Luna Display – recensione

Dal rilascio al pubblico di macOS Catalina, l’utenza Apple si è frammentata: c’è chi è a favore e chi è restio all’aggiornamento. Alla base di questa accesa discussione troviamo l’assenza di iTunes, il volume di sistema dedicato, l’abbandono dei software a 32bit e Sidecar.

Seppur interessanti, oggi tralasceremo i primi tre elementi e parleremo di Sidecar, una funzione implementata nativamente da Apple, ma proposta da anni da sviluppatori terzi. Questo è il caso in cui ricadono gli ideatori di Astro HQ che hanno lanciato Luna Display su KickStarter riscuotendo enorme successo; Luna Display è l’unica soluzione hardware che permette di utilizzare un iPad come tavoletta grafica oppure un secondo Mac come monitor aggiuntivo. Esistono due versioni di Luna Display: Mini DisplayPort e USB-C.

Installazione

L’installazione del Luna Display è davvero semplice:

Se i due dispositivi sono collegati alla stessa rete (compresa quella ad-hoc), la ricerca avverrà automaticamente e ci verrà chiesto di confermare quale dispositivo è quello che vogliamo associare; altrimenti si può utilizzare il comodo collegamento col cavo (possibile solo con l’iPad).

iPad + Mac + Luna Display vs Sidecar

Questa è la configurazione più agognata dai possessori di iPad nonchè quella che esprime tutte le potenzialità di Luna Display.

Dopo la rapida configurazione iniziale, vedere la scrivania del Mac sull’iPad mi ha sorpreso tantissimo, ero incredulo, sembrava un sogno che si realizzava! Mi ha entusiasmato così tanto che non ho perso altro tempo e ho impugnato immediatamente la Apple Pencil per provare ad utilizzare questa nuova simbiosi con varie applicazioni di disegno e fotoritocco: sembravo un bimbo che “giocava” e disegnava per ore ed ore!

Luna Display funziona benissimo sia con la Apple Pencil (funziona anche il riconoscimento del palmo della mano) sia con i nostri polpastrelli. Credetemi quando sostengo che spostare finestre e cartelle, svuotare il cestino con un “tap” oppure aprire un documento di Pages con le dita è strabiliante. Quando effettui le operazioni abitualmente con mouse e tastiera, effettuarle in modalità “touch” sul desktop restituisce un’immersività maggiore rispetto ai succitati mouse e tastiera. Manca, però, una tastiera virtuale per l’inserimento di testo, ad esempio, in un’immagine, in una vignetta o per scrivere direttamente in Numbers: l’implementazione di questa funzione completerebbe l’esperienza di Luna Display + iPad!

Inoltre, è possibile abilitare il supporto alle risoluzioni dei display Retina semplicemente con un click: semplice!

Se dal suo canto Sidecar offre una funzionalità simile, il suo più grande limite è la compatibilità circoscritta solo ai dispositivi compatibili con macOS Catalina e iPadOS 13.

Un’altra pecca che ho riscontrato nell’utilizzo di Sidecar è che i comandi e i gesti tattili (quelli effettuati col dito, per intenderci) non sortiscono nessun effetto: è possibile impartire comandi e spostare il cursore solo con l’Apple Pencil. Sidecar, inoltre, permette l’abbinamento solo con iPad, a differenza di Luna Display che permette di sfruttare anche altri Mac, come vedremo fra qualche rigo.
L’unico mezzo punto a favore di Sidecar è la presenza di scorciatoie laterali e di una tastiera virtuale per l’inserimento di testo: quest’ultima funzione non è molto comoda per via della ridotta dimensione della tastiera. Se aggiungiamo poi che con iPadOS scompare la celeberrima lente di ingrandimento..

A tirar le somme, se si confronta Sidecar con Luna Display, non c’è paragone: Luna Display è indiscutibilmente e qualitativamente superiore alla controparte Apple; inoltre supporta molti più dispositivi rispetto a Sidecar.

Mac Mini + iPad + Luna Display

Dopo la prima configurazione (da effettuare con un monitor o con la Condivisione dello Schermo), Luna Display permette l’utilizzo del MacMini anche in modalità headless (senza testa, ovvero senza monitor): questo fa sì che macOS riconosca un dispositivo monitor collegato in modo da non far disabilitare la gestione hardware dell’ambiente grafico di macOS, scongiurando la sua gestione software e di conseguenza il sovraccarico inutile a spese del processore.

Manovrare un Mac Mini solo con un iPad e per giunta in modalità wireless può tornare utile se utilizziamo il Mac Mini in ambito server o stand-alone e quindi tramite un iPad + Luna Display possiamo facilmente monitare i suoi processi; penso, ad esempio, all’impiego come unità di calcolo, di rendering o qualsivoglia altra attività a lui interamente dedicata.

MacBook come secondo monitor

Dopo aver avviato su entrambi i Mac le rispettive applicazioni, il Mac secondario verrà gestito a tutti gli effetti come un monitor secondario. Voglio far notare che se utilizziamo il mouse del Mac secondario, il cursore resterà nell’ambito del secondo monitor; ovviamente ciò non accade col mouse del Mac primario che potrà gestire liberamente ogni pixel a disposizione.

Ho connesso sia un Mac Pro ad un MacBook Pro 2009 sia un MacMini ad un iMac.. Devo dire che è stato buffo (e quasi con tono scherzoso) veder lavorare un Mac Mini e sfruttare lo schermo dell’iMac 2007! Tant’è.. che può tornar sempre utile!

Prestazioni

Come anticipato, Luna Display consente la trasmissione del flusso video sia attraverso la rete che tramite cavo (solo con l’iPad). Tutto il lavoro viene assolto dal Mac primario: questo consente di utilizzare anche dispositivi molto meno recenti, penso all’ormai pensionato iPad 2, all’iMac 2007 o Mac simili. Qualitativamente, è impressionante il lavoro che gli sviluppatori di Astro HQ hanno effettuato su Luna Display!

In condizioni disastrose (utilizzando un modem-router datato della compagnia telefonica), la connessione tramite Wi-Fi è stabile e ha un tempo di risposta davvero molto basso; prestazioni simili si raggiungono anche con una connessione ad-hoc.

Le prestazioni migliori si ottengono collegando l’iPad direttamente al Mac tramite il cavo, difatti la latenza è impercettibile e la fluidità assicurata dalla tecnologia LIQUID ci permette di disegnare sull’iPad in totale libertà utilizzando il nostro software preferito su macOS.

Compatibilità di Luna Display

Ufficialmente, la compatibilità di Luna Display (per il Mac primario) comprende i Mac dal 2011 corredato di macOS El Capitan (qui la lista completa); vengono quindi esclusi i MacPro più vetusti. Effettivamente se il comparto video non dispone della porta Mini DisplayPort (o DisplayPort), possiamo ricavarci molto poco. Inoltre è sconsigliata l’adozione di adattatori e docks.

Ma.. La curiosità mi ha portato ad effettuare verifiche per constatare se fosse possibile utilizzare Luna Display su un MacPro 1.1 (ad esempio). Potrei semplicemente rispondere “Si”, ma devo precisare molte cose.

Punto cardine di Luna Display e della sua tecnologia LIQUID è il protocollo DisplayPort nonchè macOS El Capitan: se il Mac è in possesso di entrambi i requisiti, di sicuro può gestire agevolmente Luna Display.
Nel caso del MacPro 1.1, inchiodato ufficialmente a macOS Lion, per raggiungere El Capitan bisogna attraversare una strada lastricata di aggiornamenti firmware e modifiche hardware: una via un po’ tortuosa, certamente fattibile, ma la consiglio solo a chi ha esperienza in questo ambito.

Fatto è che in via non ufficiale, sulla base delle mie prove, Luna Display (versione Mini DisplayPort) richiede esclusivamente El Capitan, una porta Mini DisplayPort e null’altro!

Considerazioni finali

Luna Display è un’ottima soluzione che viene sfruttata appieno in accoppiata con un iPad. Il suo prezzo base è di 79$, ma in occasioni particolari lo si può trovare con vari sconti a cui è davvero difficile resistere.
Consiglio caldamente Luna Display a chi ha sempre voluto gestire il proprio Mac con l’iPad; per chi vuole, in mobilità o in studio, sfruttare la Apple Pencil e l’iPad; a chi ha necessità di utilizzare un ulteriore iMac/MacBook come secondo monitor e a chi vuole recuperare i dispositivi già in possesso, ormai dichiarati obsoleti!

Infine voglio ringraziare Astro HQ per averci fatto provare la loro tecnologia e per la gentilezza dimostrataci!!

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