoscevo bene Mario Giuliacci: ho presentato il progetto alla Epson Meteo. Più tardi abbiamo sviluppato la piattaforma web perché credevo nel rapporto interattivo con il pubblico: è questo il futuro. Nei mezzi tradizionali ci sono tanti contenitori e pochi contenuti, e le idee vengono sempre messe in secondo piano. E così si perde il rapporto con il pubblico, con la gente. Rifletto, al dilà della sua etimologia, vuol dire proprio questo: “Gente, riflettiamo, pensiamo rimuginiamo. Non possiamo credere ciecamente a quel che dicono i telegiornali”. E noi vogliamo raccontare sempre la verità. 

Il reportage, l’inchiesta vanno fortissimo ultimamente, penso per esempio al Report della Gabanelli. Che succede? Da cosa deriva questa sete di verità, di controinformazione?
La controinformazione va di pari passo con la contropolitica. A 10 anni dalla caduta degli ideali e dei credo politici, al centro di tutto è tornata la persona. La gente ha messo a fuoco che l’85% di quel che le viene messo sotto gli occhi è fasullo. Invece il rapporto con l’utente della notizia dev’essere il più elementare possibile. E ho ogni giorno tra i 12 e i 18mila utenti che credono in queste idee…

I giornali cartacei e i telegiornali tradizionali non fanno più il loro mestiere?
Quello che ti comunica la stampa è un centesimo di quel che accade nella giornata. Le informazioni sono troppo mediate, fuorvianti. Senza contare che oggi vediamo tali “boiate” in tv: gli utenti ormai sono stufi di questo gioco al massacro.

Quali sono le potenzialità della rete per il giornalismo d’inchiesta?
Ecco come vedo il futuro dell’informazione: massima tecnologia, free, che manda un messaggio trasparente ed elementare. Nessuna login, nessun pagamento, nessuna revenue, nessun banner. Bidogna ridemensionare l’editore che pontifica, smetterla di pensare che i giornalisti siano esperti. È chi sa davvero che deve comunicare. Ecco, il futuro secondo me è fatto di giornalismo specialistico e gratis.

Nel marzo scorso la Francia ha messo al bando lo Street journalism. In pratica è reato filmare o fotografare atti di violenza da parte persone comuni. Solo i giornalisti avranno il diritto di cronaca. Che ne pensi?

In italia dovremmo acquisire una mentalità più aperta. Noi creiamo caste chiuse, tra cui quella dei giornalisti. Sono giornalista anche io, faccio autocritica: veniamo da 25 anni in cui ci siamo dimenticati della gente. Il giornalista e l’editore erano parte di una lobby nella quale la gente non entrava nemmeno a gomitate.

Vi è capitato di ricevere pressioni o proteste per qualcosa che avete mandato online? Oppure il web rende “più liberi”?

Faccio quello che mi pare. Canto fuori dal coro, non ho paura di pressioni. Se tutti ci tiriamo indietro non ci possiamo lamentare se il mondo va a rotoli. Per cambiare il mondo ci vogliono gli attributi.

5 settembre: Apple Special Event

L’Apple Special Event del 5 settembre ha portato novità importanti, seppur prevedibili, a causa dei numerosi rumors circolati in rete negli ultimi giorni.
Al Moscone Center di San Francisco, Steve Jobs sale puntuale sul palco all’apertura della conferenza.
Jobs parla di musica ed iTunes, ormai presente in oltre 20 nazioni con sei milioni di brani disponibili per l’acquisto. Proprio iTunes viene aggiornato alla versione 7.4 implementando la nuova funzione Ringtones destinata ai possessori di iPhone.
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Il fenomenale iPod (110 milioni di iPod venduti) vede aggiornarsi in tutte le versioni: lo Shuffle guadagna nuove colorazioni (anche se manca il nero) ed ottiene la versione benefica (RED), come già rumoreggiato da tempo; l’iPod nano è proprio quello che vi abbiamo mostrato nelle immagini rubate e pubblicate da Gizmodo, adesso ha una nuova interfaccia, supporta coverflow, filmati, foto, giochi grazie al display più ampio, ha le medesime colorazioni dei nuovi Shuffle tranne il lilla, ed è prodotto nei tagli da 4 e 8GB venduti rispettivamente a 149 e 199 euro; l’iPod classic disponibile in nero e grigio, giunge alla settima generazione ed è più sottile del precedente modello con Hard Disk da 80 e 160GB a 249 e 349 euro; infine il nuovo iPod touch con Wi-Fi 802.11b/g, anch’esso bruciato dai rumors, è il più atteso player di Cupertino, con display da 3,5 pollici touch screen, riproduce musica, filmati, audiolibri, podcast, presentazioni a diapositive ed è basato sullo stesso OS dell’iPhone da cui riprende anche l’estetica e molte applicazioni (Safari incluso) costa 299 euro nella versione da 8GB e 399 euro in quella da 16GB.
Anche iTunes Store subisce un aggiornamento, diventando iTunes Wi-Fi Music Store, per acquistare brani direttamente da iPod touch e iPhone senza bisogno di cavi e di collegarsi dal computer. Un nuovo update per l’iPhone (che adesso viene venduto a 399 dollari nella versione da 8GB) aggiungerà questa funzione al cellulare, mentre è integrata nei nuovi iPod.
Jobs ha concluso il keynote ringraziando i suoi collaboratori che grazie a notevoli sforzi hanno permesso la realizzazione ed il successo di tutto quello che ruota intorno al logo Apple lasciando il pubblico alla musica di KT Tunstall in una esibizione dal vivo alla conclusione dell’evento Apple.
Qui è disponibile il filmato della presentazione.

—OraCle

Occhio al prezzo della benzina

Si chiama Gianni Mazza, e non è il popolare personaggio televisivo, ma un giovane informatico siciliano (19-01-1981), in grado di ideare e realizzare più o meno interessanti Widget, uno su tutti è PrezziBenzina.
Il widget, dal nome abbastanza intuitivo, non ha bisogno di configurazione poiché recupera in automatico (dal ministero delle Attività Produttive) i prezzi di benzina, gasolio e GPL per le 9 compagnie petrolifere principali.
Questo permette di confrontare in maniera più comoda i prezzi del prezioso carburante, che variano ormai quasi quotidianamente.
Se il widget non dovesse funzionare correttamente non esitate a contattare l’autore all’indirizzo di posta riservato ai bug.

—OraCle

Musica maestro!

MakeMusic ha reso disponibile (anche per Mac) Finale 2008, il software di notazione musicale più conosciuto nel settore professionale, grazie anche all’ottima compatibilità Mac/PC.
La versione demo di Finale 2008 permette di provare tutte le funzioni attivate, tranne il salvataggio del lavoro. Sono disponibili una serie di video dimostrativi per illustrare le nuove funzioni, come: la possibilità di registrare tracce audio, sia mono che stereo; un nuovo workflow per velocizzare il lavoro di immissione rendendo semplici tutte quelle operazioni di copia e spostamento delle misure o di gruppi di note nello spartito musicale; e l’inclusione degli strumenti virtuali Garritan Instruments for Finale.
Il software viene venduto al costo di 600 dollari (445 euro) e richiede 415MB di spazio libero su disco per poter essere installato, inoltre bisogna possedere un Mac con processore G4 e la versione 10.4 di Mac OS X o successiva.

—OraCle

Ed evento sia!

Ci siamo, Apple ha rinnovato la gamma iMac, ed introdotto, seppur in ritardo, la nuova suite iLife’08. Steve Jobs ha condotto lo Special Event alla Town Hall, presso il Campus di Cupertino, presentando interessanti, quanto prevedibili novità. Il nuovo iMac, con monitor di tipo Glossy, viene rivestito in alluminio, scompare il modello da 17″, rimpiazzato da un 20″ che costerà 1199 euro, è dotato di Firewire 400 e 800, ed è disponibile anche in versione potenziata, a 1449 euro e da 24″ a 1749 euro. I processori degli iMac sono i Core 2 Extreme e vanno dai 2 ai 2.8GHz, tutti supportano fino a 4 GB di RAM e hard disk da un Terabyte.
Il top della gamma, con processore da 2.8GHz, 2GB di Ram e hard disk da 500GB costa 2219 euro.
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La tastiera è molto sottile, praticamente è quella mostrata da Engadget qualche giorno fa, include il classico hub USB, ed ha le solite funzioni multimediali (volume, eject, etc.). C’è anche la versione senza fili con bluetooth 2.0.
Anche il Mac mini viene aggiornato, alla faccia di chi lo voleva scomparso, ma non viene pubblicizzato da Jobs, ora monta i Core2 Duo nelle due configurazioni di default: 1.83GHz, 1GB di Ram, 80GB di hard disk al prezzo di 599 euro (per un attimo era comparso un 629 euro); ed il modello a 2.0GHz con 1GB di memoria, hard disk da 120GB che costa 799 euro.
La seconda parte del keynote riguarda iLife’08, che rispetto alle versioni precedenti viene totalmente rivoluzionata…
iPhoto riprende nell’organizzazione il più professionale Aperture acquistando delle potenzialità inedite, si tratta di “Events”, una nuova modalità per gestire album fotografici con diverse migliaia di foto, per organizzare le raccolte in eventi facilitandone la ricerca successivamente.
Molte altre funzioni vengono implementate, come il comando “Invia alla galleria Web” per spedire una foto rapidamente alla web gallery. Con un solo bottone è possibile sincronizzare un album intero su internet, per creare in automatico delle gallerie ed aggiornarle in tempo reale, anche direttamente dall’ iPhone.
iMovie è una applicazione totalmente diversa, anche se nell’utilizzo rimane praticamente identica, il video può essere importato dalla libreria di iPhoto, DV, HDV e dai nuovi camcorder AVCHD che registrano in alta definizione su memorie flash. Vengono aggiunti nuovi effetti, titoli e transizioni ed è possibile, anche con iMovie, condividere i lavori realizzati su una galleria .mac sul web o sui dispositivi Apple come iPod, iPhone o Apple TV.
iDvd acquista nuovi temi dal gusto elegante di Apple e migliori strumenti per la codifica, forse non solo destinati alla masterizzazione, ma forse anche alla condivisione su internet, vedi YouTube.
iWeb viene arricchito con nuovi temi, è adesso in grado di creare i widget, guadagna il supporto a Google Maps, e le funzioni dedicate ad Adsense per aggiungere l’inserimento della pubblicità Google automaticamente e molto altro da scoprire ancora.
Garage Band cambia in Magic Garage Band, con nuove funzioni e nuovi generi musicali.
Infine anche iWork subisce un notevole aggiornamento, oltre ai tradizionali Keynote e Pages che acquistano nuove funzioni e modalità, nel pacchetto iWork’08 viene aggiunto Numbers, il foglio elettronico che si pone come alternativa al popolare Microsoft Excel, offrendo tutto quello che serve per essere utilizzato in maniera veloce ed intuitiva, come da tradizione Apple.
Il servizio .Mac viene venduto alla non modica cifra di 99 dollari annui, ma lo spazio su disco diventa di 10 GB ed aggiunge Web Gallery, che si integra perfettamente ad iPhone ed alle applicazioni Apple fornite in bundle ad ogni nuova macchina.
In sintesi, un evento, questo di Apple, non strabiliante, ma comunque ricco di novità e che ci tiene sempre qualche miglio in avanti rispetto alla “concorrenza”.

—OraCle

La magia della mela

Non si parla d’altro: iPhone, il più grande fenomeno mediatico degli ultimi tempi.
Si corre il rischio di detestare questo prodotto, un’overdose di notizie, aggiornamenti, rumors, indiscrezioni, impressioni d’uso, tips & tricks, cip & ciop!
Ma perché Apple ha voluto per forza “reinventare il telefonino”?
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Rilassiamoci. Apple ha semplicemente introdotto un telefono cellulare multifunzione, e come ogni prodotto Apple è bello, essenziale, innovativo ed affascinante. Potremo anche definirlo contro tendenza, sì! Infatti quest’oggetto è contro il “think different” al quale gli utenti Apple sono abituati, per cui stavolta ci troviamo di fronte ad un prodotto condiviso da molti, accettato da molti, capito da molti, acquistato da molti. I potenziali utenti di tutto il mondo non aspettavano altro: il più tecnologico e costoso oggetto che riuscirà a renderli schiavi della sua bellezza (attento a non graffiarlo, attento a non farlo cadere, ridammelo, ma non è che me lo rompi?).
Altro che prodotto di nicchia, in Italia lo avranno tutti e non costerà neanche troppo. Chiunque abbia acquistato un cellulare dieci anni fa ad prezzo ben maggiore non si è mai pentito di averlo fatto.

È questo dunque il “think different” che ha fatto la storia di Apple?
No, ma questo iPhone servirà sicuramente a rinforzare le casse di Apple, una azienda in continua crescita, che attualmente gode di ottima salute, ma ha bisogno sempre di soldi da investire nella ricerca informatica, e se l’iPhone riuscisse ad imporsi sarà indirettamente un bene anche per chi desidera da Apple non solo iPhonini e iPoddini, ma anche computer stabili, belli, e di qualità superiore.
È questa la ragione che dovrebbe spingere gli utenti Apple a “pensare diversamente” da quello che sembrerebbe. Jobs non poteva dirlo pubblicamente, ma forse più volte avrebbe voluto dire: “Ragazzi, non è che dovete per forza comprarlo anche voi, ma aiutateci a venderlo”.
Intanto Wozniak, quello che davvero rispecchia la filosofia Apple, era in fila per comprarne più di uno! Meditate gente.
—OraCle