A tutto… Asphalt

Gameloft è una bella software house d’oltralpe che ci ha regalato (si fa per dire) fra i migliori titoli per i nostri amati iPad-Pod-Phone e sinceramente non ha necessità di presentazioni.
Abbiamo testato Asphalt 6: Adrenaline per Mac, una delle ultime creazioni dei nostri developer e l’abbiamo trovato davvero notevole: gioco di guida estrema, permette di sfrecciar attraverso città – poco densamente trafficate, a dispetto del filmato introduttivo esplosivo e pieno di traffico – molto ben realizzate, grazie ad una nuova e entusiasmante grafica a poligoni che rende il gioco molto molto fluido e visivamente accattivante. Belli i riflessi sulle vetture e giocato a vista sul paraurti rende molto l’idea della velocità.
Ricercate le vetture, come da sempre caratteristica della serie Asphalt, che prevedono fra l’altro alcune Ferrari – rare in altri titoli della serie Need For Speed, altro cult del genere – moto Ducati, trike da 300 km/h e automobili KTM che io personalmente non ho mai visto girare per strada.
Nutrita la serie delle Lamborghini, che evidentemente concede licenza a prezzi inferiori alla sua cugina conterranea, completano la serie mercedes AMG, Audi e Aston Martin come se piovesse. Le immancabili Pagani Zonda 5 e Koennisegg CCX completano il mazzo delle supercar.
Di facile giocabilità, Asphalt 6: Adrenaline consente di vincere facilmente le prime gare eliminando fisicamente anche gli avversari, con contorno di sensuale voce femminile che ridacchia e chiede scusa quando il nostro bolide scaraventa i malcapitati e più lenti avversari contro i guard rail.
In breve tempo – forse troppo breve – sbloccherete alcuni modelli divertenti vincendo gare su gare e totalizzando un montepremi invidiabile. Per chi ama i giochi difficili questo driving potrebbe rappresentare solo un piacevole passatempo, piuttosto che una sfida: è semplice vincere qualsiasi gara anche facendo vari incidenti. Possibilità di “truccare” le automobili e di modificarle un pochino nell’aspetto – altri titoli fanno di meglio, altri peggio. Eccellente, anche se un poco ostica nella navigazione, la rassegna delle proprie autovetture nel garage – enorme – nella casa dove andrete ad abitare come pilota di Asphalt 6. Speriamo abbia anche la piscina, oltre al garage!!!
Unica pecca per il gioco sul Mac è il sistema di guida, vincolato ai tasti direzionali: l’auto perde fluidità nella guida e il gioco ne risente moltissimo. Avremmo preferito che fosse possibile una guida tramite mouse, o almeno la scelta di un alternativa. Il titolo ne guadagnerebbe e anche la giocabilità.
Quindi bello, emozionante anche se non eccessivamente longevo, un buon passatempo: in vendita su Mac App Store a 5,49 euro per Mac OS X e su iTunes Store a 3,49 euro per iOS. A questo prezzo, cosa chiedere di più?

Grafica 3D alla portata di tutti, garantito!

Attualmente non è nemmeno in beta, si tratta della versione più acerba di Sculptris per Mac, un facile e potente software di scultura 3D che pretende la massima concentrazione esclusivamente sulla creazione dell’opera.
Inizialmente è stato realizzato (solo per Windows) da Tomas Pettersson, un programmatore svedese meno che trentenne, che è poi stato frettolosamente assunto della software house Pixologic (già popolare nell’ambiente per Zbrush) insieme all’acquisizione del progetto.
Destinato principalmente ai novizi della scultura digitale, Sculptris offre subito la sua potenza a chiunque non abbia mai realizzato un solo oggetto, senza i vincoli tecnici e noiosi tipicamente associati a questo genere di software. Chi è già esperto di grafica 3D troverà nel software uno strumento incredibilmente veloce per realizzare i propri progetti.
I comandi sono tutti raggruppati in alto a sinistra nell’unica finestra del software, ed una volta scelto lo strumento sarà sufficiente toccare la massa informe per scolpirne la superficie e dare forma a nuovi oggetti, con l’utilizzo del mouse o altro sistema di puntamento (è consigliabile provare anche con una tavoletta grafica).
È un programma gratuito, dall’interfaccia semplice e una curva di apprendimento rapida: in pochi minuti chiunque riuscirà a creare qualcosa di originale, mentre con ore di lavoro e perfezionamento possono nascere lavori formidabili e realistici.
È disponibile per il download dal sito ufficiale (o da questo link diretto -alpha6-) e richiede un Mac con processore Intel e Mac OS X 10.5 o successivo.
L’installer non è invasivo, ma volendo si può estrarre solo l’applicazione (senza documentazione ed altro) con Pacifist. Se qualche utente riesce a realizzare qualcosa di interessante può pubblicare le immagini sul nostro forum.

Il primo contest de iMaccanici

Va bene, il Capo dei Capi non c’è più.
Ogni mattina apro il sito de iMaccanici e una vaga malinconia mi pervade. Non ho mai letto tutti gli articoli del giorno, ma sapere che non ci saranno più… Mi lascia un senso di abbandono. Lo show deve andare avanti, sì Capo, in italiano, come hai sempre voluto.

Oggi inauguro il nuovo corso della nostra vita digitale con un CONTEST. Un contest, non è altro che un concorso, una sfida, una gara.
La gara in questione è un pretesto per farvi divertire, per non pensare, per andare avanti.
Pronti? VIA!
Andate sul sito o scaricate dall’Apple Store “Posterino”, oppure, tirchi che non siete altro, scaricate una versione demo e cominciate a studiare.
Fatto? BENE…L’interfaccia sarà, a voi “maccanici”, veramente familiare, un iTunes o similar, facilissimo da interpretare.
Colonna di sinistra con “Tutto” Cornici, E Cards, Posterinos, Vuoto.
Visto? Bene!
Scegliete l’impaginazione che più vi aggrada e cominciate cliccandola. Tra 18 opzioni non sarà un problema scegliere.
La scelta da Voi effettuata aprirà una tendina dove impostare i settaggi come grandezza del poster, DPI e orientamento (verticale o orizzontale).
Fatto? Bene.
Scegliete “Crea” e comincerete la vostra carriera di artisti.
La finestra che si aprirà, non sarà altro che il vostro poster vuoto, senz’anima.

Alla vostra sinistra avrete da scegliere da dove importare le fotografie di cui necessiterete per creare il vostro poster perfetto.
Con un semplice Drag and Drop, trascinerete queste, negli spazi vuoti, riempendo di colori le creazioni che più vi aggradano.
SEMPLICISSIMO.
Per rendere il tutto ancora più per bambini, avrete a disposizione le anteprime delle immagini da selezionare.
Ora divertitevi. Fatto? Bene.
Avete cambiato il colore dalla cornice? Avete orientato come più consono al vostro progetto le immagini? Bene, allora siete pronti.
Se dopo questi semplici passi avrete il coraggio di pubblicare il Vostro capolavoro, sarete i benvenuti al suddetto CONTEST.
Il vincitore, eletto da una giuria popolare sul forum, avrà un codice per scaricare GRATIS questa straordinaria applicazione, che per quanto mi riguarda, non è altro che una degna rifinitura ad IPhoto.
Beh? Cosa state aspettando?! Muovete le vostre dita, aprite lo scrigno della creatività e VINCETE il primo contest indetto da IMACCANICI.
Buona fortuna.

Note:
Posterino costa poco più di 20 euro, ma promette risultati davvero di alta qualità. È possibile effettuare il download della versione demo, con limitazioni sull’esportazione finale (una filigrana copre parte del lavoro). Il software è disponibile per l’acquisto anche sul Mac App Store.
Posterino è localizzato in italiano grazie al lavoro di Massimo Rotunno (Italiaware), che ha messo a disposizione la “licenza premio”.
Le immagini verranno raccolte sul forum. È sufficiente commentare questo articolo per dare il via alle danze.

Come ti schizzo le foto

Alcuni sviluppatori professionisti, che hanno lavorato per importanti software house come AppsForLife e Cornera Informer Technologies, quest’anno hanno fondato Neatberry, un piccolo studio privato con l’obiettivo principale di fornire programmi di prima qualità per gli utenti privati​​, offrendo un valido supporto e-mail che mette il cliente in contatto diretto con il team di sviluppo.
Ad arricchire il catalogo di prodotti, che include Smoke, PhotoStyler, Patterno, Vidiary, LightFrame e l’ultimo Animix, arriva Sketcher, un software per eseguire la conversione di immagini fotografiche digitali in verosimili disegni fatti a mano, come acquerelli, bozzetti a matita o dipinti olio su tela dalle pennellate precise e colorate. Il software offre alcuni preset predefiniti per molti tipi di disegni, con la possibilità di regolare a piacimento i valori per ottenere il risultato più adatto.
Sketcher si installa semplicemente copiandolo nella cartella Applicazioni del proprio Mac, ma non sembra sfruttare appieno i processori del computer, infatti le operazioni di rendering risultano eccessivamente lente nell’applicazione del filtro dell’immagine elaborata. Di contro il risultato ottenuto è davvero apprezzabile, come (e forse più) dei filtri di programmi costosi e finora di riferimento.
Sketcher è semplice da usare, multipiattaforma e ricco di funzionalità. È disponibile per il download una demo da provare, mentre l’acquisto di una licenza (meno di 14 euro al cambio attuale) è valido per entrambe le piattaforme Mac e Windows su qualsiasi numero di macchine, ma logicamente da una sola persona.

iTunes, play e pausa dalle cuffie

I possessori di iPod e iPhone sanno benissimo che quando gli auricolari vengono scollegati dal dispositivo, la musica riprodotta viene automaticamente messa in pausa, per poi tornare a suonare al momento del reinserimento degli stessi. In questo modo è possibile non perdere nemmeno un secondo della propria musica, nemmeno quando si viene interrotti imrpovvisamente.
Al contrario, quando si scollegano le cuffie ad un Mac che sta suonando, la riproduzione continua automaticamente dagli altoparlanti integrati ed è necessario interrompere manualmente la riproduzione.
È una scelta condivisibile, perché un Mac non è un iPod ed il suo utilizzo è evidentemente diverso, però c’è chi potrebbe preferire il comportamento dei dispositivi iOS e trovare pratica l’interruzione spontanea della traccia, per poi riprendere alla connessione delle cuffie.
Per costoro esiste da qualche anno Breakaway, un piccolo software per Mac OS X che che mette in pausa iTunes quando le cuffie vengono scollegate e riavvia la riproduzione appena queste vengono reinserite.
Il software, realizzato da Kevin Nygaard, si installa con un semplice drag and drop ed al suo lancio si adagia con discrezione tra gli elementi dalla barra degli strumenti del Finder. È possibile personalizzare alcune impostazioni dai pannelli del menù Preferences.
Qualche giorno fa è stato rilasciato il nuovo Breakaway 2.0 che presenta una nuova e più semplice interfaccia, migliora la gestione e l’integrazione dei plug-in AppleScript mentre iTunes è in esecuzione introducendo numerose ottimizzazioni.
Il software gira su Mac PPC/Intel e richiede iTunes 7.0.1, Mac OS X 10.5 (Leopard) o successivi. Breakaway 2.0 è disponibile per il download gratuito partendo dal sito MutableCode, dove è possibile scaricare anche altri piccoli strumenti gratuiti (Dvorak Improved, Nerdtool, WoW Watcher).

MIDI/Karaoke player per Mac

QMidi è un software scritto da Bruno Di Gleria che serve ad organizzare e riprodurre molti tipi di file audio/video ed a creare (o sincronizzare) facilmente il testo karaoke. Da poche ore il programma è stato aggiornato alla nuova versione 2 ed è stato completamente riscritto in Cocoa/Objective-C, offrendo più possibilità di Annulla/Ripristina rispetto alla prima versione.
Lo strumento ha un’interfaccia abbastanza intuitiva per un utilizzo immediato. Si possono modificare tonalità e tempo in tempo reale; visualizzare i contenuti karaoke/video a pieno schermo, anche su un secondo monitor; realizzare playlist da una selezione di brani e riprodurli in maniera sequenziale, utilizzando la libreria per organizzare i propri file in modo simile ad iTunes.
Queste le principali caratteristiche di QMidi 2: Supporto dei formati MIDI 0 e 1 e dei formati audio/video riconosciuti da OS X Core Audio e QuickTime; supporto nativo del formato FLAC fino a 24bit/96Khz; riproduzione MIDI karaoke, testi MP3 (ID3), CDG, e video karaoke; creazione, sincronizzazione, modifica e merge del testo esterno; variazione tempo e tonalità e trasposizione accordi con possibilità di esportare le modifiche; conversione da karaoke in formato testo/CDG a filmato; libreria musicale e documenti playlist; supporto di molte codifiche testo internazionali; formattazione del testo karaoke anche con l’utilizzo di immagini di sfondo; trasporto remoto via messaggi MIDI personalizzabili e AppleScript; ricerca testi; mixer MIDI con effetti GS; supporto dei dispositivi riconosciuti da OS X Core MIDI e del sintetizzatore Apple DLS (SoundFont).
QMidi 2 costa 14,99 euro ed è disponibile per il download in versione prova dal sito dello sviluppatore. Il programma è prodotto anche in una versione Pro che aggiunge alcuni funzioni quali: riproduzione audio/video e MIDI in sync (richiesto Mac OS X 10.5 o successivo) e sincronizzazione tramite MTC (MIDI Time Code), ma costa 34,99 euro. Chi ha acquistato QMidi dopo il 1 maggio 2011 riceverà un codice di aggiornamento gratuito alla versione 2.

Invecchiare le foto

Mentre la maggior parte dei fotoritoccatori tenta di esprimere l’estro creativo nel restauro di vecchie foto, c’è chi, come JixiPix Software, continua a raccogliere consensi con lo sviluppo di software per rendere antiche le proprie immagini.
VintageScene, disponibile per il download anche in versione demo (156.3MB), costa appena 5,99 euro (solo sul Mac App Store) ed è un programma in grado di trasformare con un solo gesto le foto moderne in immagini d’epoca. La versione di prova non permette il salvataggio del file, ma tutte le altre funzionalità sono accessibili e permettono di valutare appieno lo strumento.
Non semplici effetti seppia, ma vere e proprie trame cartacee, pieghe, sbiadimenti, sgranature e decolorazioni, dall’impatto estetico garantito ed estremamente realistico, grazie anche alla riduzione della luminosità ai bordi e all’aggiunta della grana fotografica.
I numerosi preset permettono modifiche istantanee, ma è anche possibile “antichizzare” a mano le foto, con regolazioni di fino su ciascun singolo effetto per accontentare gli utenti più esigenti.
Il software, nato prima per iOS e poi per Mac, è giunto alla nuova versione 2, che include una interfaccia utente tutta nuova e facile da usare, un rendering più veloce ed il nuovo effetto Faded Time.
VintageScene 2.0 si “accontenta” di un requisito unico: Mac OS X 10.6 o successivo.