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domenica, 26 ottobre 2014__02:59

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L'app per condividere foto e video senza limiti


eSharing è l'app per condividere foto e video illimitatamente con Facebook, Mail e iMessage. Localizzata in italiano e inglese l'app permette di inviare via email iMessage o Facebook un numero illimitato di foto e video consentendo di lavorare sulla qualità delle foto e dei video. Provate eSharing

eSharing- Leave Sending limits behind!

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Il Casual Game alla maniera di Jobs


In App Store è da poco approdata una nuova applicazione, che per molti versi sicuramente si contraddistingue da quel marasma di migliaia di App che invadono i nostri terminali iOS da alcuni anni a questa parte.
Lo sviluppatore dell’applicazione in questione, un giovane informatico italiano, ha basato l’intero progetto sulla filosofia di Steve Jobs e del suo lascito, legato a lui, da una grande affinità di pensiero.
Prendiamo in esame l’icona dell’applicazione, ebbene, già da questo elemento traspare quanto appena descritto, infatti si ha un chiaro riferimento alla celeberrima "palla da spiaggia" tanto cara a Steve Jobs, e come in questo caso, l’intero gioco è pervaso di tracce di questa connessione, come cita la stessa descrizione presente sull’App Store, «ogni cosa ha un suo perché», e così in linea con il pensiero di Jobs anche l’elemento più nascosto e insignificante ha un suo significato intrinseco.
Il Gameplay, altro elemento caratterizzante, è costituito da una serie di prove da superare seguendo gli indizi forniti mano a mano che si procede nel percorso, di primo acchito potrà sembrare tutto strano, e nella realtà così è, le richieste appariranno banalità e sapranno di presa in giro, ma ci si dovrà preparare a delle sonare batoste, perchè portare a termine tutti i capitoli che compongo la storia sarà tutt’altro che semplice e ci si troverà spesso vicini dal lanciare i nostri dispositivi contro un muro per la rabbia. Non sarà immediata la sintonia e potrebbe addirittura non arrivare mai, ma qualora dovesse succedere, allora sarà virale. Attenzione e cura per i dettagli fanno da cornice ad una grafica minimalista. Massiccia è l’integrazione con l’ecosistema iOS e le componenti Social, potremo infatti fruire di Game Center, iCloud, Facebook, Twitter e Mail, il tutto amalgamato da una grande coesione.
Il carattere del gioco lo rende amabile per coloro che sono alla ricerca di un intrattenimento "mordi e fuggi", che possa far divertire e arrabbiare all’unisono e in pochi attimi. I fan del genere invece, non possono esimersi dal portarlo a termine e con il minor numero di punti, perché qui funziona così, tutto è pensato diversamente… Stay Hungry è disponibile per il download su App Store ed è compatibile con iPhone, iPod touch e iPad che abbiano installato almeno iOS 6.0. È localizzata in 5 lingue, Italiano, Inglese, Francese, Tedesco e Spagnolo.
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Simplenote agli steroidi!


Per chi scrive per professione (sia editor, scrittore, blogger o altro) lo strumento di lavoro è ormai il word processor. Per molti anni Microsoft Office l'ha fatta da padrone, rovinando la vita a molti, mac user compresi. Ancora oggi è uno standard di fatto e suite di ogni tipo, compreso iWorks non hanno scalfito il suo primato. Grazie ad Apple ed alla sua spinta per un design delle app curato e minimale, sono nate molte applicazioni alternative, alcune volutamente limitate, altre potenti e complete.

L'altro giorno ho provato Texts, un editor ricco di semplice testo, come recita lo slogan (Rich Editor for Plain Text). All'apertura c'è una semplice finestra ed il cursore (chi ha detto simplenote?). Tutti i comandi sono dati da semplici ed intuitivi shortcut. Texts permette di realizzare testi complessi, con titoli, note a piè pagina, hyperlink, formule matematiche, liste e immagini. Si scrive tutto in testo semplice e tale rimane anche dopo aver salvato il file, così da poter essere aperto ovunque, con qualunque dispositivo o programma, in modo leggibile: non ci saranno segni strani o linee di codice a renderne difficile la fruizione anche senza esportarlo. Ma se abbiamo bisogno di formati diversi, Texts può esportare in HTML5, .docx, .rtf, .epub, .pdf e markdown, usando XeLaTeX e Pandoc come motori (da scaricare separatamente). Il tutto avviene con un click e, dopo molte prove fatte, con risultati impeccabili di livello professionale. Forse pecca un po' in flessibilità (non si possono scegliere font di output per i pdf, ad esempio), ma per qualche problemino lo sviluppatore mi ha risposto a tempo di record con una versione fatta per le mie esigenze. Quindi scaricate e suggerite le vostre idee!
Esiste anche la corrispondente app per ogni piattaforma: iOS (5.0 minimo), OS X (10.6 e superiori) e Windows (Xp e superiori). Linux e Android ancora in private beta.
Ah per ancora un po' è gratis, ovvero si scarica una vera licenza gratis, così da essere titolari del software per davvero, anche quando uscirà dalla beta e costerà 29 dollari.
(Ovviamente tutto questo è stato scritto, con mio sommo godimento, con Texts!)
http://www.texts.io/
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Correre… in punta di dita!


Redlynx è una relativamente piccola casa di produzione Finlandese, come cita il sito ufficiale ha 45 dipendenti e sforna giochi multipiattaforma dal 2009.
Ha al suo attivo una serie di premi di settore encomiabili, anche se ottenuti nel 2009, e ha sviluppato diversi giochi carini per XBox e Wii (non per la Sony, però). Ho provato per voi uno degli ultimi giochi nati da questa casa, distribuito NIENTEPOPO di meno che da Chillingo che, come sapete bene perché lo avete quasi tutti, distribuisce anche il miticissimo Angry Bird: Draw Race 2.
Draw Race nella seconda versione è proprio quello che dice il titolo: in punta di dita si deve tracciare un percorso, su varie piste presentate in varie condizioni, che sarà seguito dall'automobilina che il livello e il tracciato vi propongono.
L'automobilina, al via, seguirà per quanto la fisica simulata del gioco vi consentirà, il percorso da voi indicato, per poi sbandare e farvi perdere tempo se avrete tracciato troppo velocemente una curva impegnativa, o rallentare troppo in altri punti che avreste dovuto percorrere invece più velocemente.
Il turbo, caricabile, è l'unica variabile che potrete dare al vostro veicoletto: la prospettiva dall'alto è accattivante e ben fatta, le piste sono in 3D e molto piacevoli da vedere, mentre sfrecciano le vetture.
Il gioco è semplice, veloce da giocare e ogni partita dura pochissimo, il che lo rende un passatempo veramente poco impegnativo, da giocare mentre si aspetta la moglie fuori dal negozio o anche in fila alla posta. Attenzione però: se la prima partita la "vincete facile" sullo stesso tracciato i due livelli superiori saranno impegnativi e ci vorrà, in molti casi, ben più di un tentativo per vincere.
Sessanta tracciati sono sufficienti per farvi passare un bel po' di tempo, al quale potete aggiungere la modalità di gioco contro un avversario in wi-fi o addirittura una World League con possibilità di sfidare avversari "all ove the world" e giri di prova da compiere, in un tempo limitato, per darvi la possibilità di capire se avete possibilità di battere qualche record. Possibilità di giocare anche in 2 sullo stesso iPad nelle gare Hot Seat.
Possibilità di effettuare acquisti - non necessari comunque per ore di divertimento - app in.
Esiste in 4 versioni: per iPhone/iPod e HD per iPad, nel quale si possono apprezzare meglio i bellissimi dettagli della grafica delle piste, entrambi in versione gratuita nel limitato Hot Seat e a 2,69 euro nella versione completa.
Io l'ho preso gratuitamente in un giorno di offerta, ma anche i pochi spiccioli che costa valgono assolutamente il prezzo pagato.
Oppure si aspetta una nuova offerta.

Besos
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I forum sempre sott'occhio


Molti di noi ormai hanno un rapporto ombelicale con i propri iDevice e allo stesso tempo vivono una eguale "dipendenza" da Forum (in particolar modo per quello dei iMaccanici).
La maggior parte dei forum presenti sulle "board directory" sono appoggiati su motori e database compilati con tecnologie praticamente standard. Questo ha reso possibile l'introduzione di applicazioni per la fruizione rapida dei contenuti dei forum senza dover utilizzare il browser.
È il caso di TapaTalk (d'ora in avanti TT) della piccola Software House cinese Quoord System. Una volta installato attraverso il download dall'AppStore (il prezzo della app è di euro 2,39 e la potremo installare su tutti i nostri iDevice purché loggati allo store di iTunes con lo stesso ID) saranno necessari pochi e intutivi passaggi per poter utilizzare TT.
Il primo è assicurarsi che l'amministratore del forum che vorremmo seguire con l'ausilio di TT abbia installato le API rilasciate dalla software house e che rendono TT in grado di leggere i contenti del Forum… (continua)
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iRig, Amplitube e…


Ero all'Apple Store di Marcianise ed una scatolina bianca, in mezzo a centinaia di accessori Apple-Autorizzati, ha attirato la mia attenzione. Si trattava dell'iK Multimedia iRig famosa interfaccia di acquisizione audio per "iDispositivi", dedicata a bassisti e chitarristi.
Con la convinzione di aver comprato l'ennesimo giocattolo inutile e speso in malo modo 49,90 euro (mannaggia alle mazzate che sferra l'Apple Store e alla mia oramai incurabile G.A.S. - Gear Acquisition Syndrome), esco dalla "boutique" di Apple.
Una volta a casa apro il pacchetto (packaging buono, ma nulla più), prendendo in mano il prodotto, mi rendo conto che si tratta di un cavetto jack 3,5 mm collegato ad una scatoletta dalla quale esce un canale stereo su jack 3,5 mm e entra un canale mono su jack "a banana" per chitarra. La fattura è appena sufficiente e la qualità dei componenti pure. Comunque non mi scoraggio, scarico il software Amplitube Free dall'App Store, collego il tutto (basso+iRig+iPod+HiFi) e inizio a smanettare. Il primo minuto è tutto un feedback e un fruscio, poi smanettando coi settaggi afferro come funziona il tutto.
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Guerrieri…, giochiamo a fare la guerra?


Chi di voi ha indovinato il film/libro cui fa riferimento il titolo…. è vecchio!
E sì, perché si tratta di una frase di una scena cult di un film cultissimo del 1979, "I guerrieri della notte" di Walter Hill, tratto dall'omonimo libro di Sol Yurick, del 1965. Ma tutto questo non c'azzecca niente con la recensione che segue, se non per il fatto che è riferita a un gioco di guerra.
Infatti, i ragazzi di Intermundia, autori di ottime applicazioni per iOS in svariati campi dello scibile umano, scaricabili da iTunes tramite AppStore e più volte recensiti su questo sito per le loro applicazioni in ambito legale (Codici e Leggi e la nostra costituzione), in ambito musicale (i libretti delle opere liriche per iOS), in ambito storico contemporaneo (iLegends gli uomini che hanno cambiato il mondo), oppure in ambito socio-umanitario NonProfit, sono cresciuti e sono diventati AppCube Ltd, aprendo una sede a Londra.
Per l'occasione, cambiano decisamente genere e si lanciano nel campo dei giochi strategici, sviluppando Global conflict, un gioco strategico per iOS (più precisamente per iPad, purché aggiornato a iOS 4.2), localizzato in inglese ed italiano e del peso di 49,5 MB.
Si tratta di un gioco che ricorda lo stile del ben noto gioco da tavolo "Risiko", con l'obiettivo di dominare il mondo intero.
Si gioca su diverse mappe del planisfero. All'atto del download, è fornita, gratuitamente la mappa "Mondo Classico", ma mediante in-App Purchase, è possibile acquistare ulteriori 4 mappe "Europa", "Europa regionale", "Nord America" e "Mondo completo" alla modica cifra di 0,79 euro ciascuna, oppure la Full Version a 2,99 euro.
Il gioco è multiplayer, fino ad un massimo di 5 giocatori, e si può giocare da soli contro il computer o contro avversari "umani", in locale o tramite Game Center.
Si parte con un sottofondo musicale decisamente adeguato all'ambientazione e ci viene proposto di scegliere se affrontare un chiaro tutorial o se modificare le opzioni di gioco. Una volta completati questi (…ehm…) preliminari si comincia a giocare e vi garantisco che sarete piacevolmente colpiti dalla qualità della grafica, dalla possibilità di zoom e scroll che permetteranno di vedere anche i monumenti simbolo delle singole città e "le armate" in azione, che saranno realmente "esplosive", proprio come promettono gli sviluppatori.
In attesa del nostro turno, assisteremo alle mosse strategiche degli avversari e potremo modulare la nostra, di volta involta, in base a quello che vediamo sul planisfero. Quando è il nostro turno, dovremo posizionare il numero di "armate" a disposizione laddove lo riteniamo opportuno per sviluppare il nostro piano. Poi, sempre perseguendo il nostro obiettivo, potremo attaccare i paesi confinanti oppure "passare", rinforzandoci, in attesa di un turno più opportuno. Infine, prima di passare la mano, avremo la possibilità di spostare le nostre "armate" dalle zone più tranquille a quelle più calde per organizzare al meglio la difesa.
Il gioco è divertente ed appassionate anche perché grazie al Game Center, vi permetterà di confrontarvi con i vostri amici, senza annoiarvi.
Sicuramente necessita di ulteriori rifiniture da parte degli sviluppatori, in quanto un paio di volte è andato in crash, ma considerando la qualità dei prodotti precedentemente realizzati dallo staff, nutro un'estrema fiducia.
Buona guerra finta a tutti!
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Si contenga!


Dopo il successo planetario di Angry Birds (è proprio di ieri la notizia che sono stati effettuati 250 milioni di download! per cui non mi soffermo oltre) e (sic) il purtroppo per noi italiani successo internazionale del Bunga Bunga, c'era da aspettarsi che qualcuno mettesse in relazione i due avvenimenti e...
E infatti, su iTunes store, è disponibile da un paio di giorni, Angry Bunga per iPhone e iPad, gioco della AppyMob, software house che sviluppa solo applicazioni per mobile device.
Lo slogan è: il Bunga Bunga è diventato un gioco. Si tratta di un clone di Angry Birds, dove voi non siete più gli uccellini incazzati, ma impersonate il protagonista: un simpatico vecchietto spesso sorridente, talora incazzato che è calvo, per sopraggiunti limiti d'età, ma con la testa ricoperta da una peluria posticcia che ricorda la moquette che riveste i pavimenti dei motel di infima categoria e che lo rende simile agli omini del calcio-balilla (copyright by Luciana Littizzetto).
L'alternanza degli stati d'animo dipende dalla presenza di procaci fanciulle o di severi giudici. Infatti, al posto dei maiali verdi, ci sono giovani donne dalle curve esagerate e dalle labbra "a canotto", tutte uguali tra loro, che si distinguono per la capigliatura bionda o bruna (non ne ho viste di rosse!), chiuse in gabbiette dorate e poco vestite, che sospirano nell'attesa della liberazione. Fanno compagnia alle predette signorine, evidentemente dai facili costumi, giudici con tanto di toga, parrucchino e martelletto d'ordinanza che inveiscono contro il piccolo protagonista e si frappongono tra lui e il tanto bramato oggetto del desiderio.
Ma niente paura! Basterà annientare le toghe rosse e liberare le donnine che, magicamente, perderanno quei pochi centimetri di stoffa (niente di pornografico… non si vede nulla!), manderanno baci e scompariranno in una nuvola a forma di cuore…
Una menzione speciale meritano le armi che avrete a disposizione…, allusive: banane (!), mele (!) (dall'aspetto sexy che promettono di avere un sapore particolare, ma bisogna stare attenti ad assaggiarle dal lato giusto, altrimenti ci si rimane male), sacchi neri di spazzatura (!) e sacchi di danaro (!).
Livello dopo livello, il gioco si fa più duro (nessuna allusione, n.d.a.), ma con costante impegno e un po' di fortuna, aiutato dall'indole giovanile del protagonista, corroborato dai risultati raggiunti, si può arrivare al top ovvero, come recitano su iTunes store, "...con i nuovi livelli in arrivo potrai conquistare il trono della repubblica delle banane".
L'applicazione costa 0,79 euro, pesa 14,4 MB e necessita almeno di iOS 3.1. Apparentemente (visto il coming soon che campeggia sotto un'immagine cartoon del Vesuvio) sono previsti ulteriori livelli che andrebbero ad incrementare i 15 livelli esistenti,
Conclusioni: meglio Angry Birds… ovviamente. In assoluto i 79 centesimi non li merita, ma se pensiamo che con quella cifra non si prende più neanche un caffè al banco…
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Tu vuo' 'mparà l'americano


Il buon Renato Carosone mi perdonerà se mi permetto di parafrasare il titolo di una delle sue più belle canzoni per questa recensione. Ma il boss è conterraneo, io ho un'anima in parte napoletana e quindi…
Ma bando alle ciance… sto parlando del dizionario della Merriam-Webster per iPhone e iPad, che si scarica gratis da iTunes store.
Merriam-Webster è da oltre 150 anni uno dei punti di riferimento, in America, per quanto riguarda le informazioni sul linguaggio, ovvero i dizionari, dapprima come versioni cartacee, poi come versioni online ed infine, attualmente, come versioni per dispositivi mobili. L'applicazione, sviluppata sia per iPhone (peso di 19,3 MB e almeno iOS 3.0), sia per iPad (peso di 21,0 MB e almeno iOS 3.2), è localizzata in inglese, è gratuita, anche se si deve sopportare qualche "consiglio per gli acquisti" e fornisce un completo vocabolario, con tanto di funzione "search", trascrizione fonetica della pronuncia, elenco di significati plurimi, ovviamente in inglese, del vocabolo in tutte le sue accezioni (sia essa un verbo, un sostantivo, un aggettivo ecc. ecc.), esempi nel linguaggio parlato, le origini e l'etimologia (che è la feature più interessante per me, n.d.a.), il periodo o anche l'anno in cui è stato usato per la prima volta e, per finire, un elenco di sinonimi e contrari, tutti dotati di link ipertestuale interno.
Fornisce assistenza anche agli smemorati, grazie alla funzione "recent" facilmente editabile, che contiene tutte le ricerche più recenti effettuate, utile per l'appunto a chi, di memoria corta, non si ricorda il significato di un vocabolo già cercato l'altro ieri. E' anche dotato di una curiosa funzione "word of the day" che fornisce quotidianamente, radon, una nuova parola da imparare per ampliare il proprio vocabolario.
Infine, dulcis in fundo, possiede una funzione audio con la quale è possibile ascoltare l'esatta pronuncia della parola in questione e, chicca delle chicche, la possibilità di cercare la parola di proprio interesse semplicemente pronunciandola noi stessi, uno strumento utilizzabile anche per verificare la nostra capacità nell'articolare i suoni nella lingua di Albione.
A mio modesto avviso, un ottimo strumento per chi, già a buon livello di conoscenza dell'inglese, desidera perfezionarlo.
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E io pago…


Con questo titolo scontato, citando la celeberrima battuta del Principe, tormentone ripetuto ad ogni pie' sospinto in quel meraviglioso film che è 47 morto che parla, apro questa recensione.
Appena introdotta nel'App Store, l'applicazione CameraLeaks è balzata nella top ten… (in realtà all'epoca di questa mia recensione, non lo è più n.d.a.)… Che dire di più?
Lo sviluppatore Simone Jacoella, approfittando, a mio avviso, del clima da basso impero che sta vivendo la nostra politica e del successo editoriale del libro inchiesta La Casta, nonché del successo di Julian Paul Assange e della sua organizzazione internazionale WikiLeaks, di cui riprende anche il logo, ha avuto la straordinaria intuizione di mettere pixel su pixel una serie di dati relativi ai costi della nostra politica, certo di suscitare, in molti dei possessori di iPhone e iPad, la curiosità prima e l'indignazione immediatamente dopo.
Del resto lo slogan che campeggia sul sito ufficiale dell'applicazione è proprio: Indignati al 100%.
L'applicazione ideata per iPhone ma fruibile anche su iPad grazie all'ingranditore 2x, è utilizzabile solo in versione portrait, se si escludono le immagini che sono visualizzabili in modalità landscape. Si apre augurandoci ironicamente "buon divertimento" e portandoci su uno scaffale da 10 "nicchie" ognuna per una sezione ben precisa: Camera, Senato, Indennità, Dipendenti, Quirinale, Auto Blu, Costi politica, dove si contano oltre 600 schede che illustrano gli stipendi di chi occupa (per lo più indegnamente n.d.a.) gli scranni dei due rami del parlamento, senza dimenticare indennità, annessi, connessi ed accessori; i costi dei dipendenti (udite udite… financo i barbieri); il numero delle auto blu; i costi del colle più alto e della politica in senso lato. Completano il quadro, le sezioni Confronti, Immagini, Fonti e un invito (Diffondi) a informare i nostri amici tramite "faccia da libro". La sezione Confronti è, secondo me, quella che fa imbestialire di più!
Per ogni sezione si aprono delle ulteriori sottopagine con una serie di numeri e cifre che ci informano, in dettaglio, quanto noi paghiamo per i nostri servitori (e vi assicuro che è proprio tanto).
Per chi ce li ha ancora, roba da mettersi le mani nei capelli!
Accompagna il tutto, una serie di effetti sonori che non si possono escludere, mentre, con la solita icona dell'altoparlante, si può scegliere se farsi accompagnare dalle note del verdiano "Va' Pensiero", nella inevitabile incazzatura che aumenterà vieppiù con la lettura.
Il costo è di 0,79€ e gira sotto iOS 3.0 o superiore. Nonostante nello store sia indicato che è localizzata in inglese, l'applicazione è tutta in italiano, ma… sono certo, susciterà in ognuno di voi, commenti nella propria lingua madre. E, proprio per questo, raccomando di tenere lontani i minori mentre si scorrono le pagine...
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C'era una volta… (e facciamo in modo che ci sia)


Avevamo già parlato di Fondazione Difesa Fanciulli, che da oltre un secolo si impegna a favore dei minori.
Con questa meritevole fondazione, donandole il 50% del ricavato, collabora la Adnav Edizioni, una casa editrice dedicata esclusivamente ai bambini, presente anche al Salone Internazionale del Libro di Torino.
Del catalogo della Adnav, fa parte l'applicazione per iPad "Il Drago e la Coccinella", una e-favola, disponibile sull'App Store a 2,39 euro.
La favola, scritta da Maria Teresa Nuzzi e illustrata da Ilaria Uribinati, è localizzata anche in italiano e necessita almeno di iOS 3.2.
Una volta installata e lanciata, una gradevole musichetta accompagna i simpatici disegni della storia d'amore di un drago e di una coccinella.
Oltre all'opzione leggi, (minimo sindacale per una favola), che permette di leggere la storia sfogliando le pagine ricche di disegni e di testo in stampatello e corsivo, avremo a disposizione ulteriori tre opzioni:
disegna, che ci permetterà di disegnare a mano libera, scegliendo diversi colori e le immagini della storia, consentendo infine di salvare il disegno eseguito;
puzzle, un giochino di tessere con 4 diversi template da ricomporre, riferiti alla storia con due livelli di difficoltà;
memory, un giochino di memoria visiva in cui dovremo ricordare i personaggi della storia riprodotti nelle tessere del gioco, scoprendoli a due a due.
Se avete prole in età prescolare, è un'applicazione ideale per trascorrere del tempo con il vostro erede, stimolando la sua curiosità e la sua fantasia.
Se non ne avete (più), è un'occasione per aiutare Adnav a continuare nel proprio lodevole impegno.
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B come book, b come band


Massimo Biolcati, bassista jazz italo-svedese, realizzò nel 2008 iRealBook per iPhone, un software per raccogliere e riprodurre spartiti musicali. Il musicista, che da anni vive e lavora New York, in una recente intervista ad Andrea Gilardoni per Macitynet ha detto:"Suono molta musica originale con vari artisti. Succede sempre più raramente di suonare standard jazz e quindi tendo a dimenticarli. Ho pensato che sarebbe utile avere un promemoria in tasca con quelli più comuni. Provai inizialmente ad inserire dei PDF nella Photo app dell'iPhone, ma i risultati furono insoddisfacenti. E così decisi di fare un’applicazione ad hoc. Anche se non faccio musica elettronica e suono uno strumento prettamente acustico, in fondo credo che programmare sia un processo creativo molto simile alla composizione". Successivamente fu eseguito il porting per iPad e poi anche per Mac partendo dal codice usato per iPhone.
In questa nuova versione iRealBook è diventato iReal b 2 per una questione di diritti d'autore, e non include più alcun brano. Tuttavia chi aggiorna non perderà i propri brani ed inoltre migliaia di brani già pronti per essere inseriti sono disponibili nel forum dello sviluppatore.
Nella nuova versione 2.0 sono inclusi 50 esercizi su comuni progressioni armoniche; aggiunta la funzione di esportazione audio in WAV e AAC; aggiunti 5 nuovi stili Pop (Soul, Smooth, Disco, Reggae e Shuffle); aggiunto la notazione con il sistema a numerazione Nashville (per i brani singoli o come impostazione globale). Biolcati garantisce che la sua è una applicazione professionale per musicisti e studenti di musica di tutti i livelli. Permette di creare, editare, stampare, condividere e collezionare partiture ad accordi dei brani preferiti per l'utilizzo durante i concerti e per esercitarsi con accompagnamenti realistici di piano (o chitarra), basso e batteria generati su ogni partitura scaricata o creata dall'utente.
Il materiale incluso è certamente abbondante: 12 stili Jazz, 7 stili Latin e 10 stili Pop per le basi di accompagnamento e 50 esercizi su comuni progressioni armoniche; inoltre è possibile creare Playlist multiple personalizzate; effettuare la trasposizione di tutte le partiture a qualunque tonalità (con trasposizione globale in Mi-b, Si-b, Fa e Sol per strumenti a fiato) incluso il sistema a numerazione (sistema di Nashville).
La comunità di iReal b permette di scambiarsi partiture facilmente via e-mail o attraverso i forum, bisogna tuttavia ricordasi di fare un backup dei brani regolarmente.
Il nuovo iReal b è disponibile per il download su iTunes App Store a 5,99 euro (nella versione iOS) e nel Mac App Store a 10 euro in più, che richiede Mac OS X Snow Leopard.
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Un Must Have per iOS


Era il 1987 quando la Rainbow Arts pubblicò The Great Giana Sisters, prima per Commodore 64 e poi per tutte le principali piattaforme dell'epoca (Amiga, Atari ST, etc.). Il gioco era bellissimo per l'epoca, solo che c'era un problema. Assomigliava troppo al più famoso Super Mario Bros uscito qualche anno prima per Nintendo Entertainment System (NES). Infatti non tardò ad arrivare il momento in cui il colosso nipponico fece causa alla Rainbow Arts.
Causa che fu vinta da Nintendo e la software house tedesca dovette ritirare il gioco dal mercato.
Nel 2009 finalmente ecco arrivare il remake del titolo, uscito prima per Nintendo DS e poi per la nostra piattaforma mobile preferita: iOS.
Giana Sister è forse il miglior platform game classico disponibile attualmente per iOS. Seguendo gli schemi classici del genere bisogna raccogliere quanti più diamanti possibile, saltare sui nemici eseguendo prove di abilità e scaltrezza per superare ogni stage.
È proprio il caso di dirlo: è il ritorno in grande stile di una leggenda!
Negli ultimi giorni il titolo ha avuto anche diversi aggiornamenti che ne hanno migliorato gameplay e longevità (aggiunta di nuovi sistemi di controllo e di livelli extra).
Attualmente il gioco può contare su 80 livelli nuovi, 32 livelli retrò (rimasterizzati e riveduti della versione classica del titolo), 2 metodi di controllo, accesso alle canzoni iPod mentre si gioca, etc.
Giana Sister è disponibile per l'acquisto sull'App Store in versione per iPhone/iPod e nella versione HD per iPad.
Per chi, prima di acquistarlo, volesse provarlo c'è pure la versione free contenente i primi 9 livelli.
Un Must Have per tutti i possessori di iPhone, iPod, iPad!
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Farfalle matematicamente costose


Matherfly HD, a dispetto del nome e delle App localizzate in inglese, è prodotta da una italianissima software house indipendente di Torino, Dighentis.
Il software per iPad, disponibile per il download su App Store a 2,39 euro, si prefigge di interessare i bambini all'apprendimento dei rudimenti della matematica. Con quattro livelli per la verità piuttosto discutibili come gradualità di passaggio; purtroppo Matherfly si presenta molto colorato, quanto inutile.
Lo abbiamo provato per voi, ma dobbiamo rivolgere verso il basso il pollice: per quanto variopinto, facile da usare e in un certo senso accattivante, troviamo l'app ripetitiva, poco stimolante anche per un bambino che, dopo le prime 10 operazioni, si stanca e vuole passare ad altro.
Matherfly presenta una serie di schermate, sì colorate, ma piuttosto povere, con un'operazione proposta nella parte inferiore dello schermo e tre risultati possibili da trascinate con il dito.
L'operazione di trascinamento non funziona tutte le volte, occorre essere abbastanza precisi. Se l'operazione è corretta una voce te lo comunica, come ti comunica l'errore, aumentando un paio di contatori in alto. Tutto qui.
Per 2,39 euro ci sembra piuttosto pochino e ci sono diverse applicazioni gratuite sull'App Store che fanno anche di più. Nonostante noi si sia sempre piuttosto indulgenti verso le software house italiane, non possiamo sdoganare questa App che, per essere corretti, avrebbe fatto meglio ad essere passata gratis come promozionale, o offerta al massimo a 0,79 euro.
Peccato, alla prossima. Però gratis!
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Maccarone, m'hai provocato e io te... cuocio


Torino e l'Italia: di qui è partito tutto nel 1861, 150 anni fa.
La pasta e l'Italia: la pasta è uno dei manufatti italiani più conosciuti e apprezzati nel mondo.
E quindi… la pasta e Torino: la Dighentis, software house della prima capitale italiana, ha realizzato un'applicazione per iPad, La Pasta HD, acquistabile su iTunes, che possiamo considerare un vanto del Made in Italy.
Lo sviluppatore, Alessandro Benedettini, di cui abbiamo già apprezzato un suo prodotto su questi lidi e autore di altre applicazioni per iOS, rivendica, giustamente IMHO, la qualità del suo prodotto, dal momento che ci propone oltre 60 ricette, distribuite in oltre 160 pagine, corredate da una sapiente lista di vini, da numerosi consigli e trucchi e da un'interessante sezione, PastaPedia, dove, come si intuisce dal nome, con dovizia di particolari ci fornisce utili informazioni, tra le quali anche come cucinare al meglio la pasta.
Non solo: possiamo considerarla un'applicazione interattiva. Infatti usandola, impareremo a cucinare e, con un po' di fantasia, potremo inventare nuove ricette con i nostri ingredienti preferiti. Poi, dal 25 marzo, grazie ad iPad 2 (anche un iPhone o una macchina fotografica vanno bene!), provvisto di fotocamera, potremo catturare le immagini delle nostre creazioni, inviarle allo sviluppatore e sperare che siano incluse nel prossimo aggiornamento, consentendoci di vantarci con amici, parenti, fidanzate/i e chi più ne ha, più ne metta delle nostre capacità culinarie.
Questo in generale. Vediamo il dettaglio: si tratta di un'applicazione di 43,5 MB di peso, che richiede almeno iOS 3.2, ma è stata testata con successo su iOS 4 (più precisamente il mio 4.3 ). Bisogna avere più di 12 anni per scaricarla, visto che si fa un inevitabile (e utile) riferimento all'alcol ed è compatibile con iPad, alla modica cifra di un caffè preso in un bar di periferia, ovvero i classici 0,79 euro.
Per chi non possiede iPad, ne esiste una versione per iPhone, più leggera (10 MB) e testata con iOS4, ma necessita almeno la 3.1.3, sempre alla modica cifra di cui sopra.
Appena lanciata l'applicazione, saremo accolti da un sonoro welcome in inglese. E in inglese è localizzata l'intera applicazione, tranne nella sezione delle ricette, laddove i nomi dei piatti conservano quello originale in italiano. E questo è l'unico neo di quest'applicazione. Un momento…, ho detto neo e non difetto. E non necessariamente i nei sono difetti: che ne dite di questa? o di di quest'altra? Alzi la mano chi li considera difetti! Bene a te che hai alzato la mano è accordato il permesso di uscire… non volevi andare in bagno? Scherzi a parte, infatti, grazie al multitasking che è supportato da La Pasta HD potremo navigare sul web o utilizzare uno degli innumerevoli traduttori anche gratuiti presenti nel'AppStore, alla ricerca della giusta traduzione e imparare, così, nuovi vocaboli nella lingua di Albione, che prima o poi verranno utili: quando siamo all'estero e ci propongono il menù, la versione in inglese c'è sempre.
Dopo il benvenuto, una grafica accattivante ci propone 4 "piatti vuoti" relativi ai 4 menù principali: PastaPedia, Ricette, Basi dell'arte della cucina, Formati della pasta.
Una volta scelto il "piatto", un simpatico "zito" sarà utilizzato come check mark e si aprirà il relativo sottomenù.
Cinque pagine per la sezione PastaPedia, dove impareremo molto su storia, ingredienti regionali e qualità della pasta.
La sezione Ricette mostra un elegante riquadro contenente un rotore dal quale scegliere la ricetta che ci interessa, avvertendoci mediante una classifica con "stellette", della difficoltà della stessa (da 1 a 3). Avremo la lista degli ingredienti e la tecnica per prepararla; infine il vino che meglio si accompagna con qualche utile consiglio.
La sezione Basi dell'arte della cucina, dovrebbe essere consultata per prima: si tratta di 3 pagine che forniscono il minimo indispensabile di conoscenze per permettere di indossare il cappello da cuoco anche a coloro che non sanno fare le classiche "due uova a tegamino".
Infine, l'ultima sezione dedicata ai Formati costituita da 13 pagine, che, con precisione degna della tassonomia di Linneo, illustrano i diversi tipi di pasta fornendo anche brevi cenni di origine geografica.
Toccando lo schermo con un semplice tap si può comodamente andare avanti e indietro o tornare al menù di partenza.
Quello che manca e potrebbe essere un suggerimento per lo sviluppatore, sono un paio di ricette fondamentali come la carbonara e l'amatriciana; qualche foto esplicativa come quelle inserite nella sezione Formati e una funzione "cerca" per le ricette. Grazie a La Pasta HD, potremo con soddisfazione imitare, perfezionandolo, il mitico Albertone dicendo:
"Maccarone, m'hai provocato e io te cuocio e te distruggo!"
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Sei molto British? Ascolta la radio giusta!


Absolute Radio, la famosa emittente radiofonica inglese, ha sempre avuto un occhio di riguardo verso Apple ed i suoi utenti. Nel 2009 è stata la prima radio europea a utilizzare i tag di iTunes, offre applicazioni per iOS e sfoggia un sito interamente in HTML5, funzionando su tutti i dispositivi di Apple che non gradiscono la tecnologia Flash.
Da qualche settimana è possibile ascoltare in streaming la diretta radio di Absolute Radio UK sul Mac anche al di fuori del browser, con l'applicazione Absolute Radio Player. Il software, che si scarica da App Store, permette di scegliere i vari canali della radio inglese, quindi oltre al principale anche Classic Rock, anni '80, '90, '00 ed infine il canale Extra. Lo streaming è velocissimo e stabile, mentre il cambio del canale è pressoché immediato.
Absolute Radio Player occupa pochissimo spazio su disco (332 kb) e si installa in un baleno, è estremamente minimale, non ha nessuna impostazione personalizzabile, se non la regolazione del volume e la scelta della stazione. Sul display compare il titolo del brano, il nome dell'album e (se disponibile) la copertina.
Come software fa poco, ma lo fa bene. Non ha pubblicità, non ha link verso iTunes ed è logicamente gratuito sia per Mac che nelle sue varie edizioni per iOS (iPhone, iPod Touch e iPad).
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Il software per DJ definitivo


Mixxx potrebbe rivelarsi una novità per molti utenti Mac, ma si tratta in realtà di un progetto open source (nato nel 2002 come parte di una tesi sulle nuove interfacce per i DJ) con una comunità insolitamente ampia che vanta schiere di collaboratori di ogni tipo.
Nel 2006, grazie al nuovo team di sviluppo composto da Adam Davison e Albert Santoni, il progetto ha beneficiato di una crescita regolare sia sullo sviluppo del codice che sul numero crescente dei contribuenti. Mixxx è maturato a causa della forte richiesta di programmi per DJ su Linux e grazie al malcontento degli utenti Windows e Mac riguardo ai software della categoria esclusivamente a pagamento. Una rinnovata attenzione all'usabilità e alla stabilità ha aiutato Mixxx a crescere fino a diventare il più popolare software per DJ libero e multipiattaforma, raccogliendo nel mondo oltre 1.000.000 di download all'anno.
Pubblicato solo il 17 febbraio scorso sul Mac App Store, ha in pochi giorni conquistato la vetta della classifica delle Top Gratuite. Mixxx trasforma il Mac in una vera console professionale per DJ, offrendo la possibilità di mixare le tracce presenti nella libreria musicale di iTunes (o in una cartella a scelta), di utilizzare effetti, comandare un controller MIDI/USB e registrare le proprie performance dal vivo.
Queste le principali caratteristiche di Mixxx: Database musicale potenziato; accesso alla libreria di iTunes; supporto completo di numerosi controller MIDI (Hercules, Numark, Pioneer, Vestax); regolazioni di precisione su tonalità, velocità, transizioni, dissolvenze, equalizzatori DJ ad alta fedeltà; calcolo BPM e sincronismo automatico; preascolto in cuffia con qualsiasi scheda audio USB; Key-lock per modificare la velocità senza modificare la tonalità; normalizzazione del volume (Replay Gain); creazione di playlist; missaggio automatico semplificato; supporto per il broadcast online con Shoutcast ed Icecast e supporto nella riproduzione dei formati audio MP3, FLAC, OGG, M4A e WAV.
Mixxx è disponibile per il download su Mac App Store per chi ha Mac OS X 10.6.6, ma è disponibile anche per Leopard in versione Intel e PPC dal sito ufficiale.
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Una vita a fin di bene


Sarebbe piacevole ricevere tutti i giorni notizie e segnalazioni come quella ricevuta giovedì scorso dall'amico piemontese Gianluca Ruffatti Vitrotti (noto a molti per l'app Codici e Leggi di Intermundia).
Gianluca lavora ormai da un anno per la Fondazione Difesa Fanciulli, che da 100 anni si occupa della difesa dell'infanzia e della tutela dei minori.
Coinvolgendo tutti i suoi amici di Intermundia, Gianluca ha fatto sviluppare (gratuitamente) un'applicazione per promuovere la Fondazione. Si tratta di NonProfit. Per ora è molto semplice, ma ci si augura che possa crescere con i suggerimenti degli utenti, così come è stato per Codici e Leggi.
NonProfit è disponibile per il download su iTunes Store di Apple ed è la prima applicazione per iPhone, iPad e iPod Touch che permette di sapere tutto quello che succede nel mondo non-profit. È la prima applicazione pensata per chi, lavorando in organizzazioni non-profit, aiuta a creare un mondo migliore ed è la prima applicazione pensata per chi vuole fare volontariato e prima di farlo vuole conoscere l'organizzazione.
Ecco tutte le funzionalità del software: News dal mondo non-profit aggiornate in tempo reale; una raccolta costantemente aggiornata degli spot video più belli delle organizzazioni non-profit; un giochino (il memory) per passare piacevolmente un po' di tempo; una raccolta di citazioni famose da usare e da spedire via e-mail.
È possibile aiutare la Fondazione Difesa Fanciulli a far crescere l'applicazione, inviando suggerimenti sui nuovi siti di news, sui nuovi video YouTube e segnalando le citazioni preferite, in modo che nel prossimo aggiornamento vengano aggiunti i contenuti suggeriti dagli utenti.
Fondazione Difesa Fanciulli Onlus si trova in Strada Valpiana 31 a Torino ed attualmente è diretta da Elena Cornaglia.
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Il modernariato ludico


C'era un tempo in cui l'unico luogo dove potersi approcciare con i videogame era la Sala Giochi. Era possibile introdurre le monetine della paghetta in una fessura avida e traditrice, che permetteva ai ragazzini di un tempo di godere delle meraviglie di Ghosts'n goblins o Arkanoid e ai bambini più ricchi di sperperare i risparmi sudati da altri sugli spettacolari Space Ace e Dragon's Lair.
I rumori assordanti e per l'epoca modernissimi ora assomigliano ad ancestrali richiami di un tempo andato. Ora la Sala Giochi esiste solo nel limbo delle Giostre o Sagre di Paese, in prossimità degli efferati autoscontri. Tutto sommato la fauna che popola questi luoghi mistici è rimasta la stessa, truci figuri moderni che picchiano il punching ball e che una volta avrebbero passato il tempo a ingigantirsi a fronte di record inarrivabili su R-Type o Galaga. Quindi forse si sta meglio adesso, con la sala giochi in salotto, con i seggiolini di legno a prova di ogni confort sostituti da divani in pelle o poltroncine svedesi.
I giochi in sé però in alcuni casi sono rimasti gli stessi, alla faccia del tempo che passa. Magari hanno subito anche loro il lifting proprio dei nostri tempi, sotto forma di Botoxiani ritocchi di furba apparenza. Questo è in buona parte il caso di questa raccolta Pangea Arcade, programmata e pubblicata su Mac App Store dai texani della Pangea Software.
Probabilmente proprio in uno sperduto bar lungo le assolate strade del Texas, tra un cane della prateria e un cactus rotolante questi baldi americani hanno concepito la necessità di tornare ai sani concept di un tempo, fatti di azione limitata ai due/tre pulsanti dei cabinet colorati anni 80 e di poca voglia di percorrere le moderne vie dell'open roaming e del gioco hard core.
Di sicuro infatti Pangea Arcade non si rivolge agli smaliziati hard-core gamers, termine abusato che identifica quella fetta di giocatori attratti dalle sfide lunghe giorni e forse anche da un po' di snobismo verso tutto ciò che non è lucente e tirato a lustro per tirare fino allo spasmo i nuovi processori del XXI secolo.
I tre giochi che compongono questo pacchetto, in vendita dal recentemente inaugurato store online di mamma Apple, sono un restyle-refresh di svariati classici del divertimento videoludico dei tempi andati.
Con la dignità di chi programma anche per passione e con la furbizia di chi non vuole cadere in fallo su banali indicizzazioni di plagio, non fanno mistero dell'origine dei concept dietro la loro fatica.
Evitano la "sindrome da Great Giana Sisters" e lasciano al giocatore moderno il piacere di rivivere dei bei momenti di svago, casual e senza troppe pretese o aspettative.
Partendo dal meno curioso dei tre, troviamo Nucleus, un moderno Asteroids, che tra esplosioni in 3D e qualche eccesso di zelo nel voler dare una sensazione di fisicità al movimento della navicella (che si tramuta in una certa scomodità di pilotaggio) risulta anche il più deboluccio della compilation.
Warheads prova a fare le scarpe a Missile Command, variegando le possibilità di shooting e condendo l'insalata retrò con un'oliata di riflessi e luci niente male. Decisamente godibile, a patto di leggere il manuale e di riuscire a trovare le associazioni di tasti senza scomodare gli abitanti di qualche casella del calendario.
Ah si, non ricordo se l'ho detto, ma fondamentalmente Pangea Arcade va giocata con la tastiera, in maniera MAME-Style in mancanza di un joystick recuperato in garage. Non è arricchita da tutorial o file di help ed è presente un richiamo al giocatore a leggersi il manuale dal sito del gioco. Così nel mentre ci si può spulciare il catalogo dei ragazzoni Texani.
Ho tenuto per ultimo Fireworms che dei tre è secondo me sicuramente il più valido. Riuscitissimo il mix tra il gaming style di Space Invaders e quello Snake, che ha lanciato anche sui cellulari Nokia di un paio di lustri fa la moda del "gioca ovunque, ma gioca" e il "concept" dei power-up nato con il vetusto Arkanoid.
I power-up riuscitissimi e lo schema di gioco frenetico, che forzatamente deve lasciare spazio a un po' di tattica, rende davvero divertente e gratificante il tempo passato davanti al monitor.
Tempo che non sarà mai alienante come una partita a World of Warcraft o inconcludente come una sgambettata tra le strade di Armadillo in compagnia del truce (e trucido) John Marston di Red Dead Redemption. Ma, cosa fondamentale, sarà un tempo speso tra sorrisi e divertite mosse fatte tra la tastiera e la scrivania, a seguire il passo della navicella come succedeva negli angusti spazi tra un cabinato e l'altro. Non si raggiungono le vette di "tamarraggine" che potevano nascere tra una rotazione di volante con saltello tra una gara di Super Sprint o un salto per aiutare il nostro Space Harrier a scostarsi dai nemici, ma tant'è: ci si diverte.
Nel complesso Pangea Arcade non delude.
Avrebbe potuto essere qualcosa di un po' meno acerbo, se l'impianto realmente moderno e innovativo di FireWorms fosse stato applicato anche agli altri due giochi del trio. Così com'è di carne al fuoco ce n'è, ma invece di generare un Hype verso la ricerca della modernità applicata ai concetti base del retro-gaming, ci troviamo di fronte ad una collection valida, ma limitata al basso prezzo di acquisto (2,99 euro). Dopotutto credo che siano passati i tempi di mettere le monetine per giocare ad un Asteroids sotto steroidi.
Dovendolo valutare secondo il metodo di review del Mac App Store, sicuramente sarebbero 4 stelle su 5.
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Appassionante Puzzle Game piemontese


Alessandro Benedettini, sviluppatore della software house indipendente Dighentis di Torino, dopo iRacconti: le fiabe narrate dall’iPhone, ha segnalato il rilascio di una nuova applicazione per iOS.
Si tratta di Poshi Toky un nuovo, appassionante, Puzzle Game per iPhone e iPod touch (la versione HD per iPad sarà disponibile a breve).
Poshi Toky è un grazioso e vispo animaletto che vive in Giappone. Gli piace giocare con le gemme, le pietre preziose, i diamanti, ma soprattutto con le mattonelle colorate. Usa le sue robuste zampette per toccare e rompere le mattonelle, per poi scuotere la lunga coda e rimuoverle. Cerca di toglierne più che può ed è anche abbastanza intelligente da utilizzare delle armi speciali per semplificarsi un po' la vita. Purtroppo, deve stare attento per non essere sommerso dalle nuove mattonelle in arrivo, ma questo non è così semplice, per questo c'è bisogno dell'aiuto di un giocatore motivato per dare una mano al Poshi Toky.
Il gioco è progettato espressamente ed esclusivamente per iPhone ed iPod touch. Offre il controllo totale del gioco utilizzando il touch screen e l'accelerometro (per scuotere); due le modalità di gioco: Classic (a livelli) e Survival (modalità infinita). Tre diversi livelli di difficoltà; più di 150 fondali differenti; gameplay che premia sia la strategia che la velocità durante il gioco; armi e bonus speciali da utilizzare durante le fasi di gioco, destinato a giocatori di ogni età.
L’applicazione è disponibile per il download su iTunes Store al prezzo di 0,79 euro, richiede iOS 3.1.3 o versioni successive.