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Benvenuto su iMaccanici Assistenza Mac
mercoledì, 22 ottobre 2014__17:21

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Si contenga!


Dopo il successo planetario di Angry Birds (è proprio di ieri la notizia che sono stati effettuati 250 milioni di download! per cui non mi soffermo oltre) e (sic) il purtroppo per noi italiani successo internazionale del Bunga Bunga, c'era da aspettarsi che qualcuno mettesse in relazione i due avvenimenti e...
E infatti, su iTunes store, è disponibile da un paio di giorni, Angry Bunga per iPhone e iPad, gioco della AppyMob, software house che sviluppa solo applicazioni per mobile device.
Lo slogan è: il Bunga Bunga è diventato un gioco. Si tratta di un clone di Angry Birds, dove voi non siete più gli uccellini incazzati, ma impersonate il protagonista: un simpatico vecchietto spesso sorridente, talora incazzato che è calvo, per sopraggiunti limiti d'età, ma con la testa ricoperta da una peluria posticcia che ricorda la moquette che riveste i pavimenti dei motel di infima categoria e che lo rende simile agli omini del calcio-balilla (copyright by Luciana Littizzetto).
L'alternanza degli stati d'animo dipende dalla presenza di procaci fanciulle o di severi giudici. Infatti, al posto dei maiali verdi, ci sono giovani donne dalle curve esagerate e dalle labbra "a canotto", tutte uguali tra loro, che si distinguono per la capigliatura bionda o bruna (non ne ho viste di rosse!), chiuse in gabbiette dorate e poco vestite, che sospirano nell'attesa della liberazione. Fanno compagnia alle predette signorine, evidentemente dai facili costumi, giudici con tanto di toga, parrucchino e martelletto d'ordinanza che inveiscono contro il piccolo protagonista e si frappongono tra lui e il tanto bramato oggetto del desiderio.
Ma niente paura! Basterà annientare le toghe rosse e liberare le donnine che, magicamente, perderanno quei pochi centimetri di stoffa (niente di pornografico… non si vede nulla!), manderanno baci e scompariranno in una nuvola a forma di cuore…
Una menzione speciale meritano le armi che avrete a disposizione…, allusive: banane (!), mele (!) (dall'aspetto sexy che promettono di avere un sapore particolare, ma bisogna stare attenti ad assaggiarle dal lato giusto, altrimenti ci si rimane male), sacchi neri di spazzatura (!) e sacchi di danaro (!).
Livello dopo livello, il gioco si fa più duro (nessuna allusione, n.d.a.), ma con costante impegno e un po' di fortuna, aiutato dall'indole giovanile del protagonista, corroborato dai risultati raggiunti, si può arrivare al top ovvero, come recitano su iTunes store, "...con i nuovi livelli in arrivo potrai conquistare il trono della repubblica delle banane".
L'applicazione costa 0,79 euro, pesa 14,4 MB e necessita almeno di iOS 3.1. Apparentemente (visto il coming soon che campeggia sotto un'immagine cartoon del Vesuvio) sono previsti ulteriori livelli che andrebbero ad incrementare i 15 livelli esistenti,
Conclusioni: meglio Angry Birds… ovviamente. In assoluto i 79 centesimi non li merita, ma se pensiamo che con quella cifra non si prende più neanche un caffè al banco…
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Ridurre le dimensioni del backup di Time Machine


Quando Apple crea strumenti potenti ed allo stesso tempo facili da usare, può risultare difficile intervenire in "opzioni banali", o almeno giudicate tali dall'utente medio. In effetti gli sviluppatori di Cupertino impiegano parecchie energie a limitare le personalizzazioni dei software con la speranza di ridurre il rischio che i clienti meno avvezzi possano impostare parametri poco efficienti o addirittura controproducenti.
Il backup effettuato da Time Machine è molto più complesso di quello offerto da altri software più tradizionali: Time Machine aggiunge versioni modificate dei file fino a quando non riempie il disco, solo allora le copie più vecchie vengono eliminate (dopo un preavviso) recuperando lo spazio minimo necessario ad accogliere nuovi file.
I documenti vengono gestiti in maniera complessa, tramite l'utilizzo degli hard link, per risparmiare quantità enormi di spazio ed evitare inutili duplicati. Però questo non basta, perché a volte lo spazio occupato è ancora troppo, e con un po' di impegno si può ancora ottimizzare il lavoro guadagnando longevità nella cronologia.
Consigliamo sempre di non escludere nulla dal backup, tuttavia qualche volta può essere profittevole liberarsi di intere cartelle che letteralmente sprecano spazio sul disco destinato all'archiviazione.
Si tratta delle cartelle come quelle di cache o della memoria virtuale (/private/var/vm/), ma anche alcune proprie dell'utente, come le Macchine Virtuali di Parallels, Fusion o VirtualBox, che ad ogni avvio di virtualizzazione implicano la duplicazione notevoli quantità di dati (interi pacchetti con i dischi immagine delle macchine). Recupererete così diversi GB di storie certamente ingombranti.
Per eliminare i vecchi backup inutili basta entrare nell'applicazione Time Machine, individuare la cartella da "purgare" e selezionare l'elemento con il tasto destro (ctrl+clic) spostandosi col puntatore su "elimina tutti i backup della cartella".
Mentre per liberarsi dalla copia automatica di queste cartelle, sarà sufficiente lanciare Preferenze di Sistema e spostarsi nel pannello Time Machine, trascinando le cartelle da escludere definitivamente nella finestra Opzioni, dove c'è scritto "escludi questi elementi dai backup".
Conosco persone che dopo queste semplici procedure hanno recuperato anche un centinaio di GB (uno di questi sono io), con piacevole sorpresa.
Arrivederci alla prossima!;-)
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Continuano le registrazioni di nuovi utenti


Con un po' di ritardo rispetto alla volta scorsa, si aggiungono altri mille utenti registrati al nostro sito, portando così il totale a cinquemila maccanici iscritti. Esattamente tre anni fa eravamo solo un quinto, tuttavia le visite uniche giornaliere sembrano essersi assestate a quota 7000 (secondo StatCounter), contro i picchi di 10000 di qualche mese fa, complici forse le giornate di caldo, che portano finalmente le persone lontane dal computer.

Bisognerebbe ringraziare tutti i cinquemila iscritti uno per uno, ma per questione di spazio nomineremo soltanto quelli che si sono loggati oggi, perciò ringraziamo vivamente: Pat, francescolupo7, leonly, nirvanakurt, anymore72, mondisky, axl84, E.W.H., onelioo, shun0321, Alexanderbagpipe, lillosos, Shades, kiruzzo, giovali, Peppiniello, Buck, Kensai, PaP, bodisattva, robertocali, walrus87, kirk-12, macroby, mattleega, stepashin, Jack007, pierecall, mauropasha, fabio cf, kenjiendo, Scialla, iStefano, kato, cab, robertos, andrea2060, trezzit, lorenzo Guarnier, simkravitz, NichiMAC, pask, Hammarby, akenzo, Mattbass, murdoc79, ale87hw, iMassimo, lopes.giuseppe, :A-Band-AparT:, Signor D, Gua, ismaele, Gubeipo, desmomirko, gionny66, macenzuccio, BipBip30, iDanilo, franco.ita, giovaneverdi, Jethro, ndin, MaRcOmA, pier, tOOrko, sigix, barchio78, khamo, FrancoCTF, matteo albini, iMarcel, pacotom, samadhj, Fabiano Pratesi, ares80, stefanocs2, Dario, iDepi, thoroide, pep, Mickie e karchopho. Grazie di cuore!

Intanto diamo il nostro sincero benvenuto all'utente numero 5000, si tratta di drumex e si è iscritto per chiederci chissà che cosa. Sfortunatamente per lui, come cinquemillesimo utente non vince niente, poi magari se è della zona, al prossimo incontro maccanico un regalo particolare riusciremo a trovarlo.
Almeno avrà "l'onore" di aver attirato l'attenzione del popolo maccanico con tutti i nostri complimenti (anche se è capitato tra noi proprio con la fine degli articoli quotidiani). Ora tocca a voi smentirmi, se volete vi ricordo che le chiavi per scrivere un articolo sul sito sono a disposizione di tutti. Matteo Albini già s'è mosso.
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Il primo contest de iMaccanici


Va bene, il Capo dei Capi non c'è più.
Ogni mattina apro il sito de iMaccanici e una vaga malinconia mi pervade. Non ho mai letto tutti gli articoli del giorno, ma sapere che non ci saranno più… Mi lascia un senso di abbandono. Lo show deve andare avanti, sì Capo, in italiano, come hai sempre voluto.

Oggi inauguro il nuovo corso della nostra vita digitale con un CONTEST. Un contest, non è altro che un concorso, una sfida, una gara.
La gara in questione è un pretesto per farvi divertire, per non pensare, per andare avanti.
Pronti? VIA!
Andate sul sito o scaricate dall'Apple Store "Posterino", oppure, tirchi che non siete altro, scaricate una versione demo e cominciate a studiare.
Fatto? BENE…L'interfaccia sarà, a voi "maccanici", veramente familiare, un iTunes o similar, facilissimo da interpretare.
Colonna di sinistra con "Tutto" Cornici, E Cards, Posterinos, Vuoto.
Visto? Bene!
Scegliete l'impaginazione che più vi aggrada e cominciate cliccandola. Tra 18 opzioni non sarà un problema scegliere.
La scelta da Voi effettuata aprirà una tendina dove impostare i settaggi come grandezza del poster, DPI e orientamento (verticale o orizzontale). Fatto? Bene.
Scegliete "Crea" e comincerete la vostra carriera di artisti.
La finestra che si aprirà, non sarà altro che il vostro poster vuoto, senz'anima.

Alla vostra sinistra avrete da scegliere da dove importare le fotografie di cui necessiterete per creare il vostro poster perfetto.
Con un semplice Drag and Drop, trascinerete queste, negli spazi vuoti, riempendo di colori le creazioni che più vi aggradano.
SEMPLICISSIMO.
Per rendere il tutto ancora più per bambini, avrete a disposizione le anteprime delle immagini da selezionare.
Ora divertitevi. Fatto? Bene.
Avete cambiato il colore dalla cornice? Avete orientato come più consono al vostro progetto le immagini? Bene, allora siete pronti.
Se dopo questi semplici passi avrete il coraggio di pubblicare il Vostro capolavoro, sarete i benvenuti al suddetto CONTEST.
Il vincitore, eletto da una giuria popolare sul forum, avrà un codice per scaricare GRATIS questa straordinaria applicazione, che per quanto mi riguarda, non è altro che una degna rifinitura ad IPhoto.
Beh? Cosa state aspettando?! Muovete le vostre dita, aprite lo scrigno della creatività e VINCETE il primo contest indetto da IMACCANICI.
Buona fortuna.

Note:
Posterino costa poco più di 20 euro, ma promette risultati davvero di alta qualità. È possibile effettuare il download della versione demo, con limitazioni sull'esportazione finale (una filigrana copre parte del lavoro). Il software è disponibile per l'acquisto anche sul Mac App Store.
Posterino è localizzato in italiano grazie al lavoro di Massimo Rotunno (Italiaware), che ha messo a disposizione la "licenza premio".
Le immagini verranno raccolte sul forum. È sufficiente commentare questo articolo per dare il via alle danze.
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Le chiavi di casa sono sotto al tappetino…


Sono mesi che ci penso, tutto è tranne che una decisione affrettata, solo che non ho mai trovato lo stimolo per farlo. Arrivai al punto di sperare in una prima qualsiasi disgrazia* per cogliere la palla al balzo ed abbandonare tutto, ma non mi sembra corretto verso i lettori del sito, soprattutto verso quegli amici che hanno dato tanto, condividendo esperienze e conoscenze. Questo stesso articolo l'ho scritto tempo fa senza sapere quando l'avrei pubblicato.
Chiudere iMaccanici sarebbe da stupidi, egoisti ed incoscienti. Il sito iMaccanici è una risorsa pubblica che vive ormai di una propria anima. iMaccanici è di tutti, non solo di chi paga generosamente i dominii o di chi ne ha ideato il marchio.

Lascio oggi l'impegno della stesura quotidiana degli articoli. Lascio non perché sia stanco, ma perché non ho più il tempo (e forse le capacità) per farlo. Mi sento come se avessi già dato e detto tutto.
Tranquilli però, potrei stare periodi relativamente brevi senza dormire, senza mangiare, senza bere, ma difficilmente potrò rinunciare ad una visita quotidiana al sito. Continuerò ad occuparmi dell'approvazione di registrazione dei nuovi utenti, continuerò a eliminare gli spammer automatici, a seguire la MacList e se servirà a coordinare future modifiche. Ho aggiornato di persona il sito tutti i giorni con molto piacere, ho dedicato ore a rispondere nel forum, messaggi privati, e-mail e richieste d'aiuto anche telefoniche.
Continuerò a farlo, continuerò a rispondere a tutti, ma non potrò più impegnarmi a far uscire un articolo al giorno. Ne usciranno altri, solo quelli più importanti, magari scritti da voi (scrivete qui); sarà una riduzione di quantità, non di qualità.
Michela è l'unica (oltre agli admin) che probabilmente avrà letto con anticipo questo testo, ha già le chiavi lei, ed è di gente così che ha bisogno un sito che è cresciuto più di me. Ma com'è scattata la molla? All'improvviso mi sono immaginato vecchio, con una vita trascorsa ad aggiornare iMaccanici e trascurare me stesso. Ho voglia di svagarmi di nuovo, di sdraiarmi sul prato per ore, di correre la mattina con mio figlio, di aiutarlo a crescere bene, ho voglia anche di annoiarmi.
È chiaro quindi che non si tratta di un addio, ma quasi. E come disse Enrico Lotti, grazie per tutto il pesce.

*Spero di non tirarmene una.
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Tu vuo' 'mparà l'americano


Il buon Renato Carosone mi perdonerà se mi permetto di parafrasare il titolo di una delle sue più belle canzoni per questa recensione. Ma il boss è conterraneo, io ho un'anima in parte napoletana e quindi…
Ma bando alle ciance… sto parlando del dizionario della Merriam-Webster per iPhone e iPad, che si scarica gratis da iTunes store.
Merriam-Webster è da oltre 150 anni uno dei punti di riferimento, in America, per quanto riguarda le informazioni sul linguaggio, ovvero i dizionari, dapprima come versioni cartacee, poi come versioni online ed infine, attualmente, come versioni per dispositivi mobili. L'applicazione, sviluppata sia per iPhone (peso di 19,3 MB e almeno iOS 3.0), sia per iPad (peso di 21,0 MB e almeno iOS 3.2), è localizzata in inglese, è gratuita, anche se si deve sopportare qualche "consiglio per gli acquisti" e fornisce un completo vocabolario, con tanto di funzione "search", trascrizione fonetica della pronuncia, elenco di significati plurimi, ovviamente in inglese, del vocabolo in tutte le sue accezioni (sia essa un verbo, un sostantivo, un aggettivo ecc. ecc.), esempi nel linguaggio parlato, le origini e l'etimologia (che è la feature più interessante per me, n.d.a.), il periodo o anche l'anno in cui è stato usato per la prima volta e, per finire, un elenco di sinonimi e contrari, tutti dotati di link ipertestuale interno.
Fornisce assistenza anche agli smemorati, grazie alla funzione "recent" facilmente editabile, che contiene tutte le ricerche più recenti effettuate, utile per l'appunto a chi, di memoria corta, non si ricorda il significato di un vocabolo già cercato l'altro ieri. E' anche dotato di una curiosa funzione "word of the day" che fornisce quotidianamente, radon, una nuova parola da imparare per ampliare il proprio vocabolario.
Infine, dulcis in fundo, possiede una funzione audio con la quale è possibile ascoltare l'esatta pronuncia della parola in questione e, chicca delle chicche, la possibilità di cercare la parola di proprio interesse semplicemente pronunciandola noi stessi, uno strumento utilizzabile anche per verificare la nostra capacità nell'articolare i suoni nella lingua di Albione.
A mio modesto avviso, un ottimo strumento per chi, già a buon livello di conoscenza dell'inglese, desidera perfezionarlo.
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Come ti schizzo le foto


Alcuni sviluppatori professionisti, che hanno lavorato per importanti software house come AppsForLife e Cornera Informer Technologies, quest'anno hanno fondato Neatberry, un piccolo studio privato con l'obiettivo principale di fornire programmi di prima qualità per gli utenti privati​​, offrendo un valido supporto e-mail che mette il cliente in contatto diretto con il team di sviluppo.
Ad arricchire il catalogo di prodotti, che include Smoke, PhotoStyler, Patterno, Vidiary, LightFrame e l'ultimo Animix, arriva Sketcher, un software per eseguire la conversione di immagini fotografiche digitali in verosimili disegni fatti a mano, come acquerelli, bozzetti a matita o dipinti olio su tela dalle pennellate precise e colorate. Il software offre alcuni preset predefiniti per molti tipi di disegni, con la possibilità di regolare a piacimento i valori per ottenere il risultato più adatto.
Sketcher si installa semplicemente copiandolo nella cartella Applicazioni del proprio Mac, ma non sembra sfruttare appieno i processori del computer, infatti le operazioni di rendering risultano eccessivamente lente nell'applicazione del filtro dell'immagine elaborata. Di contro il risultato ottenuto è davvero apprezzabile, come (e forse più) dei filtri di programmi costosi e finora di riferimento.
Sketcher è semplice da usare, multipiattaforma e ricco di funzionalità. È disponibile per il download una demo da provare, mentre l'acquisto di una licenza (meno di 14 euro al cambio attuale) è valido per entrambe le piattaforme Mac e Windows su qualsiasi numero di macchine, ma logicamente da una sola persona.
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iTunes, play e pausa dalle cuffie


I possessori di iPod e iPhone sanno benissimo che quando gli auricolari vengono scollegati dal dispositivo, la musica riprodotta viene automaticamente messa in pausa, per poi tornare a suonare al momento del reinserimento degli stessi. In questo modo è possibile non perdere nemmeno un secondo della propria musica, nemmeno quando si viene interrotti imrpovvisamente.
Al contrario, quando si scollegano le cuffie ad un Mac che sta suonando, la riproduzione continua automaticamente dagli altoparlanti integrati ed è necessario interrompere manualmente la riproduzione.
È una scelta condivisibile, perché un Mac non è un iPod ed il suo utilizzo è evidentemente diverso, però c'è chi potrebbe preferire il comportamento dei dispositivi iOS e trovare pratica l'interruzione spontanea della traccia, per poi riprendere alla connessione delle cuffie.
Per costoro esiste da qualche anno Breakaway, un piccolo software per Mac OS X che che mette in pausa iTunes quando le cuffie vengono scollegate e riavvia la riproduzione appena queste vengono reinserite.
Il software, realizzato da Kevin Nygaard, si installa con un semplice drag and drop ed al suo lancio si adagia con discrezione tra gli elementi dalla barra degli strumenti del Finder. È possibile personalizzare alcune impostazioni dai pannelli del menù Preferences.
Qualche giorno fa è stato rilasciato il nuovo Breakaway 2.0 che presenta una nuova e più semplice interfaccia, migliora la gestione e l'integrazione dei plug-in AppleScript mentre iTunes è in esecuzione introducendo numerose ottimizzazioni.
Il software gira su Mac PPC/Intel e richiede iTunes 7.0.1, Mac OS X 10.5 (Leopard) o successivi. Breakaway 2.0 è disponibile per il download gratuito partendo dal sito MutableCode, dove è possibile scaricare anche altri piccoli strumenti gratuiti (Dvorak Improved, Nerdtool, WoW Watcher).
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MIDI/Karaoke player per Mac


QMidi è un software scritto da Bruno Di Gleria che serve ad organizzare e riprodurre molti tipi di file audio/video ed a creare (o sincronizzare) facilmente il testo karaoke. Da poche ore il programma è stato aggiornato alla nuova versione 2 ed è stato completamente riscritto in Cocoa/Objective-C, offrendo più possibilità di Annulla/Ripristina rispetto alla prima versione.
Lo strumento ha un'interfaccia abbastanza intuitiva per un utilizzo immediato. Si possono modificare tonalità e tempo in tempo reale; visualizzare i contenuti karaoke/video a pieno schermo, anche su un secondo monitor; realizzare playlist da una selezione di brani e riprodurli in maniera sequenziale, utilizzando la libreria per organizzare i propri file in modo simile ad iTunes.
Queste le principali caratteristiche di QMidi 2: Supporto dei formati MIDI 0 e 1 e dei formati audio/video riconosciuti da OS X Core Audio e QuickTime; supporto nativo del formato FLAC fino a 24bit/96Khz; riproduzione MIDI karaoke, testi MP3 (ID3), CDG, e video karaoke; creazione, sincronizzazione, modifica e merge del testo esterno; variazione tempo e tonalità e trasposizione accordi con possibilità di esportare le modifiche; conversione da karaoke in formato testo/CDG a filmato; libreria musicale e documenti playlist; supporto di molte codifiche testo internazionali; formattazione del testo karaoke anche con l'utilizzo di immagini di sfondo; trasporto remoto via messaggi MIDI personalizzabili e AppleScript; ricerca testi; mixer MIDI con effetti GS; supporto dei dispositivi riconosciuti da OS X Core MIDI e del sintetizzatore Apple DLS (SoundFont).
QMidi 2 costa 14,99 euro ed è disponibile per il download in versione prova dal sito dello sviluppatore. Il programma è prodotto anche in una versione Pro che aggiunge alcuni funzioni quali: riproduzione audio/video e MIDI in sync (richiesto Mac OS X 10.5 o successivo) e sincronizzazione tramite MTC (MIDI Time Code), ma costa 34,99 euro. Chi ha acquistato QMidi dopo il 1 maggio 2011 riceverà un codice di aggiornamento gratuito alla versione 2.
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L'anello mancante


Siete appassionati ascoltatori di trasmissioni quali "Il terzo anello - Ad alta voce" di Radio 3? Vorreste ascoltarla in mp3 dove, quando e come volete? Non ve ne potrebbe interessare di meno ma suocera, moglie, figlia e soprattutto amanti vi pressano per farlo (nota per il gender balance: vale anche al contrario per quanto una suocera non sarà mai un suocero)? Oggi, ma anche dall'altroieri, la risposta è radioPodder.
L'applicazione può scaricare e convertire in mp3 risorse audio in formato real-audio dai siti web che le ospitano e che altrimenti sarebbero ascoltabili solo in streaming. Una volta scaricati e convertiti, i file possono ovviamente essere caricati su un iPod o utilizzati a piacimento. Nel caso di "Ad alta voce", l'applicazione è già predisposta di un'opzione per riconoscerne le pagine ed estrarne gli mp3 ma lo sviluppatore informa che radioPodder può funzionare anche con siti simili. Solamente dalle pagine web della trasmissione sono comunque scaricabili diversi romanzi i cui link si trovano in un elenco, per quanto fermo al 2008, nello stesso zip di radioPodder. Altri link possono essere cercati sullo stesso sito RAI o si può provare ad usare altri siti contenenti file real-audio o simili.
Il programma si appoggia a cURL, Lame e MPlayer e difatti, se si ha LittleSnitch a controllare il traffico in uscita, vanno aperti alcuni cancelli, alcuni in via definitiva, o occorre fornire conferma per ogni file che viene scaricato. Mentre lo scarico avviene in maniera rapida, a seconda di connessione e rete, la conversione può richiedere alcune decine di minuti, ovviamente in funzione del tipo di macchina.
Il programma esiste in versione tigrata e leopardata e gira sia su PowerPC che Intel.
Non solo radioPodder fa una cosa e la fa bene, ma sul sito non viene nemmeno menzionata la vile moneta o possibili contribuzioni all'autore e quindi pare poco elegante anche solo continuare a parlarne.
Tutto considerato, allo sviluppatore si potrà anche perdonare il non aver incluso iMaccanici nella pagina dei link (ma lo si può sempre invitare a farlo).
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Invecchiare le foto


Mentre la maggior parte dei fotoritoccatori tenta di esprimere l'estro creativo nel restauro di vecchie foto, c'è chi, come JixiPix Software, continua a raccogliere consensi con lo sviluppo di software per rendere antiche le proprie immagini.
VintageScene, disponibile per il download anche in versione demo (156.3MB), costa appena 5,99 euro (solo sul Mac App Store) ed è un programma in grado di trasformare con un solo gesto le foto moderne in immagini d'epoca. La versione di prova non permette il salvataggio del file, ma tutte le altre funzionalità sono accessibili e permettono di valutare appieno lo strumento.
Non semplici effetti seppia, ma vere e proprie trame cartacee, pieghe, sbiadimenti, sgranature e decolorazioni, dall'impatto estetico garantito ed estremamente realistico, grazie anche alla riduzione della luminosità ai bordi e all'aggiunta della grana fotografica.
I numerosi preset permettono modifiche istantanee, ma è anche possibile "antichizzare" a mano le foto, con regolazioni di fino su ciascun singolo effetto per accontentare gli utenti più esigenti.
Il software, nato prima per iOS e poi per Mac, è giunto alla nuova versione 2, che include una interfaccia utente tutta nuova e facile da usare, un rendering più veloce ed il nuovo effetto Faded Time.
VintageScene 2.0 si "accontenta" di un requisito unico: Mac OS X 10.6 o successivo.
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Ridurre al minimo il rumore delle foto


Nell'era in cui la qualità delle immagini è sempre di più un lontano ricordo, trovano posto i software che cercano di ricostruirla dal nulla o dalle poche informazioni valide, contenute nelle foto prese da Internet o scattate col telefonino cellulare.
Neat Image nasce dapprima come filtro aggiuntivo per Photoshop, Lightroom e Aperture; è uno strumento di ritocco prodotto da ABSoft, che non fa miracoli, ma riesce in pochi istanti a migliorare le immagini sgranate e ad applicare correzioni (soppressione del rumore) che altrimenti richiederebbero molte più capacità, fatica e tempo con l'uso esclusivo di Photoshop.
La novità della recente versione 7 è il rilascio di una versione stand-alone per Mac e Linux; una vera e propria applicazione a sé stante come già era per Windows. Questa nuova versione offre un’interfaccia grafica rivista, la possibilità di gestire immagini a 32bit e un sistema di Profili Smart per migliorare l'analisi del rumore.
Particolarmente interessante è la possibilità di sfruttare finalmente le GPU attraverso la tecnologia CUDA, che riduce in modo significativo i tempi di elaborazione, arrivando a un'accelerazione da 2,5 a 7 volte rispetto alle macchine monoprocessore.
La software house afferma che Neat Image offre i più avanzati algoritmi di riduzione e rimozione del rumore disponibili sul mercato. Per apprezzare le capacità del software è possibile provare una versione a funzionalità ridotte, disponibile gratuitamente per il download dal sito del produttore.
Neat Image 7 costa 33,90 euro in versione Home edition, ma funziona solo con normali immagini a 8-bit; per la versione Pro occorrono 58,90 euro (66,90 per la versione plug-in per Photoshop).
Funziona su Mac PPC/Intel e si accontenta di Mac OS X 10.4 o versioni successive.
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La guerra non è un gioco…


La guerra non è un gioco, ma questo gioco è la guerra, come si dice dalle nostre parti. Si tratta di un velocissimo "shooter" in terza persona, che offre azioni sanguinarie, sdrammatizzate dal design in stile giocattolo/fumettistico e dalla mancanza dei volti umani, dove comparse e protagonisti sembrano semplici pupazzi animati, quasi in stile Lego.
L'utente vestirà i panni dell'ultimo sopravvissuto di una squadra d'assalto militare, circondato dal deserto in Medio Oriente, con il compito di mantenere la posizione nella battaglia feroce contro i ribelli terroristi e salvare i civili che si trovano nelle zone più rischiose del villaggio. Quello che rende importante questa location è la presenza di preziosi pozzi petroliferi e pozzi d'acqua potabile. Tra le case abbandonate di una città piena di barricate, c'è una tenda militare dove una radio è in attesa di ricevere e trasmettere richieste d'aiuto.
Il gioco appartiene al genere Indie (sviluppatori che non vantano enormi budget di produzione, ma solo tanta passione), è sviluppato da Sakari Indie Games e si propone come uno dei più ambiziosi tra gli sparatutto in terza persona; anche se lontano dalla perfezione, riesce comunque a distinguersi dalla massa.
Foreign Legion: Buckets of Blood vanta un'introduzione semplice, grazie all'innovativa progettazione di gioco con colonne sonore in continua evoluzione, situazionali e dinamiche; diversi tipi di avversari; un variegato arsenale di armi, tra cui quelle aeree; diversi livelli di difficoltà.
Il gioco, recentemente aggiornato alla nuova versione 2, è disponibile per l'acquisto sul Mac App Store e su Steam (a prezzi leggermente diversi, mentre è ancora disponibile per il download una demo della versione precedente sul sito MacGameFiles.
Al basso prezzo a cui è venduto, è davvero consigliato l'acquisto, ottimo per chi vuole provare a sfogarsi dopo una giornata troppo nera.
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Programmare l'apertura di file e applicazioni


Limit Point Software è una software house del Bronx, che dal 1997 produce software per Mac, vantando ad oggi numerose applicazioni per iOS ed un catalogo molto ricco di shareware per Mac OS X, alcuni dei quali davvero interessanti e unici.
Tra le ultime applicazioni aggiornate da Joseph Pagliaro c'è LaunchOnTime, una utility per aprire file (applicazioni comprese), cartelle o eseguire AppleScript in momenti specifici ed inviare le notifiche (facoltativamente) tramite posta elettronica.
È sufficiente lanciare il programma, trascinare i file nella finestra principale (o utilizzare il pulsante "Sfoglia") per aggiungere elementi alla lista, quindi selezionare uno o più file ed impostare il momento preciso per il loro lancio, attraverso l'apposito pannello "Data-Time". Se il file è un AppleScript verrà eseguito, altrimenti il documento verrà aperto con l'applicazione predefinita per quel tipo di file. Dalla finestra delle preferenze dell'applicazione sono disponibili varie opzioni, come ad esempio l'opzione di ripetizione periodica dell'evento.
LaunchOnTime, se lo si esegue da utente Root, risveglierà il Mac dallo stato di Stop prima del lancio programmato di un elemento, per farlo lo sviluppatore consiglia l'utilizzo di Chalaut, o del nuovissimo LaunchAsRoot.
Il programma fa parte del "Bundle Utilities" di Limit Point Software che include una licenza per tutto il software elencato qui al costo di una singola donazione da 10, 15, 20 o 25 dollari.
LaunchOnTime richiede Mac OS X 10.4.4 o successivi, ed è disponibile per il download in versione demo, che offre tutte le funzionalità limitate alla durata di 10 giorni, dopodiché bisognerà donare.
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Vecchi Mac felicemente su YouTube


Per quanto Flash possa essere stato migliorato (e migliorabile), ancora richiede troppe risorse ai browser durante la visualizzazione dei filmati, inoltre portali come YouTube, sui Mac più datati, potrebbero mettere in ginocchio qualsiasi browser moderno e qualsiasi scheda grafica vintage.
Mr. Gecko, sviluppatore di software e realizzatore di siti web, sta lavorando duramente a YouView, un software che utilizza le tecnologie di base di Mac OS X per riprodurre i video di YouTube senza l'apertura del browser e senza l'utilizzo di Flash, per godersi più agevolmente la visione su macchine dalle specifiche tecniche nettamente inferiori. Stiamo parlando di Mac vecchi di dieci anni che, con YouView, non avranno più il problema della riproduzione scattosa dei video.
Oltre alla visualizzazione, il programma permette inoltre di convertire e scaricare i video di YouTube; contiene un pannello "Parental Controls", che concede il controllo sulla visione dei filmati ai bambini tramite appositi filtri più o meno rigidi; permette di scegliere la dimensione massima dei video caricati e la riproduzione a schermo intero; supporta la visualizzazione dei feed, l'inserimento dei commenti, il login del proprio account; offre plug-in per Safari, Firefox, Chrome e molto altro.
YouView, ancora in versione beta, è un software gratuito, disponibile per il download dal sito dello sviluppatore, ma per abilitare la funzione di salvataggio dei file è necessario fare una piccola donazione all'autore ed inserire il codice fornito. Per il resto funziona bene anche se la stabilità completa è ancora lontana.
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A tutto video


La Participatory Culture Foundation, dopo circa un mese di programma di beta pubblico, ha rilasciato la versione definitiva di Miro 4.0, video RSS feed downloader e player.
Miro, già famoso quando ancora si chiamava Democracy Player, Democracy o DTV (prima del 17 luglio 2007), non è solo un semplice lettore multimediale, ma permette anche di scaricare i filmati presenti nei canali basati su RSS; è possibile abbonarsi ai canali video di Internet, scaricare i video e vederli a schermo intero, uno dopo l'altro; include un motore di ricerca che setaccia YouTube, Google Video, DailyMotion, blip.tv, 5min, Revver. Yahoo!, Metavid e Mininova, il tutto in una sola applicazione che offre nuovi contenuti ogni giorno.
È un programma davvero completo che non dovrebbe mancare nella cartella Applicazioni di ogni appassionato di video online che si rispetti. La versione per Mac di Miro utilizza QuickTime 7 per riprodurre video, sfruttando i plug-in dedicati al player di Apple per riprodurre MPEG, MP4, MOV, H264, Flash, Xvid, AVI, OGG, WMV e altro ancora.
La nuova versione 4 rilasciata ieri, si sincronizza con Android, permette la condivisione di musica e video sulla rete locale e consente l'acquisto di musica da Amazon direttamente dall'applicazione.
Miro è un progetto open source e multipiattaforma disponibile anche per Windows e Linux. Richiede un Mac PPC o Intel con Mac OS X 10.5 o successivo, e la versione 7 di QuickTime, prelevabile gratuitamente dal sito Apple per Leopard o dal DVD di installazione di Snow Leopard.
Miro 4 è disponibile per il download dal sito ufficiale della software house del Massachusetts.
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Una moto acrobatica


La software house baKno ha aggiunto un nuovo gioco al suo già vasto catalogo di prodotti per Mac, Windows e iPhone.
Motorbike, il cui nome è fin troppo diretto, è un divertente gioco con grafica 3D, ma che fondamentalmente si gioca in due dimensioni, con una dinamica fisica reale e percorsi sempre più difficili da affrontare.
Il gioco offre tanta azione, 40 tracciati originali, diversi piloti e differenti ambientazioni. C'è inoltre la possibilità di creare nuovi circuiti, con un track editor integrato, per usarli e condividerli con altri giocatori online.
Dopo qualche minuto di utilizzo l'accanimento diventa tale che bisogna avere un buon autocontrollo per non trascorrere ore davanti al computer, specialmente quando si inizia disegnare la propria strada, sfidando ogni regola gravitazionale. Le rovinose cadute del motociclista serviranno ad insegnarci gradualmente a padroneggiare il mezzo fino a riuscire a compiere vere imprese, come saltare complicati ostacoli o camminare su rocce impervie.
Motorbike gira su Mac PPC e Intel con almeno Mac OS X 10.4. Costa 9.95 dollari, ma sul Mac App Store si può trovare, ancora per poco, ad un prezzo quasi dimezzato. È disponibile per il download in versione demo, dove la gara viene interrotta sempre sul più bello, ma non c'è scadenza sulle tracce disegnate dall'utente.
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Un Blu-ray davvero compatibile


Uno dei problemi che affligge chi possiede un computer, indistintamente Mac o PC, è trovare un lettore DVD e/o Blu-ray che non faccia troppe storie nel "vedere" o leggere gli HDD esterni collegati alla porta USB per vedere filmati o immagini.
Basta un breve giro sul web per rendersi conto di quante persone lamentino che il loro DVD player (non importa se nuovissimo, né di quale marca sia) si rifiuti sistematicamente di riprodurre sul televisore di casa qualsivoglia file video, audio o immagine.
Avevo, un paio di mesi fa, comprato un lettore DVD LG (non Blu-ray) di cui avevo letto recensioni positive ma, ahimé, non avevo pensato di documentarmi meglio sulle sue effettive capacità di leggere dischi esterni di storage: tutto andava (abbastanza) bene con le memorie flash (meno coi DVD), ma con l'HD Western Digital da 2 TB (acquistato successivamente e segnalato sul nostro sito dall'amico Fragrua) non c'è stato nulla da fare! Ho cercato allora di approfondire meglio e ho visto che molti segnalano la marca Philips come una delle meno "schizzinose".
Sbarazzatomi dell'LG (spesi una settantina di euro) ho deciso di rischiare e, approfittando di un'offerta Trony, ho preso un lettore Blu-ray Philips, modello BDP3100, appartenente alla fascia "basica" della Casa olandese. Sottolineo che nessun produttore garantisce la compatibilità dei propri DVD player con tutti i dispositivi USB, neppure Philips…
Non mi dilungo sulle caratteristiche e sulle specifiche del modello, che potete trovare a questa pagina, vi basti sapere che funziona alla grande, non solo legge senza problemi i DVD "fatti in casa" ma, cosa più importante, è dotato di ben due porte USB alle quali potete collegare il vostro hard disk esterno e le vostre Pen drive senza paura che non riusciate a vedere i vostri film o le vostre foto preferite!
Semplicissima e amichevole la grafica del menu a video, altrettanto chiara la tastiera del telecomando (un aspetto, questo, da non sottovalutare per chi non ci vede molto bene o detesta il disordine di certi controller).
Un'avvertenza: la porta USB posteriore, secondo le istruzioni, dovrebbe essere destinata unicamente all'aggiornamento del firmware, ma ho piacevolmente constatato che è possibile usarla tranquillamente per collegarvi anche pennette o lo stesso HD, a riprova di quanto poco difficile sia l'apparecchio, purché abbiate la pazienza di attendere qualche secondo, ignorando la scritta che dice "nessun dispositivo USB rilevato" (e questo vale anche per la porta anteriore, probabilmente per lasciare il tempo necessario al trasferimento delle informazioni).
In conclusione, con meno di 70 euro (in promozione) vi trovate un lettore Blu-ray da tavolo senza troppi fronzoli, ma con tutto ciò che serve e che funziona a dovere!
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E io pago…


Con questo titolo scontato, citando la celeberrima battuta del Principe, tormentone ripetuto ad ogni pie' sospinto in quel meraviglioso film che è 47 morto che parla, apro questa recensione.
Appena introdotta nel'App Store, l'applicazione CameraLeaks è balzata nella top ten… (in realtà all'epoca di questa mia recensione, non lo è più n.d.a.)… Che dire di più?
Lo sviluppatore Simone Jacoella, approfittando, a mio avviso, del clima da basso impero che sta vivendo la nostra politica e del successo editoriale del libro inchiesta La Casta, nonché del successo di Julian Paul Assange e della sua organizzazione internazionale WikiLeaks, di cui riprende anche il logo, ha avuto la straordinaria intuizione di mettere pixel su pixel una serie di dati relativi ai costi della nostra politica, certo di suscitare, in molti dei possessori di iPhone e iPad, la curiosità prima e l'indignazione immediatamente dopo.
Del resto lo slogan che campeggia sul sito ufficiale dell'applicazione è proprio: Indignati al 100%.
L'applicazione ideata per iPhone ma fruibile anche su iPad grazie all'ingranditore 2x, è utilizzabile solo in versione portrait, se si escludono le immagini che sono visualizzabili in modalità landscape. Si apre augurandoci ironicamente "buon divertimento" e portandoci su uno scaffale da 10 "nicchie" ognuna per una sezione ben precisa: Camera, Senato, Indennità, Dipendenti, Quirinale, Auto Blu, Costi politica, dove si contano oltre 600 schede che illustrano gli stipendi di chi occupa (per lo più indegnamente n.d.a.) gli scranni dei due rami del parlamento, senza dimenticare indennità, annessi, connessi ed accessori; i costi dei dipendenti (udite udite… financo i barbieri); il numero delle auto blu; i costi del colle più alto e della politica in senso lato. Completano il quadro, le sezioni Confronti, Immagini, Fonti e un invito (Diffondi) a informare i nostri amici tramite "faccia da libro". La sezione Confronti è, secondo me, quella che fa imbestialire di più!
Per ogni sezione si aprono delle ulteriori sottopagine con una serie di numeri e cifre che ci informano, in dettaglio, quanto noi paghiamo per i nostri servitori (e vi assicuro che è proprio tanto).
Per chi ce li ha ancora, roba da mettersi le mani nei capelli!
Accompagna il tutto, una serie di effetti sonori che non si possono escludere, mentre, con la solita icona dell'altoparlante, si può scegliere se farsi accompagnare dalle note del verdiano "Va' Pensiero", nella inevitabile incazzatura che aumenterà vieppiù con la lettura.
Il costo è di 0,79€ e gira sotto iOS 3.0 o superiore. Nonostante nello store sia indicato che è localizzata in inglese, l'applicazione è tutta in italiano, ma… sono certo, susciterà in ognuno di voi, commenti nella propria lingua madre. E, proprio per questo, raccomando di tenere lontani i minori mentre si scorrono le pagine...
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La farmacia digitale si aggiorna


Il team iFarmaci, ormai popolari sviluppatori campani (nonché nostri amici "spammoni"), hanno comunicato ufficialmente il rilascio imminente della nuova versione 5.0 di iFarmaci.
Oltre al consueto aggiornamento mensile dei dati (maggio 2011) c'è una grande novità che nasce dall'ascolto delle richieste degli utenti. iFarmaci 5.0 unisce alle attuali caratteristiche, che la rendono l'App di riferimento nella sua categoria, la nuova scheda relativa alla Farmacologia, suddivisa in:
• Proprietà Farmacodinamiche
• Proprietà Farmacocinetiche
• Dati Preclinici di Sicurezza

Una scheda facilmente navigabile sia su iPhone che su iPad. Inoltre nella versione iPhone è stata migliorata la leggibilità della scheda farmaco che è stata organizzata come nella versione iPad.
iFarmaci 5.0 diventa sempre più uno strumento adatto ad ogni tipo di necessità in campo medico, di ausilio al professionista nel lavoro di ogni giorno e al cittadino nella vita quotidiana a contatto con i farmaci.
Per l'occasione, gli sviluppatori di S'moove Software hanno deciso di scontare del 25% l'attuale versione di iFarmaci (14,99 euro) fino all'uscita della nuova versione 5.0. Chi già possiede iFarmaci, e chi l'acquisterà in questi giorni al prezzo scontato, potrà effettuare, come di consueto, l'aggiornamento alla nuova versione 5.0 gratuitamente!
Il software è disponibile per il download dall'iTunes App Store.