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domenica, 23 novembre 2014__21:49

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Gestire i file PDF con PDFLab


Non si tratta di una novità, ma di uno strumento sempre utile, leggero ed efficace atto a venirci in soccorso ogni qualvolta abbiamo la necessità di manipolare un file PDF.
Il PDF, lo ricordiamo, è un formato del tutto indipendente dalle piattaforme Hardware e Software utilizzate, è già ottimizzato per la stampa ed è il formato ideale per lo scambio di documenti in rete o via e-mail, non solo perchè garantisce una fedele visualizzazione anche da parte di chi non usa il nostro stesso Sistema Operativo, ma soprattutto per motivi di sicurezza.
Il nostro straordinario Mac OS X non necessita di ulteriore software per l'apertura o la creazione di un file PDF, tuttavia può essere utile, talvolta, unire in uno stesso file due singoli PDF, oppure viceversa, estrarre solo una o più pagine da uno stesso file.
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Mail 3.0 contro lo spam


"Lo spamming (detto anche fare spam) è l'invio di grandi quantità di messaggi indesiderati (generalmente commerciali). Può essere messo in atto attraverso qualunque media, ma il più usato è Internet, attraverso l'e-mail". (da Wikipedia).

Dello stesso Autore de "Il Backup con Leopard", "Mail 3.0 contro lo spam" è un'utilissima guida per mettere in atto tutte le strategie in nostro possesso al fine di limitare quanto più possibile la ricezione dello spam nelle nostre caselle di posta elettronica.
Essendo infatti lo spamming un fenomeno in continua ed incessante evoluzione, non è possibile adottare tecnicamente un rimedio definitivo al problema, tuttavia è possibile fare nostra una giusta preparazione sull'argomento, intesa come conoscenza e consapevolezza delle azioni che più ci riguardano da vicino.
Ed è proprio in questo senso che ci indirizza questa nuova guida di Marco Freccero, oltre a fornirci i suggerimenti per sfruttare al meglio le regole da applicare ai nostri programmi di posta elettronica.
Di recentissima stesura, la parte tecnica di questo eBook si basa quindi sul programma Mail 3.0, tuttavia gran parte dei consigli sarà applicabile anche alla versione precedente di Mail presente su Tiger, nonché ad altre applicazioni quali Thunderbird o Entourage.
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iMac 24" 3,06GHz vs Mac pro Quad Xeon 2,66GHz


Abbiamo confrontato in una breve, ma ben collaudata serie di test, l'iMac 24 di punta, con processore Intel Core 2 Duo a 3,06 GHz, contro il "vecchio" Mac Pro corredato dal Quad-Core a 2.66GHz.
Pur se introdotto quattro mesi fa, ci è stato possibile solo oggi mettere le mani su questo gioiellino da scrivania, e lo abbiamo spinto in una lotta apparentemente impari sotto l'aspetto tecnico, poiché il Quad ha a disposizione ben quattro core contro i due dell'iMac 24", ma le sorprese non sono mancate.
Partiamo dal prezzo, l'iMac costa 1.918,99 euro e non offre l'espandibilità del Mac pro, ma certamente include un monitor da 24" di elevata qualità che permette di utilizzarlo anche come importante strumento di intrattenimento (grazie al telecomando incluso o ad una tastiera opzionale Apple Wireless); di contro il Mac pro del 2007, che costava circa 2500 euro, consente ancora oggi importanti upgrade hardware all'utente finale e promette performance di tutto rispetto nelle applicazioni professionali.
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Gestire la manutenzione di Mac OS X


Tutti i Sistemi Operativi necessitano di una manutenzione per la pulizia o meglio, in certi casi, per l'ottimizzazione delle proprie risorse e quindi delle proprie prestazioni.
Ciò in cui differisce il nostro meraviglioso Mac OS X rispetto a tutti gli altri è il fatto di avere già impostati ad opera della Casa Madre gli script di manutenzione necessari a tale procedura.
Tali script sono tranquillamente visionabili tramite Text Edit e si trovano nella Libreria di Sistema, nella cartella LaunchDaemons, con i nomi com.apple.periodic-daily.plist, com.apple.periodic-weekly.plist e com.apple.periodic-monthly.plist.
Essi sono impostati per essere lanciati automaticamente dalle ore 3,15 della notte alle ore 5,30 del mattino, quello settimanale il sabato e quello mensile il primo giorno di ogni mese.
Viene da sè che l'utente non dovrà fare assolutamente nulla per permettere queste operazioni, tranne lasciare acceso (e non in stop) il proprio computer di notte.
Permettere le procedure di mantenimento è una cosa importantissima, ci eviterà di accusare rallentamenti e blocchi, di dover effettuare riavvii inutili, o di doverci confrontare con disarmanti Kernel Panic.
Esistono molti tool di terze parti che si occupano della manutenzione di Mac OS X, oltre a offrire altre utili caratteristiche, ma il loro utilizzo può essere rischioso se non si ha ancora una conoscenza e una padronanza totale del proprio Sistema.
Tuttavia ci sono utenti che comunque preferiscono spegnere il computer di sera, quindi può essere utile, in questo caso, semplicemente modificare gli orari di attivazione degli script, impostandoli in una parte della giornata in cui il nostro Mac è acceso, ma non in attività, come per esempio l'orario del pranzo, o quello che si ritiene più opportuno.
Il widget Maintidget ci permette, tramite l'inserimento della password di Amministrazione, di impostare con facilità il nuovo orario da noi prescelto, oppure anche di lanciare gli script al momento, e, in tutti i casi, di visualizzare la data e l'orario dell'ultimo script effettuato.
L'unica raccomandazione è quella di non "refreshare" il widget durante l'attività dello script.
Maintidget funziona sia con Tiger che con Leopard, è gratuito e si può scaricare direttamente dal sito dell'Autore, oppure dal sito Apple.
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Widget Photo Drop


Siamo rientrati dalle vacanze, viaggi o viaggetti tropicali e non, e abbiamo voglia di inviare al volo una foto particolare, buffa o rappresentativa della nostra meta, in attesa di creare il filmino o una rappresentazione più importante.
Non vogliamo perderci tempo, insomma, ma cerchiamo un effetto simpatico e personalizzato.
Ecco che ci torna utile il buon Photo Drop, con la possibilità di scegliere tra otto effetti direttamente dalla nostra Dashboard.
Dopo aver opportunamente ridimensionato l'immagine, la trasciniamo sul widget e la capovolgiamo, impostiamo il formato d'uscita desiderato, quindi scegliamo se applicare un'ombra o un riflesso, con o senza bordi arrotondati, oppure se aggiungere una spilletta colorata, e altro ancora.
Photo Drop è gratuito e si può scaricare dal sito Apple oppure direttamente dal sito dedicato.
Infine al termine della sessione basterà un "Mela+R" (o "Command+R") per svuotarlo.
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Scaricare video dal web con RealPlayer


Spesso mi capita di leggere sul web richieste di modalità di scaricamento di filmati per lo più da YouTube, o più in generale da qualsiasi sito e in qualsiasi formato.
Operazione alla quale può far seguito la necessità di una conversione del formato video, e quindi dell'installazione di ulteriore software, vuoi per la conversione, vuoi per la visualizzazione del filmato.
Mentre gli spazi web dedicati a queste procedure si sono via via moltiplicati nel tempo, gli utenti del browser Safari hanno sempre avuto la possibilità di scaricare direttamente dalla finestra "Attività" del menu principale il file get_video, rinominandolo e aggiungendone l'estensione, per poi convertirlo adeguatamente, per lo più tramite MPEG Streamclip.
Una pratica decisamente più semplice e immediata è fornita dal browser Firefox tramite la sua estensione Video DownloadHelper che offre addirittura la possibilità di scaricare direttamente nel formato desiderato, previa l'installazione dell'applicazione FFMPEG e dei codec ad essa necessari.
Tuttavia nei giorni scorsi, e proprio dopo aver dato quest'ultimo suggerimento in Mailing List, mi è capitato di leggere questo articolo sul blog del nostro simpatico amico Maccanico Kambiz, che mi ha ricordato la nuova funzione integrata nella versione 11 del notissimo player videomusicale RealPlayer.
Accanto alle funzioni primarie e ai numerosi servizi che ci offre questa applicazione, troviamo la nuova funzione RealPlayer Downloader che ci dà la possibilità in maniera forse ancora più semplice e soprattutto con qualsiasi browser di scaricare e riprodurre qualunque filmato incontriamo sul web.
E' possibile scegliere tra due modalità di utilizzo proposte:
1) Trascinare l'icona nella Dockbar e cliccarla quando incontriamo un filmato che desideriamo salvare;
2) Tramite la voce "Preferenze" del menu principale, aggiungerlo agli elementi di login, e in questo modo ogni volta che sul nostro browser passerà un filmato in streaming l'applicazione ci chiederà se desideriamo registrarlo.
Che dire? Vale la pena provarlo!
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Creazioni grafiche con Art Text


Art Text è un'applicazione che ci aiuta a creare scritte, intestazioni, loghi, icone, banner e bottoni web, restituendoci un risultato di grande effetto e di elevata qualità, esportabile in PDF, TIFF, JPEG, PNG, GIF ed EPS.
Essa si integra perfettamente alla piattaforma Mac, è compatibile con Tiger e Leopard, ed è in grado di interagire con numerose applicazioni, come iWork, Microsoft Office, iWeb, e altro software BeLight, come Disc Cover.
Si tratta di un programma potente, ma nello stesso tempo molto intuitivo, pertanto non solo destinato a professionisti del settore, ma a chiunque desideri rendere attraente il proprio lavoro con poca difficoltà e senza cimentarsi necessariamente con applicazioni più importanti.
In Art Text sono comprese molte serie di caratteri e di stili, icone vettoriali e materiali di riempimento degli oggetti, inoltre vi è la possibilità di applicare gradienti o texture, aggiungere luci e ombre, e molto altro.
L'applicazione è shareware e sul sito del produttore è possibile assistere ad un video dimostrativo del suo utilizzo, quindi si può valutare scaricando la versione di prova, oppure acquistarlo al prezzo di 39,95 dollari.
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I Corsi di Mac OS X del "Campus Satellitare del Salento"


Negli ultimi anni si sta verificando una diffusione sempre più crescente di Mac OS X, e con essa quella di una nutrita schiera di utenti incuriositi e desiderosi di apprendere ogni segreto di questo meraviglioso Sistema Operativo prodotto da Apple e basato sulle solide e collaudate fondamenta UNIX.
Mac OS X fu introdotto nel 1999 dapprima affiancando, per poi arrivare gradualmente a sostituire, l'ormai vecchio Mac OS fino al 2001, portando agli utenti Mac nuove tecnologie come il multitasking prelazionale e la nuova gestione della memoria fisica e virtuale, e aumentando così notevolmente le possibilità di crescita dello stesso.
Ecco perchè ho voluto riproporre questo argomento già segnalato da iMaccanici riguardo i corsi on line sul sito del Campus Satellitare del Salento, che pur se realizzati nel 2006 si rivelano tuttora attualissimi e che a mio avviso rappresentano un prezioso angolo di web regalatoci dalla straordinaria persona del Professor Franco Tommasi.
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Creare copertine CD e DVD


Disc Cover è un'applicazione intuitiva e completa che ci permette di creare e stampare le nostre copertine ed etichette per CD, DVD, ma anche videocassette e molto altro.
Il programma è in grado di importare dati e immagini da iTunes, da iPhoto, da iDVD, dal Finder e da altre applicazioni.
Tramite le sue collezioni costituite da centinaia di sfondi e template, e migliaia di immagini, foto e disegni, Disc Cover ispira la nostra creatività e ci consente di organizzare e personalizzare in maniera facile e divertente i nostri archivi di foto, musica o video delle vacanze.
Comprende strumenti come il testo esteso, il testo a cerchio, lo zoom, la scelta dei font e dei colori, nonchè il controllo sui parametri dell'elemento del progetto e della stampa.
Disc Cover ci permette infine di stampare, oltre alle copertine, anche inserti e booklet, nonchè etichette e mini etichette direttamente su disco.
L'applicazione (compilata in Universal Binary) funziona su Tiger e Leopard, ed è localizzata in Inglese, Tedesco, Francese, Italiano, Spagnolo e Giapponese.
Sul sito del produttore viene offerta la visione di un ampio video tour sul suo utilizzo, quindi è possibile scaricarne la versione gratuita, che presenterà un numero inferiore di feutures rispetto a quella completa, che sarà possibile acquistare al prezzo di 34,95 dollari.
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Rifinire le immagini


Picturesque è una frizzante applicazione nata con la sola intenzione di abbellire le nostre immagini con semplicità e immediatezza.
Tramite pochi click è possibile applicare un bordo, scegliere gli angoli da arrotondare, creare un riflesso, un'ombra o una sfumatura, il tutto personalizzato nelle dimensioni e nei colori.
Possiamo inoltre eseguire il ridimensionamento dell'immagine, scegliere uno sfondo colorato o trasparente, nonchè il formato in cui salvarla.
E' possibile anche trascinare sull'applicazione l'intero contenuto di una cartella, per ottenere lo stesso effetto su più immagini, il tutto con una velocità straordinaria.
Picturesque è disponibile nella versione per Tiger oppure per Leopard, e in quest'ultima aggiunge alcune funzioni tra cui anche la possibilità di creare una prospettiva in 3D dell'immagine.
Dal sito del produttore Acqualia si può acquistare l'applicazione al prezzo di 34,95 dollari, oppure scaricare la versione dimostrativa, che non presenta limiti di tempo o di funzioni, ma mostrerà sul file salvato una filigrana col nome del prodotto.
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Filmare il nostro desktop


Jing è una semplicissima applicazione che ci permette di filmare ciò che accade sul nostro desktop.
Può essere utile, ad esempio, nel caso in cui si vogliano registrare alcuni passaggi atti a mostrare il procedimento di un'applicazione, creando così una sorta di mini-tutorial in maniera veloce.
Jing registra sia le azioni che si svolgono sul desktop, sia i suoni, quindi, nel caso dell'esempio suddetto, è possibile anche aggiungere la nostra voce, se necessario.
Simpaticissima, la sua interfaccia è costituita da un piccolo spicchio di cerchio giallo che si posiziona in alto a destra del nostro desktop, che ci propone a raggiera le tre icone relative alle funzionalità di base. In alternativa, è possibile scegliere che ci mostri una piccola icona direttamente nella menubar.
Di semplice utilizzo, e adatta quindi anche ai principianti, l'applicazione non ci consente la modifica del prodotto finale, è consigliabile quindi impostare una finestra non molto grande per la nostra registrazione, al fine di non ottenere un file troppo pesante.
Il filmato viene salvato nel formato flash SWF, e possiamo scegliere subito se condividerlo o archiviarlo nell'apposita libreria.
Jing, che è un'applicazione gratuita, ci viene offerta in abbinamento al servizio Screencast.com, gratuito per i primi due mesi dalla registrazione, e sul suo sito è possibile vedere un simpatico filmato dimostrativo.
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Widget "Screenshot Plus"


Una funzionalità che certamente nessuno switcher rimpiange approdando a Mac è quella relativa alla cattura delle immagini da schermo.
La pratica di effettuare screenshot è molto diffusa, e ci torna preziosa soprattutto quando dobbiamo chiedere aiuto nei forum oppure via email, quando cioè è necessario dettagliare con precisione il problema che ci affligge.
Dobbiamo quindi affidarci ad una pratica che sia immediata, ma anche il più possibile congeniale con il nostro modo di operare al computer.
Apple ci fornisce una soluzione già validissima con la sua utility "Istantanea", alla quale si aggiungono le varie combinazioni da tastiera, una per ogni singola esigenza.
Col widget Screenshot Plus abbiamo la possibilità di catturare con un semplice click lo schermo del nostro computer, una finestra selezionata, una porzione di schermo, o l'immagine di un widget, e salvarla in uno dei cinque formati disponibili.
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Widget SlothCam


SlothCam è un semplicissimo widget da installare nella nostra Dashboard per avere sempre una finestra aperta in tempo reale sulla veduta del mondo che più ci piace.
Tra i più leggeri della categoria webcam (152 Kb), senza alcun tipo di cornice e con una sola possibilità di veduta, esso si presta ad una facilissima configurazione. Si può scaricare dal sito Apple oppure direttamente dal sito dell'Autore.
Il widget comprende già molti indirizzi di webcam sparse per il mondo, ma noi vogliamo aggiungere, per esempio, quello della veduta sul Golfo di Napoli.
Per configurarlo è necessario inserire il link ad una immagine, quindi andiamo sul sito Campaniameteo, clicchiamo col tasto destro del mouse sull'immagine e selezionamo "Copia indirizzo immagine", quindi torniamo nella Dashboard e lo incolliamo nell'apposito spazio sul retro del widget.
Buona veduta!
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Livellare l'audio delle playlist


Semplice ed essenziale, MacMP3Gain è un'ottima utility UB (compatibile con Leopard anche se ferma al 2006), in grado di "normalizzare" il volume di ascolto delle nostre scalette di brani, ma non solo.
Il software effettua la normalizzazione dell'audio degli MP3, restituendoci un suono pulito e brillante, in quanto privo degli effetti sgradevoli dovuti alle distorsioni generate durante la riproduzione.
Il tutto senza compromettere la qualità del brano, in quanto non agisce sulla compressione nativa del file. È possibile selezionare un singolo brano, oppure un'intera cartella, o anche direttamente una playlist da iTunes.
Raccomandiamo, tuttavia, di effettuare una copia dei propri archivi prima di darli in pasto a MacMP3Gain, in quanto questo effettua le proprie modifiche direttamente sui file originali.
MacMP3Gain è un'applicazione Open Source, distribuita con Licenza GNU e liberamente scaricabile dalla pagina dedicata sul sito dell'autore Bery Rinaldo.
—Michela
Michela è una felice Mac User da meno di un anno, ma è come se lo fosse da una vita. Napoletana di nascita che vive a Bologna ha il terrore del Terminale, tuttavia la sua passione non è l'interfaccia grafica, ma la comunicazione grafica, per questo ha scelto di usare il Mac.
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ZiPhone, sbloccare l'iPhone in una mossa


In passato sono state pubblicate numerose guide per sbloccare il famoso cellulare Apple, e anche sul nostro sito il lavoro di SuperMac si è distinto con le sue articolate guide.
Da qualche mese tutto questo non ha più senso. Il capolavoro di Zibri, intervistato per TGR Neapolis dalla nostra amica Margherita (nonché parente di Elia), è famoso in tutto il mondo per i risultati eccellenti che ha portato. Sul sito la frase "così facile che può usarlo perfino un cavernicolo" non poteva essere più azzeccata.
Proprio in questi giorni abbiamo finalmente provato di persona ZiPhone, si è vero in ritardo di almeno due mesi, ma è stata la prima volta che si sono rivolti direttamente a noi per coinvolgerci in un'impresa (sempre gratuita) del genere.
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Musica, Mac maestro!


Nel catalogo Apple Store c'è un Controller MIDI USB che permette di trasformare il vostro nuovo Mac in un potente strumento musicale, sfruttando i suoni di elevata qualità inclusi nella libreria di GarageBand (o Logic e altre applicazioni musicali per Mac).
I Controller MIDI USB hanno necessariamente bisogno di un computer per poter emettere suoni, utilizzano le librerie di suoni caricati sul nostro Mac essendo privi di strumenti interni e non richiedono alimentazione poiché viene prelevata direttamente attraverso la connessione alla porta USB.
Abbiamo provato la KeyStudio 49, la più economica tastiera musicale USB prodotta da M-Audio e l'abbiamo usata con un PowerBook 12" tramite la tradizionale porta USB…
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Dal Mac alla TV


Un articolo di MacWorld (la rivista) parlava delle conseguenze ambientali causate dai supporti ottici (CD/DVD) che vengono smaltiti nei rifiuti e dello spreco di energie necessario alla produzione dei CD. Basti pensare solo alle copie graffiate, illeggibili o smagnetizzate di musica, dati e film che ogni giorno vengono buttate nei cestini di case e uffici di tutto il mondo. Esistono addirittura persone che ignorano l'esistenza di PenDrive o HD portatili e per spostare un file di testo da una stanza all'altra non si pongono il problema di masterizzare un disco per poi buttarlo magari qualche ora più tardi.
Se questo danno ecologico deve starci a cuore, figuriamoci quanto ci stanno a cuore i nostri dati, che pur se masterizzati in duplice copia possono andare persi con una facilità insospettabile, e lo stesso ragionamento vale per la nostra collezione di musica e film vari.
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Cosa ti manca, cosa non hai?


Cos'è che insegui se non lo sai…
La canzone che i non-più-giovanissimi ricorderanno certamente, sembra calzare come un guanto ad Apple TV, il dispositivo multimediale di Cupertino che proprio non riesce a decollare.
Premetto che è evidente che Jobs abbia immaginato Apple TV per quello che è, cioè uno strumento che porta iTunes sul proprio TV… Ma l'utente vuole davvero "solo" questo?
La storia di Apple conserva in un armadio diversi scheletri, e c'è il rischio che uno di questi sia destinato ad appartenere all'Apple TV, ma non tutto è perduto. Cosa manca ad Apple TV per entrare nelle case dei comuni mortali e sbaragliare una concorrenza altrettanto debole? Quanto costerebbe ad Apple rimediare rapidamente alle limitazioni del suo disco multimediale?
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Il Tiger in bundle ha un difetto


Il Mac Pro, la macchina di fascia professionale di Apple, si distingue dalle altre per i potenti processori, per la velocità degli elementi che compongono l'hardware, per l'elevata possibilità di espansione e per la quantità considerevole delle connessioni. Proprio sul pannello posteriore (oltre alle porte in/out audio, Firewire 400, 800, USB2, LAN, etc.) troviamo i connettori Toslink di ingresso e uscita audio ottici, che permettono l'acquisizione e la riproduzione di audio digitale campionato a fino a 24-bit stereo e 44,1-96kHz senza una percettibile perdita di qualità.
Quale esperienza sublime quella di importare i propri MiniDisc Sony sul proprio HD oppure ascoltare i contenuti musicali nell'impianto di casa con la connessione audio digitale S/PDIF offerta dal nostro Macintosh. Peccato però, che se il Mac Pro sia uno degli ultimi modelli prodotti, cioè con Mac OSX 10.4.10 preinstallato, non riconosca correttamente le porte in questione, mostrando in QuickTime pro (nel pannello di preferenze importazione) il messaggio qtpPreferencesCaptureDeviceNameAndInputName piuttosto che Ingresso digitale integrato portando le applicazioni di acquisizione a riprodurre un forte suono intermittente piuttosto che l'audio corretto.
E si dimostrerà inutile formattare dai DVD di Sistema forniti in bundle, poiché il bug coinvolge anche loro, ma sarà necessario rivolgersi ad Apple o al rivenditore per una reistallazione software da una versione più vecchia dell'OSX fornito con i Mac Pro precedenti.
Successivamente si potrà aggiornare tranquillamente il Sistema Operativo del Mac Pro scaricando gli aggiornamenti dal tradizionale pannello Aggiornamento Software.
—OraCle
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Pixelmator, l'anello mancante


Pixelmator è un editor d'immagini veloce e potente per Mac OS X che dispone di tutto il necessario per creare, modificare e migliorare le immagini su più livelli, ma non in modalità cmyk, per questo motivo si presta soprattutto ad un impiego casalingo o per la creazione e la modifica dei contenuti Web.
L'impatto con l'interfaccia è rassicurante, in pieno stile Apple e ricorda molto la suite iLife'08. I comandi, la barra degli strumenti e le scorciatoie da tastiera sono molto simili al colosso di Adobe, con incluse correzioni automatiche di esposizione, contrasto, colore e luminosità. È possibile aprire le immagini da iPhoto attraverso il comodo browser integrato per le immagini, editarle e salvare senza spostarsi dal programma.
Pixelmator ha anche delle caratteristiche esclusive: filtri di distorsione quantomeno inediti e spettacolari; filtri di sfocatura velocissimi ed interagisce con l'iSight.
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