La storia siamo (anche) noi

martedì, 03 agosto 2010__00:04

Inviato da: fragrua


È tempo di godersi le meritate ferie e come ogni anno gli articoli quotidiani si prendono una pausa estiva. Intanto vi lascio, a gentile richiesta, un racconto concentrato sulla storia de iMaccanici, come sito e come gruppo. Di utenti Mac, in Campania, ce ne sono eccome; apparentemente però, non riescono a consolidare un rapporto troppo a lungo. Proprio per questo un vero e proprio Amug napoletano non c'è e nemmeno riesce a concretizzarsi: è fin troppo evidente l'esperienza poco florida dei precedenti gruppi Mac campani. Per esempio MacAnnurc (da mela annurca, una saporita mela campana) è un AMUG della nostra terra, forse il primo, che da quando è nato non ha mai avuto un’intensa attività di gruppo, nonostante fosse stato pubblicizzato sulle principali riviste cartacee del settore ed ufficialmente riconosciuto da Apple… MacAnnurc nacque nel 2003 e dopo un paio di incontri (tra Salerno e Napoli) non ci furono ulteriori sviluppi degni di nota. Pare che dietro a questo gruppo ci fosse Michael Sciascia, il quale, non avendo più la possibilità fisica di spingerlo, probabilmente perché trasferitosi altrove, lo lasciò in una lunga fase di stallo.
Da qualche anno infatti, sul sito compare la triste frase: "Cercasi presidente tuttofare ... 'a gratis' oppure vendesi AMUG prezzo basso usato poco anzi pochissimo". Di Gaetano Guzzo, l'intestatario del dominio, non si sa nulla, se non che puntualmente lo rinnova ad ogni scadenza. Ormai sono oltre 6 anni che non c'è un significativo movimento nel gruppo fondato da Sciascia, forse l'ultimo incontro risale addirittura all’ottobre 2003. I reduci agli incontri non si riescono a rintracciare, e la cosa ormai sta affossandosi.

All'epoca iMaccanici ancora non avevano un nome, ma io ed Eugenio, insieme a Gaetano, Giovanni e qualcun altro, eravamo già da tempo un gruppo affiatato fin dagli anni '90, almeno sui nostri interessi comuni: Apple e la tecnologia in genere (computer grafica, video, audio…).
Spinti da Angelo M., storico tecnico e rivenditore Apple di Napoli, con Eugenio decidemmo di unire l'utile al dilettevole, fornendo assistenza tecnica Mac nella nostra zona. Io mi scoprii particolarmente portato per il software, Eugenio invece si confermava ogni volta un maestro del saldatore e dell'hardware in genere. Ma poiché la nostra indole non ce lo permise, ben presto ci trasformammo in una specie di onlus. Fu allora che coniai il nome de iMaccanici: una coppia di amici sempre reperibili e disposti a trascorrere ore a casa di qualcuno magari in cambio soltanto di un caffè.
Intanto io ogni settimana inviavo un'email ai nostri amici con le principali novità sul mondo Apple e segnalazioni varie. Era l'autunno del 2003, nasceva Maccanicando (qualcuno ha pensato per caso ad Applicando?) e la newsletter veniva spedita ad una dozzina di amici, che evidentemente apprezzavano, perché grazie al passaparola divennero quasi 700 quando si spense per la conclusione naturale del suo ciclo.

Poi conoscemmo il giovanissimo Stefano, un promettente fenomeno delle reti e dei comandi da Terminale, era l'anello mancante. Impiegato prima in un centro assistenza PC (chiunque ha uno scheletro nell'armadio), si è specializzato in riparazioni ed assemblaggio computer, ha poi curato il network e l'archivio di una casa editrice (esclusivamente con Mac OS X e server) ed oggi studia e lavora in Germania presso un importante centro stampa. Con l'avvento di Mac OS X è diventato rapidamente un nostro punto di riferimento, almeno per il lavoro "sporco", cioè comandi verbosi, lettura dei log, ma anche bravo a mettere su un sito, e di conseguenza un forum, curandone l'integrazione.
Un primo esperimento fu fatto appoggiando il nostro sito sullo spazio web di GamesArena.org. Era un sito molto povero, ma aveva una funzionalità che oggi manca: la chat interna. Ricordo l'unico visitatore sempre presente (coca70), al punto che la soprannominammo Chat Single User. Inoltre erano davvero i primi passi e proprio mentre stavamo uscendo dallo stato "dell'Arte Povera" scomparve GamesArena.org e il sito divenne di colpo irraggiungibile.

Era il maggio 2005, contemporaneamente alla nostra "sventura" nacque iNapoli. Qui, a differenza di MacAnnurc, la storia la conosciamo bene perché abbiamo vissuto intensamente ogni attimo di quell'avventura. Il sito www.inapoli.it fu registrato per conto di Nando G. come testata web di un giornale locale che ebbe (strano?) poca fortuna.
Presso lo studio del webmaster (Vincenzo C.) che registrò il dominio, collaborava un tale Domenico C., che allo scadere dello stesso ne propose l'utilizzo per la creazione di un AMUG esclusivamente napoletano. Appena venni a conoscenza del fatto invitai tutti gli iscritti del sito de iMaccanici (temporaneamente orfani del sito, ma ancora assidui lettori della newsletter) a partecipare all'aumento di consistenza del nuovo AMUG. Ancora oggi non mi spiego perché proprio l'ideatore non avesse intenzione di affrontare i doveri di fondatore dimostrando purtroppo la totale mancanza di capacità organizzative.

Intanto iMaccanici sentivano l'esigenza di avere un nuovo dominio, sempre a costo zero. Optammo per imaccanici.altervista.org, con un sito basato su Geeklog (sempre Open Source) abbastanza simile a quello di oggi, ma presto (come prevedibile) i 100MB di spazio disponibile cominciarono a rivelarsi insufficienti.
Fu proprio Stefano, stanco delle limitazioni, ad acquistare tra il 2005 ed il 2006 un dominio (per la prima volta) tutto nostro. Nacque così www.iMaccanici.org e con il sito una serie di servizi aggiuntivi, come la stanza ufficiale di iChat, la casella di posta offerta da Michelangelo; i suoi pochi, ma divertenti Podcast…

Nel frattempo l'AMUG iNapoli non si muoveva per niente. Dopo qualche mese (5 per l'esattezza), riuscimmo finalmente ad incontrarci per conto nostro, nonostante le insistenze verso il fondatore che continuava ad ignorare le nostre richieste di attività; solo un mese prima Vincenzo C. si propose con un timido: "…che ne dite di una bella pizza 'sociale' sabato sera? So che forse è tardino, ma secondo me ce la possiamo fare."… Mancavano due giorni!
Allora organizzammo tutto tra di noi, raccogliemmo la proposta di Federico (SuperMac) e senza effettuare richieste al "capo" finalmente ci incontrammo a Napoli da Babette. Seguì un altro incontro, dove stavolta si presentarono anche l'amministratore ed il fondatore di iNapoli, e decidemmo giustamente di affidare le sorti del gruppo (ormai affiatato) ai legittimi "proprietari". Questo non servì ad evitare il flop napoletano con il Meeting Nazionale Utenti Mac del 2005, dove ci vedemmo costretti ad incontrarci (in pochi) presso una ospitevole famiglia nocerina, pur di non saltare l'evento nazionale.

A questo punto gli utenti più attivi decisero di prendere le redini dell'AMUG convincendo i fondatori di iNapoli a lasciar loro spazio, organizzando prima un evento presso un cinema multisala, poi un paio di pizzate nei mesi successivi. Sembrava andare finalmente tutto a gonfie vele ed i progetti erano molto promettenti, fino al giorno in cui una strana situazione, quasi irreale, vide rompere l'amicizia (cominciata anni prima) dei due principali organizzatori delegati. L'ultimo incontro (febbraio del 2006) vedeva ormai una netta divisione all'interno del gruppo, seguaci di una o dell'altra sponda. Una prima parte più numerosa si trasferì su iMaccanici, che nel frattempo era diventato un gruppo enorme, ed una parte molto più piccola ha continuato in sordina la sua strada senza mai affrontare i veri motivi della scissione. Terminò così l'avventura più infuocata delle mele campane, lasciando cadere anche iNapoli nel dimenticatoio fino alla sua chiusura ufficiale.

La Mailing List dell'AMUG fu un'avventura bella ed intensa (per qualcuno disastrosa) ed i 3000 messaggi in un anno si interruppero proprio il 1 aprile del 2006, quando dalle ceneri di iNapoli nacque la nostra MacList, trasformando il sito de iMaccanici (prettamente dedicato ad Assistenza) in un gruppo affiatato e organizzato, capace di condividere i propri pensieri anche al di fuori dello schermo.
Oggi la nostra MacList vanta oltre 40.000 messaggi, non pochi se si considerano all'incirca quattro anni di attività, gli incontri sono sempre a "lieto fine", il sito sempre aggiornato ed il forum strapopolato.
E l'assistenza? Ormai ognuno di noi riesce ad uscirsene quasi sempre da solo, l'assistenza è ridotta al minimo indispensabile. Preferiamo condividere le nostre risorse on line permettendo a tutti di godersi il Mac, o gli altri dispositivi Apple, nel migliore dei modi.

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