Mozart, la caduta degli dei

Qui trovate tutto quanto si esprima con le note, le parole o le immagini.

Moderatore: ModiMaccanici

Bonnie3
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Oggetto del messaggio: Re: Mozart, la caduta degli dei

Messaggio Inviato: ven, 14 apr 2017 13:55

(Giusto per la cronaca: dopo il punto ci va la maiuscola.... :D )
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janacek
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Oggetto del messaggio: Re: Mozart, la caduta degli dei

Messaggio Inviato: ven, 14 apr 2017 14:03

Guardate che io parlo di pedanteria a proposito degli autori del libro in questione, non dei partecipanti a questo forum. Mi sembrate un po troppo permalosi.
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Oggetto del messaggio: Re: Mozart, la caduta degli dei

Messaggio Inviato: ven, 14 apr 2017 14:22

janacek ha scritto:Guardate che io parlo di pedanteria a proposito degli autori del libro in questione, non dei partecipanti a questo forum. Mi sembrate un po troppo permalosi.
Tranquillo/a, ci sono un sacco di utenti pedanti tra noi, ma il loro contributo è sempre comunque prezioso.
Io per esempio, da profano, condivido quasi in tutto la tua visione.
janacek
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Oggetto del messaggio: Re: Mozart, la caduta degli dei

Messaggio Inviato: ven, 14 apr 2017 14:29

Grazie, mi scuso comunque se certe cose sono apparse offensive, ma il mio livore è contro il libro non contro gli utenti del forum, credo che in questo senso ci fosse un equivoco. Per quanto riguarda le citazioni mi servono per articolare il mio discorso e portare degli esempi non per fare lo sborone. Devo dire anche però che l'accoglienza non è stata delle migliori, subito a fare dell'ironia sull'impaginazione o per la maiuscola dopo il punto.
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Oggetto del messaggio: Re: Mozart, la caduta degli dei

Messaggio Inviato: ven, 14 apr 2017 14:35

janacek ha scritto:Devo dire anche però che l'accoglienza non è stata delle migliori, subito a fare dell'ironia sull'impaginazione o per la maiuscola dopo il punto.
Passaci sopra se ritieni che sia un appunto futile e continua a scrivere come preferisci. Chi vuole ed ha voglia ti leggerà.
Ponici attenzione invece se ritieni che una formattazione accurata e la cura dei dettagli possa agevolare la comprensione di ciò che scrivi e rendere più piacevole la consultazione della pagina (che per un forum sono due valori da considerare importanti).
Io ad esempio ormai salto a piè pari i contenuti illeggibili.
janacek
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Oggetto del messaggio: Re: Mozart, la caduta degli dei

Messaggio Inviato: ven, 14 apr 2017 14:47

Chiaramente è giusto, uno deve essere leggibile.
Purtroppo non ho molta esperienza come frequentatore di forum, ne terrò conto.
iMaurizio
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Oggetto del messaggio: Re: Mozart, la caduta degli dei

Messaggio Inviato: ven, 14 apr 2017 15:04

Non ti preoccupare, l'accoglienza è stata rigida (e scherzosa) perché sei entrato con un primo post (da nuovo utente) già in pieno argomento, con opinioni forti ma con una formattazione come se uno parlasse senza mai respirare o mettere virgole.
Poteva sembrare un intervento a gamba tesa, per cui qui ci sono arbitri e difensori forti.

Però il thread è molto interessante per cui anche il tuo contributo ci serve, continua a postare.


Se vuoi presentarti in quanto nuovo entrato esiste anche una stanza apposita
viewforum.php?f=30" onclick="window.open(this.href);return false;

Qualcuno ti saluterà :)
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Oggetto del messaggio: Re: Mozart, la caduta degli dei

Messaggio Inviato: ven, 14 apr 2017 18:44

janacek ha scritto:Non basta purtroppo a un compositore evitare le quinte parallele per essere un grande artista
Certo, su qyesto non ci sono dubbi.
janacek ha scritto:Che siano forse di Lucchesi?
'Aridaiie con sto Lucchesi ... tutti che lo citano, ma nel libro di Bianchini e Trombetta non è citato ...
janacek ha scritto:ma la musica di Haydn, Mozart, Beethoven e Schubert mi appare sempre palesemente superiore.
Ma non ti sembra un po' di esagerare? C'è molta roba di Haydn che sono di una palla galattica. iniziando dalle sonate per pianoforte, fino a molte delle sue sinfonie. Credo che la cosa non sia oggettiva a tal punto che se si mettessero alcune cose di Haydn in una stalla, rischieremmo di precludere o comunque diminuire la produzione di latte. Io considero Haydn senza dubbi inferiore a Paisiello, per esempio.
Die Schopfung, per esempio, che considero la cosa più bella e geniale di quelle attribuite ad Haydn, è molto inverosimile che sia stata composta da lui, in quanto l'ultima parte della sua vita, quella in cui avrebbe composto la creazione, è stata, purtroppo, vissuta da Haydn nel contesto di una gravissima quanto acuta demenza senile (probabilmente Alzeimer) grazie alla quale non poteva riconoscere nemmeno i suoi familiari. Sono quasi certo che prima o poi scopriremo la verità sulla creazione.
janacek ha scritto:Schubert
Prova per esempio a sentire i lieder di Donizetti e dimmi cosa hanno da invidiare a quelli di Schubert, io stesso sono rimasto incredulo ascoltandoli.
Le sinfonie di Clementi che ci sono in giro, sono suonate molto male. Io, che non mi voglio definire un esperto, ma faccio di tutto per esserlo (diciamo che sono uno studioso), riesco a sentire enormi potenzialità celate da una cattiva prassi esecutiva. Prima o poi cercherò di eseguirle con l'orchestra, e chissà mai che non assumano un'altra parvenza e che riesca a valorizzarle.
janacek ha scritto:bella roba meschina e pedante, ma oggettiva Eh
La meschinità non vedo cosa c'entri, la pedanteria ogni tanto può servire se non si eccede.
janacek ha scritto:dal dire che la musica di quello è di
quell'altro è di qualità o superiore, per essere coerenti

Potresti essere così gentile da dirmi la pagina dove loro avrebbero detto questo? Che io sto preparando una contro-critica al loro libro e non mi ricordo niente del genere, ma se mi citi la pagina posso menzionarla nella critica. Mi faresti un grosso favore.
janacek
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Oggetto del messaggio: Re: Mozart, la caduta degli dei

Messaggio Inviato: ven, 14 apr 2017 19:21

Devo precisare che oltre ad aver letto il libro, ho ascoltato tutte le interviste, 11 credo, alla radio vaticana
dove si parla di tanti altri compositori considerati pari o a volte superiori ai classici citati, quindi il mio giudizio è relativo anche a queste trasmissioni dove si parla di Lucchesi e in una viene ospitato anche il musicologo Taboga.
Nel libro gli autori non dicono mai in prima persona: "A noi questo compositore appare superiore". lo lasciano ad intendere attraverso citazioni di altri musicologi e testimonianze. Per es. il caso di Dussek, ottimo compositore, a pag. 339. dovrei rivedermi tutto il libro per trovarne altre.
Chiaramente molte cose di Haydn e di Mozart sono pallose e insignificanti, ma ripeto che sono autori che vanno visti nella loro globalità. Come fanno degli studiosi ad affermare
con assoluta certezza che una determinata malattia ha invalidato totalmente una persona che non hanno conosciuto? e addirittura che questo implica
che non potesse scrivere musica, o che una certa musica non sia sua?
erano li davanti? esistono le sfumature nella vita
uno può essere malato e riuscire con gran fatica a realizzare ugualmente delle opere. il cervello è complesso.
Ma a me basterebbe anche la sinfonia detta "militare" per provarne la grandezza.
Quando conviene a loro le testimonianze contano alla lettera, quando non conviene sono mistificazioni ideologiche.
Comunque, sono sicuramente miei gusti personali, ma io non riesco a trovare nulla di paragonabile, in quell'epoca, a queste quattro opere: concerto in do minore K 491 (Mozart) sinfonia "rullo di timpani" (Haydn), Settima di Beethoven, Quintetto in do maggiore per archi di Schubert.
Questo non vuol dire che gli altri erano tutti fessi però, ma che esistono delle differenze per me.
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Oggetto del messaggio: Re: Mozart, la caduta degli dei

Messaggio Inviato: sab, 15 apr 2017 19:07

La discussione si fa appassionante, pur essendo fruitore e pessimo esecutore di musica, non mi sento di entrare nel merito perchè siete ad un livello decisamente superiore di conoscenza ed esperienza.

Ma la vostra discussione mi ha fatto venire l'acquolina, perciò senza interrompere qui, fintanto che non avrete esaurito l'argomento, vi va di segnalare qualche ascolto anche in relazione a quanto state discutendo?

:-)
Fate il backup, fate il backup, ricordate di fare il backup, non dimenticate di fare il backup.

"Il backup è quella cosa che andava fatta prima" (antico proverbio cinese)
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Oggetto del messaggio: Re: Mozart, la caduta degli dei

Messaggio Inviato: sab, 15 apr 2017 20:15

janacek ha scritto:Chiaramente molte cose di Haydn e di Mozart sono pallose e insignificanti
Di Mozart non ho ascoltato nulla di palloso. Però bisogna vedere se tutto quello che gli attribuiscono è suo. Ad esempio sul libro cita anche il fatto che il catalogo redatto da Mozart sarebbe quello da prendere come riferimento, e non quello di un Kochel mineralologo che l'ha redatto quando Mozart era già morto, pare per compiacere l'eredità della putt... ops ... vedova!!! Questo, se permetti, ha degli argomenti un po' più concreti ...
Anzi in realtà io partirei proprio da questo, ossia di considerare attendibile l'informazione del catalogo fatto da Mozart e da Leopold Mozart di più di quello di Kochel.
Ma mi sembra un dovere nei confronti di Mozart. Quale compositore amerebbe di venirsi attribuite cose non sue solo perché il partito nazista lo vuole?
janacek ha scritto:dove si parla di Lucchesi e in una viene ospitato anche il musicologo Taboga.
Ah beh, Taboga è noto per queste teorie, teorie che non ho avuto ancora la possibilità di verificare. Non posso dire nulla, né pro né contro.
Quello di cui sono quasi certo è che molte delle composizioni attribuite a lui non sono sue.
E non mi fraintendete, non mi riferisco a quella o a quell'altra perché più belle e/o più brutte, ma semplicemente a quelle che non sono sue.
Per esempio, con l'autore, abbiamo fatto un "giochino" prima che uscisse il libro (il primo).
Siccome il repertorio Mozartiano, benché qualcuno possa scambiarmi per un anti-mozartiano (a torto, io sono solo pro verità) il repertorio Mozartiano è sempre stato alla base della mia carriera di esecutore e studioso.
Detto ciò ho la presunzione di credere di sentire ciò che Mozart ha scritto o no.

Abbiamo fatto una prova, lui mi ha scritto una serie di composizioni in un foglietto nascosto che secondo la documentazione su cui lui ha effettuato ricerche, e io gli ho scritto quelle composizioni che secondo me potevano non essere di Mozart (senza citare il Requiem che ha troppi problemi).
Lui ne aveva alcune in più, ma il 90% erano contenute in quelle che io gli ho indicato nel mio foglietto.
Questo come si spiega? Fra questi c'era il rondò per corno che secondo me è il meno interessante fra tutti i concerti per corno e orchestra, e un lied che secondo il Bianchini, era stato rinvenuto a casa di un'altro compositore (non mi ricordo quale) e che avevo menzionato perché mi sembrava in uno stile troppo romantico (chissà se ne parlerà nel secondo libro)

Un'altra cosa che vorrei precisare è che per quanto mi riguarda io vedo anche uno sfruttamento nei confronti dell'uomo (oltre che del compositore) di Mozart che si perpetra fin da bambino, infausta pratica iniziata proprio dal padre.

Anche se mi è stato detto che il secondo libro cambierebbe un po' i toni, Mozart la Caduta degli dei non è un libro che afferma a gran voce che la genialità è un talento, che se non è suffragato da un'intenso studio non può svilupparsi, e comunque può farlo in modo effimero.

Un esempio lo possiamo riscontrare anche negli interpreti, dove troviamo dei Pavarotti che si sono vocalmente degradati per via del fatto che non si sono applicati nello studio dopo essere divenuti conosciuti, o delle Freni che addirittura adottavano tecniche per se stessi e per gli altri deleterie, grazie al fatto che le loro voci, per un periodo piuttosto lungo, hanno resistito anche ai loro enormi errori di impostazione, tanto erano dotati dalla natura.

Tuttavia poi la voce ti presenta il conto e allora oscilli, cali, e ti manca il respiro perché le corde vocali sono nodulate o gonfie e il rapporto "aria-suono" diventa svantaggioso provocando perdite di carburante (l'aria) che non basterà più.

Morale: la genialità se non coltivata non porta a nulla di buono.

Un'altra verità è che anche quei pochi dei più rinomati musicologi del Mozarteum (quindi teoricamente di parte) sono sicuramente al corrente del fatto che alcune composizione appartengono dubbiosamente a Mozart, e se qualcuno glie lo chiedesse secondo me non lo nasconderebbero nemmeno.

Mi sa che gli autori del libro non sono d'accordo con me in questo, ma secondo me è così.
janacek
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Oggetto del messaggio: Re: Mozart, la caduta degli dei

Messaggio Inviato: sab, 15 apr 2017 21:26

Non sono un mozartiano, e tanto meno uno che difende ogni opera a spada tratta.
Alcune cose non mi piacciono come ho detto, ma questo non ha nessuna importanza.

La ricerca della verità è sacrosanta. capire cosa è e cosa non è di Mozart è fondamentale
Su questo è giusto avere le idee chiare. Ma è vero anche che è molto difficile che la qualità globale della sua opera vada distrutta dallo sfoltimento del catalogo. In realtà per assurdo basterebbero anche 4 o 5 capolavori per testimoniarne la grandezza.
Se ascolti un brano in perfetto stile rinascimentale di Mozart la prima esclamazione è: caxxo che genio! sapeva scrivere anche in quello stile, ma se poi scopri che il brano è stato copiato ci puoi rimanere male,
ma non è che la sinfonia n. 40, il concerto per clarinetto di improvviso scompaiono e Mozart diventa un semideficiente. Sempre un genio rimane, anzi più simpatico e umano, fallibile e interessante.

Quello che invece mi infastidisce sono appunto le conclusioni che ne traggono,
la sottile e sempre presente necessità
di sminuire e denigrare Mozart arrivando a definirlo "un bravo musicista" non ricordo la pag.
Bravo musicista puoi definire un violinista di seconda fila di una buona orchestra, per uno che ha scritto
il Don Giovanni la lingua italiana ci fa dono di un termine: Genio.
Si può esaltare Clementi e Salieri anche senza darci a bere che in fondo Mozart era uguale agli altri, anzi un po peggio perchè aveva una formazione traballante.
Al genio di natura che tutto sa d'istinto e subito crederanno in quattro,
su questo i nostri fanno finta di sfondare una porta
che è già ultra aperta.
Se poi i non esperti credono che scrivesse musica perfetta a tre anni e che ce l'avesse già tutta in testa pazienza, i non addetti ai lavori vivono di leggende che avvolgono tutti gli artisti,
quasi impossibili da estirpare totalmente.
Un'altra cosa che mi infastidisce è questa pignoleria, nessuno si offenda, da insegnanti di composizione del conservatorio frustrati che un po caratterizza questi musicologi.

Subito pronti a sviscerare tutte le false relazioni e le quinte parallele del giovinetto
e a condannarlo a eterno ignorante in contrappunto. L'esame originale per Bologna è scorretto, ma estroso, Padre Martini è stato indulgente perchè aveva capito che il ragazzo, l'avrà anche sentito improvvisare, era molto creativo. Pensate un po all'enorme figura di merda che l'Italia intera avrebbe fatto se l'avesse bocciato.
Grazie Padre Martini!
janacek
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Oggetto del messaggio: Re: Mozart, la caduta degli dei

Messaggio Inviato: sab, 15 apr 2017 22:58

é stato indulgente nel senso che ha riscritto il compito in modo corretto per evitare brutte sorprese da parte della commissione d'esame. L'aveva capito che quello era uno di talento. Poi però gridano alla truffa scandalizzati dopo 250 anni, da ridere.
Un po come quegli stati che chiedono di restituire monumenti rubati 2000 anni fa.
Un'altra cosa, i due sminuiscono, ai fini del saper comporre, l'importanza dell'improvvisazione,
La trattano come arte praticona per prendere per i fondelli i non esperti.
Ma l'improvvisazione è una delle arti più difficili e complesse, è la vera fucina della composizione.
Fra uno che presenta il compitino tutto giusto e uno che improvvisa da dio provate a immaginare chi diventerà compositore. Poi è chiaro che ci sono i trucchi, le tracce, i partimenti come si chiamavano all'epoca
ma è tutta roba che richiede grande musicalità. Riuscire a sostituire le parti che non si riescono a leggere bene a prima vista, con strutture armoniche improvvisate che funzionano vuol dire avere un occhio eccezionale per le strutture melodiche e armoniche. Ma no, per loro è segno di dilettantismo. Son sicuro che suderebbero sangue per trovare all'impronta l'armonia per una melodia data, ma probabilmente leggono benissimo a prima vista.
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Oggetto del messaggio: Re: Mozart, la caduta degli dei

Messaggio Inviato: dom, 16 apr 2017 01:34

dopo diversi passaggi mi sento in diritto di dire la mia, che sarà blastata senza parsimonia.
Musica classica: roba che un Commodore 64 potrebbe produrre. Erano altri tempi, per fortuna finiti. Mi rendo conto che da musicisti ci possa avere una sensibilità, ma davvero ritenete abbia senso parlare, scrivere e discutere di chi sia stato artefice, creatore di cosa 4 secoli fa? tutto vecchio, tutto senza passato e storia ormai.Per feticisti della materia. Parliamoci chiaro: armonicamente tutti questi compositori sono sorpassati, per gusto, ritmo, tecnica e groove. Un po' come la telecamera a spalla nella cinematografia. È roba per conservatorio, studio, elucubrazioni. Se Mozart nascesse adesso, venderebbe 1/3 dei dischi di Hans Zimmer. Chi ha copiato chi? non conta, 16 persone su 1000 ascoltano musica classica, nel prossimo decennio saranno 2, nel prossimo ventennio per fortuna 0.
Il machine learning non lascia speranze.

http://www.bbc.com/future/story/2014080 ... ard-before
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Messaggio Inviato: dom, 16 apr 2017 03:31

@janacek
Alcuni dei principi da te enunciati in questa risposta, costituiscono già la base concettuale su cui io scriverò privatamente agli autori la mia futura relazione su ciò che penso del loro libro.
janacek ha scritto:Se poi i non esperti credono che scrivesse musica perfetta a tre anni e che ce l'avesse già tutta in testa pazienza, i non addetti ai lavori vivono di leggende che avvolgono tutti gli artisti,
quasi impossibili da estirpare totalmente.
Qualche volta io ho infatti la sensazione che loro, per cercare di fare in modo che la gente comune e profana musicalmente smetta di "romanzeggiare" sulla figura di Mozart.
Questo potrebbe essere un approccio sbagliato da parte loro.
janacek ha scritto:La ricerca della verità è sacrosanta. capire cosa è e cosa non è di Mozart è fondamentale
Su questo è giusto avere le idee chiare.
Questo libro, fornisce delle informazioni "contro Mozart" che completa il quadro, perché finora abbiamo ricevuto solo informazioni "pro mozart", e quindi, questo completamento, permette finalmente di verificare ascoltando anche l'avvocato del diavolo, ossia l'antitesi della tesi.
L'utilità del materiale, sotto questo punto di vista, è innegabilmente immensa, comunque la si pensi.
janacek ha scritto:Se ascolti un brano in perfetto stile rinascimentale di Mozart la prima esclamazione è: caxxo che genio!
Qui ci sarebbe da disquisire molto, ma non sulla tua frase, ma sul significato che si attribuisce al termine "genio".
Il genio secondo Kant, non è il genio secondo Nietzsche, e non è il genio secondo Platone, o secondo Einstein, e si lega più che mai, in questo caso, alla definizione di talento, per esempio, si Leopold Mozart, che lo definisce come "la capacità di apprendere", o in altri termini "la potenza di assorbimento dei concetti del nostro cervello.
In questo caso mi sentirei di seguire la versione del dizionario ossia "spiccata attitudine e versatilità in un'arte" che non è nulla di divino.
Gli autori invece spesso di riferiscono al concetto di genio come al concetto di genialità Nietzschiana.
Però non esiste una convenzione universale che stabilisce che il significato di genio è solo Nietzschiano.
Su questo si fonda l'equivoco linguistico che, secondo me, genera la maggior incomprensione fra alcuni lettori e gli autori.
Per Nietzsche la genialità è divina (da qui il titolo "la caduta degli dei") per me è straordinaria ma pur sempre una realtà possibile per l'essere umano (non dio).
Il fatto è che per molta gente invece ha come riferimento involontario il significato Nietzschiano (anche se questi non sanno nemmeno chi sia Nietzsche) ma perché è un concetto romantico della genialità (d'altronde il nostro tempo è più vicino ai concetti romantici che a quelli illuministici).
In parole povere il genio "umano" ci sta, quello non umano no.
Il problema è che c'è gente che di Mozart ne fa un secondo Gesù Cristo da venerare, ecco che qui c'è un problema serio, quindi.
janacek ha scritto:Per es. il caso di Dussek, ottimo compositore, a pag. 339. dovrei rivedermi tutto il libro per trovarne altre.
Questo è un'altro problema.
Forse gli stessi autori non hanno ben deciso a quale platea debba essere rivolta la loro opera.
Ecco quindi che quello che a me o a te può seccare (come questi giudizi sommari e poco scientifici) ad altri profani non li sfiorano nemmeno.
D'altronde quando nelle trasmissioni per la massa tipo "il tempo che fa", quando viene Muti, piuttosto che Pollini, Fazio si intrattiene con giudizi e considerazioni che a me fanno semplicemente vomitare.
Ma non disquisisco sulla veridicità o meno delle affermazioni (qui ognuno può avere le sue opinioni), ma sul fatto che si dicano.
Poi ci pensi e dici, beh, cosa ne sa la Sciura Maria di Muti? Forse è giusto così ...
janacek ha scritto:Subito pronti a sviscerare tutte le false relazioni e le quinte parallele del giovinetto
e a condannarlo a eterno ignorante in contrappunto. L'esame originale per Bologna è scorretto, ma estroso, Padre Martini è stato indulgente perchè aveva capito che il ragazzo, l'avrà anche sentito improvvisare, era molto creativo. Pensate un po all'enorme figura di merda che l'Italia intera avrebbe fatto se l'avesse bocciato.
Grazie Padre Martini!
Considerazione più che plausibile.
Va verificata e approfondita.

Comunque io il libro l'ho letto tutto (una volta) e sono già a metà nella seconda
Il problema è che per poter fare delle considerazioni e critiche complete io devo leggerlo tre volte.
Con i trattati ho sempre fatto così. Forse è un mio limite.
Come dire i concetti li memorizzo, ma le informazioni devono maturare, altrimenti non posso processarle completamente.
Per questo non voglio sbilanciarmi completamente ora.
In ogni caso questo libro e quello di Amato che non ho ancora letto, paiono essere gli unici libri che esprimono concetti fuori dal coro, e questo fa di questi libri due libri da dover leggere assolutissimamente.
Sicuramente conterranno verità che la dottrina musicologica classica ci ha nascosto.
Per esempio una di queste è sicuramente che il classicismo viennese non esiste, ed è un'invenzione dei tedeschi e che la scrittura musicale di Bach non è barocca, ma è, al massimo, pre-classica, mentre di nuovo i tedeschi hanno posticipato il periodo per far si che Bach si assumesse l'importanza di chiudere l'epoca musicale barocca come "apice dell'arte musicale barocca".
Inoltre gli autori affermano che ci sarebbero un sacco di brani uguali o superiori a quelli di Mozart o Bach o Beethoven.
Tu ti sentiresti di escluderlo a priori? A me piacerebbe verificare.
Insomma cogliamo lo stimolo delle informazioni e ricerchiamo.
janacek ha scritto:Poi però gridano alla truffa scandalizzati dopo 250 anni, da ridere.
Bisogna verificare più attentamente. Il fatto dei 250 anni però dovrebbe valere anche per i tedeschi, non solo per noi ...
Comunque innanzitutto depuriamo la storia dalla leggenda inverosimile, in modo che i ragazzi sia musicisti che non, possano permettersi di studiare su dei libri che non gli raccontano che Mozart ha copiato l'oratorio in Vaticano, che è un'idiozia totale e una falsità integrale. Non è così importante, ma è semplicemente giusto e corretto.


GLOP ha scritto:Parliamoci chiaro: armonicamente tutti questi compositori sono sorpassati, per gusto, ritmo, tecnica e groove.
Attenzione perché l'armonia è una disciplina con regole scientifiche. Io non blasto nessuno, ma la composizione è un fatto matematico, alla fine, e la matematica non è e non può essere un'opinione.

E la scienza (non io, ma la scienza) decreta che una fuga, una sinfonia, o una sonata, sono forme musicali molto più complesse ed evolute di quelle cose lì di Hans Zimmer che hanno un senso solo se accompagnano un film.
Tuttavia a te possono piacere più queste ultime e puoi non considerarle come le giudico io, perché il gusto è soggettivo. Ma non mi puoi citare tecnica e armonia però, perché i concetti scientifici, e per la scienza compositiva, che io ho studiato approfonditamente, quella lì è pura fuffa con contorno di aria fritta.
E' la stessa differenza che c'è fra un garage e il palazzo degli Esterhazy, piuttosto che la cappella sistina.
L'architettura è una scienza. E anche la "architettura musicale " lo è, poi tu puoi decidere di vivere in garage, e questa è democrazia.
E se il gusto "evoluto" vi farà vivere tutti in garage, potete farlo.
GLOP ha scritto:Se Mozart nascesse adesso, venderebbe 1/3 dei dischi di Hans Zimmer
Così come il negrone che si tromba la cinese su youporn ha più visualizzazioni del Faust di Ghoethe in edizione Strehler o di un film di Fellini.
Ma sei proprio sicuro che questo sia sintomo di un avanzamento di qualità e di evoluzione del gusto?
Io qualche dubbio ce l'avrei ...
GLOP ha scritto:Il machine learning non lascia speranze.
In casa mia le tagliatelle si fanno solo in casa,
Naturalmente il "machine lerning" fa in modo che queste si possano comprare al supermercato della Barilla.
Tuttavia io "chissà perché" preferisco quelle fatte in casa.
Magari perché sono tutta un'altra cosa?
GLOP ha scritto:creatore di cosa 4 secoli fa? tutto vecchio, tutto senza passato e storia ormai.Per feticisti della materia.
Due secoli e mezzo, non quattro, comunque tu figurati che le piramidi che hanno migliaia di anni si considerano ancora irrealizzabili oggi.
Oppure secondo la tua logica il palazzo della regione lombardia è più bello del pantheon o del colosseo, e il grande fratello è meglio di "quark" perché è più seguito.
Sono tutti esempi tanto per dire che il numero degli estimatori non ne determinano il valore, ma al limite possono determinare i profitti.
Ma nemmeno i profitti possono determinare il valore, perché altrimenti scopriremmo che lo spacciatore di droga ha più valore di un medico, di un professore, un artista, e in generale di qualsiasi persona onesta, solo perché i profitti sono più alti.
e adesso ti lascio in pasto agli altri ... :twisted: :lol:
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