Acquisti on-line: IP tracking & Cookies, the Big Brother is watching you!

Il Mac e le reti

Moderatore: ModiMaccanici

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E' noto che il monitoraggio delle nostre attività sul web consente a società specializzate di indurre acquisti specifici profilando bisogni ed enfatizzando qualità di prodotti non sempre reali. Non solo pubblicità sui banner del nostro browser, ma è stato anche scoperto che si profilano masse di utenti con l'obiettivo di recapitare specifiche news (o fake-news) per indurli a votare alcune aree politiche. Sulla base dell'esempio pratico che segue proverei a comprendere un po' di più sull'acquisto on-line di una prenotazione aerea.

La ricerca di un volo aereo su volagratis, edreams, skyscanner, kayak, jetcost, Rayanair, EasyJet, ecc., invia in rete numerose informazioni sulle nostre necessità: la località di partenza/arrivo, le date di interesse del viaggio, il numero dei viaggiatori, le età dei viaggiatori se minori, bagagli, specifiche necessità di assicurazione, la data/l'ora e la località da cui abbiamo eseguito la ricerca, ecc. Molti ripetono la ricerca di un volo numerose volte proprio per esaminare le migliori combinazioni e pertanto l'attività di navigazione/ricerca sul web risulta molto "profilata" su quanto ricerchiamo. Alcuni sostengono che gli algoritmi che gestiscono questi sistemi di prenotazioni potrebbero utilizzare tali informazioni ed approfittarsene, ad esempio per alzare i prezzi.

Mi chiedo se chi sospetta comportamenti "scorretti" esagera nel raccomandare di cancellare cookies e cronologie dopo la ricerca di una prenotazione per un volo, prima di eseguirne un altra ed anche di oscurare l'indirizzo IP durante la navigazione e, in generale, se tali "contromisure", o altre azioni, possono essere raccomandate per evitare l'esposizione di informazioni, in se non particolarmente private/riservate, che però potrebbero essere utilizzate per scopi commerciali.
utente_autoeliminato
Pietra Miliare Maccanica
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Ormai sono profilato da mo'
Tutto sommato se mi propongono pubblicità inerente ai miei interessi, può essere anche positivo, posso venire a conoscenza di qualcosa che mi interessa.

Se mi appare la pubblicità di detersivi per piatti o di adesivi per dentiera quando navigo - che non me ne può fregar di meno - meglio esser profilato.

Le news ad esempio appaiono in base ai miei interessi. Se la politica o l'economia sono argomenti che mi interessano, meglio avere più notizie su questi piuttosto che ritrovarmi news di gossip o di altro che non seguo.
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L'argomento non è limitato al piacere/dispiacere di ricevere banner pubblicitari-informativi.
Limitando la discussione all'esempio indicato: sono fondate le preoccupazioni sull'uso scorretto di nostre informazioni che, volontariamente o involontariamente, immettiamo in rete? In particolare sull'esempio dell'acquisto on-line dei voli aerei, o simili.
Le eventuali "contromisure" come ad esempio cancellare cookies e cronologie, navigare in modalità "privata" o "anonima", possono essere considerate eccessive/sufficienti/inutili?
iMaurizio
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esco ha scritto:
lun, 22 ott 2018 11:07
sono fondate le preoccupazioni sull'uso scorretto di nostre informazioni che, volontariamente o involontariamente, immettiamo in rete?
E chi lo stabilisce che l'uso è scorretto ?

Aldilà degli aspetti legislativi non è anch'essa una valutazione soggettiva ?

Certe pratiche esistono anche fuori del web, se uno frequenta ad esempio i centri commerciali e guarda con un certo occhio neanche troppo indagatore può cogliere molti aspetti che sono paragonabili ai cookie del web e al loro uso.

Senza contare che tra le conseguenze della profilazione ci sono pure tutte le promozioni/offerte_speciali/oscillazioni_dei_prezzi che apportano un possibile vantaggio economico per il consumatore.
utente_autoeliminato
Pietra Miliare Maccanica
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esco ha scritto:
lun, 22 ott 2018 11:07
L'argomento non è limitato al piacere/dispiacere di ricevere banner pubblicitari-informativi.
Limitando la discussione all'esempio indicato: sono fondate le preoccupazioni sull'uso scorretto di nostre informazioni che, volontariamente o involontariamente, immettiamo in rete? In particolare sull'esempio dell'acquisto on-line dei voli aerei, o simili.
Le eventuali "contromisure" come ad esempio cancellare cookies e cronologie, navigare in modalità "privata" o "anonima", possono essere considerate eccessive/sufficienti/inutili?
Un proxy, e magari Tor come browser e sei sufficientemente anonimo.
Riguardo all'esempio aereo, i prezzi scendono o salgono in base a quando prenoti, a ridosso della partenza in base ai posti disponibili
aumentano se c'è richiesta, si abbassano se vedono che non lo riempiono il volo.

Andato alle Canarie 2 anni fa spendendo 99 euro di aereo a/r - Parigi 3 anni fa 100 e rotti euro a/r senza prenotare con largo anticipo in nessuno dei due casi e avevo navigato ben bene prima di trovare questi prezzi.
iMaurizio ha scritto:
lun, 22 ott 2018 13:57
Certe pratiche esistono anche fuori del web, se uno frequenta ad esempio i centri commerciali e guarda con un certo occhio neanche troppo indagatore può cogliere molti aspetti che sono paragonabili ai cookie del web e al loro uso.

Senza contare che tra le conseguenze della profilazione ci sono pure tutte le promozioni/offerte_speciali/oscillazioni_dei_prezzi che apportano un possibile vantaggio economico per il consumatore.
Le tessere punti - che regalano fantastici premi!!! - degli ipermercati sono informazioni sulle nostre preferenze che regaliamo loro.
Equivalgono alla profiliazione di internet. Vai a comprare alla Coop? Tessera punti nominativa, sanno cosa compriamo.

Decathlon? Mediaworld? stessa identica cosa ... profiliazione attraverso le tessere punti.
Paghi con bancomat o carta di credito? Altre informazioni che diamo.

Per non essere profilati, bisogna adottare vari stratagemmi non solo in internet.
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kext
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essere tracciati o meno... tanto ora c'è Echo nuovo nuovo e super scontato!!!
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Pietra Miliare Maccanica
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kext ha scritto:
mer, 24 ott 2018 18:51
essere tracciati o meno... tanto ora c'è Echo nuovo nuovo e super scontato!!!
Si, 40% in meno, mi tenta non il dot da 35 €, l' Echo da 59,99 € o il plus da 89,99 € .... si potrebbe cominciare con la via di mezzo,
si è sempre in tempo a fare il reso e prendere il plus se è comodo. Poi qualche dot sparso per casa... :D
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Io ho già attivo Homekit con qualche interruttore smart, ora ho comperato il dot per provare che schifezza diventa una rete mista, con cui devi comandare parte con Siri e parte con Alexa...

Purtroppo i prodotti smart della Koogeek che già uso non sono compatibili con Alexa. Vedremo quando arriverà

Homepod costa troppo e non mi interessa la qualità audio che fornisce, ho già un buon impianto stereo

Gli accessori compatibili con Alexa costano mooooolto meno di quelli compatibili con Siri!
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Di un costoso Mac si può fare a meno, di macOS no... (cit. fax)
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Con il dot da 35 €, l' Echo da 59,99 € o il plus da € 89,99... i server sapranno non solo che sei a casa (questo lo sanno già con il localizzatore attivo dello smartphone), ma "profileranno" anche quante volte accendi la luce del bagno e con adeguati software che incrociano dati personali già "profilati", potrebbero suggere di cambiare dieta o una marca di lassativi.
"Essere tracciati o meno" fa molta differenza e "per non essere profilati, bisogna adottare vari stratagemmi non solo in internet" è un buon punto di partenza.
Who can you trust ?
https://youtu.be/EvBF3Lxla98
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Appunto, e per essere pignoli e rompi, aggiungerei anche: che c'entrano la 'e' commerciale, la maiuscola in 'cookies' e soprattutto l'articolo definitivo 'the' prima di Big Brother? Big Translator is watching you! :D
“For every complex problem there is an answer that is clear, simple, and wrong.” ― H.L. Mencken
"Sometimes it is the people no one can imagine anything of, who do the things no one can imagine.” ― Alan Turing

iMac 20", metà 2007 RAM 6GB SSD + 3 glotte fluenti, 1 facciamo che me la cavo, 1 x finta dopo qualche birra
Scialla
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E' per questo che esistono gli home server casalinghi!!!

Prossimamente ne monterò uno per rendere compatibili i vari accessori domotici cinesi con Homekit Apple, risparmiando un sacco di soldi.
Se ci riuscirò aprirò un Topic apposito.

Per ora inizio a far prove flashando firmware degli interruttori sonoff e cercando di montare un home server (HomeBridge) su un Raspberry, poi vi dico :D
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Scialla ha scritto:
ven, 16 nov 2018 19:07
...Per ora inizio a far prove flashando firmware degli interruttori sonoff e cercando di montare un home server (HomeBridge) su un Raspberry, poi vi dico :D
Raspberry Pi3?
Scialla
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Pi3b, è li fermo da un pò, gli avevo messo RetroPie ma non l'ho più usato...
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Scialla ha scritto:
lun, 19 nov 2018 08:26
Pi3b, è li fermo da un pò, gli avevo messo RetroPie ma non l'ho più usato...
E' una opzione interessante: un server locale per rendere operative le funzioni "home" senza la necessità di appoggiarsi a server esterni affamati di "profilazioni". Non credo sia così semplice, ma è certo possibile.
Una "netiquette" per la tutela della privacy durante le attività in rete potrebbe essere riassunta a scopo didattico da chi ha adottato qualche minima misura di tutela poiché poca-privacy = molti-rischi.
Ultima modifica di esco il mer, 21 nov 2018 17:43, modificato 1 volta in totale.
Scialla
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Già, il problema è se ci riuscirò..... ora è arrivato il primo giocattolo e devo flasharlo con un firmware diverso, e già trovo difficoltà....
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