Steve Jobs: Apple no, Disney si?

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Oggetto del messaggio: Steve Jobs: Apple no, Disney si?

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Steve Jobs, membro del consiglio di amministrazione di Disney dal 2006, è attualmente il principale azionista della società.
Secondo un articolo del Financial Times, Mr. Jobs sta aspettando la rielezione per il consiglio d'amministrazione della Walt Disney, nonostante il periodo di sei mesi di riposo imposto dai medici.
Regolarmente il CEO avrebbe dovuto mettersi a riposo "completamente" dai suoi compiti per dedicarsi alla salute, evidentemente gli impegni con Disney sono meno gravosi di quelli con Apple, oppure in realtà sta già benone!
Forza Steve… "Jesci a faticà"!

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Jobs in una inedita foto scattata ieri

:D
Ultima modifica di fragrua il lun, 19 gen 2009 09:30, modificato 1 volta in totale.

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Voglio segnalarvi un articolo di Marco Freccero (autore e curatore del sito ilMac.net) che espone in maniera ineccepibile il caso Jobs e la reazione degli organi di informazione.

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Caso Jobs, l'informazione ne esce male
A volte, invece di rincorrere le notizie, come fanno un po' tutti, è utile esercitare la piccola arte dell'attesa.
Qualche giorno fa anche noi abbiamo dato la notizia. E ci siamo seduti ad aspettare; e l'attesa non è stata affatto vana.
E' stata un'esplosione di "notizie" sull'argomento Steve Jobs come non se ne vedeva da un pezzo. Il bello (se vogliamo chiamarlo così), è che buona parte degli articoli che sono apparsi sul Web non erano altro che una continua rimasticatura di concetti detti e ridetti. A questi, si sono aggiunti i "Pare", "Si dice", "Voci non confermate", senza contare l'improvvisa impennata nell'uso del condizionale.
E questa sarebbe informazione? Non scherziamo per favore...

Lo so: Steve Jobs è stato fondamentale per Apple. Il suo rientro trovava l'azienda in difficoltà (per usare un eufemismo); grazie a lui, e soprattutto alla sua capacità di scovare i migliori talenti sulla piazza, motivandoli a lavorare al meglio delle loro possibilità, è tornata a essere un marchio forte e celebrato.

Però il valore di quest'uomo è stato utilizzato dai dilettanti dell'informazione per ottenere 5 minuti di celebrità.

Qualcuno, per giustificare l'accanimento (altro eufemismo), di questi giorni, ha tirato in ballo la natura della Rete, che "inevitabilmente" conduce a questi comportamenti. Ma la natura della Rete la fanno le persone, e queste scelgono: o di tacere o di parlare. Nel secondo caso, per dire cose interessanti, altrimenti sarebbe meglio restare nella condizione precedente (quella del silenzio).

Ma scrivere di cose interessanti non è alla portata di tutti; e la Rete poi, offre una ricompensa che a tanti (dilettanti), sembra meravigliosa. La visibilità.
Non basta più la notizia, meglio la speculazione.
Non è più sufficiente informare, ma è sempre più necessario dare fiato ad ogni sospetto, a qualunque voce di corridoio.
I fatti, le dichiarazioni ufficiali paiono diventare solo una cornice buona per accogliere e raccogliere ciarpame spacciato per "informazione".

Dispiace quindi notare come un aspetto delicato (e certamente importante anche per le sorti dell'azienda, comunque forte, sana e con un management motivato e preparato), sia stato usato da tanti come mezzo per mettersi in mostra.
Costoro fanno male a Apple, all'informazione, alla Rete; e dal momento che non paiono in grado di smetterla e cambiare, che sia l'utente a cambiare.


http://www.ilmac.net/notizie/visualizza.php?id=6719