MIDI/Karaoke player per Mac

QMidi è un software scritto da Bruno Di Gleria che serve ad organizzare e riprodurre molti tipi di file audio/video ed a creare (o sincronizzare) facilmente il testo karaoke. Da poche ore il programma è stato aggiornato alla nuova versione 2 ed è stato completamente riscritto in Cocoa/Objective-C, offrendo più possibilità di Annulla/Ripristina rispetto alla prima versione.
Lo strumento ha un’interfaccia abbastanza intuitiva per un utilizzo immediato. Si possono modificare tonalità e tempo in tempo reale; visualizzare i contenuti karaoke/video a pieno schermo, anche su un secondo monitor; realizzare playlist da una selezione di brani e riprodurli in maniera sequenziale, utilizzando la libreria per organizzare i propri file in modo simile ad iTunes.
Queste le principali caratteristiche di QMidi 2: Supporto dei formati MIDI 0 e 1 e dei formati audio/video riconosciuti da OS X Core Audio e QuickTime; supporto nativo del formato FLAC fino a 24bit/96Khz; riproduzione MIDI karaoke, testi MP3 (ID3), CDG, e video karaoke; creazione, sincronizzazione, modifica e merge del testo esterno; variazione tempo e tonalità e trasposizione accordi con possibilità di esportare le modifiche; conversione da karaoke in formato testo/CDG a filmato; libreria musicale e documenti playlist; supporto di molte codifiche testo internazionali; formattazione del testo karaoke anche con l’utilizzo di immagini di sfondo; trasporto remoto via messaggi MIDI personalizzabili e AppleScript; ricerca testi; mixer MIDI con effetti GS; supporto dei dispositivi riconosciuti da OS X Core MIDI e del sintetizzatore Apple DLS (SoundFont).
QMidi 2 costa 14,99 euro ed è disponibile per il download in versione prova dal sito dello sviluppatore. Il programma è prodotto anche in una versione Pro che aggiunge alcuni funzioni quali: riproduzione audio/video e MIDI in sync (richiesto Mac OS X 10.5 o successivo) e sincronizzazione tramite MTC (MIDI Time Code), ma costa 34,99 euro. Chi ha acquistato QMidi dopo il 1 maggio 2011 riceverà un codice di aggiornamento gratuito alla versione 2.

Invecchiare le foto

Mentre la maggior parte dei fotoritoccatori tenta di esprimere l’estro creativo nel restauro di vecchie foto, c’è chi, come JixiPix Software, continua a raccogliere consensi con lo sviluppo di software per rendere antiche le proprie immagini.
VintageScene, disponibile per il download anche in versione demo (156.3MB), costa appena 5,99 euro (solo sul Mac App Store) ed è un programma in grado di trasformare con un solo gesto le foto moderne in immagini d’epoca. La versione di prova non permette il salvataggio del file, ma tutte le altre funzionalità sono accessibili e permettono di valutare appieno lo strumento.
Non semplici effetti seppia, ma vere e proprie trame cartacee, pieghe, sbiadimenti, sgranature e decolorazioni, dall’impatto estetico garantito ed estremamente realistico, grazie anche alla riduzione della luminosità ai bordi e all’aggiunta della grana fotografica.
I numerosi preset permettono modifiche istantanee, ma è anche possibile “antichizzare” a mano le foto, con regolazioni di fino su ciascun singolo effetto per accontentare gli utenti più esigenti.
Il software, nato prima per iOS e poi per Mac, è giunto alla nuova versione 2, che include una interfaccia utente tutta nuova e facile da usare, un rendering più veloce ed il nuovo effetto Faded Time.
VintageScene 2.0 si “accontenta” di un requisito unico: Mac OS X 10.6 o successivo.

Ridurre al minimo il rumore delle foto

Nell’era in cui la qualità delle immagini è sempre di più un lontano ricordo, trovano posto i software che cercano di ricostruirla dal nulla o dalle poche informazioni valide, contenute nelle foto prese da Internet o scattate col telefonino cellulare.
Neat Image nasce dapprima come filtro aggiuntivo per Photoshop, Lightroom e Aperture; è uno strumento di ritocco prodotto da ABSoft, che non fa miracoli, ma riesce in pochi istanti a migliorare le immagini sgranate e ad applicare correzioni (soppressione del rumore) che altrimenti richiederebbero molte più capacità, fatica e tempo con l’uso esclusivo di Photoshop.
La novità della recente versione 7 è il rilascio di una versione stand-alone per Mac e Linux; una vera e propria applicazione a sé stante come già era per Windows. Questa nuova versione offre un’interfaccia grafica rivista, la possibilità di gestire immagini a 32bit e un sistema di Profili Smart per migliorare l’analisi del rumore.
Particolarmente interessante è la possibilità di sfruttare finalmente le GPU attraverso la tecnologia CUDA, che riduce in modo significativo i tempi di elaborazione, arrivando a un’accelerazione da 2,5 a 7 volte rispetto alle macchine monoprocessore.
La software house afferma che Neat Image offre i più avanzati algoritmi di riduzione e rimozione del rumore disponibili sul mercato. Per apprezzare le capacità del software è possibile provare una versione a funzionalità ridotte, disponibile gratuitamente per il download dal sito del produttore.
Neat Image 7 costa 33,90 euro in versione Home edition, ma funziona solo con normali immagini a 8-bit; per la versione Pro occorrono 58,90 euro (66,90 per la versione plug-in per Photoshop).
Funziona su Mac PPC/Intel e si accontenta di Mac OS X 10.4 o versioni successive.

Programmare l’apertura di file e applicazioni

Limit Point Software è una software house del Bronx, che dal 1997 produce software per Mac, vantando ad oggi numerose applicazioni per iOS ed un catalogo molto ricco di shareware per Mac OS X, alcuni dei quali davvero interessanti e unici.
Tra le ultime applicazioni aggiornate da Joseph Pagliaro c’è LaunchOnTime, una utility per aprire file (applicazioni comprese), cartelle o eseguire AppleScript in momenti specifici ed inviare le notifiche (facoltativamente) tramite posta elettronica.
È sufficiente lanciare il programma, trascinare i file nella finestra principale (o utilizzare il pulsante “Sfoglia”) per aggiungere elementi alla lista, quindi selezionare uno o più file ed impostare il momento preciso per il loro lancio, attraverso l’apposito pannello “Data-Time”. Se il file è un AppleScript verrà eseguito, altrimenti il documento verrà aperto con l’applicazione predefinita per quel tipo di file. Dalla finestra delle preferenze dell’applicazione sono disponibili varie opzioni, come ad esempio l’opzione di ripetizione periodica dell’evento.
LaunchOnTime, se lo si esegue da utente Root, risveglierà il Mac dallo stato di Stop prima del lancio programmato di un elemento, per farlo lo sviluppatore consiglia l’utilizzo di Chalaut, o del nuovissimo LaunchAsRoot.
Il programma fa parte del “Bundle Utilities” di Limit Point Software che include una licenza per tutto il software elencato qui al costo di una singola donazione da 10, 15, 20 o 25 dollari.
LaunchOnTime richiede Mac OS X 10.4.4 o successivi, ed è disponibile per il download in versione demo, che offre tutte le funzionalità limitate alla durata di 10 giorni, dopodiché bisognerà donare.

Vecchi Mac felicemente su YouTube

Per quanto Flash possa essere stato migliorato (e migliorabile), ancora richiede troppe risorse ai browser durante la visualizzazione dei filmati, inoltre portali come YouTube, sui Mac più datati, potrebbero mettere in ginocchio qualsiasi browser moderno e qualsiasi scheda grafica vintage.
Mr. Gecko, sviluppatore di software e realizzatore di siti web, sta lavorando duramente a YouView, un software che utilizza le tecnologie di base di Mac OS X per riprodurre i video di YouTube senza l’apertura del browser e senza l’utilizzo di Flash, per godersi più agevolmente la visione su macchine dalle specifiche tecniche nettamente inferiori. Stiamo parlando di Mac vecchi di dieci anni che, con YouView, non avranno più il problema della riproduzione scattosa dei video.
Oltre alla visualizzazione, il programma permette inoltre di convertire e scaricare i video di YouTube; contiene un pannello “Parental Controls”, che concede il controllo sulla visione dei filmati ai bambini tramite appositi filtri più o meno rigidi; permette di scegliere la dimensione massima dei video caricati e la riproduzione a schermo intero; supporta la visualizzazione dei feed, l’inserimento dei commenti, il login del proprio account; offre plug-in per Safari, Firefox, Chrome e molto altro.
YouView, ancora in versione beta, è un software gratuito, disponibile per il download dal sito dello sviluppatore, ma per abilitare la funzione di salvataggio dei file è necessario fare una piccola donazione all’autore ed inserire il codice fornito. Per il resto funziona bene anche se la stabilità completa è ancora lontana.

A tutto video

La Participatory Culture Foundation, dopo circa un mese di programma di beta pubblico, ha rilasciato la versione definitiva di Miro 4.0, video RSS feed downloader e player.
Miro, già famoso quando ancora si chiamava Democracy Player, Democracy o DTV (prima del 17 luglio 2007), non è solo un semplice lettore multimediale, ma permette anche di scaricare i filmati presenti nei canali basati su RSS; è possibile abbonarsi ai canali video di Internet, scaricare i video e vederli a schermo intero, uno dopo l’altro; include un motore di ricerca che setaccia YouTube, Google Video, DailyMotion, blip.tv, 5min, Revver. Yahoo!, Metavid e Mininova, il tutto in una sola applicazione che offre nuovi contenuti ogni giorno.
È un programma davvero completo che non dovrebbe mancare nella cartella Applicazioni di ogni appassionato di video online che si rispetti. La versione per Mac di Miro utilizza QuickTime 7 per riprodurre video, sfruttando i plug-in dedicati al player di Apple per riprodurre MPEG, MP4, MOV, H264, Flash, Xvid, AVI, OGG, WMV e altro ancora.
La nuova versione 4 rilasciata ieri, si sincronizza con Android, permette la condivisione di musica e video sulla rete locale e consente l’acquisto di musica da Amazon direttamente dall’applicazione.
Miro è un progetto open source e multipiattaforma disponibile anche per Windows e Linux. Richiede un Mac PPC o Intel con Mac OS X 10.5 o successivo, e la versione 7 di QuickTime, prelevabile gratuitamente dal sito Apple per Leopard o dal DVD di installazione di Snow Leopard.
Miro 4 è disponibile per il download dal sito ufficiale della software house del Massachusetts.

La farmacia digitale si aggiorna

Il team iFarmaci, ormai popolari sviluppatori campani (nonché nostri amici “spammoni”), hanno comunicato ufficialmente il rilascio imminente della nuova versione 5.0 di iFarmaci.
Oltre al consueto aggiornamento mensile dei dati (maggio 2011) c’è una grande novità che nasce dall’ascolto delle richieste degli utenti. iFarmaci 5.0 unisce alle attuali caratteristiche, che la rendono l’App di riferimento nella sua categoria, la nuova scheda relativa alla Farmacologia, suddivisa in:
• Proprietà Farmacodinamiche
• Proprietà Farmacocinetiche
• Dati Preclinici di Sicurezza

Una scheda facilmente navigabile sia su iPhone che su iPad. Inoltre nella versione iPhone è stata migliorata la leggibilità della scheda farmaco che è stata organizzata come nella versione iPad.
iFarmaci 5.0 diventa sempre più uno strumento adatto ad ogni tipo di necessità in campo medico, di ausilio al professionista nel lavoro di ogni giorno e al cittadino nella vita quotidiana a contatto con i farmaci.
Per l’occasione, gli sviluppatori di S’moove Software hanno deciso di scontare del 25% l’attuale versione di iFarmaci (14,99 euro) fino all’uscita della nuova versione 5.0. Chi già possiede iFarmaci, e chi l’acquisterà in questi giorni al prezzo scontato, potrà effettuare, come di consueto, l’aggiornamento alla nuova versione 5.0 gratuitamente!
Il software è disponibile per il download dall’iTunes App Store.