Sondaggio
Se proprio devo usare software Windows su Mac lo faccio con…
1,444 voti | 5 commenti
Sondaggio
Ti piace il nuovo iPad?
1,867 voti | 1 commenti
Sondaggio
Qual è il tuo browser di default?
3,401 voti | 6 commenti
Sondaggio
Soddisfatto di Mac OS X 10.6.x Snow Leopard?
4,407 voti | 7 commenti
Pubblicità
|
|
venerdì, 10 settembre 2010__00:02
Inviato da: fragrua

EZASoft, una nuova software house americana, ha pubblicato questa estate la sua prima, interessante, applicazione per Mac. Refinery è una piccola utility progettata per la personalizzazione dell'aspetto e di alcuni comportamenti di Mac OS X. È possibile modificare l'aspetto del Dock, cambiare le icone della barra degli strumenti del Finder e modificare varie opzioni nascoste nel Sistema e nelle applicazione integrate come Mail, iCal e Safari.
Nel dettaglio il programma permette di riorganizzare il Dock con la funzione Live Preview, offrendo la visualizzazione delle modifiche mentre vengono apportate, con tanto di memorizzazione nei preferiti per poterla utilizzare in secondo momento. Personalizzare il Finder, cambiando la barra laterale delle finestre del Finder, la barra degli strumenti e le icone, con un semplice trascinamento dei file; è inoltre possibile attivare la visualizzazione dei file invisibili di sistema ed altre opzioni utili, come il menù di chiusura del Finder dalla barra dei menu.
Perfezionare il Sistema, cambiando lo sfondo per la finestra di login o il formato degli screenshot eseguiti, ma anche personalizzando il Crash Reporter o le icone dei messaggi d'avviso. È anche possibile abilitare e disabilitare funzioni nascoste in altre applicazioni, come l'avere più di una finestra in iCal, cambiare la visualizzazione dei messaggi in Mail e molto altro.
Refinery offre logicamente il ripristino delle impostazioni al loro stato di default, e lo fa in maniera semplicissima: è sufficiente fare clic sul pulsante Ripristina per annullare rapidamente le modifiche a qualsiasi componente di Mac OS X o, grazie ad Universal Restore, a tutti gli elementi in un solo colpo.
Al primo avvio di Refinery viene proposta la lettura del manuale dell'applicazione, che seppur in inglese risulterà comprensibile anche per chi ha difficoltà con la lingua. Refinery è rilasciato da EZASoft come donationware, in questo modo chiunque può utilizzare l'utility gratuitamente, ma una donazione è sempre gradita, come pure l'invio delle proprie impressioni, da mandare via e-mail direttamente allo sviluppatore.
Il nuovo Refinery è disponibile per il download gratuitamente sul sito ufficiale.
giovedì, 09 settembre 2010__00:04
Inviato da: fragrua

Le applicazioni attualmente fornite con un nuovo Mac sono già tante, come iTunes e GarageBand per la musica, iMovie per i filmati, iPhoto e Anteprima per trattare le immagini. Tuttavia proprio per l’editing delle foto gli strumenti sono piuttosto pochi (seppur efficaci), ecco perché c'è un proliferare di applicazioni di fotoritocco per Mac: applicazioni (spesso poco costose) che promettono di superare i limiti attuali senza per forza dover imparare ad usare o investire risorse in programmi spesso troppo impegnativi.
MOApp Software Manufactory, la popolare software house tedesca, ha da poco rilasciato la seconda versione di myPhotoEdit, una major release del suo software per la modifica facile e veloce di immagini e foto. La modifica delle immagini, dai risultati davvero ottimali, è un gioco da ragazzi per tutti indistintamente, grazie a questo programma flessibile e immediato.
La nuova versione 2 presenta un programma completamente riscritto nel codice, una nuova (e semplificata) interfaccia grafica, una storia illimitata per gli annulla, nuovi strumenti e filtri, nuovi preset di regolazione, prestazioni e velocità migliorate, infine oltre ad altre piccole novità e miglioramenti, viene aggiunta la funzione "ripristina immagine dopo un crash", nel malaugurato caso il programma dovesse chiudersi inaspettatamente.
Dal sito dello sviluppatore è possibile consultare il manuale online di myPhotoEdit 2, che è tra l'altro disponibile per il download in versione Demo, per apprezzarne le qualità prima di decidere se spendere 24,95 dollari per una licenza regolare.
mercoledì, 08 settembre 2010__00:04
Inviato da: fragrua

La francese TRI-EDRE, software house fondata nel 1991 da Thierry Rolland, realizza interessanti utility per Mac OS X e Windows, tra cui CheckUpdates, Clone X, Data Rescue, Drive Genius, Freeway, GrandReporter, Klix, Space-In-Time, TapTap, TechTool Pro, TrashMagic, Tri-BACKUP, Tri-CATALOG e infine Back-In-Time, un programma che offre un facile accesso a tutti i dati del backup di Time Machine.
Con Back-In-Time, recentemente aggiornato alla nuova versione 2, è possibile scoprire tutti i dati disponibili nel backup e copiare facilmente i file e le cartelle in qualsiasi posizione scelta. Le novità introdotte da questo aggiornamento riguardano le nuove funzioni per il controllo di Time Machine; una nuova opzione per disabilitare automaticamente Time Machine all'apertura di Back-In-Time (e riattivarla in uscita); la nuova funzione di backup Link, per concatenare le copie dei dischi e visualizzare il backup come un unico disco; la nuova visualizzazione delle informazioni sui dischi di Time Machine; il miglioramento della velocità per l'analisi e la ricerca; le nuove possibilità di ricerca per nome, dimensione e l'estensione degli oggetti da trovare; le nuove opzioni per la visualizzazione della quantità di spazio utilizzato sul disco di Time Machine (con tutte le versioni per ogni file e cartella) e l'aggiunta dell'opzione Ordina per dimensioni.
Il software non modifica i dati di backup creati da creati dal software Apple, né interviene sul suo funzionamento, ma fornisce "semplicemente", in una singola finestra, l'accesso rapido ai dati principali del computer. Una volta individuato e selezionato l'elemento, basta fare clic sul pulsante Ripristina, o sul pulsante Apri, per accedere al contenuto del backup.
Si può anche trascinare un elemento (file o cartella) dal disco principale di Back-In-Time per risalire rapidamente alle vecchie versioni salvate da Time Machine, per recuperare l'elemento desiderato. Infine, funzione importantissima, è possibile anche accedere ai dati conservati nel backup di un altro Mac. È disponibile la visualizzazione rapida, per ciascun documento contenuto nel backup, con il numero di versioni disponibili e gli elementi eliminati. Recuperare e copiare un elemento è facile come fare un drag and drop.
Back-In-Time 2 costa 29 euro (anche qui il cambio non è favorevole rispetto ai 29 dollari per il mercato USA), ma è disponibile per il download in versione demo per valutarne successivamente l'acquisto.
martedì, 07 settembre 2010__00:04
Inviato da: fragrua

TexToPix è un piccolo software per Mac prodotto e distribuito da Boris A. Glazer, che consente di convertire immagini in testo o ASCII art. Le funzionalità avanzate del programma permettono di generare testi ravvicinati che compongono immagini a colori, mezzitoni, o bianco e nero.
L'idea principale di TexToPix è abbastanza semplice, si prende un testo, (anche poche frasi, parole o pochi caratteri), si seleziona l'immagine che preferita ed il programma genererà un immagine che se vista da lontano sembrerà una normale foto o disegno, ma a distanza ravvicinata permette di vedere ogni singolo carattere e leggere un testo. In questo nostro file abbiamo generato un' immagine di test per apprezzarne insieme la qualità. Da notare la qualità vettoriale del file che permette un'ingrandimento infinito senza alcuna perdita di dettaglio e senza influire sul peso, tutto sommato accettabile, del documento PDF generato dal programma.
L'interfaccia grafica di TexToPix presenta una finestra principale che include un'area di trascinamento, dove poter inserire le immagini anche prese direttamente dal Web browser, e un box interattivo di anteprima dove riprodurre in tempo reale il risultato che si otterrà non appena si modificano le impostazioni del programma. A differenza di altri software simili è possibile scegliere il carattere da qualsiasi font installato sul sistema, inoltre nel software sono inclusi numerosi preset per impostare in un colpo tutte le preferenze in base al il tipo di testo desiderato, dai più classici degli ASCII text alle più colorate opere moderne. L'immagine risultante può essere salvata come immagine rasterizzata o, come segnalato in precedenza, in formato PDF, pronto ad essere manipolato in un software di grafica vettoriale.
TexToPix si accontenta di Mac OS X 10.4.11 e costa 24.95 dollari, ma è disponibile per il download una versione Trial che permette la realizzazione di file definitivi, ma comprensivi di una filigrana al centro dell'immagine. La rimozione del software è semplice come l'installazione, basta eliminare l'applicazione TexToPix.app e (se non si usa AppTrap) il file delle preferenze com.mazaika.TexToPix.plist.
domenica, 05 settembre 2010__00:01
Inviato da: fragrua

Evidentemente non a tutti è andata a genio la scelta di Apple nel cambiare, oltre l'icona, anche la disposizione dei pulsanti del nuovo iTunes 10. Infatti David Nelson, cosciente delle numerose persone insoddisfatte del nuovo layout di iTunes 10, si è impegnato con celerità, a trovare una soluzione per il ripristino della barra degli strumenti, restituendole il suo antico splendore.
iTunes Adjust, il cui nome la dice tutta, è un'applet di Automator che appena lanciata modificherà il file delle preferenze di iTunes e si chiuderà silenziosamente. All'interno dell'immagine .dmg distribuita da TereNovo c'è, oltre al workflow in questione, anche un READ ME FIRST.rtf che contiene le semplici istruzioni, e un inevitabile Restore iTunes 10, che si occuperà di ripristinare iTunes 10 alla sua normalità.
Si corrono rischi ad usare questo software? È una domanda lecita da porsi, ebbene la buona notizia è che il programma non fa nient'altro che aggiungere una stringa (evidentemente prevista, ma inibita dagli sviluppatori nel nuovo software Apple) nel file com.apple.iTunes.plist presente in Home/Libreria/Preferences/, ed esattamente relativa all'opzione full-window attivabile con il valore 1 e di conseguenza disattivabile con il valore 0.
Quindi per chi voglia ripristinare la finestra completa di iTunes senza ricorrere a BBEdit o a Property List Editor dei Developer Tools, potrà serenamente affidarsi a questa azione di Automator che farà in pochi istanti il lavoro di modifica del file, preferibilmente chiudendo prima iTunes 10.
iTunes Adjust, rilasciato pochissime ore fa, è disponibile gratuitamente per il download dal sito dello sviluppatore, sempre che David abbia corretto il link: http://software.terenovo.com/itunesadjust/download/iTunes_Adjust_1.0.dmg.
venerdì, 03 settembre 2010__00:05
Inviato da: fragrua

Trifle, una software house polacca del nordest europeo, ha introdotto Surface, una nuova applicazione che promette una maggiore produttività, velocizzando l'accesso ai documenti, ai collegamenti ad Internet ed alle applicazioni installate nel proprio Mac.
Con questo software dovrebbe (ed il condizionale è d'obbligo) diventare molto più facile recuperare le informazioni di cui si ha bisogno quando necessario, mettendo tutti i contenuti in un unico ambiente, senza distribuire gli elementi tra cartelle e menu.
L'utilizzo di Surface mantiene la scrivania vuota destinando una zona per memorizzare le cose da utilizzare o da ricordare; aiuta anche a ridurre il numero di voci nella barra laterale del Finder, nella barra degli strumenti e anche nel Dock, liberando memoria e aumentando l'efficacia del flusso di lavoro. Basta un clic sull'applicazione nel Dock e Surface è pronto a mostrare il contenuto, precedentemente aggiunto tramite il trascinamento degli elementi da altri programmi, soprattutto dal Finder.
Surface consente di lavorare come con la Scrivania, ma non sposta, elimina o copia gli elementi, semplicemente rimangono nella loro posizione originale (una specie di vecchia pulsantiera dalla "superficie" estesa a tutto schermo) permettendo inoltre l'aggiunta di note ai documenti come promemoria sul lavoro da svolgere, collegando tra loro i file correlati, le cartelle e i link del Web in tre modi diversi: un elemento può contenere l'altro, un file può dipendere da un altro o semplicemente utilizzarne un altro.
Surface richiede Mac OS X 10.5 o superiore e gira su Mac con processori Intel e PowerPC. Costa 15 dollari ed è disponibile per il download in versione dimostrativa. Difficilmente chi è abituato a lavorare in maniera tradizionale potrà abbandonarsi con naturalezza a Surface, tuttavia provare non costa nulla.
giovedì, 02 settembre 2010__00:02
Inviato da: fragrua

La texana Brinscall Software ha recentemente rilasciato il nuovo PDF Unlock 1.0, un piccolo software che, come chiaramente indica il nome, permette di sbloccare alcuni tipi di file PDF protetti da password. Il programma può liberare da protezione i file PDF che hanno una password impostata per la modifica o per la stampa, ma non può sbloccare i file PDF dove è necessario immettere una password anche per aprirli. PDF Unlock si presenta in un'unica finestra senza alcuna opzione o preferenza, e con le sole possibilità di scelta per selezionare un PDF da sproteggere o chiudere l'applicazione.
Purtroppo non sempre (anzi quasi mai) il software riesce a mantenere il testo editabile dopo la manomissione, soprattutto con i PDF che hanno ricevuto limitazioni sulla stampa, per cui tutto il contenuto viene trasformato in immagine; mentre se le limitazioni sono relative alla modifica degli elementi allora ne conserverà le forme vettoriali anche dopo la manipolazione.
PDF Unlock è un software gratuito ed è disponibile per il download dal sito di MacUpdate, una donazione però (come viene ricordato dall'unica finestra del software stesso) è sempre ben accetta.
Per funzioni analoghe, e in certi casi più efficaci, c'è pure il popolare PDFKey della Briksoftware, ma sappiamo anche che è un programma a pagamento.
mercoledì, 01 settembre 2010__00:03
Inviato da: fragrua

Su Wikipedia si legge che il CMS, acronimo di Content Management System (che tradotto letteralmente signfica Sistema di Gestione dei Contenuti), è uno strumento software installato su un server web studiato per facilitare la gestione dei contenuti di siti web, svincolando l'amministratore da conoscenze tecniche di programmazione Web.
Esistono CMS specializzati, cioè appositamente progettati per un tipo preciso di contenuti (un'enciclopedia on-line, un blog, un forum, ecc.) e CMS generici, che tendono ad essere più flessibili per consentire la pubblicazione di diversi tipi di contenuti.
Lo stesso Geeklog, scelto da Stefano per il sito de iMaccanici, è un CSM. Non è tra i CMS più utilizzati tra gli sviluppatori italiani, ma è una piattaforma che si è ritagliata uno spazio importante nel settore del content managing.
Plone invece, è un sistema evoluto che si è dimostrato tra i migliori CMS open source in circolazione (vincitore dell'eWeek Labs Analyst's Choice award), basato sul server per applicazioni web Zope e sul linguaggio di programmazione Python; permette di costruire facilmente siti web, intranet, sistemi di gestione documentale, portali collaborativi e può essere adattato a bisogni estremamente differenti grazie a numerosi layout professionali sui quali basare il proprio sito web. Organizzazioni importanti, come NASA, Oxfam, eBay, Trolltech, Nokia, Utah State University, Creative Commons e Wolford usano Plone per il content management.
Un sito web Plone può quindi contenere svariati tipi di contenuti, tra cui testi, fotografie ed immagini, questi possono essere presenti in più forme: documenti, notizie, eventi, video, file audio e qualsiasi tipo di file e di dati che possa essere caricato dalla rete o creato su un sito web.
Proprio ieri è stata rilasciata la tanto attesa versione definitiva di Plone 4.0, sotto l'insegna del miglioramento delle perfomance. Un pacchetto pronto per l'installazione che contiene il server Zope e Plone Content Management System, e che ridefinisce il panorama Open Source CMS.
Questa nuova versione include miglioramenti significativi delle prestazioni, un nuovo tema, di ricerca e miglioramenti di indicizzazione; una riduzione dell'utilizzo di memoria, una migliore gestione dei file di grandi dimensioni, un migliore controllo sugli utenti e sui gruppi form dinamici con i tools jQuery e molto altro.
Per installare Plone basta effettuare il download del pacchetto di installazione per il proprio Sistema Operativo. Plone è rilasciato sotto licenza GPL, si tratta quindi di un software completamente gratuito, che può essere scaricato e usato liberamente. È consigliabile dare uno sguardo all'argomento installazione nella sezione documentazione di plone.org.
Per disinstallare il pacchetto basta eliminare la cartella Plone dalla sua destinazione di installazione e l'elemento di avvio situato in Library/StartupItems/Plone.
lunedì, 02 agosto 2010__00:04
Inviato da: fragrua

Tutti gli utenti Apple conosceranno le tavolozze dei colori presenti in quasi tutti i programmi del Mac e richiamabili dal menù Formato > Font > Mostra Colori (o dalla scorciatoia Mela+Maiuscola+C). Questo comodo pannello offre già numerose possibilità di selezione del colore: Ruota colori, Cursori colore (RGB, Scala di Grigi, CMYK e HSB), Tavolozze colori (Colori sicuri per il Web, Pastelli, Svilupp, ecc…), Tavolozze immagini (Spettro) e Pastelli.
Ma da Adobe Kuler, una popolata comunità di appassionati del colore che esplorano, creano e condividono nuovi "color-themes", viene data la possibilità di aggiungere, tramite un potente plug-in, un'altra tavolozza al Pannello dei colori di Mac OS X. Si tratta di Mondrianum, un progetto stabile nato oltre due anni fa ed attualmente giunto alla nuova versione 2.5, che risolve uno sporadico bug di visualizzazione quando si utilizza cno Snow Leopard.
Mondrianum aggiunge una tavolozza di colore con stile a quelle predefinite di Mac OS X: colori ben allestiti che includono sfumature vintage, variazioni cromatiche di gusto, essenze di spettri luminosi e deviazioni d'altri tempi; comprende un campo di ricerca per tag. La visualizzazione in stile Cover Flow offre una componente scenografica consistente, degno di tutto il lavoro creativo svolto per la raccolta. Logicamente è possibile collaborare con la community nella creazione di nuovi temi, anche se diventa davvero difficile inventarsi nuovi gruppi di colore altrettanto ben accostati, con stile e gusto.
Man mano che gli utenti aggiungono nuove creazioni (se c'è un collegamento ad Internet attivo) esse vengono immediatamente aggiornate nel pannello e rese disponibili in varie modalità dal tasto delle opzioni.
Mondrianum 2.5 è disponibile per il download gratuito dal sito ufficiale; il plug in (Mondrianum.colorPicker) verrà installato in /Library/ColorPickers e si accontenterà di Mac OS X 10.4.9 o successivi.
domenica, 01 agosto 2010__00:02
Inviato da: fragrua

Con l'inizio del mese di agosto molti fortunati lettori potranno permettersi le vacanze, magari con divertenti escursioni in barca. È il caso di non farsi trovare impreparati in casi di imprevisti, che in mare non sono facili da affrontare.
PAN-PAN Medico a bordo è la trasformazione di un manuale cartaceo (curato da Umberto Verna) in un'applicazione (sviluppata Alessandro Marino in collaborazione con la casa editrice Pan-Pan) inizialmente destinata solo all'iPad. Si tratta di un manuale di primo soccorso ideale per chi va in barca (ma utilizzabile anche per incidenti domestici) che…
Aiuta ad affrontare in tempo reale le problematiche mediche attraverso un innovativo sommario multitasking e schede con semplici diagrammi di flusso. Poche cose, essenziali, che possono fare tutti.
Spiega come effettuare una chiamata con il medico del CIRM, unico vero ausilio per gestire una emergenza medica a bordo. Vi dirà cosa fare e cosa non fare per non sbagliare.
Prepara voi ed il vostro equipaggio attraverso una ampia parte di approfondimenti aiutandovi a fare la cassetta medica e molto altro.
Il prontuario è studiato per chi viaggia e naviga sia a vela che a motore, fornisce con la semplicità che ha contraddistinto il successo della pubblicazione stampata le informazioni fondamentali per la gestione degli infortuni e dei malanni a bordo. Indica le azioni da compiere, le cose da non fare e quelle da osservare mentre si effettua la chiamata di emergenza, via telefono o radio di bordo, ai medici del Centro Internazionale Radio Medico (CIRM) che offre dal 1938 assistenza gratuita 24 ore su 24 a chi naviga. All'interno dell'applicazione sono sempre in evidenza i bottoni/link che rimandano a "come contattare il medico". L’applicativo è a “misura d’uomo” poiché i contenuti, la grafica e l’organizzazione delle schede sono state sviluppate attraverso metodologie ergonomiche che hanno reso l’interfaccia comprensibile, di facile consultazione e efficace nella risoluzione delle problematiche: un’applicazione usabile!
I testi, caratterizzati da una terminologia di uso comune con il rigore dato dalla costante supervisione di medici specializzati, sono redatti per una facile comprensione da parte di qualsiasi utente. Pensato per intervenire in tempo reale, l’applicativo “Medico a bordo” è sviluppato anche per approfondire le proprie conoscenze attraverso una ampia parte informativa e formativa sulle tecniche mediche, la composizione della cassetta di pronto soccorso, le buone regole di prevenzione, le procedure di chiamata radio e le responsabilità a bordo.
PAN-PAN Medico a bordo offre 14 schede operative, 24 schermate di approfondimento, 6 schermate sulla prevenzione ed in tutte le schermate sono visibili le procedure per la chiamata del medico. L'applicazione è in vendita su App Store al prezzo di 14,99 euro.
mercoledì, 28 luglio 2010__00:01
Inviato da: fragrua

Coma abbiamo già potuto apprendere nel forum, Apple ha rinfrescato ieri i suoi prodotti, introducendo interessanti novità per quella che si preannuncia come un'estate caldissima. Molti affezionati Apple attendevano con ansia un'aggiornamento della linea di prodotti iMac e sono stati accontentati.
Philip Schiller (Senior Vice President di Worldwide Product Marketing per Apple) ha dichiarato: "Abbiamo preso il miglior all-in-one al mondo e lo abbiamo reso ancor più perfetto, dotandolo dei più recenti processori, grafica ad alte prestazioni. Con l'inconfondibile design in vetro e alluminio, i nostri clienti si innamoreranno a prima vista dell’ultimo iMac."
I nuovi iMac offrono infatti i nuovi processori Intel Core i3 (al posto dei Core 2 Duo) al prezzo base di 1.199 euro e poi i già apprezzati i5 e i potentissimi i7 (a richiesta). Tre modelli di iMac, due da 21,5" (3,06 e 3,2 GHz) e uno da 27" ( a 3,2 GHz) utilizzano il nuovo Intel Core i3, mentre il processore Core i5 guadagna uno speed bump ad una frequenza di 2,8 GHz e l’i7 sale a 2,93 GHz.
La scheda grafica del modello entry level resta la ATI Radeon 4670 con 256 MB di memoria, gli altri modelli i3 offrono una nuova ATI Radeon HD 5670 con 512 MB di memoria. Il modello con Core i5/i7 offre invece una ATI Radeon HD 5750 con 1 GB di memoria. L'Hard Disk da 1TB e 4 GB di memoria Ram sono prenistallati su tutti i modelli, tranne il base che offre un disco da "appena" 500GB.
Arriva anche notizia del prossimo rinnovo ad agosto della gamma dei Mac Pro (con nuovi processori Xeon quad-Core e 6-Core) ed a settembre del nuovissimo Led Cinema Display da 27". Apple promette prestazioni migliori fino al 50% rispetto alla generazione precedente di Mac Pro.
Per chi poi non riesce a resistere al fascino del Multi-Touch arriva il nuovissimo (e già fotografato) Apple Magic Trackpad, una tavoletta senza fili in grado di collegarsi tramite Bluetooth a qualsiasi Mac per usare le stesse gesture già disponibili su tutti i portatili Mac. Con la sua superficie in vetro, il Magic Trackpad wireless offre lo scorrimento inerziale per spostare le pagine e permette di "pizzicare" le immagini per ingrandirle, rimpicciolirle e ruotarle con le dita. Il dispositivo permette numerose opzioni di configurazione per supportare comandi a tasto singolo o doppio e offre la possibilità di fare clic sia fisicamente che con un semplice tocco. Costa 69 euro e si prevedono numerose applicazioni, specialmente ludiche, per questo nuovo giocattolo nei prossimi tempi.
A sorpresa arriva anche il nuovo caricabatterie ad alta efficienza Apple Battery Charger, con incluse sei batterie ricaricabili a lunga vita. Viene venduto a 29 euro ed è immancabile per tutti i dispositivi senza fili che Apple fornisce in dotazione.
martedì, 27 luglio 2010__00:04
Inviato da: fragrua

Gurpartap Singh è uno studente (al terzo anno di laurea) che vive in una tranquilla cittadina di Hoshiarpur nel Punjab (India); oltre a dedicarsi ai progetti CMS opensource Drupal e al software framework jQuery, si dedica con passione allo sviluppo di applicazioni per Mac OS X e iOS.
Recentemente ha rilasciato la versione definitiva di TwitPic Uploader, un piccolo software che semplifica la vita agli abituali utilizzatori di Twitter (il servizio gratuito di social network e microblogging) offrendo la possibilità di caricare immagini attraverso un singolo passaggio direttamente da questa applicazione desktop per Mac OS X.
TwitPic Uploader richiede la prima volta l'autenticazione al proprio account Twitter, dopodiché condividere foto su Twitter sarà una passeggiata. Il software, come si deduce dal nome, si appoggia al servizio offerto da Twitpic per condividere e scambiare foto con i "followers", senza però dover passare con il browser dal sito di condivisione e risparmiando alcuni inevitabili passaggi.
TwitPic Uploader permette sia l'upload di immagini ai server che (opzionalmente) la condivisione sul flusso di Twitter. Tuttavia questa applicazione fa qualcosa in più, almeno in un aspetto, poiché consente di caricare quasi tutti i formati principali di immagine, anziché limitarsi esclusivamente ai formati GIF, PNG e JPG. Se si carica l'immagine in formato PNG si mantiene comunque la qualità dell'originale.
L'applicazione è abbastanza comoda specialmente se tenuta nel Dock, poiché senza aprirla sarà possibile in qualsiasi momento trascinarvi l'immagine da caricare, attendere l'upload e negli appunti comparirà il link pronto per essere incollato a piacimento. Infine inserendo un commento per l'upload, il link per l'immagine comprensivo di commento verrà inviato come un tweet in tempo reale sul proprio account Twitter.
TwitPic Uploader è un software gratuito che si accontenta di Mac OS X 10.4 o successivi; è disponibile per il download direttamente dal sito dello sviluppatore ed ha già raccolto numerosi consensi positivi. Immancabile la versione (a pagamento) per iPad, iPod touch e iPhone… naturalmente su App Store!
lunedì, 26 luglio 2010__00:04
Inviato da: fragrua

Corner-A è una piccola software house russa a conduzione familiare, che produce e sviluppa applicazioni dal 2007 e con orgoglio software per Mac appena dal 2009. Nonostante si tratti di una realtà dalle dimensioni ridotte si impegna a fondo per offrire prodotti di qualità a prezzi accessibili, con un concreto supporto via e-mail e continui aggiornamenti per mantenere i software sempre efficienti.
L'ultima creatura della società di Yaroslav Glushchenko è un freeware che serve ad utilizzare il sistema di traduzione online di Google anche senza browser, e con qualunque applicazione aperta, senza doversi spostare di livello. La finestra flottante di Lingoo è attivabile tramite una scorciatoia da tastiera (di default Cmd+Maiuscole+L) normalmente modificabile dall'utente.
Lo strumento di rivela utile specialmente con chi ha a che fare quotidianamente con un'altra lingua e che spesso ha bisogno di conferme o di un aiutino per determinate parole. Il servizio di Google Translate è molto efficace, l'unico problema è che è un servizio online disponibile esclusivamente da browser. Per esempio, quando arriva un nuovo messaggio con la necessità di tradurre qualcosa, bisogna copiarlo negli appunti, per poi spostarsi in Safari, fare Cmd+N per una nuova finestra (o Cmd+T per un nuovo pannello), andare su translate.google.it, incollare il testo, selezionare la lingua, cliccare su Traduci, poi selezionare e copiare il testo tradotto… operazioni troppo lunghe per chi ne compie normalmente a centinaia.
Con Lingoo sarà sufficiente richiamare la finestra dell'applicazione dalla tastiera (o dall'icona sulla barra Menù di Mac OS X) e incollare il testo, per ritrovarsi la traduzione prontamente negli appunti, da incollare dove serve. Ci sono tre opzioni di vista per soddisfare tutte le esigenze: una più piccola senza toolbar (pratica e veloce), ma sono migliori la seconda o la terza quando la quantità di testo da tradurre è maggiore.
Lingoo richiede Mac OS X 10.5 o successivi ed è disponibile per il download gratuitamente dal sito di Corner-A.
domenica, 25 luglio 2010__00:04
Inviato da: fragrua

Il progetto Zenoss, lanciato nel 2005 dall'ingegnere Erik Dahl, è una piattaforma per il monitoraggio di sistemi connessi in rete che permette di gestire la configurazione, l'ottimizzazione e le prestazioni di reti, server e applicazioni attraverso un pacchetto software integrato capace supportare ogni infrastruttura IT. Si tratta di un'applicazione server con un interfaccia web che monitora via SNMP, SSH, WMI, JMX ecc… i dispositivi da remoto offrendo la raccolta delle informazioni in maniera molto più semplice.
Inoltre i suoi sviluppatori stanno collaborando attivamente con i progetti su cui Zenoss è basato (come RRDTool e Twisted) aumentando le possibilità che il software diventi lo standard de-facto almeno nel settore dei programmi a codice aperto; ma potrebbe dimostrarsi un concorrente in grado di competere anche con molte delle soluzioni già presenti sul mercato.
Compatibile con Red Hat, Fedora, Ubuntu, Debian, SuSE, OpenSUSE, VMWare Appliance, FreeBSD, Solaris, Gentoo e Mac OS X (Leopard PPC/Intel e Snow Leopard Intel), è stato aggiornato alla nuova versione 3 offrendo una GUI completamente riprogettata per migliorare l'efficienza operativa attraverso un sistema semplificato di navigazione, integrando suggerimenti e consigli per ogni pagina; le nuove API REST offrono un'ampliata integrazione e personalizzazione. Il vantaggio per gli utenti finali è una maggiore flessibilità e semplificazione delle opzioni di personalizzazione per un'integrazione con altri strumenti di gestione.
La nuova funzione di ricerca (accessibile dalla pagina di Infrastructure) consente contemporaneamente la ricerca sui nomi, indirizzi IP e classi dei dispositivi.
La documentazione del prodotto è stata realizzata in formato e-book (EPUB) per consultarla con programmi come Stanza dal proprio iPhone, iPad, Sony Reader e altri dispositivi, oppure FBReader (per i dispositivi Linux) e con il plugin EPUBReader (per chi preferisce Firefox).
Su YouTube nel filmato Zenoss Enterprise 3.0 Product Tour vengono illustrate le potenzialità del software attraverso un webcast di presentazione della soluzione Zenoss.
Zenoss Core 3.0 è disponibile per il download, ovviamente gratis, a partire dal sito della Zenoss Community. Per funzionare richiede almeno Mac OS X Leopard.
sabato, 24 luglio 2010__00:07
Inviato da: fragrua

Ne esiste già uno, che si chiama SiteSucker, ma la software house polacca di Robert Górczyński ha recentemente introdotto Maria, un programma che permette di effettuare il download parziale o completo di tutto quanto è presente all'interno della pagina web da cui parte la ricerca (basta fornire il link esatto della sorgente).
Anche con Maria è possibile gestire numerose opzioni, quali il numero di "livelli" di link per cui proseguire la ricerca e il download, o il numero di secondi di pausa tra un tentativo e l'altro; fornisce poi un dettagliato file di log per notificare quali sono i file di cui il download è fallito, ed il loro indirizzo esatto.
Maria, la piccola applicazione targata Strawbits può essere utilizzata anche per scaricare singoli file, singole pagine, gruppi interi di tipi di file (documenti, immagini, audio, video) o logicamente interi siti web; permette inoltre di scaricare i collegamenti specificati in un file di testo, in alcuni casi è una comodità unica. Supporta i seguenti protocolli: http, https e ftp per scaricare file dai server che richiedono l'autenticazione dell'utente.
Maria è stata scritta in Cocoa, progettata per Snow Leopard e viene eseguita come un'applicazione 64 bit; tuttavia funziona anche sui Mac con Mac OS X 10.5. È disponibile per il download dal sito dello sviluppatore ed è un'utility completamente gratuita.
venerdì, 23 luglio 2010__00:04
Inviato da: fragrua

Sempre Michaël Fortin, intestatario di Irradiated Binaries (un sito dedicato al mondo high-tech), ha realizzato un timer polivalente per iTunes.
Sleepytime, questo il nome del nuovo software, si occupa di gestire lo spegnimento, lo stop o il riavvio del Mac in base a quanto accade in iTunes o dopo l'impostazione di un determinato lasso di tempo. La finestra principale dell'applicazione è dotata di uno schermo animato che mostra artista ed il titolo del brano corrente, così come il tempo rimanente fino alla fine della musica e all'azione selezionata che verrà eseguita. In pratica è un timer di spegnimento che finalmente si adatta al Mac User e non viceversa!
Grazie al fade-out progressivo della musica nel tempo, è l'applicazione definitiva per chi adora dormire accompagnato dal tappeto musicale preferito ed odia lasciare il mac acceso per il resto della notte. Tuttavia le possibilità di programmazione e l'incrocio di azioni sono molteplici, per cui Sleepytime potrà essere utilizzato anche per altri scopi in base alle proprie necessità.
Sleepytime è completamente gratuito, è disponibile per il download immediato, e richiede Mac OS X Leopard per funzionare correttamente.
Una curiosità: il sito dello sviluppatore, che contiene anche una sezione molto interessante sui suoi hobby, ha un tema grafico "radioattivo", e lui spiega il motivo: è soggettivamente molto colpito (usa la parola "affascinato") dal terribile disastro di Chernobyl; un modo per non dimenticare.
giovedì, 22 luglio 2010__00:04
Inviato da: fragrua

Il Macaco è un luogo d'incontro per gli utenti Apple, nato poco più di un anno fa, per raccogliere le esperienze di utenti raccolti sotto la comune etichetta di "macachi". Da oggi è possibile interagire con gli altri macachi nel nuovo social network, oppure continuare a leggere il tradizionale blog.
Il servizio accoglie chiunque voglia raccontare la propria esperienza macaca, e con Il Macaco Social (basato su Meemi) è possibile incontrarsi, condividere pensieri, citazioni, immagini, video, eventi, e soprattutto discutere e scambiarsi le proprie idee ed esperienze.
Meemi è un servizio giovane (attivo da quasi tre anni) che permette in modo semplice di condividere testi, citazioni, immagini, link preferiti, organizzare eventi con familiari ed amici, collezionare video, conoscere nuovi amici e seguire la loro presenza nel “rumore di fondo” di ogni giorno attraverso la condivisione delle loro emozioni.
Una piattaforma quasi familiare, una community di persone a cui piace non prendersi troppo sul serio e dove lo sfottò amichevole è la regola. Disponibile anche in versione mobile raggiungibile più agevolmente dal telefonino o dall'iPhone.
Questa versione personalizzata del noto social network italiano non offre ancora tutte le funzioni disponibili, per esempio le notifiche via mail o il posting su Twitter, ma esse arriveranno con un corposo aggiornamento dopo l’estate, che introdurrà altre interessanti novità.
Di conseguenza Il Macaco Answers ha cessato di funzionare, naturalmente le sue funzioni non sono andate perdute, ma sono state inglobate nel nuovo social.
Per chi è nuovo di questo ambiente, dopo la registrazione potrà iniziare leggendo la guida che spiega brevemente le innumerevoli funzioni di Meemi. Se questa estate non andate in vacanza e avete comunque voglia di socializzare, è la scusa buona per registrarsi su Il Macaco Social e stringere amicizia che condividono gli stessi interessi informatici. Tra gli iscritti figurano personaggi molto interessanti, come per esempio Daniele Savi, il fondatore de Il Macaco.
mercoledì, 21 luglio 2010__00:03
Inviato da: fkcek

XThemes è un'applicazione rilasciata recentemente che sarà sicuramente la gioia di chi si ritrova a dover usare spesso Xcode e TextMate. L'applicazione permette infatti di convertire facilmente i propri temi preferiti per TextMate per poterli usare poi in Xcode, il tutto con un semplice drag and drop. I temi creati possono essere salvati sulla Scrivania o direttamente nella relativa cartella di Xcode, per usarli è necessario però riavviare quest'ultimo.
Il programma è nato per sopperire alla mancanza di un modo semplice per poter usare il proprio tema preferito in ogni editor/IDE che si decide di usare; non manca un motore di aggiornamento automatico del software, e la capacità di spostare autonomamente l'applicazione nella più consigliabile cartella Applicazioni, qualora fosse stata involontariamente installata altrove (anche se in effetti ne crea una nuova nella Home).
Se sei incuriosito e vuoi provarlo non devi fare altro che andare nel sito dell'autore e scaricarlo, è gratuito e in continuo sviluppo! Rimuovere il programma è altrettanto semplice, basta spostarlo nel cestino insieme al file delle preferenze com.francesco-cek.XThemes.plist (che si trova in Home/libreria/Preferences).
XThemes, per poter sfruttare le ultime tecnologie messe a disposizione da Apple, richiede Mac OS X 10.6 o successivi.
martedì, 20 luglio 2010__00:04
Inviato da: fragrua

Tra l'utilizzo del CAD e quello dei programmi grafici esiste una forte relazione; un tempo lavorativo (sempre maggiore) passa dal disegno grezzo in CAD alla post-produzione realizzata attraverso Illustrator o Photoshop. Queste tipologie differenti di software però, non interagiscono in maniera diretta, ma attraverso inevitabili esportazioni.
Hot Door sviluppa perciò il plug-in CADtools per Adobe Illustrator della Creative Suite di Adobe, che consente direttamente l'apertura e un'agevole lavorazione dei principali formati CAD (DXF/DWG). In pratica, il potente plug-in, trasforma Illustrator in un piccolo strumento CAD, conservando le potenzialità illustrative ben note del software grafico (facilità d'uso di texture, effetti cromatici, effetti 3D e retini).
La nuova versione 7, rilasciata di recente, introduce alcune nuove caratteristiche, come la compatibilità garantita con la quinta versione della Creative Suite; lo strumento per la tabella grande per etichette personalizzate e grafici; strumento di blocco del titolo; inserimento dei simboli di porte e finestre per il disegno professionale; cerchio da 3 punti; nuovi strumenti CADline e CADtracker; nuove opzioni nelle unità di misura e per le dimensioni di riferimento (in parentesi) ed altre migliorie generali.
CadTools 7 richiede Mac OS X 10.4.9 o successivo, e funziona con Adobe Illustrator della CS3, CS4 o CS5. Il costo al pubblico è di 299 dollari, mentre chi effettua l'ugrade dalle versioni precedenti dovrà spendere "appena" 149 dollari. Fortunatamente sul sito dello sviluppatore californiano è disponibile per il download la versione Demo, prima di deciderne l'acquisto.
lunedì, 19 luglio 2010__00:08
Inviato da: dataghoul

Quella che segue è la traduzione e l'adattamento dell'articolo "Four Business Tips From Apple & Steve Jobs", di Om Malik, disponibile in lingua originale, sul sito di GigaOm, a partire da questa pagina web.
Il 16 luglio, Apple ha ospitato un evento (relativo ai problemi dell'iPhone 4 - n.d.t.), nell'ambito del quale si è tenuta una sessione di 45 minuti di domande e risposte con i giornalisti, sostenuta dal CEO di Apple, Steve Jobs, che ha interrotto la sua vacanza alle isole Hawaii per condurre l'evento.
Il video dell'evento è disponibile qui.
Durante la conversazione con i giornalisti, Jobs ha condiviso alcune interessanti osservazioni ed una serie di aneddoti riguardanti Apple, le relazioni con i clienti nonché, ovviamente, la questione relativa alle problematiche evidenziate dall'iPhone 4. Ecco quindi, condensate in poche righe ed editate per una maggiore chiarezza, alcune delle osservazioni di Jobs.
1. Risolvere problemi complessi
"Le idee migliori sono vincenti alla Apple. In questa compagnia abbiamo salutari dibatti su tutto. Dibattiamo su come allacciare le stringhe delle scarpe e anche su che grande coa sia. Apple è una società di ingegneria, noi pensiamo come ingegneri e come scienziati e riteniamo che questa sia la corretta via per risolvere problemi reali e complessi. Noi tentiamo di ottenere un grande design coniugato a grandi prestazioni. Se guardate ai nostri prodotti, vedrete che è quello che realizziamo. Noi lavoriamo duramente. Nei nostri parcheggi (alla Apple - n.d.t.) ci ci sono vetture a tutte le ore del giorno e abbiamo dipendenti che hanno delle brande nei loro uffici.
Lezione 1: I problemi complessi si risolvono lavorando duramente e senza scendere a compromessi.
2. Il software
Quando qualcuno possiede una tecnologia primaria e voi vi limitate ad utilizzarla, chi la possiede avrà comunque un vantaggio su di voi.
Nel mercato dei computer, abbiamo realizzato da subito che non era necessario produrre processori e dischi rigidi. Ci siamo invece resi conto che la cosa più importante era il software.
Noi siamo piuttosto bravi a realizzare software per gli iPod, per i computer e per le reti ed a farli lavorare tutti insieme. Nello stesso ambito nel quale Palm è stata un precursore, anche noi abbiamo capito che il software è la tecnologia primaria per il mercato della telefonia. Noi abbiamo portato il software nel mercato della telefonia in una maniera che non era mai stata realizzata prima. Una delle cose che abbiamo ottenuto è stato di rendere il processo di upgrade del software di una semplicità molto superiore rispetto al passato. Noi siamo in grado di distribuire gli upgrade in maniera semplice ed efficace... e oggi tutti copiano Apple, ma noi siamo stati i primi a renderla un'operazione semplice e pratica.
Lezione 2: Siate coscienti di quali sono le vostre abilità primarie e utilizzatele quale chiave del vostro successo.
3. I clienti
Noi abbiamo cura di ciascun utente e non ci fermeremo sino a quando ogni nostro cliente non sarà soddisfatto. Quando amate i vostri clienti, niente deve essere lasciato al caso. Vi sono alcune cose che abbiamo appreso, al riguardo. La prima è quanto amiamo i nostri clienti e in che modo di prendiamo cura di loro. Quando abbiamo successo, i nostri clienti ci premiano rimanendo nostri clienti. Questo è quello che si ispira. Quando la gente ci critica, noi prendiamo la cosa in maniera personale. Quando un utente ha un problema, diviene un nostro problema.
Siamo rimasti stupefatti, arrabbiati ed imbarazzati da ciò che ha scritto Consumer Reports, e la ragione per la quale non abbiamo immediatamente replicato è stata perchè non ne sapevamo abbastanza.
Se avessimo realizzato questo evento una settimana e mezza addietro, non avremmo avuto disponibili nemmeno la metà dei dati di cui invece disponiamo oggi.
Noi ci prendiamo cura dei nostri clienti. Noi li apprezziamo e non diamo per scontato che rimangano tali.
Io ricevo molti messaggi di posta elettronica e il mio indirizzo (di posta elettronica) è pubblico. Non posso rispondere personalmente a tutti i messaggi che ricevo, ma rispondo ai più significativi perchè provengono dai nostri clienti e io voglio comunicare con loro.
Lezione 3: Qualunque sia il vostro business, si tratta, come è sempre stato e come sempre sarà, della soddisfazione dei vostri clienti.
4. Gli investitori
Ci sono dei clienti che sono soddisfatti e ci sono dei clienti che non sono soddisfatti e io mi scuso con questi ultimi e cercheremo di ottenere anche la loro soddisfazione.
Noi vogliamo avere degli investitori che restino con noi nel lungo termine, anche per le peculiari caratteristiche della compagnia, non vogliamo investitori che leggono una notizia online e comprano qualche azione.
(questa è stata la risposta a chi gli chiedeva se voleva scusarsi con gli azionisti, in relazione alla perdita di denaro derivante dall'oscillazione in negativo delle azioni Apple, in conseguenza delle polemiche sull'iPhone 4).
Lezione 4: Prestare attenzione alle sole questioni a breve termine (e a chi pensa solo a breve termine), comporta che sarete rilevanti solo per un altrettanto breve periodo di tempo.
domenica, 18 luglio 2010__00:04
Inviato da: fragrua

Dal sito dello sviluppatore si apprende che iReadfast è un programma per la lettura veloce, che permette di leggere e comprendere qualsiasi testo in formato elettronico ad una velocità nettamente superiore al normale. Serve a risparmiare tempo nella lettura di qualsiasi documento: È facile da usare e sempre pronto per accelerare la lettura di e-mail, pagine WEB e qualsiasi testo in cui ci si imbatte quotidianamente.
Il tempo risparmiato per leggere più volte lo stesso testo o leggerne altri sull'argomento migliorerà notevolmente la comprensione e l'apprendimento. Utilissimo per lo studio, per il lavoro o solo per hobby.
Il funzionamento è estremamente semplice, basta inserire il testo da leggere (tramite copia/incolla) ed il programma lo visualizzerà parola per parola alla velocità di scorrimento preferita. Questo sistema, a differenza della lettura tradizionale, solleva il cervello dal compito di posizionare gli occhi di parola in parola e di mantenere il segno, operazioni meccaniche che normalmente limitano la velocità di lettura, concentrando l'utente sulla comprensione del testo, poiché sarà il programma ad occuparsi dello scorrimento delle parole e non sarà più necessario mantenere il segno; liberi da questi limiti meccanici è facile, quasi naturale raggiungere velocità di lettura sbalorditive.
iReadFast è facile e veloce da usare, l'ideale per l'utilizza quotidiano; utilizza pochissime risorse e grazie al meccanismo del copia e incolla è praticamente compatibile con qualsiasi documento di testo. Sviluppato per utilizzare meno energia possibile in ogni fase di utilizzo si presta anche all'uso sui computer portatili.
Di recente è stata rilasciata la nuova versione 2 del software con alcune nuove caratteristiche: nella Libreria dei documenti è ora possibile salvare ogni documento di testo insieme ai relativi segnalibri ed alla posizione in cui è stata interrotta la lettura, inoltre l'icona del programma è finalmente stata aggiornata ad una risoluzione maggiore. Nessun bug sembra essere conosciuto.
Ma non finisce qui, per le prossime versioni sono previsti alcuni miglioramenti, come la possibilità di condividere con altri utilizzatori di iReadFast i documenti di testo, comprensivi dei segnalibri.
iReadFast 2 è un programma gratuito, immediatamente disponibile per il download dal sito ufficiale, ma una donazione è doverosa, per garantire nel tempo lo sviluppo e la distribuzione, con la possibilità che possa addirittura migliorarsi.
Una curiosità: Gianluca Del Maschio, lo sviluppatore unico di iReadFast, in un commento su un articolo relativo ad una release precedente del software, affermava orgoglioso di non aver mai sviluppato una versione per Windows e nemmeno manifesta l'intenzione di volerlo fare. Insomma, è uno di noi!
sabato, 17 luglio 2010__00:04
Inviato da: fragrua

Senza ombra di dubbio Time Machine offre la maniera più coreografica e straordinaria per ripescare la versione precedente di un file ed è pure il modo più moderno di fare backup. Un sistema di ripristino dei dati unico nel suo genere, talmente facile da attivare ed utilizzare per poi dimenticarsene immediatamente, a costo però di una limitata personalizzazione delle configurazioni, potendo solo escludere intere cartelle o dischi dal suo programma di archiviazione.
BackupLoupe, della tedesca soma-zone, permette di esplorare tutti i backup di Time Machine, per individuare file e cartelle il cui contenuto cambia frequentemente. Spesso, tali elementi sono file temporanei di cache o cartelle che non hanno bisogno di esistere nel backup, prendendo così in considerazione la loro esclusione per risparmiare spazio prezioso sul disco dedicato a Time Machine.
Gli elementi da escludere possono essere trascinati sul menù di Time Machine, oppure esclusi direttamente da l programma. BackupLoupe visualizza i nomi di file e cartelle con le rispettive dimensioni, permette di identificare tutte le versioni di un singolo file, di individuare nel Finder la posizione nel proprio Hard Disk, offre il supporto a QuickLook e gestisce più di un disco rigido dedicato a Time Machine.
Recentemente è stata rilasciata la nuova versione 2 del software, che offre numerose nuove funzioni relative all'interfaccia, una nuova funzionalità di ricerca con la possibilità di agire a livello di root per modificare directory sulle quali l'utente non ha i permessi di esecuzione, aggiunta anche la possibilità di visualizzare le statistiche per i dispositivi di backup. Una documentazione ancora più estesa accompagna l'Aiuto del software per un utilizzo corretto. Non mancano un paio di correzioni di bug ed un'ulteriore patch con il rilascio della versione 2.0.2.
BackupLoupe 2.0.2 è uno shareware dal costo molto accessibile: 2,5 dollari per chi aggiorna dalla versione precedente e 5 dollari per una licenza completa. È disponibile per il download in versione prova dal sito del produttore e richiede Mac OS X 10.5 o successivo.
venerdì, 16 luglio 2010__00:04
Inviato da: dataghoul

Torna il bundle di MacFriendly che permette di acquistare 12 software per MacOS X con uno sconto pari a circa l'85%.
Il bundle è infatti proposto a meno di 40 euro, una spesa tutto sommato contenuta.
In questa edizione del bundle MacFriendly sono inclusi:
LogoDesign Studio Pro, uno strumento per disegnare loghi, corredato da 500 template e oltre 1300 oggetti già pronti per essere impiegati nella realizzazione di un logo;
CamCamX, un video mixer che può utilizzare anche la webcam integrata nel Mac;
Money, un'applicazione per gestir econti bancari, carte di credito, investimenti e flussi di cassa;
iPad to Mac Transfer, un'applicazione per estrarre audio e video dal vostro iPad, o per caricarceli sopra, senza passare per iTunes;
Radio Gaga, un'applicazione per gestire le web radio;
R10BatchMail, per l'invio di grandi volumi di posta elettronica, utile per gestire newsletter e simili;
Shimo, per la gestione delle connessioni VPN;
SmartBackup, utilità di backup per Mac OS X;
Alarm Clock Pro, una sveglia nel tuo Mac;
Recover PDF Password, per recuperare la password di quell'importantissimo file PDF protetto, che avete appena dimenticato;
CallItADay, un'applicazione per creare e gestire diari personali;
Exif Everywhere, un'applicazione, che funziona anche come plugin di Safari o di Firefox, per visualizzare i metadati di un'immagine.
La descrizione completa delle caratteristiche di ciascun software incluso nell'offerta è disponibile in questa pagina del sito www.macfriendly.org.
giovedì, 15 luglio 2010__00:05
Inviato da: fragrua

Il canadese Michaël Fortin (di Irradiated Binaries) presenta l'utility Black Hole, una tanto piccola quanto potente applicazione, in grado di cancellare dal proprio Mac le informazioni sensibili (e private) con un solo clic del mouse.
Black Hole è in grado di automatizzare molte operazioni, come chiudere le applicazioni, rimuovere gli elementi recenti dal menu dell'applicazione, svuotare il cestino e molto altro ancora, risparmiando notevolmente il tempo previsto per la pulizia al termine di una sessione di lavoro, della quale si vogliano eliminare completamente le tracce.
L'autore avvisa alla prima apertura dell'applicazione che nonostante abbia messo il massimo impegno per realizzare Black Hole il più sicuro ed efficace possibile, non è onnisciente. Quindi c'è la possibilità (anche se molto bassa) che molte delle informazioni rimangano dopo la pulitura. Black Hole tenta comunque di rimuoverle il più possibile. Il programma non sostituisce la navigazione privata disponibile nella maggior parte dei moderni browser web, né intende sostituire il buon senso quando si tratta di proteggere la propria privacy. È semplicemente pensato per essere uno strumento di aiuto nella rimozione di tracce nel computer, niente di più. Non può ritenersi responsabile qualora si incontrino difficoltà nell'uso normale di Black Hole, oppure se si sceglie di utilizzare l'applicazione per celare azioni illegali (assolutamente non condivise).
Inoltre c'è la possibilità che, se configurato male, Black Hole rimuova file vitali. Chi non sa cosa stia facendo farebbe bene a farsi aiutare da qualcuno capace, altrimenti sarebbe meglio non utilizzare simili "cleaner". Infine Michaël ricorda che è sempre consigliabile eseguire il backup dei dati importanti.
Black Hole è completamente gratuito, è disponibile per il download immediato, e richiede Mac OS X Snow Leopard per funzionare correttamente.
mercoledì, 14 luglio 2010__00:04
Inviato da: fragrua

Attualmente Psystar ha "volontariamente" sospeso la vendita dei suoi prodotti software (Rebel EFI) come semplice precauzione, anche se è determinata a continuare la battaglia legale con Apple. Addirittura chiunque acquisti una t-shirt dal sito o effettui una donazione di almeno venti dollari, potrebbe ricevere una copia gratuita di Rebel EFI una volta che la Corte si sia pronunciata a favore su questo tema.
Sicuramente molti lettori ricorderanno la successiva storia dei cloni di Mac venduti a Roma, ma difficilmente sono tutti al corrente che il commercio di queste macchine è ancora florido (nonostante Apple sia fortemente contraria) e a quanto pare c'è una discreta clientela disposta a comprare un comune PC per usare Mac OS X, piuttosto che godersi un vero Mac.
A questo punto abbiamo appena scoperto che nell'avellinese (precisamente in un vicoletto di campagna di Sirignano) la piccola MediaXpress ha deciso di seguire le orme del venditore romano, promuovendo la vendita di Cloni di Mac (PC in grado di funzionare con Snow Leopard). I computer venduti da questo negozio sono disponibili in 5 configurazioni: Mac Clone Base a 650 euro, Mac Clone Quad a 900 euro, Mac Clone Quad i5 a 1.050 euro e Mac Clone Quad i7 a 1.300 euro. Il Mac Clone Adv. i7, che viene venduto a 1.750 euro, è il modello di punta: monta un processore Intel Core i7 2.80Ghz, 8GB di Ram, HD da 1TB, scheda grafica ATI Radeon HD 4870 con 1GB di VRam, Scheda Blackmagicdesign Intensity pro con uscita in HDMI full HD, Masterizzatore BluRay, 6 porte USB 2, 1 porte Firewire 400, 2 porte Firewire 800, 1 porta e-Sata esterna.
Non mancano gli annunci su Subito.it ed inevitabilmente su eBay.it.
Ma come mai in Italia si continua liberamente a vendere cloni di Mac?
Infatti, a differenza del clamoroso caso di Psystar, questi venditori italiani sembra non abbiano trovato grosse difficoltà a commerciare i loro PC. Il trucco dove sta?
Semplicemente nel fatto che questi negozi dichiarano di non vendere computer PC con Mac OS X preinstallato, ma solo macchine che, grazie ad una tecnologia fortemente "ispirata" ad EFI-X, offrono la possibilità di installare Mac OSX 10.6.4 retail come se si trattasse di un vero e proprio Mac, delegando però all'utente finale il gravoso compito di commettere l'illecito, infrangendo il contratto di licenza Apple (dove chiaramente è scritto che Mac OS X è installabile su un solo computer Apple).
In attesa che la società di Cupertino decida cosa fare anche verso il "bel paese", non ci resta che assistere impassibili a questo fenomeno, sperando che gli utenti comprendano quanto possa rivelarsi dannoso per Apple l'espansione incontrollata della vendita di cloni.
Una curiosità che ha del paradossale: Crescenzo Mazza, il venditore campano di cloni, ha addirittura una casella di posta @mac.com sulla quale riceve messaggi di richiesta per l'assistenza tecnica su computer Apple Macintosh!
domenica, 11 luglio 2010__00:04
Inviato da: fragrua

Daniel Stine è uno studente di Ingegneria e Scienza dell'Informazione del Midwest, appassionato di sviluppo software: FileMaker, Ruby, C, Objective-C, HTML, CSS, webapps e database. Recentemente ha realizzato un piccolo scritp/applicazione da posizionare comodamente nella Barra degli strumenti del Finder per pulire da elementi superflui le pendrive e altri supporti rimovibili collegati al Mac.
DriveCleaner serve ad eliminare gli elementi .fseventsd, .Spotlight-V100, .Trashes e le risorse dei file da Volumi destinati a sistemi che potrebbero non gradire questo tipo di presenze. È noto infatti che molti PC Windows (o player multimediali) vanno in difficoltà quando si presentano al loro interno file con estensione ingannevole e che iniziano per punto/underscore.
Le istruzioni per l'utilizzo di DriveCleaner sono estremamente semplici. Per installare il software basta trascinarlo nella cartella Applicazioni, e poi trascinarlo fino alla Barra degli strumenti del Finder. Per utilizzarlo bisogna aprire l'unità che si desidera ripulire, quindi fare clic sull'icona DriveCleaner.
Attenzione però, in realtà l'applicazione non agisce solo sui volumi rimovibili, ma direttamente nella finestra al momento aperta/attiva (e di conseguenza in tutte le sue sottocartelle), potesse anche essere la Scrivania del Mac o l'intera cartella Utente. Anche se si lancia dal Dock o da Spotlight, lo script verrà inesorabilmente eseguito nella finestra attiva del Finder.
DriveCleaner è comodo, ma in alcuni casi pericoloso, specialmente se vengono coinvolti accidentalmente vecchi file privi di estensione, dove l'associazione con l'applicazione è data esclusivamente dalla sua resource fork: perdendo questo identificatore sarà impossibile aprire il file senza assegnarvi successivamente una estensione corretta.
Agendo su un volume esterno verranno eliminate le impostazioni di Spotlight per quel disco e distrutti i file presenti nel cestino, quindi non andrebbe usato sui dischi che necessitano di questi file o su dischi di Time Machine. DriveClean è freeware e fornito senza alcuna garanzia; è disponibile da qualche giorno per il download, dal sito dello sviluppatore.
sabato, 10 luglio 2010__00:04
Inviato da: fragrua

Non è rara l'occasione di doversi imbattere in qualche file PDF da lavorare, ma spesso alcune possibilità di modifica potrebbero non essere disponibili, producendo inutili complicazioni per l'operatore. La texana Docudesk produce per l'occasione il software deskUNPDF per Mac, un meticoloso convertitore di PDF in vari formati, capace di gestire anche libri digitali che siano stati criptati. Munito di una chiara interfaccia grafica conforme allo scopo, è un utilissimo strumento di lavoro per avere la possibilità di gestire materiale digitale, sia esso didattico o lavorativo. Tra le sue funzioni non manca la possibilità di esportare i file in formato PDF in comuni documenti di testo modificabili: word, excel, html, xml, openoffice e tanti altri ancora.
Recentemente la software house ha rilasciato la nuova versione 3.0, che porta notevoli aggiornamenti all'interfaccia, aggiunge il supporto di immagini CMYK, JPEG 2000 e JBIG, migliora la resa nelle conversioni del testo per una maggiore fedeltà ed aggiunge nuovi strumenti (come la taglierina) per l'estrazione selettiva dei contenuti nella zona di conversione.
L'utilizzo è semplice ed immediato, sarà sufficiente selezionare il documento PDF da aprire e successivamente impostare il formato desiderato di uscita. È possibile anche scegliere se la conversione dovrà essere effettuata solo per una o per tutte le pagine del file, oppure per interi gruppi di documenti in batch.
L'installer, alquanto invasivo (poiché introduce nuovi Servizi PDF e Menù contestuali aggiuntivi), viene fornito con un pratico disinstallatore, nell'eventualità si volesse rimuovere ogni (o quasi) traccia del software. Sì, perché deskUNPDF 3.0 si può prima provare: è disponibile per il download una versione Demo per 30 giorni di prova gratuita. Il prezzo dell'acquisto di una licenza singola è di 69,95 dollari, per licenze multiple c'è uno sconto percentuale variabile.
giovedì, 08 luglio 2010__00:04
Inviato da: fragrua

A Mac OS X non è mai mancato il modo di realizzare immagini disco in formato DMG, ed esistono diverse soluzioni, molte gratuite, per realizzarne in altri formati standard. Tra le migliori applicazioni si distingue l'ormai popolare DropDMG, probabilmente lo strumento più facile per creare un disco immagine. Questa piccola applicazione si accontenta, come si evince dal nome, del trascinamento di file o cartelle nella finestra principale del programma per realizzare immediatamente immagini disco nei formati di compressione .dmg, .img o .smi, ma anche per creare archivi Tar, Zip e StuffIt, o effettuare la conversione da un formato all'altro.
C-Command Software suggerisce di usare DropDMG in diversi ambiti di applicazione: per il backup di cartelle contenenti numerosi (ed importanti) file importanti, da salvare su CD o DVD con la possibilità di suddividere il file su dischi multipli; per la preparazione di un DMG per la distribuzione del proprio software (se si è sviluppatori); per la clonazione del proprio hard disk o di un intero volume; per il criptaggio di cartelle proteggendo file importanti che contengono materiale riservato. Già da qualche tempo (esattamente dalla versione 2.7.2) DropDMG offre anche la localizzazione in italiano, ma recentemente ha guadagnato numerose novità, con l'aggiornamento che porta il software alla sua terza versione stabile.
L'interfaccia utente ed il motore di creazione di immagini disco sono state quasi completamente ridisegnate e riscritte, rendendo l'applicazione più facile da usare e più robusta; una caratteristica del layout fornisce agli sviluppatori un editor WYSIWYG per impostare l'immagine di sfondo, le opzioni di visualizzazione e la posizione delle icone, migliorando la realizzazione di immagini per la distribuzione del software; un nuovo comando di creazione di un disco vuoto offre la protezione delle cartelle selezionate con la stessa tecnologia di crittografia come FileVault, ma senza gli stessi inconvenienti; aggiunto il supporto per lo .sparsebundle e lo .sparseimage e formati di immagine disco ibridi (.iso); la finestra principale ha ora una barra degli strumenti personalizzabile per accedere rapidamente ai comandi di maggior uso.
Altre migliorie riguardano la verifica delle immagini che può essere fatta in background su intere cartelle di immagini disco in una volta, migliorando la gestione delle password su più immagini criptate; la finestra Attività raggruppa le informazioni sul flusso di lavoro in un'unica finestra, piuttosto che finestre separate per ogni operazione; inoltre DropDMG offre una migliore gestione per le operazioni di massa con le bare di avanzamento e molte altre migliorie.
L'unica nota negativa è che l'interruzione di un flusso di lavoro troppo grande, partito accidentalmente, non può essere eseguito chiudendo il software, ma solo arrestandolo dalla finestra Attività (con una certa latenza) e nel peggiore dei casi si deve ricorrere addirittura a Monitoraggio Attività forzando l'uscita del processo diskimages-helper: procedimento a volte rischioso per la stabilità generale.
DropDMG 3.0 è un aggiornamento importante dell'applicazione che costa 24 dollari per i nuovi utenti, mentre chi ha già registrato una versione precedente potrà spendere la metà (12 dollari). Chi invece ha acquistato DropDMG 2 dopo il 20 giugno 2008 potrà effettuare gratuitamente l'aggiornamento.
Sul sito dello sviluppatore è disponibile per il download una versione demo della durata di 30 giorni per valutarne l'acquisto. Richiede Mac OS X 10.5 o versioni successive, ma sono ancora disponibili le vecchie versioni per chi proprio non riesce ad aggiornarsi.
mercoledì, 07 luglio 2010__00:02
Inviato da: fragrua

Chi lavora nel settore grafico della stampa su carta sa bene che, a differenza di qualche anno fa, il tipografo moderno (oppure il suo service) preferisce per la realizzazione del lavoro la consegna di un PDF definitivo, realizzato seguendo gli standard PDF/A CMYK o PDF/X.
Niente di più facile per chi usa un Mac (che da qualsiasi software permette la realizzazione di un PDF/X) o per chi possiede l'accoppiata Acrobat + Distiller. Problemi risolti dunque per "l''uscita" in lastra del file, ma non sempre è consentito chiudere il file e talvolta può essere necessario, proprio come anni fa, consegnare a terzi il proprio file, con relativi collegamenti e font utilizzati, licenze permettendo.
Tradizionalmente i programmi più diffusi hanno una funzione per rilevare tutti gli elementi utilizzati (prevalentemente immagini e caratteri) e raccoglierli in una sola cartella: in Freehand (la buonanima) si chiamava "Raccogli per l'output", in Pagemaker (pace all'anima sua) si chiamava Verifica preliminare e Pacchetto, in InDesign la funzione c'è e si chiama "Pacchetto", in QuarkXPress invece si chiama "Raccolta dati per la stampa", ma in Illustrator no! Nel programma di grafica vettoriale (ormai monopolista) questa funzione manca incredibilmente.
Certo, c'è la possibilità di salvare il file con i collegamenti, ma senza i font utilizzati, e questo può diventare molto seccante specialmente per chi decide di archiviare lavori vecchi e mettere in ordine numerosi i file per masterizzazioni.
Art Files è una applicazione nata per sopperire questa mancanza di Illustrator, facendosi si fa carico del noioso compito di raccogliere i dati dei documenti di Illustrator. A differenza di costosi software per il preflight, Art Files si concentra esclusivamente sulla raccolta delle informazioni necessarie per ottenere il pacchetto completo dei propri file.
Il principale punto di forza di Art Files è certamente la capacità di raccogliere in batch più documenti alla volta, risparmiando tempo prezioso. Basterà cercare infatti solo i documenti di Illustrator del proprio disco, darli in pasto al programma, per ottenere in breve tutti i propri lavori pronti per l'archiviazione definitiva. Questa funzione, oltre al risparmio di tempo, permetterà di realizzare più agevolmente una raccolta di immagini condivise per tutti i documenti, magari su un disco dedicato, riducendo notevolmente lo spazio occupato sul disco di Sistema e ottimizzando il flusso di lavoro. Stesso discorso per i font, che potranno essere raggruppati come i più utilizzati, e sempre attivi.
Di recente Code Line ha rilasciato il nuovo Art Files 2.0: compatibile anche con il nuovo Illustrator 15 della CS5; che utilizza Cover Flow per visualizzare documenti, immagini e font; supporta l'anteprima Quick Look; guadagna il supporto a Spotlight per trovare i collegamenti perduti o le immagini mancanti.
Art Files 2.0 costa 49.95 dollari, un prezzo "casalingo" per un software rivolto ad un'utenza professionale. È disponibile per il download in versione Trial, per la durata di 14 utilizzi del programma, abbastanza per sistemare anche i volumi del grafico più disordinato.
L'installazione del sofware è sempice come un Drag e Drop, mentre per la sua rimozione totale basterà buttare l'applicazione nel cestino, insieme al file com.code-line.artfiles.plist, che si trova in Home/Libreria/Preferences; e se si è pignoli si può eliminare anche il file invisibile .RSRC_88D983.19 che si trova in Home/Libreria/Application Support.
martedì, 06 luglio 2010__01:03
Inviato da: fragrua

È online Mondo Chrome (sito web www.mondochrome.it) la risorsa italiana per chi vuole sapere tutto su Google Chrome e Chrome OS. Il sito curato dall'amico Nicola D’Agostino, articolista e creatore di Storie di Apple, si propone come punto di riferimento non ufficiale per chi vuole sapere tutto sull'evoluzione del browser basato su WebKit e sul venturo sistema operativo che vi si basa.
Nicola ovviamente segue tutto da un Macintosh, utilizzando diverse macchine virtuali (due Linux e due Windows) per monitorare i tre "canali" del browser in maniera più facile e veloce, poiché possono essere installati contemporaneamente.
Mondo Chrome presenta informazioni selezionate e aggiornamenti sui progetti Chrome e Chrome OS sviluppati a Mountain View e le controparti open source Chromium e Chromium OS nelle numerose versioni per Windows, Macintosh e Linux. Oltre a news tempestive e segnalazioni vi sono inoltre video dimostrativi, schermate esclusive e una serie di link alle risorse chiave per approfondire gli aspetti tecnici o scaricare copie dei software menzionati.
Per gli appassionati che desiderino non perdere nessuna novità, è consigliabile aggiungere l'indirizzo di Mondo Chrome ai propri bookmark e di seguire il feed del sito ( http://feeds.feedburner.com/mondochromeit). È inoltre disponibile un account per aggiornamenti anche su Twitter e un gruppo (aperto a commenti e discussioni) su Friendfeed ( http://friendfeed.com/mondochrome).
domenica, 04 luglio 2010__00:04
Inviato da: fragrua

Per evitare il danneggiamento accidentale del Sistema Operativo dell'iPhone, Apple ha precluso l'accesso ai dati interni dell’iPhone. Scelta condivisibile, tuttavia negando anche l'accesso al dispositivo per utilizzarlo come un normale dispositivo di archiviazione dati, come ad esempio un disco esterno o una Pendrive USB.
iPhone Explorer è un interessante software che permette di avere accesso ad alcune cartelle dell'iPhone, salvaguardando comunque quelle di sistema, Offre la possibilità di aggiungere o eliminare ogni tipo di file, proprio come una vera e propria memoria esterna, il tutto da una comoda interfaccia proprietaria, semplice e pulita.
Con iPhone Explorer è possibile creare nuove cartelle premendo il pulsante più (+) dalla finestra principale del programma, di conseguenza è possibile eliminare elementi presenti su iPhone, iPad e iPod touch semplicemente selezionandoli e cliccando sul pulsante meno (-).
In pratica si tratta di un "semplice" file browser creato appositamente per gestire cartelle e i file presenti sui dispositivi pilotati dall'iPhone OS o iOS 4, ma con funzioni davvero comode, come la copia tramite il drag and drop o la rinominazione dei file. Macroplant ha rilasciato la nuova versione 2.0 del software, introducendo una grande novità: ora è possibile accedere alle cartelle in cui sono memorizzati i dati delle App.
Il nuovo iPhone Explorer 2.0, realizzato per Mac e per PC, occupa pochissimo spazio su disco, ed è disponibile per il download e l'utilizzo in maniera totalmente gratuita.

INVIACI UNA HOTNEWS Primo | Precedente | 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 | Successivo | Ultimo
|
|
Novità Apple sul forum
Noi siamo su Ping
Karibuni ONLUS
Atrofia Muscolare Spinale
Sezione FotoGrafica
Ne parlan tutti?
Diritti calpestati
Sostieni chi ne ha bisogno
Apple Refurbished (banner gratuito)
Apple - Pro - Trucchi per Mac OS X
Chi c'è onlineUtenti Registrati: 5 Ospiti: 55 9699 Pagine Visitate 1637 Visite Uniche Utenti Registrati: 43 Nuovi Utenti: 7
Entra in
Aperta 24 ore al giorno :)
Entra per chiacchierare
in tempo reale delle
prossime novità Apple
con gli altri amici del
gruppo iMaccanici.
Entrare in Chat è semplicissimo,
basta avere
un account iChat e... cliccare Qui!!!
myapplespace.com
I'm a WC
Non visitare siti anti-Mac dove la disinformazione informatica e la distorsione di ogni realtà fanno solo aumentare la loro popolarità.
Anzi, ti consigliamo se sei un utente Windows di visitare la sezione Get a Mac del sito Apple per convertirti rapidamente al Mac, un Sistema più produttivo di Linux, più stabile e più sicuro di qualsiasi Windows.
Nuovi Software su VersionTrackerSi è verificato un problema nella lettura di questo feed (vedi error.log per dettagli).
iMaccanici su YouTube
Troviamo i bambini
Un ponte per
SOS ITALIA
Marco Travaglio
|