Lentezza avvio iMac da ssd esterno

Mac OS X e le sue Applicazioni

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Macos8
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Oggetto del messaggio: Re: Lentezza avvio iMac da ssd esterno

Messaggio Inviato: ven, 19 ott 2018 14:58

Paolofast ha scritto:
ven, 19 ott 2018 12:14
Io e Kernel Panic ti abbiamo suggerito la soluzione ottimale, ma vedo che preferisci continuare a cercare soluzioni alternative meno efficienti.
paolinoweb ha scritto:
ven, 19 ott 2018 13:35
Questa chiavetta ha delle prestazioni eccezionali, vicine ad un SSD.
Grazie, scusate se vi richiedo, secondo voi, è maggiormente riutilizzabile un SSD 2,5" o un SSD m.2?

A livello prestazionale cambia qualcosa fra un SSD 2,5" Sata3 e un SSD m.2 Sata3?
Sono indeciso anche sull'acquisto del taglio da 250Gb o 500Gb, fra un SSD da 250Gb o 500Gb, a livello prestazionale non cambia nulla fra i due?

Da quando ho installato Mojave, l'Hd interno da 5400rpm è stato formattato in APFS nonostante quando ho formattato e installato Mojave, ho selezionato il formato Mac OS esteso (journaled), sapete se Mojave richiede sempre in APFS anche con Hd tradizionali?

Grazie, scusate le tante domande.
Ultima modifica di Macos8 il ven, 19 ott 2018 22:40, modificato 1 volta in totale.
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Oggetto del messaggio: Re: Lentezza avvio iMac da ssd esterno

Messaggio Inviato: ven, 19 ott 2018 22:39

Paolofast ha scritto:
ven, 19 ott 2018 12:14
Io e Kernel Panic ti abbiamo suggerito la soluzione ottimale, ma vedo che preferisci continuare a cercare soluzioni alternative meno efficienti.
paolinoweb ha scritto:
ven, 19 ott 2018 13:35
Questa chiavetta ha delle prestazioni eccezionali, vicine ad un SSD.
Grazie, scusate se vi richiedo, secondo voi, è maggiormente riutilizzabile un SSD 2,5" o un SSD m.2?

A livello prestazionale cambia qualcosa fra un SSD 2,5" Sata3 e un SSD m.2 Sata3?
Sono indeciso anche sull'acquisto del taglio da 250Gb o 500Gb, fra un SSD da 250Gb o 500Gb, a livello prestazionale non cambia nulla fra i due?

Da quando ho installato Mojave, l'Hd interno da 5400rpm è stato formattato in APFS nonostante quando ho formattato e installato Mojave, ho selezionato il formato Mac OS esteso (journaled), sapete se Mojave richiede sempre in APFS anche con Hd tradizionali?

Grazie, scusate le tante domande.
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Oggetto del messaggio: Re: Lentezza avvio iMac da ssd esterno

Messaggio Inviato: ven, 19 ott 2018 23:50

Per un hard disk esterno USB 3.0 va bene SSD da 2,5

m.2 quasi identico a SSD 2.5

NVMe
Velocità di Lettura Sequenziale fino a 3.400 MB/sec e velocità di scrittura sequenziale fino a 1.500 MB/sec
molto più veloce di brutto. Ma il limite è la porta USB 3.0

Non so Mojave e hard disk meccanico. Ma il problema non si pone. Se non puoi formattarlo AFPS lo installi con Journaled.
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Oggetto del messaggio: Re: Lentezza avvio iMac da ssd esterno

Messaggio Inviato: sab, 20 ott 2018 12:39

paolinoweb ha scritto:
ven, 19 ott 2018 23:50
Non so Mojave e hard disk meccanico. Ma il problema non si pone. Se non puoi formattarlo AFPS lo installi con Journaled.
Grazie, ti spiego meglio il problema con Mojave e Hd meccanico.
Da quando ho installato Mojave, nonostante avessi formattato l'Hd interno selezionando il formato Mac OS esteso (journaled), è stato formattato in APFS, chiedo se Mojave richiede il formato in APFS anche con Hd tradizionali?

Gli SSD, sia interni che esterni, si devono formattare sempre in APFS?
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Messaggio Inviato: sab, 20 ott 2018 13:09

Se lo hai formattato in Mac Os esteso e te lo sei ritrovato in APFS vuol dire che durante l'installazione sceglie Mojave che File System usare.
Su Hd meccanico non l'ho ancora installato quindi vado per deduzione in base alla tua esperienza.

Ormai il FS di Apple è APFS quindi SSD esterni o interni in APFS.
Non succede nulla di male ad avere APFS
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Messaggio Inviato: sab, 20 ott 2018 13:41

stefanoR ha scritto:
mar, 25 set 2018 20:55
Buonasera,

possiedo un iMac late 2012 e, dato l'HDD da 5400 rpm ormai lento e obsoleto per i giorni nostri, ma data anche la difficoltà nel sostituirlo internamente con un SSD ho optato per l'installazione del sistema operativo ( MOJAVE ) in un SSD esterno collegato alla USB 3.0 posteriore e utilizzare l'HDD da 1Tb come archiviazione interna.

tutto funziona abbastanza bene, se non per il fatto che quando sia accende dopo il classico suono rimane fisso più di un minuto abbondante sulla schermata bianca prima che compaia la mela, poi si avvia normalmente.

Salve a tutti,
riprendo la richiesta di stefanoR e provare a suggerire una soluzione.

Durante i miei frequenti e spesso assurdi smanettamenti alla ricerca delle prestazioni ho dovuto cambiare molte volte le varie tipologie di storage, sia interne che esterne, sia Hdd che Ssd, anche in configurazione Raid, e quando, in particolare, mi son trovato a "spostare" il sistema operativo o il disco di boot da interno a esterno (o viceversa) oppure alla installazione o riconfigurazione di unità interne/esterne ho "quasi" sempre incontrato le stesse difficoltà che stefanoR sta lamentando.
Non mi sembra (ma è solo una mia idea ...) che il problema possa essere identificato nell'uso di questo o quel disco e/o di questa o quella versione di sistema operativo, visto che nessuno di questi elementi viene chiamato in causa fino a che la mela non compare sul monitor.
La mela viene visualizzata solo dopo che firmware e mother board hanno testato la configurazione della macchina e compreso quali componenti sono stati installati e approvati all'uso in quanto identificati.

Non mi dilungo e suggerisco a stefanoR di fare un reset della NVRAM o PRAM e verificare se dopo i primi 2 o 3 avvii/riavvii la fase di test e comparsa della mela si riduca almeno ad ¼ del tempo attualmente rilevato.
Eventualmente fare anche il reset per l'SMC.

In questo modo personalmente ho sempre risolto la tardiva apparizione della mela (al punto che pensavo a qualche guasto hardware o errore di configurazione/montaggio dell'hardware ) dando modo al Mac di "apprendere" la nuova configurazione e sostituirla a quella memorizzata invece di doverla "costruire" ex novo ad ogni accensione.

Qualche volta ho dovuto rifare due volte il suddetto reset....
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Oggetto del messaggio: Re: Lentezza avvio iMac da ssd esterno

Messaggio Inviato: sab, 20 ott 2018 16:43

massyms ha scritto:
sab, 20 ott 2018 13:41
Non mi dilungo e suggerisco a stefanoR di fare un reset della NVRAM o PRAM
Alcune raccomandazioni per farla correttamente:

1) Spegni il Mac.
2) Stacca tutto quello che è attaccato a USB, FireWire, Thunderbolt, ad eccezione di eventuali cavi ethernet, tastiera e mouse con filo. Questo permetterà una perfetta "pulizia" della NVRAM. Tieni accesi eventuali mouse, trackpad e tastiera senza fili.
3) Se hai una tastiera senza fili di ultima generazione (quelle con la porta Lightning) collegala, accesa, ovviamente, direttamente al Mac con un cavo USB-Lightning. Direttamente, non tramite hub.
4) Accendi il Mac tenendo premuti i tasti P, R, ALT e CMD. Il Mac si accenderà (se non è degli ultimi farà Bong!) e poi si riavvierà. Se stai usando una tastiera senza fili (e non collegata via Lightning) premi i tasti immediatamente dopo il primo Bong!, altrimenti non li riconosce.
5) Continua a tenerli premuti per in modo che dopo l'accensione faccia altri due riavvii (tre Bong! in tutto, se li fa).
6) Appena dopo il terzo riavvio, togli le dita dai quattro tasti.
Fatto.
Una volta fatto tutto questo, puoi ricollegare tutto come prima.
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Messaggio Inviato: sab, 20 ott 2018 19:31

Oggi di luna buona, ho partizionato il mio SSD del macbook pro con Mojave Patcher e installato sull'altra partizione Mojave "tradizionale"

Metto dentro un box usb 3.0 l' SSD e lo collego all'adattatore del macbook 12' che ha solo la porta USB-C .
Risultato. Ci mette circa 50 secondi prima che appaia la mela e poi carica Mojave in tempi leggermente più lunghi del MacOS interno.

Con Blackmagic Disk Speed Test misuro la velocità in lettura e scrittura. Scrittura arriva massimo a 240 Mb/s, in lettura i 370 Mb/s
L' SSD è un S3+ - marca low cost preso su Amazon - lo danno per velocità e velocità scrittura 392MB/s, in lettura 562MB/s

Quindi si deduce che la porta USB 3.0 non sfrutta tutta la la velocità del SSD sempre che i dati siano reali.
Da considerare che ho usato un box catorcio di infima qualità, senza UASP

Probabilmente avrei avuto risultati migliori utilizzando un box come si deve e magari un SSD come si deve.
Chi si domanda se la velocità di un SSD USB 3.0 esterno è veloce quanto l'interno direi di no comunque.

Nell'utilizzo pratico è meno fluido Mojave, meno reattivo, rispetto SSD interno, ma comunque utilizzabile

Prossima prova quando mi capita per le mani un SSD e un box di marchi più buoni vi posterò i risultati.

Ultima cosa, la mela come detto appare dopo 50 secondi circa, mentre se uso la chiavetta USB da 32 GB con Mojave installato arriva subito...

Magari anche il fatto di avere installato due Mojave sullo stesso SSD di cui uno con patch ( per i Mac non supportati ) può influire sui tempi?
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Messaggio Inviato: sab, 20 ott 2018 20:28

paolinoweb ha scritto:
sab, 20 ott 2018 19:31
Chi si domanda se la velocità di un SSD USB 3.0 esterno è veloce quanto l'interno direi di no comunque.
Nell'utilizzo pratico è meno fluido Mojave, meno reattivo, rispetto SSD interno, ma comunque utilizzabile
Penso che un SSD come il Samsung 860Evo/Crucial MX500 in un Box USB come si deve, permettano a Mojave di essere più fluido e reattivo rispetto ad un Hd interno da 5400rpm?
paolinoweb ha scritto:
sab, 20 ott 2018 19:31
Ultima cosa, la mela come detto appare dopo 50 secondi circa, mentre se uso la chiavetta USB da 32 GB con Mojave installato arriva subito...
In questo caso Mojave è più fluido e reattivo con l'SSD che hai utilizzato o con la chiavetta da 32GB?

Per quanto riguarda la formattazione in APFS, riporto quanto scritto in un post precedente
iMaurizio ha scritto:
mer, 17 ott 2018 18:23
Con Mojave puoi avere solo il nuovo formato, se non erro.
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Messaggio Inviato: sab, 20 ott 2018 21:27

Macos8 ha scritto:
sab, 20 ott 2018 20:28
Penso che un SSD come il Samsung 860Evo/Crucial MX500 in un Box USB come si deve, permettano a Mojave di essere più fluido e reattivo rispetto ad un Hd interno da 5400rpm?
Penso di si. Un hard disk non arriva a quelle velocità che ho indicato.
Macos8 ha scritto:
sab, 20 ott 2018 20:28
In questo caso Mojave è più fluido e reattivo con l'SSD che hai utilizzato o con la chiavetta da 32GB?
Decisamente, la mia chiavetta fa 90 e 130 Mb/s , SSD esterno molto più veloce.

L'ho inizializzato direttamente in APFS ma dal menù a tendina potevo scegliere il "vecchio" Journaled se non ricordo male
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Messaggio Inviato: sab, 20 ott 2018 21:31

paolinoweb ha scritto:
sab, 20 ott 2018 21:27
L'ho inizializzato direttamente in APFS ma dal menù a tendina potevo scegliere il "vecchio" Journaled se non ricordo male
Grazie, io ho selezionato il vecchio Journaled perchè utilizzo un Hd interno da 5400rpm, ma nonostante questo è stato formattato in APFS. Probabilmente con Mojave è obbligatorio formattare HD e SSD sia interni che esterni in questo formato.
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Messaggio Inviato: sab, 20 ott 2018 21:35

Come mai queste tue "paranoie" sul file system?
E' da High Sierra che si può formattare nel nuovo APFS
Mojave è già il secondo MacOS con questo file system.
Tutti i prossimi SO di Apple saranno APFS, oramai è lo standard. adottalo.
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Messaggio Inviato: dom, 21 ott 2018 09:24

paolinoweb ha scritto:
sab, 20 ott 2018 19:31
Magari anche il fatto di avere installato due Mojave sullo stesso SSD di cui uno con patch ( per i Mac non supportati ) può influire sui tempi?
Io punterei più sul box catorcio.
A me, sia con un box USB 3 serio, sia con l'SSD esterno WD non noto quei ritardi.
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Messaggio Inviato: dom, 21 ott 2018 19:33

ciao

beh, direi che si è alzato un bel polverone, senza però venire a capo di quale sia il reale obiettivo della discussione.
Velocità, sicurezza, praticità.....

Si parla molto di velocità con riferimenti a numeri e valori che provengono dalle schede tecniche dei prodotti o da prove individuali, dimenticandosi che questi numeri non esprimono una verità assoluta ma sono frutto di test di collaudo condotto in un determinato modo, con l’uso di una determinata configurazione sia hardware che software.

Gli elementi che sono stati nominati al momento sono tanti e, consentitemi, chiamati in causa in maniera confusionaria e vorrei fosse messo un pò di ordine per focalizzare le possibilità che ognuno di essi ha nello svolgere il proprio lavoro, per comprendere meglio come utilizzarli.

i soggetti della discussione sono :
- gli hdd
- gli ssd (nelle varie versioni Sata, M2, NVMe, etc.)
- la porta USB
- la porta Thunderbolt
- l’interfaccia Sata III
- le chiavette USB
- le varie versioni di sistema operativo

che io organizzerei nella mia mente in tre gruppi :

a) le unità di storage e quindi hdd, ssd, chiavette
b) i canali di connessione con il sistema e quindi la porta USB, la Thunderbolt, il controller Sata III
c) il software di base, vero utilizzatore di questi dispositivi, che nelle varie versioni è scritto per il corretto sfruttamento delle periferiche utilizzabili.

Penso che questi tre gruppi debbano essere valutati e coordinati insieme per raggiungere una configurazione corretta o quanto meno desiderata per ottenere il risultato delle proprie aspettative.

Lasciando completamente fuori le considerazioni economico-commerciali (spesso troppo diverse da persona a persona - quello che per te è caro per me è economico - ) ed il valore reale di questi prodotti, paragonare una chiavetta, per quanto veloce possa essere, ad un SSD utilizzando la USB 3.0 porterà ad un risultato scontato a favore dell’ssd, visto che già sulla carta i due componenti hanno prestazioni l’uno doppia dell’altra ma entrambi sono costretti a limitare la loro efficacia dalla banda disponibile della porta USB.
Lo stesso dicasi se si vuole usare un M2, anch’esso più o meno veloce come l’ssd ma non in grado di esprimere questa differenza per il collo di bottiglia che la connessione USB provoca, rendendo direi illeggibile o non quantificabile il risultato.
Quanto agli hdd i 5 Gb/s della porta sono ultra abbondanti, e per sfruttarla bene ci vorrebbe una configurazione in Raid 0 anche di 4 hdd.

Diverso sarebbe fare lo stesso test sulla porta Thunderbolt, ovviamente, fermo restando che le chiavette possano essere utilizzate convenientemente con questo canale, dove la banda disponibile rende possibile (in teoria) un burst rate di 800 Mb/s (nella versione di base T1) contro i 400 Mb/s sempre teoricamente disponibili sulla USB 3.0 (che secondo molti test non è in grado di usare tutti i 5 Gb/s e non arriverebbe neanche a 4 Gb/s) forse capace di arrivare ad un transfer rate max di 300 Mb/s circa.

Per quanto riguarda invece l’interfaccia Sata III, capace di 6 Gb/s, bisogna considerare due possibili usi :
applicare un hdd o ssd al controller interno al Mac
o applicare l’hdd o ssd di tipo Sata III ad un canale esterno come la Thunderbolt o l’ USB.

Il controller interno, quello sulla mother board, sfrutta una connessione diretta con il bus saltando una serie di costrizioni che un canale esterno deve obbligatoriamente utilizzare per dialogare con il processore. Stesso pregio ha anche la porta Thunderbolt (rispetto alla USB che risulta essere la più penalizzata) ma se ad essa viene connessa una periferica con interfaccia Sata III (il classico hdd o ssd o M2 su piastrina di conversione Sata III) è scontato che la sua banda massima resterà ferma a 6 Gb/s, che é la modalità con cui questo hardware riesce a comunicare. Quindi aggiungere anche una blade NVMe con caratteristiche davvero ultra veloci, il traffico di informazioni sarà costretto a percorrere la stessa autostrada e alla stessa velocità imposta, senza ottenere risultati tangibili.
Per questo motivo, infatti, le NVMe vengono utilizzate con canali PCIe 3.0 Gen.2 che hanno una banda disponibile di molti Gb e sono capaci di trasferire i dati usando direttamente il bus a disposizione.

Quindi un hdd o ssd connesso alla interfaccia interna al sistema riesce ad esprimere davvero il suo massimo in confronto allo stesso storage connesso a canali esterni, tranne che per la thunderbolt, che è stata progettata con la stessa intenzione, poiché sfrutta anch’essa la connessione diretta al bus.

A valle di questo mix di possibili soluzioni c’è poi lo strumento trainante dell’ agglomerato hardware, il vero pilota della Mac-china, che è OSX.

Qui entra in gioco la capacità della versione usata di sfruttare l’hardware configurato, ma sempre tenendo presente il corretto interfacciamento dei vari componenti.
Certo che capita che determinate versioni di sistema non digeriscano alcune combinazioni perché non sono state ottimizzate in quel senso, in quanto onestamente “devono” essere in sintonia con lo standard del prodotto messo in commercio. Perciò, anche questa volta, la scelta della versione deve osservare alcune regole per essere efficiente. Per esempio una periferica di ultima generazione potrebbe fare cilecca con vecchie release ma anche con l’ultima release se non vengono perfezionati set di istruzioni che mirano al corretto utilizzo della stessa.

Per non parlare poi delle release “giovani” come Mojave sulla quale il discorso é ancora tutto aperto.

Secondo le, purtroppo varie e spesso discordanti, notizie che corrono in rete dopo la mia ultima consultazione con “esperti” del ramo voglio elencare la mia ( spero non errata) lista di considerazioni :

il nuovo sistema APFS è nato unicamente per sfruttare al massimo le capacità degli SSD (non tanto quelli attuali ma le future versioni che sicuramente avranno prestazioni migliori) e questa fantomatica fase di “conversione da HFS a APFS” va presa davvero con le molle e analizzata a dovere.

Credo che all’inizio gli sviluppatori siano “usciti” con High Sierra alla stregua di test preliminare (tant’è che si è parlato molto di assenza di driver Raid o di funzionamento molto limitato con alcune configurazioni).
Avere la possibilità tastare il campo con le immancabili anomalie trasmesse dagli utenti alla loro scrivania é stata certamente una ottima strategia prima di passare “quasi obbligatoriamente” a Mojave.

Senza analizzare tutte le varie difficoltà che hanno preceduto Mojave sembra che ora la situazione sia stabilizzata a queste regole :

- la conversione garantisce la lettura APFS - APFS e APFS - HFS
- il sistema sceglie di convertire (in automatico) gli ssd interni e non gli hdd (dove sembra che le prestazioni non migliorino come negli ssd) lasciando all’utilizzatore la scelta. La scelta di convertire quelli interni si basa sul fatto che il disco “dovrebbe essere “ di boot, ma sappiamo che non sempre è così, e sembra che tutto quello che è boot vada convertito a AFPS ma ancora non è chiaro se quelli esterni sentano questa obbligatorietà;
- storage interni SSD non disco di boot non verranno aggiornati automaticamente
- “Fusion Drive" disco di avvio non sarà aggiornato automaticamente ad APF
- disco rigido interno (HDD) come disco di boot - non verrà aggiornato automaticamente alla APF
- disco rigido interno (HDD) Non Disco di boot - non verrà aggiornato automaticamente alla APF
- storage esterno (SSD / Flash / USB) - non verrà aggiornato automaticamente alla APF
- le unità raid sarebbero ora gestibili a 360° (anche quelle di boot)
- per i driver esterni non sarebbe lo stesso, lasciando la scelta all’utente, ma mi chiedo se, una volta convertito un drive (ssd o hdd) in APFS, sarebbe poi compatibile, essendo portatile, connettendolo ad un Mac con una release di sistema precedente ? Secondo una linea di logica non credo che sia possibile, …. vero ? Quindi bisogna fare attenzione a come predisporre lo storage prima di prepararlo ad accogliere i dati.

E con applicazioni di terze parti ?? Si dovrebbe apportare un aggiornamento che potrebbe essere anche non disponibile da parte dello sviluppatore. Per non parlare di altre applicazioni particolari, come ad esempio i programmi di clonazione e simili.

Poi c’è il rapporto con Time Machine:
tutto da gestire secondo queste combinazioni di configurazione (lette i rete ) :
• macOS 10.12.5 or earlier startup disk backing up to HFS+ formatted storage = YES
• macOS 10.12.5 or earlier startup disk backing up to APFS formatted storage = NO
• macOS 10.12.6 startup disk backing up to HFS+ formatted storage = YES
• macOS 10.12.6 startup disk backing up to APFS formatted storage = YES
• macOS 10.13 or later on HFS+ startup disk backing up to HFS+ formatted storage = YES
• macOS 10.13 or later on APFS startup disk backing up to HFS+ formatted storage = UNKNOWN
• macOS 10.13 or later on HFS+ startup disk backing up to APFS formatted storage = YES
• macOS 10.13 or later on APFS startup disk backing up to APFS formatted storage = YES
• A Time Machine share point on HFS+ formatted storage can be shared over AFP or SMB
• A Time Machine share point on APFS formatted storage must be shared over SMB and not AFP

Alla luce di tutte queste combinazioni e complicazioni per quanto mi riguarda la presentazione di nuove release con modifiche così profonde non mi ha mai entusiasmato e sono sempre rimasto attaccato alla mia attuale e collaudata versione fino a che non sopravvengano particolari esigenze o deficienze del sistema che possano spingermi ad un upgrade.
Tuttalpiù attendo prima che maturino le anomalie installando una release già collaudata evitandomi di pormi tutte le domande o dubbi o disorientamenti che sopraggiungono puntualmente con le nuove release.
Perché mai buttarsi nell’ignoto se stai così bene nel tuo ambiente operativo ??

Chiedo scusa per essere stato prolisso ma mi ha preso la mano….. forse ho esagerato…
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Oggetto del messaggio: Re: Lentezza avvio iMac da ssd esterno

Messaggio Inviato: dom, 21 ott 2018 21:00

paolinoweb ha scritto:
sab, 20 ott 2018 21:35
Come mai queste tue "paranoie" sul file system?
E' da High Sierra che si può formattare nel nuovo APFS
Mojave è già il secondo MacOS con questo file system.
Tutti i prossimi SO di Apple saranno APFS, oramai è lo standard. adottalo.
Ciao, ho chiesto chiarimenti in merito al file system APFS, perchè ho letto che è adatto per gli SSD ma non per gli Hd tradizionali. Per questo mi chiedo il motivo per cui il mio Hd tradizionale è stato formattato in APFS nonostante avessi selezionato Mac OS esteso.
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