Sostituire l’hard disk dell’Apple TV

Il fastidio più comune dell’Apple TV è che il disco rigido è troppo piccolo. I film scaricati da iTunes Store pesano circa 1,5 GB, e una registrazione TV della durata di un’ora è di circa 500 MB. Un hard disk da 40GB, come quello della Apple TV, prima versione, che ti dà solo 33 GB o giù di li, di effettivo spazio di archiviazione, si riempie in fretta, soprattutto se si desidera anche per archiviare musica e foto.
Ho dunque deciso di effettuare un aggiornamento del disco rigido di Apple TV, visto che la nuova Apple TV, che sulla carta dovrebbe renderti fruibile istantaneamente tutta la libreria di iTunes, non solo non si trova ancora negli store, ma comunque, tramite il Wi-Fi non consente di fruire completamente dei contenuti multimediali posti sul proprio Mac.
In fondo sostituire l’HD dell’Apple TV non è poi così difficile, molti siti web hanno scritto in merito alla procedura. Il processo invalida la garanzia, e richiede alcuni componenti hardware per lo smontaggio e alcuni passaggi attraverso il Terminale. La garanzia della mia Apple Tv è scaduta da diversi mesi…
Un primo limite dell’Apple TV è che il drive interno non è un SATA da 2,5 pollici, come quelli utilizzati in tutti i portatili più recenti di Apple, ma piuttosto un ATA da 40 GB 4200 rpm e 2MB cache. Questo è l’unico prodotto di Apple, oltre l’iPod di 5a generazione, che ancora utilizza lo standard ATA. Così ho dovuto abbassare il tiro e anziché un disco SATA da 500 GB a 7200 RPM carrozzato con un bel po’ di cache, mi sono dovuto accontentare di un disco ATA da 360 GB a 5400 rpm. Ho acquistato un Western DigitalBlue Skorpio da 320 Gb 5400rpm, 8MB di cache, che è pubblicizzato come a basso consumo e cool-running, caratteristica auspicabile dato che la Apple TV sviluppa calore durante l’uso.

…SegueCome smontare
Apple non ha reso difficile smontare l’unità. L’ostacolo più grande, ed è più un fatto psicologico che fisico, è che la gomma posta alla base, che copre l’intera parte inferiore del Apple TV è fissata tramite un adesivo, una volta che si rimuove, la paura è che non aderisca più bene. Funzionalmente, però, questo non è un gran problema, terminato l’aggiornamento, la Apple TV poggia perfettamente sulla parte superiore del piede di gomma, anche se non è fissata in modo permanente.
Per eseguire un intervento chirurgico sull’hard-drive dell’Apple TV occorre rimuovere otto viti sul lato inferiore della macchina; avrete bisogno di un paio di cacciaviti Torx.
Le prime quattro viti sono poste ai quattro angoli della base, si raggiungono sollevando semplicemente ogni angolo, e tirandolo leggermente indietro; si rimuovono con un cacciavite Torx 10. Questa operazione consente di staccare la parte inferiore della Apple TV dal resto dell’apparecchio, se tutto quello che vogliamo fare è guardare dentro, ora è possibile sollevare la parte inferiore a guardarci.
Due consigli: Primo, mettere un asciugamano o un piano morbido sotto l’Apple TV per evitare di graffiare la faccia superiore dell’unità. Secondo, ricordarsi l’esatta provenienza delle viti per rimetterle nello stesso posto da dove son state tolte, infatti le due viti più vicine alla parte anteriore della Apple TV sono più lunghe rispetto alle due poste sul lato posteriore.

Per rimuovere l’hard disk, che è collegato alla base, bisogna rimuovere prima quattro viti, che purtroppo non sono negli angoli, ciò significa che bisogna sollevare ancora di più il piede adesivo. Tuttavia, l’unità si trova a filo con il bordo anteriore della Apple TV, quindi non è necessario rimuovere tutto il piede, appena un po’ più indietro di circa tre centimetri, fino a vedere tutte e quattro le viti del disco rigido. L’utilizzo di un cacciavite Torx 8 consentirà la rimozione di queste.

Sollevando la parte inferiore della Apple TV ci si accorgerà che il disco rigido, pur essendo svitato, non è del tutto libero. Questo perché c’è un cuscinetto adesivo che lo mantiene in posizione, una leggera trazione dovrebbe rilasciarlo via.

È necessario anche rimuovere un piccolo pad adesivo dalla parte anteriore dell’unità. Entrambi sono riutilizzabili, in modo da poterli mettere sulla nuova unità all’atto dell’installazione.
Staccare il cavo del connettore ATA dal disco e passare alla fase successiva.

Preparare la nuova unità
La prima cosa da fare è collegare il disco originale dell’AppleTV al Mac per poterne copiare il contenuto.
Dal momento che l’unità è un drive standard da 2,5 pollici ATA, è sufficiente collegarlo con l’uso di un qualsiasi supporto esterno in genere basta un cavo adattatore, come il più recente Universal Drive Adapter, funzionerà.
nel mio caso ho utilizzato un alloggio ATA di un vecchio case portatile per HD da 2,5 pollici, ma in mancanza di questo è possibile acquistare un cavo adattatore MacAlly da 2,5 “USB 2.0 External Storage Enclosure Mac, che costa una decina di euro.

Suggerimento:
Quando nel Finder si attivano i volumi dell’Apple TV, Spotlight vorrà diligentemente indicizzarne il contenuto tendendo a creare un file indice su ciascuno di essi. Non sappiamo se questo file comprometta qualcosa, ma è meglio che non ci sia. Ho usato Spotless per disabilitare i volumi del vecchio disco e di quello nuovo, al fine di cancellare tutti i file che Spotlight potrebbe creare sui dischi (quello vecchio e poi quello nuovo appena montato). Ma si può anche trascinare ogni volume sulla lista Privacy nel pannello delle Preferenze di Sistema di Spotlight, che dovrebbe impedire l’indicizzazione di quei volumi, sempre che questa opzione ogni tanto funzioni.

Una volta che l’HD di Apple TV è connesso al Mac, compariranno due nuovi volumi sulla Scrivania del Finder (se le preferenze sono configurate così): OSBoot e Media. Ma l’unità ha in realtà altre partizioni.
Lanciando dal Terminale il comando diskutil list è quindi possibile scorrere la lista dell’Apple TV, vedendo qualcosa di simile:

Per copiare il disco originale di Apple TV e creare un file immagine sul disco rigido del Mac per poi duplicare l’immagine sul nuovo disco rigido dell’Apple TV, basta seguire i seguenti passaggi:

1. Verificare che soul Mac ci siano almeno 37GB di spazio libero sul disco rigido per memorizzare temporaneamente i file di immagine;

2. Nel Terminale lanciare il comando: diskutil list troveremo nell’elenco il disco fisso originale di Apple TV: attenzione a dove c’è scritto / dev / disk # (il mio, riportato più sopra, è / dev/disk4, ma il tuo potrebbe essere disk2, disk3, o un altro numero);

3. Digitare nel Terminale: dd if=/dev/disk# of=/Users/Desktop/AppleTVImage.dmg bs=1m dove /dev/disk# (nel mio caso è 4) è stato identificato nel passaggio precedente. Il comando crea un file immagine il cui nome è: AppleTVImage.dmg sul Desktop;

4. Siccome il processo copierà un MB per volta, questo sarà lunghissimo nel copiare ogni blocco dei 40GB (a me ci ha messo tutta la notte);

5. Quando il processo è completato, espellere i due drive che compaiono soul desktop. Media e OSBoot, in questo modo disconnettiamo dal Mac il drive originale di Apple TV;

6. Connettiamo, allo stesso modo del precedente, il nuovo HD al Mac, ci segnalerà che non è formattato e vuole inizializzarlo, ignoriamo la richiesta, cliccando su ignora;

7. Usiamo diskutil list di nuovo, ancora per sincerarci del numero del device del nuovo HD;

8. Usando nuovamente il comando dd per copiare l’immagine che abbiamo create sul nuovo HD: dd if=/Users/Desktop/AppleTVImage.dmg of=/dev/disk# bs=1m

dove al posto di # è necessario porre il numero di device che abbiamo rilevato col comando di cui al punto 7;

9. Aspettiamo e quando il processo è terminato, il disco sarà nuovamente montato sul nostro desktop. Compariranno le icone di Media e di OSBoot del nuovo HD di Apple TV.

Note:
a) Come ho già detto, la procedura di cui sopra può richiedere molto tempo, dal momento che si stanno copiando tutti i blocchi due volte (una volta dal disco originale per creare l’immagine del disco, ed un’altra volta per copiare l’immagine del disco sul nuovo HD). Per esempio, la copia dal disco originale per creare il file immagine sul mio Mac ha impiegato poco più di otto ore, la copia del file di immagine sul nuovo disco ci ha impiegato qualche minuto.
b) Se si riesce a collegare entrambi i dischi, vecchio e nuovo, contemporaneamente, la procedura di duplicazione è un po’ più semplice, dal momento che è possibile copiare il vecchio disco direttamente su quello nuovo. Dopo aver usato “diskutil list” per trovare il numero dei dispositivi di ogni unità, si utilizza il seguente comando terminale: dd if=/dev/disk# of=/dev/disk# bs=1m dove il primo disco # è il numero del dispositivo originale Apple TV disco e il secondo disco # è il numero della nuova unità. Questo dovrebbe ridurre il tempo complessivo di copia a metà.

A questo punto, è possibile eliminare il file AppleTVImage.dmg dal disco rigido del Mac. Tuttavia, sarebbe opportuno conservare l’immagine per un po’, giusto in caso che qualcosa vada storto durante i prossimi passi, ma comunque io ho conservato intatto l’HD di 40 GB originale.

Il Ripartizionamento
Si potrebbe pensare che, una volta ultimati i processi descritti sopra, siamo pronti per collocare il nuovo disco in Apple TV, ma c’è un problema: le partizioni del nuovo disco sono esattamente le stesse dimensioni di quelli dell’originale. In altre parole, appena compiute le operazioni di duplicazione del vecchio HD dell’Apple TV, il nuovo HD, nonostante sia più capiente, sembra invece essere un disco da 40 GB.
Se chiedi info sulla nuova partizione Media e scoprirai che non è più di 40 GB. Dove si trova quello spazio in più?
È li, ma non è (ancora) in uso. È dunque necessario ripartizionare il disco in modo da riordinare i segmenti del drive e fare in modo che la partizione di Media comprenda lo spazio aggiuntivo.

Ho utilizzato iPartition di Coriolis Systems. Dopo aver lanciato iPartition e scelto la nuova unità dalla lista delle unità, verrà visualizzato un grafico a torta che mostra le partizioni del disco, tra cui tutto lo spazio inutilizzato in grigio. È sufficiente trascinare il bordo della “parte” Media della torta in modo che esso comprenda tutta quella zona grigia e quindi fare clic sul pulsante Conferma (Go) nella barra degli strumenti. In pochi secondi, la partizione Media sarà della sua dimensione giusta. Questo è solo perché non c’erano dati su questo spazio libero, non c’è nemmeno la necessità di preoccuparsi, più di tanto,di perdere dati. Generalmente è uno dei rischi che si corrono nella ripartizione di un disco.
Prima…

e dopo…

Meno male!
La partizione di media dovrebbero riapparire nel Finder; chiedi Info su di esso per vedere la sua nuova dimensione più ampia.
Nel mio caso, quasi 318,54 GB.

Mettere di nuovo insieme
Ora è il momento di riassemblare l’Apple TV, un processo abbastanza indolore. Innanzitutto, collegare il cavo ATA per la nuova unità. Poi mettere le due piastre adesive sul disco nella posizione in cui si trovavano sul disco originale, il pad piccolo va in nell’angolo in basso a destra.
Premere delicatamente il disco contro la piastra inferiore della Apple TV, in modo che l’unità si allinei con le quattro viti di fissaggio e i fori sulla piastra inferiore.
Collegata l’alimentazione di AppleTV e i cavi di collegamento, l’Apple TV è ripartita perfettamente ed ecco come appare tramite iTunes…

Risoluzione di eventuali problemi:
Se malauguratamente non dovesse ripartire normalmente, non bisogna allarmarsi, dovrebbe riprendersi (a prescindere dal fatto che la nuova unità funziona subito). Consiglio di utilizzare la funzionalità di ripristino della TV di Apple per reimpostare la Apple TV e farla ritornare alla sua configurazione originale. Ciò significa che si dovrà passare attraverso il processo di installazione ex-novo ed anche la sincronizzazione dei file multimediali, ma il processo di ripristino assicura che la nuova unità torni come nuova.
Per eseguire un ripristino, tenere premuto il Menu e in dietro e (-) contemporaneamente per circa sei secondi, la luce dell’Apple TV inizia a lampeggiare, si spegne e si riaccende. Comparirà la schermata di selezione della lingua e poi la Apple TV con schermata di recupero.

Selezionare il ripristino della configurazione di fabbrica e premere il pulsante Play, confermare la selezione e procedere. Il ripristino ha inizio, durerà solo pochi minuti, mentre una finestra di avanzamento sullo schermo accompagnerà l’intero processo. Una volta completato il ripristino, la Apple TV si riavvia, il filmato di avvio iniziale sarà come sempre fantastico e il processo di installazione avrà inizio.
Una volta completata l’installazione, dal menu Impostazioni dell’Apple TV scegliere Informazioni, la capacità deve ora riflettere la maggiore dimensione del disco nuovo!
Si dovrebbe anche vedere questa nuova, di dimensioni maggiori nella schermata di riepilogo di iTunes TV display Apple. Ad esempio, qui è mia solo dopo aver avviato la sincronizzazione.

Federico Righi — SuperMac

Esplorare il disco dell’iPhone

Phone Disk, realizzato da myPod Apps, LLC, consente il controllo su qualsiasi modello di iPhone o iPod Touch, estendendo l’utilizzo del file system di Mac OS X. Il programma funziona in background sul Mac, consentendo di vedere l’iPhone nel Finder, come un qualunque dispositivo di archiviazione esterna, proprio in modalità disco.
Dal file compresso (che si scarica qui) una volta scompattato, si dovrà innanzitutto installare MacFUSE.pkg, che consente di leggere e scrivere file sul proprio iPhone, utilizzando le API MobileDevice, tramite la porta USB. L’iPhone diventerà un vero e proprio HD USB portatile nel quale creare nostre cartelle e sottocartelle, nel quale inserire file anche di grandi dimensioni, da trasportare con noi, in viaggio o per lavoro.
Una volta lanciato Phone Disk, in alto a destra sulla barra menù, comparirà una piccola icona gialla, che rappresenta un HD, e da li, attraverso questa piccola icona.
Cliccandoci su, si apre un menù dal quale si controlla l’iPhone.
Il software, durante la prova è crashato sempre, non appena si volevano regolare le preferenze, probabilmente perché la prova è stata svolta con un iPhone non sprotetto.
Cliccando sull’icona di Phone Disk e scorrendo fin sul vostro iPhone, si può decidere di far mostrare nel Finder il proprio iPhone oppure espellerlo.
Questo è quanto accade:

L’iPhone può essere espulso solo tramite il software, non con il classico tasto d’espulsione. Cliccando due volte sull’icone dell’iPhone, ci sarà mostrato il contenuto dell’iPhone, nel quale possiamo andare a creare una nostra cartella, per potervi inserire i file. In questo modo il nostro iPhone diventerà un bellissimo e capiente HD USB portatile, per scambiare dati anche tra mac e PC, senza necessariamente doverlo sbloccare.
Da qualche ora dovrebbe essere presente la sezione apposita di Phone Disk anche sul sito dello sviluppatore (ad inizio settimana avevano previsto un aggiornamento del sito per questo weekend).
È in programma anche la realizzazione di un codice di registrazione personalizzato valido per sempre, che garantirà aggiornamenti gratuiti. Intanto per utilizzare il software occorre registrare il programma entro il 1 settembre 2010 inserendo il seguente codice di registrazione: 2H96A-QK7MX-8GEYK1V-ZR6S8
Questa è la versione 1.000, e prevedibilmente ci saranno aggiornamenti a breve.

Questo è oro, oro puro!

C’era un tempo in cui chi possedeva un Apple Macintosh sembrava facesse parte di una “casta” di pochi eletti, uno di quelli che appartenevano di fatto alla schiera di chi pensava in modo differente: il “Think Different”.
Il solo fatto di possedere ed utilizzare un Mac, lo poneva in una posizione speciale, rispetto a tutti gli altri con un banale PC Windows; era autorizzato ad immedesimarsi alle icone che capeggiavano dai manifesti pubblicitari di Apple: Einstein, Gandhi, Picasso e Maria Callas.
I nostri beneamati Apple Computer non erano solo un semplice accrocchio di transistor e processori, ma il risultato elegante di una evoluzione tecnologica molto avanzata, semplice al punto tale che spesso venivano pubblicizzati dall’immagine di un bambino seduto su una pila di manuali, per arrivare all’altezza del tavolo dove era posto il Mac, proprio a spiegare l’inutilità dei manuali e la semplicità d’uso.
Diciamocelo pure, eravamo pochi, pochissimi, che come una setta di predicatori svolgevamo la silenziosa opera di evangelizzazione (Mac Evangelists) e continuavamo la nostra missione spinti dalla passione e dall’amore smodato che avevamo verso il Mac.
Oggi però accade una cosa strana, sono tante le volte che girando per strada incontro una bella ragazza che parla amabilmente con qualche amica usando un iPhone o incrocio un teen-ager con il suo bell’iPod Touch, mentre sono tantissimi quelli che hanno un MacBook o un iMac; ma cosa accade?
Il mondo si sta inflazionato di Apple Computer ed altre fantastiche “creazioni cupertiniane”, al punto che comincio quasi a sentirmi parte della massa, risucchiato da quelli che vivevano in modo grigio con un “piccì”…
Anche se io sono differente dentro, comincio a sentirmi un po’ come quelli che hanno un PC Windows… Apple ha ridimensionato il listino prezzi e reso più accessibili i suoi prodotti. Certo che io, nel 1989, non comprai un Apple per distinguermi di proposito dagli altri, era il solo fatto di utilizzare un Apple Computer che mi aveva distinto, vuoi perché non conoscevo altri che l’usassero.
Dunque ecco di fatto quasi colmata la differenza tra me e la massa, questo mai, perché ognuno di noi ha una sua sostanziale unicità ed è, fortunatamente, differente dagli altri; bisogna sempre accertarsi se il suo “pensare diverso” è poi così “diverso”.
Questi interrogativi (e queste perplessità) che mi sono posto, qualcuno probabilmente se li è già posti, e dunque si è dato da fare per ricreare, a modo suo, quelle differenze inventandosi i “Mac di lusso”.
Si avete capito benissimo, fantastici iMac, MacBook, iPhone, iPod in metallo prezioso: oro giallo, bianco, rosa, platino e cromo nero, che faranno davvero la differenza dagli altri Mac, almeno esteticamente ed economicamente! Forse voi li conoscevate già da un pezzo, ma io li ho scoperti solo ora e su www.computer-choppers.com sono in vendita gli Apple Computer che fanno la differenza con gli Apple Computer.

Il compleanno di Steve Wozniak

Riporto l’articolo di Macworld
11/08/2009: Steve Wozniak spegne 59 candeline.
Tra i creatori dell’informatica personale.
Si festeggia questo 11 agosto il cinquantanovesimo compleanno di Steve Wozniak, nato proprio questo giorno del 1950 a San José in California.
Di ascendenze polacche, Woz è stato cofondatore di Apple e principale artefice di Apple II, il personal computer che ha lanciato la società verso i vertici dell’industria. Titolare unico di almeno quattro brevetti, che gli hanno fruttato l’inserimento nella National Inventors Hall of Fame americana, oggi Woz si occupa di istruzione, iniziative filantropiche e tornei di Segway polo.
Io non l’ho dimenticato, ma pare che a qualcuno sia sfuggito, sarà colpa del caldo sole di agosto.
😉

Come sbloccare l’iPhone (con firmware 1.1.3)

A tempo di record crolla anche il firmware 1.1.3 dell’iPhone, certo non è ancora completamente sbloccato, infatti le funzioni di localizzazione tramite Google non vengono attivate poiché questo sblocco non intacca il modem firmware, ma consente di passare comunque all’1.1.3 per quanto riguarda il riposizionamento delle icone della springboard, il copia/incolla ed il numero dei messaggi.
L’uscita di questo metodo di sblocco ha lasciato un pò tutti sorpresi, infatti il Dev Team e Nate True di Cre.ations.net si erano accordati per rendere pubblico questo metodo alla metà di febbraio proprio perché ancora incompleto seppur utilizzabile, ma Nate True ha deciso diversamente rendendo pubblico il metodo che andiamo qui di seguito a spiegare.
Resta inteso che seguire questo metodo è una vostra iniziativa e non ci assumiamo nessuna responsabilità in caso di malfunzionamenti o blocco totale del vostro iPhone.
Un consiglio però ve lo diamo, se dovesse bloccarsi completamente vi conviene ripristinarlo tramite iTunes, alla versione 1.1.3, potreste sempre downgradarlo e trasformarlo, momentaneamente in un iPod Touch.
…Segue
FATE ATTENZIONE A QUANTO ESPRESSO QUÌ DI SEGUITO!

Prima di proseguire con l’upgrade del’iPhone alla versione 1.1.3 del firmware, è bene che sappiate che la procedura qui di seguito proposta presuppone, affiché le varie SIM di supporto (stealth, freer, etc.) continuino a funzionare, è necessario che non venga assolutamente aggiornato il Modem Firmware dell’iPhone e che questi rimanga alla versione 04.02.13_G o inferiore, procedendo solo all’aggiornamento del Firmware del telefono.

Tutto ciò potrebbe comportare il cattivo funzionamento di tutte quelle procedure che richiedono impostazioni presenti nel nuovo Modem Firmware 04.03.13_G, tipo la localizzazione tramite Google Maps Locations, altri problemi potrebbero derivare dal fatto che una volta aggiornato il telefono, questi non squilli più o resti sempre attivato l’EDGE, e chissà quanti altri ne usciranno man mano che utilizzeremo il nostro nuovo Firmware.

Dunque se siete impazienti di utilizzare il vostro iPhone col nuovo firmware, vi informo che comunque dovrete avere almeno un briciolo di pazienza, e dunque di aspettare, le patch necessarie alla risoluzione degli inconvenienti suddetti.
Ad oggi, secondo la mia esperienza, il miglior abbinamento è dato dal Phone Firmware 1.1.2 e Modem Firmware 04.02.13_G.
È chiaro che se decidete di seguire questo tutorial lo fate di vostra iniziativa e a rischio e pericolo del vostro iPhone, noi decliniamo ogni responsabilità.

Innanzitutto questa guida è rivolta a tutti coloro che hanno a disposizione un’iPhone con firmware 1.1.1 o 1.1.2, già sbloccato, sia con BootLoader 3.9 che 4.6

Se l’iPhone in questione è stato AGGIORNATO alla versione 1.1.3 tramite iTunes, seguendo questa guida otterrà un’iPod Touch, in quanto iTunes provvede anche all’aggiornamento del ModemFirmware e, per ora, non è disponibile un sistema per il downgrade del ModemFirmware da 04.03.13_G a 04.02.13_G. Da questo discorso sono ovviamente esclusi i fortunati possessori di bootloader 3.9 che possono tranquillamente downgradare.

Chi ha un iPhone con Firmware 1.1.3, ovvero un iPhone nuovo appena tolto dalla scatola, dovrà seguire prima questo Tutorial Come sbloccare l’iPhone (senza rinunciare a niente) e poi procedere con questo nuovo metodo che andiamo a spiegare. Si avvisa inoltre che è necessario iTunes 7.5, dunque chi ha già la nuova versione, dovrà downgradarlo (iTunes 7.5 è scaricabile cliccando qui: iTunes 7.5 for Mac OS X).

Ricordiamo che otterrà solamente un’iPod Touch, in quanto al momento non ci sono SIM particolari che ne consentano il funzionamento come telefono.

INIZIAMO

1) Scarichiamo questo software qui.
(Prima di farlo ci conviene andare sulle preferenze di Safari poi su Generale e togliere la spunta da “Apri Doc. Sicuri…”)

2) Colleghiamo l’iPhone al MAC.

3) Clicchiamo sul file jb113.dmg affinché il MAC monti il volume, e poi sul clicchiamo sul file Run_This

4) L’operazione descritta al punto 3 aprirà il terminale, controlliamo che il telefono sia collegato al MAC e premiamo su Invio.

5) A questo punto il programma che abbiamo lanciato controllerà se l’iPhone è adatto all’upgrade, se è adatto ci chederà di premere Invio per verificare se il pacchetto di sblocco dell’1.1.3 è già presente nell’iPhone. Premiamo Invio.

6) Non avendo trovato il pacchetto ci chiederà nuovamente di premere Invio per scaricarlo, Premiamo Ivio.

7) Ora ci serve il Firmware dell’1.1.3, premiamo ancora il tasto Invio e scarichiamolo.

8) Dopo circa una decina di minuti (poco prima o dopo a seconda della vostra velocità di connessione), con questa operazione avrete scaricato il firmware 1.1.3 e copiato nell’iPhone, a questo punto vi verrà chiesto di installare il seguente pacchetto software: 1.1.3 soft upgrade.

9) Sull’iPhone nella springboard pigiamo sull’icona INSTALLER.

10) Indicherà che ci sono aggiornamenti, bene premiamo su: Update Now.

11) Appena finito premiamo su: OK.

12) Dopo di ciò ci ritroveremo nel Menù principale e pigieremo nuovamente su: Installer

13) Poi su: Donate Later.

14) Poi, sulla barra posta in basso, pigiamo su: Install.

15) Scorriamo fino a trovare: System e ci pigiamo sopra.

16) Troveremo: 1.1.3 soft upgrade, pigiamoci sopra.

17) Poi lo installiamo pigiando su: Install in alto a destra.

18) Poi in seguito pigiamo su Install, che comparirà al centro in basso.

Ora, dopo qualche minuto il telefono si dovrebbe riavviare; se dovesse darvi un segnale di errore, non preoccupatevi, premete su: OK e poi premere contemporaneamente i tasti Power e Home, per intenderci quello in cima all’iPhone e qullo posto al centro in basso sempre sull’iPhone. Teneteli premuti finché non si spegne l’iPhone.

Al primo riavvio apparirà una finestra che vi avverte della possibilità di spostare le icone della springboard, bene, ciò vuol dire che avete installato con successo l’1.1.3!

Adesso facciamo un pò di pulizia nell’iPhone, infatti con questa procedura installiamo un pò di files che dopo non serviranno a nulla, occuperanno solo spazio sull’iPhone e dunque conviene cancellarli.

Pigiate Installer, poi Install, poi su System, troveremo così l’utility che consente di cancellare i files utilizzati per lo sblocco del firmware 1.1.3 e precisamente: 1.1.3 Soft Upg. Cleaner.
Pigiamoci sopra e godiamoci il nostro iPhone con Fw 1.1.3.

Il futuro prossimo ci riserva novità importanti, soprattutto in previsione del tanto atteso Software Development Kit (SDK) che farà la gioia degli sviluppatori di applicazioni esterne.
Buon divertimento
Per adesso è tutto, alla prossima.
—SuperMac

Come sbloccare l’iPhone (senza rinunciare a niente)

Apple iPhone è certamente il più grande fenomeno della telefonia mondiale degli ultimi tempi.
Noi italiani non siamo rimasti indifferenti a questo meraviglioso oggetto del desiderio collettivo, chi l’ha toccato non desidera altro, chi l’ha comprato negli altri paesi non ha esitato a procedere allo sblocco per utilizzarlo con qualsiasi operatore, pur rischiando di invalidarne la garanzia.
L’Italia può vantarsi da un paio di anni di un primato non per forza negativo: è quello del Paese europeo con la più alta concentrazione di cellulari, eppure nonostante questo Apple continua a trattare il potenziale cliente italiano come un utente di serie B, correndo anche il rischio di arrivare troppo tardi, quando la febbre dell’iPhone sarà scemata.
Quindi, Apple non ci porta l’iPhone? E noi ce lo prendiamo da soli!
Abbiamo così deciso di pubblicare un toturial per sbloccare l’iPhone senza perdere la garanzia, l’unico modo saggio per non rischiare di rendere inutilizzabile il gioiellino di Cupertino e poterlo usare in tutta libertà anche nel bel Paese.
…Segue

In effetti il procedimento per sbloccare un iPhone con firmware 1.1.2, per intenderci il 04.02.13_G, ovvero quello introdotto a partire dalla 46-iesima settimana di produzione, che andremo ad esporre quì di seguito, non ci sembra tanto invasivo, e soprattutto, essendo (in parte) software può sempre essere annullato con un “restore” del nostro iPhone. Certamente se combinate qualche casino con il vostro iPhone, noi non abbiamo nessuna colpa di ciò, perché quì nessuno vi obbliga a seguire questa procedura e potrete decidere di cambiare pagina immediatamente, ogni volta ed in ogni istante lo vogliate. Dunque, qualsiasi cosa farete, leggendo ed applicando quanto di seguito scritto, noi decliniamo ogni responsabilità e sarà solo un vostro problema, in quanto siete capaci di intendere e di volere.

Cosa ci occorre:

Innanzitutto un iPhone, nuovo vergine, appena tolto dallo scatolo, che non hai mai tentato di sbloccare prima di ora, con firmware 1.1.2 del tipo 04.02.13_G, ed iTunes 7.5, fate attenzione al non aver recentemente aggiornato all’ultima versione, qualora l’abbiate fatto fate un downgrade ed installate iTunes 7.5 for Mac OS X.

Verifichiamo che nell’iPhone sia installato il firmware 1.1.2.
Bene, dalla schermata di attivazione,

fai scivolare verso destra l’interruttore per fare una chiamata di emergenza.

Apparirà la pulsantiera per le chiamate di emergenza.
Digitate la seguente sequenza: *3001#12345#* quindi premete Call.

Ti apparirà la schermata con il titolo Field Test, pigia su Versions.

Controlla la voce “Firmware version”, dovrebbe essere 04.01.13_G., questa è la conferma hai la versione 1.1.2 del firmware.

Se non avete un iPhone in queste condizioni, potrete comunque eseguire questa procedura, ma andrete incontro a diversi e numerosi fallimenti, ma, se siete tenaci e caparbi, ripetendo più volte al procedura potreste avere anche la fortuna, come è capitato a me, che ci riusciate. Se proprio non ci doveste riuscire allora dovrete fare un processo di RE-VIRGINIZZAZIONE del vostro iPhone, in seguito posteremo a questo punto il link al tutorial.

Dunque armiamoci di tanta calma e pazienza, perché il procedimento, se messo in pratica per la prima volta, dura anche un ora e mezza, poi se lo si ripete più di una volta, beh si diventa sempre più veloci ed esperti.

Lo sblocco di tutte le funzioni dell’iPhone avviene tramite dei software che sono stati sviluppati un pò in giro per il mondo, molto si deve al Dev Team, che ha condotto e coordinato le operazioni, producendo appunto quei software che utilizzeremo.

I software da avere a portata di click:

1) Firmware 1.1.1 dell’iPhone, (fate attenzione a Safari, che decomprime automaticamente i files una volta scaricati, vi consiglio di utilizzare Firefox, affinchè il file resti con l’estensione .ipsw, oppure disabilitare l’opzione Apri doc. “sicuri” dopo il download, che tra l’altro supera i 150MB)

2) Firmware 1.1.2 dell’iPhone.

3) Indipendence 1.3.1

4) Jailbreak 1.1.2

5) iTunes 7.5 for Mac OS X

Lo sblocco della parte telefonica, avviene tramite l’utilizzo di una SIM speciale che si interfaccerà con la SIM del vostro gestore telefonico, (TIM, VODAFONE o WIND). Nel panorama mondiale ci sono tante tipologie di SIM, generalmente tutte buone, ma purtroppo data la grande richiesta costosissime, qualcuno le vende anche a 120 euro, sono le StealthSIM, le TurboSIM, le SIM Freer ed altre ancora. Io ho usato la SIM Freer, l’ho acquistata direttamente del produttore per 69 euros comprese le spese di spedizione ed il servizio di spedizione è quello denominato overnight, vi basti pensare che io l’ho ordinata alle 21 dell’8 gennaio 2008 ed alle 17,30 dell’11 gennaio 2008 già avevo la SIM Freer; il sito del produttore è: iPhoneSimFreer.com

L’operazione che andiamo a mettere in pratica è il Jailbreaking del nostro iPhone 1.1.2: siete pronti?

Bene partiamo.

La prima fase, detta di Jailbreaking, consiste nell’installare il software jailbreakme nell’iPhone, una volta downgradato alla versione firmware precedente. Dunque ci apprestiamo a fare un downgrade del firmware dell’iPhone, da 1.1.2 lo porteremo a 1.1.1, innanzitutto assicuriamoci che il firmware di partenza sia 1.1.2 e sopratutto non sia in qualche modo corrotto, dunque, a scanso di equivoci, colleghiamo l’iPhone al Mac, avviamo iTunes e facciamo un bel “restore”, iTunes si preoccuperà di resettare l’iPhone installandoci l’ultima versione di firmware, l’1.1.2.

Prima fase: Downgrade da 1.1.2 a 1.1.1

1) Avvia iTunes.

2) Collega l’iPhone.

3) Assicurati che il processo “iTunes Helper” sia disattivato, ora e per tutto il tempo delle operazionidi sblocco: avvia “Monitoraggio Attività”, posizionato in Applicazioni/Utility, seleziona iTunes Helper, fai click su esci dal processo, (è l’ottagono rosso in alto a destra).

4) Premi contemporaneamente i tasti HOME e SLEEP dell’iPhone, per intenderci quello in basso e quello in cima, sopra all’iPhone, tienili premuti per 15 – 18 secondi fin quando iTunes individuerà l’iPhone in “recovery” mode.

5) Premi OK.

6) Tieni premuto ALT (pulsante option) sulla tastiera e clicca sul pulsante di restore di iTunes.

7) iTunes ti chiederà con quale firmware vuoi effettuare il restore, naviga attraverso la finestra che si è aperta sino ad individuare e selezionare il file: iPhone1,1_1.1.1_3A109a_Restore.ipsw, aprilo

8) iTunes provvederà ad installare il firmware 1.1.1 sul tuo iPhone, l’operazione dura circa 7 minuti, a video si succederanno i seguenti messaggi di informazione: (extracting software, preparing iPhone for restore Waiting for iPhone, Preparing iPhone Software, Verifyng iPhone software, Restoring iPhone firmware).

9) Alla fine del processo, dopo che iTunes avrà completato le operazioni di restoring, un messaggio di ALERT di avvertirà di un errore sconosciuto, dicendoti che non è stato effettuato il restore. Non è vero, non preoccuparti. Tieni presente che gli errori possono essere di due tipi (1012) che è relativo ad un iPhone che hai appena tolto dallo scatolo, il secondo (1015) è relativo ad un iPhone che hai già tentato in precedenza di sbloccare.

10) Premi OK.

11) Ti comparirà nuovamente un messaggio che ti avvisa che iTunes ha trovato un iPhone in recovery mode, tu clicca OK e non ti curare di nulla.

12) Espelli l’iPhone, ma non scollegarlo dal Mac.

13) Chiudi iTunes.

14) Avvia il software Indipendence 1.3.1.

15) In basso a sinistra, nella barra di stato di Indipendence, comparirà la scritta Disconnected: waiting for iPhone…

16) In seguito, sempre in basso a sinistra, nella barra di stato di Indipendence, comparirà la scritta Connected to for iPhone – Firmware 1.1.1. – not activated – AFC connection – jailed.

17) Quasi contemporaneamente comparirà il mondo, sul vostro iPhone, sotto la scritta Activate iPhone.

18) Assicurandoti di chiudere Indipendence, sorridi, perchè la prima parte è finita, ora l’iPhone funziona col firmware 1.1.1, è predisposto al jailbreak 1.1.1, ma non ancora attivo, lo faremo nel secondo step.

Seconda Fase: JAILBREAKING 1.1.1

1) Se compare l’immagine in alto nel tuo iPhone vuol dire che è acceso, bene.

2) Assicurati che non sia connesso al Mac.

3) Assicurati che la tua SIM – card non abbia attiva la verifica del PIN.

4) Inserisci la tua SIM – card nell’iPhone, insieme alla SIM speciale che hai acquistato (io ti consiglio la SIM Freer perchè costa meno e la compri direttamente dal produttore in Cina).

5) Ora sposta, verso destra la freccia “slide for emergency”.

6) Sul tastierino per le chiamate componi il numero: *#307# e premi CALL.

7) L’iPhone comincerà a suonare, premi il pulsante in alto a destra con la X e cancella il numero che avevi composto.

8) L’iPhone continuerà a suonare, digita lo zero e premi CALL.

9) L’iPhone ricomincerà a suonare, rispondi premendo ANSWER.

10) Premi HOLD.

11) Nella schermata successiva premi DECLINE.

12) A questo punto sei tornato nella finestra del tastierino.

13) Premi CONTACTS, è la figura a mezzo busto che compare in basso al centro.

14) Premi il tasto + in alto a destra, aggiungerai così un contatto.

15) Chiamalo come vuoi, io l’ho chiamato A, lo fai nel campo FIRST.

16) Premi il tasto ADD NEW URL.

17) Ora aggiungi l’indirizzo prefs://1F.

18) Aggiungi un nuovo indirizzo web in HOME PAGE.

19) Digita www.jailbreakme.com.

20) Alla fine ti troverai nel contatto A questi due indirizzi:

(il primo serve per accedere alle preferenze dell’iPhone, attivare il WiFi, il secondo per scaricare un software necessario in seguito, direttamente nell’iPhone).

21) Salva tutti i passaggi e torna su ALL CONTACTS, seleziona il contatto che hai creato, A e vai al’indirizzo prefs://1F entrerai nelle preferenze di iPhone.

22) Vai in GENERAL/Auto-Lock ed imposta su Never.

23) Torna indietro alla schermata precedente, in SETTING e attiva il Wi-Fi dell’iPhone, ovviamente devi avere attivata l’AIRPORT del tuo Mac.

24) Una volta collegato al Wi-Fi della tua rete domestica…

premi il pulsante HOME, l’unico pulsante fisico posto sul lato anteriore di iPhone

25) Bene ora sei nei contatti, l’unico contatto che hai creato è A, e lo hai dotato di due URL, ora clicca sul secondo URL ovvero www.jailbreakme.com.

26) Scorri la pagina di Safari (su iPhone) in basso e pigia su Install AppSnapp.

27) In pochi istanti verrà installato il software e l’iPhone si riavvierà; se ciò non avverrà in un paio di minuti al massimo ripeti la procedura di jailbreak a partire dal punto 24.

28) Congratulazioni, il tuo iPhone si è riavviato nel tempo limite (due minuti circa) ed ora tu hai accesso al file system per installare e modificare.

Terza Fase: Aggiorniamo l’iPhone alla versione 1.1.2, così riconoscerà le SIM italiane

1) Assicurati che la tua connessione wireles sia attiva e l’iPhone sia collegato.

2) Pigia Settings/General/Wi-Fi.

3) Assicurati che il tuo iPhone abbia l’Autolock settato su Never.

4) Vai alla Sprigboard, la pagina iniziale.

5) Pigia Settings/General/Auto-Lock/Never.

6) Premi il tasto HOME

7) Ritorna nella Springboard

8) Pigia Installer e attendi che si carica la pagina

9) Una volta caricata la pagina, pigia Donate Later

10) Pigia sul simbolo +, Install. il secondo in basso da sinistra

11) Scorri in basso sin quando non trovi Tweaks (1.1.1), pigialo

12) Nella nuova schermata scorri in basso sin quando non trovi OktoPrep, pigialo.

13) Comparirà un messaggio con il quale vieni informato che l’iPhone è pronto per l’aggiornamento al firmware 1.1.2

14) Connetti l’iPhone al Mac

15) Avvia iTunes

16) iTunes ti chiederà se vuoi fare il Set Up del tuo iPhone, disponi di di fare il Set Up di un nuovo iPhone e premi continua

17) Mettigli il nome che più ti piace e non attivare la sincronizzazione automatica

18) 18) Nella schermata di iTunes che ti apparirà premi ALT e seleziona update/aggiorna, indicagli il percorso dove hai scaricato il Firmware 1.1.2. Stai molto attento a non fare il restore, o dovrai ripetere tutto il processo da capo.

19) iTunes procederà all’aggiornamento del software dell’iPhone. Durante il processo di aggiornamento compariranno i seguenti messaggi indicativi: Extracting Software, Preparing iPhone for software update…, Updating iPhone software…, Verifyng updated iPhone software, Updating iPhone firmware…

20) Alla fine del processo sarai informato dell’avvenuto update e dell’imminente restart dell’iPhone, premi OK

21) Espelli iPhone, ma non scollegarlo dal Mac

22) chiudi iTunes

23) Apri la cartella 1.1.2-jailbreak che hai scaricato sul desktop all’inizio

24) Fai doppio click su jailbreak.jar

25) Flagga Install SSH e cambia anche la Root Password

26) Clicca Jailbreak!

27) Il programma svolgerà una serie di azioni per circa 5 minuti, ti compariranno i seguenti messaggi: Jailbreaking… Uploading Installer app files…, Uploading SSH files…, Generating RSA host key…, Uploading core files…, Reading flash image…, Writing flash image…, Rebooting device…

28) alla fine ti informerà che il jailbroken è finito ed il tuo iPhone si riavvierà un paio di volte di seguito, non essere impaziente ed aspetta anche 7 – 8 minuti se necessario, prima di staccarlo
dal cavo che lo collega al Mac

29) Se sei giunto a questo punto senza aver commesso errori, il tuo iPhone avrà la versione 1.1.2 del firmware e sopratutto avrà letto la tua SIM. Se dovesse non leggere la SIM potrebbe essere che non l’hai inserita bene con la SIM Speciale (SIM FREER nel mio caso) prova a sistemarla, vedrai che tutto funzionerà.

L’iPhone SuperSbloccato è stato il protagonista del Primo incontro maccanico del 2008.

Per lo sblocco del Firmware 1.1.3 cliccare QUI.

—SuperMac

iPod shuffle 2G fake

Ecco quì, ci siamo, non è passato molto tempo dal lancio del nuovo iPod shuffle 2G (per intenderci, quello con la clip) che giungono in Europa i primi cloni, devo dire veramente ben fatti e soprattutto molto ben funzionanti.
Certo è che l’Apple iPod è uno dei prodotti più imitati a livello mondiale, ma che i clonatori giungessero, così rapidamente, ad un così preciso livello di perfezione non ce lo saremmo aspettato.
Quello che ho avuto modo di provare ieri sera, è stato acquistato all’inizio della settimana a Nizza (Francia), per la modica cifra di 30 euros, direttamente dalle mani di un "vu cumprà".
Al tatto è uguale all’originale, l’ho testato per qualche minuto, quanto bastava a capire che era una copia molto ben fatta, il metallo non mostrava sbavature o spigoli, il colore lime, era omogeneo, la clip quasi perfetta, la musica si sente veramente bene, ha la capacità di 1GB, ha un software proprio e la ghiera dei comandi è pressocchè identica a quella originale. Ovviamente questo clone dell’iPod Shuffle 2G non si interfaccia con iTunes, ma se lo avesse fatto, vi giuro che sarebbe stato identico all’originale.
Eccovi le foto in anteprima nazionale:
http://www.imaccanici.org/images/ipodfake/
– SuperMac