a Napoli con Apple
dal 1986

Benvenuto su iMaccanici Assistenza Mac
giovedì, 18 settembre 2014__07:37

Invia l'articolo ad un amico Visualizza la versione stampabile

Registrare lo schermo del Mac


È evidente a tutti, fin dall'introduzione di QuickTime X, come la possibilità di creare screencast sia una tecnologia resa gratuita da Apple ed alla portata di tutti. Tuttavia le opzioni sono limitate* alla scelta del microfono, alla qualità del filmato (con delle forti incongruenze) ed alla scelta della cartella di destinazione, oltre alla possibilità di selezionare la sola parte utile del filmato e la pubblicazione diretta su YouTube, iTunes e iCloud.
Per effettuare screen recorder professionali bisogna ricorrere a programmi a pagamento, e su tutti eccelle iShowU HD di shinywhitebox, un software altamente specializzato nell'acquisizione video, e soprattutto audio, di tutto quanto venga riprodotto sul Mac dalle sue applicazioni.
Il punto di forza di iShowU HD è proprio la registrazione diretta dei suoni emessi dal Mac, basata sull'installazione di Soundflower che finalmente è compatibile anche con OS X Lion.
iShowU HD registra video di alta qualità, da editare con iMovie, Final Cut o altro e permette di eseguire l'upload diretto verso YouTube.
Una nutrita serie di preimpostazioni permette di scegliere con esattezza l'area di cattura e la dimensione di uscita del filmato, secondo le risoluzioni standard più diffuse o in base ad una personalizzata che si desidera utilizzare.
Si può scegliere quale sorgente audio utilizzare (microfono integrato o ingressi vari) inclusa quella di sistema, ossia i suoni riprodotti dal Mac o dalle sue applicazioni (isolando le altre). Si può scegliere se mostrare o meno i click del mouse, se seguirlo o meno; se includere nella registrazione anche una ripresa con la iSight (o simile); se aggiungere immagini o altri contenuti multimediali al filmato; a che qualità video registrare e con quale tipo di formato QuickTime compatibile.
Una comoda finestra di anteprima permette di vedere in tempo reale quello che verrà acquisito prima di avviare la registrazione. È possibile aggiungere una filigrana, modificare l'aspetto del cursore e molto altro.
Il software è disponibile in italiano grazie al tenace lavoro svolto da Italiaware, che storicamente offre anche altri software localizzati nella nostra lingua, tutti con la possibilità di essere provati prima dell'acquisto, mentre la ricca sezione di supporto per l'applicazione è in inglese ed è disponibile tramite sito web (non mancano manuale utente, tutorial, ed una sezione di FAQ), via e-mail e addirittura per telefono, ma forse è scomodo (e costoso) contattarli a voce in Nuova Zelanda (dall'altra parte del mondo) anche a causa del fuso orario sfavorevole.
iShowU HD costa 50 euro nella versione Pro, 25 euro nella versione standard e per le vecchie versioni di Mac OS X (10.4) è disponibile iShowU (senza HD) all'agevole prezzo di 18 euro, centesimo più centesimo meno.
—————
*Piccolo trucco per QuickTime X: procurandovi un comune cavo mini-jack stereo (maschio maschio) è possibile collegare l'uscita delle cuffie con l'ingresso audio del microfono e registrare così i suoni emessi dal Mac, ma è un'operazione impossibile sui Mac recenti dotati di unica porta in/out audio.
Invia l'articolo ad un amico Visualizza la versione stampabile

Unire PDF in un 'drag'


Se è vero che Anteprima di Apple permette anche di unire più PDF in un unico file, è altrettanto vero che non è una operazione istintiva e velocissima, nemmeno usando il costoso Acrobat (pro) di Adobe.
Il danese Bruno Vandekerkhove di korion.net, dopo il rilascio di XFile, ha caricato qualche giorno fa Gelatin sul Mac App Store, una utility leggera (e per ora gratuita) in grado di unire automaticamente i file PDF, anche se numerosi.
È sufficiente trascinare e rilasciare i file, anche numerosi, sull'applicazione, per ottenere in pochi istanti un unico PDF multiipagina. Nessuna interfaccia complessa, solo un trascinamento facile e veloce!
Lo sviluppatore di Copenhagen ha pensato anche a come spendere il tempo risparmiato, con il gioco Screen Snake , il famoso serpentino anni settanta che si allunga mangiando quello che appare sul display.
Insomma, prima il dovere e poi il piacere.
Questi ed altri software di Bruno sono disponibili per il download sul negozio online di Apple.
Invia l'articolo ad un amico Visualizza la versione stampabile

Il rivale di Dropbox e di iCloud


Non sapevo in quale sezione del forum scrivere questo topic, poi ho pensato di ravvivare il sito ed eccolo qui.
Dal titolo avrete capito che si tratta di un servizio di Cloud Computing, che si propone di entrare in concorrenza con altri servizi, come il consolidato Dropbox ed il futuro prodotto Apple iCloud.
Sto parlando di Minus, fondato da Carl & John, un sito che, come promette il nome, vuole enfatizzare il minimalismo e la semplicità.
Come per altri siti simili, è possibile condividere foto, musica, video e altri documenti digitali, in maniera semplice, rapida e gratuita: semplice, perché sarà sufficiente un drag & drop dal proprio computer sulla home page del sito; rapida… be' quello dipende dalla connessione!; gratuita… e che ve lo dico a fare.
Si tratta di un vero e proprio account personale con tanto di possibilità di: scegliere come visualizzare i propri documenti (lista, griglia, modalità lineare o a schermo pieno); di renderli pubblici o privati con un semplice clic; di ottenere i link diretti, i link per le gallery e per i forum già formattati in linguaggio html corretto; di aggiungere commenti; di modificarli personalmente on line o di farli modificare da altri, utilizzando i tools a disposizione che risultano particolarmente interessanti e completi, in particolar modo quelli per le immagini (ruota, ridimensiona, taglia, sfoca, contrasta, luminosità, inserisci testo, ecc. ecc.).
E non è finita qui! Lo spazio a disposizione è di ben 10 GB… sì non è un errore, ovvero il doppio dello spazio di iCloud e 5 volte quello di Dropbox!
Ah… Steve mi perdoni…there's one more thing… una volta creato il proprio account, si potrà incrementare il proprio spazio virtuale di 1GB alla volta, invitando i propri amici, conoscenti e benefattori, mediante mail, mediante link diretto o mediante Facebook e Twitter, fino ad un massimo di 50GB. Siccome Steve non mi ha perdonato, this is the last one thing: sappiate che a corredo del sito, ci sono le applicazioni per computer, per dispositivi mobili (per iOS) e le estensioni per i browser Firefox e Chrome, nonché la web App per quest'ultimo.

PS Scorrettamente ho messo il link del mio account, per incrementare il mio spazio cloudy… Il link pulito è il seguente: https://minus.com/
Invia l'articolo ad un amico Visualizza la versione stampabile

Quella mattina ho avuto un déjà vu


Mi è tornato in mente il 1991. Ero al bar sotto la mia vecchia casa in centro a Milano, quello delle piadine buone, avevo bigiato, penso.
Mentre ordinavo la mia piadina speck e brie, ho colto una conversazione tra due uomini d'affari, uno diceva all'altro che quel cantante, sì quello lì, quello gay, il cantante dei Queen era morto.
È stato come se mi avesse investito un camion. Mi è girata la testa. I pensieri di un adolescente hanno cominciato a vorticare nella mia testolina semivuota. Infatti quello che non riuscivo a realizzare era che un personaggio così famoso, così ricco, intoccabile icona di quei tempi (almeno per me e altri svariati milioni di persone) non ci sarebbe stato più!
Invia l'articolo ad un amico Visualizza la versione stampabile

Ciao Steve


Certamente il peggior modo per cominciare la giornata, ma Steve Jobs ci ha lasciato una eredità importante. Non sprechiamola.

Segue la lettera di Eugenio appena ricevuta.

Ciao Steve. Hai fatto un buon lavoro. Hai fatto della tua vita un viaggio meraviglioso. Sono felice per te ma mi mancherai. Sei stato un sognatore visionario e un poeta maledetto. Una persona che ha saputo interpretare la vita seguendo la strada che la natura, o un Padre buono, ha impresso in ogni uomo: la bellezza. La tua vita è un invito alla libertà, all'uguaglianza, all'eleganza. Le cose belle sono semplici ma le cose semplici non sono facili da ottenere. La semplicità delle cose che hai "creato" sono il frutto della tua intelligenza e della tua fatica. Tu, come altri uomini saggi, ci indichi la via. Tu, come altri uomini saggi, ci insegni che la volontà di una persona può superare ogni ostacolo. Tu, come altri uomini saggi, ci fai capire che la follia è una ricchezza da coltivare e non una malattia da curare. La pazzia va liberata e non rinchiusa.
Sei stato un poeta maledetto. Come un profeta hai visto prima degli altri le vie che conducono alla bellezza. E quando io capivo tu già stavi pensando un nuovo itinerario più affascinante del precedente.
Il tuo cuore ha smesso di pulsare ma il tuo coraggio continuerà a elevarsi per sempre.
Un saluto affettuoso.
Eugenio, iMaccanici.
Invia l'articolo ad un amico Visualizza la versione stampabile

Forum e Sito, stringiamo i denti


Chiaramente era un'operazione programmata e premeditata da tempo, sia il sito, che il forum, andavano aggiornati per migliorare la sicurezza, la stabilità ed anche l'aspetto de iMaccanici.org.
Come ogni grande operazione di manutenzione anche questa ha comportato enormi sforzi. Stefano ha sacrificato le sue ferie quest'anno per fare la scelta meno dolorosa ed aggiornare sia Geeklog per il sito, che phpBB per il forum.
Purtroppo il vecchio plugin, che precedentemente permetteva l'integrazione forzata tra le due piattaforme (sito e forum), oggi non funziona più, poiché il programmatore ne ha abbandonato lo sviluppo.
Ecco che bisogna loggarsi sia nel sito che nel forum per interagire completamente con iMaccanici, ed ecco anche la scomparsa della finestra degli ultimi post del forum dalla homepage del sito.
Proprio di quest'ultima la maggior parte degli utenti sentono la mancanza, e proprio in questo senso si stanno concentrando gli ultimi sforzi di Stefano. Contiamo di poter offrire a breve la funzione perduta, mentre la nostra amica Gattinara lavora al restyling della grafica del sito. Il percorso di questo aggiornamento è attivamente seguito sul forum nella sezione apposita.
Ci scusiamo per i disagi arrecati e vi invitiamo a offrire i vostri consigli affinché questo lavoro non sia vanificato da scelte superficiali ed affrettate.
Invia l'articolo ad un amico Visualizza la versione stampabile

Imparare ad amare gli animali


Sabato mattina di un fine estate ancora afoso. Accompagno mio figlio al noto centro commerciale di Pompei per comprare l'ennesimo pallone smarrito per un calcio troppo impreciso.
Una locandina amatoriale, di quelle stampate in casa, attira la mia attenzione al punto da guadagnarsi uno scatto con l'iPhone. È dell'Associazione Gli Angeli di Pasquale, un gruppo di volontari che dedica la propria vita agli animali randagi. Questi vengono curati e accolti in una struttura gestita autonomamente per garantirgli adozioni sicure e durature al momento opportuno.
Gli operatori svolgono la loro attività in provincia di Napoli, ma i cagnolini vengono consegnati gratuitamente in tutta Italia con dei viaggi settimanali (o quindicinali) effettuati di norma tra sabato e domenica, con tappe a Roma, Firenze, Bologna, Modena, Milano e Trento.
I cani sono tutti vaccinati, forniti di microchip e le femmine vengono regolarmente sterilizzate.
Prima di affidare l'animale, una collaboratrice locale dell'associazione effettuerà sulla famiglia richiedente un controllo pre adozione, si tratta di un colloquio amichevole in cui si cercherà di spiegare l'impegno che un cane comporta. Non mancheranno controlli e visite periodiche post affido.
Ma Gli Angeli di Pasquale non è solo cani, Rita e Angela si occupano dei nostri cari felini, mentre la squadra dei cinofili è composta da Ludovica, Nazzarena, Ilaria, Valentina (iPhonedipendente), Rosaria e Pasquale.
Sul sito ufficiale dell'associazione, sempre molto aggiornato, troveremo storie d'adozione, di imperterriti salvataggi e di riabilitazioni quasi miracolose, ma anche concorsi fotografici e altre interessanti attività di gruppo.
Non manca la sezione donazioni, e siamo convinti che almeno gli amanti degli animali non resteranno insensibili alla causa, perché Gli Angeli di Pasquale non ricevono fondi o aiuti di nessun genere dalle istituzioni, tutto gira intorno alla generosità delle persone.
Tanti piccoli sforzi insieme possono consentire di raggiungere risultati ugualmente importanti… questo fa la differenza per i tanti trovatelli ospiti nel rifugio e per tutti i 4 zampe senza padrone.
Bau a tutti!
Invia l'articolo ad un amico Visualizza la versione stampabile

Apple Store Campania Opening


Grande afflusso di pubblico, curiosi e Mac User il 3 settembre al Centro Commerciale Campania (CCC) di Marcianise, Caserta. Inaugurazione del settimo Apple Store in Italia (foto) alla presenza di dirigenti giunti da San Francisco e dei mitici iMaccanici guidati da Fragrua con le fantastiche magliette gialle realizzate per l'occasione. In migliaia hanno formato una fila che non si è esaurita neppure dopo 4 ore, controllata da decine di addetti alla Security. Atmosfera festosa e tranquilla, nel segno della Mela.
Ancora, ancora e ancora… grazie Steve!
Invia l'articolo ad un amico Visualizza la versione stampabile

Se ami la tua creatura devi lasciarla andare


La notizia, arrivata per molti come una doccia fredda, ha colto di sorpresa anche l'altro Steve, Wozniak. Figurarsi il resto del mondo. Quando viene riportata pure dal TG5 vuol dire che a parlarne sono proprio tutti: Tim Cook ha rimpiazzato Steve Jobs che ha deciso di dimettersi da amministratore delegato di Apple. Tim Cook è colui che ha organizzato e diretto la produzione e commercializzazione, ha curato i contratti mondiali per le reti telefoniche e dati per iPhone.
Le ragioni inevitabilmente sembrano essere quelle legate alla sua salute, ma sono convinto che anche senza questo problema il fondatore di Apple avrebbe lasciato l'azienda con molto anticipo rispetto alle sue reali capacità di condurla. Questo per il bene della società, appunto.
La lettera di Jobs è molto chiara, lui vorrebbe diventare solo presidente del Consiglio di Amministrazione (e consigliere) alle dipendenze di Apple (richiesta immediatamente accolta da Bill Campbell).
In questo modo, Jobs sarà ancora pienamente coinvolto nelle più importanti decisioni strategiche, e quasi sicuramente la sua poltrona non verrà occupata ancora da nessun altro.
La sua scelta servirà principalmente a non traumatizzare in futuro gli azionisti, ad abituarli ad una Apple non obbligatoriamente legata alla figura di Jobs, almeno non così strettamente.
Nel futuro prossimo, col passaggio al cloud-computing, non è più solo questione di maneggiare dispositivi elettronici, ma di regolare il flusso delle conoscenze. E lasciar correre la sua creatura da sola vuol dire una concezione alta, democratica ed evolutiva dell'industria, una concezione "obamiana" inclusiva e partecipativa.
Immediatamente le reazioni, come prevedibile, si sono fatte sentire sul valore delle azioni AAPL, che sono scese e forse scenderanno ancora per un po'. Questo potrebbe essere il momento buono per approfittarne.
Una scelta dolorosa, ma saggia ed altruistica: Lasciarla prima che possa risentirne.
Molti dovrebbero imparare da questo estremo gesto d'amore da parte di Steve Jobs verso la sua azienda, alcuni di questi non hanno tra le mani il futuro di società industriali, ma quello dell'intera umanità.
Invia l'articolo ad un amico Visualizza la versione stampabile

Non temere il Leone


L'amico Matteo Discardi, collaboratore storico della rivista Applicando, nonché autore di svariati libri per conto di Mondadori su Photoshop, Illustrator, Mac OS X, iPad e Office per Mac, ha firmato l'ultima grande guida edita da Mondadori Informatica, che accompagnerà per mano il lettore più intimorito alla scoperta di OS X 10.7 Lion.
Il Re degli OS, rilasciato il 20 luglio scorso da Apple, offre un utilizzo innovativo del Mac, con nuovi strumenti e meravigliose caratteristiche dell'interfaccia (che richiamano moltissimo l'iOS di iPhone e iPad) lasciandogli però tutta la potenza e la versatilità che lo hanno reso famoso negli anni, favorendo la convergenza dei due Sistemi Operativi verso un unico grande mondo.
Un utilizzo inferiore di mouse e tastiera, con maggiori tocchi al trackpad Multi-Touch per ottenere più immediatezza e meno tempo perso a cliccare e cercare le cose. In pratica un Sistema nato per gli switcher (utenti che vengono dal PC-Windows), ma che non terrorizza più di tanto i tradizionalisti del Mac. Milioni di utenti lo stanno già utilizzando, ma qualcuno manca ancora all'appello.
La guida propone tutti gli strumenti più importanti per la scoperta delle funzioni più importanti come Mission Control e Launchpad, oltre che le nuove "gesture" per comandare il Mac in punta di dita e le nuove versioni di Mail, iCal, Safari, Photo Booth e FaceTime, disponibili anche in una nuova e meravigliosa vista a tutto schermo.
Il manuale offre in ogni capitolo un interessante esame delle più diffuse applicazioni che rendono l'esperienza Mac così importante e produttiva: dalle meraviglie di iTunes alle nuove caratteristiche di QuickTime, dall’esame del nuovo TextEdit al redivivo LibroFont, dalle incredibili potenzialità di Anteprima al ridisegnato QuickLook. Senza dimenticare tutti i prodotti alternativi che rendono il mondo Mac così ricco e versatile come VLC, Firefox, Skype, Evernote, DaisyDisk, Toast, HandBrake, MacTracker, Dropbox e moltissimi altri, per i quali sono riportate non solo le caratteristiche principali, ma anche un esame attento a come possono integrarsi e a volte sostituire in modo egregio le applicazioni predefinite di OS X.

"Mac OS X Lion la grande guida" sarà disponibile in tutte le librerie nazionali già dai primissimi giorni di settembre.
Invia l'articolo ad un amico Visualizza la versione stampabile

Chi lascia la via vecchia (SL) per la nuova (Lion)…


Leggo di alcuni amici che, con il passaggio a OS X 10.7 Lion, si rammaricano di aver perso alcune funzioni cui erano abituati (e, diciamocelo pure, affezionati) con Mac OS X 10.6 Snow Leopard (mi duole il cuore ad averlo accantonato… :-( n.d.a.).
Ebbene, cari nostalgici, non tutto è perduto: ci viene incontro il sig. Fredrik W che, sul suo sito ha reso di recente disponibile per il download un'applicazione chiamata Lion Tweak che, come scrive lui stesso, "ci consente di personalizzare e correggere alcune nuove, ma irritanti funzioni di OS X 10.7".
L'applicazione, nonostante non sia in italiano, è di semplice utilizzo: estratto il dmg, alla sua apertura ci troveremo un pannello simile a quello di Preferenze di Sistema con il logo di Lion violentato da una chiave inglese, che è anche il simbolo identificativo dell'applicazione stessa.
Il pannello ci offre 17 (consentitemi l'OT… il numero 17 porta sfiga per chi parla italiano, mentre per chi usa la lingua di Albione è il 13 a portare sfiga…) opzioni alcune delle quali, a mio parere, inutili, altre invece più utili, tutte selezionabili con un semplice clic su uno dei due bottoni a disposizione "yes" o "no". Per esemplificare, abbiamo la possibilità di rendere sempre visibile la cartella Library, oppure (ri)abilitare l'opzione di ripetizione tasti che Lion, mutuandola da iOS, ha trasformato nella selezione di caratteri speciali… e così via.
L'applicazione come avrete intuito è localizzata in inglese ed è aggratisse, anche se Fredrik non disdegna una donazione.
Giocando con il titolo e con il famosissimo adagio… Chi lascia la via vecchia per la nuova… con Lion Tweaks la ritrova.
Invia l'articolo ad un amico Visualizza la versione stampabile

Sei più bravo con i piedi o con le dita?


Chi possiede un Magic Trackpad o un portatile Apple con almeno Mac OS X 10.6, dovrebbe provare l'ultima creazione di Illusion Labs per Mac. Il primo gioco di skateboard che sfrutta con astuzia il trackpad Multi-Touch. Il software per Mac è stato rilasciato gratis dalla casa svedese per celebrare il successo di Touchgrind e Touchgrind BMX per iOS.
L'idea è geniale: unisce le tecnologie moderne offerte da Apple ai migliori passatempi di qualche decennio fa, quando c'erano quei portachiavi a forma di skate, da muovere con le dita (filmato).
Inizialmente si dovrà prendere confidenza con i controlli, poiché i giocatori tradizionali sono abituati all'utilizzo di mouse o tastiera, ma come si legge dalle opinioni degli utenti, dopo poco (al massimo 10 minuti) ci si diverte già. Il gioco vanta una simulazione fisica realistica; per fare i tricks migliori bisogna effettuare proprio gli stessi movimenti che si fanno nella realtà, usando però le dita.
Lo sport californiano, che è entrato nella storia fin dagli anni sessanta, andrebbe praticato anche dal vero (da chi ha la fortuna di poterlo fare), perché se è divertente farlo con le dita, è certamente più salutare mettere i propri piedi su una vera tavola munita di quattro ruote e praticare lo skateboarding reale. Senza dimenticare le indispensabili protezioni (polsiere, gomitiere, casco, ginocchiere e cavigliere).
Touchgrind è disponibile gratuitamente per il download dal Mac App Store con installazione "assistita" e pesa poco più di 10MB.
Invia l'articolo ad un amico Visualizza la versione stampabile

Un tunnel verso l'altra parte del mondo


Se anche a voi, navigando, capita di incontrare qualche sito che rifiuta il dialogo, in quanto non cittadino statunitense o inglese e la cosa vi fa (giustamente) imbestialire così come fa imbestialire me, allora la soluzione del problema è TunnelBear, contro il content divide.
Trattasi di una VPN che permette a chiunque di accedere ad Internet con un IP inglese o americano, potendo così usufruire di quei servizi che non sono disponibili al di fuori di quel paese con una semplice modifica del DNS.
L'unica limitazione della versione con accesso gratuito è che si hanno a disposizione appena 500Mb al mese di navigazione, incrementabili sino a 1,5Gb/mese accettando un tweet o ancora, sborsando 4,99 dollari al mese, esso diventa illimitato.
TunnelBear è disponibile per il download gratuito sul sito ufficiale (per Mac e PC). Installato il programma che vi chiederà di autenticarvi (tranquilli, l'ho già fatto io) per poter caricare una nuova scheda di rete virtuale, vi chiederà un indirizzo email valido per inviarvi i codici di attivazione.
Ora, dopo esservi loggati con le credenziali e la password che avete inviato, potete avviare la nuova VPN col pulsante ON e decidere la nazionalità preferita.
Lanciato il processo, bisogna però prima chiudere Safari o altro browser, potrete navigare come se foste da tutt'altra parte del mondo semplicemente e quasi con la stessa velocità.
Buona navigazione!
Invia l'articolo ad un amico Visualizza la versione stampabile

Conversione video per iPad


Ebbene sì… prima o poi doveva succedere. È quello che dicono spesso gli amici.
Nel mio caso, è successo che sono uscito da un negozio con un iPad 2 sotto il braccio (più sottile, leggero, veloce. Con FaceTime, Smart Covers e batteria da 10 ore)! E pensare che passavo di lì per caso, giuro! Sono entrato solo perché c'era l'aria condizionata e avevo caldo. Vabbé, tanto nessuno mi crede…
Comunque, in questi giorni di esperimenti vari, cercavo uno strumento (gratis) semplice ed efficace per convertire qualche film in un formato adatto ad essere visto sul nuovo giocattolo.
Curiosando nel Mac App Store ho trovato ai primi posti delle applicazioni gratuite questo Smart Converter prodotto da ShedWorx , software house australiana specializzata in programmi di conversione video (come VoltaicHD e RevolverHD, per esempio).
Smart Converter è semplicissimo, no frills come dicono gli inglesi: si trascina il video sulla finestra del programma, si seleziona verso quale "media" deve essere esportato e si avvia la conversione.
Principali formati sono: Apple Tv, iPad, iPhone, Android tablet/phone, solo musica. Per un filmato avi di 1,47 Gb (1h 48 min) la conversione ha impiegato poco più di un'ora, utilizzando il 100% di un solo "processore" sui 4 core offerti dall'iMac i5. Tale limite penso sia dovuto all'uso di ffmpeg. Peccato, poteva essere più rapido. Ma questa è solo la versione 1.0 pubblicata questo mese!
La qualità del filmato rielaborato è molto buona, non si notano differenze evidenti dall'originale e al termine il file .m4v così creato (circa 1 Gb di peso) viene automaticamente aggiunto alla libreria di iTunes. Da qui all'iPad (o altro dispositivo) ci vuole un attimo.
Smart Converter è adatto a chi -come me- soffre da pigrizia dovuta al caldo estivo. Per tutti gli altri e per risultati migliori, ovviamente è meglio restare su Handbrake e simili. Buona visione!
Invia l'articolo ad un amico Visualizza la versione stampabile

OS X Lion 10.7, allora lo compriamo?


Non dovremmo parlare di Lion perché ormai hanno già detto tutti di tutto. E invece proprio per questo lo faremo!
OS X Lion è la rivoluzione, almeno secondo Apple. Cliccare, scorrere, installare e salvare è roba da "vecchi" ormai, i gesti Multi-Touch sono il futuro, anzi il presente, almeno per tutti quelli che hanno già acquistato Lion.
Un Sistema Operativo nuovo, come al solito il migliore e come le altre incarnazioni di Mac OS X, anche OS X Lion gode delle solide fondamenta UNIX, ma a differenza dei predecessori (o dei cugini Linux) ha tutto un futuro davanti, mai così roseo come adesso.
Tuttavia non sono le centinaia di novità introdotte a stupire l'utente affezionato, quanto l'inedito metodo di distribuzione, effettuato esclusivamente dal Mac App Store di Apple anche in versione server, quindi nessun supporto fisico dal quale installare (addio DVD, CD e Pen Drive) unico requisito una connessione a banda larga, oltre (naturalmente) ad un Mac con Snow Leopard aggiornato all'ultima versione.
Comprarlo è facile, anche senza carta di credito, basta una carta regalo iTunes da 25 euro (reperibile presso tutti i rivenditori Apple, e nelle ricevitorie Sisal) per ricaricare il proprio account di iTunes ed acquistare l'ultimo felino di Cupertino.
Attenzione però, molti software, quelli molto vecchi, smetteranno di funzionare, in quanto il lavoro di Rosetta (indispensabile per far girare le applicazioni compilate per PowerPC) è finito con l'arrivo di Lion.
Chi è costretto, per cause di forza maggiore, ad usare sporadicamente (o peggio ancora quotidianamente) applicazioni vecchie mai compilate in Universal Binary, non potrà abbandonare Snow Leopard ancora per molto.
Il consiglio spassionato è di installare il nuovo OS solo dopo aver fatto un clone del precedente Sistema Operativo (andrà benissimo uno fatto con Carbon Copy Cloner), questo perché l'aggiornamento potrebbe offrire inaspettate tristi sorprese.
Qualsiasi esperienza, difficoltà o curiosità relativa a OS X Lion, può essere condivisa nell'apposita sezione del forum de iMaccanici. Buon ruggito a tutti.
Invia l'articolo ad un amico Visualizza la versione stampabile

A tutto… Asphalt


Gameloft è una bella software house d'oltralpe che ci ha regalato (si fa per dire) fra i migliori titoli per i nostri amati iPad-Pod-Phone e sinceramente non ha necessità di presentazioni.
Abbiamo testato Asphalt 6: Adrenaline per Mac, una delle ultime creazioni dei nostri developer e l'abbiamo trovato davvero notevole: gioco di guida estrema, permette di sfrecciar attraverso città - poco densamente trafficate, a dispetto del filmato introduttivo esplosivo e pieno di traffico - molto ben realizzate, grazie ad una nuova e entusiasmante grafica a poligoni che rende il gioco molto molto fluido e visivamente accattivante. Belli i riflessi sulle vetture e giocato a vista sul paraurti rende molto l'idea della velocità.
Ricercate le vetture, come da sempre caratteristica della serie Asphalt, che prevedono fra l'altro alcune Ferrari - rare in altri titoli della serie Need For Speed, altro cult del genere - moto Ducati, trike da 300 km/h e automobili KTM che io personalmente non ho mai visto girare per strada.
Nutrita la serie delle Lamborghini, che evidentemente concede licenza a prezzi inferiori alla sua cugina conterranea, completano la serie mercedes AMG, Audi e Aston Martin come se piovesse. Le immancabili Pagani Zonda 5 e Koennisegg CCX completano il mazzo delle supercar.
Di facile giocabilità, Asphalt 6: Adrenaline consente di vincere facilmente le prime gare eliminando fisicamente anche gli avversari, con contorno di sensuale voce femminile che ridacchia e chiede scusa quando il nostro bolide scaraventa i malcapitati e più lenti avversari contro i guard rail.
In breve tempo - forse troppo breve - sbloccherete alcuni modelli divertenti vincendo gare su gare e totalizzando un montepremi invidiabile. Per chi ama i giochi difficili questo driving potrebbe rappresentare solo un piacevole passatempo, piuttosto che una sfida: è semplice vincere qualsiasi gara anche facendo vari incidenti. Possibilità di "truccare" le automobili e di modificarle un pochino nell'aspetto - altri titoli fanno di meglio, altri peggio. Eccellente, anche se un poco ostica nella navigazione, la rassegna delle proprie autovetture nel garage - enorme - nella casa dove andrete ad abitare come pilota di Asphalt 6. Speriamo abbia anche la piscina, oltre al garage!!!
Unica pecca per il gioco sul Mac è il sistema di guida, vincolato ai tasti direzionali: l'auto perde fluidità nella guida e il gioco ne risente moltissimo. Avremmo preferito che fosse possibile una guida tramite mouse, o almeno la scelta di un alternativa. Il titolo ne guadagnerebbe e anche la giocabilità.
Quindi bello, emozionante anche se non eccessivamente longevo, un buon passatempo: in vendita su Mac App Store a 5,49 euro per Mac OS X e su iTunes Store a 3,49 euro per iOS. A questo prezzo, cosa chiedere di più?
Invia l'articolo ad un amico Visualizza la versione stampabile

Guerrieri…, giochiamo a fare la guerra?


Chi di voi ha indovinato il film/libro cui fa riferimento il titolo…. è vecchio!
E sì, perché si tratta di una frase di una scena cult di un film cultissimo del 1979, "I guerrieri della notte" di Walter Hill, tratto dall'omonimo libro di Sol Yurick, del 1965. Ma tutto questo non c'azzecca niente con la recensione che segue, se non per il fatto che è riferita a un gioco di guerra.
Infatti, i ragazzi di Intermundia, autori di ottime applicazioni per iOS in svariati campi dello scibile umano, scaricabili da iTunes tramite AppStore e più volte recensiti su questo sito per le loro applicazioni in ambito legale (Codici e Leggi e la nostra costituzione), in ambito musicale (i libretti delle opere liriche per iOS), in ambito storico contemporaneo (iLegends gli uomini che hanno cambiato il mondo), oppure in ambito socio-umanitario NonProfit, sono cresciuti e sono diventati AppCube Ltd, aprendo una sede a Londra.
Per l'occasione, cambiano decisamente genere e si lanciano nel campo dei giochi strategici, sviluppando Global conflict, un gioco strategico per iOS (più precisamente per iPad, purché aggiornato a iOS 4.2), localizzato in inglese ed italiano e del peso di 49,5 MB.
Si tratta di un gioco che ricorda lo stile del ben noto gioco da tavolo "Risiko", con l'obiettivo di dominare il mondo intero.
Si gioca su diverse mappe del planisfero. All'atto del download, è fornita, gratuitamente la mappa "Mondo Classico", ma mediante in-App Purchase, è possibile acquistare ulteriori 4 mappe "Europa", "Europa regionale", "Nord America" e "Mondo completo" alla modica cifra di 0,79 euro ciascuna, oppure la Full Version a 2,99 euro.
Il gioco è multiplayer, fino ad un massimo di 5 giocatori, e si può giocare da soli contro il computer o contro avversari "umani", in locale o tramite Game Center.
Si parte con un sottofondo musicale decisamente adeguato all'ambientazione e ci viene proposto di scegliere se affrontare un chiaro tutorial o se modificare le opzioni di gioco. Una volta completati questi (…ehm…) preliminari si comincia a giocare e vi garantisco che sarete piacevolmente colpiti dalla qualità della grafica, dalla possibilità di zoom e scroll che permetteranno di vedere anche i monumenti simbolo delle singole città e "le armate" in azione, che saranno realmente "esplosive", proprio come promettono gli sviluppatori.
In attesa del nostro turno, assisteremo alle mosse strategiche degli avversari e potremo modulare la nostra, di volta involta, in base a quello che vediamo sul planisfero. Quando è il nostro turno, dovremo posizionare il numero di "armate" a disposizione laddove lo riteniamo opportuno per sviluppare il nostro piano. Poi, sempre perseguendo il nostro obiettivo, potremo attaccare i paesi confinanti oppure "passare", rinforzandoci, in attesa di un turno più opportuno. Infine, prima di passare la mano, avremo la possibilità di spostare le nostre "armate" dalle zone più tranquille a quelle più calde per organizzare al meglio la difesa.
Il gioco è divertente ed appassionate anche perché grazie al Game Center, vi permetterà di confrontarvi con i vostri amici, senza annoiarvi.
Sicuramente necessita di ulteriori rifiniture da parte degli sviluppatori, in quanto un paio di volte è andato in crash, ma considerando la qualità dei prodotti precedentemente realizzati dallo staff, nutro un'estrema fiducia.
Buona guerra finta a tutti!
Invia l'articolo ad un amico Visualizza la versione stampabile

Sincronizzare la Rubrica Indirizzi su più Mac


Dropbox, il noto servizio di archiviazione online, o meglio di sincronizzazione remota, ad oggi avrà probabilmente già superato i 30 milioni di utenti registrati, una cifra impressionante, ma comprensibile. Solo raramente però le potenzialità offerte da questo cloud storage gratuito vengono sfruttate appieno. Quello che voglio proporvi oggi è destinato a chi ha più di un Mac ed usa intensamente la Rubrica Indirizzi.
La comodità di poter sincronizzare la Rubrica Indirizzi del Mac con quella del cellulare è innegabile, ma avere sempre la rubrica aggiornata su ogni Mac è prerogativa di quei pochi privilegiati che pagano annualmente un account MobileMe.
L'esigenza di sincronizzare i contatti su più Mac, specialmente negli ambiti lavorativi, può essere appagata con pochi passaggi, ma per farlo occorre usare il Terminale.
Eugenio ha fatto da cavia, e io l'ho seguito felicemente a ruota.

Primo passo, se non l'abbiamo già fatto, è registrare un account Dropbox (partendo da QUI regalerete un po' di spazio extra ai maccanici), poi bisognerà effettuare il download dell'applicazione Dropbox.app da installare sul Mac ed inserire i dati dell'account appena registrato.
Nella home del Mac comparirà la cartella magica Dropbox che ad ogni modifica verrà aggiornata in remoto, sia sui server di Dropbox Inc. (a San Francisco in California) che su ogni computer connesso ad Internet che abbia installato Dropbox.app con i nostri dati di accesso.

A questo punto è prevedibile che nella cartella Dropbox sarà possibile mettere, oltre alle mille cose di utilizzo quotidiano, anche la cartella di supporto che contiene i contatti della Rubrica Indirizzi. Tale cartella si trova in Home (l'icona della casetta) /Libreria/Application Support e si chiama appunto AddressBook, potremmo magari richiamarla con un alias per "ingannare" Rubrica Indirizzi.app… peccato però che il software non si lasci adescare da un "semplice" alias, ma richieda almeno un collegamento simbolico (in inglese symbolic link). E per creare un symbolic link bisogna utilizzare necessariamente il Terminale (o un software come MacDropAny, ma si perderebbe tutto il divertimento).
Ecco i pochi, semplici passi da effettuare per realizzare un sicuro meccanismo di sincronizzazione della Rubrica Indirizzi:

1) Chiudere tutte le applicazioni, specialmente quelle che potrebbero accedere alla Rubrica (iCal, Mail, Rubrica Indirizzi, ecc…)
2) Spostare (dopo averne fatto una copia di salvataggio e averla collocata altrove) la cartella AddressBook che si trova in Home/Libreria/Application Support in Home/Dropbox.
3) Lanciare il Terminale ed incollare questo comando ln -s ~/Dropbox/AddressBook/ ~/Library/Application\ Support/AddressBook
4) Attendere il termine dell'upload (cioè fino a quando l'icona di Dropbox torni a mostrare la spunta verde) e lanciare Rubrica Indirizzi.

Se gli indirizzi ci sono tutti significa che l'azione è andata a buon fine. A questo punto ogni Mac collegato al proprio account di DropBox avrà una copia della cartella AddressBook nella cartella "magica" di Dropbox.
Per attivare la sincronizzazione sugli altri Mac basterà spostare nel cestino la cartella AddressBook (che si trova in Home/Libreria/Application Support) e incollare il comando ln -s ~/Dropbox/AddressBook/ ~/Library/Application\ Support/AddressBook. E il gioco è fatto.

Si sconsiglia l'utilizzo simultaneo di Rubrica Indirizzi su più macchine, perché potrebbe creare qualche incidente di percorso durante la sincronizzazione. Per il resto la comodità è impareggiabile.
Invia l'articolo ad un amico Visualizza la versione stampabile

Grafica 3D alla portata di tutti, garantito!


Attualmente non è nemmeno in beta, si tratta della versione più acerba di Sculptris per Mac, un facile e potente software di scultura 3D che pretende la massima concentrazione esclusivamente sulla creazione dell'opera.
Inizialmente è stato realizzato (solo per Windows) da Tomas Pettersson, un programmatore svedese meno che trentenne, che è poi stato frettolosamente assunto della software house Pixologic (già popolare nell'ambiente per Zbrush) insieme all'acquisizione del progetto.
Destinato principalmente ai novizi della scultura digitale, Sculptris offre subito la sua potenza a chiunque non abbia mai realizzato un solo oggetto, senza i vincoli tecnici e noiosi tipicamente associati a questo genere di software. Chi è già esperto di grafica 3D troverà nel software uno strumento incredibilmente veloce per realizzare i propri progetti.
I comandi sono tutti raggruppati in alto a sinistra nell'unica finestra del software, ed una volta scelto lo strumento sarà sufficiente toccare la massa informe per scolpirne la superficie e dare forma a nuovi oggetti, con l'utilizzo del mouse o altro sistema di puntamento (è consigliabile provare anche con una tavoletta grafica).
È un programma gratuito, dall'interfaccia semplice e una curva di apprendimento rapida: in pochi minuti chiunque riuscirà a creare qualcosa di originale, mentre con ore di lavoro e perfezionamento possono nascere lavori formidabili e realistici.
È disponibile per il download dal sito ufficiale (o da questo link diretto -alpha6-) e richiede un Mac con processore Intel e Mac OS X 10.5 o successivo.
L'installer non è invasivo, ma volendo si può estrarre solo l'applicazione (senza documentazione ed altro) con Pacifist. Se qualche utente riesce a realizzare qualcosa di interessante può pubblicare le immagini sul nostro forum.
Invia l'articolo ad un amico Visualizza la versione stampabile

Si contenga!


Dopo il successo planetario di Angry Birds (è proprio di ieri la notizia che sono stati effettuati 250 milioni di download! per cui non mi soffermo oltre) e (sic) il purtroppo per noi italiani successo internazionale del Bunga Bunga, c'era da aspettarsi che qualcuno mettesse in relazione i due avvenimenti e...
E infatti, su iTunes store, è disponibile da un paio di giorni, Angry Bunga per iPhone e iPad, gioco della AppyMob, software house che sviluppa solo applicazioni per mobile device.
Lo slogan è: il Bunga Bunga è diventato un gioco. Si tratta di un clone di Angry Birds, dove voi non siete più gli uccellini incazzati, ma impersonate il protagonista: un simpatico vecchietto spesso sorridente, talora incazzato che è calvo, per sopraggiunti limiti d'età, ma con la testa ricoperta da una peluria posticcia che ricorda la moquette che riveste i pavimenti dei motel di infima categoria e che lo rende simile agli omini del calcio-balilla (copyright by Luciana Littizzetto).
L'alternanza degli stati d'animo dipende dalla presenza di procaci fanciulle o di severi giudici. Infatti, al posto dei maiali verdi, ci sono giovani donne dalle curve esagerate e dalle labbra "a canotto", tutte uguali tra loro, che si distinguono per la capigliatura bionda o bruna (non ne ho viste di rosse!), chiuse in gabbiette dorate e poco vestite, che sospirano nell'attesa della liberazione. Fanno compagnia alle predette signorine, evidentemente dai facili costumi, giudici con tanto di toga, parrucchino e martelletto d'ordinanza che inveiscono contro il piccolo protagonista e si frappongono tra lui e il tanto bramato oggetto del desiderio.
Ma niente paura! Basterà annientare le toghe rosse e liberare le donnine che, magicamente, perderanno quei pochi centimetri di stoffa (niente di pornografico… non si vede nulla!), manderanno baci e scompariranno in una nuvola a forma di cuore…
Una menzione speciale meritano le armi che avrete a disposizione…, allusive: banane (!), mele (!) (dall'aspetto sexy che promettono di avere un sapore particolare, ma bisogna stare attenti ad assaggiarle dal lato giusto, altrimenti ci si rimane male), sacchi neri di spazzatura (!) e sacchi di danaro (!).
Livello dopo livello, il gioco si fa più duro (nessuna allusione, n.d.a.), ma con costante impegno e un po' di fortuna, aiutato dall'indole giovanile del protagonista, corroborato dai risultati raggiunti, si può arrivare al top ovvero, come recitano su iTunes store, "...con i nuovi livelli in arrivo potrai conquistare il trono della repubblica delle banane".
L'applicazione costa 0,79 euro, pesa 14,4 MB e necessita almeno di iOS 3.1. Apparentemente (visto il coming soon che campeggia sotto un'immagine cartoon del Vesuvio) sono previsti ulteriori livelli che andrebbero ad incrementare i 15 livelli esistenti,
Conclusioni: meglio Angry Birds… ovviamente. In assoluto i 79 centesimi non li merita, ma se pensiamo che con quella cifra non si prende più neanche un caffè al banco…