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domenica, 28 agosto 2016__20:49

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Monitorare il traffico di rete, anche in remoto


Conceited Software ha recentemente introdotto un nuovo software che si occupa del monitoraggio della rete e di ogni applicazione che ne fa uso. Spesso alcuni software installati dall'utente tentano di comunicare dati con l'esterno, con o senza la consapevolezza dell'utente (vedi i programmi Adobe), e talvolta alcuni software possono addirittura rallentare il flusso durante il download di un aggiornamento non richiesto (vedi quelli effettuati dalla famiglia di software di Google).
Con il nuovo Rubbernet sarà possibile monitorare le attività di rete in tempo reale, in modo da poter tenere d'occhio l'esatto stato delle connessioni di rete. Offre una barra laterale di attività, per riuscire a vedere quali applicazioni (e a quale utente appartengono) stanno effettuando una comunicazione in rete e quando le connessioni sono inattive ed il traffico dei dati si è fermato.
Il software fornisce anche dei grafici che, in tempo reale, visualizzano la velocità dei trasferimenti in download e upload per tutte le applicazioni attive, su tutti i Mac monitorati. Infatti è possibile effettuare il monitoraggio remoto anche dei computer della rete da una sessione aperta sul proprio Mac.
A differenza di altri strumenti di monitoraggio della rete, non c'è bisogno di lanciare il software su un Mac remoto per vedere le sue statistiche e non è richiesta alcuna installazione complicata.
Bastano pochi secondi per installare o disinstallare il silenzioso demone necessario per il lavoro di Rubbernet, dopo di che sarà possibile acquisire i dati in tempo reale con un minimo consumo di risorse.
Per funzionare, Rubbernet richiede Mac OS X 10.6 o versioni successive, e costa 29.99 euro, tuttavia è disponibile per il download una versione dimostrativa, completamente funzionante per una quindicina di giorni.
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Raskin + 8 utility a meno di 20 dollari


Solitamente i software in offerta, grazie a lodevoli iniziative commerciali, li segnaliamo semplicemente sul forum, ma quando è Michael Rosewich a scriverci per segnalare l'iniziativa, uno tra i membri principali del Team di Raskin per Mac, è motivo d'orgoglio.
Si tratta di una interessante opportunità: al prezzo di 19,90 dollari (Raskin da solo costa quasi la stessa cifra) sarà possibile acquistare l'OS X Bundle, che oltre al programma che rivoluziona l'interfaccia grafica di Mac OS X include altri 8 software selezionati molto apprezzati da noi Mac User.
Si tratta di:
Speedy Mac, per raggiungere i file del computer direttamente dalla barra menu di Mac OS X;
WhatSize, uno strumento per ripulire il Mac da vecchi file ingombranti e dimenticati nei propri hard disk;
AppDelete, per disinstallare completamente le applicazioni inutilizzate;
Breeze, per memorizzare la posizione delle finestre e richiamarle a piacimento;
MacTuneUp, un'utility di ottimizzazione;
Protect Files, per nascondere e criptare documenti sensibili;
Quokka, per gestire gli appunti in maniera più efficace; e
Share, un web server per accedere ai propri dati sempre, dovunque e con semplicità!

Inoltre Michael ci informa del prossimo rilascio di Raskin 1.5, un corposo aggiornamento dell'interfaccia desktop alternativa per Snow Leopard che ora offre una messa a fuoco automatica durante il trascinamento degli elementi e molte altre migliorie nella GUI e nelle prestazioni. Raskin 1.5, attualmente in beta, include ora anche la localizzazione in tedesco.
C'è tempo appena due settimane per approfittare dell'offerta di MacBundlePro, dopodiché la raccolta di software menzionata tornerà al suo valore commerciale di sempre: 183 dollari, contro i 19,90 dell'OS X Bundle.
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Tutto sotto costante controllo


Sempre dell'australiana Codeius è iTuneUp, uno strumento potente e facile per tenere sotto controllo lo stato di salute del proprio Mac. Secondo la software house iTuneUp è in grado di monitorare il Sistema Operativo, effettuare automaticamente riparazioni e risolvere i più comuni problemi di prestazioni nel momento stesso in cui essi si verificano.
In effetti l'utility si propone di velocizzare il Mac con un solo clic, ottimizzando, in tempo reale, hard disk e applicazioni. Niente di più, un solo clic per rinvigorire (ci si augura) la propria macchina.
Le numerose opzioni presenti nelle preferenze del programma permettono di ispezionare l'attuale stato del Mac, risalire agli elementi di avvio, ricostruire la cache di Sistema, consultare le statistiche, lanciare Monitoraggio Attività e Aggiornamento Software.
Quando c'è un'anomalia non sfugge al software: se un'applicazione si chiude inaspettatamente, iTuneUp ci informa sull'accaduto (anche quando sono software nascosti o plug-in dei browser) e quando un processo richiede troppe risorse al Mac, iTuneUp ci allerta diligentemente.
Nella pagina di supporto del software, c'è una piccola community in crescita, dove col tempo si potranno raccogliere maggiori informazioni sul funzionamento di iTuneUp e sul suo sviluppo. Visitare e partecipare al forum sarà fondamentale e di aiuto per tutti.
Se proprio dobbiamo muovere un appunto all'applicazione, è la mancanza della localizzazione in italiano, ed il fatto che iTuneUp si piazzi autonomamente tra gli elementi di avvio, ma tutto sommato fa parte della sua natura vigilare sul Sistema, e come potrebbe farlo senza essere attiva?
iTuneUp richiede Snow Leopard, è completamente gratuito ed è disponibile per il download dal sito ufficiale.
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Analisi del posizionamento con il Mac


Ottimizzare, magari fosse il mio secondo nome! Se avessi potuto scegliere una professione, avrei studiato per diventare SEO (dall'inglese Search Engine Optimization). È una figura professionale che si occupa dell'omonima attività per l'ottimizzazione di un sito favorendone il posizionamento nelle pagine di risposta dei motori di ricerca (Google in testa), a tutto vantaggio della vendita di prodotti e servizi. In poche parole, un sito con elevato PageRank ha molte più opportunità di successo rispetto ad uno nettamente inferiore.
Questi uomini, che tutti i giorni lavorano per scalare le classifiche, hanno a loro disposizione alcuni strumenti software per migliorare la produttività.
Advanced Web Ranking, sviluppato dalla Caphyon Ltd, è uno di questi. Grazie alla flessibilità di quest'applicazione è molto semplice tenere sotto controllo migliaia di parole chiave. È un programma che facilita l'analisi del proprio lavoro sui motori di ricerca, inserendo l'indirizzo del sito, le keywords desiderate, e scegliendo tra centinaia di motori di ricerca in tutto il mondo.
I passi da fare per utilizzarlo sono pochi e relativamente semplici: bisogna scegliere i motori di ricerca, selezionare le parole chiave, selezionare il dominio o i dominii da monitorare e far lavorare il software. Al termine una dettagliata analisi restituirà i risultati con le varie posizioni. Lo strumento vanta un ottimo sistema di statistica, registra tutti nella cronologia e fornisce i grafici con l'andamento delle posizioni.
Da circa una settimana è stato rilasciato il nuovo Advanced Web Ranking 8, completamente riprogettato nell'interfaccia utente dell'applicazione, con oltre mille miglioramenti di usabilità e di design; offre un nuovo servizio di pianificazione migliorato e ha aggiunto la ricerca "from location" in Google.
Advanced Web Ranking 8 viene offerto in quattro versioni: Standard, Professional, Enterprise e Server, a prezzi diversi, rispettivamente 99, 199, 399 e 599 dollari, ma è disponibile per il download anche in versione demo dal sito della società. L'installer si occupa di caricare tutte le versioni e saranno utilizzabili per 30 giorni, prima di dover procedere all'acquisto.
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Screenshot per ogni gusto


Mac OS X, con le sue funzioni integrate di screen capture, permette di scattare istantanee dello schermo intero, di una sola porzione di schermo, di una finestra o della barra dei menu; sia con l'utilizzo di alcune abbreviazioni da tastiera che dall'applicazione Istantanea.app (nella cartella Utility, dentro la cartella Applicazioni).
Il giovanissimo Haerul Rijal, studente diciassettenne indonesiano, ha pensato bene di scrivere una piccola utility in Cocoa che facilita la cattura delle immagini direttamente dalla barra dei menù di Mac OS X, sfruttando non solo tutte le possibilità offerte nativamente dal Sistema, ma fornendo anche altre comode opzioni aggiuntive.
Captur, questo il prevedibile nome del software, oltre a tutti i tipi di screenshot tradizionali (full screen, full screen con timer, area selezionabile di parte dello schermo, scatto di una finestra, scatto di un Widget e apertura del file in Anteprima per l'editing) permette di modificare il nome delle immagini salvate, di cambiare il formato (png, jpg, pdf, tiff), di scegliere la cartella di destinazione per i file generati, di aggiungere orario e data al nome del file, di emettere o meno li suono di scatto, e di visualizzare l'immagine in Quick Look subito dopo l'acquisizione.
Captur viene distribuito gratuitamente in versione 32-Bit e 64-Bit, solo per computer Apple con Mac OS X 10.6. È disponibile per il download dal sito dello sviluppatore, è molto leggero e si installa con un drag and drop.
La modestia di Haerul Rijal, nello specificare che il suo software è solo una GUI per un comando dal Terminale, ne aumenta ancora di più il gradimento, e poi se fosse una "semplice GUI" non avrebbe ricevuto tanti aggiornamenti dal giorno del suo lancio (solo il 25 marzo scorso). Da provare almeno una volta!
Molto interessante anche la versione di ProZilla per Snow Leopard, un ottimo software destinato finora solo a Linux, che serve ad accelerare notevolmente i download. Il porting per Mac di ProZilla, realizzato da questo giovane sviluppatore, è una notizia per ora nota solo a pochi fortunati. Entrambi i software sono disponibili sul sito ufficiale di questo promettente sviluppatore.
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Un taglio tira l'altro


Alle solite! Rieccoci a dover dividere, tagliare, accorciare i nostri brani musicali, separare i capitoli di un audiolibro o dividere un unico file contenente un intero disco nei brani che lo compongono. Software che fanno tutto ciò ne esistono parecchi e con tutti ci siamo cimentati.
Oggi Magic Cutter promette di farlo meglio e più facilmente. Il programma, scaricabile dal sito ufficiale, si presenta accattivante anche se richiede 14,95 dollari per essere utilizzato più di 15 volte.
Magic Cutter supporta sia tracce audio MP3 che AAC ed è quindi in grado di editare i vostri brani senza doverli convertire, mantenendo intatta tutta la loro intrinseca qualità.
I brani verranno rappresentati dal software in forma visuale si da poter facilmente decidere dove intervenire manualmente o, in forma automatica, per dimensione, durata, silenzi tra i brani o anche, per file cue.
Il file cue, è la descrizione della suddivisione delle singole tracce, dei titoli e degli autori dei brani contenuti in un CD o di un DVD ed è grazie ad essi che il software realizzerà la separazione automatica in brani.
La funzione di ricerca dei silenzi, sarà quella che consentirà una facile divisione in capitoli dei vostri audiolibri: mai più addormentati con la fiaba raccontata da papàMac che legge (poverino!) tutta la notte, mentre voi dormite beati.
Se poi, i vostri brani dovessero presentare differenze di volume, dello stesso autore è disponibile Smart Gain, già recensito sul nostro sito, che promette di ripristinare volumi di ascolto simili tra loro.
Buon pasticciamento! :-D
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Dal Mac al Web in un clic


La software house cinese Atomix Technologies dal 2005 lavora intensamente a JetPhoto Studio, un programma gratuito (ma a pagamento nella versione pro) che permette di realizzare con estrema rapidità gallerie multimediali, in diversi formati e standard.
JetPhoto Studio è multipiattaforma (Mac e PC), nato per organizzare le fotografie e pubblicarle sul Web in poche mosse. Oltre a sfruttare parole chiave, note, date e metadati per la gestione e l'ordinamento delle immagini, punta molto sulle coordinate geografiche per realizzare album dinamici, basati sui luoghi di scatto delle foto con una perfetta integrazione con i servizi offerti da Google Earth.
Le gallerie possono essere pubblicate sul proprio spazio web, (dominio o dropobox) o sfruttando JetPhoto Server per condividere e sincronizzare le proprie raccolte tra computer e Internet. Altrettanto rapida e semplice la pubblicazione su Flickr, per riorganizzare le proprie immagini, consentendo l'editing dei dati EXIF, inclusi quelli che descrivono la posizione geografica, per poi caricare il tutto con un semplice clic del mouse.
La nuova versione 5, rilasciata di recente, introduce diverse novità, tra cui: il supporto per i file video, panorami e immagini stereoscopiche; una galleria Flash completamente ridisegnata e sono state migliorate quelle Lightbox, CoverFlow e GMap, con supporto ai GeoTag anche per i video. Migliorate le presentazioni sui doppi monitor ed infine è stata studiata una interfaccia utente migliore.
JetPhoto Studio Pro costa 25 dollari (meno di 18 euro) nella versione pro, ma è disponibile per il download la versione gratuita, che permette comunque di fare molto, pur con qualche limitazione.
Qui abbiamo pubblicato alcuni esempi di gallerie realizzate con la versione free del software: una galleria Flash, una in stile Coverflow e una classica Lightbox.
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Lanciare gruppi di applicazioni


InerziaSoft è una piccola software house, talmente modesta che non ha ancora fatto il passo per il Mac App Store (a causa anche del costo annuale), tuttavia offre alcuni prodotti interessanti e soprattutto gratuiti, tutti.
Se è vero che di launcher non ne abbiamo più bisogno (c'è chi usa soddisfatto Spotlight e chi non può più rinunciare a Quicksilver), è pur vero che il nuovo InerziaMode, pur essendo un lanciatore di applicazioni, in realtà si ripromette di rivoluzionare il "modo" di usare il computer! L'idea è straordinariamente semplice, quanto efficace.
Con questo piccolo e sorprendente software sarà possibile raggruppare le applicazioni che si utilizzano maggiormente per i propri per progetti, e lanciarli tutti con un solo clic.
InerziaSoft fa questo esempio: se si desidera registrare una nuova canzone, potrebbe essere necessario avviare più di una applicazione, e ciascuna di essa dovrebbe aprire un file diverso o eseguire determinate azioni (si dovrebbe aprire lo spartito, un'altra per accordare la chitarra, e così via); con InerziaMode con tutte queste cose possono essere fatte in un colpo solo. Basta configurare un "mode" per aprire le applicazioni e i file necessari e tutto sarà lanciato e configurato immediatamente. Allo stesso modo è possibile chiudere tutte le applicazioni incluse nei "modes", sempre con un solo clic.
In effetti è vero, ogni giorno sprechiamo tempo prezioso a lanciare e chiudere sempre le stesse applicazioni, se facciamo un lavoro ben definito, quindi se siamo grafici Photoshop, InDesign, Illustrator, e poi Safari, Mail. Qualcuno obietterà che esiste anche l'Avvia Con fin dai tempi di Mac OS 9 e precedenti, ma qui si parla di passare da un gruppo di software all'altro in pochi istanti, per esempio durante la pausa pranzo per dedicarsi a messaggistica e Social Network (per carità) oppure per passare da una sessione di editing video a quello audio, e mille altri casi.
InerziaMode richiede Mac OS X 10.5 o successivi, consuma pochissime risorse ed è disponibile per il download gratuito dal sito ufficiale.
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Un robot per le immagini


ImageBot è un'utility per trasformare e ridimensionare in batch velocemente e facilmente le immagini, compatibile con Mac OS X 10.6 o successivo. Capita spesso di voler inviare delle copie di foto a qualcuno, magari riducendone il peso e cambiandone il formato; mi ha colpito la piena compatibilità con il formato Raw che non sempre è gestito da queste piccole applicazioni e richiederebbe molto più tempo di lavorazione, con l'uso di software più complessi. Avviato ImageBot basta trascinare le foto o l'intera cartella sulla schermata di interfaccia per visionare le anteprime con le caratteristiche attuali. Nella barra sottostante è possibile ridimensionare le misure in pixel o in percentuale sia in altezza che in larghezza, scegliere il formato tra jpeg, png e gif ed eventualmente correggere la rotazione. Ogni immagine può essere regolata singolarmente per poi avviare il processo che salverà i file trattati nella directory scelta. Penso sia un applicazione utile per chi non ha dimestichezza con la gestione dei file fotografici e/o non possiede software più specifici di elaborazione e ritocco.
ImageBot è disponibile per il download dal sito ufficiale anche nella versione trial, che può processare solo cinque immagini per volta. Con 12,99 dollari si acquista la licenza per l'utilizzo senza limiti.
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L'enciclopedia dei prodotti Apple


L'ottimo MacTracker è un piccolo programma per Mac OS X che oramai è diventato un immancabile cult per tutti gli utenti più attenti a quanto prodotto da Apple negli anni, poiché fornisce informazioni complete su ogni Mac venduto (Sistemi Operativi supportati, memorie, processori, unità ottiche, schede grafiche e molto altro), ma anche dettagli su altri hardware come basi Airport, tastiere e mouse, display, stampanti, scanner, fotocamere digitali, e logicamente iPhone, iPod, iPad, Apple TV e tutte le versioni di Mac OS, suoni di avvio e di spegnimento inclusi. Il software integra un veloce motore di ricerca interno per risalire al prodotto per nome, data di produzione, tipo di componenti utilizzati.
La nuova versione di MacTracker, appena giunto alla release 6.0, oltre ad aggiungere i modelli 2011 di MacBook pro, iPhone 4 e iPad 2, introduce una nuova interfaccia utente molto elegante, nuove capacità di ricerca nelle finestre di informazioni e confronto, una funzione di cronologia per visualizzare i modelli consultati di recente, l'integrazione con System Profiler per importare il profilo del proprio Mac, e molte altre funzioni, oltre a immancabili bug fix e piccole modifiche.
Mactracker 6.0 è un'applicazione gratuita che si scarica per Snow Leopard da Mac App Store ottimizzata per Intel, oppure è possibile effettuare il download dal sito ufficiale per chi è fermo a Mac OS X 10.5 (Leopard). In questo caso si installa con un semplice drag and drop e funziona anche su macchine meno recenti con processore PPC.
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Indigestione di biscotti?


Tra le principali cause del rallentamento di un browser ci sono i cookie HTTP, necessari alla navigazione sulla maggior parte dei siti. Indispensabili per eseguire autenticazioni e tracking di sessioni, i cookie servono a memorizzare tutte le informazioni riguardanti gli utenti che accedono ai siti preferiti o, in caso di acquisti on-line, al contenuto dei "carrelli della spesa".
Quando questi "biscotti", con il trascorrere di mesi ed anni di navigazione si accumulano, possono diventare troppo pesanti per lo stomaco delicato di un browser ed è il caso allora di purgarlo almeno da quelli superflui, obsoleti o poco sicuri.
Oltre a poter reinizializzare a mano il proprio web browser (quando ne è prevista la funzione), o ad eliminare gli elementi di supporto direttamente dal Finder (ma bisogna sapere dove e come intervenire), la britannica WriteIt! Studios Ltd, software house già famosa per USB Backup, ha rilasciato recentemente Cookie Stumbler. Un programma a pagamento non solo capace di eliminare i cookie, ma anche di riconoscerli e gestirli con una capacità straordinaria.
Cookie Stumbler permette di individuare facilmente i cookie e rimuoverli con un solo clic rintracciando e distinguendo quelli di Google Chrome, Firefox, OmniWeb, Chrome e Safari, oltre a quelli di Flash, il player tanto discusso di Adobe.
Il programma offre, in maniera facile ed efficace, di scegliere quali cookie cancellare e quali tenere. I cookie di rilevamento e gli Ad cookies (quelli delle pubblicità) possono essere fastidiosi per le pubblicità mirate, inoltre quelli Flash si spingono oltre minacciando potenzialmente anche la privacy, poiché possono insediarsi in siti apparentemente innocui e raccogliere informazioni personali addirittura raccogliendo i caratteri battuti in una pagina web costruita ad hoc, rendendo l'utente vulnerabile al furto di dati.
È importante evitare allarmismi, i cookie di rilevamento non sono virus o codice dannoso, sono incapaci, da soli, di compiere qualsiasi azione sul computer. Servono "solo" a raccogliere informazioni (e sarebbe giusto per l'utente esserne a conoscenza) per alimentare il mercato (poco elegante) della pubblicità online.
Le funzioni avanzate di riconoscimento automatico dei componenti buoni da quelli cattivi sono molto efficaci, e vengono costantemente verificate. Sul sito dello sviluppatore è possibile conoscere le tariffe annuali di abbonamento che permettono di aggiornare settimanalmente il database. Con il servizio "Cookie Definition Subscriptions" sarà difficile imbattersi in cookie poco onesti, questo lo garantisce proprio David Schiefer, lo sviluppatore del software.
Cookie Stumbler è disponibile per il download in una versione demo a scadenza, vi stupirete di quante centinaia (o migliaia) di elementi sono conservati nel Mac dai vostri browser, e vi meraviglierete ancora di più di quanto più veloce si presenterà il browser al termine della pulizia.
Il programma costa però ben 24,95 dollari, ma è da provare almeno una volta, e per i fanatici della privacy da comprare assolutamente.
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Notifiche da Facebook, con discrezione


Qualche giorno fa ho incontrato per lavoro Raffaele, un vecchio caro amico grafico e fotografo, che non vedevo da anni. Il figlio, credo coetaneo di Stefano (predatorfe), l'ultima volta che l'ho visto andava già in Vespa, ma era poco più che un bambino; il tempo passa inarrestabile ed ho scoperto piacevolmente che il "piccolo" Claudio*, oggi studente universitario, realizza software per Mac e lo vende sull'App Store.
xNotifier, questo il nome della sua prima App, permette di ricevere avvisi sullo stato del proprio account di Facebook direttamente sul monitor, senza dover aprire il browser ed in maniera del tutto "delicata".
Secondo Claudio, la filosofia di xNotifier è radicalmente differente dalle soluzioni offerte dalla concorrenza: il software non ricrea l’homepage di Facebook sul desktop, ma si limita ad avvisare l'utente, ad intervalli regolari, sullo stato del suo account, evitando interferenze e inutili distrazioni sul lavoro.
Pur essendo (io) fortemente contrario all'utilizzo di Facebook, specialmente durante l'orario di lavoro, apprezzo l'impegno profuso dallo sviluppatore nel cercare di ridurre l'invasività del Social Network almeno durante le sessioni lavorative.
Gli avvisi, indicanti il numero di richieste, notifiche e messaggi non ancora visualizzati, possono integrarsi anche al sistema di notifiche Growl (se installato) per poter personalizzare l'aspetto degli avvisi a proprio piacimento.
xNotifier per Mac costa 0,79 euro ed è disponibile per il download sul Mac App Store; richiede un Mac con processore a 64-bit (?) e Snow Leopard.
Questo è Claudio su Facebook, fatevelo amico, potrebbe regalarvi un codice redeem, se ne ha ancora.
Aggiornamento: a partire da oggi, per la durata di una settimana, l'applicazione sarà disponibile per il download gratuitamente.

*Questo link non è mai stato diffuso dall'autore, l'ho trovato perché conosco molto bene il… ragazzo. ;-)
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Psicosi da Hard Disk!


Leggendo spesso il forum di un noto gruppo di amanti del Mac (mi pare si chiami iMaccanici.org o qualcosa del genere), mi sono reso conto del fatto che il tallone di Achille dei sistemi informatici è (ovviamente) il componente più vetusto, e tecnologicamente parlando questo primato spetta agli Hard Disk. In particolare perché, a parte le ventole, è l'unico con un movimento fisico quasi continuo.
In tutta sincerità, chi non ha mai avuto problemi con un disco rigido? Purtroppo succede di frequente, magari solo con un disco esterno, di trovarsi a pregare qualche santo per recuperare dati persi.
Ma è poi così improvviso il guasto di un HD? In realtà no! Almeno non sempre, tanto che porgendo l'orecchio al dispositivo dovremmo percepire eventuali cambiamenti e/o rumori sospetti. Ho trovato una società, la Datacent, che ha pubblicato una serie di file audio divisi per produttore e per problema, in cui potete sentire gli hard disk alla fine della loro vita tanto per rendersi conto: questa è storia di Orrore Puro come direbbe Carlo Lucarelli. L'unica cosa da fare in questi casi è procedere con l'aggiornamento del backup e prepararsi alla sostituzione del disco difettoso.
Ma nella vita di tutti i giorni ci sono due piccole applicazioni ad "impatto zero", sia come costo che come impegno di risorse, che ci possono aiutare a capire come sta e che sta facendo il nostro disco. Si tratta di Disk Led, scaricabile da App Store, che è semplicemente un indicatore dell'attività del disco, che a differenza dei PC, che ne hanno uno hardware, sui Mac manca (ma ci manca?) e va a posizionarsi sulla barra dei menù in alto del Mac e simula un led a tre colori, (rosso giallo e verde) a seconda che il disco sia più o meno attivo, con la classica intermittenza irregolare che hanno quelli fisici.
L'altra utility si chiama SMARTReporter, disponibile per il download dal sito ufficiale di Core Code, che allacciandosi alla tecnologia S.M.A.R.T. (Self-Monitoring, Analysis, and Reporting Technology) dei nostri hard Disk aggiunge l'icona di un HD (sempre sulla stessa barra dei menù) e ci segnala lo stato di salute del disco con tre colori (ma anche con una scala di grigi se lo preferiamo), verde giallo o rosso, a seconda della gravità. Questa tecnologia non consente certo di evitare le rotture di un disco fisso, ma consente molto spesso di prevenirle, e poi backup always!!!
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Obiettivo: massima concentrazione


I moderni computer multiprocessore, con oltre 16GB di memoria Ram installata, con 8 o più core, permettono non solo prestazioni eccellenti, ma l'apertura contemporanea di innumerevoli applicazioni.
Il multitasking offerto dai computer Apple è certamente un vantaggio, ma può in alcuni casi ridurre la concentrazione sulle finestre principali, quelle utilizzate al momento dall'utente. Maxim Ananov, sviluppatore della software house indipendente Pointum, ha recentemente rilasciato un'applicazione per incrementare la produttività del Mac.
HazeOver (HzO) è un piccolo software gratuito, che si installa con un drag and drop e si piazza con discrezione nella barra degli strumenti di Mac OS X.
Il piccolo programma si preoccupa di abbassare la tonalità di tutto il display, tranne che della finestra selezionata al momento, qualsiasi sia lo strumento o l'applicazione utilizzata.
La luminosità viene progressivamente abbassata di un 30% passando da una finestra all'altra, e con una latenza molto gradevole, simile a quella dell'abbassamento automatica della luce del Risparmio Energia del Mac.
L'applicazione fa solo questo, ma lo fa bene. È all'apparenza priva di bug, efficace sempre, e soprattutto parca nel consumo di energia. Infatti, anche cambiando rapidamente finestre, applicazioni ed ambienti, il consumo di processore richiesto da HazeOver è mediamente compreso tra lo 0,1 e 0,2%. Un nulla! Questo potrebbe convincere anche i puristi che cercano di evitare il più possibile sprechi di risorse.
Un filmato su YouTube mostra HazeOver in azione. Il programma richiede Mac OS X 10.5, funziona su PPC e Intel ed è disponibile gratuitamente per il download e l'utilizzo.
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Pesce d'Aprile


Eh già, per un attimo ci sono cascato anch'io… Chi ci ha visitato oggi ha avuto una bella sorpresa! Fa impressione aprire la home page de iMaccanici ed al suo posto trovarci una pagina web con la foto della giovane studentessa americana che affianca un servizio di search directory.
Eppure anche questo potrebbe succedere prima o poi. Insomma nulla è eterno, tantomeno questo spazio web, ma finché ci saranno lettori che con la loro attività ci daranno lo stimolo di aggiornarlo, il sito de iMaccanici andrà avanti ancora a lungo.
Questo sarà l'anno degli cambiamenti: la nostra tabella di marcia (o Road Map se preferite) prevede inizialmente l'aggiornamento del motore sul quale si basa il sito (Geeklog) e che con una certa sufficienza si integra con il phpBB del forum (evidentemente troppo diverso anche nell'aspetto).
Successivamente ci occuperemo della scelta di un software per la versione 2.0 de iMaccanici.org, dove si potranno finalmente applicare nuove tecnologie al sito, ben collaudate e sicure, con maggiore integrazione tra articoli e forum.
Un lavoro che vedrà l'impegno principale da parte di Stefano (Predatorfe) e la collaborazione di alcuni utenti esperti del forum che cercheremo di coinvolgere per farci consigliare al meglio.
Con la speranza che questo cambiamento non si trasformi in un danno per il sito, vi auguriamo (e ci auguriamo) un buon 1 Aprile 2011.
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Convertire da FLAC a MP3 e altro


È vero, esistono numerose applicazioni per convertire file audio compressi Free Lossless Audio Codec (FLAC) in formati più comuni, molte delle quali Open Source o comunque gratuite.
Andrew Heard ha comunque da mesi lavorato e prodotto Tunesify (nome definitivo per FLAC2Mac quando era in versione beta) che però si dimostra il modo più semplice per convertire i file audio FLAC (con la correzione degli errori) in formati supportati da iTunes, iPod e iPhone.
Partiamo dal prezzo: 2,39 euro su Mac App Store, con la possibilità di provarlo gratis in versione Lite, con il limite di 30 secondi per ogni conversione.
Tunesify, attraverso la sua interfaccia grafica, utilizza la tecnologia Core Audio e i famosi encoder LAME, al fine di garantire il massimo della qualità audio dalle conversioni. I file FLAC possono essere convertiti rapidamente in Apple Lossless, conservando il suono e la qualità di un CD; i file possono anche essere convertiti in formato AAC, WAV e logicamente in MP3.
La versione completa di Tunesify, disponibile esclusivamente su Mac App Store, aggiunge il supporto per la conversione di diversi formati audio, quali WMA, WavPack, Monkey's Audio, FLV, Ogg Vorbis e altri.
Il software converte i file fino a quattro volte più velocemente su macchine multicore e sfrutta al massimo i processori a 64-bit. È possibile scegliere la cartella di destinazione (per impostazione predefinita Tunesify salva i nuovi file nella stessa cartella degli originali), il bit rate di codifica, le opzioni di codifica e personalizzare la modalità automatica.
Può dimostrarsi insostituibile in molte occasioni per numerose conversioni in batch. Fortunatamente la versione Lite è disponibile per il download, offrendo la possibilità di fare delle prove prima di deciderne l'acquisto.
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Non solo imposizione delle pagine


Paolo Marcuccetti, lo sviluppatore toscano di cui abbiamo già parlato sul nostro sito, ci ha segnalato il recente rilascio di FitPlot 3.5.
A cosa serve il software è spiegato qui: www.imaccanici.org/article.php/FitPlot.
La nuova versione contiene nuove funzionalità e soprattutto notevoli miglioramenti per chi usa il Mac OS X 10.6, a discapito però della compatibilità con Tiger, infatti da questa versione il Sistema Operativo minimo richiesto è Mac OS X 10.5 (Leopard). Questo è dovuto a cambiamenti nel codice non più rinviabili e logicamente alle nuove funzionalità introdotte (qui c'è un elenco completo delle novità).
L'adozione della tecnologia CoreImage introduce le possibilità di fotoritocco direttamente all'interno dell'applicazione (come in Anteprima di Apple). I campi di intervento comprendono spazio colore, luminosità, contrasto, saturazione, esposizione e tinta, esclusivamente per le immagini rastererizzate, sono perciò esclusi dalle correzioni i file PDF ed altri formati vettoriali, come EPS e PS. Le modifiche applicate alle immagini non sono distruttive, poiché restano interne nell'applicazione, anche le immagini incollate in FitPlot da altri programmi (o tramite trascinamento) guadagnano la possibilità di ritocco.
È possibile copiare gli attributi di un'immagine ed incollarli ad un'altra; si possono copiare le dimensioni (area), angolazione, attributi ombra, linea, tratteggio, etichetta, oltre alle nuove impostazioni di ritocco immagine. Gli attributi sono determinati nella nuova sezione attributi nel pannello delle preferenze.
Il menu rapido Modelli permette di organizzare i propri modelli, salvandoli nell'apposita cartella (proposta dal programma) per un rapido richiamo successivo; è stato aggiunto il controllo ambiente per impostare la risoluzione delle immagini nella modalità editing, per velocizzare il ridisegno con l'anteprima a bassa risoluzione.
È stata migliorata inoltre la sostituzione batch di immagini, il compattamento delle pagine, Quick Look e i movimenti vincolati (tasto maiuscole) delle immagini; aggiunto un menu (anche contestuale) per cambiare collegamento o mostrare un'immagine nel Finder; aggiunti i pulsanti di richiamo del pannello info e del nuovo pannello per il fotoritocco; infine sono stati individuati e corretti alcuni bug.
È disponibile per il download una versione demo del programma, che lascia in sovrimpressione una filigrana, eliminabile solo spendendo i 10 euro richiesti per una licenza. Tra qualche mese, secondo una confidenza dello sviluppatore, FitPlot troverà posto anche nel Mac App Store.
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Slideshow facili e rapidi


PhotoPresenter 4 è un software semplice e intuitivo che permette di realizzare accattivanti slideshow delle proprie immagini in un battibaleno. L'interfaccia, in perfetto stile Apple, permette di selezionare immagini da iPhoto, Aperture e dalle cartelle del computer.
Una volta individuati i file da inserire, si sceglie il tema di presentazione più opportuno avvalendosi di una ricca galleria di modelli che l'applicazione ci mette a disposizione nella parte alta della schermata. Si avrà così una comodissima anteprima in tempo reale, identica al Cover Flow delle finestre del Finder di Mac OS X.
Si può inserire un titolo di introduzione, impostare il tempo di passaggio delle immagini, nominarle in diverse modalità, accompagnare la presentazione con musica selezionata da iTunes e aggiungere una filigrana di protezione con estrema semplicità. Una volta selezionati tutti gli elementi a piacere, si procede con l'esportazione del filmato.
Anche questa operazione è semplicissima, basta individuare il dispositivo di destinazione: iPhone, iPad, iPod, iWeb, iDVD, AppleTV, Quicktime o Screen Saver e PhotoPresenter 4 imposterà i settaggi automaticamente, il tempo di un caffè e troverete il vostro slideshow pronto nella cartella di destinazione. Più semplice e spartano rispetto al blasonato Fotomagico della stessa Boinx, a 9 dollari e 99 centesimi offre una valida e pratica alternativa per chi ha poche competenze in merito o non possiede software professionali e più elaborati.
PhotoPresenter 4 (costantemente aggiornato) richiede Mac OS X 10.5.8 o successivi, gira su Mac con processore PPC/Intel ed è disponibile per il download in versione Trial dal sito dello sviluppatore, inoltre potete scaricare un esempio fatto da me QUI.
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Un convertitore video interessante


Quando sento parlare di Open Source sono sempre molto interessato, il mio Mac non è una fonte di reddito e per evitare di essere accusato di “distrazione di fondi” dalla mia consorte, cerco di essere oculato nella scelta di applicazioni di uso saltuario e/o personale. Trovare qualcosa di valido, e risolvere magari solo con una piccola donazione, è l’ottimo.
In particolare il settore della conversione video è costellato di programmi con e senza interfaccia grafica (GUI) che usano svariati codec, ma spesso si rivelano un po' ostici all'uso pratico. Ricordo una GUI che usavo qualche anno fa su Windows che si appoggiava all'applicazione FFmpeg e, a fronte di un risultato veramente ottimo, esigeva però uno studio accurato di diversi parametri, e quindi un impegno notevole di tempo per accumulare la "Scienza Esatta". Ora il tempo libero è sempre meno e inoltre gli utenti PC/Mac sono cambiati, ma soprattutto si sono diversificati gli apparati sui quali riprodurre un media.
Kiwi Fruitware definisce il suo Media Converter un Simple but advanced converting for Mac OS X ed è vero, basta un Drag and Drop e scegliere su quale apparecchio si vuole riprodurre il file, che sia il nostro amato iPhone o il PC di un amico. Il tutto si svolge velocemente e la modalità di utilizzo è adatta anche ai principianti, il che è alla fine tutt’altro che disprezzabile soprattutto quando il funzionamento va spiegato ai figli che vogliono tutto ma non vogliono fare molto o a genitori avventurosi che decidono che 80 anni è l’età giusta per iniziare ad usare un computer.
È anche possibile creare preset nel pannello Preferenze o scaricarne altri pronti dal sito, per rendere il software più adatto alle nostre esigenze.
Insomma, bella la vita per i giovani e meno giovani del XXI secolo. Link per il download: media-converter.sourceforge.net
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Assolutamente inutile o indispensabile?


Esistono svariate categorie e sottocategorie di applicazioni, ognuno è libero di scegliere quella che più interessa, o che è più alla moda del giorno, oppure solamente da far vedere agli amici per provocare il loro stupore e attendere il fatidico: “OHHHhh!”
Esistono applicazioni a cui ormai non possiamo più rinunciare, per esempio quelle che ci indicano la temperatura esterna e lo stato della batteria del nostro portatile, il giochino sciocco che ci permette di sopportare il lungo viaggio andata/ritorno - casa/lavoro; ognuno di noi è il Re che decide ogni cosa nel proprio piccolo regno.
Per questo motivo ogni applicazione installata sul proprio computer è, per il suo possessore, la sua app, con la sua funzione, chi siamo noi per giudicare il gusto altrui? Come si fa a stilare una classifica su cos’è divertente e cosa no? Su cosa è utile e cosa è inutile?
Quando ho provato per la prima volta Moom, sopra la mia testolina è apparso un enorme punto di domanda, di quelli che di solito significano: “ma sono io che non capisco niente o è una applicazione geniale?”
Non ho ancora una risposta… proprio per i motivi che ho descritto nell'introduzione dell'articolo.
Questa la fredda e cruda cronaca: scaricate Moom, disponibile per il download anche in versione trial, prima, poi se vi dovesse essere aperta la porta del paradiso potete spendere allegramente 7,99 euro, spostatela nel vostro dock e clic! Fatto?
Bene. Non è successo niente? Bene!
State aspettando qualche magia? Aspettate pure fino al 12-12- 2012, tanto non succederà assolutamente niente, nessun Azteco vi darà mai la soluzione, continuate a leggere? Bravi.
Pronti? Moom è un’applicazione che permette di spostare e rimpicciolire le finestre aperte , sia con il mouse che con la tastiera a posizioni e formati predefiniti sulla nostra scrivania. Scioccati? Proseguiamo e addentriamoci nell’argomento, se con il mouse ci spostiamo sul pulsante verde del ridimensionamento apparirà l’interfaccia di Moom (mouse) che consentirà all’utente di scegliere tra cinque posizioni e formati della stessa (schermo intero, in alto ridotta a metà orizzontalmente, in basso ridotta a metà orizzontalmente, a destra ridotta a metà verticalmente, a sinistra ridotta a metà verticalmente), pazzesco, no?
Se preferiamo la tastiera, assegneremo un tasto/scorciatoia per attivare l’interfaccia di Moom (tastiera) che farà la stessa cosa? No! Che permetterà all’utente di spostare con le frecce direzionali la finestra che stiamo utilizzando a destra, a sinistra, in su e in giù, ma questa rimarrà della stessa dimensione…
A voi l’ardua sentenza… io ci sto ancora pensando!