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lunedì, 19 febbraio 2018__01:16

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Giù le mani dai miei dati


Il successo ottenuto negli ultimi anni da Little Snitch, per molti giudicato come il miglior firewall personale per Mac, deve aver ispirato gli sviluppatori canadesi di Metakine (già famosi per DVDRemaster e Fairmount DVD) nella realizzazione di Hands Off!, un programma il cui nome non lascia spazio ad incertezze.
Hands Off!, proprio come Little Snitch, è un software per monitorare e controllare l'accesso delle applicazioni alla rete, ma anche ai dischi. È in grado di monitorare le attività normalmente impercettibili permettendo di prendere decisioni in merito al trasferimento o meno delle proprie informazioni private, evitando la diffusione di dati riservati.
Quando il computer è connesso ad Internet, molte applicazioni si prendono la briga di inviare a chi vogliono alcune informazioni memorizzate sulla macchina, e l'utente difficilmente potrà accorgersene. Utilizzando la nuova applicazione di Metakine, è possibile monitorare e controllare proprio queste connessioni da tutte le applicazioni nascoste, impedendo se è il caso, l'invio indesiderato delle informazioni.
Niente di grave s'intende, solitamente si tratta di controlli sull'autenticità dei software o memorizzazione di cookie, ma spesso e volentieri anche l'accesso ad informazioni riservate, quali numeri di telefono e indirizzo e-mail dell'utente attualmente loggato.
I programmi installati con una password di amministratore sul proprio Mac possono liberamente leggere, archiviare o cancellare informazioni dal computer senza che nessuno se ne accorga, utilizzando Hands Off! sarà possibile controllare anche l'accesso al disco da tutte le applicazioni, ostacolandone il percorso con regole altamente personalizzabili, parametri relativi ad indirizzi IP, numeri delle porte utilizzate e molto altro.
Nelle prime settimane di lancio, complice anche il prezzo ridotto, il software ha totalizzato un numero considerevole di installazioni fin dai primi giorni di pubblicazione. È possibile provare Hands Off! per farsi un'idea sulle sue capacità di "spione" effettuando il download in versione demo, con alcune limitazioni, mentre la versione completa costa 24,95 dollari.
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Ritorno al Mac


L’immagine che da giorni annuncia l'evento Apple suggerisce un ritorno dei computer Mac in quell'arena mediatica che è il Web. L'invito spedito per questo evento stampa mostra il logo della Mela con il re della giungla pronto a dominare. A tutti gli effetti è un forte indizio sulla presentazione della nuova edizione del prossimo Sistema Operativo: Mac OS X 10.7 nome in codice Lion; mentre il pannello metallico richiama l'hardware della fascia professionale… forse un nuovo Mac Pro (anche nel design) all'orizzonte?
Oltre a Mac OS X 10.7 con supporto per il Multitouch, i più forti rumors su Internet parlano insistentemente di un nuovo MacBook Air, lasciato nel dimenticatoio da troppo tempo; una linea rinnovata di MacBook e MacBook Pro e secondo alcune indiscrezioni potrebbe esserci anche l'annuncio di un nuovo iPad insieme all'ufficializzazione della data di rilascio dell'iOS 4.2 (attualmente in fase di beta).
Tuttavia le notizie trapelate sono praticamente nulle, a riprova che Apple sa tenere al sicuro i suoi dati, quando vuole. L'unica cosa certa è che ci vorranno almeno dieci mesi prima del rilascio di Lion, visto che Snow Leopard è ancora giovane (è stato rilasciato poco più di un anno fa) ed è ancora lontano dal numero abituale di aggiornamenti (da 8 a 11 update).
L'evento si terrà Mercoledì 20 Ottobre 2010 direttamente a Cupertino, sintomo che si desidera un forte riscontro mediatico per diffondere le novità svelate. Molto probabilmente sarà possibile seguire la diretta del keynote Back to the Mac direttamente dal sito Apple, mentre sul nostro forum non mancheranno i commenti in tempo reale.
Intanto è di ieri la notizia che anche l'ultimo grande assente (AutoCAD) approda ufficialmente sulla piattaforma Apple, quest'anno ne vedremo delle belle!
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Rottamazione BuyDifferent


Non è la prima volta che (pur non essendo uno sponsor) su iMaccanici si parla di BuyDifferent, un'azienda dalle origini campane che ha rivoluzionato le abitudini di acquisto delle memorie RAM sui computer Apple, fin da prima dell'introduzione dei Mac con processori Intel.
Chi è utente Mac di vecchia data sa quanto sia stato difficile in passato effettuare upgrade del genere: Apple sparava prezzi improponibili; acquistarle oltreoceano comportava rischi elevati, e comprarle "non certificate" era un terno al lotto, sempre.
Poi spuntò BuyDifferent, che grazie ad una politica commerciale moderna ed aggressiva (storico il finto annuncio di chiusura) è riuscita rapidamente ad abbattere il muro di diffidenza iniziale, ma soprattutto gli attacchi indiretti di chi (fino a quel momento) aveva fatto il bello e il cattivo tempo vendendo gli stessi prodotti a prezzi leggermente inferiori ad Apple.
BuyDifferent, dopo il recente rinnovo del sito (nuova grafica, nuova interfaccia semplificata, integrazione con social network, motore di ricerca migliorato, nuovi prodotti e nuovi servizi) reintegra la rottamazione delle RAM, ma a differenza delle altre volte non si tratta di un'offerta limitata nel tempo: la rottamazione della RAM ora è per sempre! Con questa novità adesso è possibile risparmiare ulteriormente sull'acquisto di nuova RAM, da 15 a 80 euro.
La procedura è semplice, bisogna loggarsi a BuyDifferent con i propri dati, aggiungere al carrello uno o più kit di RAM e durante la procedura d'acquisto nello spazio per i commenti scrivere "Rottamazione", una volta ricevuto il kit di RAM acquistato si dovranno riutilizzare i contenitori per spedire le vecchie memorie, che verranno testate prima di ricevere il rimborso (a mezzo bonifico o storno su carta di credito/PayPal). Procedura veloce, semplice e trasparente.
BuyDifferent è ormai una grande famiglia su Facebook, dove quasi mille persone si tengono aggiornati e condividono le proprie esperienze di acquisto ed altro.
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Il Mac ama gli eBook


Ehon è un programma di gestione per fumetti digitali, manga ed eBook per Mac OS X; secondo Kaiju Software il Mac ama gli eBook e con Ehon sarà tutto migliore. Il programma non è un semplice e-reader, ma un potente software dall'utilizzo estremamente intuitivo, che semplifica la gestione della biblioteca digitale e consente agli utenti di concentrarsi su ciò che conta davvero, i loro libri.
È possibile importare senza problemi tutti i fumetti digitali (o gli eBook) in formato epub, PDF, CBR/RAR, CBZ/ZIP ed anche intere cartelle di immagini. Logicamente questi documenti non dovranno essere protetti da DRM, altrimenti il software riconoscerà la limitazione e non procederà all'importazione. Gli utenti possono copiare senza problemi tutti i loro fumetti digitali ed ebooks lasciando ad Ehon il compito gravoso di gestire un gran numero di elementi attraverso una interfaccia grafica ben studiata, con lo scopo di rendere veramente facili le cose. Ehon offre scaffali altamente configurabili, con modalità di visualizzazione in Cover Flow o come semplice elenco, e permette agli utenti di scegliere quali elementi visualizzare o meno nella raccolta, grazie a strumenti di ricerca e filtri personalizzabili.
Il software, dopo un intenso periodo di beta test, è adesso disponibile per il download anche in versione demo, mentre per acquistare una licenza bisognerà pagare allo sviluppatore la ragionevole cifra di 14 euro. Ehon, pur se parco nel consumo di risorse, richiede per funzionare un Mac con processore 64 Bit Intel Core 2 Duo e Mac OS X 10.6.4.
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Creaceed annuncia il suo primo gioco per iOS


Dopo aver sviluppato un software impegnativo come Prizmo per iPhone, gli sviluppatori belgi di Creaceed avevano bisogno di rilassarsi e dedicarsi al divertimento. Cosa c'è di meglio per scaricare lo stress se non lanciare un nuovo tipo di sfida?
Ecco perché hanno lavorato ad un gioco, il loro primo gioco è un Sudoku in 3D per iPhone e iPad! Le regole del tradizionale Sudoku bidimensionale sono state leggermente modificate per adattarsi meglio a questa versione 3D. Kuboku (questo il nome dell'App che si pronuncia "chibuchì") non richiede più una griglia di 9×9 celle, ma un cubo con 8 posizioni. Il principio di base è lo stesso, ogni numero da 1 a 8 può apparire una sola volta nelle linee di passaggio e nel piccolo cubo a due posizioni.
Gli appassionati del gioco saranno lieti di sapere che in Kuboku ci sono 1000 livelli dalla complessità crescente e non manca il supporto per il Game Center di Apple.
Sandrine Loiseau, responsabile per la comunicazione e il marketing di Creaceed, informerà anche iMaccanici non appena il software sarà disponibile su App Store e potrà essere scaricato con iTunes.
Intanto è possibile assaggiare in anteprima un filmato di Kuboku appena pubblicato sul canale ufficiale di YouTube. Kuboku è un'App "Universal", per cui potrà essere installata su qualsiasi dispositivo Apple con iOS: iPhone, iPod touch e iPad.
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Che tempo che fa…rebbe


Evan Coleman, popolare grazie anche a iTunes Utility e TubePod, ha rilasciato il nuovo MenuWeather 3, completamente riscritto da zero in Cocoa nativo per Snow Leoaprd. Il software, che si presenta come elemento aggiuntivo nella barra dei menù di Mac OS X, rende più facile controllare le condizioni meteo di quanto sia mai stato possibile prima.
MenuWeather 3 utilizza gli strumenti di Mac OS X attraverso la connessione ad Internet per ottenere la posizione corrente del Mac (dopo la conferma diretta da parte dell'utente). Una volta localizzato il posto, il software otterrà la temperatura e la visualizzerà nella barra del menu, insieme alle condizioni attuali della zona. È possibile scegliere di visualizzare solo la temperatura, solo l'icona del clima, o entrambe.
La nuova versione 3 guadagna inoltre miglioramenti generali di stabilità e correzioni di alcuni bug. Questo, almeno, è quanto dichiara Evan Coleman Software, poiché a fine settembre/inizio ottobre, periodo in cui abbiamo testato l'applicazione, non siamo riusciti ad ottenere la geolocalizzazione, e di conseguenza ad usare il software, inoltre i link al sito weather.com (servizio al quale si appoggia MenuWeather) risultano incorretti e il sito dello sviluppatore irraggiungibile.
Il download dell'applicazione è disponibile anche a questo link diretto (v.3.0.2).
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Un editor di testi piccolo piccolo


Da Virta Design arriva Creo, una soluzione concreta per la scrittura, minimalista, veloce e che si basa sulla semplicità. Ogni particolare, dal layout alla composizione, è stato attentamente progettato per offrire la massima produttività, basandosi su esperienze soggettive e recensioni fatte da scrittori, ottimizzando il software per le loro esigenze.
Con queste parole il designer finlandese, Timo Virtanen, presenta l'introduzione del suo nuovo piccolo software dedicato alla battitura professionale dei testi. Creo è un applicazione per Mac OS X dedicata alla scrittura creativa, realizzata esclusivamente con le funzionalità necessarie a scrivere e nient'altro: senza distrazioni, senza formattazioni superflue e senza appesantimenti grafici. Anche se non sembra, è stata fatta una ricerca approfondita per renderlo il miglior strumento possibile per il lavoro.
Lo sviluppatore sostiene che gli attuali word processor non salvaguardano la creatività e l'ispirazione, poiché minacciano la concentrazione a causa della quantità enorme di distrazioni offerte, fino a portare alla perdita del filo del discorso. La cosa migliore da fare, per coltivare la capacità di scrivere in modo efficiente, è quella di mantenere il cervello libero da distrazioni ed altre cose.
Chi vuole provare il piacere di scrivere in questo modo, ed ha almeno Mac OS X 10.5, può usare il piccolo Creo gratuitamente. Disponibile per il download dal sito ufficiale.
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Immagini ad Alta Gamma Dinamica


La fotografia di una scena ad alto contrasto offre come risultato, nella maggior parte dei casi, un'immagine sbilanciata, dai bianchi sovraesposti e le ombre troppo scure. Questo è inevitabile, nonostante la fotocamera cerchi di esporla in modo corretto.
L'unico modo per ottenere una gamma dinamica maggiore consiste nell'effettuare più scatti (generalmente tre) con la stessa inquadratura, ma esposti in maniera diversa, per poi sovrapporli in un’unica immagine, dove (all'immagine scattata normalmente) le zone chiare vengono ripescate dalla foto sottoesposta e le zone scure da quella maggiormente illuminata.
Questa tecnica, di norma automatizzata da un apposito software, viene chiamata HDR, acronimo di High Dynamic Range, che consente appunto di rappresentare, nella foto scattata, valori di illuminazione ben più estesi.
Photomatix, prodotto e distribuito dalla francese HDRsoft (software house specializzata proprio nello sviluppo di software fotografico multipiattaforma), si incarica di effettuare questo lavoro. È un programma semplice da usare, ma che offre il pieno controllo sulle varie fasi di post produzione, attraverso degli strumenti completi per la mappatura dei toni e per il metodo di fusione. Con Photomatix si può provare anche ad arrivare all'immagine HDR partendo da un singolo file in formato RAW; non si otterrà mai lo stesso risultato offerto dalla tecnica degli scatti multipli, ma è comunque uno strumento che può tornare comodo in alcuni casi.
Nella sezione apposita del sito ufficiale, sono disponibili alcuni interessanti esempi di HDR, oltre alle innumerevoli immagini (spesso straordinarie) pubblicate dagli utenti nella galleria pubblica.
Recentemente è stato rilasciato Photomatix Pro 4 che costa 99 dollari, ma è gratuito come aggiornamento per chi è già possessore di una licenza di Photomatix Pro 3.x. Chi vuole provare il software può effettuare il download della versione demo, che non ha una scadenza per la prova, ed è completamente funzionante, ma aggiunge una filigrana solo alle immagini prodotte con Tone Mapping e tre modalità di fusione sulle cinque disponibili. Per il resto permetterà liberamente la generazione di immagini HDR.
Anche nel forum de iMaccanici c'è chi adora questa tecnica di ripresa.
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Caro Finder, ti tradisco per un po'


Il Finder, anche se in Snow Leopard sembra aver riacquistato una stabilità invidiabile, è da molto tempo rimasto quasi immutato, specialmente nell'interfaccia. Talvolta gli utenti meno accorti riscontrano addirittura anomalie nel funzionamento (causa la corruzione di qualche risorsa invisibile) è nonostante tutto l'estetica può aver stancato anche i Mac User più soddisfatti.
Senza stravolgere l'ambiente, come accade con esperienze straordinarie quali la GUI di Raskin, si può provare un'alternativa (chiaramente reversibile) al Finder del proprio Mac.
Dopo un lungo periodo di beta testing, BinaryAge ha rilasciato da una settimana la prima versione stabile e definitiva di TotalFinder, un'estensione nativa (.kext) per Mac OS X che aggiunge schede, tasti di scelta rapida e altre modifiche all'interfaccia grafica e alle finestre del Finder .
Dopo l'installazione dell'applicazione, il nuovo aspetto che offrirà la GUI di Mac OS X sarà fortemente ispirato all'interfaccia di Google Chrome, che gode di molti sostenitori grazie alle sue indiscutibili doti di rapidità, comodità, velocità e stabilità, ottimizzando il tutto in uno spazio minimale. Proprio da Google Chrome sono infatti state prelevate la maggior parte delle risorse grafiche dell'interfaccia per realizzare questo software. Chi ha già provato TotalFinder nelle precedenti versioni beta gratuite (basate sul meno efficace SIMple Bundle Loader) ed è un utente abituale di Google Chrome, difficilmente rinuncerà al suo utilizzo e sarà fortemente tentato nel comprare una licenza. I punti di forza dell'applicazione sono almeno un paio: la navigazione a pannelli, la quale viene ormai offerta da qualsiasi web browser; e l'indipendenza dai file invisibili .DS_Store, indispensabili oggi al Finder, ma non a TotalFinder.
TotalFinder è disponibile per il download in versione demo, funzionante per due settimana dalla data di installazione, dopodiché sarà necessario spendere 15 dollari per registrare la nuova licenza e continuare ad utilizzarlo. La rimozione di TotalFinder è affidata al TotalFinder Uninstaller incluso nel disco immagine del programma, perché l'installer è piuttosto invasivo, ma comunque testato da giorni e sicuro.
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Leggo dopo, ma leggo. Promesso!


La californiana Canisbos Computing, che abbiamo già conosciuto qualche tempo fa con TabKeys 2, ha aggiunto alla sua collezione una nuova estensione per Safari, si tratta di Placemarker. Utile nelle occasioni, sempre più comuni, di dover rimandare la lettura di una pagina web.
L'estensione crea speciali segnalibri appoggiandosi a servizi affermati (quali Instapaper o Read It Later) per poter riprendere la lettura in qualsiasi momento, da qualsiasi computer e da qualsiasi altro posto nel mondo.
Abbiamo provato l'estensione usando Instapaper. La creazione dell'account è immediata, non richiede obbligatoriamente l'indirizzo e-mail ed è già ottimizzato per l'uso tramite Safari su Mac e iPhone. Instapaper consente alcune opzioni importanti per gestire i propri articoli, si possono marcare come letti, cancellarli, spostarli o creare cartelle per raccoglierli. Con Placemarker installato, è sufficiente selezionare un paio di parole nella zona in cui si desidera rimandare la lettura, quindi fare clic con il tasto destro (o Ctrl-clic) sulla selezione e scegliere "Placemark This" nel menu contestuale. L'estensione creerà uno speciale URL da inviare a Instapaper o Read It Later, senza bisogno di visitare la pagina del servizio online preferito.
La magia di quest'estensione è che quando si torna alla pagina lasciata in sospeso, Safari scrollerà il documento nel punto esatto in cui si era interrotta la lettura, evidenziando le parole precise del testo. Purtroppo è tutto in inglese, e chi non ha un minimo di confidenza con la lingua anglosassone troverà qualche difficoltà iniziale, ma fortunatamente qualsiasi operazione è in qualsiasi momento reversibile.
Placemarker è un'estensione gratuita per Safari ed è disponibile per il download dal sito dello sviluppatore. Si installa con un doppio clic e si rimuove dalle preferenze del browser di Apple.
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Batteria in salute e sotto controllo


Si chiama Binary Tricks la giovane società di due sviluppatori spagnoli a Barcellona. La software house è composta da Jesus Fidalgo e José Lobato che attraverso il loro blog hanno annunciato, prima dell'estate, l'applicazione Watts: un tool di calibrazione e monitoraggio per la batteria dei Mac portatili.
In questi mesi Watts ha ottenuto un notevole gradimento, al punto da ricevere recensioni e critiche positive da personaggi noti a livello mondiale, come Rick Yaeger, l'amministratore di MacMerc… e da noi ovviamente.
In realtà il successo dell'applicazione lo si deve soprattutto al fatto che molti utenti, come ha fatto notare Lucio Bragagnolo più volte, anche sul POC, sono ossessionati dalla batteria, dall'accumulo, dalla durata, dal mantenimento, dalla calibrazione e dalla visualizzazione accurata della percentuale.
Scherzi a parte, è fondamentale sapere che una batteria nuova, se non utilizzata con coscienza, può rischiare la vita fin dai primi mesi di utilizzo, proprio come accaduto a Rick Yaeger, per questo ha voluto utilizzare un software che lo aiutasse ad evitarne il deterioramento precoce.
Watts di Binary Tricks è per questo l'applicazione perfetta per rasserenarsi. È disponibile per il download in versione Demo, costa 6,95 dollari e calibra la batteria del portatile, assicurando la segnalazione esatta della sua durata e fa il possibile per garantire il mantenimento e l’accumulo ottimale della carica.
Nell'attuale versione 1.1.1, Watts ha raggiunto un grado di affidabilità elevato, ed offre un indicatore di batteria funzionalità avanzate rispetto a quello di default, che aggiunge alcune opzioni extra, come l'assistente di taratura e altre funzioni legate all'utility stessa.
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Tutte medicine?


iFarmaci, sviluppato da Infofarm.NET, è il prontuario professionale più versatile, completo e aggiornato, lo dimostra il successo riscontrato tra gli addetti ai lavori. Tutti i farmaci sono immediatamente accessibili in un'applicazione robusta, veloce, funzionale e intuitiva che non richiede alcun collegamento alla rete.
Il team di sviluppo software napoletano ha reso nota la disponibilità della nuova versione di iFarmaci, con più di 20.000 farmaci aggiornati al 20 settembre 2010 e molte importanti novità: aggiunti tutti i farmaci fuori commercio e la possibilità di trovare facilmente i farmaci sostitutivi navigando per principio attivo, gruppo farmaceutico, classe ATC; migliorata l'usabilità delle interazioni tra farmaci, realizzando una nuova scheda chiara e leggibile; aggiunta una nuova scheda con le informazioni di contatto delle aziende (telefono, sito web, email); evidenziati i farmaci aggiunti rispetto alla versione precedente; la navigazione tra farmaci ora è illimitata e ne viene mantenuta la cronologia completa; è possibile adattare facilmente le dimensioni del testo delle monografie alle proprie esigenze, zoomando con le dita; sono state aggiornate le note AIFA; la modalità landscape (orizzontale) ora è supportata anche su iPhone e iPod touch; ottimizzato e velocizzato ulteriormente il database e l'applicazione, che è ancora più leggera ed efficiente. Infine, sono stati introdotti diversi altri piccoli miglioramenti estetici e funzionali, che rendono questa versione di iFarmaci la più bella e la più completa di sempre!
Il nuovo iFarmaci 3 è compatibile con iPhone, iPod touch e iPad. Richiede iOS 3.0 o successive.
Si acquista su App Store al prezzo di 19,99 euro e su iTunes ci sono centinaia di valutazioni eccellenti.
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L'apritutto nuovo nuovo


Finalmente LemkeSoft ha rilasciato la nuova versione 7.0 di GraphicConverter, un software di fotoritocco potentissimo ed alla portata di tutte, ma proprio tutte, le tasche. Nato inizialmente come software "apritutto" per imagini di ogni tipo, offre importanti funzioni per migliorare le immagini.
Importa un paio di centinaia di formati grafici ed esporta in quasi altrettanti; ha un browser integrato per facilitare la consultazione e la presentazione delle foto; offre procedure di conversione in batch per azioni aggiuntive personalizzabili e predefinibili dall'utente, permette presentazioni a video e creazione di immagini ottimizzate per la pubblicazione sul Web; dispone di strumenti per la manipolazione avanzata delle immagini e garantisce il supporto a plugin standard, Applescript, funzioni speciali di Mac OS X e a molte nuove tecnologie disponibili.
GraphicConverter 7.0, rilasciato poche ore fa, guadagna una nuova interfaccia utente più moderna e potente, completamente riscritta in Cocoa; i dati geografici vengono visualizzati su una mappa; una nuova finestra per la conversione multipla, un nuovo zoom "Stepless" delle immagini di anteprima nel browser; una finestra delle preferenze meglio organizzata ed il supporto totale ai sistemi multicore e multiprocessore per lavorare in maniera più efficiente. Altri piccoli e numerosi miglioramenti completano l'opera di questa nuova major release.
Il software, che costa meno di 35 euro, richiede Mac OS X 10.5 (o successivi) ed è disponibile per il download in versione demo (che dura ben 128 giorni) per poterne subito apprezzare le migliorie. Chi ha già comprato GraphicConverter 6.x può aggiornare alla nuova versione 7.0 acquistando l'aggiornamento per 25,95 dollari.
GraphicConverter è distribuito in Italia dall'amico Massimo Rotunno di italiaware.net.
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Imposizione e molto altro


Il toscano Paolo Marcuccetti ha realizzato nel 2006 un software quasi gratuito (costa appena 10 euro) che permette operazioni possibili solo con programmi professionali che costano molto, ma molto di più. Infatti FitPlot non solo permette di stampare documenti di grande formato, distribuendo i file a piacimento sul tavolo di montaggio, ma anche di effettuare operazioni di imposizione automatica delle pagine, per ottenere rapidamente booklet, oppure quartini, sedicesimi, ecc…
L'esigenza di realizzare questo programma è nata quando lo sviluppatore, impegnato nella stampa di più copie dello stesso disegno realizzato in CAD, otteneva le sue copie disposte su una singola colonna nel foglio del plotter, quando potevano essere disposte anche in maniera più ottimale.
Da allora lo sviluppo del software non s'è mai arrestato, ed ha mantenuto la media di due o tre aggiornamenti l'anno. Al termine di quest'estate, FitPlot ha raggiunto la versione 3.2, guadagnando aggiustamenti, ottimizzazioni varie ed un paio di nuove funzioni (ancora in fase di sviluppo) che aprono la strada a nuove future possibilità.
Il programma è diventato, nella sua evoluzione, insostituibile nel compito per cui è nato, rivelandosi utilissimo anche per molti altri usi (inizialmente non previsti) elencati meticolosamente nella sezione Scenari del sito ufficiale.

FitPlot ha il suo spazio tra il documento/i (pdf, jpeg, tiff o altri) e il dispositivo di stampa. Tenendo bene a mente questo, tutte le possibilità sono state esplorate per sviluppare un programma che velocizza il lavoro di layout (impaginazione delle immagini nel foglio di stampa); una di queste è l'uso di una barra strumenti personalizzabile, con tutti i comandi preferiti a portata di mano. Tutte le operazioni di modifica come spostamenti, rotazioni, ridimensionamenti, sono possibili sia manualmente che numericamente. Inoltre alcuni compiti specializzati come il compattamento, la duplicazione in serie e anche l'imposizione di opuscoli sono a disposizione per fare di FitPlot un compagno di stampa versatile, personalizzabile per le nostre particolari esigenze e con peculiarità proprie che non troviamo in nessun altro programma.

È disponibile per il download una versione demo del programma, che lascia in sovrimpressione una filigrana, eliminabile solo spendendo la piccola cifra richiesta per una licenza.
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Il rumore… produttivo


Sembra che attualmente, oltre al tempo, la cosa più preziosa e ricercata sia la produttività. Le chiacchiere dei colleghi di lavoro possono risultare estremamente difficili da bloccare, al contrario ambienti eccessivamente tranquilli potrebbero produrre un calo di energia a causa dell'eccessivo isolamento. Tra le soluzioni più originali c'è sicuramente quella proposta da publicspace.net.
NoiseMachine è un generatore di fruscii e passaggi sonori, progettato per aiutare l'utente Mac ad ottenere un ambiente di lavoro più produttivo, isolando (o meglio coprendo) il rumore presente sul posto di lavoro, se troppo fastidioso.
Il software si offre di generare rumore bianco (ma anche marrone o rosa), le cui proprietà sono spesso usate per mascherare altri suoni ambientali, favorendo l'aumento della concentrazione. La libreria include altri suoni, più o meno naturali: da quelli rilassanti agli energizzanti. Ce n'è per tutti i gusti!
Progettato per essere semplice da usare ed il più discreto possibile, NoiseMachine si piazza nella barra dei menù del Finder, accessibile in qualsiasi momento tramite un semplice click, con la possibilità di regolare il volume, cambiare il dispositivo audio di uscita, oltre che scegliere tra la vasta gamma di suoni disponibili.
NoiseMachine richiede Mac OS X 10.5 o successivi, costa 7,95 dollari, ma è disponibile per il download in versione demo, per la durata massima di 14 giorni. Per disinstallare l'applicazione, qualora dovesse rivelarsi poco efficace, è sufficiente chiuderla dalla barra dei menù e cestinarla insieme al file /Home/Libreria/Preferences/net.publicspace.noisemachine.plist
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Lorem ipsum nella barra dei menù


Il testo casuale ha la funzione di riempire provvisoriamente un impaginato per ottenere l'effetto visivo dei caratteri utilizzati, occupando spazi destinati a contenuti futuri, magari perché i testi definitivi non esistono ancora. Di norma si tratta di un testo senza senso, ma dall'aspetto realistico, che offre la possibilità di giudicare l'effetto grafico del layout, la leggibilità dei caratteri e la sua distribuzione nella pagina.
Molti servizi online permettono di copiare negli appunti i testi casuali per poterli incollare rapidamente nel proprio file, ma questo comporta l'apertura del browser, il raggiungimento del sito, la generazione del testo, l'azione del copia e prevedibilmente richiede (al momento) un accesso ad Internet.
Dustin Senos ha ideato, realizzato e prodotto il piccolo LittleIpsum, un comodo software che produce testi casuali, utilissimi anche per riempire pagine web vuote, grazie alla possibilità di ottenere il testo generato in tag HTML (cliccando con il tasto destro anziché con il sinistro) e comunque divisi in gruppi di parole, frasi o paragrafi utilizzando reali parole latine.
È veloce, semplice e facile da usare, ha un bassissimo consumo di risorse di sistema, supporta le notifiche Growl ed è richiamabile dalla barra dei menù del Finder per un'accesso rapido. Logicamente non richiede nessuna connessione a Internet.
LittleIpsum è completamente gratuito, disponibile per il download dal sito ufficiale. L'autore, su Twitter, è rimasto positivamente sorpreso dal successo e dal gradimento riscontrato dagli utenti che in questo poco tempo hanno scaricato e usato l'applicazione.
Aggiornamento:
Richiede Mac OS X 10.6 (grazie Giò).
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Riconoscimento vocale per Mac OS X


Nuance Communications ha rilasciato ufficialmente il nuovo Dragon Dictate 2 per Mac, nato dalla fortunata esperienza precedente di MacSpeech Dictate, un programma di riconoscimento vocale dalla precisione straordinaria, interamente realizzato per garantire le massime prestazioni su Mac OS X.
È sufficiente parlare al proprio Mac affinché il software ne trascriva il testo oppure esegua comandi dai menu o dai tasti di scelta rapida della propria tastiera. Dragon Dictate 2.0 funziona con le tutte le applicazioni Apple principali, come TextEdit, Mail, iChat, iCal, Pages, Safari e certamente molte altre tipo Word, InDesign o QuarkXPress, attraverso un'interfaccia intuitiva e facile da usare, per la massima produttività. Funziona ottimamente anche per effettuare modifiche a documenti di testo preesistenti.
Riconosce il parlato e trascrive tutto con una capacità di riconoscimento delle parole sorprendente, ed offre un dizionario editabile ed espandibile; logicamente richiede un certo addestramento per adattarsi alla voce dell'utente, funzionando al meglio con una dettatura fluida, tipica nella trascrizione di lunghi testi.
Dragon Dictate richiede un computer Mac con processore Intel e Mac OS X 10.6, la connessione ad Internet per effettuare la registrazione del prodotto ed il microfono USB incluso nel pacchetto in vendita, oppure uno approvato da Nuance. È in vendita sul sito Nuance al prezzo di 199,99 dollari, con un auricolare di alta qualità con microfono USB incluso, mentre chi ha già comprato MacSpeech Dictate e vuole aggiornare solo il software, può faro al prezzo di 49,99 dollari (senza cuffie) o a 199,99 dollari con un kit di auricolari Bluetooth + adattatore USB.
Su App Store (per ora solo in USA) è disponibile gratuitamente la versione compatibile con iPhone, iPod touch e iPad di Dragon Dictation, che promette di scrivere messaggi di testo ed e-mail con il riconoscimento vocale, per una velocità fino a 5 volte superiore rispetto alla tastiera dei dispositivi Apple.
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Facebook sul desktop


Che Facebook sia il bene o il male è fortemente soggettivo, e come ogni potente strumento di socializzazione va usato con il buonsenso e le giuste precauzioni. L'utilizzo del servizio attraverso un browser ha molti vantaggi, ma anche qualche inconveniente, specialmente in ambiti lavorativi o comunque dove la cronologia potesse rivelarsi una scomoda prova.
NextGenApp, specializzata nella realizzazione di software per Facebook e applicazioni Flex, ha realizzato quest'estate SocialRiver, un software che gira su Mac OS X/Linux/Windows, grazie ad Adobe Air, e permette di visualizzare comodamente gli ultimi aggiornamenti di Facebook direttamente sul proprio desktop.
Al primo lancio dell'applicazione, la schermata principale chiede di effettuare il login a Facebook con i dati del proprio account ed è tutto qui. Da quel momento i feed del social network saranno visibili direttamente sul display del computer da qualsiasi applicazione in una barra scura, flottante e trasparente. Si potrà anche rispondere agli amici o cliccare sul pulsante "mi piace"; per ora non è data ancora la possibilità di chattare. La barra di SocialRiver può essere posizionata in qualsiasi punto del desktop per accedere con più comodità a Facebook.
SocialRiver è un'applicazione ben fatta, ma per molti si presenterà troppo povera di funzioni. Tuttavia è gratuita ed è disponibile per il download dal sito Adobe, da Facebook (ovviamente) ed anche attraverso questo link diretto.
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Il client BitTorrent (ex-ufficiale) si aggiorna


BitTorrent è il primo client P2P per condividere e scaricare file di ogni genere, principalmente audio, video e foto. Il software Open source, progettato per la gestione di download dalle dimensioni eccessive, è stato a lungo il client ufficiale dell'omonimo protocollo, fino a quando fu acquisito da uTorrent.
Il programma BitTorrent consente di scaricare, creare, condividere ed effettuare ricerche dei file torrent presenti su Internet rete da utilizzare come sorgenti per il download finale. A causa dell'iniziale pesantezza della versione Mac e della lentezza imbarazzante, ha subìto inerme il successo indiscusso di Transmission per la superiorità indiscussa.
La nuova versione 7, rilasciata ieri dagli sviluppatori di Eric Klinker, permette agli utenti Mac di condividere sotto BitTorrent lo stesso motore di download: la versione 7.0 è un client nativo per Mac OS X Universal, completamente riscritto in Cocoa, che condivide le stesse velocità elevate della versione di Windows ed i benefici delle basse risorse consumate.
La sua leggerezza non pregiudica la completezza dell’interfaccia e le funzioni presenti per sfruttare al massimo la rete peer to peer BitTorrent su cui si poggia. Finalmente gli utenti Mac potranno godere della larghezza di banda e della gestione dell'automazione di rete μTP, così come tutti i miglioramenti moderno BitTorrent di DHT, PEX, il protocollo di crittografia e la gestione dei magnet link.
In pratica, con questo nuovo motore, BitTorrent 7 è più veloce, più facile e più potente che mai. Nelle prossime settimane verranno aggiunte nuove funzionalità ed il client verrà ancora migliorato, con la speranza di potersi riaffermare rapidamente e recuperare il terreno perduto. È disponibile per il download immediato dal sito dello sviluppatore, richiede Mac OS X 10.5 (Leopard) o successivi. Per disinstallare completamente il software basterà eliminare l'applicazione BitTorrent.app e volendo tutti i file correlati:
Home/Library/Caches/com.bittorrent.BitTorrent
Home/Library/Application Support/BitTorrent
Home/Library/Preferences/com.bittorrent.BitTorrent.plist
.
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Il domatore di programmi


St. Clair Software, storica software house già famosa fin dai tempi di Mac OS 9 per Default Folder (aggiornato poi a Default Folder X), ha recentemente introdotto App Tamer (già alla versione 1.0.1), un'utility per Mac OS X in grado di domare le applicazioni che influiscono eccessivamente sulla CPU e di conseguenza sul consumo di energia, salvaguardando l'autonomia della batteria e la temperatura del Mac.
La sua funzione esclusiva di autostop permette di "ibernare" un'applicazione non appena essa viene portata in secondo piano per poi avviarla automaticamente quando la si seleziona nuovamente.
App Tamer si presenta con una interfaccia utente chiara ed attraente per la gestione delle applicazioni in esecuzione, mostrando la percentuale media del processore utilizzato da ogni applicazione, inoltre visualizza graficamente un una porzione di cronologia dell'utilizzo della CPU. Si può facilmente attivare l'autostop per qualsiasi applicazione, nonché modificare le priorità di elaborazione in Mac OS X. Il programma costa meno di 15 euro, ma è disponibile per il download anche in versione Demo per poterne decidere l'acquisto in un secondo momento.
App Tamer, per poter funzionare, richiede una password di amministratore installando alcuni componenti nel Sistema. La rimozione completa di App Tamer si effettua spostando nel cestino i seguenti file:
Macintosh HD/Libreria/PrivilegedHelperTools/com.stclairsoft.AppTamerAgent
Macintosh HD/Libreria/LaunchDaemons/com.stclairsoft.AppTamerAgent.plist
Le preferenze del programma a livello utente:
Home/Libreria/Preferences/com.stclairsoft.AppTamer.plist
Il file invisibile Home/Libreria/Application Support/.com.stclairsoft
Infine logicamente il programma App Tamer.app.