Come ogni anno arriva l’influenza, e puntualmente per una strana coincidenza si comincia a parlare di Virus anche per Mac OS X.

Settimana dura per gli utenti Apple più tifosi, che hanno visto tutti i siti (più o meno tecnologici) sparare a zero sui computer Apple, manco se il Mac fosse paragonabile davvero ad un qualsiasi altro vulnerabile Computer basato sul bacato Sistema Operativo di Redmond.


Non si risparmia Riccardo Bagnato con un testo pubblicato su La Repubblica, che pur se dal titolo un po’ troppo d’effetto, mantiene una certa obiettività rispetto ad altri post davvero osceni ed illeggibili.

Discorso diverso per La Stampa, che propone un articolo interessante che guarda all’accaduto con un minimo di logica.


Ma cos’è successo davvero?


Apple ha modificato una vecchia nota sugli antivirus presente sul sito Apple, questa modifica è stata immediatamente “intercettata” da importanti siti americani e data per “nuovo contenuto” comparso sul sito Apple. Le poche righe della nota di Apple invitavano ad un utilizzo “incrociato” di più antivirus per aumentarne l’efficacia:

“Apple encourages the widespread use of multiple antivirus utilities so that virus programmers have more than one application to circumvent, thus making the whole virus writing process more difficult. Here are some available antivirus utilities” e giustamente all’occhio “tecnico” di un Anti-Mac significava: “Apple consiglia l’uso di ben tre antivirus (a pagamento) per rendere meno efficaci i virus per Mac”.


Sappiamo benissimo, come mi suggeriva Michela, che doveva più logicamente significare:

“Se proprio volete usare un antivirus (per tutelare la gli amici Win User o perché lavorate in una rete mista, o usate una partizione con BootCamp, ecc.) è meglio affidarvi a più sistemi antivirus poiché non tutte le aziende arrivano per prime a riconoscerne i nuovi”.


Ma questa interpretazione richiedeva troppo sforzo mentale al lettore anti-Mac, che non ha potuto far altro che stappare la sua bottiglia di vino preferita e correre alla tastiera del suo PC Win (ma anche Linux) per scrivere fiumi di polemiche sa Apple e sul crollo di un mito.


Apple, storicamente sensibile alla sua immagine (quanto ai suoi fans) ha preferito rimuovere l’articolo giudicandolo vecchio e impreciso. “Il Mac è stato progettato con tecnologie Built-in che assicurano una protezione contro il software dannoso e le minacce alla sicurezza. Dal momento però che nessun sistema può definirsi mai immune al 100% da ogni minaccia, l’esecuzione di un software antivirus, può offrire una protezione supplementare”. Queste le parole ufficiali del portavoce di Apple Bill Evans.


Le reazioni delle case produttrici di software (a pagamento) non si sono fatte aspettare troppo: "Certo che serve un antivirus su Mac!" scrive Laurent Marteau (CEO di Intego), precisando che l’articolo di Apple era stato aggiornato lo scorso 21 novembre e che potevano benissimo modificarlo anziché cancellarlo. Secondo Intego c’è poca chiarezza nella scelta da parte di Apple di rimuovere la nota tecnica.


Nessuna sorpresa, si tratta di pensieri prevedibili, quelli dei dirigenti delle software house in questione, che già si sfregavano le mani (in vista dell’aumento dei profitti) grazie all’acquisto dei loro prodotti dedicati al Mac da parte degli utenti Apple inutilmente allarmati.


Ma la vera delusione arriva invece da quegli individui che odiano a morte Apple (magari perché traditi dal loro Mac che s’è rotto a garanzia scaduta) e dalla notizia diffusa futilmente sul web hanno riempito le pagine dei loro blog per infierire ripetutamente sull’accaduto. Pessima mossa.

Alla fine chi ha dato inizio a questo rumore distruttivo ha dovuto scusarsi e correggere il proprio articolo, poiché si sa, le persone serie sanno anche ammettere i propri errori.


A volte dovremmo ignorare tutto quello che accade in questi casi e ritenerci semplicemente dei privilegiati dal giorno in cui abbiamo messo le mani sul nostro primo Mac, lasciando gli stolti sguazzare nei loro reali virus quotidiani. Ma non è facile farlo, specialmente per chi come noi vorrebbe evangelizzare tutti gli utenti PC al Mac, anche i più incalliti utilizzatori di Windows.


Get a Mac.


OraCle



News

Aggiornamenti della settimana

Settimana priva di aggiornamenti da parte degli sviluppatori di Apple. Nessun aggiornamento sicurezza, nessun aggiornamento di Safari, nessun aggiornamento di QuickTime, nessun firmware, nemmeno per le tastiere, insomma niente di niente.

Ci sono almeno due possibilità, o attualmente Leopard va che è un amore, ed è molto probabile, oppure è imminente il rilascio di Mac OS X 10.5.6, e anche questa è molto plausibile.


Ritorno al liquido

I vecchi (ma ancora potenti) PowerMac G5 erano raffreddati a liquido nelle configurazioni di punta (Quad 2,5 e doppio processore 2,5/2,7). Fu un esperienza “scottante” per Apple, al punto che per non ricorrere a rumorose ventole sovradimensionate dovette adottare questo espediente, che si rivelò anche dannoso in alcuni casi. Successivamente il passaggio agli Intel risolse il problema legato alle temperature elevate.

Questa settimana la notizia di un brevetto analogo, destinato ai portatili, ha fatto il giro del mondo. Le immagini mostrano presumibilmente un computer portatile con un sistema idraulico a pompa (elettrostatica o meccanica) che dovrebbe sostituire o aiutare nel lavoro di raffreddamento le tradizionali ventole. Difficilmente vedremo il ritorno del liquido nei computer Apple, ma intanto questo brevetto c’è.


Il multi-touch intelligente

Sempre a proposito di brevetti, ad Apple ne viene approvato un altro, relativo ad una nuova generazione di display (per iPhone e per computer) in grado di riconoscere l’esatta posizione delle dita e distinguere il comportamento dell’utente attivando e modificando in automatico alcune configurazioni della GUI, appoggiandosi ai dati forniti simultaneamente dai sensori di prossimità, dell’accelerometro e di un nuovo sensore ad infrarossi che in base al calore rilevato riesce a distinguere la posizione delle dita.

Queste funzionalità, legate a software e ad applicativi specifici potrebbero rivoluzionare nuovamente l’esperienza tattile sui dispositivi multimediali di Apple.


Opera 10: veloce ed efficace

Come già accaduto per WebKit, il cuore del browser di Apple, anche Opera 10 (da poco disponibile e solo versione alpha) riesce a passare al cento percento l'esame di compatibilità con gli standard Acid3.

Degno di nota anche il supporto dell'Html nella posta, il controllo ortografico nei campi testo dove richiesto e l’aggiornamento automatico dell'applicazione. Opera 10 è più veloce della versione attuale di parecchio, affiancando pericolosamente i valori ottenuti nei test con Firefox 3.1, già in versione beta.

http://www.opera.com/browser/next


Parallels Desktop 4.0 for Mac in italiano

La versione localizzata del famoso software di virtualizzazione Parallels Desktop 4.0 per Mac è finalmente disponibile. Questa versione del programma include numerose nuove funzioni dal miglioramento dell'integrazione tra Sistemi Operativi ad una maggiore velocità di esecuzione delle operazioni, mettendo inoltre a disposizione degli utenti strumenti per la sicurezza, il backup ed il salvataggio dei dati così da risultare una soluzione desktop potente e completa. Il software include tutti gli strumenti per eseguire Windows, Linux ed altri sistemi operativi su Mac in modo estremamente semplice e veloce.

http://www.parallels.com/it/download/desktop/


Nikon D3, nuova versione X da 24 MP

La nuova reflex di Nikon si chiama D3x Dslr, ha un sensore Full Frame, con “optical low pass filter”, che misura 35.9mm x 24mm e ha una risoluzione effettiva di 24.5 megapixel.

La macchina scatta raffiche, a piena risoluzione, da 5 fotogrammi al secondo. Con la risoluzione a 10 megapixel la velocità sale a 7 fotogrammi al secondo.

Il sistema autofocus MultiCAM 3500 AF è a 51 punti con processore d’immagine EXPEED (che promette basso disturbo ad alti valori di ISO e una riduzione del purple fringing con i vecchi lenti F-mount), la conversione analogico-digitale a 16 bit e un range della sensibilità tra 50 e 6400 ISO. Il tempo di accensione della macchina è indicato in 12 ms; il ritardo allo scatto è di 41 ms.

Sul dorso della reflex un display LCD da 3 pollici con 922.000 punti e particolari doti di robustezza. La macchina ha un doppio slot per le schede di memoria CompactFlash. La velocità di scrittura sulla scheda raggiunge 35 MB al secondo.

Da segnalare anche Live View e la nuova modalità Extra High D-lightning (per un miglior controllo delle tonalità nelle alte luci in immagini a forte contrasto). La batteria agli ioni di litio è la stessa della D3, così come il robusto corpo macchina in magnesio, sigillato contro polvere e umidità. Interfaccia USB 2.0, supporto per il trasmettitore wireless WT-4, porte HDMI e AV/Out, terminale a 10 pin per la nuova unità GPS compatta Gp1.

Negli Stati Uniti il prezzo della nuova Nikon Nikon D3x Dslr è di 7.995 dollari per il solo corpo macchina.

http://www.nikon.co.jp/main/jpn/whatsnew/2008/1201_d3x_01.htm


Disponibile la CS4 in versione italiana

Da questa settimana è disponibile la nuova Creative Suite 4 di Adobe localizzata in italiano. La scelta si divide in sei opzioni: Master Collection (3.598,80 euro); Production Premium (2.518,80 euro); Design Premium (2.638,80 euro); Design Standard (2.038,80 euro); Web Premium (2.278,80 euro); e Web Standard (1.198,80 euro). Come tradizione sono previste degli sconti per chi è già in possesso delle varie versioni di Adobe Creative Suite versione 3. Il prezzo per aggiornare la Master Collection è 1.198,80 euro, 838,80 euro per la Production Premium, 898,80 euro per la Design Premium, 718,80 euro per la Design Standard, 778,80 euro per la Web Premium e 478,80 per la Web Standard.

http://www.adobe.com/it/products/creativesuite/


Allegri cavi colorati

LaCie presenta sette nuovi cavi colorati compatibili con interfacce USB, FireWire 400, FireWire 800 ed eSATA, i cavi LaCie Flat Cables (design by item) sono studiati per aderire alle superfici nelle aree di lavoro e per rendere più ordinato e razionale il collegamento delle periferiche.

Blu per l’USB, arancione per la FireWire e verde per l’eSATA, per riconoscere al volo a quale periferica è collegato il LaCie Flat Cable. Con ogni cavo (ultra-piatto) LaCie sono fornite 24 etichette adesive per classificarli meglio. I LaCie Flat Cables design by item sono disponibili a 9,90 euro l’uno.

C’è anche un utile cavo FireWire 400/FireWire 800 ideale per i Mac sprovvisti di FireWire 400.

http://www.lacie.com/it/products/range.htm?id=10045


Gmail offre 30 nuovi temi

Per gli amanti della personalizzazione Gmail si rifà il look con l’introduzione dei temi offrendo la possibilità di cambiare la combinazione di sfondi e colori scegliendo tra 30 temi messi a disposizione. Interessante la dinamicità di alcuni temi che cambiano in base all’orario o alla situazione metereologica, per cui è necessario indicare la località in cui si vive, idea ripresa dai temi di iGoogle. Vengono aggiunte anche tante nuove emoticon che possono essere utilizzate sia nelle e-mail che nella chat, che presenta alcune funzionalità interessanti come la conversazione in gruppo e la videochiamata direttamente da browser, semplicemente installando sul proprio computer un plug-in.


iZone

iPod, duro a morire

Il responso del Black Friday è stato sorprendentemente positivo sulle vendite degli iPod. Anche se l'attuale iPod sembrerebbe trovarsi sul viale del tramonto, grazie ai dispositivi più tecnologici come l’iPod touch e l’iPhone, un noto analista e esperto Mac (Shaw Wu) ha riscontrato un notevole aumento nelle vendite di iPod. Infatti alcune importanti catene di distribuzione americane (Wal-Mart, Best Buy, Amazon e Target) avrebbero esaurito o quasi la scorte di magazzino grazie al riscontro positivo dello scorso Black Friday.

I 19 milioni di iPod venduti in questo trimestre sembrano convalidare il successo dell’iPod che comunque pur vendendo meno rispetto all’anno scorso, supera ampiamente le previsioni di vendita di Apple.


Arriva la fine del DRM?

Secondo quanto scritto su ElectronLibre, da martedì 9 dicembre Apple insieme alle major Universal Music, SonyBMG e Waner Music dovrebbero eliminare i DRM sui titoli di canzoni in vendita su iTunes.

Le canzoni potranno essere scaricate, codificate in AAC 256 kbps, esenti da qualsiasi restrizione tecnica per riprodurle sui supporti di propria scelta, come già accade per i titolo contrassegnati "iTunes Plus".

Quest’accordo consentirà ad Apple di guadagnare parecchio sull’immagine e soprattutto farà felice Steve Jobs, contrario ad ogni tipo di DRM sui contenuti multimediali, al punto da scriverlo in una lettera pubblica presenta ancora sul sito Apple da febbraio del 2007.

http://www.apple.com/hotnews/thoughtsonmusic/


iPod touch a pazienti e futuri medici

Tutti gli studenti di medicina dell'Università dell'Ohio avranno a disposizione un'iPod touch da usare come strumento di studio per visualizzare video ed immagini di carattere didattico, ma non solo, il prestigioso player di Apple sarà destinato anche all’utilizzo illustrativo verso tutti i pazienti, che potranno seguire attentamente le istruzioni sui farmaci da assumere grazie a delle immagini precaricate sul Touch. La scelta è ricaduta su questo dispositivo per alcune caratteristiche che lo rendono estremamente versatile: ha una lunga autonomia, uno schermo generoso, è facile da usare e non ingombra affatto. Entro due anni ogni studente dell’Università avrà il suo iPod dotato anche di uno speciale software specifico.


iPhone Configuration Utility 1.1 for Mac OS X

Apple ha rilasciato Utility Configurazione iPhone che permette di creare, mantenere e firmare i profili di configurazione; individuare e installare i profili di fornitura e le applicazioni autorizzate; e acquisire le informazioni sul dispositivo, comprese quelle contenute nei resoconti della console.

I profili di configurazione sono documenti XML che contengono le politiche di sicurezza e le restrizioni del dispositivo, le informazioni sulla configurazione VPN, le impostazioni Wi-Fi e APN, le configurazioni di account Exchange, le configurazioni di posta, e i certificati che consentono a iPhone e iPod touch di funzionare con i sistemi aziendali.

http://support.apple.com/downloads/iPhone_Configuration_Utility_1_1_for_Mac_OS_X


Eventi

Più Libri Più Liberi

L’Associazione Italiana Editori, promuove la 7a Fiera della piccola e media editoria. L'evento si svolge a Roma Eur, Palazzo dei Congressi da venerdì 5 a lunedì 8 dicembre 2008 con i seguenti orari: venerdì 5 dicembre ore 10 - 20; sabato 6 dicembre ore 10 - 21; domenica 7 dicembre ore 10 - 21; lunedì 8 dicembre ore 10 - 20.

Biglietto intero: 6 euro; biglietto convenzionato: (possessori di CartaGiovani, tessera Bibliocard, tessera CRAL, possessori di abbonamento o biglietto obliterato METREBUS): 4 euro; biglietto ridotto: (ragazzi tra 11 e 18 anni e visitatori oltre i 65 anni, ridotto librerie): 3 euro; gratuito: bambini fino a 10 anni, classi accompagnate e visitatori professionali. Studenti universitari solo il venerdì.

Nelle pagine ufficiali troverete una ricca descrizione del programma e delle iniziative che vi si terranno.

Qui il sito ufficiale: http://www.piulibripiuliberi.it/


iLinks

http://www.DanieleSalamina.it

Daniele Salamina è un blogger che scrive articoli su argomenti riguardanti l’informatica e la tecnologia due sue grandi passioni, toccando temi relativi a wordpress, blogosfera, social network, web 2, etc. Non usa (ancora) un Mac, ma merita la segnalazione poiché pur se incallito utente Linux (Ubuntu nella fattispecie) non disdegna l’idea di accarezzare un Mac e comunque i suoi post possono essere utili a tutti

Lo scopriamo anche “amico di amici” come Napolux e Kiro, ma sicuramente anche di tanti altri.




Alcune notizie non provengono da fonti ufficiali Apple.

Sono informazioni della settimana "raccolte" da vari siti legati al mondo Mac, che per motivi di tempo non sono state verificate e nemmeno pubblicate sul sito www.imaccanici.org.

Pertanto iMaccanici non ne garantiscono la veridicità e tantomeno se ne assumono la paternità e responsabilità.


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