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 Oggetto del messaggio: Come eseguire un'Impianto elettrico
MessaggioInviato: sab, 08 apr 2017 10:02 
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Salve a tutti !!!
Conoscete una buona guida in rete (file .pdf ... video) di come si crea un'impianto elettrico???
Volevo documentarmi, ma ho trovato solo siti o video dove danno una breve nozione base... :roll:
Mi occorrere una guida for dummies dove viene detto passo passo cosa fare... :oops:
(non ho tempo per fare il "garzone" di elettricista esperto)

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Impianto elettrico di casa?

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BLU > Fase
NERO > Massa
Giallo/Verde > Terra

Compra diverse matasse di colore uguale ed accoppiale sempre senza confonderti.
Blu con blu, Nero con nero e G/V con G/V

Fatto adesso sei ISO12000 dal mio riconoscentissimo organismo di certificazione

:twisted:

Scherzo, nulla di complicatissimo, puoi impararlo, ma ci vuole un minimo di esperienza per evitare pericoli seri.

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con la certificazione come la mettiamo?

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MessaggioInviato: sab, 08 apr 2017 11:06 
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kext ha scritto:
con la certificazione come la mettiamo?

Conosco uno che le vende, 200€ senza nemmeno chiederti cosa timbra. Le certificazioni degli impianti elettrici domestici (così come le APE e tutte le certificazioni simili) non hanno nessun reale valore certificativo, se non creare un mercato delle abilitazioni professionali.

Oltre questo non sappiamo nemmeno se vuole assemblare una prolunga o vuole alimentare una jacuzzi... lui cerca solo una guida. Io personalmente credo che non sia quel tipo di bricolage che si impari leggendo.

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iStefano ha scritto:
Salve a tutti !!!
Conoscete una buona guida in rete (file .pdf ... video) di come si crea un'impianto elettrico???
...
(non ho tempo per fare il "garzone" di elettricista esperto)


GLOP ha scritto:
Oltre questo non sappiamo nemmeno se vuole assemblare una prolunga o vuole alimentare una jacuzzi... lui cerca solo una guida. Io personalmente credo che non sia quel tipo di bricolage che si impari leggendo.


a me pare proprio che voglia creare un impianto elettrico..
Se esiste una certificazione, ci sarà stato un precedente.

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MessaggioInviato: sab, 08 apr 2017 11:18 
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kext ha scritto:
Se esiste una certificazione, ci sarà stato un precedente.


Sei arguto abbastanza da capire cosa intendessi. Non fare il paladino a difesa della categoria, perché sai bene che una domanda come quella posta da te è una provocazione e significa: tu non lo puoi fare perché manchi delle necessarie abilitazioni, quindi fallo fare a chi le ha (che non è detto poi lo sappia fare).

Questo comunque è il mio contributo per iStefano. È il primo che mi hanno suggerito su Reddit ed è anche quello che mi sembra più completo. My2cents

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MessaggioInviato: sab, 08 apr 2017 11:26 
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GLOP ha scritto:
kext ha scritto:
Se esiste una certificazione, ci sarà stato un precedente.


Sei arguto abbastanza da capire cosa intendessi. Non fare il paladino a difesa della categoria, perché sai bene che una domanda come quella posta da te è una provocazione e significa: tu non lo puoi fare perché manchi delle necessarie abilitazioni, quindi fallo fare a chi le ha (che non è detto poi lo sappia fare).

Questo comunque è il mio contributo per iStefano. È il primo che mi hanno suggerito su Reddit ed è anche quello che mi sembra più completo. My2cents


ma tu vedi in ogni dove provocazioni? :shock:
Ognuno in casa propria può fare quel che vuole, nei limiti della legge. Va fatto presente che ci sono delle certificazioni e che ne vanno rispettati i criteri, almeno.
Non ho mai scritto che lui non lo può fare. Ho fatto presente che esistono le certificazioni.

Per dirti di più, in una stanza ho messo una canalina (o passacavi o come la volete chiamare) per passare UN solo cavo ethernet perché so che passarlo nelle sottotracce è vietato in presenza di impianto elettrico senza la doppia guaina.

Fare o non fare il paladino era mio compito quando avevo 14-18 anni su World of Warcraft.. Prima mi chiedi le fonti e poi tu non le fornisci.
:arrow: https://www.fazland.com/articoli/aggiornamenti-normativi/come-fare-autocertificazione-impianto-elettrico :!:
Vedi che si può fare anche autocertificandosi?

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MessaggioInviato: sab, 08 apr 2017 11:42 
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kext ha scritto:
ma tu vedi in ogni dove provocazioni? :shock:


Sono un po' gomblottista stamane...

kext ha scritto:
Prima mi chiedi le fonti e poi tu non le fornisci.


Non so do che parli. Non credo di averti chiesto proprio nulla a dire il vero. Non saprei nemmeno in merito a cosa.

kext ha scritto:

Mi sa che l'autocertificazione da te citata non sia valida per i fini di cui parliamo. L'autocertificazione è un atto notorio che fa il proprietario sullo stato dell'impianto che in caso di compravendita ti esonera dall'esibire al notaio ed al compratore il certificato di conformità ai sensi del D.M. 37/2008, ma non certifica proprio nulla e non sostituisce la certificazione stessa. Tale certificazione infatti è divenuta obbligatoria per gli immobili realizzati dopo il maggio 2008 o per le riqualificazioni edili soggette a DIA successive alla stessa data. Se casa tua è stata costruita prima non hai bisogno di niente.

e comunque anche tu stai prezzemolino stamattina... :lol:

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MessaggioInviato: sab, 08 apr 2017 11:48 
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GLOP ha scritto:
Non so do che parli. Non credo di averti chiesto proprio nulla a dire il vero. Non saprei nemmeno in merito a cosa.

un altro topic.. ma va bene così, sono abituato alle fonti..

GLOP ha scritto:
Mi sa che l'autocertificazione da te citata non sia valida per i fini di cui parliamo. L'autocertificazione è un atto notorio che fa il proprietario sullo stato dell'impianto che in caso di compravendita ti esonera dall'esibire al notaio ed al compratore il certificato di conformità ai sensi del D.M. 37/2008, ma non certifica proprio nulla e non sostituisce la certificazione stessa. Tale certificazione infatti è divenuta obbligatoria per gli immobili realizzati dopo il maggio 2008 o per le riqualificazioni edili soggette a DIA successive alla stessa data. Se casa tua è stata costruita prima non hai bisogno di niente.


Dall'articolo linkato:
Cita:
La legge Italiana, dal 2008, ha reso obbligatoria la dichiarazione di conformità degli impianti presenti nelle case. Per questo sapere come fare l'autocertificazione dell'impianto elettrico è fondamentale.

Cita:
Il Certificato di Conformità è un documento che ogni tecnico installatore deve rilasciare al momento dell’installazione dell’impianto elettrico, dove al suo interno, sono indicate le certificazioni e tutti i materiali usati.

Cita:
La Dichiarazione di Rispondenza alle norme, o DIRI, invece, viene compilata qualora non si possa risalire all'originale, rilasciato dall'installatore.
In questo caso, e secondo il Decreto Ministeriale n.37 del 22 gennaio 2008, vi dovete affidare ad un elettricista abilitato che, in seguito a verifiche periodiche dell’impianto elettrico, può certificare la conformità dello stesso.

Cita:
L’autocertificazione impianto elettrico, o dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, invece, è quel documento che ciascuno di voi può redigere da sé, testimoniando lo stato di buona salute del proprio impianto.


Se iStefano deve solo modificare o aggiungere qualcosa di poco conto (tipo una presa schuko o una bipasso), lo può fare anche con l'autocertificazione; altrimenti no.

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MessaggioInviato: sab, 08 apr 2017 13:22 
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MessaggioInviato: sab, 08 apr 2017 18:14 
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@glop: in corrente alternata di rete civile la massa é la messa a terra (gialloverde), gli altri due capi sono "fase" e "neutro".

Occorrono innanzitutto sonde tirafilo, scarpe antinfortunistica a suola isolante, guanti morbidi da lavoro (per tirare le mazzette di cavi), detersivo liquido per piatti (per far scorrere i cavi nei corrugati) un set da elettricista formato da cercafase, cacciavite isolato a stella e piatto, una pinza isolata ed una forbice da elettricista, con asola spellafilo (od una pinza spellafili vera e propria). Il set può esser completato con una pinza per crimpare le prese RJ11-RJ45.

Il discorso sarebbe molto lungo, da affrontare separatamente fra progettazione dell'impianto e posizionamento delle scatola di derivazione, realizzazione dei passaggi sottotraccia, filiazione, assemblaggio dei punti luce e/o delle prese/interruttori, progettazione e realizzazione del quadro generale.

Di seguito, alcuni parziali suggerimenti per utenze fino a 3Kw nominali (es.: contratto contattore tipo "domestico").
Utilizzare cavo unipolare antifiamma a codice colori normalizzato, di sezione 1,5mm quadrati per il circuito illuminazione, da 2,5mm quadrati per il circuito "prese". Le "dorsali" di partenza dal quadruccio generale (quello col differenziale magnetotermico), fino alle scatole di derivazione principali (in genere almeno tre, + tre secondarie) deve avere una sezione di almeno 4,5mm quadrati.

Se per l'illuminazione si prevedono molti lampade alogene, oltre alla dissipazione termica considerare l'assorbimento che graverà sui singoli cavidotti, e regolarsi con una sezione del rame maggiorata de 30%, per sicurezza.

http://www.oppo.it/calcoli/cavi/calcolo_sezione_cavo.php

Fondamentale rispettare i colori (marrone con marrone, massa gialloverde con gialloverde, etc...), e che la "fase" (da verificare con cercafase) resti su un solo medesimo colore per sezione. In ogni punto dell'impianto ad un colore dovrà corrispondere sempre lo stesso "polo" elettrico
https://it.wikipedia.org/wiki/Colori_dei_cavi_elettrici

Le prese per grossi carichi (lavatrice, lavastoviglie, scaldabagno, forno elettrico) é opportuno che abbiano una linea dedicata, senza interruzioni, con un proprio magnetotermico quadripolare 16A (meglio se da 20A) 2posti su barra DIN. La presa per tali grossi carichi è opportuno che sia del tipo "tedesco" e/o Schuko 2posti/frutto. Si potrà sfruttare così il terzo frutto delle scatole 3 posti 503 con un interruttore bipolare retrolilluminato 16A. E' opportuno altresì prevedere almeno una presa Schuko e/o Unel multivalente 16A per ogni locale, per elettrodomestici "mobili" come ad es. il ferro da stiro, termoventole e stufette elettriche, phon, etc...
Realizzare una struttura aperta, ad albero a rami e ramoscelli, evitando con cura di creare "spire chiuse" (es: tutto intorno ad una sola stanza), perché concentrano al loro interno il campo magnetico a 50Hz, che può indurre fastidiosi ronzìi negli impianti audio, alla lunga viene assorbito dalla materia biologica, ed inoltre, in caso di dispersione di flussi da fulmini, l'energia di quest'ultimi sarebbe trasferita molto più facilmente a ciò che si verrebbe a trovare all'interno della spira.

Nella canalizzazione destinata al passaggio dei cavi elettrici a 220volt ca non va fatto passare anche il cavo telefonico, citofonico, di rete o TV. Questi ultimi possono condividerne una sola, purché separata da quella 220V, ma é opportuno che anche il cavo TV scorra da solo. Il cavo telefonico, se non protetto da scatola fusibili all'inizio, all'entrata nella proprietà privata (come nei vecchi impianti), e se non scorre in canalizzazione esclusiva, dovrà esser a doppia guaina ("doppino" tubifilare)

Il cavo ethernet, trattandosi in genere di svariati metri, é opportuno che sia di cat.6 (es. quello rosso, più rigido ma a dispersione più bassa ed a banda più elevata). Per telefono, cavo di rete e TV le curve dovranno esser meno pronunciate possibili (non più "chiuse" d'oltre 5cm di raggio).

Le giunzioni nelle scatole di derivazione vanno realizzate "sfasciando" le singole trecciole e reintrecciandole in più mazzi misti a gruppi, in maniera che tutte le trecciole si mischino fra loro senza sfilarsi, e non semplicemente sovrapposte ed arrotolate su se stesse. Quindi vanno nastrate alla base per 3-4 cm, risalendo poco sul rame scoperto, e quindi il groppo va cappellottato con cappelletto a morsetto a vite, di misura adeguata. Se il mazzo é troppo spesso, é bene dividerlo in sottomazzi da connettere cadauno con un piccolo spezzone di filo di sezione appena superiore agli altri, da riunire in un ulteriore cappelletto più grande, intrecciato con un capocorda della dorsale.

Una volta completata la filiazione, va lasciato sporgere dalle scatole circa 20cm di cavo, a disposizione per la connessione ai componenti terminali. All'atto di montarli, lasciatene a sufficienza sia per lavorare sia perché si ripieghino ad S nella scatola, senza formare spire.

Però l'attenzione maggiore va rivolta alle spellature in testa ai singoli fili, da infilare nei morsetti dei frutti: se il rame libero fuoriesce dall'invito del morsetto, col tempo é facile che possa rischiare od il corto, per via della forte piega a cui é costretto dalla ristrettezza della scatola. La spellatura deve esser precisa, limitata al solo isolante, e non più lunga di 8-10mm. Serrate bene ma non a morte, ripassate dopo un po' perché il rame si sarà schiacciato ed il morsetto potenzialmente allentato. Conviene lavorare col singolo frutto libero, ed una volta filato, incastrarlo sul cestello. Se vi sono più prese affiancate nella stessa scatola, preparatevi al banco il cestello con i frutti assemblati e collegati in parallelo con ponticelli precisi e corti, di sezione identica, preparati a misura in modo da restare addossati al componente.

Prima di dare tensione, ricontrollare tutto l'impianto, e verificare l'isolamento dei due capi fra loro e verso massa con un provacircuiti od un tester. Infine, dopo la prima accensione, testare ogni presa/punto luce con un carico resistivi puro.


Ultima modifica di tighine il sab, 08 apr 2017 22:48, modificato 4 volte in totale.

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mi ero ripromesso di non intervenire in una discussione che non ritengo corretta fin dai presupposti; senza voler nulla togliere a iStefano - peraltro non per nulla "genio guastatore" - non credo che sia il caso di tentare l'impresa senza avere benché minima predisposizione e conoscenza seguendo solo i consigli diciamo... un po' vagheggianti, quando non errati dei vari utenti

quindi non volevo dare consigli, ma adesso vorrei evitare problemi a stefano qualora temerariamente si cimentasse

tighine ha scritto:
Per utenze fino a3Kw nominali (contratto contattore tipo "domestico") cavo unipolare antifiamma tre colori (grigio/nero/gialloverde) di sezione 1,5mm quadrati per il circuito illuminazione, da 2,5mm2 (marrone/blu/gialloverde) per il circuito "prese". La "dorsale" di partenza dal quadruccio generale (quello col differenziale magnetotermico), fino alle principali scatole di derivazione (in genere le prime tre) deve avere una sezione di almeno 4,5mm2


il neutro deve essere sempre, tassativamente BLU il grigio, nero e marrone sono per la fase nei suoi vari utilizzi

hai voglia ad autocertificare un siffatto impianto...


tighine ha scritto:
Per telefono, cavo di rete e TV le curve dovranno esser meno pronunciate possibili (max 5cm di raggio).


forse, eventualmente, minimo

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MessaggioInviato: sab, 08 apr 2017 19:05 
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iStefano è già certificato Genio guastatore. Sa benissimo cosa fare e come guastare casa sua.
Volendo può farsi seguire in remoto da Fenix per eseguire un Impianto elettrico (con l'apostrofo pure)!
:roll:

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fragrua ha scritto:
iStefano è già certificato Genio guastatore...

Abbiamo il titolo fulminato?

Non si sa mai...


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