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venerdì, 19 gennaio 2018__04:08

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Disegni da colorare fatti in casa


Kalle Svensson, uno sviluppatore indipendente di software, ha realizzato Colorize your photos destinandolo sicuramente ai bambini e più precisamente ai suoi nipotini, che lamentavano la carenza di particolari disegni da colorare disponibili su Internet, e soprattutto la loro scarsa qualità. Inoltre, poiché ogni bambino è un individuo unico con i propri interessi particolari, è evidente che un libro da colorare "universale", comprato in un negozio o scaricato dal Web, davvero non può soddisfare i gusti di tutti.
Il software serve infatti a ricavare un disegno (vettoriale) partendo da una immagine a colori rasterizzata. Dopo un periodo di utilizzo della versione preliminare, lo sviluppatore ha deciso di rendere disponibile al pubblico Colorize your photos 2.0 ad un prezzo nemmeno troppo alto. Lo scopo finale è quello di produrre dei personalissimi disegni da colorare, ma effettivamente lo strumento può tornare utile soprattutto ai grafici che desiderino realizzare delle creazioni particolari, visto che il file prodotto risulta compatibile con tutti i principali software di grafica vettoriale.
L'utilizzo di Colorize your photos è semplice, basta trascinare nella finestra principale (o incollare dagli appunti) il file digitale o l'immagine scaricata da Internet, trovare la giusta regolazione del livello di dettaglio e salvare l'immagine in un file pdf (o stampare direttamente il disegno).
Colorize your photos è disponibile per il download in versione Trial (con la limitazione di una filigrana in sovrimpressione) e costa 24,95 dollari nella versione completa. È inoltre possibile acquistare il software approfittando per 30 giorni di garanzia per il rimborso, qualora non dovesse presentarsi all'altezza delle proprie aspettative.
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Il CAD su Mac secondo Microspot


Microspot ha rilasciato recentemente MacDraft Professional Edition e MacDraft Personal Edition nella nuova versione 6. MacDraft Professional offre potenti tool per CAD 2D, illustrazioni tecniche, disegno architettonico, drafting e altro in un unico strumento software di facile utilizzo. Studiato e realizzato per utenti CAD di qualsiasi livello, il pacchetto software offre una gamma di tool di disegno e funzionalità di dimensionamento complete, sia ANSI che ISO.
Ottimo per produrre semplici bozze, ma anche disegni complessi per il disegno meccanico, architettonico, ingegneristico e per illustrazioni tecniche. Il disegno multilivello e scalabile supporta le unità di misura inglesi e metriche, inoltre per aggiornare automaticamente le dimensioni mentre si modificano i componenti offre il dimensionamento concatenato.
Non manca il set completo di strumenti di disegno che consente la realizzazione rapida di linee, rettangoli, cerchi, archi, poligoni, curve, linee parallele e strumenti per il disegno a mano libera, mentre i tool speciali permettono di tracciare linee tangenti, perpendicolari e parallele ai margini.
La versione Personal Edition di MacDraft 6 è una soluzione economicamente più accessibile, facile da usare e perfetta per creare disegni a casa, a scuola e in ufficio. È logicamente una versione ridotta che eredita comunque la potenza e la semplicità di MacDraft Pro.
Permette la creazione di planimetrie e grafici tecnici, progettare giardini, illustrare diagrammi di flusso, disegnare edifici e oggetti in scala, realizzare o perfezionare immagini vettoriali e persino a creare una brochure.

Le differenze tra le due versioni sono chiaramente illustrate in questa tabella.


Sono supportati numerosi formati di importazione (PICT, TIFF, GIF, JPEG, BMP) ed esportazione (PDF, BMP, JPEG, PSD, PICT, PNG, TIFF) delle immagini, inoltre è garantito il supporto completo per i documenti in formato AutoCAD DWG/DXF, incluso AutoCAD 2007.
MacDraft Professional Edition e MacDraft Personal Edition costano rispettivamente circa 440 e 130 euro, ma esistono molte varianti tra licenze multiple o aggiornamenti, da verificare sul sito dello sviluppatore. I programmi sono disponibili per il download in versione Trial solo in lingua inglese, per apprezzarne le qualità prima di procedere all'acquisto.
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E la beta continua


Il famoso CMS Joomla! è giunto ai primi di settembre alla versione 1.6 Beta 9. La nota ufficiale al sito è apparsa sul sito: www.joomla.org/announcements/release-news/.
Durante la fase di installazione c'è la possibilità di impostare direttamente il nome utente del super amministratore, che ora non è più quindi forzatamente "admin". Dal FrontEnd c'è ora la possibilità di realizzare facilmente più "mini-siti" all'interno dello stesso sito principale. I template hanno adesso la possibilità di definire differenti stili personalizzabili. Quindi utilizzare più di uno stile nello stesso sito tramite i menù.
Nella versione 1.6 beta di Joomla, il sistema ACL di permessi utente, diventa estremamente più complesso e personalizzabile. C'è ora la possibilità di impostare permessi specifici per ciascun articolo o componente. Il sistema di ACL consente di impostare diritti di accesso precisi per ciascun componente.
Le pagine create sono ora in puro XHTML. La Gestione Articoli adotta adesso un sistema di categorie gerarchico e multilivello ed abbandona le sezioni. Gli articoli nel"frontpage" ora si chiamano "featured". Per le estensioni, c'è la possibilità di verificare gli aggiornamenti di ciascuna delle estensioni installate direttamente dal pannello admin.

Link utili:
Sito ufficiale: www.joomla.org
Estensioni: extensions.joomla.org
Demo ufficiale: demo.joomla.org
Help: help.joomla.org
Forum: forum.joomla.org
Documentazione: docs.joomla.org
Risorse in italiano: www.joomla.it, forum.joomla.it
Annunci nuove Release: joomla.org/announcements/release-news
Beta 9: joomla.org/announcements/release-news/5294
it.wikipedia.org/wiki/Joomla!
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Il fotoritocco possibile


Si chiama Inpaint ed è un software di fotoritocco, realizzato da teorex, che ha riscosso un discreto successo grazie anche allo sviluppo multipiattaforma. Inpaint, proprio come accade con lo strumento "Toppa" di Photoshop, ricostruisce intere aree fotografiche aggiungendo dei pixel nuovi, generati con le informazioni prelevate dal resto dell'immagine. È lo strumento ideale per rimuovere gli elementi indesiderati dalle immagini. Uno strumento rivoluzionario (all'epoca della sua introduzione), infatti sembra che la stessa Adobe si sia ispirata ad esso per aggiungere le nuove funzioni di clonazione intelligente.
Il programma è molto facile da usare: basta aprire l'immagine da editare, selezionare l'elemento di disturbo da rimuovere, cliccare sul pulsante azione (ha l'icona del Play) ed il software si occuperà in pochi istanti della ricostruzione delle parti mancanti. Utile anche per restaurare un'immagine antica o ricostruire pezzi mancanti del restauro di un affresco, infatti Inpaint riempie le aree rimosse con delle texture generate in maniera intelligente. Se il risultato non è soddisfacente è sempre possibile tornare indietro grazie ai numerosi livelli di "Annulla", fino a riavere l'immagine originale. La qualità è soddisfacente, in alcuni casi eccellente, specialmente su aree non particolarmente estese e con sfondi piuttosto uniformi.
La nuova release di Inpaint 3.0 è disponibile per il download in versione Mac PPC/Intel anche direttamente dal sito Apple, mentre sul sito ufficiale sono disponibili alcuni video tutorial per imparare ad usarlo. Il programma costa 39 dollari, ma è possibile usarlo gratuitamente senza la possibilità di salvare le modifiche. È pur vero che per alcune immagini, dalle dimensioni ridotte, è sufficiente fare uno screenshot.
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Crea il tuo browser specifico


Bazinga è un'applicazione nativa per Mac che è stata progettata per accedere a un determinato sito web o servizio web. È a tutti gli effetti una "web-app". La particolarità di Bazinga è che i siti web preferiti, diventano una vera applicazione nativa Mac e funzionano separatamente dal browser web preferito o predefinito. Per esempio si può creare un'applicazione specifica per Gmail in modo che sia possibile accedere a Gmail in un ambiente nativo Mac App senza browser. Creare una web-app del proprio forum preferito o quotidiano online, quindi comodamente trasportabile su pendrive o disco esterno. Sarà così possibile navigare usando Bazinga sul Mac di un amico, senza aver bisogno di usare il suo browser. Nella prima versione Bazinga essendo progettata per essere un contenitore web-apps, non aveva i caratteristici pulsanti: Indietro, Avanti, Home, etc. Risultava essere un semplice contenitore. Nella versione attuale, ovvero Bazinga 4 Mac, sono presenti i tre pulsanti di navigazione.
A questo punto il passo successivo dopo aver scaricato Bazinga, sarà naturalmente di rinominare l'app in www.imaccanici.org ovviamente ;-)
È possibile quindi distribuire Bazinga sotto forma di app con icona personalizzata. Il programma, scritto in REALbasic, funziona da Panther (Mac OS X 10.3) fino all'ultima versione di Mac OS X 10.6, ed è disponibile gratuitamente per il download dal sito dello sviluppatore.
Una curiosità, fino ad alcuni giorni fa, l'applicazione era conosciuta con il nome: "macsitespecificbrowserapp.dmg" ovvero: Mac Site Specific Browser App.
Approfondimenti sulle SSB:
en.wikipedia.org/wiki/Site-specific_browser
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Chi apre la mia porta?


La rinomata sicurezza di Mac OS X e la sua inaccessibilità (senza autorizzazione dall'esterno) non sempre è sufficiente a rassicurare gli utenti più ansiosi, o che comunque conservano dati particolarmente sensibili nel proprio Mac. Proprio per questo talvolta nascono applicazioni che promettono di aumentare la soglia di sicurezza o almeno in grado di avvisare il proprietario da un probabile accesso (o tentativo di accesso) non autorizzato.
MacinLock prodotto e realizzato da MacinApps, è un nuovo strumento studiato per osservare tutti gli eventi di login per motivi di sicurezza. L'utilizzo ideale è in un ambiente popolato da numerosi utenti e poco conosciuti, ma anche per chi semplicemente vuole sapere se qualcuno tenta di accedere alla propria macchina durante la pausa caffè.
MacinLock è un'applicazione che consente di osservare i dati di tutti gli eventi di accesso se qualcuno tenta, durante la propria assenza, un login nel sistema. MacinLock può essere istruito anche per scattare una fotografia o registrare un video ed inviarlo tramite e-mail al proprietario. In pratica aiuta a sapere chi in quel momento sta cercando di usare il Mac senza che possa accorgersene.
Tra le caratteristiche principali del programma: la raccolta dei dati di accesso di tutti i login falliti o meno, mostrando i dati inseriti: nome utente, password, durata di utilizzo, applicazioni usate…; l'acquisizione tramite iSight di foto o video e lo scatto di screenshot durante l'utilizzo non autorizzato; l'invio di e-mail di notifica con allegati.
Il programma ha un suo installer, ed essendo molto (ma molto) invasivo viene accompagnato da un necessario uninstaller, che si occupa di rimuovere ogni elemento precedentemente copiato sul computer. MacinLock costa 24 euro, ma come ogni shareware è disponibile per il download in versione Demo.
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Un convertitore video, facile facile


Forse si tratta dell'ennenismo tool di conversione video casalingo, ma BPS Total Video Converter (in breve BPS TVC) ha dalla sua l'estrema facilità e comodità per trasformare i formati video con Mac OS X supportando le estensioni video più utilizzate al mondo. BPS TVC è in grado di convertire con scioltezza e notevole velocità da (e verso) quasi ogni formato video utilizzato dai seguenti dispositivi: iPhone, iPod Touch, iPod Classic, iPod Nano, PSP, AppleTV digerendo anche i vari formati MPG, AVI, SWF (flash) ed MP3 (solo audio).
In poche parole si tratta di un convertitore avanzato chiaro e facile da usare, l'ideale per utenti non esperti. Ad esempio, non c'è bisogno di sapere con precisione la larghezza o l'altezza del display dell'iPod, iPhone o PSP per produrre un video ottimizzato, e nemmeno il frame rate supportato dal dispositivo; basta scegliere l'opzione correttamente dai preset predefiniti all'interno del software e cliccare su Convert. Purtroppo non sembra possibile intervenire in modalità esperta sui settaggi del programma, ma se si considera il target degli utilizzatori sembra una scelta condivisibile. Ad onor del vero non tutte le conversioni provate hanno avuto successo, ma si tratta di casi estremi che difficilmente si riscontreranno nell'utilizzo quotidiano.
L'unica finestra di BPS TVC presenta una toolbar relativamente personalizzabile (sulla falsariga delle finestre del Finder) ed una serie di pulsanti di comando (Converti, Aggiungi, Rimuovi, Rimuovi tutto, Preferenze, Info, Esci), oltre alla finestra di visualizzazione (che sfrutta il player di QuickTime) ed all'elenco dei file convertibili in batch.
Interessante anche la possibilità di interrompere l'elaborazione senza perdere quanto già convertito, che viene comunque salvato nella cartella di origine del file in elaborazione. Questo permette di controllare il risultato finale senza dover aspettare il termine del processo.
Bit Per Second, la giovane software house bulgara, produce altri shareware (sArchiver, iTunes Controller, Facebook Desktop e sText), ma BPS Total Video Converter sembra davvero meritare la diffusione. Il software è disponibile per il download in versione di prova, per poterne apprezzare le qualità prima di deciderne l'acquisto, che richiede un investimento economico di 20 dollari. La rimozione del programma si limita all'eliminazione nel Cestino dell'applicazione ed eventualmente del file com.bitpersecond.BPS_Total_Video_Converter.plist presente in /Home/Preferences/.
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Quando la musica prende vita


Reason è un software per la creazione di musica, introdotto per la prima volta nel novembre del 2000 e tutt'oggi prodotto dalla software house svedese Propellerhead Software. Il programma simula egregiamente, grazie anche ad un'interfaccia grafica realistica, i principali componenti hardware di una sala di registrazione audio su computer Mac e PC: sintetizzatori, sequenziatori, mixer e molto altro, dispone inoltre del controller MIDI.
Negli anni l'interfaccia è rimasta pressoché invariata, mentre il numero di moduli a disposizione è cresciuto considerevolmente e le funzioni vengono continuamente ampliate e migliorate. Reason s'è fatto apprezzare soprattutto dai professionisti, ma è destinato anche a chi è semplicemente un amante evoluto dell'audio. Propellerhead ha rilasciato di recente la nuova versione di Reason, giunta alla sua quinta incarnazione, ed anche Record ha guadagnato un aggiornamento alla versione 1.5.
Le migliorie introdotte in Reason 5 e in Record 1.5 sono considerevoli, troppe per essere elencate tutte, ma non si può tralasciare la più importante novità, quella dell'introduzione del nuovo Dr. Octo Rex loop player che permette di caricare in un player fino a otto REX loops, offrendo la possibilità di passare al volo da uno all'altro per arrangiamenti veloci e produttivi. Con otto loop aperti contemporaneamente il nuovo rex player diventa molto utile per sperimentare nuove sonorità, inoltre per ognuno degli otto loop offre un ampio set di funzioni relative ai singoli slice. È possibile impostare il pan, il pitch, la frequenza ed il livello del filtro, mettere gli slice in reverse, usare uscite multiple, creare gruppi di slice, ecc.. Sul sito della italiana Midiware sono pubblicate le principali nuove funzionalità delle nuove versioni, annunciate come le più importanti release di sempre.
Tutte le informazioni e le modalità per effettuare l'aggiornamento a Reason 5 sono disponibili sul sito del distributore italiano, mentre l'aggiornamento a Record 1.5 è gratuito e può essere scaricato a questo link.
Reason 5 costa 305 euro, mentre per la versione aggiornamento ne bastano 99; è inoltre disponibile per il download in versione demo dal sito dello sviluppatore, logicamente con alcune importanti limitazioni.
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Sei un "tastierista"? Questo ti piacerà!


Canisbos Computing presenta la seconda versione dell'estensione TabKeys per Safari, un plug-in che permette di assegnare scorciatoie da tastiera personalizzate per le comuni azioni nei tab in Safari. Le azioni disponibili includono apertura di una nuova scheda, chiusura della scheda attiva, aggiornamento della scheda attiva e il passaggio alla scheda successiva o precedente.
È possibile utilizzare i tasti singoli o combinazioni di caratteri con i tasti Maiuscole e/o Comando e/o Opzione, assegnando fino a tre combinazioni diverse per ciascuna azione. Ad esempio, si potrebbe assegnare minuscolo "w", maiuscola "W", e C (Opzione C) a Chiudi Tab.
Il nuovo TabKeys 2.0 consente di definire un numero qualsiasi di indirizzi web, compresi i preferiti, ed assegnare a ciascuno un tasto di scelta rapida. Se ad una combinazione di tasti viene assegnato un indirizzo web, TabKeys aprirà l'indirizzo in una nuova scheda, se è per un segnalibro TabKeys aprirà la pagina nella scheda corrente.
L'installazione, che si effettua semplicemente con un doppio clic, non richiede il riavvio di Safari. L'estensione è completamente personalizzabile agendo sul tasto che comparirà nella barra degli strumenti di Safari. TabKeys 2.0 richiede l'ultima versione di Safari ed è disponibile gratuitamente per il download dal sito dello sviluppatore. La rimozione dell'estensione si effettua, come per tutti i plug-in, dalle Preferenze di Safari.
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Salvare e catalogare i colori del Mac


Swatch è un programma, prodotto e realizzato da Fuel Collective, che potrebbe rivelarsi molto utile a chi lavora con la grafica e con i CSS. La sua principale funzione è quella di salvare i colori e catalogarli.
L'installazione del programma è facile, basta trascinarlo nella cartella Applicazioni; una volta lanciato, le funzioni di Swatch sono rapidamente accessibili dall'icona che comparirà nella barra dei menu di Mac OS X. L'utilizzo è immediato, proprio come la tradizionale finestra Colori di Mac OS X: basta inserire un colore scegliendolo nella sua gradazione dalla ruota del programma per ottenere in tempo reale il codice/colore nella memoria degli appunti. I colori sono selezionabili non solo dalla ruota, ma anche attraverso i cursori nella modalità CMYK, oltre che in RGB e HSB.
Si possono creare nuove collezioni e rinominarle a piacere; si può catturare qualsiasi colore riprodotto sullo schermo semplicemente agendo sul pulsante a forma di lente di ingrandimento; si possono consultare e gestire le librerie con la visualizzazione a "ventaglio" e l'uso del semplice drag and drop. Per cancellare o rinominare le librerie basta usare il tasto destro del mouse sul box dei colori e scegliere l'opzione adatta.
Oltre il WebDesigner, anche chi lavora quotidianamente in Photoshop troverà comoda l'applicazione, perché supera i limiti del selettore colore di Photoshop che non funziona fuori della sua finestra, mentre basterà utilizzare la lente di Swatch sul campione desiderato, copiare con un doppioclick il valore esadecimale, ed incollarlo in Photoshop.
Nella nuova versione 2.0, rilasciata recentemente e già aggiornata alla 2.0.1, Swatch si presenta più moderno nell'interfaccia e quasi completamente rivisto nel codice, ma costa il doppio della precedente versione, anche se il prezzo è ancora contenuto. Una licenza di Swatch 2 costa adesso 9,95 dollari ed è disponibile per il download in versione Demo dal sito dello sviluppatore.
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Personalizzare il Mac


EZASoft, una nuova software house americana, ha pubblicato questa estate la sua prima, interessante, applicazione per Mac. Refinery è una piccola utility progettata per la personalizzazione dell'aspetto e di alcuni comportamenti di Mac OS X. È possibile modificare l'aspetto del Dock, cambiare le icone della barra degli strumenti del Finder e modificare varie opzioni nascoste nel Sistema e nelle applicazione integrate come Mail, iCal e Safari.
Nel dettaglio il programma permette di riorganizzare il Dock con la funzione Live Preview, offrendo la visualizzazione delle modifiche mentre vengono apportate, con tanto di memorizzazione nei preferiti per poterla utilizzare in secondo momento. Personalizzare il Finder, cambiando la barra laterale delle finestre del Finder, la barra degli strumenti e le icone, con un semplice trascinamento dei file; è inoltre possibile attivare la visualizzazione dei file invisibili di sistema ed altre opzioni utili, come il menù di chiusura del Finder dalla barra dei menu.
Perfezionare il Sistema, cambiando lo sfondo per la finestra di login o il formato degli screenshot eseguiti, ma anche personalizzando il Crash Reporter o le icone dei messaggi d'avviso. È anche possibile abilitare e disabilitare funzioni nascoste in altre applicazioni, come l'avere più di una finestra in iCal, cambiare la visualizzazione dei messaggi in Mail e molto altro.
Refinery offre logicamente il ripristino delle impostazioni al loro stato di default, e lo fa in maniera semplicissima: è sufficiente fare clic sul pulsante Ripristina per annullare rapidamente le modifiche a qualsiasi componente di Mac OS X o, grazie ad Universal Restore, a tutti gli elementi in un solo colpo.
Al primo avvio di Refinery viene proposta la lettura del manuale dell'applicazione, che seppur in inglese risulterà comprensibile anche per chi ha difficoltà con la lingua. Refinery è rilasciato da EZASoft come donationware, in questo modo chiunque può utilizzare l'utility gratuitamente, ma una donazione è sempre gradita, come pure l'invio delle proprie impressioni, da mandare via e-mail direttamente allo sviluppatore.
Il nuovo Refinery è disponibile per il download gratuitamente sul sito ufficiale.
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Fotoritocco per tutti


Le applicazioni attualmente fornite con un nuovo Mac sono già tante, come iTunes e GarageBand per la musica, iMovie per i filmati, iPhoto e Anteprima per trattare le immagini. Tuttavia proprio per l’editing delle foto gli strumenti sono piuttosto pochi (seppur efficaci), ecco perché c'è un proliferare di applicazioni di fotoritocco per Mac: applicazioni (spesso poco costose) che promettono di superare i limiti attuali senza per forza dover imparare ad usare o investire risorse in programmi spesso troppo impegnativi.
MOApp Software Manufactory, la popolare software house tedesca, ha da poco rilasciato la seconda versione di myPhotoEdit, una major release del suo software per la modifica facile e veloce di immagini e foto. La modifica delle immagini, dai risultati davvero ottimali, è un gioco da ragazzi per tutti indistintamente, grazie a questo programma flessibile e immediato.
La nuova versione 2 presenta un programma completamente riscritto nel codice, una nuova (e semplificata) interfaccia grafica, una storia illimitata per gli annulla, nuovi strumenti e filtri, nuovi preset di regolazione, prestazioni e velocità migliorate, infine oltre ad altre piccole novità e miglioramenti, viene aggiunta la funzione "ripristina immagine dopo un crash", nel malaugurato caso il programma dovesse chiudersi inaspettatamente.
Dal sito dello sviluppatore è possibile consultare il manuale online di myPhotoEdit 2, che è tra l'altro disponibile per il download in versione Demo, per apprezzarne le qualità prima di decidere se spendere 24,95 dollari per una licenza regolare.
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Accedere al backup di Time Machine


La francese TRI-EDRE, software house fondata nel 1991 da Thierry Rolland, realizza interessanti utility per Mac OS X e Windows, tra cui CheckUpdates, Clone X, Data Rescue, Drive Genius, Freeway, GrandReporter, Klix, Space-In-Time, TapTap, TechTool Pro, TrashMagic, Tri-BACKUP, Tri-CATALOG e infine Back-In-Time, un programma che offre un facile accesso a tutti i dati del backup di Time Machine.
Con Back-In-Time, recentemente aggiornato alla nuova versione 2, è possibile scoprire tutti i dati disponibili nel backup e copiare facilmente i file e le cartelle in qualsiasi posizione scelta. Le novità introdotte da questo aggiornamento riguardano le nuove funzioni per il controllo di Time Machine; una nuova opzione per disabilitare automaticamente Time Machine all'apertura di Back-In-Time (e riattivarla in uscita); la nuova funzione di backup Link, per concatenare le copie dei dischi e visualizzare il backup come un unico disco; la nuova visualizzazione delle informazioni sui dischi di Time Machine; il miglioramento della velocità per l'analisi e la ricerca; le nuove possibilità di ricerca per nome, dimensione e l'estensione degli oggetti da trovare; le nuove opzioni per la visualizzazione della quantità di spazio utilizzato sul disco di Time Machine (con tutte le versioni per ogni file e cartella) e l'aggiunta dell'opzione Ordina per dimensioni.
Il software non modifica i dati di backup creati da creati dal software Apple, né interviene sul suo funzionamento, ma fornisce "semplicemente", in una singola finestra, l'accesso rapido ai dati principali del computer. Una volta individuato e selezionato l'elemento, basta fare clic sul pulsante Ripristina, o sul pulsante Apri, per accedere al contenuto del backup.
Si può anche trascinare un elemento (file o cartella) dal disco principale di Back-In-Time per risalire rapidamente alle vecchie versioni salvate da Time Machine, per recuperare l'elemento desiderato. Infine, funzione importantissima, è possibile anche accedere ai dati conservati nel backup di un altro Mac. È disponibile la visualizzazione rapida, per ciascun documento contenuto nel backup, con il numero di versioni disponibili e gli elementi eliminati. Recuperare e copiare un elemento è facile come fare un drag and drop.
Back-In-Time 2 costa 29 euro (anche qui il cambio non è favorevole rispetto ai 29 dollari per il mercato USA), ma è disponibile per il download in versione demo per valutarne successivamente l'acquisto.
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Immagini artistiche composte da testo


TexToPix è un piccolo software per Mac prodotto e distribuito da Boris A. Glazer, che consente di convertire immagini in testo o ASCII art. Le funzionalità avanzate del programma permettono di generare testi ravvicinati che compongono immagini a colori, mezzitoni, o bianco e nero.
L'idea principale di TexToPix è abbastanza semplice, si prende un testo, (anche poche frasi, parole o pochi caratteri), si seleziona l'immagine che preferita ed il programma genererà un immagine che se vista da lontano sembrerà una normale foto o disegno, ma a distanza ravvicinata permette di vedere ogni singolo carattere e leggere un testo. In questo nostro file abbiamo generato un'immagine di test per apprezzarne insieme la qualità. Da notare la qualità vettoriale del file che permette un'ingrandimento infinito senza alcuna perdita di dettaglio e senza influire sul peso, tutto sommato accettabile, del documento PDF generato dal programma.
L'interfaccia grafica di TexToPix presenta una finestra principale che include un'area di trascinamento, dove poter inserire le immagini anche prese direttamente dal Web browser, e un box interattivo di anteprima dove riprodurre in tempo reale il risultato che si otterrà non appena si modificano le impostazioni del programma. A differenza di altri software simili è possibile scegliere il carattere da qualsiasi font installato sul sistema, inoltre nel software sono inclusi numerosi preset per impostare in un colpo tutte le preferenze in base al il tipo di testo desiderato, dai più classici degli ASCII text alle più colorate opere moderne. L'immagine risultante può essere salvata come immagine rasterizzata o, come segnalato in precedenza, in formato PDF, pronto ad essere manipolato in un software di grafica vettoriale.
TexToPix si accontenta di Mac OS X 10.4.11 e costa 24.95 dollari, ma è disponibile per il download una versione Trial che permette la realizzazione di file definitivi, ma comprensivi di una filigrana al centro dell'immagine. La rimozione del software è semplice come l'installazione, basta eliminare l'applicazione TexToPix.app e (se non si usa AppTrap) il file delle preferenze com.mazaika.TexToPix.plist.
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Nostalgia del vecchio iTunes?


Evidentemente non a tutti è andata a genio la scelta di Apple nel cambiare, oltre l'icona, anche la disposizione dei pulsanti del nuovo iTunes 10. Infatti David Nelson, cosciente delle numerose persone insoddisfatte del nuovo layout di iTunes 10, si è impegnato con celerità, a trovare una soluzione per il ripristino della barra degli strumenti, restituendole il suo antico splendore.
iTunes Adjust, il cui nome la dice tutta, è un'applet di Automator che appena lanciata modificherà il file delle preferenze di iTunes e si chiuderà silenziosamente. All'interno dell'immagine .dmg distribuita da TereNovo c'è, oltre al workflow in questione, anche un READ ME FIRST.rtf che contiene le semplici istruzioni, e un inevitabile Restore iTunes 10, che si occuperà di ripristinare iTunes 10 alla sua normalità.
Si corrono rischi ad usare questo software? È una domanda lecita da porsi, ebbene la buona notizia è che il programma non fa nient'altro che aggiungere una stringa (evidentemente prevista, ma inibita dagli sviluppatori nel nuovo software Apple) nel file com.apple.iTunes.plist presente in Home/Libreria/Preferences/, ed esattamente relativa all'opzione full-window attivabile con il valore 1 e di conseguenza disattivabile con il valore 0.
Quindi per chi voglia ripristinare la finestra completa di iTunes senza ricorrere a BBEdit o a Property List Editor dei Developer Tools, potrà serenamente affidarsi a questa azione di Automator che farà in pochi istanti il lavoro di modifica del file, preferibilmente chiudendo prima iTunes 10.
iTunes Adjust, rilasciato pochissime ore fa, è disponibile gratuitamente per il download dal sito dello sviluppatore, sempre che David abbia corretto il link: http://software.terenovo.com/itunesadjust/download/iTunes_Adjust_1.0.dmg.
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Maggiore produttività (forse)


Trifle, una software house polacca del nordest europeo, ha introdotto Surface, una nuova applicazione che promette una maggiore produttività, velocizzando l'accesso ai documenti, ai collegamenti ad Internet ed alle applicazioni installate nel proprio Mac.
Con questo software dovrebbe (ed il condizionale è d'obbligo) diventare molto più facile recuperare le informazioni di cui si ha bisogno quando necessario, mettendo tutti i contenuti in un unico ambiente, senza distribuire gli elementi tra cartelle e menu.
L'utilizzo di Surface mantiene la scrivania vuota destinando una zona per memorizzare le cose da utilizzare o da ricordare; aiuta anche a ridurre il numero di voci nella barra laterale del Finder, nella barra degli strumenti e anche nel Dock, liberando memoria e aumentando l'efficacia del flusso di lavoro. Basta un clic sull'applicazione nel Dock e Surface è pronto a mostrare il contenuto, precedentemente aggiunto tramite il trascinamento degli elementi da altri programmi, soprattutto dal Finder.
Surface consente di lavorare come con la Scrivania, ma non sposta, elimina o copia gli elementi, semplicemente rimangono nella loro posizione originale (una specie di vecchia pulsantiera dalla "superficie" estesa a tutto schermo) permettendo inoltre l'aggiunta di note ai documenti come promemoria sul lavoro da svolgere, collegando tra loro i file correlati, le cartelle e i link del Web in tre modi diversi: un elemento può contenere l'altro, un file può dipendere da un altro o semplicemente utilizzarne un altro.
Surface richiede Mac OS X 10.5 o superiore e gira su Mac con processori Intel e PowerPC. Costa 15 dollari ed è disponibile per il download in versione dimostrativa. Difficilmente chi è abituato a lavorare in maniera tradizionale potrà abbandonarsi con naturalezza a Surface, tuttavia provare non costa nulla.
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Sproteggere PDF protetti da password


La texana Brinscall Software ha recentemente rilasciato il nuovo PDF Unlock 1.0, un piccolo software che, come chiaramente indica il nome, permette di sbloccare alcuni tipi di file PDF protetti da password. Il programma può liberare da protezione i file PDF che hanno una password impostata per la modifica o per la stampa, ma non può sbloccare i file PDF dove è necessario immettere una password anche per aprirli. PDF Unlock si presenta in un'unica finestra senza alcuna opzione o preferenza, e con le sole possibilità di scelta per selezionare un PDF da sproteggere o chiudere l'applicazione.
Purtroppo non sempre (anzi quasi mai) il software riesce a mantenere il testo editabile dopo la manomissione, soprattutto con i PDF che hanno ricevuto limitazioni sulla stampa, per cui tutto il contenuto viene trasformato in immagine; mentre se le limitazioni sono relative alla modifica degli elementi allora ne conserverà le forme vettoriali anche dopo la manipolazione.
PDF Unlock è un software gratuito ed è disponibile per il download dal sito di MacUpdate, una donazione però (come viene ricordato dall'unica finestra del software stesso) è sempre ben accetta.
Per funzioni analoghe, e in certi casi più efficaci, c'è pure il popolare PDFKey della Briksoftware, ma sappiamo anche che è un programma a pagamento.
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Aggiornato il CMS più produttivo e facile da usare


Su Wikipedia si legge che il CMS, acronimo di Content Management System (che tradotto letteralmente signfica Sistema di Gestione dei Contenuti), è uno strumento software installato su un server web studiato per facilitare la gestione dei contenuti di siti web, svincolando l'amministratore da conoscenze tecniche di programmazione Web.
Esistono CMS specializzati, cioè appositamente progettati per un tipo preciso di contenuti (un'enciclopedia on-line, un blog, un forum, ecc.) e CMS generici, che tendono ad essere più flessibili per consentire la pubblicazione di diversi tipi di contenuti.
Lo stesso Geeklog, scelto da Stefano per il sito de iMaccanici, è un CSM. Non è tra i CMS più utilizzati tra gli sviluppatori italiani, ma è una piattaforma che si è ritagliata uno spazio importante nel settore del content managing.
Plone invece, è un sistema evoluto che si è dimostrato tra i migliori CMS open source in circolazione (vincitore dell'eWeek Labs Analyst's Choice award), basato sul server per applicazioni web Zope e sul linguaggio di programmazione Python; permette di costruire facilmente siti web, intranet, sistemi di gestione documentale, portali collaborativi e può essere adattato a bisogni estremamente differenti grazie a numerosi layout professionali sui quali basare il proprio sito web. Organizzazioni importanti, come NASA, Oxfam, eBay, Trolltech, Nokia, Utah State University, Creative Commons e Wolford usano Plone per il content management.
Un sito web Plone può quindi contenere svariati tipi di contenuti, tra cui testi, fotografie ed immagini, questi possono essere presenti in più forme: documenti, notizie, eventi, video, file audio e qualsiasi tipo di file e di dati che possa essere caricato dalla rete o creato su un sito web.
Proprio ieri è stata rilasciata la tanto attesa versione definitiva di Plone 4.0, sotto l'insegna del miglioramento delle perfomance. Un pacchetto pronto per l'installazione che contiene il server Zope e Plone Content Management System, e che ridefinisce il panorama Open Source CMS.
Questa nuova versione include miglioramenti significativi delle prestazioni, un nuovo tema, di ricerca e miglioramenti di indicizzazione; una riduzione dell'utilizzo di memoria, una migliore gestione dei file di grandi dimensioni, un migliore controllo sugli utenti e sui gruppi form dinamici con i tools jQuery e molto altro.
Per installare Plone basta effettuare il download del pacchetto di installazione per il proprio Sistema Operativo. Plone è rilasciato sotto licenza GPL, si tratta quindi di un software completamente gratuito, che può essere scaricato e usato liberamente. È consigliabile dare uno sguardo all'argomento installazione nella sezione documentazione di plone.org.
Per disinstallare il pacchetto basta eliminare la cartella Plone dalla sua destinazione di installazione e l'elemento di avvio situato in Library/StartupItems/Plone.
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I colori dei professionisti sul Mac


Tutti gli utenti Apple conosceranno le tavolozze dei colori presenti in quasi tutti i programmi del Mac e richiamabili dal menù Formato > Font > Mostra Colori (o dalla scorciatoia Mela+Maiuscola+C). Questo comodo pannello offre già numerose possibilità di selezione del colore: Ruota colori, Cursori colore (RGB, Scala di Grigi, CMYK e HSB), Tavolozze colori (Colori sicuri per il Web, Pastelli, Svilupp, ecc…), Tavolozze immagini (Spettro) e Pastelli.
Ma da Adobe Kuler, una popolata comunità di appassionati del colore che esplorano, creano e condividono nuovi "color-themes", viene data la possibilità di aggiungere, tramite un potente plug-in, un'altra tavolozza al Pannello dei colori di Mac OS X. Si tratta di Mondrianum, un progetto stabile nato oltre due anni fa ed attualmente giunto alla nuova versione 2.5, che risolve uno sporadico bug di visualizzazione quando si utilizza cno Snow Leopard.
Mondrianum aggiunge una tavolozza di colore con stile a quelle predefinite di Mac OS X: colori ben allestiti che includono sfumature vintage, variazioni cromatiche di gusto, essenze di spettri luminosi e deviazioni d'altri tempi; comprende un campo di ricerca per tag. La visualizzazione in stile Cover Flow offre una componente scenografica consistente, degno di tutto il lavoro creativo svolto per la raccolta. Logicamente è possibile collaborare con la community nella creazione di nuovi temi, anche se diventa davvero difficile inventarsi nuovi gruppi di colore altrettanto ben accostati, con stile e gusto.
Man mano che gli utenti aggiungono nuove creazioni (se c'è un collegamento ad Internet attivo) esse vengono immediatamente aggiornate nel pannello e rese disponibili in varie modalità dal tasto delle opzioni. Mondrianum 2.5 è disponibile per il download gratuito dal sito ufficiale; il plug in (Mondrianum.colorPicker) verrà installato in /Library/ColorPickers e si accontenterà di Mac OS X 10.4.9 o successivi.
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Aiuta, spiega, prepara…


Con l'inizio del mese di agosto molti fortunati lettori potranno permettersi le vacanze, magari con divertenti escursioni in barca. È il caso di non farsi trovare impreparati in casi di imprevisti, che in mare non sono facili da affrontare.
PAN-PAN Medico a bordo è la trasformazione di un manuale cartaceo (curato da Umberto Verna) in un'applicazione (sviluppata Alessandro Marino in collaborazione con la casa editrice Pan-Pan) inizialmente destinata solo all'iPad. Si tratta di un manuale di primo soccorso ideale per chi va in barca (ma utilizzabile anche per incidenti domestici) che…
Aiuta ad affrontare in tempo reale le problematiche mediche attraverso un innovativo sommario multitasking e schede con semplici diagrammi di flusso. Poche cose, essenziali, che possono fare tutti.
Spiega come effettuare una chiamata con il medico del CIRM, unico vero ausilio per gestire una emergenza medica a bordo. Vi dirà cosa fare e cosa non fare per non sbagliare.
Prepara voi ed il vostro equipaggio attraverso una ampia parte di approfondimenti aiutandovi a fare la cassetta medica e molto altro.

Il prontuario è studiato per chi viaggia e naviga sia a vela che a motore, fornisce con la semplicità che ha contraddistinto il successo della pubblicazione stampata le informazioni fondamentali per la gestione degli infortuni e dei malanni a bordo. Indica le azioni da compiere, le cose da non fare e quelle da osservare mentre si effettua la chiamata di emergenza, via telefono o radio di bordo, ai medici del Centro Internazionale Radio Medico (CIRM) che offre dal 1938 assistenza gratuita 24 ore su 24 a chi naviga. All'interno dell'applicazione sono sempre in evidenza i bottoni/link che rimandano a "come contattare il medico". L’applicativo è a “misura d’uomo” poiché i contenuti, la grafica e l’organizzazione delle schede sono state sviluppate attraverso metodologie ergonomiche che hanno reso l’interfaccia comprensibile, di facile consultazione e efficace nella risoluzione delle problematiche: un’applicazione usabile!
I testi, caratterizzati da una terminologia di uso comune con il rigore dato dalla costante supervisione di medici specializzati, sono redatti per una facile comprensione da parte di qualsiasi utente. Pensato per intervenire in tempo reale, l’applicativo “Medico a bordo” è sviluppato anche per approfondire le proprie conoscenze attraverso una ampia parte informativa e formativa sulle tecniche mediche, la composizione della cassetta di pronto soccorso, le buone regole di prevenzione, le procedure di chiamata radio e le responsabilità a bordo.
PAN-PAN Medico a bordo offre 14 schede operative, 24 schermate di approfondimento, 6 schermate sulla prevenzione ed in tutte le schermate sono visibili le procedure per la chiamata del medico. L'applicazione è in vendita su App Store al prezzo di 14,99 euro.