Esattamente un mese fa, sul sito italiano setteB.IT (dell’amico Fabio M. Zambelli) comparve una notizia che fece il giro del mondo: “Steve Jobs è tornato ed è in forma”.
Steven Paul Jobs (classe 1955) era infatti stato avvistato da una fonte interna a Cupertino, presso la sede di Apple, dove si era recato per partecipare ad una riunione di direzione. Eppure, i siti italiani e stranieri che ne parlavano, evidentemente non hanno dato il giusto peso alla notizia, e non hanno nemmeno dato troppo credito a Steve Wozniak, che in una sua intervista al Wall Street Journal (immediatamente successiva alla notizia di setteB.IT) dichiarava all’incirca: “Ho sentito Jobs e l’ho trovato energico e in forma!”. Evidentemente tutti pensavano ad una tecnica studiata appositamente da Apple per diffondere un po’ di sano “non allarmismo”.
Questa settimana però, a pochi giorni dalla fine di giugno (ed a poche ore dalla notizia shock dell’intervento subìto due mesi fa per un trapianto di fegato) finalmente arrivano voci considerate più autorevoli (e privilegiate) a darci notizie “certe” sulla ripresa del CEO e fondatore di Apple.
La CNBC, ma anche Reuters, ha avvistato Steve Jobs a Cupertino che saliva a bordo di una limousine nera con tanto di autista. Intanto dalla società non arriva nessuna conferma né smentita, ma un’unica comunicazione ufficiale: “Il fondatore di Apple mantiene l’obiettivo di ritornare a fine giugno”.
E manco a farlo apposta proprio il 30 giugno è martedì, giorno storicamente prediletto da Apple per i organizzare grandi eventi.
Prevedibilmente la ripresa dell’attività lavorativa del CEO sarà graduale e forse ci vorrà del tempo prima che la dirigenza gli affidi dei compiti di primo livello, anche se le capacità di Jobs hanno sempre avuto un fattore determinante nell’azienda.
Ora, polemiche e speculazioni a parte, la notizia di uno Steve Jobs tornato brillantemente al lavoro, si può certamente definire come la migliore notizia della settimana, e forse degli ultimi mesi, almeno per noi…
Da parte mia e di tutti iMaccanici, senza paura di cadere nella retorica, possiamo certamente augurare al nostro “grande capo” un futuro professionale ancora ricco di soddisfazioni, per il suo ed il nostro bene.
— OraCle
News
Aggiornamenti della settimana
Apple rilascia il nuovo Firmware Update 1.7 per tutti i MacBook Pro di ultima generazione, chiudendo così anche la sterile polemica sulla limitazione dell'interfaccia Sata a 1,5 Gb/s sui nuovi MacBook Pro.
L'aggiornamento rilasciato da Apple porta quindi la Serial ATA dei portatili alla massima velocità di trasferimento dati (3 Gb/s), sempre che ci si possa permettere un adeguato disco a memorie flash.
Il MacBook Pro Efi Firmware Update 1.7 è disponibile automaticamente tramite Aggiornamento Software (3,35MB) o scaricandolo dalla apposita pagina del sito Apple.
http://support.apple.com/downloads/MacBook_Pro_EFI_Firmware_Update_1_7_
Tuttavia esperienze di alcuni utenti riportano qualche difficoltà con le marche di Hard Disk non utilizzate da Apple. Per non correre rischi sarebbe saggio scegliere tra Hitachi e Toshiba come drive sostitutivi.
Rilasciato l'aggiornamento per il firmware di Airport Extreme e Airport Express, che arriva alla versione 7.4.2. Si installa tramite l’applicazione Utility AirPort presente nella cartella Utility di ogni Mac.
Corretti alcuni problemi con l'estensione della rete e la manutenzione durante la connessione di reti estese. Corretto un problema con i client che hanno abilitato il risparmio energetico sulla wi-fi. Migliorata la connectità con alcuni modem/router di terze parti. Corretto un problema che si verificava quando la base è settata su PPPoE. Fissati alcuni problemi con la connessione a Back To My Mac, con modem/router third-party.
Sempre parlando di firmware, Apple ha rilasciato un aggiornamento per Apple TV, che porta il software di gestione del dispositivo alla versione 2.4. L'aggiornamento si effettua direttamente dal dispositivo. Inoltre è stato aggiornato anche Remote 1.3 per iPhone e iPod touch.
Final Cut Pro invece guadagna un update alla versione 6.0.6, che promette di risolvere i problemi con la riproduzione in tempo reale in Final Cut Pro con Mac Pro e Xserve entrambi i modelli presentati ad inizio del 2009.
http://www.apple.com/finalcutstudio/download/
Segunono le note complete di rilascio:
http://www.apple.com/support/releasenotes/en/Final_Cut_Pro_6.0_rn/
Aggiornati Adobe Lightroom e Camera Raw
Adobe ha rilasciato la versione di Adobe Lightroom 2.4, che porta a corredo alcune novità tra cui:
Supporto per Sony A230, A330, A380; I file Sony .ARW riconosciuti nella finestra di dialogo di importazione; Miglioramento della localizzazione in italiano (già presente nella versione 2.3)
L’update è disponibile al seguente link da incollare nel browser:
ftp://ftp.adobe.com/pub/adobe/lightroom/mac/2.x/LTRM2_MUL_mac_2_4.dmg
Adobe ha anche aggiornato le sue specifiche Digital Negative (DNG) alla versione 1.3. La nuova release supporta opcode, una lista di operazioni per svolgere attività durante il procedimento di conversione di file raw, includendo le correzioni ed i miglioramenti che ottimizzano la qualità dell'immagine.
Per scaricare Camera Raw invece il link è il seguente:
ftp://ftp.adobe.com/pub/adobe/photoshop/cameraraw/mac/5.x/Camera_Raw_5_4.dmg
Quest’ultimo è compatibile esclusivamente con Adobe Photoshop CS4, Photoshop Elements 7.0 e Adobe Premiere Elements 7.0.
http://www.adobe.com/it/downloads/updates/
Kodak : addio al rullino
Scatta foto incredibili con le pellicole Kodak, era lo slogan che per decenni ha contraddistinto i rullini del brand. Questa stessa pellicola dice addio al mondo fotografico, travolto dalla rivoluzione digitale.
Dopo 74 anni di mercato, le tradizionali pellicole sono scese fino a toccare l’1% del fatturato dell’azienda. A questo punto la logica conseguenza dell’interruzione della sua produzione. Secondo la Kodak entro l’autunno termineranno le scorte di pellicola stipate in magazzino, in ricordo della fotografia analogica, la casa di Rochester ha allestito una pagina che mostra alcune tra le immagini più memorabili scattate proprio su pellicola Kodak.
Dischi veloci per Mac e sicuri per Windows
Seagate annuncia tre nuovi prodotti della famiglia BlackArmor: lo storage di rete BlackArmor Nas 220, il drive esterno per workstation BlackArmor WS 110 e l’unità portatile il BlackArmor PS 110.
Il BlackArmor Nas 220 è una semplice, ma evoluta unità di rete, con connessione gigabit e spazio di archiviazione di 4TB (a 450 o 700 dollari - 2 o 4TB); il BlackArmor WS 110 si propone come una soluzione a più interfacce (USB ed eSata) ideale per singole postazioni di lavoro (a 160 dollari per 1TB e 310 per 2TB); infine il BlackArmor PS 110 è un dispositivo portatile da 500GB derivato direttamente dai modelli consumer, ma caratterizzato anche lui, come gli altri due, dal software avanzato SafetyDrill+, che permette di effettuare un backup del proprio intero sistema desktop in maniera semplice ed immediata, procedendo a un eventuale ripristino completo del sistema operativo in caso di imprevisti (a 160 dollari).
Logicamente i dischi sono compatibili anche con il Mac, ma il software è studiato per computer più a rischio come i PC con Windows. e saranno disponibili solo a partire dalla metà di settembre.
Intanto Seagate rinnova la famiglia di prodotti FreeAgent for Mac, aggiungendo una versione Pro del modello portatile con la connessione FireWire 400/800, nuovamente presente sugli ultimi MacBook Pro ed una edizione speciale dai colori metallici e cromati.
http://www.seagate.com/www/it-it/
Tim Cook fa gola a molti, ma costicchia
Steve Jobs è tornato al lavoro, ed in questi sei mesi è stato sostituito egregiamente da Tim Cook, che però termina il suo mandato a fine mese.
Secondo il Wall Street Journal, sia Dell che Motorola in passato avrebbero cercato di convincere il manager a cambiare azienda, questo corteggiamento ha avuto inizio ben due anni fa.
Se dovessero ripresentarsi stavolta dovranno alzare ancora il tiro, poiché Tim Cook prende da Apple uno stipendio annuo di 700.000 dollari, aumentato a 800.000 quest’anno, raggiungendo complessivamente un totale di 7,4 milioni di dollari tra stipendio, premi di produzione e stock option.
Casio Exilim EX-H10, 1000 scatti con una carica
Casio ha presentato un paio di settimane fa una fotocamera che verrà commercializzata a luglio, con alcune interessanti caratteristiche che si dimostrano ideali per le vacanze estive.
È dotata di un CCD da 12 Megapixel e schermo da 3 pollici, ed un notevole zoom wide 10x (equivalente ad un 24-240 mm). L'obiettivo integra uno stabilizzatore meccanico sul sensore ed uno digitale. La EX-H10 vanta anche un'altra caratteristica di spicco: la batteria può durare fino a 1000 scatti con una sola ricarica completa. Per esempio in 10 giorni di vacanza si avrebbe la possibilità di scattare anche 100 foto al giorno senza preoccuparsi di ricaricare la batteria. Casio propone la EX-H10 anche come la fotocamera con zoom ottico 10x più sottile e leggera in commercio. Misura 102,5x62x24.3 mm e pesa 164 grammi.
La Casio EX-H10 (di cui le caratteristiche si trovano qui) costa 299,99 euro e sarà disponibile nei colori metallizzati argento, nero e rosa.
Optio W80, la Pentax subacquea corazzata
Arriverà solo ad agosto la nuova Optio W80 da 12 megapixel con zoom grandangolare 28-140 mm (5x). La fotocamera digitale subacquea (Pentax le contraddistingue con la lettera W) affianca la Optio W60, ma adesso è anche “ruggedized”, rinforzata contro le cadute e le temperature rigide. Potrà scendere in acqua a scattare foto fino a 5 metri di profondità e nelle temperature più rigide (-10°C) per poi cadere fino ad un metro d’altezza senza rompersi. La Pentax Optio W80 è molto compatta, occupa 99,5x56x24,5 mm e pesa 150 g con la batteria, è spessa solo 24.5 mm e monta un'ottica a escursione interna. Sarà sul mercato a 329 euro in piena estate.
Apple non molla il caso Psystar
Psystar è diventata popolare dopo aver prodotto gli OpenMac, alcuni comuni PC a buon mercato che permettevano l’utilizzo del Sistema Operativo Apple senza la sua autorizzazione. Ad Apple questa cosa non è andata giù, ed ha perseguito l’azienda con tutti i mezzi possibili.
Psystar dopo aver dichiarato bancarotta non è riuscita a risolvere i suoi problemi legali, infatti Apple ha intenzione di continuare la causa per violazione del copyright, anche grazie al benestare del giudice Judge Robert A. Mark, del Southern District of Florida U.S. Bankruptcy Court.
Con questo pugno di ferro Apple vuole dimostrare al mondo intero che Mac OS X è di sua proprietà e perciò dovrà girare esclusivamente su hardware prodotto dalla casa.
Marvell porta in Europa il Plug Computing
Arrivano in Europa a prezzi leggermente superiori ai 70 euro, i kit Sheeva Plug, distribuiti da Global Scale Technologies e Ionics EMS, sul sito www.plugcomputer.org.
“Il plug computer è una delle tecnologie più incredibili che siano apparse sul mercato nell’ultimo decennio; ha il giusto potenziale per cambiare il mondo”, afferma Rob Enderle, Presidente e Analista principale dell’Enderle Group. “La piattaforma aperta plug consente agli sviluppatori europei di creare tante applicazioni, servizi e soluzioni quante ne possono immaginare”.
Un Plug Computer è abbastanza piccolo per essere collegato direttamente ad una presa di corrente, proprio come un comune alimentatore, progettato per ridurre al minimo il consumo e può essere lasciato acceso a lungo, ma contiene un processore in grado di operare a gigahertz progettato per offrire le stesse prestazioni di un PC.
Bob Borchers lascia il marketing di Apple
Chi ha visto il tour guidato dell'iPhone 3G (in inglese) dell’anno scorso ha conosciuto, almeno dal video, Bob Borchers, il product manager dell'iPhone, o meglio l’ex product manager. Appunto, poiché Bob adesso non è più con Apple, ha accettato l’offerta di Opus Capital dopo essersi licenziato la settimana scorsa dall’azienda di Cupertino per la quale lavorava dal 2004. In effetti guardandolo con più attenzione non aveva proprio una “faccia da Mac”.
OpenOffice: quattro milioni di download
L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OOo, annuncia che la versione in lingua italiana di OpenOffice.org ha superato i quattro milioni di download in meno di sei mesi. Con una crescita del 196% rispetto allo stesso periodo del 2008 che acquista un significato più importante se viene confrontata con l’andamento del mercato dell’information technology, che attraversa una fase critica di stagnazione o addirittura di contrazione, e testimonia lo stato di salute del progetto, e l’aumento dell’interesse nei confronti della suite da parte di privati, enti e aziende. Oggi, i download della versione in lingua italiana di OpenOffice.org hanno un ritmo 40 volte superiore a quello di tre anni fa e superano costantemente il numero di PC nuovi venduti in Italia.
“Nel corso degli ultimi mesi abbiamo rallentato gli annunci relativi alla crescita di OpenOffice.org perché abbiamo completamente rivisto il sistema di monitoraggio dei download”, afferma Italo Vignoli, Presidente dell'Associazione PLIO. “Oggi, il sistema è in grado di contare i download unici per giorno e per mese, dall'inizio dell'anno e per intervallo di tempo, e quindi ci consente di fare dei confronti con il mercato in modo puntuale. Questo ci ha permesso di confermare, confrontando i dati, che in Italia il numero dei download supera da diversi mesi quello dei nuovi PC acquistati, e nonostante ciò continua a crescere con un ritmo sostenuto”.
Il nuovo Mac mini “vale” 387,14 dollari
iSuppli smonta pezzo per pezzo il nuovo Mac mini e giunge ad una conclusione: il più piccolo ed economico computer Apple costa per la produzione, la cifra esatta di 387,14 dollari. Secondo loro Apple guadagnerebbe 200 dollari per ogni Mac mini.
Va sottolineato che il totale dei materiali e costi di fabbricazione riportato nell'articolo di iSuppli sul nuovo Mac mini riflette le spese per i materiali diretti, la produzione e il test di base. Non sono inclusi i costi della proprietà intellettuale, di canoni e licenze, come pure le spese che per ogni componente relative al software, il software di caricamento e testing, di navigazione, la logistica ed i costi di altri canali di commercializzazione.
iZone
L’iPhone 3GS da 16GB “vale” 178,09 dollari
iSuppli smonta pezzo per pezzo il nuovissimo iPhone 3GS e giunge ad una conclusione: il prezioso dispositivo Apple costa per la produzione, la cifra esatta di 178.09 dollari, circa 5 in più del vecchio.
La conclusione dell’indagine parla chiaro, i profitti maggiori di Apple giungono dagli accordi con gli operatori mobili, altrimenti non potrebbe vendere il modello in questione ad appena 199 dollari.
iPhone e iPod touch dominano il web
AdMob ha pubblicato le proprie stime del traffico web americano dai dispositivi tascabili per il mese di maggio. I dominatori di sempre sono iPhone e iPod touch, con il 69% del traffico, che rispetto al 59% di aprile ed al 51% di febbraio, risulta notevolmente aumentato.
La rete di AdMob copre circa metà del traffico totale, per qui queste stime sono certamente affidabili, anche se non precise al centesimo.
Per quanto riguarda invece il traffico totale su tutti i cellulari americani, Apple ha comunque un ottimo 45,1%, in crescita di oltre 10 punti rispetto ad aprile, mentre a livello mondiale Apple ha il 31,4 percento, in crescita di oltre il 5% con alle spalle Samsung e Nokia che perdono quotidianamente terreno.
I dati precisi e completi sono disponibili QUI.
Eliminato il primo software erotico da App Store
Per qualche ora, su App Store, è stata individuata la presenza del primo software hard, in vendita a due dollari. Il programma intitolato “Hottest girls” proponeva diverse fotografie di ragazze carine e poco vestite. Lo stesso autore, forse incredulo di aver passato la censura di Apple, era già in lista d’attesa con “Hottest guys” per chi è dell’altro sesso o giù di lì.
Fortunatamente Apple ha deciso di fermare questa nuova pericolosa tendenza, nonostante la nuova versione di iPhone OS offra un maggiore controllo “parentale” per mettere al sicuro i minori da eventuali contenuti “adulti”. Un portavoce di Apple ha dichiarato: “Quelle immagini esplicite sono state aggiunte dallo sviluppatore dopo l’apporvazione del software. Mai su App Store saranno inseriti contenuti inappropriati o pornografici”.
Tracce di nuovo iPod touch nell’iPhone OS 3.0
Secondo quanto scoperto sul sito iPod touch Fans, sembrerebbe essere imminente l’uscita di un nuovo modello di iPod touch. Nelle stringhe del codice ci sono infatti riferimenti ad un “iPod3,1″, mentre l’attuale modello di iPod Touch viene riconosciuto solo come “iPod2,1″.
Voci simili erano spuntate già a marzo, per cui con molta probabilità la versione aggiornata del player “toccabile” di Apple sarà introdotta solo dopo l’estate.
Eventi
Caccia al tesoro degli hacker
Sabato 11 Luglio a Orvieto si terrà il “CAT 2009 Cracca Al Tesoro”. Si tratta di una originale caccia al tesoro a squadre, i cui indizi si devono recuperare dagli access point protetti sparsi per il centro di Orvieto. Il gioco consiste nel craccarli per potervi accedere. Le pre-iscrizioni saranno aperte fino a domenica 5 luglio. Abitanti di Orvieto siete avvisati, l’11 luglio vi conviene spegnere i router.
http://www.wardriving.it/cat-2009-cracca-al-tesoro/
iLinks
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Alcune notizie non provengono da fonti ufficiali Apple.
Sono informazioni della settimana “raccolte” da vari siti legati al mondo Mac, che per motivi di tempo non sono state verificate e nemmeno pubblicate sul sito www.imaccanici.org.
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