Ottimizzare le foto in un drag and drop

Il programma è in grado di eliminare i contenuti non indispensabili per la visualizzazione della foto, scegliere autonomamente i giusti parametri ottimali di compressione per ottimizzare in sequenza numerose immagini, velocizzando notevolmente il flusso di lavoro su immagini salvate in formato JPG, PNG, GIF, TGA, PCX e BMP.
La nuova versione (1.2.3) a 64-bit, rilasciata recentemente, offre un piccolo aggiornamento all'interfaccia per abbinare l'estetica alle ultime versioni di Mac OS X; guadagna la localizzazione in lingua olandese; la colonna Stato è adesso ordinabile; infine viene sottoposta ad alcuni bug fix ed una compatibilità migliore. È anche stato realizzato un Servizio per Snow Leopard (da copiare in Library/Services) per aggiungere un utilissimo menù contestuale ed inviare al software le immagine tramite un solo click con il tasto destro del mouse.
Sconsigliamo l'utilizzo di ImageOptim per l'archiviazione definitiva delle proprie immagini, specialmente quelle digitali prodotte dalle fotocamere moderne, poiché a distanza di anni può essere comodo conservare ancora informazioni relative a data, luogo di scatto o tipo di macchina fotografica e impostazioni di ripresa utilizzate, inoltre è importante sapere che l'operazione è distruttiva e non ha una funzione di annulla, se dopo aver trascinato le immagini nella scarna, ma funzionale finestra, si volesse per qualsiasi motivo riottenere l'integrità dei dati eliminati.
Fortunatamente esistono numerose opzioni, di cui la duplicazione di backup del file originale contrassegnato con simbolo tilde dopo l'estensione. Il download del programma di Kornel Lesiñski è disponibile sul sito ufficiale in forma del tutto gratuita, richiede Mac OS X 10.5.8 o successivo, ma è disponibile anche in una versione "old" per il vecchio Tiger.





















