a Napoli con Apple
dal 1986

Benvenuto su iMaccanici Assistenza Mac
domenica, 20 aprile 2014__07:43

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Una spettacolare applicazione


Teatro musicale, che passione! È composto da: interpreti, musicisti, tecnici, scenografi, costumisti, ecc.
Questo per chi può permetterselo, chi non può supplisce alla mancanza di qualcuno dei succitati ruoli (e di fondi) grazie alla tecnologia, in questo caso quella informatica. Al posto dell'orchestra è possibile trasmettere le basi (certo, non è la stessa cosa), mentre al posto della scenografia è possibile proiettare sfondi, animazioni, filmati o quant'altro. Per gli interpreti e i costumi non è stato possibile fare molto, al momento, ma la scienza non si pone limiti.
Un programma che fa entrambe le cose e in maniera eccellente è Apple Keynote, permette veramente di tutto: titolazioni, animazioni, video, audio… L'unica pecca è che crea dei file proprietari di svariate centinaia di mega poiché mette dentro qualsiasi: immagine, suono, animazione, video, comando, transizione e quant'altro viene usato per il progetto e dal vivo con un portatile non è proprio il massimo.
Per quanto riguarda il solo versante audio ci sono Soundboard e Soundbyte, due programmi di Cart Machine (già recensiti su questo sito), che vanno benissimo anche per il lavoro di trasmissione delle basi. Hanno però ancora qualche difettuccio da limare, ma cresceranno.
Nella ricerca del programma perfetto per questo tipo di lavoro mi sono imbattuto nel sito della Figure 53, dove molte compagnie teatrali statunitensi si sperticavano in complimenti verso un programma chiamato Qlab. Se non lo sanno loro che il musical (sebbene sia stato inventato da noi), l'hanno reso grande! Così l'ho scaricato e provato e… ho trovato il Sacro Graal…
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Un compressore/decompressore per Mac


Luglio 2011, arriva OS X Lion, ma se ne va Rosetta e il supporto ai programmi PPC. Per carità largo ai giovani, ma alcune applicazioni in PPC mi servivano eccome!
Ce n'era una che non faceva niente di eccezionale se non cancellare i file proprietari del Mac OS dai file compressi.
Sapete come funziona, no? Se un utente Windows li vede, si spaventa e, pensando sia un virus, avvia anti-virus, anti-bot, anti-tetaniche… Come se noi utenti Mac facessimo tutte queste storie quando troviamo i file Thumbs.db o altre spurie che lascia il sistema di casa Microsoft!
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Sconto di Pasqua fino al 22 aprile 2012


Alessandro Palmisano, co-fondatore e responsabile marketing di BuyDifferent, coglie l'occasione, nell'augurare buona Pasqua a tutti iMaccanici, per offrire in esclusiva un buono sconto, sotto forma di Coupon, dal valore di 12 euro. Un regalo magari piccolo, ma importante nel gesto disinteressato, per chi vuole regalarsi della memoria RAM aggiuntiva, un nuovo Hard Disk, una memoria SSD, una batteria, un alimentatore o qualsiasi altro accessorio per il proprio Mac, fisso o portatile.
Lo staff di Buydifferent ha dimostrato con questa promozione che non esiste solo marketing, ma anche affetto e stima, proprio come successo con R-Store poche settimane fa. Nessuna pubblicità, solo un regalo tutto per noi!
Il risparmio pasquale di BuyDifferent è usufruibile durante l'acquisto nel negozio online inserendo il codice sconto: "imaccanici0412" senza virgolette, ma soprattutto, senza minimo di spesa. È valido già da oggi e fino al 22 aprile. Buona Pasqua a tutti, e grazie per la vostra amicizia!
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Road test: City Map 2 go e Navfree


Approfittando di un weekend lungo in quel di Vienna, ho avuto modo di testare questi due programmi di orientamento e navigazione per iPad offline.
Il primo, City Map 2Go giunto alla versione 3,6 è un programma "mappe" con integrazione GPS, piuttosto dettagliata e integrata con informazioni abbastanza precise su linee di trasporto pubblico, ristoranti, alberghi e molte altre segnalazioni più o meno utili per chi viaggia per turismo. È disponibile un'ampia raccolta di PDI (punti di interesse) che va dall'albergo a 5 stelle alla pensione più economica, dal monumento più conosciuto alla piccola cappella nascosta. Eccellente la precisione delle mappe, risente di una certa lentezza all'avvio e a volte, se si gira in auto in un centro storico, è facile saltare un incrocio. Ma niente paura: con le indicazioni utilissime dei sensi unici si farà presto a reindirizzarsi sulla retta via; la versione lite è free, ed è free anche la prima città scaricata. La versione completa costa 2,39 euro, ma sarà possibile poi scaricarsi, a piacere, tutte le mappe di cui possiamo avere bisogno, e la scelta è ampia (7800 mappe fra città e distretti). Un po' come avere una cartina sottomano con il puntino, in questo caso blu, che ti dice sempre sia dove sei che dove stai andando. Funzioni di ricerca, segnaposto, integrazione con wikipedia, costa poco, funziona off line. Nulla di più da chiedere. Da ricordare: non è un programma di navigazione, ma una "semplice" mappa interattiva. Se vuoi sapere come fare ad andare da un punto all'altro, in auto o a piedi allora c'è l'ottimo Navfree GPS, che è un vero e proprio navigatore satellitare off line, non eccessivamente dettagliato e che non fornisce indicazioni sul traffico in tempo reale, ma free, cioè il primo stato non lo paghi, mentre gli altri li paghi 2,39 euro.
Gratis anche la voce in italiano (Claudia), mentre altre lingue sono a volte gratis a volte a pagamento, ma non ho capito la discriminante. Off line dunque, ma con una limitazione: per iniziare la ricerca dell'indirizzo ha bisogno della linea; fattore limitante non da poco che vi costringe a pianificare il viaggio per tempo e sotto copertura (non mimetica, ma wi-fi). Infatti se gli indicate di raggiungervi un posto che ha in memoria vi ci porterà assolutamente anche senza rete. Testato sul campo, buone le indicazioni e ben aggiornati i sensi unici e le rotonde. Qualche imprecisione, ma perdonabile visto il prezzo, a volte in navigazione. Un piccolo bug per gli sviluppatori: se scaricate una mappa, e la prima è gratis, potete riscaricarne gratis una seconda, se cancellate la prima. Visto che comunque si tratta di nazioni, e non di quartieri, pianificando con un po' di attenzione si potrà viaggiare per tutto il mondo da una nazione all'altra senza pagare nulla. Ad ogni modo le estensioni sono piuttosto economiche.
Buon viaggio a tutti!
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Ottimizziamo lo spazio nel menubar del Finder


Hai un portatile con uno schermo piccolo provvisto di una risoluzione non eccezionale (ad es. un MacBook Air prima serie)?
Hai una barra degli strumenti del Finder piena zeppa di applicazioni native del Mac e di terze parti (che non possono essere riposizionate)?
Apri un programma con un menù ampio e questo si sovrappone, oscurandole, alle applicazioni presenti nella metà destra della barra del Finder, sicché per vederle devi smanettare (cmd+tab) per tornare sul Finder?
Bene, la software house tedesca OrtiSoft ha la soluzione per te e ce l'ha aggratisse.
Infatti, ha creato AccessMenuBarApps un'applicazione che lavora in background e funziona come un interruttore che permette di passare da una visualizzazione estesa, a una visualizzazione ridotta dei menù dell'applicazione che stai usando in quel momento e viceversa con semplicità estrema: gestures, abbreviazione da tastiera, icona nella barra dei menù, il tutto personalizzabile a nostro piacimento dalle preferenze dell'applicazione stessa.
L'applicazione lavora in background, essendo pronta ad entrare in azione non appena accendiamo il Mac e diamo il comando da tastiera o da mouse/trackpad o da icona.
Tuttavia, l'opzione che io preferisco è quella dell'icona nella barra dei menù: ma come, direte, stiamo cercando di recuperare spazio nella barra dei menù e aggiungiamo un'altra icona? Non preoccupatevi… La software è tedesca, ricordate? …e ha fatto le cose per bene: l'icona (che ricorda il simbolo di Yin e Yang), si posiziona all'estrema destra delle icone di applicazioni di terze parti o, se preferite, all'estrema sinistra delle icone native di Mac OS X, chiamate anche menù extra, sicché da essere sempre visibile e raggiungibile con un semplice clic che ci consente di passare tra le due visualizzazioni, estesa e ridotta.
Segnalo infine altre opzioni di contorno, personalizzabili tramite le preferenze, quali gli effetti sonori, gli effetti visivi e l'animazione dell'icona nel dock. È più facile installarla, e provarla, piuttosto che spiegarla!
Quanto alle note tecniche, l'applicazione è un .dmg di 1,8 MB, che funziona su macchine Intel con almeno Mac OS X 10.6 installato.

Aggiornamento:
Sono state pubblicate le foto e il video della serata.
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Apple Store o Apple Premium Reseller?


Storicamente un Apple Store fisico è il punto di riferimento per l'acquisto, l'assistenza e le informazioni sui prodotti Apple, gli unici ad offrirti tutto ciò che è Apple.
Ma cosa succede negli Apple Premium Reseller? Sono altrettanto preparati, disponibili e sorridenti? Beh, per esperienza personale possiamo garantirvi che gli APR della Campania non hanno carenze rispetto al negozio ufficiale di Marcianise. Anzi la preparazione di alcuni dipendenti APR non ha nulla da invidiare rispetto a quelli dei negozi Apple; qualcuno ricorda il simpatico Specialist "ammaccatore" del tasto home?
Tanto per cominciare dall'annosa vicenda della garanzia Apple, se si porta in assistenza un Mac guasto presso un APR, è possibile riparare il prodotto Apple anche nel secondo anno (come la normativa europea prevede) senza doversi agitare minacciando rappresaglie legali, basta esibire lo scontrino.
La tempistica è altrettanto rapida: abbiamo richiesto la sostituzione del display di alcuni iMac (21,5 e 27 pollici) senza bisogno di aspettare i circa tre giorni lavorativi previsti, ma in alcuni casi siamo stati soddisfatti entro le ventiquattro ore.
Un Apple Premium Reseller è spesso una realtà sconosciuta a molti, assolutamente all'altezza della situazione e addirittura con accessori esposti molto superiori come scelta (anche perché, per un APR, l'unica fonte di sostentamento arriva da questi prodotti).
Un APR non è la "brutta copia" di un Apple Store, ma solo un negozio che per fregiarsi dell'ambito titolo "Premium" deve superare rigorosi controlli, rispettare numerosi parametri estetici e funzionali imposti da Apple, offrire un servizio qualitativo altissimo, vantare un fatturato invidiabile, deve vendere solo computer Apple, non può comprare dove preferisce, non può fare le scelte più vantaggiose, eccetera, eccetera.
Il negozio R-Store, tanto per citare il più forte in Campania, vanta quattro punti vendita, ha lavorato all'acquisizione di No Code che diventerà il secondo negozio della catena a Napoli, e già offre lavoro a ben 30 famiglie. Nel primo trimestre del 2012 aprirà un centro ad Avellino e (notizia esclusiva) a Pompei, città storica e mondiale, vedremo un R-Store prima di un Apple Store, entro la fine del 2012.
Con questo articolo non si vuole boicottare l'Apple Store di Marcianise, ma solo informare che non è il caso di fare molti chilometri quando lo stesso servizio è disponibile magari a due passi da casa nostra.
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Unire PDF in un 'drag'


Se è vero che Anteprima di Apple permette anche di unire più PDF in un unico file, è altrettanto vero che non è una operazione istintiva e velocissima, nemmeno usando il costoso Acrobat (pro) di Adobe.
Il danese Bruno Vandekerkhove di korion.net, dopo il rilascio di XFile, ha caricato qualche giorno fa Gelatin sul Mac App Store, una utility leggera (e per ora gratuita) in grado di unire automaticamente i file PDF, anche se numerosi.
È sufficiente trascinare e rilasciare i file, anche numerosi, sull'applicazione, per ottenere in pochi istanti un unico PDF multiipagina. Nessuna interfaccia complessa, solo un trascinamento facile e veloce!
Lo sviluppatore di Copenhagen ha pensato anche a come spendere il tempo risparmiato, con il gioco Screen Snake , il famoso serpentino anni settanta che si allunga mangiando quello che appare sul display.
Insomma, prima il dovere e poi il piacere.
Questi ed altri software di Bruno sono disponibili per il download sul negozio online di Apple.
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Il rivale di Dropbox e di iCloud


Non sapevo in quale sezione del forum scrivere questo topic, poi ho pensato di ravvivare il sito ed eccolo qui.
Dal titolo avrete capito che si tratta di un servizio di Cloud Computing, che si propone di entrare in concorrenza con altri servizi, come il consolidato Dropbox ed il futuro prodotto Apple iCloud.
Sto parlando di Minus, fondato da Carl & John, un sito che, come promette il nome, vuole enfatizzare il minimalismo e la semplicità.
Come per altri siti simili, è possibile condividere foto, musica, video e altri documenti digitali, in maniera semplice, rapida e gratuita: semplice, perché sarà sufficiente un drag & drop dal proprio computer sulla home page del sito; rapida… be' quello dipende dalla connessione!; gratuita… e che ve lo dico a fare.
Si tratta di un vero e proprio account personale con tanto di possibilità di: scegliere come visualizzare i propri documenti (lista, griglia, modalità lineare o a schermo pieno); di renderli pubblici o privati con un semplice clic; di ottenere i link diretti, i link per le gallery e per i forum già formattati in linguaggio html corretto; di aggiungere commenti; di modificarli personalmente on line o di farli modificare da altri, utilizzando i tools a disposizione che risultano particolarmente interessanti e completi, in particolar modo quelli per le immagini (ruota, ridimensiona, taglia, sfoca, contrasta, luminosità, inserisci testo, ecc. ecc.).
E non è finita qui! Lo spazio a disposizione è di ben 10 GB… sì non è un errore, ovvero il doppio dello spazio di iCloud e 5 volte quello di Dropbox!
Ah… Steve mi perdoni…there's one more thing… una volta creato il proprio account, si potrà incrementare il proprio spazio virtuale di 1GB alla volta, invitando i propri amici, conoscenti e benefattori, mediante mail, mediante link diretto o mediante Facebook e Twitter, fino ad un massimo di 50GB. Siccome Steve non mi ha perdonato, this is the last one thing: sappiate che a corredo del sito, ci sono le applicazioni per computer, per dispositivi mobili (per iOS) e le estensioni per i browser Firefox e Chrome, nonché la web App per quest'ultimo.

PS Scorrettamente ho messo il link del mio account, per incrementare il mio spazio cloudy… Il link pulito è il seguente: https://minus.com/
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Quella mattina ho avuto un déjà vu


Mi è tornato in mente il 1991. Ero al bar sotto la mia vecchia casa in centro a Milano, quello delle piadine buone, avevo bigiato, penso.
Mentre ordinavo la mia piadina speck e brie, ho colto una conversazione tra due uomini d'affari, uno diceva all'altro che quel cantante, sì quello lì, quello gay, il cantante dei Queen era morto.
È stato come se mi avesse investito un camion. Mi è girata la testa. I pensieri di un adolescente hanno cominciato a vorticare nella mia testolina semivuota. Infatti quello che non riuscivo a realizzare era che un personaggio così famoso, così ricco, intoccabile icona di quei tempi (almeno per me e altri svariati milioni di persone) non ci sarebbe stato più!
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Ciao Steve


Certamente il peggior modo per cominciare la giornata, ma Steve Jobs ci ha lasciato una eredità importante. Non sprechiamola.

Segue la lettera di Eugenio appena ricevuta.

Ciao Steve. Hai fatto un buon lavoro. Hai fatto della tua vita un viaggio meraviglioso. Sono felice per te ma mi mancherai. Sei stato un sognatore visionario e un poeta maledetto. Una persona che ha saputo interpretare la vita seguendo la strada che la natura, o un Padre buono, ha impresso in ogni uomo: la bellezza. La tua vita è un invito alla libertà, all'uguaglianza, all'eleganza. Le cose belle sono semplici ma le cose semplici non sono facili da ottenere. La semplicità delle cose che hai "creato" sono il frutto della tua intelligenza e della tua fatica. Tu, come altri uomini saggi, ci indichi la via. Tu, come altri uomini saggi, ci insegni che la volontà di una persona può superare ogni ostacolo. Tu, come altri uomini saggi, ci fai capire che la follia è una ricchezza da coltivare e non una malattia da curare. La pazzia va liberata e non rinchiusa.
Sei stato un poeta maledetto. Come un profeta hai visto prima degli altri le vie che conducono alla bellezza. E quando io capivo tu già stavi pensando un nuovo itinerario più affascinante del precedente.
Il tuo cuore ha smesso di pulsare ma il tuo coraggio continuerà a elevarsi per sempre.
Un saluto affettuoso.
Eugenio, iMaccanici.
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Apple Store Campania Opening


Grande afflusso di pubblico, curiosi e Mac User il 3 settembre al Centro Commerciale Campania (CCC) di Marcianise, Caserta. Inaugurazione del settimo Apple Store in Italia (foto) alla presenza di dirigenti giunti da San Francisco e dei mitici iMaccanici guidati da Fragrua con le fantastiche magliette gialle realizzate per l'occasione. In migliaia hanno formato una fila che non si è esaurita neppure dopo 4 ore, controllata da decine di addetti alla Security. Atmosfera festosa e tranquilla, nel segno della Mela.
Ancora, ancora e ancora… grazie Steve!
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Se ami la tua creatura devi lasciarla andare


La notizia, arrivata per molti come una doccia fredda, ha colto di sorpresa anche l'altro Steve, Wozniak. Figurarsi il resto del mondo. Quando viene riportata pure dal TG5 vuol dire che a parlarne sono proprio tutti: Tim Cook ha rimpiazzato Steve Jobs che ha deciso di dimettersi da amministratore delegato di Apple. Tim Cook è colui che ha organizzato e diretto la produzione e commercializzazione, ha curato i contratti mondiali per le reti telefoniche e dati per iPhone.
Le ragioni inevitabilmente sembrano essere quelle legate alla sua salute, ma sono convinto che anche senza questo problema il fondatore di Apple avrebbe lasciato l'azienda con molto anticipo rispetto alle sue reali capacità di condurla. Questo per il bene della società, appunto.
La lettera di Jobs è molto chiara, lui vorrebbe diventare solo presidente del Consiglio di Amministrazione (e consigliere) alle dipendenze di Apple (richiesta immediatamente accolta da Bill Campbell).
In questo modo, Jobs sarà ancora pienamente coinvolto nelle più importanti decisioni strategiche, e quasi sicuramente la sua poltrona non verrà occupata ancora da nessun altro.
La sua scelta servirà principalmente a non traumatizzare in futuro gli azionisti, ad abituarli ad una Apple non obbligatoriamente legata alla figura di Jobs, almeno non così strettamente.
Nel futuro prossimo, col passaggio al cloud-computing, non è più solo questione di maneggiare dispositivi elettronici, ma di regolare il flusso delle conoscenze. E lasciar correre la sua creatura da sola vuol dire una concezione alta, democratica ed evolutiva dell'industria, una concezione "obamiana" inclusiva e partecipativa.
Immediatamente le reazioni, come prevedibile, si sono fatte sentire sul valore delle azioni AAPL, che sono scese e forse scenderanno ancora per un po'. Questo potrebbe essere il momento buono per approfittarne.
Una scelta dolorosa, ma saggia ed altruistica: Lasciarla prima che possa risentirne.
Molti dovrebbero imparare da questo estremo gesto d'amore da parte di Steve Jobs verso la sua azienda, alcuni di questi non hanno tra le mani il futuro di società industriali, ma quello dell'intera umanità.
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OS X Lion 10.7, allora lo compriamo?


Non dovremmo parlare di Lion perché ormai hanno già detto tutti di tutto. E invece proprio per questo lo faremo!
OS X Lion è la rivoluzione, almeno secondo Apple. Cliccare, scorrere, installare e salvare è roba da "vecchi" ormai, i gesti Multi-Touch sono il futuro, anzi il presente, almeno per tutti quelli che hanno già acquistato Lion.
Un Sistema Operativo nuovo, come al solito il migliore e come le altre incarnazioni di Mac OS X, anche OS X Lion gode delle solide fondamenta UNIX, ma a differenza dei predecessori (o dei cugini Linux) ha tutto un futuro davanti, mai così roseo come adesso.
Tuttavia non sono le centinaia di novità introdotte a stupire l'utente affezionato, quanto l'inedito metodo di distribuzione, effettuato esclusivamente dal Mac App Store di Apple anche in versione server, quindi nessun supporto fisico dal quale installare (addio DVD, CD e Pen Drive) unico requisito una connessione a banda larga, oltre (naturalmente) ad un Mac con Snow Leopard aggiornato all'ultima versione.
Comprarlo è facile, anche senza carta di credito, basta una carta regalo iTunes da 25 euro (reperibile presso tutti i rivenditori Apple, e nelle ricevitorie Sisal) per ricaricare il proprio account di iTunes ed acquistare l'ultimo felino di Cupertino.
Attenzione però, molti software, quelli molto vecchi, smetteranno di funzionare, in quanto il lavoro di Rosetta (indispensabile per far girare le applicazioni compilate per PowerPC) è finito con l'arrivo di Lion.
Chi è costretto, per cause di forza maggiore, ad usare sporadicamente (o peggio ancora quotidianamente) applicazioni vecchie mai compilate in Universal Binary, non potrà abbandonare Snow Leopard ancora per molto.
Il consiglio spassionato è di installare il nuovo OS solo dopo aver fatto un clone del precedente Sistema Operativo (andrà benissimo uno fatto con Carbon Copy Cloner), questo perché l'aggiornamento potrebbe offrire inaspettate tristi sorprese.
Qualsiasi esperienza, difficoltà o curiosità relativa a OS X Lion, può essere condivisa nell'apposita sezione del forum de iMaccanici. Buon ruggito a tutti.
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A tutto… Asphalt


Gameloft è una bella software house d'oltralpe che ci ha regalato (si fa per dire) fra i migliori titoli per i nostri amati iPad-Pod-Phone e sinceramente non ha necessità di presentazioni.
Abbiamo testato Asphalt 6: Adrenaline per Mac, una delle ultime creazioni dei nostri developer e l'abbiamo trovato davvero notevole: gioco di guida estrema, permette di sfrecciar attraverso città - poco densamente trafficate, a dispetto del filmato introduttivo esplosivo e pieno di traffico - molto ben realizzate, grazie ad una nuova e entusiasmante grafica a poligoni che rende il gioco molto molto fluido e visivamente accattivante. Belli i riflessi sulle vetture e giocato a vista sul paraurti rende molto l'idea della velocità.
Ricercate le vetture, come da sempre caratteristica della serie Asphalt, che prevedono fra l'altro alcune Ferrari - rare in altri titoli della serie Need For Speed, altro cult del genere - moto Ducati, trike da 300 km/h e automobili KTM che io personalmente non ho mai visto girare per strada.
Nutrita la serie delle Lamborghini, che evidentemente concede licenza a prezzi inferiori alla sua cugina conterranea, completano la serie mercedes AMG, Audi e Aston Martin come se piovesse. Le immancabili Pagani Zonda 5 e Koennisegg CCX completano il mazzo delle supercar.
Di facile giocabilità, Asphalt 6: Adrenaline consente di vincere facilmente le prime gare eliminando fisicamente anche gli avversari, con contorno di sensuale voce femminile che ridacchia e chiede scusa quando il nostro bolide scaraventa i malcapitati e più lenti avversari contro i guard rail.
In breve tempo - forse troppo breve - sbloccherete alcuni modelli divertenti vincendo gare su gare e totalizzando un montepremi invidiabile. Per chi ama i giochi difficili questo driving potrebbe rappresentare solo un piacevole passatempo, piuttosto che una sfida: è semplice vincere qualsiasi gara anche facendo vari incidenti. Possibilità di "truccare" le automobili e di modificarle un pochino nell'aspetto - altri titoli fanno di meglio, altri peggio. Eccellente, anche se un poco ostica nella navigazione, la rassegna delle proprie autovetture nel garage - enorme - nella casa dove andrete ad abitare come pilota di Asphalt 6. Speriamo abbia anche la piscina, oltre al garage!!!
Unica pecca per il gioco sul Mac è il sistema di guida, vincolato ai tasti direzionali: l'auto perde fluidità nella guida e il gioco ne risente moltissimo. Avremmo preferito che fosse possibile una guida tramite mouse, o almeno la scelta di un alternativa. Il titolo ne guadagnerebbe e anche la giocabilità.
Quindi bello, emozionante anche se non eccessivamente longevo, un buon passatempo: in vendita su Mac App Store a 5,49 euro per Mac OS X e su iTunes Store a 3,49 euro per iOS. A questo prezzo, cosa chiedere di più?
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Grafica 3D alla portata di tutti, garantito!


Attualmente non è nemmeno in beta, si tratta della versione più acerba di Sculptris per Mac, un facile e potente software di scultura 3D che pretende la massima concentrazione esclusivamente sulla creazione dell'opera.
Inizialmente è stato realizzato (solo per Windows) da Tomas Pettersson, un programmatore svedese meno che trentenne, che è poi stato frettolosamente assunto della software house Pixologic (già popolare nell'ambiente per Zbrush) insieme all'acquisizione del progetto.
Destinato principalmente ai novizi della scultura digitale, Sculptris offre subito la sua potenza a chiunque non abbia mai realizzato un solo oggetto, senza i vincoli tecnici e noiosi tipicamente associati a questo genere di software. Chi è già esperto di grafica 3D troverà nel software uno strumento incredibilmente veloce per realizzare i propri progetti.
I comandi sono tutti raggruppati in alto a sinistra nell'unica finestra del software, ed una volta scelto lo strumento sarà sufficiente toccare la massa informe per scolpirne la superficie e dare forma a nuovi oggetti, con l'utilizzo del mouse o altro sistema di puntamento (è consigliabile provare anche con una tavoletta grafica).
È un programma gratuito, dall'interfaccia semplice e una curva di apprendimento rapida: in pochi minuti chiunque riuscirà a creare qualcosa di originale, mentre con ore di lavoro e perfezionamento possono nascere lavori formidabili e realistici.
È disponibile per il download dal sito ufficiale (o da questo link diretto -alpha6-) e richiede un Mac con processore Intel e Mac OS X 10.5 o successivo.
L'installer non è invasivo, ma volendo si può estrarre solo l'applicazione (senza documentazione ed altro) con Pacifist. Se qualche utente riesce a realizzare qualcosa di interessante può pubblicare le immagini sul nostro forum.
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Il primo contest de iMaccanici


Va bene, il Capo dei Capi non c'è più.
Ogni mattina apro il sito de iMaccanici e una vaga malinconia mi pervade. Non ho mai letto tutti gli articoli del giorno, ma sapere che non ci saranno più… Mi lascia un senso di abbandono. Lo show deve andare avanti, sì Capo, in italiano, come hai sempre voluto.

Oggi inauguro il nuovo corso della nostra vita digitale con un CONTEST. Un contest, non è altro che un concorso, una sfida, una gara.
La gara in questione è un pretesto per farvi divertire, per non pensare, per andare avanti.
Pronti? VIA!
Andate sul sito o scaricate dall'Apple Store "Posterino", oppure, tirchi che non siete altro, scaricate una versione demo e cominciate a studiare.
Fatto? BENE…L'interfaccia sarà, a voi "maccanici", veramente familiare, un iTunes o similar, facilissimo da interpretare.
Colonna di sinistra con "Tutto" Cornici, E Cards, Posterinos, Vuoto.
Visto? Bene!
Scegliete l'impaginazione che più vi aggrada e cominciate cliccandola. Tra 18 opzioni non sarà un problema scegliere.
La scelta da Voi effettuata aprirà una tendina dove impostare i settaggi come grandezza del poster, DPI e orientamento (verticale o orizzontale). Fatto? Bene.
Scegliete "Crea" e comincerete la vostra carriera di artisti.
La finestra che si aprirà, non sarà altro che il vostro poster vuoto, senz'anima.

Alla vostra sinistra avrete da scegliere da dove importare le fotografie di cui necessiterete per creare il vostro poster perfetto.
Con un semplice Drag and Drop, trascinerete queste, negli spazi vuoti, riempendo di colori le creazioni che più vi aggradano.
SEMPLICISSIMO.
Per rendere il tutto ancora più per bambini, avrete a disposizione le anteprime delle immagini da selezionare.
Ora divertitevi. Fatto? Bene.
Avete cambiato il colore dalla cornice? Avete orientato come più consono al vostro progetto le immagini? Bene, allora siete pronti.
Se dopo questi semplici passi avrete il coraggio di pubblicare il Vostro capolavoro, sarete i benvenuti al suddetto CONTEST.
Il vincitore, eletto da una giuria popolare sul forum, avrà un codice per scaricare GRATIS questa straordinaria applicazione, che per quanto mi riguarda, non è altro che una degna rifinitura ad IPhoto.
Beh? Cosa state aspettando?! Muovete le vostre dita, aprite lo scrigno della creatività e VINCETE il primo contest indetto da IMACCANICI.
Buona fortuna.

Note:
Posterino costa poco più di 20 euro, ma promette risultati davvero di alta qualità. È possibile effettuare il download della versione demo, con limitazioni sull'esportazione finale (una filigrana copre parte del lavoro). Il software è disponibile per l'acquisto anche sul Mac App Store.
Posterino è localizzato in italiano grazie al lavoro di Massimo Rotunno (Italiaware), che ha messo a disposizione la "licenza premio".
Le immagini verranno raccolte sul forum. È sufficiente commentare questo articolo per dare il via alle danze.
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Come ti schizzo le foto


Alcuni sviluppatori professionisti, che hanno lavorato per importanti software house come AppsForLife e Cornera Informer Technologies, quest'anno hanno fondato Neatberry, un piccolo studio privato con l'obiettivo principale di fornire programmi di prima qualità per gli utenti privati​​, offrendo un valido supporto e-mail che mette il cliente in contatto diretto con il team di sviluppo.
Ad arricchire il catalogo di prodotti, che include Smoke, PhotoStyler, Patterno, Vidiary, LightFrame e l'ultimo Animix, arriva Sketcher, un software per eseguire la conversione di immagini fotografiche digitali in verosimili disegni fatti a mano, come acquerelli, bozzetti a matita o dipinti olio su tela dalle pennellate precise e colorate. Il software offre alcuni preset predefiniti per molti tipi di disegni, con la possibilità di regolare a piacimento i valori per ottenere il risultato più adatto.
Sketcher si installa semplicemente copiandolo nella cartella Applicazioni del proprio Mac, ma non sembra sfruttare appieno i processori del computer, infatti le operazioni di rendering risultano eccessivamente lente nell'applicazione del filtro dell'immagine elaborata. Di contro il risultato ottenuto è davvero apprezzabile, come (e forse più) dei filtri di programmi costosi e finora di riferimento.
Sketcher è semplice da usare, multipiattaforma e ricco di funzionalità. È disponibile per il download una demo da provare, mentre l'acquisto di una licenza (meno di 14 euro al cambio attuale) è valido per entrambe le piattaforme Mac e Windows su qualsiasi numero di macchine, ma logicamente da una sola persona.
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iTunes, play e pausa dalle cuffie


I possessori di iPod e iPhone sanno benissimo che quando gli auricolari vengono scollegati dal dispositivo, la musica riprodotta viene automaticamente messa in pausa, per poi tornare a suonare al momento del reinserimento degli stessi. In questo modo è possibile non perdere nemmeno un secondo della propria musica, nemmeno quando si viene interrotti imrpovvisamente.
Al contrario, quando si scollegano le cuffie ad un Mac che sta suonando, la riproduzione continua automaticamente dagli altoparlanti integrati ed è necessario interrompere manualmente la riproduzione.
È una scelta condivisibile, perché un Mac non è un iPod ed il suo utilizzo è evidentemente diverso, però c'è chi potrebbe preferire il comportamento dei dispositivi iOS e trovare pratica l'interruzione spontanea della traccia, per poi riprendere alla connessione delle cuffie.
Per costoro esiste da qualche anno Breakaway, un piccolo software per Mac OS X che che mette in pausa iTunes quando le cuffie vengono scollegate e riavvia la riproduzione appena queste vengono reinserite.
Il software, realizzato da Kevin Nygaard, si installa con un semplice drag and drop ed al suo lancio si adagia con discrezione tra gli elementi dalla barra degli strumenti del Finder. È possibile personalizzare alcune impostazioni dai pannelli del menù Preferences.
Qualche giorno fa è stato rilasciato il nuovo Breakaway 2.0 che presenta una nuova e più semplice interfaccia, migliora la gestione e l'integrazione dei plug-in AppleScript mentre iTunes è in esecuzione introducendo numerose ottimizzazioni.
Il software gira su Mac PPC/Intel e richiede iTunes 7.0.1, Mac OS X 10.5 (Leopard) o successivi. Breakaway 2.0 è disponibile per il download gratuito partendo dal sito MutableCode, dove è possibile scaricare anche altri piccoli strumenti gratuiti (Dvorak Improved, Nerdtool, WoW Watcher).
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MIDI/Karaoke player per Mac


QMidi è un software scritto da Bruno Di Gleria che serve ad organizzare e riprodurre molti tipi di file audio/video ed a creare (o sincronizzare) facilmente il testo karaoke. Da poche ore il programma è stato aggiornato alla nuova versione 2 ed è stato completamente riscritto in Cocoa/Objective-C, offrendo più possibilità di Annulla/Ripristina rispetto alla prima versione.
Lo strumento ha un'interfaccia abbastanza intuitiva per un utilizzo immediato. Si possono modificare tonalità e tempo in tempo reale; visualizzare i contenuti karaoke/video a pieno schermo, anche su un secondo monitor; realizzare playlist da una selezione di brani e riprodurli in maniera sequenziale, utilizzando la libreria per organizzare i propri file in modo simile ad iTunes.
Queste le principali caratteristiche di QMidi 2: Supporto dei formati MIDI 0 e 1 e dei formati audio/video riconosciuti da OS X Core Audio e QuickTime; supporto nativo del formato FLAC fino a 24bit/96Khz; riproduzione MIDI karaoke, testi MP3 (ID3), CDG, e video karaoke; creazione, sincronizzazione, modifica e merge del testo esterno; variazione tempo e tonalità e trasposizione accordi con possibilità di esportare le modifiche; conversione da karaoke in formato testo/CDG a filmato; libreria musicale e documenti playlist; supporto di molte codifiche testo internazionali; formattazione del testo karaoke anche con l'utilizzo di immagini di sfondo; trasporto remoto via messaggi MIDI personalizzabili e AppleScript; ricerca testi; mixer MIDI con effetti GS; supporto dei dispositivi riconosciuti da OS X Core MIDI e del sintetizzatore Apple DLS (SoundFont).
QMidi 2 costa 14,99 euro ed è disponibile per il download in versione prova dal sito dello sviluppatore. Il programma è prodotto anche in una versione Pro che aggiunge alcuni funzioni quali: riproduzione audio/video e MIDI in sync (richiesto Mac OS X 10.5 o successivo) e sincronizzazione tramite MTC (MIDI Time Code), ma costa 34,99 euro. Chi ha acquistato QMidi dopo il 1 maggio 2011 riceverà un codice di aggiornamento gratuito alla versione 2.
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Invecchiare le foto


Mentre la maggior parte dei fotoritoccatori tenta di esprimere l'estro creativo nel restauro di vecchie foto, c'è chi, come JixiPix Software, continua a raccogliere consensi con lo sviluppo di software per rendere antiche le proprie immagini.
VintageScene, disponibile per il download anche in versione demo (156.3MB), costa appena 5,99 euro (solo sul Mac App Store) ed è un programma in grado di trasformare con un solo gesto le foto moderne in immagini d'epoca. La versione di prova non permette il salvataggio del file, ma tutte le altre funzionalità sono accessibili e permettono di valutare appieno lo strumento.
Non semplici effetti seppia, ma vere e proprie trame cartacee, pieghe, sbiadimenti, sgranature e decolorazioni, dall'impatto estetico garantito ed estremamente realistico, grazie anche alla riduzione della luminosità ai bordi e all'aggiunta della grana fotografica.
I numerosi preset permettono modifiche istantanee, ma è anche possibile "antichizzare" a mano le foto, con regolazioni di fino su ciascun singolo effetto per accontentare gli utenti più esigenti.
Il software, nato prima per iOS e poi per Mac, è giunto alla nuova versione 2, che include una interfaccia utente tutta nuova e facile da usare, un rendering più veloce ed il nuovo effetto Faded Time.
VintageScene 2.0 si "accontenta" di un requisito unico: Mac OS X 10.6 o successivo.

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