Shazam per iPhone

A chi non è mai capitato di sentire una canzone e di chiedersi autore e titolo… anche nelle migliori radio spesso non lo dicono e se si tratta della colonna sonora di una pubblicità non ne parliamo.
Nel 2002 nasce Shazam e lancia una tecnologia dedicata proprio a questo, riconoscere un brano anche con un comune cellulare!
Oramai sono passati ben sei anni, le tecnologie in questi anni hanno fatto passi da gigante e ovviamente su un prodotto come l’iPhone, la perfette sintonia tra telefono cellulare (mi sembra quasi di sminuirlo a chiamarlo così) e iPod, non poteva non esserci anche lui: SHAZAM, disponibile su iTunes Store..
Semplicissimo da utilizzare, basta avviaro, lanciare il “TAG” ed avvicinare l’iPhone alla fonte audio. ecco fatto, dopo qualche istante l’iPhone vibra; ok, ora comincia a cercarlo e in men che non si dica ecco che mi ritrovo tutte le informazioni di cui ho bisogno, anzi, di più!
Ovviamente ho l’autore, il brano e il nome dell’album, ma ho anche la possibilità di ascoltare le anteprime dei brani contenuti nell’album, di acquistare il brano o l’intero album (tramite iTunes Store ovviamente) e di gustarmi su youtube i video correlati grazie ad un collegamento fatto a DOC.
Ad essere sinceri una pecca c’è! Necessita di una connessione wifi… ma perché stupirsi, d’altronde anche iTunes Store sull’iPhone abbisogna del collegamento wifi!
— Roberto Calì

4 commenti a “Shazam per iPhone”

  1. Rob, Shazam è magnifico… solo una piccola correzione: non è vero che necessita di connessione wi-fi. Io lo uso normalmente con la connessione Edge\Umts, trasmette i dati e mi restituisce il titolo e tutte le informazioni anche mentre guido l’auto (che è poi il vero momento in cui posso ascoltare con tranquillità la radio).
    Semmai l’unica pecca è che (ma sarà una vera pecca?) non riconosce le canzoni dei neo-melodici… ahahahahaah


    Elia, l’avvocato del diavolo

      1. Stefano, diciamo che li ascolto per "test"… nel senso che mi sorprendo sempre a cercare di comprendere dove si trovi il fondo del barile.
        Del resto, è inutile chiudere gli occhi dinanzi alla realtà: la gran parte dei napoletani e dei meridionali ascoltano i neo-melodici. Ascoltarli (ovviamente a tempo perso, per radio e mai per più di due-tre canzoni alla volta), mi aiuta a comprendere la (bassezza? schifezza? della) realtà che mi circonda e che, nonostante tutto, esiste e prolifera.
        Ti basti pensare che un giorno uno dei miei clienti mi chiese: "Avvoca’, ma come? Oggi tenete lo studio aperto? Ma allora non ve ne importa niente?" "Ma di cosa?", replicai io… e loro, come se si fosse trattato di chiarirmi che la terra gira attorno al sole, "Avvocà, ma come? E’ morto Mario Merola e voi non chiudete lo studio?"… no comment!


        Elia, l’avvocato del diavolo

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