Questo è oro, oro puro!

C’era un tempo in cui chi possedeva un Apple Macintosh sembrava facesse parte di una “casta” di pochi eletti, uno di quelli che appartenevano di fatto alla schiera di chi pensava in modo differente: il “Think Different”.
Il solo fatto di possedere ed utilizzare un Mac, lo poneva in una posizione speciale, rispetto a tutti gli altri con un banale PC Windows; era autorizzato ad immedesimarsi alle icone che capeggiavano dai manifesti pubblicitari di Apple: Einstein, Gandhi, Picasso e Maria Callas.
I nostri beneamati Apple Computer non erano solo un semplice accrocchio di transistor e processori, ma il risultato elegante di una evoluzione tecnologica molto avanzata, semplice al punto tale che spesso venivano pubblicizzati dall’immagine di un bambino seduto su una pila di manuali, per arrivare all’altezza del tavolo dove era posto il Mac, proprio a spiegare l’inutilità dei manuali e la semplicità d’uso.
Diciamocelo pure, eravamo pochi, pochissimi, che come una setta di predicatori svolgevamo la silenziosa opera di evangelizzazione (Mac Evangelists) e continuavamo la nostra missione spinti dalla passione e dall’amore smodato che avevamo verso il Mac.
Oggi però accade una cosa strana, sono tante le volte che girando per strada incontro una bella ragazza che parla amabilmente con qualche amica usando un iPhone o incrocio un teen-ager con il suo bell’iPod Touch, mentre sono tantissimi quelli che hanno un MacBook o un iMac; ma cosa accade?
Il mondo si sta inflazionato di Apple Computer ed altre fantastiche “creazioni cupertiniane”, al punto che comincio quasi a sentirmi parte della massa, risucchiato da quelli che vivevano in modo grigio con un “piccì”…
Anche se io sono differente dentro, comincio a sentirmi un po’ come quelli che hanno un PC Windows… Apple ha ridimensionato il listino prezzi e reso più accessibili i suoi prodotti. Certo che io, nel 1989, non comprai un Apple per distinguermi di proposito dagli altri, era il solo fatto di utilizzare un Apple Computer che mi aveva distinto, vuoi perché non conoscevo altri che l’usassero.
Dunque ecco di fatto quasi colmata la differenza tra me e la massa, questo mai, perché ognuno di noi ha una sua sostanziale unicità ed è, fortunatamente, differente dagli altri; bisogna sempre accertarsi se il suo “pensare diverso” è poi così “diverso”.
Questi interrogativi (e queste perplessità) che mi sono posto, qualcuno probabilmente se li è già posti, e dunque si è dato da fare per ricreare, a modo suo, quelle differenze inventandosi i “Mac di lusso”.
Si avete capito benissimo, fantastici iMac, MacBook, iPhone, iPod in metallo prezioso: oro giallo, bianco, rosa, platino e cromo nero, che faranno davvero la differenza dagli altri Mac, almeno esteticamente ed economicamente! Forse voi li conoscevate già da un pezzo, ma io li ho scoperti solo ora e su www.computer-choppers.com sono in vendita gli Apple Computer che fanno la differenza con gli Apple Computer.

5 commenti a “Questo è oro, oro puro!”

  1. Carissimo,
    tu scrivi cose giuste ma poi dici :
    "al punto che comincio quasi a sentirmi parte della massa"
    1-la massa in se’ non e’ una categoria negativa, ma lo diventa quando e’ categoria di omologazione e di basso livello qualitativo (esempio: la massa che mangia tanto e male, cibi ricchi di grassi, la massa che va allo stadio a delinquere, la massa che vota per personaggi in odore di camorra, la massa omologata nei gusti e nei consumi, la massa popolare che nella Storia e’ sempre stata inerziale, pesante, frenante, sia quando e’ stata massa fascista e conservatrice, sia quando ha tentato la disavventura liberticida sovietica)

    2-la vendita ed il possesso di oggetti pacchiani e costosi (in oro, platino o pelle umana) e’ solo uno status symbol che NON inficia l’intrinseca bonta’ del prodotto MAC, ma e’ solo indice di un tentativo delle fasce utenti "ricche" di riappropriarsi simbolicamente di un oggetto valido (dentro e fuori) che -guarda un po’ – e’ anche indice di "think different" ….riappropriarsene prima che venga associato anche dalla massa ad un nuovo corso di fare politica (vedi il corso culturale politico Obamiano, vedi tutto il cinema indipendente americano attuale, dove ormai compaiono solo i mac book pro, vedi lo understatement elegante e altamente tecnologico che informa le citta’ americane per le strade e negli uffici). In breve …facciamolo d’oro cosi’ se lo comprano perche’ e prezioso e ce l’ha il tal riccone o la tale attrice ,e non perche’ e’ buono, veloce e(orrore!!!) alternativo.

    3-ma se poi la diffusione di prodotti qualitativamente validi (come i MAC rispetto ai PC) diviene una diffusione di massa, quale e’ il problema? ben venga….


    Change, we can !

    1. hai detto giusto Michele, ma io credo che se certi prodotti sono stati differenziati è proprio perchè qualcuno voleva ulteriormente differenziarsi……
      Se poi vogliamo parlare di immobilismo, guerra e imperialismo, mi trovi d’accordo su Obama 😉


      SuperMac

      1. Ciao,
        volevo dire la mia sul post dell’oro.
        Io volevo ampliare il discorso ancora più in generale, a me pure la rete piaceva più prima che era una cosa elitaria. Era bello entrare nelle BBS, era bella IRC su Azzurra con pochissimi utenti.
        Fino a quel periodo mi piaceva internet, si andava per parlare di hacking, di O.S., di libertà di informazione e di espressione.
        Ora lego che il video più visto su youtube è di un gatto o cane che sia che suona il piano, mi rattrista molto. Non c’è più netiquette, gli articoli sono rindondanti, sempre gli stessi solo su siti diversi.
        Pure Linux alla fine ha incrinato la mia voglia di appartenere a una "classe elitaria", era bello quando mettevo la slack e poi dovevo editare xf86config a mano altrimenti lo schermo era nero. Parlavi di Linux e sembravi un alieno, ora installare una Ubuntu è un attimo, usare synaptic pure.
        Ma è davvero negativo o meno?
        Se volevo che Linux prendesse piede certamente la riga di comando era destinata a sparire, con i suoi pro e contro..
        Comunque a malincuore era prevedibile che ogni innovazione porta con se determinati "svantaggi", facebook e ragazze che usano Linux:)
        Con il Mac secondo me il discorso è leggermente differente, a me piacevano i pc ma il Mac era impossibile da acquistare, il prezzo elevato me lo vietava.
        Ma li non centrava ne la mia intelligenza ne la voglia di capire un nuovo OS, era proprio una cosa elitaria per prezzo.
        Poi se mi fai il discorso che da fastidio vedere una schiera di raggazzette che usano l’Iphone ma non sanno nemmeno chi è Jobs, sono completamente d’accordo con te.
        Io sono riuscito ad acquistare un mac mini per via del prezzo alla mia portata, ma il giorno dopo ho acquistato pure il libro: "Nella testa di Stave Jobs".
        Alla prossima:)
        Madmaxmac

      2. Ah scusa,
        me ne sono dimenticato un pezzo:(
        Il fatto di essere elitari solo per i soldi che si possiedono non mi piace.
        Anche se avessi molti soldi non comprerei un Mac dorato, al più mi farei aerografare il mio mac con un disegno fatto da me o con qualcosa che mi rappresenta.
        Ciao!!

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