Un'invidiabile vita da cani!

Per parlare di qualsiasi altra cosa che abbia poco o niente a che fare col mondo Mac :D

Moderatore: ModiMaccanici

Avatar utente
fragrua
Stato: Non connesso
Admin of my life
Admin of my life
Avatar utente
Iscritto il: sab, 08 ott 2005 07:00
Messaggi: 58070
Località: [k]ragnano

Top

Oggetto del messaggio: Un'invidiabile vita da cani!

Messaggio da fragrua »

Pisa: 06-10-2008
Immagine

Per chi non lo avesse mai conosciuto, Charli è stato all'inizio un precario di Data Port, poi assunto a tempo pieno, ed infine è stato collocato a riposo nel vicino pensionato di Spinalbeta.

Anche nel periodo della pensione però non mancava mai di tornare qualche volta nella sua Data Port a salutare i vecchi colleghi di lavoro.

A dirla proprio tutta non siamo stati noi a cercare lui, ma siamo stati noi scelti da lui.
Nella primavera del 1996, questo bel randagio, un po' lupo, un po' pastore, aveva iniziato a visitare le Aziende della zona. Un gommaio, un' officina meccanica, un mobilificio, un bottonificio, e Data Port...
Forse attirato dal tipo di attività, o dal marchio della Mela, o dai gustosi pasti che gli venivano preparati da Paola, o forse dal personale Data Port che non ha mai nascosto le proprie preferenze per le 4 anziché per le 2 Zampe, un bel giorno Charli ha deciso di venire a lavorare a tempo pieno da noi.

Erano gli anni del THINK DIFFERENT di APPLE e senza dubbio questo slogan gli si addiceva molto bene, sì perchè Charli era davvero un Cane differente, ragionava e pensava differente.
Purtroppo da un po' di tempo sembra che in Apple non ci sia piu' posto per chi pensa differente, per i ribelli, per gli spostati, per i seccatori...
Sarà anche per questo che Charli ha deciso di ritirarsi dall' attivita' e godersi la meritata pensione.

Con il suo arrivo, in Data Port abbiamo deciso di installare un cancello sulla strada ed una protezione lungo tutto il perimetro. Ma quando arrivavano i tempi degli amori, non c'era protezione che tenesse, se Charli decideva di andare a canine. E le notti erano davvero faticose!
A volte, prima di rientrare in Data Port, si fermava a farsi rifocillare presso il furgone che staziona quasi tutta la notte, davanti ad una famosa discoteca che dista qualche centinaio di metri dalla nostra sede.
Una mattina, dopo una folle notte d'amore (una delle sue), lo abbiamo trovato sporco ed immobile davanti al cancello e subito abbiamo pensato ad un auto che lo avesse travolto. E' stato per due giorni immobile in negozio prima di rimettersi in piedi.

Qualche volta Charli aveva l'abitudine di salire sul cofano delle auto dei clienti, attirato dall'odore di qualche gatto che lo aveva preceduto, ed in un paio di occasioni abbiamo dovuto pagare i danni causati dalle sue unghie.
Per fortuna che la sua assicurazione ha sempre pagato senza batter ciglio.

Ma Charli restera' nel ricordo di Data Port, anche per i saggi consigli che mi dava di volta in volta.

Alla mattina, quando arrivavamo al negozio, Charli mi aspettava per la riunione giornaliera che si teneva al Parco dei Salici e sull'argine lungo l'Arno. Anzi, prima di iniziare la riunione, era d'obbligo un tuffo in Arno, sia in estate che in inverno, per essere piu' sveglio e meglio affrontare i temi della riunione. Se non c'erano canine in giro a distrarlo, la riunione aveva inizio.
Il consiglio piu' prezioso di Charli senza dubbio fu quando mi convinse a cedere la Distribuzione di Apple (per diversi anni con la societa' D. & P. Distribuzione abbiamo curato una rete di Rivenditori Apple in tutta Italia) e questo comportava certamente minor tempo da dedicare a Charli.
Per questo motivo o forse per la sua lungimiranza strategica, alla fine mi convinse.
Per diversi mesi pero' le nostre passeggiate mattutine al Parco dei Salici, venivano interrotte da lunghe conference call telefoniche, tra noi ed i possibili acquirenti della nostra Societa'.
A volte Charli perdeva la pazienza di dover seguire tutte queste telefonate, ed allora si distraeva a rubare le scarpe da tennis che gli ignari canottieri, tra cui Campioni del mondo ed olimpionici ben noti, lasciavano incustodite sulla piattaforma di partenza per i loro allenamenti quotidiani in Arno.

Tornati al negozio iniziava la dura giornata di lavoro anche per Charli. Principalmente il suo compito era di sorvegliante; lui stava sulla porta del negozio apparentemente a poltrire, ma in effetti era sempre attento ai clienti che entravano ed uscivano. Il compito piu' ingrato era il ritiro della posta; infatti ogni mattina che il porta lettere arrivava, preceduto dal rombo del suo motore, per Charli era una fatica doversi alzare e rincorrere il postino per qualche centinaio di metri lungo la strada statale. Lui credeva di fare bene il suo dovere, invece la Direzione dell' Ufficio locale delle Poste un giorno ci scrisse una lettera dicendo che il portalettere si rifiutava di consegnarci la posta e che avremmo dovuto andare noi direttamente alle poste se volevamo ritirarla.

Il suo istinto commerciale non lo tradiva mai.
I clienti piu' "rompiballe" venivano annunciati dal suo abbaiare minaccioso, mentre per quelli piu' "simpatici" Charli ogni volta si esibiva a pancia in su, con le 4 zampe protese, in cerca di qualche coccola.
Spesso Charli non poteva fare a meno di mettere le mani (le zampe) sulla tastiera del computer, affascinato anche lui dalla semplicita' del Computer Apple e quindi spesso lo si trovava su qualche scrivania nel tentativo di chattare con qualche amichetta!

Il lavoro per Charli continuava anche dopo la chiusura, perche' tra i suoi compiti c'era anche quello di guardiano notturno. Una grande cuccia sarebbe stato il suo riparo, ma lui preferiva il bagagliaio dell' auto familiare con il portellone sempre aperto, quella usata dai tecnici per fare le consegne.
Forse perche' in certi momenti si sentiva solo, una sera rientro' dalla sua solita passeggiata in compagnia di una piccola cagnetta malridotta che, sperduta o cacciata da casa, aveva pensato di seguire questo bel cagnone senza sapere dove l'avrebbe condotta.

E cosi' Carlotta, una bastardina simil-spinoncino, fu la compagnia di Charli nelle notti solitarie; purtroppo, gia' provata da tanti acciacchi, Carlotta ci lascio' presto e Charli torno' solo.

Ma il mondo attorno stava cambiando:

nei campi davanti a Data Port, dove Charli scorrazzava, si iniziavano a vedere i primi capannoni;
i Carabinieri hanno iniziato a multare Charli per vagabondaggio;
lo spirito ribelle ed il Think Different di Apple, che avevano attirato Charli facendogli scegliere Data Port invece del gommaio, erano scomparsi quasi del tutto. Insomma, con il crescere della fama di Apple, diminuiva sempre di piu' il rapporto di partnership e di fiducia che ci aveva legato ad Apple in tutti questi anni, e si sa che un cane non puo' stare con qualcuno senza dare tutto se' stesso.
Per sfuggire proprio a questa omologazione Charli decise, qualche anno fa, di ritirarsi in pensione. Gli ultimi anni li ha trascorsi serenamente, con la compagnia di due badanti, Camilla e Ginevra, anche se, come gia' detto, ogni tanto chiedeva di tornare al suo Parco dei Salici e soprattutto a far visita ai suoi ex colleghi di Data Port.

Sarà stato un male incurabile, o la vecchiaia o forse il disagio di continuare a vivere in un mondo che sembra impazzito, dove il buon senso delle persone ha ceduto il posto alla stupidita', fatto sta che ad un certo punto Charli ha deciso di salutarci per sempre.
Anche se la decisione oramai era presa, fino all'ultimo il suo spirito ribelle non si e' spento.
Il Veterinario che gli ha fatto l'iniezione letale ha dovuto fargli prima ben tre dosi di anestetico, perche' non voleva saperne di addormentarsi.


http://www.dataport.it/action.lasso?-to ... heda.lasso