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venerdì, 20 luglio 2018__10:39

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Da DVD doppio strato a singolo


Oggi in tempi di film in 3D su Blu-ray Disc, c'è chi ha ancora la necessità di ridimensionare la copia di backup del proprio film (regolarmente acquistato) dal DVD dual layer originale ad una versione "ridotta" alla capacità standard dei tradizionali DVD a singolo strato. Esistono numerosi software per comprimere questi film, ma (probabilmente) ancora nessuno gratuito per Mac.
Fortunatamente la britannica Small Software, già popolare grazie a SmallDVD, sta lavorando a SmallShrink, una applicazione per Mac OS X in grado di estrarre il titolo principale di un DVD originale e riadattarlo a un DVD-R a comune.
Fortemente ispirato al leggendario DVD Shrink per Windows, il software crea una copia del DVD sull'hard disk, rimuovendo le protezioni anticopia e comprimendo (se necessario) i file per farli entrare nel supporto vergine da 4,7 GB, laddove l'originale sia di dimensioni superiore. SmallShrink permette di scegliere differenti opzioni di estrazione e compressione nei settaggi avanzati, ed eventualmente di escludere dalla copia ciò che non interessa.
È possibile scegliere se salvare il risultato del lavoro come immagine disco ISO o come cartella di file pronti per essere masterizzati con un qualsiasi software di masterizzazione (Toast di Roxio o il freeware Liquid CD ad esempio).
Attualmente SmallShrink presenta una interfaccia semplice ed una serie di strumenti open source a riga di comando che si occupano della decriptazione e ricompressione dei contenuti, grazie anche a Linux e a DVD9 to DVD5 guide. L'ultima release è ancora in fase sperimentale e sembra funzionare bene solo dandole in pasto DVD fisici piuttosto che cartelle Video_TS già copiate sul Mac. In futuro SmallShrink potrebbe venire integrato in SmallDVD, ma per ora lo sviluppatore è comunque assetato di pareri, critiche e consigli sul software, al fine di migliorarne l'affidabilità e le funzionalità.
SmallShrink è disponibile gratuitamente per il download a partire dal sito ufficiale. Si installa con un semplice drag and drop e richiede Mac OS X 10.6 o successivi.
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Decima versione per Lightwave


Lightwave 3D è un programma storico per il 3D professionale, che deve il suo successo all'alta qualità dei risultati e alla sua proverbiale semplicità d'utilizzo nella modellazione degli oggetti. Il motore integrato di rendering è altamente fotorealistico e sono anche disponibili innumerevoli plug-in per arricchire ulteriormente il prodotto.
Fin dalla fine degli anni '80 la Newtek ha puntato molto su Lightwave 3D. Il software nacque dall'unione di Videoscape di Allen Hastings (programma di animazione e rendering) e 3D Aegis Modeler del suo amico Stuart Ferguson (agile software di modellazione). Lightwave 3D già nei primi anni 90 girava su Commodore Amiga e guadagnò popolarità quando fu scelto per essere usato nelle serie televisive Babylon 5 e seaQuest DSV; oggi è tra i più diffusi prodotti 3D per Mac OS X, Linux e Windows.
Pochi giorni fa il software è stato aggiornato alla nuova versione 10 introducendo diverse novità: il Viewport Preview Renderer per fornire un'anteprima in tempo reale del rendering, con la possibilità di selezionare la qualità secondo le proprie necessità; la creazione di immagini tridimensionali anaglifiche con la tecnica stereoscopica da guardare con gli occhialini colorati; i Virtual Studio Tools per navigare tra scene e modelli. Inoltre è stata rivista l'interfaccia grafica e migliorato il sistema che gestisce luci ambientali e spazi colore; infine sono supportati formati di terze parti e flussi di lavoro aggiornati.
LightWave 10 è composto da tre software: Layout, Modeler e Hub; costa 895 dollari per una nuova licenza e 495 dollari per chi sceglie di aggiornare dalla versione precedente. La versione per Mac richiede Mac OS X 10.6.x (solo Mac Intel quindi) e una scheda grafica abbastanza recente (almeno una GeForce 8400 o una ATI X1600).
È disponibile per il download una versione Trial con funzionalità di salvataggio limitate. L'installer, di quelli poco Mac-like fatti con BitRock InstallBuilder, richiede la password di amministratore e aggiunge nella cartella un comodissimo uninstaller per rimuovere completamente la suite dal proprio Mac.
Chi volesse avventurarsi in LightWave 10, per hobby o per lavoro, può contare su una attiva community dedicata alla piattaforma 3D: LWITA.com, un sito tutto italiano dedicato a LightWave 3D.
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Il backup del backup


Gli utenti Mac meno fortunati lamentano una certa affidabilità limitata del sistema di backup fornito da Apple (Time Machine) soprattutto se collegato ad una base Time Capsule, nel senso che in alcune rare occasioni il backup può risultare corrotto in parte o totalmente. Per questa ragione consigliamo da sempre di effettuare una copia supplementare dei file importanti in maniera tradizionale, magari con un software di backup incrementale.
La neonata Dalamser ha introdotto il nuovo TimePreserver, uno strumento (progettato per situazioni casalinghe, studenti e utenti tra l'amatoriale e il professionale) per preservare i propri dati ed integrare con il backup salvato attraverso Time Machine verso la Time Capsule di Apple.
Lo scopo di TimePreserver è quello di creare, su un altro disco (un backup del backup) per proteggere i dati salvati da Time Machine in caso di eventuale fallimento da parte di Time Capsule, scongiurando la perdita dei lavori importanti, anche qualora ci si trovasse di fronte ad un danno fisico dell'unità di archiviazione Apple.
Quando su Time Capsule sono presenti i backup di più Mac, TimePreserver è in grado di salvare tutto su un solo disco, mentre le attuali soluzioni di backup (basate sulla clonazione) ne richiedono uno per ogni Mac.
Nelle preferenze avanzate c'è anche l'opzione per escludere i backup di Time Machine dall'archivio ed il supporto per la creazione di archivi basati su cartelle e non su disco, ma in questa modalità la copia non verrà riconosciuta dall'installer di Mac OS X per un eventuale ripristino assistito.
Questi i requisiti del software: Mac OS X 10.5 (PPC/Intel) o Mac OS X 10.6; una o più Time Capsule; un disco rigido esterno. Non richiede alcuna connessione ad Internet e mantiene tutti i dati sotto il controllo dell'utente amministratore.
TimePreserver costa 35 dollari, ed è disponibile per il download in versione Demo, logicamente con funzionalità ristrette.
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Installare e configurare un server VPN su Mac


Cos'è una rete VPN? È una connessione che permette di collegare computer ubicati in sedi fisiche diverse (Server e Client) tramite una rete non dedicata, utilizzando normalmente internet, eliminando la necessità di ricorrere a costose linee dedicate sfruttando una tecnologia matura, relativamente semplice da configurare, e che si basa su standard aperti e tradizionalmente riconosciuti come sicuri.
Nell'ambito di un VPN, le aziende moderne possono collegare in modo sicuro i vari settori per le finalità di condivisione dell'accesso ai server locali e di fornitura d'accesso a reti interne per i collaboratori remoti. Apple fornisce un'interfaccia VPN per Mac OS X Server, mentre è possibile configurare un server VPN da un Mac OS X "normale" solo tramite complicati comandi verbosi.
Squashed Software ha recentemente rilasciato la prima versione di EasyVPN, che offre un'interfaccia grafica simile a quella Apple, per configurare completamente il server VPN incluso in Mac OS X.
EasyVPN è semplice da usare, basta inserire l'intervallo di indirizzi IP che si desidera utilizzare, decidere la chiave segreta condivisa, se si utilizza il tunneling e la crittografia dei dati L2TP/IPSec. Alla fine basta aggiungere un po' di utenti e il server VPN è pronto a funzionare.
Come per Mac OS X Server, EasyVPN consente di aggiungere server DNS, domini di ricerca e persino configurare il Network Routing Definitions per aiutare nel controllo degli utenti sull'utilizzo de proprio VPN. Un visualizzatore di Log integrato permette di registrare tutti i movimenti del server. Il servizio logicamente è multiutente, e gli stessi possono essere importati od esportati in un elenco di utenti separati da virgole e tabulazioni.
EasyVPN richiede Mac OS X 10,5 (Leopard) o successivi, è disponibile per il download in versione demo con alcune limitazioni, mentre la licenza del software costa appena 5 dollari. Lo sviluppatore ne sconsiglia caldamente l'utilizzo sulle versioni Server di Mac OS X.
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Dedicato ai 300 più forti


Anche quest'anno, come ormai vuole la tradizione, abbiamo preparato un calendario da parete per i nostri amici abituali. È il nostro modo di augurare un felice anno nuovo a tutti gli utenti Mac registrati al sito.
Stavolta, dopo una breve riflessione, abbiamo deciso di dedicarlo agli utenti che hanno lasciato più messaggi sul forum (Eugenio è stato inesorabilmente punito). Infatti a comporre il colorato gioco grafico del calendario, sono i nickname dei 300 iscritti più attivi nel nostro forum. Questi nomi sono raggruppati e suddivisi nei colori tradizionali Apple, quelli presenti nel vecchio logo della mela iridata. Il design delle mensilità è fortemente ispirato alla rappresentazione grafica del software iCal di Mac OS X.
Il nostro calendario è stato realizzato in due versioni: il primo è composto da 12 fogli sovrapponibili (uno per mese) in formato 15x23,5 cm. già montati a quattro per un totale di tre stampe complessive; l'altro è composto da un singolo foglio che in centimetri misura 30x47 cm. e comprende tutti i mesi. In questo modo ognuno potrà scegliere di stamparsi l'uno o l'altro (o entrambi).
Per la stampa è consigliabile recarsi presso un centro stampa digitale, che non avrà problemi a stampare i fogli di cartoncino in formato 33x48,8 centimetri, ad un costo veramente accessibile. Come sempre bisognerà praticare un foro per appendere il calendario alla parete.
Il calendario 2011 de iMaccanici è disponibile per il download in vettoriale ed in formato PDF (ad alta risoluzione) pronto per la stampa digitale. Logicamente bisogna loggarsi per accedere all'area Downloads del sito.
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Risalire a file ingombranti e inutili


Dal DaisyDisk Team, piccolo gruppo russo di sviluppo software, giunge (quasi) al traguardo la nuova versione 2.0 dell'omonimo software DaisyDisk. Un programma che, nonostante la concorrenza di altri software simili, è riuscito a convincere una buona fetta di utilizzatori.
Con DaisyDisk è possibile visualizzare e recuperare quantità inaspettate di spazio su disco, occupato inutilmente da file grandi e inutili. Il programma esegue la scansione di qualsiasi disco attivato e lo visualizza sulla sua mappa a raggi di sole, dove i file e le cartelle vengono rappresentati da segmenti in proporzione alle loro dimensioni. La mappa è facile da leggere e consultare, permette anche di riprodurre rapidamente l'anteprima di qualsiasi tipo di file e di eliminarlo direttamente dal programma.
Tutto il mese di dicembre è stato dedicato al periodo di beta test del nuovo DaisyDisk 2.0, che nella sua seconda incarnazione introduce diverse novità: la capacità di eliminare in file direttamente dall'applicazione (appunto); la nuova interfaccia utente riscritta da zero su Core Animation; la capacità di leggere più dischi o cartelle contemporaneamente; la migliore gestione dei risultati della scansione per liberare la memoria e tante altre piccole migliorie e funzionalità aggiunte.
A dispetto di quanto si possa pensare, le utility per i dischi non devono essere necessariamente spartane e minimali. DaisyDisk è sia facile da usare, che visivamente molto accattivante. Può rivelarsi utile in molte occasioni, specialmente in ambienti lavorativi che quotidianamente trattano file "di passaggio" dal notevole peso (tipografie, fotografi, editor di video e audio) e che spesso, per mancanza di tempo o per dimenticanza, possono giacere inutilmente in angoli abbandonati dei propri hard disk. DaisyDisk 2.0 richiede mac OS X 10.5 o successivo, e disponibile per il download in versione demo (e beta) perfettamente funzionante, ma con alcune limitazioni e scomodi messaggi iniziali di promemoria. L'acquisto di una licenza completa costa circa 16 euro, mentre per avere anche il CD originale bisogna aggiungere 11.95 euro (spedizione inclusa).
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Passare da una scheda grafica all'altra


L'ultima generazione di MacBook Pro (over 13") è dotata di schede grafiche dedicate NVIDIA GeForce GT 330M, in versioni da 256MB o 512MB, affiancate da una grafica integrata Intel HD. Il cambio dei processori grafici avviene "al volo" in modalità automatica, senza possibilità di intervento da parte dell’utente, mentre nei modelli meno recenti, per cambiare tra scheda integrata e dedicata, era addirittura necessario effettuare il logout ad ogni "switch".
L'utility gfxCardStatus è una piccola applicazione open-source che ha avuto subito un considerevole successo, poiché permette di gestire l'utilizzo delle schede grafiche montate sul MacBook Pro e offre la possibilità di scelta su quale usare, indipendentemente dalle attuali direttive del Sistema Operativo Apple.
La semplicità di utilizzo di gfxCardStatus è quasi imbarazzante. Una volta effettuato il download del software è sufficiente lanciare l'applicazione e selezionare l'icona dalla barra dei menù di Mac OS X per poter scegliere quale scheda grafica utilizzare al momento. Altre qualità da non sottovalutare riguardano l'ininfluenza sul carico della CPU, il consumo praticamente inesistente della memoria RAM e la capacità di segnalare automaticamente gli aggiornamenti.
La nuova versione 2, recentemente rilasciata da Cody Krieger, offre un sistema di preferenze totalmente rinnovato (almeno sotto il cofano); risolve il fastidiosissimo problema con le preferenze di risparmio energia riscontrato da alcuni utenti; risolve un problema nella localizzazione in tedesco e aggiunge le localizzazioni in danese, svedese, portoghese, spagnolo e olandese; l'icona nella barra dei menu adesso cambia da bianco a nero quando viene cliccata e utilizza un cambio di lettere più coerente in base alla modalità grafica utilizzata; altre migliorie e bugfix minori completano l'opera, infine è stata definita la licenza ufficiale New BSD License backs gfxCardStatus e rilasciato il codice sorgente.
gfxCardStatus 2.0 è gratuito, richiede Mac OS X 10.6 o successivo, un nuovo MacBook Pro 2010 con Intel Core i5/i7 e scheda grafica NVIDIA GeForce GT 330M.
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Pubblicare foto e video sul Web


Reinvented Software, la piccola società di sviluppo fondata nel 2004 dall'inglese Steve Harris, ha aggiunto al suo catalogo software il nuovo Poster, un'applicazione che facilita e velocizza la pubblicazione di foto e video sul Internet. Attraverso questo piccolo programma si possono caricare contenuti multimediali su Flickr e sulle pagine (o profili) di Facebook.
Poster permette appunto di "postare" con stile, grazie al design elegante dell'interfaccia che permette di visualizzare le foto correttamente e lavorarle con il minimo sforzo. Le animazioni sono di buon gusto, c'è il supporto per le gesture multitouch e la navigazione da tastiera. Sia per l'invio a Flickr che a Facebook, Poster ottimizza le dimensioni e la risoluzione per sfruttare al meglio le caratteristiche distintive di ciascun sito.
Per Flickr è possibile pubblicare foto e video, con l'autocompletamento dei tag, consentendo di creare e scegliere gruppi, insiemi o persone e moderare i tag alle foto. Con l'opzione di vista "All Items" è possibile lavorare in gruppo una serie di foto come se fosse una soltanto.
Su Facebook, Poster è in grado non solo di inviare foto al proprio profilo, ma anche tutte le pagine che amministrate, rendendolo ideale per chi svolge molte attività in popolate comunità di utenti di Facebook. Inoltre si integra con le varie applicazioni di ritocco grazie ai plug-in di esportazione per iPhoto e Aperture, per inviare i file modificati a Poster. All'interno del programma è comunque possibile eseguire alcune modifiche basilari, come la rotazione e il ridimensionamento delle foto prima dell'upload.
Poster è disponibile per il download in versione Trial per poterlo provare 15 giorni senza limitazioni, è localizzato solo in inglese e richiede Mac OS X 10.6 o successivi. Il costo di una licenza è di 19,95 dollari.
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Editor di codice XHTML per Mac


SEEdit è un potente editor XHTML per Mac, che con un unico clic permette di inserire fogli di tipo CSS, archivi allegati, classi e comandi. Il programma, sviluppato dal 2003 dagli svedesi Sven E Olsson, offre funzioni Javascript, autocompilazione, correzione di errori di sintassi con Tidy, un assistente per l’inserimento di immagini e salvataggio di file. Fornisce un ottimo tag-editor, il controllo dei link, una sintassi a colori per la gestione del codice e l'accesso FTP.
È possibile personalizzare SEEdit in base al progetto in corso in maniera intelligente, adattando le opzioni e i comandi preferiti ad ogni singola pianificazione. Nella realizzazione di pagine web il programma permette di tenere sotto controllo l'aderenza agli standard, semplificando notevolmente il lavoro in questo tipo di linguaggio.
Lo sviluppatore, con molti anni di esperienza nella creazione di siti Web, si propone di offrire il massimo supporto e servizio per gli utenti di SEEdit. Recentemente il programma è stato aggiornato alla nuova versione 6 con molte migliorie e vari bugfix, specialmente nei tool CSS integrati.
Il programma è prodotto in tre versioni: SEEdit Pro costa 39 dollari, la versione Maxi costa 29 dollari e la Mini ne costa solo 19. La buona notizia è per chi utilizza ancora macchine G4 e G5, infatti la versione 6 per Mac PPC è completamente gratuita. In occasione delle festività natalizie è possibile approfittare ancora della promozione Holiday Special, che prevede uno sconto del 45% per SEEdit Mini inserendo il codice: MINIDEAL, e del 20% per SEEdit Pro/Maxi inserendo il codice: HOLIDAY.
SEEdit 6 è disponibile il download delle varie versioni dal sito ufficiale, ed è richiesto almeno Mac OS X 10.5 sia per installare la versione Intel che quella freeware per PPC.
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Trasforma il Mac in un potente Server FTP aziendale


Un server FTP è un computer che viene utilizzato da collaboratori, clienti o fornitori per condividere, caricare e/o scaricare software, documenti e quant'altro sia consentito trasmettere via Internet. Spesso diventa improponibile mandare file grossi via email poiché le caselle sono limitate in invio o in ricezione e la trasmissione di grossi file è lunga e fa perdere tempo.
L'ideale è mettere il file su di un proprio server e lasciare che sia il destinatario a scaricarlo senza problemi di orari, di caselle email piene o di lentezza della trasmissione, utilizzando un qualsiasi web browser.
Rumpus di Maxum software, è uno dei server FTP più blasonati e con maggiori possibilità di personalizzazione sul mercato. Gira su una macchina dotata di Mac OS X che può anche essere un vecchio PPC in grado di far girare almeno Tiger. È ovviamente richiesta una linea ADSL, anche se con indirizzo IP dinamico, e sarà il server ad occuparsi di tutto il lavoro, in tutta la sua semplicità d'uso.
È vero che Mac OS X, integrando molti servizi di rete, non necessita di particolari software per diventare un server FTP funzionale e potente, ma con Rumpus la facilità di amministrazione è ineguagliabile, permettendone anche la gestione in remoto dal browser di un qualsiasi dispositivo collegato ad Internet.
L'azienda comasca Shift srl, ha deciso di investire sul programma targato Maxum ed è distributrice in Italia della soluzione Rumpus; per cui, oltre alla vendita del software, offre un servizio di settaggio e configurazione che permetterà di essere velocemente operativi con il proprio nuovo server. Chiunque abbia un browser o un client FTP potrà accedere, se autorizzato, al proprio server, scaricare o caricare (se ne ha l'autorizzazione) tutto quello che vuole con estrema semplicità.
La nuova versione 7 di Rumpus rilasciata recentemente, introduce numerose nuove funzioni significative novità relative ai messaggi di notifica all'amministratore, ai servizi sicuri integrati, al monitoraggio delle attività, all'aggiunta di FTPS tramite TLS/SSL. Inoltre l'interfaccia Web File Manager è stata completamente rivista per essere più reattiva, con nuove funzioni e un aspetto migliore. Sul sito dello sviluppatore sono elencate tutte le novità introdotte.
Rumpus 7 è prodotto da Maxum software in due versioni: Standard e Professional da 32 a 256 utenti attivi con sessioni simultanee, da scegliere in base alle proprie esigenze.
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Fotoritocco risparmiando tempo e denaro


ImageWell, uno dei software più comodi per l'editing rapido delle immagini e per la condivisione di un numero elevato di fotografie via Internet, ha recentemente intrapreso il percorso di beta test sull'importante aggiornamento alla nuova versione 4.0 (logicamente si tratta di una versione ancora non definitiva che probabilmente conterrà bug ed imperfezioni).
Come scritto da Michela in precedenza, si tratta di un’applicazione molto apprezzata in quanto offre la possibilità di effettuare in maniera semplice e veloce tutti i ritocchi più comunemente usati, quindi di salvare le immagini (nei formati JPG, PNG o TIFF) su disco anche in modalità batch o di caricarle direttamente su iDisk, WebDAV, FTP, SFTP, Flickr, SmugMug e ImageShack.
Il programma permette di ridimensionare, ruotare e ritagliare un’immagine, modificare luminosità, contrasto e saturazione, aggiungere un bordo, un’ombra o una filigrana, ma anche aggiungere un testo, una boule per creare un fumetto, una freccia per indicare un particolare, e molto altro, il tutto grazie a comandi estremamente semplificati e a funzionalità integrate con Mac OS X.
Il software, nella versione completa, è localizzato in oltre 14 lingue: inglese, ceco, danese, olandese, francese, tedesco, italiano, giapponese (in parte), polacco, portoghese, russo, spagnolo, svedese, cinese semplificato e cinese tradizionale. Per ora è disponibile per il download solo in inglese e richiede almeno Mac OS X 10.6.5.
Sul sito dello sviluppatore viene rilasciata una nuova release ogni 3-4 giorni con correzioni di bug e funzioni aggiornate. Tutte le versioni beta rilasciate da XtraLean Corporation hanno la durata di circa una settimana dalla data di rilascio.
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Da iPhone a Mac il passo è breve


Reeder, sviluppato da Silvio Rizzi, è un celebre lettore di feed RSS per iPhone, iPod touch e iPad. Minimale e funzionale deve il suo successo alle sue capacità, è un aggregatore di feed che funziona in sincronia con l'account di Google Reader. Permette di segnalare gli articoli trovati come preferiti, scaricare le immagini rapidamente per salvarle sul dispositivo Apple e ha dei controlli rapidi basati sullo scorrimento delle barre.
Lo sviluppatore ha recentemente rilasciato la versione desktop del software, si tratta di Reeder for Mac. Un porting dell'applicazione per iOS verso Mac OS X. Logicamente mancano ancora alcune piccole funzioni, che comunque stanno per essere riportate nella versione definitiva. Intanto il software gode già del supporto per il trascinamento e tutte le gesture consentite dal Magic Mouse, Magic Trackpad e le trackpad dei MacBook e MacBook pro di Apple.
Reeder for Mac è disponibile per il download in forma gratuita, si installa con un semplice trascinamento nella cartella Applicazioni. Non ha richieste hardware particolari, tuttavia funziona solo su Mac che abbiano installato Mac OS X 10.6 (Snow Leopard).
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Il backup del blog su Tumblr


Tumblr è una piattaforma che consente di creare un tumblelog, per condividere creazioni, scoperte, esperienze senza la necessità di commentarle, offrendo gratuitamente sia la piattaforma software che lo spazio web occorrente. Ancora oggi è una delle più utilizzate. La possibilità di inserire testi, immagini, citazioni, link, conversazioni, file audio e filmati, fanno di Tumblr la strada più facile per il microblogging multimediale.
Dallo Staff di Tumblr nasce Tumblr Backup, un software per Mac che da qualche giorno è in beta test pubblico. Lo scopo di questo software è quello di creare una copia utile di contenuti del blog che possono essere visualizzati su qualsiasi computer, masterizzati su un CD, o ospitati come file di archivio statici in HTML.
La giustezza dei programmatori fa sì che la versione di questo software sia stata rilasciata prima per Mac OS X, quando non c'è ancora la versione Windows (o per altri OS). La struttura di backup è ottimizzata per la ricerca con Spotlight di Mac OS X e con Quick Look per la navigazione, scopo degli sviluppatori è cercare di utilizzare la stessa struttura e ottenere gli stessi benefici anche su altre piattaforme (Linux e Windows).
Tumblr Backup è il neonato software per il backup manuale di un tumblelog, è consigliabile avviare l'applicazione a distanza di giorni e rieseguire il backup nello stesso posto, per ottenere un efficace backup incrementale dei contenuti multimediali: immagini e file audio vengono riscaricati solo se non sono già presenti nella cartella di destinazione o se sono stati modificati, mentre i dati relativi al contenuto del testo e ai post (essendo leggeri) vengono scaricati per intero ogni volta. Se si ha intenzione di cedere la copia del tumblelog a terzi, è necessario sapere che nel backup sono inclusi tutti i messaggi privati inviati e ricevuti in una cartella privata apposita.
Tumblr Backup è un software gratuito, probabilmente con ancora qualche difetto di gioventù; è disponibile per il download dal sito ufficiale e richiede Mac OS X 10.5 o successivo.
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Se lo vedi, lo puoi anche prendere


Domanda: Quante volte può capitare di voler prelevare un filmato da YouTube, da Vimeo o da un sito qualsiasi senza riuscirci nemmeno con DownloadHelper di Firefox o la finestra Attività di Safari? Non tante, è vero, ma chi abitualmente vuole scaricare filmati o musica dai siti che visita e desidera farlo velocemente, senza impazzire con piccoli stratagemmi, da oggi può farlo con Grappler.
Il piccolo, ma tenace software sviluppato da The Little App Factory (TLAF) si rivela da subito un nuovo contendente al trono tra i tool di estrazione web di contenuti multimediali. Non a caso le varie applicazioni distribuite da TLAF si sono rivelate tutte ottime ed hanno riscosso un successo indiscusso tra i Mac User, ci riferiamo ai famosi iRip (per trasferire canzoni da e verso iPod) e RipIt (per il backup dei DVD video protetti), ma anche Ringtones, Tagalicious, Rivet, Evom, ecc…
Grappler probabilmente sarà l'ennesimo capolavoro della piccola società australiana specializzata nella creazione di software innovativo, che dal 2003 non perde un colpo. Il programma permette di scaricare musica, video e altro da qualsiasi sito Internet; si integra con iTunes attivando il download diretto di un video flash direttamente nella libreria, eseguendo la conversione nel formato multimediale preferito per la visualizzazione su iPod, iPhone, o iPad insieme a eventuali molti altri dispositivi mobili.
Il browser integrato permette di ottenere anteprime video online facendo di Grappler uno strumento ideale per la ricerca dei filmati sul web. Il software costa poco più di 15 euro, ma è disponibile per il download in versione demo, con la possibilità di ottenere 25 download gratuitamente.
Grappler, come unico requisito di sistema, richiede Mac OS X 10.5 o successivo.
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Tool per la conversione dei font


La software house FontGear (ex Morrison SoftDesign) ha rilasciato la qualche tempo fa la terza versione del convertitore di font FontXChange, che offre la possibilità di effettuare conversioni bidirezionali di caratteri da formato PostScript Type 1, TrueType, OpenType, Multiple Master e dfont.
Tra le più importanti funzioni del software c'è la comoda elaborazione in batch, che permette di convertire numerose cartelle di caratteri contemporaneamente, con le varie codifiche tra cui Adobe Standard, Unicode, Mac Roman, European e Windows ANS. Non manca la possibilità di ricostruire font corrotti, generare versioni bitmap dei caratteri e i file .AFM per Windows, ma anche aggiungere cartelle, rinominare i file e scegliere il nome da associare ai font.
L'ultimo aggiornamento permette di convertire i font WOFF, SVG e EOT per il Web con la generazione automatica del codice da inserire nelle pagine HTML, utile soprattutto con il crescente diffondersi dell’HTML5. È stata aggiornata l'interfaccia utente e sono state migliorare le anteprime dei font. Nella versione 3 cambia lo sfondo della finestra con linee che vanno dal blu e bianco al grigio scuro, ma alcuni utilizzatori storici non hanno trovato brillante questa scelta. Manca ancora la selezione di file diversi ed il raggruppamento delle famiglie di font/collezioni nella stessa cartella, evidentemente perché giudicata non di fondamentale importanza per tutti. FontXChange 3 è un'applicazione attraente ed intuitiva, funziona molto velocemente e anche bene. Come tutti i nuovi software non è privo di difetti (stando ai commenti di questi giorni dei vari utilizzatori) e di conseguenza probabilmente sarà presto rilasciato un piccolo aggiornamento di bug fix.
Intanto è disponibile per il download in versione demo con varie limitazioni, mentre il costo di una licenza singola ammonta a 99 dollari. Richiede Mac OS X 10.4.x o superiore ed è compatibile con i Mac Intel e PowerPC.
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Un solo account, tanti dispositivi


Prendere appunti su un dispositivo e consultarli su un altro è una comodità indubbia per chi usa quotidianamente computer e telefoni cellulari. Evernote è un programma nato per acquisire, memorizzare e sincronizzare tutto il possibile su più dispositivi: salvare note, immagini, video, documenti, password, appunti e molto altro.
Le informazioni vengono salvate dal programma ed inviate in maniera sicura, tramite una connessione a Internet, sui server di Evernote Corporation, con il supporto dei tag per etichettare le informazioni salvate. Le stesse informazioni saranno immediatamente consultabili dai vari dispositivi configurati a nome dell'utente.
Evernote funziona sia online che offline per catturare appunti, ritagli di pagine web, creare liste di cose da fare e altro ancora; alla prima connessione i file verranno sincronizzati sul Web. L'applicazione integra un sistema di riconoscimento dei testi contenuti all'interno di foto o immagini, rendendo immediatamente il testo disponibile in una ricerca, l'ideale per biglietti da visita o etichette.
Pochissime ore fa è stata rilasciata la versione definitiva di Evernote 2 per Mac OS X aggiungendo un paio novità molto attese: La condivisione e i Notebook Stack. L'elenco di tutte le funzionalità del servizio sono descritte anche in italiano sul sito della società.
Il client è disponibile per il download gratuito, logicamente per molte piattaforme: Mac, Windows, iPhone e iPod Touch iPad, Android, BlackBerry, Palm Pre & Pixi, Sony Ericsson X Series , Windows Mobile. Richiede Mac OS X 10.5.8 o successivo, e la registrazione di un account per accedere al servizio. L'unica pecca è la capacità limitata di upload a 40MB al mese, ma questo non è un problema per chi decide di passare alla versione Premium a pagamento.
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Oggetti matematici in 3D


3D-XplorMath-J è un programma per visualizzare e fare esperimenti con una gamma di oggetti matematici. È nato da un progetto decennale, in continuo sviluppo, del 3DXM Consortium, un gruppo internazionale di volontari matematici in parte supportato da The National Science Foundation e rappresenta una revisione completa di un vecchio programma, 3D-XplorMath, che funzionava solo su computer Macintosh.
Benché manchino ancora alcuni degli oggetti e delle funzioni del programma originale, 3D-XplorMath-J è pronto per essere usato seriamente e si avvale di funzioni completamente nuove. Il "3D" nel suo nome si riferisce al fatto che gli oggetti possono essere visualizzati e spostati in maniera tridimensionale sorprendentemente realistica.
Differisce da programmi come Mathematica, Maple e Matlab che consentono la visualizzazione finale degli oggetti, ma precedentemente richiedono all'utente la programmazione della forma per la sua visualizzazione.
3D-XplorMath-J è basato sulla facilità d'uso e non costringe l'utente ad avere una conoscenza pre-esistente della definizione matematica di un oggetto per poterlo vedere. Ogni oggetto matematico presente nella imponente libreria non solo è pre-programmato, ma è dotato di parametri di default scelti con cura e animazioni associate. La semplice selezione di un elemento dalla galleria presenta già una eccellente vista iniziale dell'oggetto.
Tutti gli oggetti (inclusi quelli definiti dall'utente) possono essere salvati in diversi formati grafici, e le animazioni possono essere salvate in Quicktime. L'applicazione è completamente gratuita e l'unica azione richiesta calorosamente degli sviluppatori è la segnalazione di eventuali difficoltà riscontrate o suggerimenti per nuovi oggetti matematici, o per migliorare l'interfaccia utente e la documentazione scrivendo una e-mail a palais(at)uci.edu.
3D-XplorMath-J è disponibile per Windows e per Mac, inoltre c'è un file "jar" che funziona su ogni tipo di Sistema Operativo che supporti ed abbia installato almeno Java 5.0. È disponibile in varie lingue ed è localizzato anche in italiano, tuttavia alcune traduzioni possono essere ancora incomplete, pertanto parte della documentazione e del programma potrebbe trovarsi solo in inglese. Il download è disponibile dal sito ufficiale.
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Il gestionale semplice, veloce, facile per Mac (e PC)


SimplyFatt è un software gestionale semplice e pratico, adatto alla gestione di piccole e medie attività. Bastano pochi passi per emettere facilmente tutti i documenti necessari allo svolgimento della propria attività e tenere sotto controllo le scadenze, i pagamenti, il magazzino e le statistiche di vendita e di acquisto.
L'amico Vincenzo Azzone, della software house italiana Lucanasoft (di Policoro, Matera) ci ha segnalato il rilascio della nuova versione 2 di SimplyFatt, il gestionale per Mac facile da usare.
Le novità introdotte in questa versione rispetto la precedente sono le seguenti: interfaccia grafica ridisegnata e resa maggiormente personalizzabile; scadenzario visibile direttamente nella finestra principale; statistiche potenziate e completamente ridisegnate, oltre a poter inserire nuova statistiche possono essere salvate, inoltre è possibile creare grafici comparativi ed usare oltre ai grafici a barre anche grafici a torta o a linea; possibilità di personalizzare le tipologia di documenti nelle Preferenze-Documenti, quindi si potrà rinominare una tipologia oppure assegnare un modello di stampa diverso; gestione multi-valuta con aggiornamento dei tassi di cambio; gestione degli allegati nei documenti, si possono allegare uno o più file di qualsiasi tipo; periodicità nei documenti ricorrenti da impostare nella sezione Altro di un documento; le colonne nelle righe del documento sono personalizzabili, si possono aggiungere e togliere a proprio piacimento; aggiunte colonne nelle righe del documento per calcolare il ricavo per ogni singola riga del documento; anteprima di stampa del documento direttamente nella finestra del documento; archivio clienti, aggiunto lo sconto per categoria merceologica; archivio articoli: possibilità di associare un immagine ad un articolo, distinta base per creare articoli composti e gestirli con facilità nello scarico di magazzino; ricerca: possibilità di salvare le ricerche, esattamente come fa il Finder di MacOSX con le cartelle Smart; aggiunti 4 nuovi modelli di stampa (easy, gray, motive, business); editor di modelli ridisegnato, si possono creare formati di stampa con più pagine, palette delle info sugli oggetti, possibilità di cambiare l'orientamento del foglio per singolo formato; maggiore velocità nella gestione di archivi con molti record.
SimplyFatt2 è disponibile per il download in versione demo, con alcune limitazioni nella gestione massima di documenti e clienti. Richiede un Mac con almeno Mac OS X 10.4.x o successivo, un processore PowerPC o Intel, un display con risoluzione di almeno 1024x768 pixel, 512 Mb di memoria RAM liberi e 200 Mb di spazio libero su disco. I prezzi (IVA esclusa) partono da 49,50 euro per la versione base, 89,50 euro per la versione SimplyFatt2 Professional e 239,50 euro per SimplyFatt2 Network.
Lucanasoft, diventata popolare anche grazie a CodFiscPro realizza software sicuri, affidabili e competitivi con le soluzioni IT presenti oggi sul mercato e garantisce la realizzazione di soluzioni software di qualità per una vasta gamma di industrie e settori contenendo i costi e fidelizzando il cliente nel suo percorso di crescita aziendale.
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Client minimale per GMail (e non solo)


Il programma Sparrow, creato da Dinh Viêt Hoà & Dominique Leca, ha segnato un record di download (40.000) nei primi 4 giorni dal rilascio della prima beta pubblica. Oggi, ad oltre due mesi da quella importante data, il software è cresciuto abbastanza da poter ambire a sostituire addirittura Mail.app di Apple, almeno per quanto riguarda gli account basati sul servizio di posta di Google. Quindi indirizzi @GMail.com, ed ovviamente i nostri esclusivi @iMaccanici.it.
Sparrow, attualmente ancora in versione beta, è completamente gratuito, ma soprattutto facilissimo da utilizzare. Offre le principali funzioni di un client di posta, permette di ricevere le notifiche di GMail sul proprio Mac, ma anche di leggerle direttamente dal programma senza dover aprire il browser, insomma un vero mini-client dedicato a GMail con appena cinque pulsanti (inbox, starred items, sent items, drafts, e trash).
L'interfaccia di Sparrow è pulita ed elegante, con tutte le funzioni necessarie per leggere le e-mail, cancellarle, spostarle, scriverne di nuove, salvarle come bozze o classificarle con le stelline. Un'icona nella barra degli strumenti di Mac OS X mostra invece la presenza di notifiche, ma si può tranquillamente disabilitare dalle preferenze del software. È possibile aggiungere più account per gestirli contemporaneamente semplicemente aggiungendoli sempre dalle preferenze.
Probabilmente già nella versione definitiva si potranno gestire anche gli account Yahoo e MobileMe e altri provider di posta elettronica IMAP. La localizzazione per ora si limita alla lingua inglese, ma c'è la predisposizione per il francese e probabilmente seguiranno le altre lingue nella versione finale. Sul sito ufficiale è possibile seguire il blog degli sviluppatori e scaricare l'ultima versione rilasciata, disponibile anche a questo link diretto. Richiede almeno Mac OS X 10.5 Leopard e funziona su Mac con processori PPC e Intel.
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Aggiungere le copertine in iTunes


Marc Liyanage vive a San Francisco dove lavora come ingegnere software per Apple a Cupertino. Ha anche scritto un paio di libri su come ottimizzare e risparmiare tempo con Mac OS X (Panther e Tiger) e sulla programmazione in C "For Dummies". È originario della Svizzera (esattamente di Zurigo) dove ha vissuto a lungo prima di spostarsi negli USA ed è appassionato per i prodotti della mela morsicata da non mancare all'apertura dell'Apple Store di Zurigo nel maggio del 2009, come testimonia la galleria fotografica del suo account Flickr.
Tra i suoi numerosi software, realizzati in proprio e diffusi alla comunità di Mac User, figura Album Artwork Assistant, un piccolo software che consente di trovare le copertine degli album musicali caricati in iTunes tramite Internet. Esistono molti programmi alternativi ad Album Artwork Assistant, ma nessuna soddisfava appieno lo sviluppatore, oppure costavano troppo; ecco perché ha preferito realizzarne uno per conto suo.
Una volta installato il programma è sufficiente aprire iTunes, selezionare la canzone desiderata, lanciare Album Artwork Assistant e cliccare su Get Album per ottenere tutte le possibili combinazioni (ricercate in rete dall'applicazione) per associare la copertina alla canzone.
Una caratteristica molto importante è la possibilità di realizzare una coda di batch, senza doversi preoccupare più di altro per l'aggiunta di copertine a numerosi brani. È vero, lo stesso iTunes (se si ha un account per lo Store) può aggiungere copertine in batch, ma i tag devono essere precisi, la ricerca è lenta, il player diventa inutilizzabile e non sempre tutte le copertine sono disponibili.
Album Artwork Assistant è recentemente stato aggiornato alla nuova versione 3.0 che permette di selezionare i brani in playlist, invece di limitarsi alla libreria principale di iTunes, una funzione inizialmente inibita dallo sviluppatore, ma ora funzionante. Inoltre sono stati risolti alcuni problemi di stabilità.
Il programma è disponibile gratuitamente per il download dal sito dello sviluppatore, richiede Mac OS X 10.6 o successivi, mentre per Tiger e Leopard è disponibile ancora Album Artwork Assistant 2.7.