Se usate Coinbase, Binance, Poloniex, Bittrex, Bitstamp, e MyEtherWallet

Ma in tutti i casi se usate il browser per accedere ad informazioni e conti bancari e finanziari, ricordate sempre di svuotare la cache e cancellare i cookie a fine sessione. Non mi sono mai fidato del grande orco che mangia i cookie.

Chi fa i siti sa che non servono a molto oggi. Forse di più una volta, quando la navigazione era lenta. Mi ricordo che anni fa controllavo ed inserivo nelle note legali dei siti che facevo, pur non avendone l’obbligo:
“… questo sito non fa uso dei cookie di profilazione e…” Continua a leggere “Se usate Coinbase, Binance, Poloniex, Bittrex, Bitstamp, e MyEtherWallet”

Occhio a FaceTime

Ne sta parlando un po’ tutto il web. A breve si aspetta una patch di Apple, evidente o silente che sia.

Cos’è e cosa dobbiamo fare

Il bug è stato scoperto in FaceTime per iOS e MacOS e permette in remoto l’ascolto da altri in iPhone o Mac. Pare funzioni anche se non si risponde alla chiamata. Chiunque può ascoltare in modo molto semplice quello che si dice da quel microfono in Face Time.
Sembra che sia limitato solo a iOS e macOS nelle versioni Gruppo. Pare che le versioni precedenti a iOS 12.1 o macOS 10.14.1 siano esenti dal problema.
E forse già sul server hanno disabilitato il supporto ai gruppi. Continua a leggere “Occhio a FaceTime”

OpenOffice sulla soglia della pensione

Una volta era OOO – OpenOffice.org, oggi Apache OpenOffice dopo che è cessato il sostegno di Sun.
Poi passò ad Oracle che a sua volta la concesse a Apache Foundation. Oggi sta per essere pensionata per mancanza dei fondi di supporto.
Non buone notizie dalla famosa ed usata suite per ufficio Open Office. Continua a leggere “OpenOffice sulla soglia della pensione”

Una nuova generazione di trojan per iOS

I ricercatori di Palo Alto Networks (1) hanno identificato una nuova famiglia di malware per iOS in grado di infettare anche i terminali “stock”, cioè quelli sui quali non è stato effettuato il jailbreak, alla quale è stato dato il nome “AceDeceiver” (che è, in sostanza) il nome dell’applicazione che trasporta il vettore di attacco a iOS scoperta sull’App Store di Apple).

Ciò che differenzia AceDeceiver dalle precedenti generazioni di malware per iOS è il fatto che invece di abusare di certificati di sicurezza di classe enterprise acquisiti illecitamente, come avveniva per le precedenti generazioni di malware, questo, invece, riesce ad installarsi fraudolentemente nei terminali senza fare uso di alcun certificato. Continua a leggere “Una nuova generazione di trojan per iOS”

KeRanger, un ransomware per Mac OS X (come rimuoverlo)

Il ransomware, una tipologia di malware molto diffuso su Windows, è ora giunto a minacciare anche gli utenti di Mac OS X. Vediamo di cosa si tratta, come identificarlo e come rimuoverlo.
Gli utenti di Mac OS X che utilizzano il popolare client torrent Transmission sono diventati recentemente potenziali vittime di un nuovo ransomware, specificato progettato per Mac OS X, che viene veicolato da una versione infetta del suddetto programma.
Ignoti criminali hanno infatti compromesso l’installer della versione v2.90 di Transmission presente sul sito dello sviluppatore il 4 marzo 2016, al fine di infettare le macchine sulle quali viene installato con un ransomware che i ricercatori di Palo Alto Research hanno denominato “KeRanger”. Continua a leggere “KeRanger, un ransomware per Mac OS X (come rimuoverlo)”

Le comunità di cyber-criminali nel deep web

I ricercatori di Trend Micro hanno scandagliato il deep web alla ricerca degli ecosistemi criminali che vi proliferano, evidenziando una georeferenzialità dei prodotti e dei servizi offerti.
Un nuovo interessante documento (1) dal titolo “Cybercime and the Deep Web” è stato recentemente pubblicato sul sito della società Trend Micro (2), che tratteggia le differenze tra le principali comunità di cyber-criminali presenti nel deep web (3), ciascuna delle quali specializzata nella fornitura di specifici “prodotti”, sia di natura hardware che software, e di “servizi”. Continua a leggere “Le comunità di cyber-criminali nel deep web”

Mac OS X è il software più vulnerabile?

Secondo una recente statistica, Mac OS X sarebbe il software con il maggior numero di vulnerabilità note al mondo, ma sarà proprio vero?
Esiste un proverbio, che talvolta vale forse la pena di richiamare alla mente, che afferma che “esistono tre tipi di bugie: le bugie, le dannate bugie e le statistiche”.
È un detto che mi è tornato alla mente, di recente, dopo avere letto, in alcuni tra i blog sulla tecnologia che seguo più o meno assiduamente, diverse notizie propalanti la nozione che Mac OS X sarebbe il software che, nel corso del 2015 appena trascorso, ha fatto rilevare il maggior numero di vulnerabilità, sotto l’aspetto della sicurezza. Continua a leggere “Mac OS X è il software più vulnerabile?”