SpyderX Pro – recensione

In questo articolo andremo a comprendere l’importanza della calibrazione del colore. Ogni dispositivo impiegato nella produzione di prodotti visivi è corredato di un profilo colore che è regolabile a seconda delle necessità del proprietario.

Calandoci nel contesto, le fasi di una produzione di qualsivoglia prodotto possono essere riassunte in:

Seppur importante, la calibrazione dei dispositivi di acquisizione, come gli scanner, può venir meno qualora in fase di post-produzione avvenga e si proceda alla correzione del colore. Chi mastica di fotografia e di montaggio video sà di certo che è necessario bilanciare il bianco per ottenere un’immagine con colori coerenti. Tralasciando la fase di acquisizione, quindi, discuteremo della calibrazione dei monitor e dei vantaggi che essa comporta.

MacOS e la funzione di calibrazione dei colori

Il nostro fido MacOS ci mette a disposizione un utile strumento software di calibrazione dei colori che si trova in Preferenze di Sistema > Colore > Calibra. La calibrazione di MacOS si basa sulla percezione del nostro occhio riguardo vari parametri quali: risposta di luminosità, gamma e punto di bianco.

Questa soluzione può essere impiegata per situazioni e contesti non professionali poichè in tale ambito è necessario esser sicuri della corrispondenza dei colori visualizzati a monitor con quelli reali.
Per assicurare tale coerenza, nel corso degli anni, sono stati definiti alcuni profili colore standard quali: sRGB, NTSC, ProPhoto RGB, Adobe RGB, DCI-P3.

SpyderX e SpyderXPro

Per una corretta calibrazione del colore, Datacolor produce soluzioni che coprono tutte le fasi suddette. In particolar modo, Datacolor ci ha fatto metter mani su SpyderX, la sua soluzione per la calibrazione dei monitor. Si compone sostanzialmente di due parti congiunte fra loro dal cavo USB: un guscio dove sono contenuti i sensori (uno ambientale e l’altro ottico) e il coperchio che funge anche da contrappeso. Al tatto, SpyderX è molto robusto, facile da maneggiare ed è dotato di una comoda fascetta raccogli-cavo.

Dopo averlo spacchettato, è necessario scaricare il software SpyderXPro all’indirizzo https://goto.datacolor.com/getspyderx (localizzato in italiano e pesa circa 110 megabyte). Una volta installato e dopo aver collegato lo SpyderX, al primo avvio del software verranno verificati via internet la licenza e la genuinità dello SpyderX, consegnando il codice di licenza e dando la possibilità di stamparlo (di conseguenza, di poter creare un comodo PDF).

Prima di procedere, al fine di una più precisa calibrazione, il software SpyderXPro ci consiglia

  • di lasciar acceso il monitor per almeno trenta minuti,
  • di controllare che al monitor non giungano fonti di luce intensa,
  • di reimpostare il monitor ai valori di fabbrica.

Successivamente SpyderXPro ci chiederà quale tipologia di monitor andremo a calibrare (desktop o laptop) e le impostazioni di calibrazione per poi procedere alla rilevazione della luce ambientale e alla calibrazione vera e propria. Voglio sottolineare che SpyderXPro permette la scelta dei valori gamma, luminosità, luce ambientale e punto di bianco. Per quanto concerne quest’ultimo valore consiglio caldamente di impostarlo manualmente invece di lasciarlo regolare al software per motivi prettamente legati al tipo di lavoro-produzione.

Nei primi 15 secondi della calibrazione, ci verrà chiesto di impostare il livello di luminosità del monitor (utilizzando il menù del monitor) facendo coincidere la barra di luminosità nel riquadro verde. Dopodichè il software procederà e concluderà autonomamente la calibrazione in circa due minuti. Alla fine di tale processo, potremo scegliere se impostare la comodissima opzione di promemoria per la ricalibrazione (giornaliero, settimanale, mensile, bimestrale, ecc.) e potremo salvare il profilo colore così delineato.

Un aspetto che ritengo fondalmentale e molto importante è quello concernente i profili colore standard. SpyderXPro, infatti, a seguito del salvataggio del profilo colore, mette a confronto quest’ultimo con i profili sRGB, NTSC, Adobe RGB e P3 in modo da fornirci tutte le informazioni necessarie riguardanti il monitor.

Ad esempio, sono rimasto piacevolmente sorpreso nel scoprire che il monitor Dell SE2416H (dal costo poco superiore ai cento euro) copre il 99% del profilo sRGB; mentre l’iMac 2007 si ferma al 90% sRGB e il MacBook Pro 2009 segna 94% sRGB. Inoltre, nel caso di iMac e MacBook, voglio sottolineare l’importanza nel disabilitare la regolazione automatica della luminosità (Preferenze di Sistema > Monitor > Monitor).

Facendo un paragone con il profilo creato con la calibrazione di MacOS e quello di SpyderXPro, fermo restando le limitazioni hardware dei monitor, i profili colore di SpyderXPro restituiscono risultati più fedeli ed omogenei tra i vari monitor messi in prova. Come era lecito aspettarsi, la soluzione hardware SpyderX restituisce ed assicura una calibrazione ottimale del monitor in tempi rapidi.

Inoltre, con SpyderXProMQA potremo analizzare completamente il monitor andando ad effettuare test sul gamut, risposta tonale, luminosità e contrasto e punto di bianco a impostazioni OSD diverse, ottenendo i relativi grafici riassuntivi.

Considerazioni finali

SpyderX è un prodotto completo per la calibrazione dei colori dei monitor ed è un fedele alleato dei professionisti della fotografia, degli addetti al montaggio video, dei grafici e di tutti coloro che vogliono ottenere il massimo dal proprio monitor. Il prezzo è di 178,99€ il che lo rende molto appetibile vista e considerata l’altissima utilità in campo grafico nonchè il suo riutilizzo nel tempo su molteplici dispositivi.

Voglio ringraziare di cuore i ragazzi di Datacolor per la loro gentilezza e per averci dato la possibilità di provare sul campo SpyderX Pro.

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