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mercoledì, 10 febbraio 2016__18:39

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La chiave per il nostro Mac


La “chiave” iamaKey è una memoria flash per la memorizzazione e il trasporto di dati digitali, disegnata dai 5.5 designers, giovani designer francesi e prodotta dalla ben nota LaCie, utilizza l’ormai collaudata interfaccia Universal Serial Bus 2.0.
A differenza delle classiche memorie USB ha un connettore più sottile (Gold SIP) impermeabile e resistente ai graffi, la capienza di 8 GB (ma ci sono anche tagli da 4, 16 e 32 GB) è sufficiente a contenere la maggior parte dei documenti digitali attualmente in circolazione e la velocità di trasmissione dei dati (legge fino a 30 MB/s, scrive fino a 10 MB/s) consente di far funzionare su di essa interi programmi o un Sistema Operativo completo. Non necessita dell’installazione di alcun driver sul Mac per essere utilizzata e la sua universalità affermata permette all’utilizzatore di poterla collegare a qualsiasi hardware anche obsoleto data la retrocompatibilità con la USB 1.0 della generazione precedente.
Gli aspetti funzionali più importanti sono la forma che quasi banalmente rimanda all’inserimento in un portachiavi e il suo spessore ridotto (3 millimetri) che la rende leggera, facile da maneggiare e collegare anche al MacBook Air. Tutto questo non va a discapito della robustezza garantita dal solido involucro in acciaio. L’associazione di un supporto per la memorizzazione e il trasporto di dati all’immagine simbolica della chiave di casa, oggetto indispensabile che tutti possediamo e difficilmente dimentichiamo è una caratteristica del design tutt'altro che retorico dei 5.5.
Nella consuetudine d’uso l’ho trovata molto pratica, ammetto di averla scelta rispetto ad altre “chiavi” soprattutto per l’immagine originale che trasmette, anche se poi, esaurito il momento “viscerale” ho potuto apprezzare i molti vantaggi della sua funzionalità. Uso molto le “memorie” portatili, posseggo anche un iPod shuffle di prima generazione, che utilizzavo sia come lettore per la musica che come supporto per i dati, ma spesso lo dimenticavo non riuscendo ad averlo a portata di mano nei momenti opportuni. Dato l’uso intensivo a cui è sottoposta, ho potuto constatare alcuni aspetti di rilevanza secondaria che potrebbero essere migliorati: la serigrafia del logo e la texture sottoposta a sfregamenti è quasi scomparsa, potrebbe essere sostituita con una fotoincisione; il cappuccio in plastica messo a protezione dei connettori, facilmente smarribile e di dubbia utilità, potrebbe essere rivisto in modo diverso o eliminato.
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Il miglior launcher gratuito di applicazioni per Mac OS X


Quotidianamente, nell'utilizzo del proprio computer, si perde una quantità ingente di tempo nell'individuazione e nell'apertura di file o applicazioni. Il Finder è uno strumento storico, seppur ottimo, per ottenere una panoramica visiva del contenuto del proprio disco, ma non si può dire lo stesso per individuare elementi specifici. Come lo stesso iPhone OS ci insegna, il Finder può diventare rapidamente meno indispensabile di quanto si possa immaginare.
Certo, esiste Spotlight, che può essere utilizzato anche come launcher, oppure il Dock, comodissimo ripostiglio tridimensionale dei nostri elementi preferiti… ma spesso non si rivelano gli strumenti ideali per localizzare rapidamente applicazioni e file, soprattutto se i nostri obiettivi si trovano nei meandri di cartelle radicate in una struttura profonda e complicata.
Quicksilver è un software che tutti gli "ottimizzatori del proprio tempo" non possono ignorare, specialmente coloro che preferiscono la navigazione da tastiera piuttosto che l'utilizzo forsennato del mouse. Inoltre, tra i desideri più reconditi di alcuni Mac User, c'è quello riuscire un giorno ad ottenere una scrivania completamente vuota ed un Dock con pochissimi preziosi elementi al suo interno.
Quicksilver si offre come accessorio invisibile di Mac OS X, e tramite i suoi gradevoli effetti grafici consente il lancio e l'interazione tra le varie applicazioni, cartelle e documenti presenti sul Mac. Non è un semplice launcher, in quanto l'applicazione offre numerose funzioni, basterà leggere il corposo manuale per rendersene conto, ma per usufruire delle sua funzionalità basilari non è necessario avvalersi di alcuna guida, in quanto dopo averlo installato il suo procedimento sarà intuitivo e immediato.
È sufficiente richiamare Quicksilver con una combinazione di tasti (Ctrl+barra spaziatrice), digitare poche lettere del nome dell'applicazione, quindi premere INVIO per lanciarla. Quando Quicksilver non serve, è praticamente invisibile, senza impegnare nemmeno un pixel del proprio preziosissimo display (ecco un filmato esplicativo). Quicksilver è un'applicazione gratuita disponibile per il download dal sito del produttore, ma recentemente è stata rilasciata una versione, la nuova Quicksilver-B58-_3841_, che introduce innumerevoli migliorie e novità.
Personalmente devo ammettere di aver provato molti software analoghi, e l'unico che si è dimostrato immancabile è proprio questo. Questa versione, testata a fondo fin da sabato scorso, è praticamente perfetta sia per Leopard che per Snow Leopard.
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Spiritualità e mistica cristiana in tasca


La Sindone, conservata nel Duomo di Torino, è un lenzuolo di lino su cui è impressa l’immagine di un uomo che porta segni di torture, maltrattamenti e crocefissione. La tradizione identifica l’uomo con Gesù e il lenzuolo con quello usato per avvolgerne il corpo nel sepolcro. Dal 10 aprile al 23 maggio a Torino avrà luogo l’Ostensione della Sindone 2010.
Gianluca Ruffatti Vitrotti ci segnala la disponibilità di iSindone, la nuova applicazione per iPhone e iPod Touch di Intermundia, azienda torinese già presente su iTunes con 35 applicazioni tra cui "Artusi" e "Codici e Leggi". iSindone è uno strumento agile e di facile consultazione per avere a portata di mano tutte le informazioni sulla Sacra Sindone e le informazioni utili alla visita a Torino in occasione dell’imminente Ostensione.
iSindone include note storiche sulla più importante reliquia della cristianità e info pratiche: come raggiungere il Duomo, il servizio di accoglienza e di prenotazione, orari, mappe e punti di interesse, ecc.
Comprende inoltre: una foto in alta risoluzione della sindone da spostare ed ingrandire per visualizzarne i dettagli, una galleria di bellissime fotografie di una bellissima Torino da inviare come cartoline, una raccolta di video della Sindone e dell'Ostensione 2010 (raccolta che sarà aggiornata ed arricchita durante l'Ostensione e necessita quindi di una connessione internet).
L’applicazione costa 0.79 euro ed è disponibile per il download sull'App Store localizzata in italiano e in inglese.
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Rinominare i file sul Mac, gratis!


L'annosa questione della rinominazione dei file presenti su Mac OS X ha visto nascere decine di applicazioni più o meno valide, a pagamento o gratuite. Tra tutte queste alcuni compromessi riducevano di parecchio la possibilità di eseguire agevolmente l'operazione, che in alcuni casi è fondamentale, per abbandonare definitivamente (ad esempio) i nomi fittizi generati da fotocamere o da operazioni di creazione di file in batch.
Lo sviluppatore olandese Gijs Raggers di Pathos Software (fratello di Lucas Raggers di OneMoreThing.nl il più grande sito Apple in Olanda e Belgio), ha risolto elegantemente il problema realizzando un'applicazione gratuita davvero valida, immediata ed interessante. Il software, che si chiama semplicemente Renamer, permette di rinominare in un colpo solo un numero considerevole di file, dandoglieli semplicemente in pasto nella finestra principale del programma tramite un drag and drop.
Tra le opzioni disponibili è possibile scegliere di aggiungere un nuovo nome, rimuovere un determinato numero di caratteri, aggiungere una numerazione personalizzata, decidere di inserire un prefisso od un suffisso al nome dei file, cambiare (a proprio rischio) l'estensione dei documenti e per ultimo, ma non in ordine di importanza, aggiungere saggiamente dei commenti ai file per renderli subito distinguibili dalle ricerche in Spotlight.
La bontà nella programmazione di Renamer offre la compatibilità con Mac OS X fin dalla sua prima versione all'ultima release di Snow Leopard. Il download è disponibile dal sito dello sviluppatore, che domenica scorsa ha rilasciato pubblicamente l'applicazione alla versione 1.1.0.
A nostro avviso si tratta sicuramente della migliore applicazione gratuita per la rinominazione dei file. Giudizio 5 stelle, ma da usare "con le pinze".
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Modificare la schermata di login del Mac


Sono ben note le limitazioni "imposte" da Apple su alcune particolari modifiche dell'aspetto di Mac OS X, specialmente nella schermata di login, o nell'accesso ai file invisibili di Sistema. Nata pochi giorni fa si chiama NanoCustomizer ed è una piccola, nuova applicazione sviluppata da Nano8Blazex, che si propone come lo strumento ideale per modificare lo sfondo della schermata di login di Mac OS X, ma anche il colore del proprio Dock, in pochissimi semplici clic del mouse. È vero che queste modifiche sono possibili anche da Terminale o ricorrendo ad astute sostituzioni di file e modifiche ai file di preferenze .plist, ma l'immediatezza di NanoCustomizer permetterà di effettuare queste modifiche in pochissimi secondi. Il programma offre anche una terza, comodissima opzione: mostrare o nascondere i file invisibili del Mac con il semplice clic di un pulsante!
NanoCustomizer è gratuito, ed il download di questa nuova versione (di appena 307kb) è disponibile sulle pagine del sito ufficiale. Non richiede alcuna installazione particolare ed è compatibile con Mac OS X 10.6 o successivi.
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Ripulire le pendrive dai file inutili


OptimUSB è una piccola applicazione sviluppata dallo spagnolo Diego Arráez e rilasciata la prima volta in beta pubblica nei primissimi giorni del 2010. Da allora l'applicazione è stata aggiornata più volte, fino a raggiungere la versione 1.6 rilasciata pochi giorni fa.
Il programma risolve definitivamente un problema legato alla compatibilità tra le piattaforme Mac/PC di hard disk, dispositivi removibili, penne USB e memorie flash dei lettori mp3 formattati nel "classico" formato FAT 32. Questi volumi, leggibili e scrivibili anche dal Mac, si portano appresso numerosi file di supporto per Mac (con davanti un punto ed un trattino basso), archivi chiamati .DS_Store e l'immancabile cartella ".Trash". Niente di fastidioso nel Mac, anzi, ma davvero frustranti su altri Sistemi Operativi.
OptimUSB rimuove questi file all'espulsione del dispositivo, ma non solo, a differenza di altre applicazioni storiche, cancella anche i file Fseventsd, le cartelle .Spotlight-V100 ed i file Thumbs.db generati da Windows. Infatti esiste anche una versione per PC del programma, più giovane e meno collaudata. Dall'inizio dell'anno il software ha guadagnato l'espulsione automatica alla fine dell'ottimizzazione, una versione portatile da trasportare nel proprio drive, l'ottimizzazione e la rimozione delle unità HFS e HFS+ e nell'ultima release la capacità di ottimizzare più volumi contemporaneamente.
OptimUSB è gratuito, ed il download dell'ultima versione è disponibile sulle pagine del sito ufficiale. Non richiede alcuna installazione particolare ed è compatibile con Mac OS X 10.5 o successivi, Snow Leopard incluso.
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Gestire gli eBook sul Mac


Gli eBook faticano un poco a prendere piede nella nostra cultura, ma con l'imminente arrivo dell'iPad si prevede un graduale ma sostanziale cambiamento di rotta; mamma Apple col suo nuovo dispositivo, come sempre, darà il LA alla concorrenza che si farà in quattro per contendersi il mercato con prodotti direttamente concorrenti.
L'avvento dei Tablet in generale non potrà che favorire lo sviluppo e la diffusione degli eBook che già da qualche tempo stanno spopolando oltreoceano. A tal proposito, Calibre, un software Open Source scritto da Kovid Goyal, può farci veramente comodo. Calibre ci permette di convertire in eBook praticamente qualsiasi file di testo permettendoci inoltre di inviare il file, arricchito ovviamente di copertina e di numerosi tag (che potremo aggiungere manualmente o scaricandoli da un server), ai nostri dispositivi mobili. Con Calibre è possibile convertire file dei formati più disparati (CBZ, CBR, CBC, CHM, EPUB, FB2, HTML, LIT, LRF, MOBI, ODT, PDF, PRC, PDB, PML, RB, RTF, TCR, TXT) ad altrettanti esotici formati (EPUB, FB2, OEB, LIT, LRF, MOBI, PDB, PML, RB, PDF, TCR, TXT) e supporta al momento la piena integrazione per i seguenti device: Sony PRS 300/500/505/600/700/900, Barnes & Noble Nook, Cybook Gen 3/Opus, Amazon Kindle 1/2/DX, Longshine ShineBook, Ectaco Jetbook, BeBook/BeBook Mini, Irex Illiad/DR1000, Foxit eSlick, PocketBook 360, Italica, eClicto, Iriver Story, Airis dBook, Hanvon N515, Binatone Readme, Teclast K3, vari cellulari Android e ovviamente l'iPhone.
Se il vostro dispositivo non è nella lista non disperate, potrete sempre salvare il file su disco e importarlo direttamente a seconda dell'hardware a vostra disposizione. Calibre non si limita solo alla conversione, ma tiene ordinate le nostre librerie elettroniche permettendo una ricerca approfondita per Autore, Editore, Serie, Formati e Tag, oppure sfogliando le copertine tramite Cover Flow… Non siete ancora convinti, bene perché c'è dell'altro: Calibre vi permette anche di scaricare News e Feeds aggiornando di rimando i nostri dispositivi… ma non fatelo sapere al vostro giornalaio ovviamente.
Calibre è completamente gratuito e si scarica all'indirizzo calibre-ebook.com/download dove è disponibile sia per Mac che per Linux e Windows, la sua installazione non è per niente invasiva, in classico stile Mac, e si è subito operativi dopo aver scelto la localizzazione del programma, la posizione della sua libreria e il tipo di device in nostro possesso. È lecito sperare che dai prossimi aggiornamenti Calibre possa supportare nativamente anche l'iPad. L'unica pecca, se proprio vogliamo trovargliene una, è rappresentata dalla localizzazione non proprio accurata nella nostra lingua. Buona lettura dunque…
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50 testi dell’ordinamento giuridico in tasca


Gianluca Ruffatti Vitrotti della piemontese Intermundia (cerea), annuncia la disponibilità della versione 1.5 di Codici e Leggi, l’applicazione che consente di consultare su iPhone e iPod Touch i testi fondamentali dell’ordinamento giuridico italiano. Questo nuovo aggiornamento aggiunge 10 nuovi testi legislativi, aggiorna quelli esistenti e introduce alcune nuove funzionalità: nuova grafica e struttura dell'indice personalizzabile; nuova funzione NOTE per poter annotare propri commenti agli articoli; nuova sezione PREFERITI con la suddivisione per testo legislativo ed infine permette la personalizzazione di font e dimensione carattere.
Segue l’elenco dei 50 testi inclusi nella versione 1.5: Costituzione, Codice Civile, Codice di Procedura Civile, Codice Penale, Codice di Procedura Penale, Codice deontologico forense, Codice dell'ambiente, Codice degli appalti, Codice delle assicurazioni private, Codice dei beni culturali e paesaggio (comprensivo di allegati), Codice del consumo (comprensivo di allegati), Codice della nautica (comprensivo di allegati), Codice della navigazione, Codice della privacy (comprensivo di allegati e tavola di corrispondenza), Codice della proprietà industriale, Codice della strada (comprensivo di tabella dei punteggi), Codice della strada (regolamento), Diritto internazionale privato, Legge antimafia, Legge antitrust, Legge Biagi, Legge di depenalizzazione, Legge fallimentare, Legge giudici di pace, Legge locazioni abitative, Legge locazioni imm. urbani, Legge notarile, Regolamento legge notarile, Legge proc. amministrativo, Legge sulle armi, Legge sui reati tributari, Legge sul diritto d'autore, Legge sul divorzio, Legge sull'ordinamento penitenziario, Nuovo processo societario, Statuto dei lavoratori, T.U. bancario, T.U. degli Enti Locali, T.U. della finanza (comprensivo di allegati), T.U. dell'edilizia, T.U. imposta di registro (comprensivo di allegati), T.U. IVA, T.U. sicurezza sul lavoro (comprensivo di allegati), T.U. spese di giustizia (comprensivo di allegati e tavola di corrispondenza), T.U. sulla droga, T.U. sull'immigrazione, T.U.I.R, T.U.L.P.S, T.U.L.P.S (regolamento e allegati), Trattato sull'Unione europea.
Codici e Leggi, inserita da Apple nell’elenco della applicazioni Indispensabili e degne di nota, è quindi destinata a crescere insieme ai suoi utenti di cui continueranno a essere recepiti suggerimenti e richieste per i prossimi aggiornamenti.
Codici e Leggi costa 19.99 euro, ed è immediatamente disponibile per il download sull'App Store. Le nuove funzioni sono state implementate anche negli aggiornamenti di: 4 Codici, Civile e Penale.
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Programma per Mac di codici a barre


I codici a barre, che ormai si trovano su tutti i prodotti soggetti alla vendita, sono un insieme di linee verticali dallo spessore diverso, disposte per poter essere acquisite e riconosciute da un sensore a scansione offrendo rapidamente le informazioni contenute in essi.
LRICode è un nuovo software per Mac, realizzato dal francese Philippe Gasparian de La Rochelle innovation, che permette di realizzare rapidamente e con estrema semplicità, codici a barre con codifica ITF 14, I 2/5, Codabar, UPC A, EAN 8, EAN 13, Code 128 e Code 39. Sarà sufficiente inserire le cifre fornite dal cliente per ottenere in un instante iI codice a barre desiderato, che potrà poi essere salvato in formato PNG, TIF o PDF con risoluzioni da 300 fino a 1200 dpi. Qualità più che sufficiente per qualsiasi tipo di stampa e impiego grafico.
Sul sito dello sviluppatore è disponibile una versione Trial per il download, che permetterà di realizzare codici a barre per 15 giorni, ma con impressa una (facilmente eliminabile) icona Demo. Per liberarsi di questa limitazione sarà sufficiente acquistare una licenza dal costo contenuto di 25 euro.
LRICode è compatibile con Mac OS X dalla versione 10.4 alla 10.6.x su macchine PPC/Intel e si installa con un semplice drag and drop. In attesa di un aggiornamento, che proponga l'esportazione anche in PDF con il vettoriale, consigliamo l'utilizzo solo a chi sarà consapevole del fatto che altri software, come Bar Code Pro offrono invece un risultato vettoriale con tutti i vantaggi del caso, anche se ad un costo si circa 20 volte maggiore.
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Inviare messaggi a basso costo dall'iPhone


SMS touch, la nuova applicazione realizzata da Alco Blom e presentata in Italia il 13 marzo da Italiaware, permette di inviare messaggi a basso costo in tutto il mondo, senza costi di roaming o costisissimi abbonamenti. Con SMS touch è possibile inviare messaggi SMS testuali verso qualsiasi numero di telefono cellulare a soli 10 centesimi di euro per ciascun SMS usando l'iPhone, ma anche l'iPod touch, senza l'aggravio di alcun costo di roaming o l'obbligo di sottostare a tariffe internazionali.
L'ideale per inviare messaggi di testo verso numerazioni internazionali, oppure durante un viaggio all'estero: il costo rimarrà in ogni caso sempre lo stesso: 10 centesimi per SMS. Si potranno sfruttare tutti i 160 caratteri standard di un messaggio SMS tradizionale, in quanto non gli verrà aggiunto alcun testo pubblicitario. Sono supportate tutte le funzioni del protocollo SMS, come ad esempio gli SMS Standard, l'SMS Lungo e l'SMS Unicode.
SMS touch torna particolarmente ai possessori di un iPod touch, o dell'imminente iPad, in quanto aggiungerà al dispositivo la comoda funzione per l'invio di SMS attraverso una connessione Wi-Fi, mentre le risposte agli SMS potranno essere consultate direttamente presso la propria casella di posta elettronica. L'applicazione costa 2,99 euro e include già la possibilità di inviare 10 SMS gratuiti. Successivamente sarà possibile acquistare anche pacchetti da 100 o 1000 SMS a basso costo.
Come tutti i programmi per i dispositivi tascabili Apple, l'acquisto ed il download dell'applicazione è disponibile su App Store, tramite iTunes.
Sul sito ufficiale si SMS touch è stato pubblicato un filmato che illustra la semplicità del funzionamento del programma. Dello stesso autore sono anche le applicazioni SMS Mac ed il widget Send SMS.
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Utility definitiva per decoder satellitari DreamBox


Nell'era PPC la parola Geek user (l'utente smanettone che ama giocherellare con tutti i più strani ed esclusivi congegni informatici) ed Apple user erano difficilmente accostabili. Con la crescente diffusione del sistema OSX invece le cose sono cambiate!
Oggi vi presento un ottimo software per la gestione in remoto di decoder satellitari DreamBox (o simil DreamBox). Interessante la possibilità di vedere in streaming i canali in onda sul proprio decoder, a patto di avere una connessione alla rete locale (LAN) stabile, ad almeno 3Mb/s ed il comodo telecomando software.
Le caratteristiche del programma offrono: streaming su VLC, streaming su MPlayer, streaming su Disco (in effetti registra sul disco del Mac), telecomando virtuale, TV Tools, Bouquet Tools, EPG, Mount varie (hard disk, ecc…), FTP, Telnet, Informazioni trasponder, Sub Channels, controllo Dream (shutdown, reboot ecc…).
Il programma, fermo alla versione 1.3 dal 2006, è un freeware realizzato dalla tedesca ToolooSoft ed download è disponibile sul sito ufficiale della software house. L'installazione avviene con un semplice Drag and Drop e nella cartella del software sono inclusi oltre 30 script e numerosi Goodies.
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Dual boot su Mac, ma anche triplo, quadruplo…


Dallo storico passaggio di Apple ai processori Intel, è stata data la possibilità ad ogni Mac di eseguire il boot anche da Windows, tramite l'applicazione Boot Camp realizzata dagli sviluppatori Apple. Tuttavia, per effettuare l'avvio anche con i Sistemi Operativi GNU/Linux e i vari *BSD, è sufficiente affidarsi ad un software gratuito molto popolare nella comunità di "smanettoni": si tratta di rEFIt, un menu di avvio per macchine EFI-powered (Mac Intel) realizzato da Christoph Pfisterer.
Il software, che consente l'avvio di più Sistemi Operativi in modo semplice e veloce, è stato adottato in tutto il mondo; è il punto di riferimento dei boot menu per Mac, consente un facile accesso per l'ambiente EFI, serve come un interfaccia per le applicazioni pre-boot ed include anche dei toolkit di manutenzione. Oltre a ciò, il progetto mira a diventare una piattaforma comune per le estensioni delle funzionalità di avvio integrate.
Recentemente aggiornato alla nuova versione, rEFIt 0.14 guadagna un'opzione di configurazione per impostare la scelta di avvio di default, alcune correzioni per Snow Leopard in modalità kernel a 64-bit, correzioni per individuare le versioni recenti di GRUB2 e Haiku ed ha aggiunto il rilevamento per NetBSD. Concludono le migliorie il supporto per vari tipi di partizione aggiuntivi in gptsync.
L'applicazione rEFIt è completamente gratuita, funziona con tutti i Mac con processore Intel ed il download si effettua dal sito SourceForge, dove attualmente è caricato il progetto.
Una curiosità: Simone Cattani, ha realizzato un pacchetto per sostituire la una grafica del menù di rEFIt, l'ideale per chi proprio non si accontenta.
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Ancora in alpha, ma molto "cool" (solo per Snow Leopard)


Indubbiamente l'interfaccia di Google Chrome ha molti sostenitori a causa delle sue indiscutibili doti: è rapida, comoda, minimale, veloce e stabile (anche se ognuno può modificarla, rovinarla o appesantirla come peggio crede).
Proprio dall'idea di questa ottimale GUI nasce TotalFinder, un plug-in basato sul loader SIMBL che aggiunge alle finestre del Finder schede, tasti di scelta rapida e altre pratiche modifiche alla GUI del Finder di Mac OS X. La software house binaryage ha comunque avuto una intuizione ottima, nel senso che dopo un periodo di prova sarà difficile rinunciare a TotalFinder, specialmente per l'utente abituato alla navigazione a pannelli, ormai normale in ciascun moderno browser. Inoltre il nuovo navigatore dei file per Mac non dipende più dai corruttibili file .DS_Store, con tutti i vantaggi del caso.
Anche se non dichiarato, molte delle icone aggiunte da TotalFinder sono state ferocemente prelevate da Google Chrome, e fin qui non ci sarebbe nulla di male per un progetto gratuito, ma purtroppo TotalFinder non è gratuito, almeno non lo sarà più una volta uscito dalla fase di lavorazione alpha, quindi limitato dalla data di scadenza. Prima di tale data sarà possibile aggiornare il prodotto mentre è ancora in alpha o acquistare una versione finale quando sarà rilasciato. Tuttavia ci sarà almeno un periodo di un mese di prova per la versione definitiva di TotalFinder.
L'installazione, pur se abbastanza invasiva, è facilmente reversibile grazie al comodo script di disinstallazione di TotalFinder (Uninstall.scpt) e del programma (SIMBL Uninstaller) di rimozione per SIMBL. TotalFinder, che stiamo usando già da sabato scorso, è rilasciato attualmente in versione 0.8.1, si scarica e si usa gratuitamente (per ora) dal sito dello sviluppatore. Il download consiste in un disco immagine da 4MB contenente sia il programma che l'indispensabile installer di SIMBL e richiede Mac OS X 10.6 o successivi.
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Convertire centinaia di formati di immagine


GraphicConverter è uno storico software di fotoritocco molto affermato, utilizzato da oltre un milione e mezzo di utenti in tutto il mondo, che permette la manipolazione e conversione di immagini da e per diversi formati. Logicamente apre documenti di Photoshop, ma registra ed apre anche altre centinaia di formati grafici, forse l'unico in grado di supportare una così vasta gamma di estensioni dei file.
Da oltre dieci anni lo sviluppo dell'applicazione non conosce soste, con piccoli, ma numerosi aggiornamenti, dalla cadenza quasi mensile. Di recente è stata rilasciata la nuova versione 6.7, che segna un altro grande passo per il programma.
Tra le novità di questa versione c'è l'aggiunta delle seguenti nuove funzioni: importazione del contenuto degli appunti come documento; l'importazione HMR; l'importazione dm2 e dm3 anche con la visualizzazione completa dei metadata di dm3; un'opzione rapida al menu contestuale per mostrare il browser con e senza righe; l'opzione di ricerca e sostituzione di dati IPTC; l'importazione diretta in SVG via PDF (Image Magick non è più richiesta come applicazione di supporto per tale operazione); l'opzione per disegnare rettangoli, ovali, ecc, con riempimento col colore di sfondo e con scelta di un colore come cornice; nuovo comando AppleScript "Cerca con Spotlight" e aggiunto il supporto per la scalatura del gamma; la funzione batch da WMF a PDF vettoriale.
Molte funzioni esistenti sono state aggiornate, e multi bug sono stati risolti con il rilascio della nuova versione di questo inossidabile strumento, ideale per grafici, ma anche per appassionati di disegno e fotografia. Sono disponibili numerosi documenti di supporto ed un manuale in italiano.
GraphicConverter è molto facile da usare, ed è disponibile per il download in versione Trial da 30 giorni dal sito del produttore. GraphicConverter è compatibile con Mac OS X Panther, Tiger, Leopard, Snow Leopard ed in versione Universal Binary, per quasi 90MB di download nella versione multilingua e circa la metà nella versione solo inglese.
L'acquisto di una licenza singola richiede una spesa di 29 euro circa, in versione download, o 45 euro circa in versione Chi già possiede una versione 5, o precedenti, può aggiornare alla versione 6.x al prezzo di 19 euro, a seconda del tassi di cambio dollaro-euro.
Chi invece possiede una versione fornita in bundle con il Mac può aggiornare da qui il proprio software.
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Con la sola imposizione delle mani…


Quando si parla di imposizione delle pagine, tutti gli operatori del reparto prestampa di ogni tipografia moderna drizzano le orecchie (o gli orecchi, sempre italiano è). L'imposizione delle pagine è un processo sempre più automatizzato che permette di realizzare dei montaggi (più correttamente delle segnature) disponendo una o più coppie di pagine su un unico grande documento, che una volta stampato ed opportunamente piegato diventerà tutta, o una parte, della pubblicazione (libro, giornale, rivista od opuscolo che sia).
Questo tipo di software si distingue dagli altri per una sola cosa (che accomuna tutti i programmi del genere): il prezzo! Al punto che molte piccole realtà tipografiche ancora preferiscono disporre manualmente le pagine su un montaggio (in alcuni casi usando una serie di trucchi) pur di non investire in un software costoso e che magari non viene utilizzato tutti i giorni.
Chi (come chi scrive) ha avuto un passato da fotomontaggista su pellicola, oggi non ha problemi a "montare" manualmente (ed a memoria) quartini, ottavi, dodicesimi o sedicesimi utilizzando un programma qualsiasi di impaginazione, ma i giovani, che non hanno avuto un approccio tradizionale con la piegatura dei fogli di stampa offset, difficilmente potranno rinunciare ad un ottimo software di imposizione. Tra i programmi per Mac più famosi di imposizione tipografica come non citare Preps, Imposition, Quite Impose, Impostrip, Dynastrip o Farrukh? (a proposito, vi consiglio una visita sul blog di Mauro Lussignoli).
Ad arricchire il panorama dei software professionali di imposizione, arriva un nuovo prodotto realizzato dalla belga PublishingTools 4 u, si tratta dell'inedito PageMapper, un programma che si presenta come meno complicato degli altri e meno costoso (499 euro comunque non sono pochi), ma altrettanto professionale ed affidabile.
PageMapper analizzerà i PDF datigli in pasto dall'operatore, e con l'uso di InDesign fornirà un file pronto per la stampa, ottimizzando la produzione in pochi secondi. Non mancano le funzioni di imposizione schematica "Step & Repeat" (chi si ricorda i vecchi ripetitori su lastra o pellicola?), Saddle Stitch e Consecutive. Le numerose opzioni di segnatura non sembrano aver niente da invidiare agli altri, con il riconoscimento automatico delle abbondanze delle pagine "al vivo".
PageMapper è stato studiato per girare su macchine PPC e Intel con Mac OS X 10.4 e 10.5 (l'installer su Snow Leopard non offre ancora la possibilità di avanzamento) ed è disponibile per il download in versione Demo, con tutte le funzionalità, ma alcune pagine a caso verranno rimpiazzate da pagine fittizie.
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La nuova versione già pronta in italiano


Amadeus Pro è un potente editor audio che supporta vari formati, tra i quali citiamo MP3, AAC, Ogg Vorbis, WAVE; AIFF, Apple lossless, e tanti altri. È un editor audio multitraccia e dispone anche di un potente Elaboratore in batch, per convertire più di un documento in altri formati contemporaneamente, ma anche di applicarvi sofisticati effetti audio, ed il tutto con pochissimi e semplici clic.
Il Centro Riparazioni consente di trovare e riparare disturbi e rumori con un semplice clic del mouse. Inoltre, le potenti funzioni di soppressione del rumore di Amadeus Pro consentono di eliminare i rumori di fondo dopo la digitalizzazione di nastri e cassette analogiche, o di rumori di fondo come microfoni non schermati e simili.
Pochi giorni fa HairerSoft ha rilasciato la versione 1.5, che presenta le seguenti novità: Aggiunta l'azione "Sopprimi Rumore Bianco" all'elaboratore di batch; Aggiunto il comando "Ritaglia Silenzio" al menu "Composizione"; Supporto per i metadata "Testi del Brano"; È possibile trascinare i brani di iTunes sull'icona dell'applicazione e nell'elaboratore di batch; Consente ampiezze di spettro più ampie; Gestisce meglio la latenza di Audio Unit; Consente di annullare il comando "Documento uniforme"; Risolto un bug relativo ai caratteri internazionali nei metadata di documenti Mp3 ed AIFF; Risolto un problema legato alla lettura di Filmati di QuickTime.
Massimo Rotunno dell'attivissimaItaliaware ci comunica la disponibilità immediata dell'applicazione localizzata in italiano. La versione demo di Amadeus Pro già disponibile per il download, è completamente funzionante per 30 giorni, ma consente soltanto 10 operazioni di salvataggio dei documenti su disco, di una durata non superiore ai 2 minuti di audio. Sempre sul sito di Ialiaware è disponibile anche il manuale in italiano sia di Amadeus che di Amadeus Pro, in versione PDF.
Amadeus Pro è consigliato per chi lavora con Mac OS X 10.4 (Tiger) e versioni successive, costa 40 dollari (circa 35 euro a seconda del cambio Dollaro/Euro) ed include la guida in italiano. Gli utenti registrati di Amadeus II possono acquistare un codice di aggiornamento, pagando 25 dollari invece di 40 dollari del costo di Amadeus Pro. Per acquistare il software il produttore utilizza il ben collaudato Kagi.
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Siti web a portata di tutti (o quasi)


Solis Software, giovane software house portoghese dell'isola di Madera, ha presentato un nuovo software per Mac che sembra avere l'obiettivo ambizioso di rosicchiare quote mercato a programmi specializzati nella realizzazione di siti web, specialmente se dedicati ad utenti che non conoscono una sola riga di codice html.
Webspark consente infatti di progettare e sviluppare siti web, anche molto belli, partendo da zero. L'interfaccia utente, dovrebbe essere in grado di offrire facilmente e rapidamente la costruzione di un semplice e completamente funzionale sito web, in brevissimo tempo.
A differenza di iWeb, la filosofia del software non propone alcun template o modello, proprio per donare una certa originalità alla propria realizzazione. L'idea potrebbe essere valida, se non fosse che al programma mancano le più rudimentali funzionalità con le quali Apple vizia da sempre i propri clienti. Non c'è il Drag and Drop (per inserire un'immagine bisogna aggiungerla alla libreria dal menù apposito) non c'è nessun Mela+Z per l'annulla (ma un tasto apposito sia per l'Undo che per il Redo), non ha un aiuto in linea almeno nella versione in prova, ma soprattutto non ha ancora una stabilità eccellente sotto Snow Leopard.
È logico che tra i vantaggi del software c'è l'assoluta mancanza di richiesta di conoscenze sulla scrittura di codice HTML o qualsiasi altra tecnologia web, basta semplicemente imparare ad usarlo (c'è il PDF del manuale online) ed esportare il risultato del proprio lavoro già pronto per Internet.
Webspark costa 49,99 dollari, ma è anche disponibile per il download in versione Demo; i requisiti di sistema si limitano ad un Mac basato su Intel con Mac OS X 10.5 o versioni successive.
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Buco nero supermassiccio


DropCopy è un software che facilita la condivisione tra più Mac su rete locale. Sfrutta la tecnologica Bonjour, targata Apple, per scovare e configurare automaticamente i computer e i dispositivi presenti sulla propria rete, purché compatibili con questo protocollo. Il trasferimento dei file e dei documenti sarà perciò veloce e automatico, senza richieste di accesso, password, configurazione o permessi (un po' come trasferire file attraverso iChat).
DropCopy è stato progettato per occupare poco spazio sullo schermo (rispetto ad un elenco di contatti di un elenco di iChat) ed in più gestisce la condivisione appunti, connessioni dirette IP attraverso Internet, upload SFTP e l'invio di brevi messaggi di testo.
Una volta installato e lanciato, DropCopy creerà una specie di buco nero sul desktop di ogni macchina, a questo punto basterà trascinargli all'interno i file da trasmettere e rilasciarli sul nome del computer prescelto. Durante il trascinamento di file o cartelle da copiare, DropCopy esegue una rapida compressione di questi file. È solitamente un processo istantaneo con file di piccole dimensioni, ma può richiedere molto tempo se si trascina una cartella con file molto grandi, per cui il software in casi di trasferimenti superiori ai 100MB avvertirà l'utente prima di inviare i dati. Di default le icone personalizzate contenute nelle Resource fork non vengono mantenute, se invece si desidera trasferire anche queste risorse basterà tenere premuto il tasto ALT (option) durante il trascinamento dei file nel buco nero.
Recentemente 10base-t.com ha rilasciato la nuova versione di DropCopy 1.6.1 che guadagna una migliore ottimizzazione per Snow Leopard. DropCopy è gratuito e illimitato per uso personale (fino a tre macchine per rete, tipico ambiente di rete domestica) e costa invece 25 dollari per una licenza illimitata. È disponibile per il download anche in versione 1.5.3 per Tiger e Leopard.
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MacTracker non scompare, anzi "compare"!


Un vero must tra le applicazioni per Mac OS X, Mactracker integra un ricco database di dettagli su tutti i computer Mac prodotti da Apple nel corso degli anni, con informazioni precise su clock del processore, tipo e quantità di memoria, drive ottico, scheda grafica, versione del Sistema Operativo inclusa e versione massima installabile, opzioni di espandibilità e stato di supporto da parte di Apple dividendo le macchine in categorie: Supported, Vintage ed Obsolete.
Non mancano le informazioni su server, mouse, tastiere, monitors, stampanti, scanners, camere digitali, iPod, AirPort, Newton e versioni vendute di Mac OS.
Per circa quattro mesi l'applicazione (solitamente aggiornata spesso) non ha subìto un solo update, ma la nuova versione di MacTracker 5.1, rilasciata martedì scorso, guadagna numerose migliorie, dati aggiornati, ed anche una nuova, elegante funzione che permette di confrontare rapidamente due o più modelli prescelti dopo averli selezionati col tasto Mela premuto e fatto Tasto Dx -> Compare: una schermata mostrerà contemporaneamente i dati delle macchine selezionate per un rapido confronto.
Sono state aggiunte inoltre le informazioni relative ad un modello 20" di iMac di metà 2009 ed anche all'iPad; un nuovo motore di ricerca cerca tutte le voci specifiche dalla finestra principale; aggiunti i prezzi, ove disponibile, in dollari australiani, yen giapponese, corone svedesi e franchi svizzeri; aggiornato anche lo stato di supporto per i modelli Vintage e l'elenco dei prodotti dichiarati obsoleti da Apple. Altre modifiche e aggiunte minori completano l'opera, come la risoluzione de crash dell'applicazione all'aggiunta di un nuovo contatto in "my models" con Mac OS X 10.6 e un problema in cui alcuni caratteri che causerebbero dei risultati di ricerca errati.
MacTracker 5.1 è disponibile per il download sul sito ufficiale, e da questa versione in poi richiede almeno Mac OS X 10.4 o successivi.
Una curiosità: dalle release successive alla 5.0.1 non si trovano più le informazioni ed i dati sui cloni Mac autorizzati da Apple a metà anni 90, giustificandone la scomparsa per "meglio focalizzare i modelli Apple", le caratteristiche dei vari modelli Motorola StarMax, Power Computing e UMAX SuperMac erano comunque un bel ricordo. Chi volesse questa vecchia versione con i cloni, forse la può trovare ancora QUI. Da non dimenticare la disponibilità di MacTracker anche per iPhone, iPad e iPod touch, a partire dall'apposita pagina dedicata.
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Controllare il driver NTFS di Apple


NTFS sta per New Technology File System ed è il file system di proprietà della Microsoft comparso a metà degli anni 90. I vantaggi del formato NTFS rispetto ai precedenti FAT (File Allocation Table) sono molteplici, ma il più evidente, almeno per gli utenti, è il supporto ai file con dimensioni superiori ai 4GB.
Apple ha sempre digerito poco questo formato, ed allora numerosi sviluppatori, anche di derivazione Linux, hanno lavorato duramente per offrire una soluzione valida per il supporto in scrittura su tali volumi; alcuni prodotti sono diventati rapidamente famosi, come Paragon, MacFUSE, NTFS-3G e Tuxera… c'è n'è per tutti i gusti.
Ma i lettori più svegli sanno bene e pure da tempo che in Snow Leopard c'è un driver di Apple in grado di scrivere sui volumi formattati in NTFS, ma questa possibilità è limitata di default alla sola lettura, proprio come sulle precedenti versioni di Mac OS X. Apple ha infatti deciso di non supportare ufficialmente in scrittura i volumi NTFS perché Microsoft non ha mai pubblicato ufficialmente le sue specifiche, rendendolo a tutti gli effetti un file system chiuso e proprietario. Qualora Microsoft decidesse di intervenire senza preavviso sul suo file system, l'affidabilità verrebbe messa gravemente in discussione, ed Apple, piuttosto che mettere a repentaglio i dati del proprio utente, preferisce evidentemente offrire l'accesso limitato alla sola lettura su questo tipo di volumi.
Esistono però diversi modi per abilitare il driver di Apple per la scrittura sui dischi NTFS, e tra questi c'è l'interessante (e quasi sconosciuto) SL-NTFS, realizzato dal ventiduenne Nyx0uf, uno studente francese appassionato di programmazione su Mac.
SL-NTFS, da poco aggiornato alla versione 2, è semplicemente un pannello di preferenze che abilita la scrittura sul disco in NTFS. L'autore definisce SL-NTFS solo un'interfaccia sul driver Apple per attivare lo script, quindi specifica che se dovessero presentarsi eventuali problemi la causa andrà ricercata nel driver di Apple e non nel pannello aggiunto. Infatti proprio in tutta onestà Nyx0uf ammette che per scrivere regolarmente su volumi NTFS è consigliabile rivolgersi ad un driver più affidabile, magari scelto tra quelli a pagamento. È inoltre sconsigliabile abilitare il driver Apple e contemporaneamente usarne un altro, proprio per evitare conflitti tra due software che fanno la stessa cosa. L'installazione di SL-NTFS è semplice: dopo aver effettuato il download, basta un doppio clic sull'installer incluso e seguire le semplici istruzioni. Una volta caricato il software, verranno elencate le unità disco NTFS (interne ed esterne) ed il loro stato di scrittura. Per attivarne o disattivarne la scrittura è sufficiente selezionare l'apposita casella sulla destra della finestra ed inserire la password di amministratore quando richiesto. È possibile attivare un Daemon (programma che gira in background) che si propone di attivare automaticamente la scrittura in NTFS se il volume montato ha la scrittura non attiva.
Per disinstallare correttamente il software SL-NTFS, è caldamente consigliato l'utilizzo del pulsante incluso nella scheda apposita del pannello SL-NTFS in Preferenze di Sistema. Il programma è gratuito, e logicamente richiede Mac OS X 10.6 o versioni successive.