Mozart, la caduta degli dei

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LeoTM
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Oggetto del messaggio: Re: Mozart, la caduta degli dei

Messaggio Inviato: gio, 06 apr 2017 22:28

Bene, ho trovato un interessante interlocutore. Qualcosa di buono si riesce sempre ad ottenere. Con i tempi che corrono è già un miracolo trovare qualcuno disposto a dialogare.

Tornando al tema.

Personalmente, avendo una formazione prettamente scientifica, pretendo sempre che una teoria si dimostri con procedimento scientifico. Quindi ci vogliono le fonti con tutta la conseguente dimostrazione e pubblicazione e poi relativa disamina (se non vivisezione) degli spartiti, battuta per battuta.
Cosa vogliono ottenere? Vendere libri o riscrivere la storia?

Se vogliono solo vendere libri faranno la (giusta) fine della cura di Bella.

Io sono apertissimo a riscrivere la storia, non sono nemmeno un grande conoscitore o fan di Mozart dato che, come già scritto, la musica pre '800 difficilmente mi attira. Ma per riscriverla ci vogliono ricerche condotte come tali e da quanto visto nell'articolo sopra non ho letto nulla di questo in quell'intervista, mi sono proprio fatto una brutta impressione.

Insomma se manca un frontespizio è Lucchesi, se non è firmato è Lucchesi, se è danneggiato è Lucchesi. Se è stato pubblicato prima anche di qualche mese è Lucchesi.

Più che altro mi è venuta voglia di conoscere questo Lucchesi ed ascoltare la sua musica perché questa si parlerà più di qualsiasi libro e chissà magari troverò qualcosa da studiare dato che, finalmente, dopo tre anni di girovagare riuscirò a rimettermi davanti agli 88 folli. (chissà se Tarantino pensava al piano, 88 folli, 88 tasti)

Certo però che pensare al complotto paneuropeo, con la lentezza di comunicazioni di allora, riuscendo nel contempo a mantenere tutti i congiurati zitti...beh, è una tesi forte che va dimostrata per filo e per segno.

Il dramma di Pushkin non l'ho letto, ma mi piace pensare che "non si sa se Salieri abbia ucciso Mozart ma di certo Pushkin ha ucciso Salieri". (non ricordo dove avevo letto questa), ma rimane un dramma, una storiella, si può basare su una certa e sicura rivalità a corte, come potrebbe essere quella tra due persone in qualsiasi azienda del mondo. Un giorno ci si manda a quel paese, il giorno dopo si torna a lavorare insieme.
Ma non credo certo costituisca le basi per una rivisitazione storica del personaggio Mozart :)

Chiudo giusto con una riflessione. Come te, ho girato parecchio il mondo, vissuto in due continenti, lavorato in vari paesi et cetera. Per i tedeschi in particolare può capitare di trovare pù frequentemente quello che ha da parlare sull'"efficienza", anche semplicemente di come è organizzato il Mercatino di Natale di Bedero Valcuvia e che fare una coda per la cassa e l'altra per ottenere la salamella non vada bene e che loro avrebbero fatto diversamente alla sagra della birra di Alfdorf e che italiani blablabla.
Però quello è "qualche" tedesco, mica tutti.
Vale invece il contrario, ovvero la quasi totalità degl'italiani (e più degli europei in generale) che subisce la sudditanza verso i tedeschi, i loro prodotti, la loro precisione. Poi ci fregano tutti con le auto che inquinano (tanto per dirne una), ma spesso l'italiano subisce la sudditanza verso i crucchi, si mette proprio in posizione di inferiorità senza che nemmeno venga imposta, gliela si regala proprio.
Questo si che dovrebbe cambiare, questa riverenza e sudditanza andrebbe limata per benino per rimetterli dove devono stare.
Gli unici che vedo rimettere i tedeschi sulla sedia sono gli svizzeri tedeschi, sono gli unici che vedo farsi zero problemi nel dire loro "ma che caxxo stai dicendo" ed è un vero piacere vedere i giochi rovesciarsi :)
"il vibrato deve essere usato con parsimonia, e deve sempre iniziare sulla seconda metà della nota lunga"
e se tutti avessero fatto così saremmo ancora al suo Solfeggieto. :)
per fortuna è arrivato qualcuno dopo ed ha deciso che il vibrato inizia dove mi pare.
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Oggetto del messaggio: Re: Mozart, la caduta degli dei

Messaggio Inviato: ven, 07 apr 2017 01:21

LeoTM ha scritto:Personalmente, avendo una formazione prettamente scientifica, pretendo sempre che una teoria si dimostri con procedimento scientifico.
Per carità nulla di più giusto.
LeoTM ha scritto:Insomma se manca un frontespizio è Lucchesi, se non è firmato è Lucchesi, se è danneggiato è Lucchesi. Se è stato pubblicato prima anche di qualche mese è Lucchesi.
Guarda che nonostante quello che dicono in giro, loro in questo libro non hanno nemmeno accennato a Lucchesi ...
LeoTM ha scritto:Se vogliono solo vendere libri faranno la (giusta) fine della cura di Bella.
Io li conosco. Stanno cercando di riscrivere la storia, ma è ovvio che siccome si deve mangiare si auspicano di venderli questi libri.
LeoTM ha scritto:Il dramma di Pushkin non l'ho letto, ma mi piace pensare che "non si sa se Salieri abbia ucciso Mozart ma di certo Pushkin ha ucciso Salieri".
Mi hai risparmiato del tempo. Solo che devo cercarlo nella mia biblioteca. In sintesi è il contrario. Puskin parla male di Mozart e bene di Salieri. Questo è una delle cose che sul libro è citato, ma io lo sapevo già prima di leggerlo, e solo i russi nei loro libri di storia della musica hanno pubblicato la verità.
LeoTM ha scritto:Ma non credo certo costituisca le basi per una rivisitazione storica del personaggio Mozart
Guarda che il libro non condanna Mozart, condanna lo sfruttamento a mezzo della reclame fasulla che i tedeschi hanno fatto su mozart. E comunque non sarà questo (il dramma di Puskin) a costituire un motivo per riscrivere la storia di Mozart, ma la dice lunga sulla loro azione. Il problema è che non hanno potuto distruggere il dramma perché era in Russia, se no l'avrebbero fatto come hanno cercato di fare con le lettere di Sarti.
LeoTM ha scritto:e se tutti avessero fatto così saremmo ancora al suo Solfeggieto.
per fortuna è arrivato qualcuno dopo ed ha deciso che il vibrato inizia dove mi pare.
Anche Leopold mozart lo dice, Quantz e tanti altri. Non è C.PH.E. Bach o Leopold Mozart che l'ha inventato piuttosto che Zarlino o Viotti (tutti questi menzionano come si fa il vibrato) ma erano i musicisti che ritenevano (secondo me a ragione) che il vibrato debba iniziare dopo. In ogni caso giusto o sbagliato questa è la prassi esecutiva che si usava all'epoca. Non rispettarla, per la musica dell'epoca, sarebbe come disegnare i baffi sulla gioconda e al di là dei trattati è evidente la differenza in meglio se si rispettano i parametri interpretativi originali. Detto questo secondo me (perché di trattati non ce ne sono) il vibrato (violinistico o canoro che sia) romantico/preromatico differisce da quello classico dall'ampiezza e dalla frequenza, ma anch'esso deve partire più tardi. Poi che il trattato di Ch.Ph.E.Bach sia un solfeggietto, è un'altra cosa su cui dissento. Per me è uno dei grandi manuali di prassi esecutiva dell'epoca.Molto completo soprattutto per gli abbellimenti, le acciaccature, i trilli e le risoluzioni di questi.
LeoTM ha scritto:per fortuna è arrivato qualcuno dopo ed ha deciso che il vibrato inizia dove mi pare.
Ben presto infatti arriveremo a non sentire la nota da cui parte il vibrato.
LeoTM ha scritto:gli svizzeri tedeschi, sono gli unici che vedo farsi zero problemi nel dire loro "ma che caxxo stai dicendo" ed è un vero piacere vedere i giochi rovesciarsi
Sarò stato io lo sfortunato che invece ho conosciuto solo svizzeri tedeschi cazzari, ossia fanno il copiaincolla dei CV di musicisti illustri e la gente crede che il loro CV sia quello, salvo poi avere davanti l'ex allievo (me) di quelli a cui l'hanno copiato (che sono tedeschi) che avendo notato troppe similitudini li ha miseramente smascherati. Tante volte il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.
Io sinceramente queste cose dai precisissimi svizzeri non me le sarei mai aspettate.
LeoTM ha scritto:Questo si che dovrebbe cambiare, questa riverenza e sudditanza andrebbe limata per benino per rimetterli dove devono stare.
Ma purtroppo è tutto nello stesso pacchetto. O togliamo tutto o non si toglie niente. E' la verità che deve saltar fuori. E se proprio non deve saltar fuori, almeno voglio conoscerla io :D .
LeoTM ha scritto:mi sono proprio fatto una brutta impressione.
Fidati il libro è molto più completo, scientifico e presentabile dell'intervista. Poi io invece voglio comprarmi quello di Amato.
update: faccio un'altra considerazione sui cantanti del tardo quasi morto belcanto, la differenza dei percorsi di studio. Il cantante nel settecento era una figura completa, sapevano suonare, dirigere, comporre e cantare. Dopo l'800 è cambiato tutto e sono nati gli antenati di quei semi analfabeti musicali che sono oggi i cantanti, gente che non ha nemmeno un minimo di prima vista e che, nella migliore delle ipotesi sono la volgare mano dei direttori, e nella peggiore con questa aurea preparazione che hanno, vogliono fare anche quel caxxo che vogliono loro!!!
Ultima modifica di iKrypt il ven, 07 apr 2017 14:35, modificato 3 volte in totale.
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Oggetto del messaggio: Re: Mozart, la caduta degli dei

Messaggio Inviato: ven, 07 apr 2017 10:41

iKrypt ha scritto:
LeoTM ha scritto:... svizzeri tedeschi ...
... svizzeri tedeschi ...
Un mio collega, tanti anni fa, mi raccontò questa storiella.

Gesù di Nazareth andava di villaggio in villaggio dispensando guarigioni.

Agli infermi chiedeva cosa avessero.
Sono invalido, dicevano.
E Gesù gli diceva di alzarsi e camminare.

Ai ciechi ripeteva la domanda.
Non vedo, signore.
E lui diceva di aprire gli occhi e guardare.

Gli chiesero cosa potesse fare per un uomo appena morto.
E lui disse a Lazzaro di alzarsi e camminare.
Quando lo fece la folla lo acclamò con incontenibile entusiasmo.

Tra gli altri, solo uno stava seduto sul bordo della strada, piangendo.
Gesù gli si accostò e gli chiese cosa mai avesse a cui lui non potesse, con un miracolo, porre rimedio.
E il meschino, tra i singhiozzi, disse: "zono sfizzero tetesko!"

E Gesù si mise seduto anche lui, e pianse
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Oggetto del messaggio: Re: Mozart, la caduta degli dei

Messaggio Inviato: ven, 07 apr 2017 14:52

Anche io piango spesso per qvesto!
:D
La prima cosa su cui devi investire è il benessere del tuo corpo, l'unica cosa che ti porterai nella tomba.
Franz Grua (sarebbe fragrua)

In un mondo perfetto io sarei un essere inutile.
©2015 albertocchio

—> Uso corretto del Forum: https://goo.gl/9xOO0a

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Oggetto del messaggio: Re: Mozart, la caduta degli dei

Messaggio Inviato: ven, 07 apr 2017 15:23

In manicomio ... ispezione sanitaria della psichiatra.
Prendono a caso un malato.
"Mi dica chi è lei?"
-Sono il papa
"Ha ha ha e chi glie l'ha detto?"
- Dio!
Arriva un altro correndo :- non è vero. Io non gli ho mica detto niente ...
comunque ti sei tradito ...
fragrua ha scritto:Anche io piango spesso per qvesto!
:D
Dovevi dire "anke io piango zpezzo per qvesto" :D
... eh mettiamo i puntini sulla o e sulla u!!! :lol:
janacek
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Oggetto del messaggio: Re: Mozart, la caduta degli dei

Messaggio Inviato: gio, 13 apr 2017 22:58

Salve sono nuovo di questo forum. ho appena finito il libro su Mozart. il problema della scientificità in arte non è così facile da oggettivare. un esempio dei due musicologi riguarda il plagio che Mozart ha fatto del tema principale del finale della sonata op 24 di Clementi componendo l'ouverture del flauto magico. (ascoltate su youtube) sulla carta il tema è copiato da Clementi, ma chi vuole un vero approccio scientifico non può fermarsi a questo puro dato materiale. quel tema è fatto di note ribattute e di un gruppetto, non ha niente di originale è costituito da elementi convenzionali, clichè, molti dei temi di quel periodo sono puri arpeggi o clichè: cioè la peculiarità di una composizione non sta nel tema ma in quello che uno è capace di ricavarne in termini di forma e di bellezza. Mozart prende quel tema e lo fa diventare una fuga fatata universalmente conosciuta, sapientemente dinamizzata con lo sforzato. in Clementi non c'è un decimo di quella magia. sulla carta ha torto Mozart e la scienza lo punirebbe, di fatto ha ultra ragione artisticamente. non si può giudicare la musica classica alla stregua di una canzone dove la melodia è tutto. nel 700 il tema è un elemento iniziale dal quale partire, il merito sta nel saperlo sviluppare. la sonata di Clementi non divenne famosa, il flauto magico si e vi posso giurare che Hitler non c'entra nulla. a quel punto Clementi per non essere accusato di plagio inserì l'avvertimento che la sonata era stata scritta dieci anni prima. e gli esempi così sono tanti, tanto da illudere di avere un giudizio scientifico solo perchè si riesce a far 2+2 sulla carta. ma gli elementi da valutare sono immensamente più complessi. per chi non li conosce provate a confrontare i due brani. altro esempio nell'opera bastienne und bastien Mozart usa un tema che Beethoven userà paro paro per l'Eroica; ergo Beethoven è un plagiario e l'eroica é sopravvalutata, Ma quello che conta anche qui è come viene sviluppato il tema, che in realtà è uno stupido arpeggio, l'eroica è una delle opere più geniali di tutti i tempi anhe se il tema non è originale. musicologi che fanno finta di non tener conto di tutti questi aspetti per sostenere le loro tesi non sono per me intellettualmente onesti. dei nazionalismi non me ne frega niente, d'altronde noi italiani abbiamo dato dei primitivi ai pittori fiamminghi per minimizzare l'influenza che questi ebbero su Leonardo.
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Oggetto del messaggio: Re: Mozart, la caduta degli dei

Messaggio Inviato: ven, 14 apr 2017 01:26

janacek ha scritto:Salve ...
Salve.

Il resto non so, lo leggerò se e quando ti uniformerai all'usanza di far capire quel che uno ha da dire.
Sempre che abbia qualcosa da dire, fino a prova contraria.

Come regalo di benvenuto ti do un po di ⏎, ⏎, ⏎, ⏎, ⏎, ⏎, ⏎, ⏎, ⏎, ⏎,.
È quel tasto centrale nella parte destra della tastiera.

Sennò, aimé, pazienza.
Tu avrai perso tempo.
E io proprio nulla, ma proprio nulla...
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Oggetto del messaggio: Re: Mozart, la caduta degli dei

Messaggio Inviato: ven, 14 apr 2017 02:20

Benvenuto
Leoš,
mi
fa
piacere
che
in
questo
thread
si
sia
aggiunta
un
ulteriore
voce
ed
opinione
su
un
tema
che
pensandoci
bene
non
riguarda
solamente
Mozart
ma
il
concetto
più
ampio
di
plagio
e
diritto
di
autore.
:coffee2:
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Oggetto del messaggio: Re: Mozart, la caduta degli dei

Messaggio Inviato: ven, 14 apr 2017 04:51

janacek ha scritto:ma chi vuole un vero approccio scientifico non può fermarsi a questo puro dato materiale.
Ciao e benvenuto.
Il problema, secondo il mio modesto parere, non è che ci si fermi lì o meno, come dici tu questo potrebbe essere un "dare/avere" e non un plagio. Gli studi musicologici diffusi incoraggiano a credere che i musicisti tedeschi citavano autori per dimostrare la stima. Ma per Mozart pare diverso, perché a quanto pare, i Mozart, non perdevano occasione per parlare male degli Italiani (musicisti), i tedeschi, di allora e di oggi, anche. Allora questa stima come si gestisce?
janacek ha scritto:in Clementi non c'è un decimo di quella magia.
Ricordati che molto dipende da come una cosa si suona.

In ogni caso tutto il mondo celebra Mozart, Haydn, e Beethoven e questi facevano carte false per venire a studiare in Italia. E' mai possibile che la musica famosa del tempo sia solo tedesca?

Non è possibile che un bombardamento di tipo "dash lava più bianco" abbia sortito un effetto placebo tale da condizionare i gusti della gente?

E' mai possibile che opere, per esempio, di Paisiello che sono di stesso pregio o molto superiore rispetto ad opere come Apollo et Hyacinthus non vengono eseguite mentre sinfonie come la prima in re maggiore "di Mozart" siccome ha il nome di Mozart è proponibile a qualsiasi concerto?

Io credo che le forzature storiche tedesche abbiano comunque contribuito a mettere in ombra una parte della musica italiana, o comunque ne abbia avuto il preciso scopo.
In Germania io ho vissuto sulle mie spalle una realtà musicale, nella quale potevo fare qualsiasi cosa, profondere impegno ed ottenere risultati, e ricavarne solo l'essere oggetto di discriminazione e di disprezzo da parte sia delle istituzioni tedesche che dei colleghi, che non una volta mi hanno ricordato la loro superiorità e il fatto che loro sono i padroni di casa.
Un esempio per tutti è la pronuncia.
Quando un cantante classico si avvicina alla liederistica tedesca, gli insegnanti tedeschi insegnano la perfetta pronuncia.
Quando invece tu "osi" aiutarli a pronunciare bene un termine in Italiano, loro ti freddano con cose tipo "ma qvesto si può pronunciare così alla tetesca": a questo punto se insisti a spiegargli che l'italiano si pronuncia all'Italiana, puoi ottenere solo espressioni di disprezzo e di compatimento.
Queste cose accadevano anche sotto la bacchetta di Karajan, io c'ero e le ho viste e sentite.
Nei paesi russofoni per esempio queste cose non succederebbero mai, intendo che un russo ti dica "no questa parola italiana si può anche pronunciare "alla russa".
Si sentirebbero ridicoli. Eppure i russi sono altamente patriottici, ma non ottusi.
Perfino sotto la direzione di Abbado in germania si potevano sentire cose tipo "talla tua pace la mia tipente" senza che nessuno correggesse, perché si considera il germanismo "chic".
La germano centricità va fermata.
E così anche gli inglesi, che si ostinano a cantare l'opera italiana come se fossero stanlio ed ollio mentre invece noi a cantare l'inglese abbiamo una pronuncia quasi perfetta o perfetta, persino nella (per me nauseabonda tutta) musica leggera.
Questo perché noi profondiamo impegno, loro no.
Questo ed altro, come ripeto, contrasta visibilmente con la versione degli studi musicologici che affermano che quello che potrebbero sembrare plagi siano in realtà dimostrazioni di stima, perché non si rilevano riscontri di ciò a 360 gradi.
janacek ha scritto:dei nazionalismi non me ne frega niente
Bene così se a nessuno frega.
janacek ha scritto:d'altronde noi italiani abbiamo dato dei primitivi ai pittori fiamminghi per minimizzare l'influenza che questi ebbero su Leonardo
Io non me ne intendo di storia dell'arte, ma se è capitato è altrettanto esecrabile.
janacek ha scritto:nell'opera bastienne und bastien Mozart usa un tema che Beethoven userà paro paro per l'Eroica
La stima fra Beethoven e Mozart, essendo dello stesso filone inesistente denominato "wiener klassik", non è mai stata contraddetta da altri fatti come nei casi sopra citati, e quindi è coerente e plausibile.
I nazionalismi vanno eliminati tutti, e solo dopo ciò è possibile disinteressarsene.
La Germania, anche in questo preciso istante, cavalca la sua arroganza anche in ambito europeo e politico, credendosi sempre un po' Deutches uber alles.
D'altronde noi, nel nostro inno non abbiamo contenuti "italiano-centrici" tipo "Gli Italiani sopra tutti".

Per me questo libro ufficialmente è su Mozart, ma non è Mozart il principale soggetto, il soggetto è proprio il germano-centrismo, che in questo si palesa nella vita di Mozart.
Ma ce ne sono molti altri, in diversi e vari settori dell'arte, della politica, dello sport, e chissà in quali altre discipline si esprime l'arrogante e ottusa formula del "deutches uber alles".
Detto ciò secondo me in questo libro ci sono degli eccessi.
Ma non si comparano con gli eccessi che ogni giorno si sente dalla parte opposta, per cui direi che questi eccessi sono comunque terapeutici.
mattleega
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Messaggio Inviato: ven, 14 apr 2017 08:47

http://www.balleriniauto.it/news/opelcl ... 2430c937f/

Tina Müller, Chief Marketing Officer, commenta: “La campagna trasmette i moderni valori tedeschi che sono apprezzati anche a livello internazionale. Oggi Opel rappresenta la perfezione dell’ingegneria tedesca, l’emozione del design e offre un rapporto qualità/prezzo imbattibile. Con Claudia Schiffer siamo riusciti ad avere una stella mondiale tedesca che si identifica al 100% con il marchio.”

Falliti. :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted:
E comperati dai mangiarane della Peugeot :twisted: :twisted:
L’inerzia soddisfatta dei cittadini è all’origine di quella incredibile malattia che è la servitù volontaria

E se vivremo, sarà per calpestare i re.

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Oggetto del messaggio: Re: Mozart, la caduta degli dei

Messaggio Inviato: ven, 14 apr 2017 09:51

mattleega ha scritto:... Claudia Schiffer ...
Hei... Piano coi giudizi nazionalisti e luoghi comuni!

Non sono mica tutte culone inscopabili...
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Messaggio Inviato: ven, 14 apr 2017 10:37

Ripeto, sono poco interessato ai nazionalismi perché li considero fisiologici.
Abbiamo da spettatori tutti gli strumenti per andare oltre le convenzioni nazionalistiche,
possiamo ascoltare e analizzare qualsiasi tipo di musica.
Ciò che trovo irritante in questo libro è il fatto che si utilizza questa storia dell'elemento germanocentrico per esprimere concetti assurdi. dal libro alla fine si evince che Mozart era un dilettante un po truffaldino, bravo musicista e niente più
Questa è l'oggettività scientifica! complimenti. Non mi spiego come abbia fatto un personaggio così mediocre a scrivere il k 488 o il quintetto in sol minore.
Che siano forse di Lucchesi? poverino questo genio era al contempo un mega fesso a cui fregavano tutti le opere.
andatelo ad ascoltare questo super genio.
il libro è ottimo come ricerca musicologica pessimo nelle conclusione che ne trae.
Per esempio Dussek, anche questo descritto come superiore a Beethoven ma meno fortunato perchè boemo e non apprezzato dalla cerchia di van swieten. anche Dussek ascoltiamolo, sono belle le sue composizioni, interessanti,
ma miliardi di anni luce lontane da Beethoven, e non ho Goering che mi sta puntando la pistola.
Insomma a quanto pare i geni non esistono, sono costruzioni politiche, siamo tutti uguali e democratici.
Purtroppo non è così, la genialità esiste eccome ed è crudele e antidemocratica.
Gli italiani hanno il dovere di esaltare i loro geni e di riconoscere i geni degli altri.
Mi dispiace dirlo, ma ascolto con grande apertura tutti i compositori meno noti di quel periodo, ne apprezzo alcune intuizioni e il magistero, ma la musica di Haydn, Mozart, Beethoven e Schubert mi appare sempre palesemente superiore. Questo non toglie che Clementi, Cimarosa Paisiello e soprattutto Rossini etc. siano dei grandi compositori. Un'altra bella sorpresa e Viotti compositore eccellente. Ma esistono colline e montagne, e non sono frutto di dogmi culturali.
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Oggetto del messaggio: Re: Mozart, la caduta degli dei

Messaggio Inviato: ven, 14 apr 2017 11:02

janacek ha scritto:... sono poco interessato ai nazionalismi ...

... la musica di Haydn, Mozart, Beethoven e Schubert mi appare sempre palesemente superiore...
Ecco un'opinione, finalmente leggibile.

Ma resta un'opinione, nessun fatto.
Enzo Amato, uno stimato direttore d'orchestra, studioso del genere musicale in questione.
Ha fatto anni di ricerche e scritto un libro che dimostra che Mozart oltre che imitare aveva copiato pari pari interi brani.
Tu, a quanto pare non hai letto il suo libro, e dici che non è vero.

Beh, a parte il tifo, hai altri argomenti per sostenerlo?
janacek
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Messaggio Inviato: ven, 14 apr 2017 11:48

Non conosco il libro, ma non ho mai negato che Mozart abbia copiato dei brani, questo è appurato. ed è un elemento che coinvolge trasversalmente tutti i compositori. Posso fare mille esempi di compositori che amo
Ma l'opera di un uomo va valutata nella sua globalità.
cose come il k466 k467 i quintetti, vari quartetti l'ave verum, non dico il requiem che è problematico,
e non cito altro sono opere di genio. l'arte non è un esperimento ripetibile in laboratorio, in modo tale che possa dimostrarvi che una tal cosa è bella e geniale, ma questo non vuol dire che sia tutto soggettivo e arbitrario, esiste anche il buon senso. uno che non capisce che l'adagio Iv movimento del Quintetto del k 516 è una musica straordinaria è semplicemente antimusicale. e attenzione non dico che gli debba piacere, ma che non capisca.
Ma se in alternativa vogliamo dire che non possiamo esprimere pareri estetici perchè sono soggettivi
e quindi non scientifici i vari Trombetta e Bianchini dovrebbero esimersi dal dire che la musica di quello è di
quell'altro è di qualità o superiore, per essere coerenti. Sempre li si ricade, vogliamo essere super scientifici
sulle sabbie mobili.
Non basta purtroppo a un compositore evitare le quinte parallele per essere un grande artista
ma questo è il metro "oggettivo" attraverso il quale viene valutato Mozart.
bella roba meschina e pedante, ma oggettiva Eh
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Messaggio Inviato: ven, 14 apr 2017 13:13

janacek ha scritto:Non conosco il libro...
SE l'avessi letto, come SE avessi letto bene questo topic non avresti fatto queste affermazioni.

Sono proprio alcuni brani che citi il tema di questa discussione.
Sono proprio tra quelli più celebrati l'oggetto dell'accusa di plagio.

Son stati citati, anche da me nella mia ignoranza di musica di quel periodo, degli esempi.

Intervenire qui e accusare persino di meschinità e pedanterie, senza neanche documentarsi o leggere bene.
Tu, che pretendi, partire dal nick e citazioni, di esserne un esperto.
Dai una bella prova di arrogante scarsa cautela
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