Rilasciato VLC 0.9.2

Un lavoro che dura da sei anni quello del Team di VideoLAN, che ha rilasciato nella giornata di ieri la versione 0.9.2 del notissimo player videomusicale VLC.
Immancabile sui nostri Mac, il player ci viene in soccorso riuscendo talvolta a sopperire alle difficoltà di QuickTime, supportando moltissimi formati audio e video, come MPEG-1, MPEG-2, MPEG-4, DivX, mp3, ogg e molti altri, così come DVDs, VCDs e vari protocolli streaming.
Il player non ha bisogno dell’installazione di codec per funzionare, la nuova versione aggiunge due nuovi decoders ai precedenti e apporta ulteriori nuove funzionalità, oltre alla correzione dei bug della precedente: nuova caratteristica di uscita video, pannello dei controlli semplificato, e altro ancora.
VLC può anche essere usato come server per lo streaming in unicast o multicast, in IPv4 o IPv6 su una rete di banda medio-larga.
L’applicazione è gratuita e Open Source, e può essere scaricata direttamente dal sito di VideoLAN, dove sarà possibile trovare ulteriori e dettagliate informazioni in merito a questa versione, che rafforza la speranza nell’atteso rilascio della versione 1.0.

Let’s Rock, la musica a colori

Ha avuto luogo ieri alle ore 19 italiane l’attesissimo Special Event “Let’s Rock” allo Yerba Buena Center di San Francisco. iMaccanici, seppure a distanza, hanno seguito l’evento (anche nella chat room) che come sempre si preannunciava ricco di novità entusiasmanti per gli affezionati ai prodotti con la Mela.
Presenti all’evento anche Steve Wozniak, Walt Mossberg (del Wall Street Journal) e l’ex “Fake Steve” Daniel Lyons.
È già disponibile dalla pagina dedicata il nuovo iTunes 8, che presenta la nuova preannunciata funzione “Genius”, in grado di creare le playlist in base alla musica che ascoltiamo con maggiore frequenza, e molte altre novità.
iTunes attualmente comprende 8 milioni e mezzo di canzoni in catalogo, 125.000 podcast, 30.000 show televisivi, 2.600 film e 3.000 applicazioni per iPhone/iPod touch.
Grazie allo store di iTunes e soprattutto all’iPod oggi Apple ha il 73,4% del mercato della musica digitale, si stima che vengano venduti in tutto il mondo cento iPod al minuto.
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E infatti era proprio l’iPod a preannunciare un maggior numero di novità da ieri sera, che certamente non hanno potuto deludere nessuno:
– per quanto riguarda l’iPod classic, il modello da 80 GB passa a 120 GB (239 euro), mentre quello da 160 GB subirà un calo del prezzo.
– quanto all’iPod nano, invece, (ecco lo spot) questo è stato completamente rinnovato nel look: ora è sottile e ha il profilo arrotondato, seguendo un’estetica di design già utilizzata per il MacBook Air ed è disponibile in otto brillanti colori (grigio, nero, viola, blu, verde, giallo, arancio, rosa) più il rosso (Product RED) in esclusiva sull’Apple Store. In più, porta con sè l’accelerometro, prerogativa fin’ora riservata all’iPhone/iPod touch, e può supportare CoverFlow e il nuovissimo sistema Genius. Inoltre è possibile utilizzarlo come registratore, tramite il collegamento di un microfono che sarà disponibile come accessorio dal mese di Ottobre, al prezzo di 79 euro.

La versione da 8 GB è disponibile a 139 euro e per la consegna bastano 24 ore, mentre per l’iPod nano da 16 GB (189 euro) ci vogliono 7/10 giorni lavorativi per riceverlo a casa.
– anche l’iPod touch porta con sé nuove migliorie, pure se restano immutati i tagli (8 GB, 16 GB, 32 GB), rispettivamente costano 209, 279 e 369 euro: come anticipato dai rumors il nuovo design del case ricalca quello dell’iPhone per sfruttare tutti i gadget e gli accessori studiati per lui; grazie alla batteria migliorata l’autonomia in riproduzione arriva fino a 36 ore di audio e 6 ore di video; grande attenzione all’ecologia, niente mercurio, arsenico PVC e BFR nei componenti del nuovo player.

Dal pannello “Aggiornamento Software” arriva una serie di aggiornamenti che coinvolgono Front Row e QuickTime per adeguarsi al nuovo iTunes 8.
Annunciata anche la disponibilità del nuovo firmware 2.1 a partire da venerdì prossimo; sarà un aggiornamento gratuito per i possessori di iPhone e iPod touch con firmware 2.0, mentre costerà 7,99 a chi ha un iPod touch con firmware precedente al 2.0.

Il fatidico “effetto rumors” ha colpito ancora, infatti molti degli appassionati dei prodotti Apple, già sazi delle anticipazioni, probabilmente non avranno gradito abbastanza le novità dell’evento, questo è uno dei principali motivi per il quale la casa di Cupertino non vede di buon occhio i siti troppo “rumorosi”.

Al termine del keynote, Steve Jobs ha anticipato nuove sorprese riguardo l’iPod in concomitanza delle prossime festività natalizie, ribadendo la sua immutata passione per la musica che lo ha spinto a rivoluzionare il mondo anche sotto questo aspetto, lasciando il palco al cantante Jack Johnson, il numero uno degli artisti di iTunes.

–Michela

Mail 3.0 contro lo spam

Lo spamming (detto anche fare spam) è l’invio di grandi quantità di messaggi indesiderati (generalmente commerciali). Può essere messo in atto attraverso qualunque media, ma il più usato è Internet, attraverso l’e-mail”. (da Wikipedia).

Dello stesso Autore de “Il Backup con Leopard”, “Mail 3.0 contro lo spam” è un’utilissima guida per mettere in atto tutte le strategie in nostro possesso al fine di limitare quanto più possibile la ricezione dello spam nelle nostre caselle di posta elettronica.
Essendo infatti lo spamming un fenomeno in continua ed incessante evoluzione, non è possibile adottare tecnicamente un rimedio definitivo al problema, tuttavia è possibile fare nostra una giusta preparazione sull’argomento, intesa come conoscenza e consapevolezza delle azioni che più ci riguardano da vicino.
Ed è proprio in questo senso che ci indirizza questa nuova guida di Marco Freccero, oltre a fornirci i suggerimenti per sfruttare al meglio le regole da applicare ai nostri programmi di posta elettronica.
Di recentissima stesura, la parte tecnica di questo eBook si basa quindi sul programma Mail 3.0, tuttavia gran parte dei consigli sarà applicabile anche alla versione precedente di Mail presente su Tiger, nonché ad altre applicazioni quali Thunderbird o Entourage.
…segueLo spam, oggi, è diventato un businnes colossale, e non è solo un fastidio, ma rappresenta un vero e proprio pericolo per noi e per le nostre macchine, in quanto è sempre più associato a fenomeni come il phishing e la diffusione di virus.
Attualmente non esiste ancora in circolazione un numero preoccupante di virus scritti per la nostra piattaforma, ma va da sé che questo pericolo può colpire chi utilizza un software di virtualizzazione con un sistema Microsoft.
Quanto al phishing, invece, indipendentemente dalla piattaforma utilizzata, è attualmente un fenomeno molto allarmante, in quanto si tratta di un vero e proprio furto di dati on line, dagli indirizzi e-mail a quelli riguardanti le nostre carte di credito.
L’autore dedica quindi le prime pagine del suo nuovo eBook ad una carrellata di presentazione dei diversi protocolli di comunicazione che lavorano dietro l’invio e la ricezione delle nostre e-mail: SMTP, MIME, Unicode, POP, IMAP, illustrandocene i pregi e i difetti, e spiegandoci (non lo si fa mai abbastanza) perchè “è male” utilizzare il linguaggio HTML per i nostri messaggi di posta elettronica.

Purtroppo – ci dice Marco Freccero – il miglior alleato dello spammer è proprio l’utente che lo riceve, e questa non è assolutamente un’affermazione priva di consistenza, in quanto ancora troppo spesso si commettono azioni volte in questo senso, o per inesperienza, o per leggerezza, o semplicemente perchè non si fa molto per imparare a capire questo fenomeno.
L’autore ci insegna quindi innanzitutto a riconoscere un messaggio pericoloso, che sempre più spesso viene confezionato celandosi dietro un’apparenza innocua, e ci indica quelle fondamentali regole di buon senso atte a non cadere nelle trappole che esso ci tende. In pratica, possiamo imparare quindi ad avere un riguardo più consapevole dei nostri dati sensibili, cosa che già da sola ci regalerebbe una sicurezza quasi totale rispetto al problema.

Un aiuto comunque prezioso e atto a mantenere lontano lo spam dalle nostre caselle di posta ci viene dato anche dallo stesso software che utilizziamo per la ricezione delle e-mail sul nostro computer.
Ci vengono quindi indicate le procedure più corrette nonché i suggerimenti per impostare al meglio i nostri filtri di spam, dare istruzioni al client di posta su come riconoscere un messaggio di spamming, creare le regole, eliminare gli automatismi che ci consentono di aprire gli allegati (spesso ricettacoli di spie e amenità varie), e molto altro, per metterci in grado di creare un’efficace strategia di difesa sui nostri più comuni client di posta, nonché sul recentissimo servizio MobileMe (ex .mac) di Apple.

Un’altra utile risorsa che ci viene offerta nell’eBook è costituita da un nutrito glossario dei termini più ricorrenti in materia di web e di posta elettronica. Infine, il consiglio di Marco Freccero è quello di restare costantemente aggiornati per affrontare in maniera preventiva ogni tentativo di truffa si stia perpretando alle nostre spalle, e ciò è possibile tramite svariate risorse che possiamo trovare in rete, tra le quali indubbiamente spicca per affidabilità e qualità professionale il seguitissimo blog del “Disinformatico” Paolo Attivissimo.

La lettura di questo eBook è decisamente scorrevole, grazie allo stile e all’esperienza di Marco Freccero, che riesce ad offrirci sempre un approccio amichevole anche verso argomenti per propria natura più impegnativi.
E’ possibile acquistarlo sul sito BuyDifferent al prezzo di 4,90 Euro, e qui sarà possibile anche l’accesso gratuito in download alle prime pagine del testo.
Dal canto suo, con questa sua terza pubblicazione, BuyDifferent ci dimostra il successo che sta riscuotendo anche in Italia questa nuova forma di supporto digitale alle opere di un autore di testi.

–Michela

Gestire la manutenzione di Mac OS X

Tutti i Sistemi Operativi necessitano di una manutenzione per la pulizia o meglio, in certi casi, per l’ottimizzazione delle proprie risorse e quindi delle proprie prestazioni.
Ciò in cui differisce il nostro meraviglioso Mac OS X rispetto a tutti gli altri è il fatto di avere già impostati ad opera della Casa Madre gli script di manutenzione necessari a tale procedura.
Tali script sono tranquillamente visionabili tramite Text Edit e si trovano nella Libreria di Sistema, nella cartella LaunchDaemons, con i nomi com.apple.periodic-daily.plist, com.apple.periodic-weekly.plist e com.apple.periodic-monthly.plist.
Essi sono impostati per essere lanciati automaticamente dalle ore 3,15 della notte alle ore 5,30 del mattino, quello settimanale il sabato e quello mensile il primo giorno di ogni mese.
Viene da sè che l’utente non dovrà fare assolutamente nulla per permettere queste operazioni, tranne lasciare acceso (e non in stop) il proprio computer di notte.
Permettere le procedure di mantenimento è una cosa importantissima, ci eviterà di accusare rallentamenti e blocchi, di dover effettuare riavvii inutili, o di doverci confrontare con disarmanti Kernel Panic.
Esistono molti tool di terze parti che si occupano della manutenzione di Mac OS X, oltre a offrire altre utili caratteristiche, ma il loro utilizzo può essere rischioso se non si ha ancora una conoscenza e una padronanza totale del proprio Sistema.
Tuttavia ci sono utenti che comunque preferiscono spegnere il computer di sera, quindi può essere utile, in questo caso, semplicemente modificare gli orari di attivazione degli script, impostandoli in una parte della giornata in cui il nostro Mac è acceso, ma non in attività, come per esempio l’orario del pranzo, o quello che si ritiene più opportuno.
Il widget Maintidget ci permette, tramite l’inserimento della password di Amministrazione, di impostare con facilità il nuovo orario da noi prescelto, oppure anche di lanciare gli script al momento, e, in tutti i casi, di visualizzare la data e l’orario dell’ultimo script effettuato.
L’unica raccomandazione è quella di non “refreshare” il widget durante l’attività dello script.
Maintidget funziona sia con Tiger che con Leopard, è gratuito e si può scaricare direttamente dal sito dell’Autore, oppure dal sito Apple.

Widget Photo Drop

Siamo rientrati dalle vacanze, viaggi o viaggetti tropicali e non, e abbiamo voglia di inviare al volo una foto particolare, buffa o rappresentativa della nostra meta, in attesa di creare il filmino o una rappresentazione più importante.
Non vogliamo perderci tempo, insomma, ma cerchiamo un effetto simpatico e personalizzato.
Ecco che ci torna utile il buon Photo Drop, con la possibilità di scegliere tra otto effetti direttamente dalla nostra Dashboard.
Dopo aver opportunamente ridimensionato l’immagine, la trasciniamo sul widget e la capovolgiamo, impostiamo il formato d’uscita desiderato, quindi scegliamo se applicare un’ombra o un riflesso, con o senza bordi arrotondati, oppure se aggiungere una spilletta colorata, e altro ancora.
Photo Drop è gratuito e si può scaricare dal sito Apple oppure direttamente dal sito dedicato.
Infine al termine della sessione basterà un “Mela+R” (o “Command+R”) per svuotarlo.

Scaricare video dal web con RealPlayer

Spesso mi capita di leggere sul web richieste di modalità di scaricamento di filmati per lo più da YouTube, o più in generale da qualsiasi sito e in qualsiasi formato.
Operazione alla quale può far seguito la necessità di una conversione del formato video, e quindi dell’installazione di ulteriore software, vuoi per la conversione, vuoi per la visualizzazione del filmato.
Mentre gli spazi web dedicati a queste procedure si sono via via moltiplicati nel tempo, gli utenti del browser Safari hanno sempre avuto la possibilità
di scaricare direttamente dalla finestra “Attività” del menu principale il file get_video, rinominandolo e aggiungendone l’estensione, per poi convertirlo adeguatamente, per lo più tramite MPEG Streamclip.
Una pratica decisamente più semplice e immediata è fornita dal browser Firefox tramite la sua estensione Video DownloadHelper che offre addirittura la possibilità di scaricare direttamente nel formato desiderato, previa l’installazione dell’applicazione FFMPEG e dei codec ad essa necessari.
Tuttavia nei giorni scorsi, e proprio dopo aver dato quest’ultimo suggerimento in Mailing List, mi è capitato di leggere questo articolo sul blog del nostro simpatico amico Maccanico Kambiz, che mi ha ricordato la nuova funzione integrata nella versione 11 del notissimo player videomusicale RealPlayer.
Accanto alle funzioni primarie e ai numerosi servizi che ci offre questa applicazione, troviamo la nuova funzione RealPlayer Downloader che ci dà la possibilità in maniera forse ancora più semplice e soprattutto con qualsiasi browser di scaricare e riprodurre qualunque filmato incontriamo sul web.
E’ possibile scegliere tra due modalità di utilizzo proposte:
1) Trascinare l’icona nella Dockbar e cliccarla quando incontriamo un filmato che desideriamo salvare;
2) Tramite la voce “Preferenze” del menu principale, aggiungerlo agli elementi di login, e in questo modo ogni volta che sul nostro browser passerà un filmato in streaming l’applicazione ci chiederà se desideriamo registrarlo.
Che dire? Vale la pena provarlo!

Creazioni grafiche con Art Text

Art Text è un’applicazione che ci aiuta a creare scritte, intestazioni, loghi, icone, banner e bottoni web, restituendoci un risultato di grande effetto e di elevata qualità, esportabile in PDF, TIFF, JPEG, PNG, GIF ed EPS.
Essa si integra perfettamente alla piattaforma Mac, è compatibile con Tiger e Leopard, ed è in grado di interagire con numerose applicazioni, come iWork, Microsoft Office, iWeb, e altro software BeLight, come Disc Cover.
Si tratta di un programma potente, ma nello stesso tempo molto intuitivo, pertanto non solo destinato a professionisti del settore, ma a chiunque desideri rendere attraente il proprio lavoro con poca difficoltà e senza cimentarsi necessariamente con applicazioni più importanti.
In Art Text sono comprese molte serie di caratteri e di stili, icone vettoriali e materiali di riempimento degli oggetti, inoltre vi è la possibilità di applicare gradienti o texture, aggiungere luci e ombre, e molto altro.
L’applicazione è shareware e sul sito del produttore è possibile assistere ad un video dimostrativo del suo utilizzo, quindi si può valutare scaricando la versione di prova, oppure acquistarlo al prezzo di 39,95 dollari.

I Corsi di Mac OS X del "Campus Satellitare del Salento"

Negli ultimi anni si sta verificando una diffusione sempre più crescente di Mac OS X, e con essa quella di una nutrita schiera di utenti incuriositi e desiderosi di apprendere ogni segreto di questo meraviglioso Sistema Operativo prodotto da Apple e basato sulle solide e collaudate fondamenta UNIX.
Mac OS X fu introdotto nel 1999 dapprima affiancando, per poi arrivare gradualmente a sostituire, l’ormai vecchio Mac OS fino al 2001, portando agli utenti Mac nuove tecnologie come il multitasking prelazionale e la nuova gestione della memoria fisica e virtuale, e aumentando così notevolmente le possibilità di crescita dello stesso.
Ecco perchè ho voluto riproporre questo argomento già segnalato da iMaccanici riguardo i corsi on line sul sito del Campus Satellitare del Salento, che pur se realizzati nel 2006 si rivelano tuttora attualissimi e che a mio avviso rappresentano un prezioso angolo di web regalatoci dalla straordinaria persona del Professor Franco Tommasi.
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Professore Associato e Docente di Sistemi Operativi presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università del Salento (Lecce), nonchè coordinatore del progetto CSSFAD, egli ci guida alla conoscenza di Mac OS X offrendoci un percorso stimolante e mettendoci in condizione di saper gestire noi stessi nuovi percorsi alla ricerca delle infinite opportunità che ci offre il nostro Sistema Operativo.
Egli riesce anche, secondo me, a trasmetterci la sua grande passione per Mac OS X, che vede come il “ponte” ideale fra il passato e il futuro del mondo dell’Informatica, riuscendo quindi, fra l’altro, a suggerirci anche numerosi e interessanti spunti di riflessione.

Le lezioni di Mac OS X si suddividono in “corsi introduttivi” e “avanzati”, ai quali si affiancano anche corsi e seminari in materia di Open Source, reti e altri argomenti, e il tutto viene svolto anche in collaborazione con altri Docenti e Studenti dell’Università di Lecce.
I “corsi introduttivi” a Mac OS X sono rivolti all’utente generico, o che ha conseguito esperienza con Windows, e vuole avvicinarsi per la prima volta all’uso di Mac OS X; essi comprendono gli argomenti base relativi all’interfaccia utente del Sistema e alle sue applicazioni fondamentali.
I “corsi avanzati” comprendono argomenti più specifici relativi ad un uso più consapevole di Mac OS X, tuttavia essi non sono finalizzati ad un approfondimento prettamente tecnico degli argomenti stessi, bensì, piuttosto, a dare la possibilità a tutti, quindi anche a chi possiede le sole conoscenze di base, di intuire ed assaporare le grandi potenzialità di questo Sistema Operativo.

Tutti i corsi, gratuiti e tutelati da licenza Creative Commons, sono accessibili tramite la semplice registrazione di un proprio account, e realizzati grazie alla tecnologia Apple QuickTime oggi ci offrono la duplice possibilità di essere seguiti o via web, in formato MPEG-4 e H.264, o tramite podcasting su un player esterno, come QuickTime o VLC, un iPod video, o magari sul nuovo iPhone.
L’interesse che suscita questa brillante iniziativa è notevole, la conoscenza degli strumenti che ci mette a disposizione Mac OS X assume uno spessore diverso da quello a cui siamo abituati quotidianamente, ci sentiamo coinvolti e a nostro agio attraverso un’esperienza di rilevante effetto dal punto di vista dell’apprendimento e dell’incontro con questa bella realtà che vede la propria sede nel nostro amato Paese.