Maggiore produttività (forse)

Con questo software dovrebbe (ed il condizionale è d'obbligo) diventare molto più facile recuperare le informazioni di cui si ha bisogno quando necessario, mettendo tutti i contenuti in un unico ambiente, senza distribuire gli elementi tra cartelle e menu.
L'utilizzo di Surface mantiene la scrivania vuota destinando una zona per memorizzare le cose da utilizzare o da ricordare; aiuta anche a ridurre il numero di voci nella barra laterale del Finder, nella barra degli strumenti e anche nel Dock, liberando memoria e aumentando l'efficacia del flusso di lavoro. Basta un clic sull'applicazione nel Dock e Surface è pronto a mostrare il contenuto, precedentemente aggiunto tramite il trascinamento degli elementi da altri programmi, soprattutto dal Finder.
Surface consente di lavorare come con la Scrivania, ma non sposta, elimina o copia gli elementi, semplicemente rimangono nella loro posizione originale (una specie di vecchia pulsantiera dalla "superficie" estesa a tutto schermo) permettendo inoltre l'aggiunta di note ai documenti come promemoria sul lavoro da svolgere, collegando tra loro i file correlati, le cartelle e i link del Web in tre modi diversi: un elemento può contenere l'altro, un file può dipendere da un altro o semplicemente utilizzarne un altro.
Surface richiede Mac OS X 10.5 o superiore e gira su Mac con processori Intel e PowerPC. Costa 15 dollari ed è disponibile per il download in versione dimostrativa. Difficilmente chi è abituato a lavorare in maniera tradizionale potrà abbandonarsi con naturalezza a Surface, tuttavia provare non costa nulla.




















