Spazi per per Pantere e Tigri

giovedì, 28 aprile 2011__00:03

Inviato da: kato


Ormai è consuetudine lavorare, o divertirsi, su più scrivanie e si usa Spaces come se fosse sempre esistito. In effetti le versioni di Mac OS X prima di Leopard, pur essendo ovviamente anche esse "basate su Unix", mancavano della gestione di scrivanie virtuali, caratteristica comune a numerosi sistemi *nix.
A tutto ciò, almeno per Panther e Tiger, nel lontano 2005 vide bene di mettere una pezza tal Rich Wareham con Desktop Manager che porta le funzioni di Spaces anche dove, o meglio quando, non sarebbero possibili. In effetti proprio di pezza si doveva trattare ma, come si può vedere, il programma risulta da allora funzionante anche se non aggiornato.
Bisogna innanzitutto ignorare il fatto sia che il software sembri datato e venga presentato come una versione 0.x (0.5.3) e addirittura in "alpha quality" sia che la pagina home lo descriva come un programmino scritto per usi personali, poco testato e condiviso solo nella speranza che possa essere utile a qualcuno. Magari fossero tutte così le versioni alfa o addirittura beta o anche quelle finali! Desktop Manager nella sua incarnazione miseramente denominata 0.5.3 funziona che è un piacere, fa il lavoro suo, lo fa bene ed ha una miriade di preferenze per i più esigenti e smanettoni.
Dopo l'installazione è accessibile o nella barra dei menù o a fianco al Dock o in entrambi i posti o solo tramite scorciatoie da tastiera (ovviamente personalizzabili nel dettaglio) e permette di gestire "qualsiasi numero" di scrivanie virtuali ("in funzione della memoria") tra le quali è possibile navigare in ciclo o direttamente ad una precisa. I comandi possono essere dati sia da tastiera che da menù come anche dall'attivazione dei bordi, toccando i quali si passa alla scrivania successiva. Le finestre delle applicazioni possono poi essere spostate da una scrivania ad un'altra tramite altre scorciatoie da tastiera o l'apposito menù. Risulta piuttosto comoda la funzione per cui il programma porta subito in primo piano l'eventuale unica applicazione con finestre aperte in una scrivania quando ci si sposti su quella scrivania; in questo modo risulta più naturale e gestibile l'avere scrivanie dedicate ad operazioni singole come la navigazione, la posta elettronica, il lavoro, lo svago, eccetera.
Il tutto può essere abbellito con varie transizioni nello spostamento da una scrivania ad un'altra.
Curiosamente, anche sul sito dello sviluppatore, si ignora la funzione di "application launcher", anche questa configurabile con una combinazione da tastiera. Su MacUpdate risulta disponibile anche una versione "0.5.4r1" per soli Intel e difatti il programma è presentato nell'intestazione come "Intel only" mentre più in basso si specifica "Intel, Mac OS X 10.3-10.4". Dopotutto, a leggere il sito dello sviluppatore, anche lui ha le idee piuttosto confuse su quelli siano i requisiti di sistema precisi.
Abituati a Spaces, per lo meno quando si attiva la preferenza di passare ad uno spazio aperto con finestre dell'applicazione al cambio di applicazione, va ricordato che invece Desktop Manager esclude la possibilità di cambiare scrivania al solo cambio di applicazione ovvero si continuerà a lavorare nella nuova applicazione ma sempre nello stessa scrivania fin quando questa non verrà cambiata con uno dei vari comandi possibili.
Una piccola nota di cui tenere a volte conto è la richiesta di RAM che, partendo da circa 20 MB, può arrivare fino a circa 100 MB ed ovviamente questo può essere problematico in sistemi con memoria limitata ma naturalmente basta chiudere e riaprire il programma pur perdendo la divisione delle applicazioni tra le finestre.
Complessivamente, è un minimo prezzo da pagare solo alcune volte per un'applicazione gratuita ed utilissima.

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iMaccanici Assistenza Mac
https://www.imaccanici.org/archivio/article.php/Desktop_Manager