lunedì, 08 febbraio 2010__00:04
Inviato da: fragrua
Nel 1929 ebbe inizio in Italia il primo campionato di calcio di serie A a girone unico. Tutti i numeri del calcio offre una mole imponente di dati di tutti i campionati da allora a oggi: un must per tutti gli appassionati di calcio. Una vera enciclopedia con tutte le risposte, dalle classifiche ufficiali alle curiosità più varie. E i risultati del campionato in corso vengono aggiunti subito dopo le partite portando sempre con sé la memoria storica di tutto il calcio italiano.
L'applicazione è tra le "App della settimana" di KataWeb, e l’articolo è stato linkato dalla homepage di Repubblica.it: "La Bibbia di tutti i calciofili italiani, con un database di statistiche suddiviso per squadra e che parte dal 1929, anno del primo campionato. Dalle classifiche ai risultati, fino agli scontri diretti, per un totale di 60 squadre e quasi 23.000 partite, consultabili anche attraverso un valido sistema di filtri. Interfaccia virtualmente perfetta, costantemente aggiornato via Internet. Per professionisti del settore calcistico, ovvero tutti gli italiani maschi sopra i cinque anni di età".
Non è necessaria la connessione a Internet per utilizzare il programma: la connessione è richiesta soltanto per scaricare i risultati del campionato 2009/2010. Per ulteriori informazioni sulle funzionalità del programma si trovano informazioni complete su www.numeridelcalcio.com o su Twitter @numeridelcalcio.
La versione 1.1 recentemente rilasciata introduce: nuove statistiche "Statistiche per scommettitori" e "Tipi di Risultato" nelle statistiche delle partite, degli scontri diretti e della singola squadra. Il programma realizzato e distribuito da Return srl è compatibile con iPhone e iPod touch, costa 4,99 euro, è localizzato in Italiano e Inglese, e richiede l'OS iPhone v. 3.0 o versioni successive. Fonte: Apple
domenica, 07 febbraio 2010__00:07
Inviato da: fragrua
Rome: Total War è un videogioco di tipo strategico che per molti lettori non necessita di alcuna presentazione, specialmente se provenienti da altre piattaforme. Un successo guadagnato nel tempo grazie ad un gameplay profondo e appagante; certamente una pietra miliare, non solo per il suo genere, ma per l'intero universo videoludico.
Secondo molti esperti, il gioco pubblicato da Activision nel 2004, ha raggiunto un livello di perfezione ed equilibrio tale da lasciare un ricordo indelebile in chiunque si sia avvicinato anche solo una volta a questo titolo, il merito ovviamente va agli sviluppatori della Creative Assembly, che definiscono Rome: Total War un giogo di strategia in grado di far rivivere l'esperienza della grandezza, della gloria e della brutalità che caratterizzava l'antica Roma. Il gioco comprende tre secoli di battaglie, dalle Guerre Puniche fino alla morte di Augusto e cattura l'atmosfera e la sfida di conquistare e comandare l'Impero Romano. Usando forza militare, diplomazia , sotterfugi e assassinii bisognerà riuscire nell'impresa di ottenere il proprio posto al Trono Imperiale. Feral Interactive ha curato il porting della versione per Mac, offrendo anche al "resto di noi" la possibilità di poter giocare un titolo così prestigioso. L'evento è talmente sentito che a Cupertino hanno dedicato un articolo sul sito Apple per informare gli utenti della nuova disponibilità.
Rome: Total War richiede almeno Mac OS X 10.5.8, un processore Intel a 1.6GHz, 512MB di RAM, 128 MB di video RAM (vanno bene anche le schede grafiche GMA con RAM condivisa) 5GB di spazio su disco rigido e drive ottico DVD-ROM.
Un aggiornamento automatico seguirà l'uscita del gioco per attivare la compatibilità con processori PPC. Attualmente non è disponibile alcuna DEMO per valutare il gioco, ma tutto sommato il prezzo del software è di 25 euro, con spedizione gratuita compresa.
sabato, 06 febbraio 2010__00:03
Inviato da: fragrua
Molti frequentatori del sito avranno avuto la possibilità di conoscere Alessandro Marino, sia per il suo sito MelaMangio.com che per la realizzazione del logo nella nostra MacList con il Concorso grafico "creailmarchiomelamangiotantononsivinceniente", vinto a sorpresa dalla nostra Mickie, utente modello dalle mille risorse e con la passione per la grafica (vinto a sorpresa perché in lista c'erano anche grafici professionisti).
Torniamo ad Alessandro, che oltre ad essere nostro amico è anche l'orgoglioso sviluppatore di Emergenze, un'applicazione per iPhone che offre la possibilità di effettuare (in maniera rapida e intuitiva) le chiamate ai numeri di (appunto) emergenza.
Questo piccolo programma permette di risparmiare tempo prezioso, di vitale importanza in alcuni sfortunati casi, offrendo a portata di dito i numeri di: Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Soccorso Sanitario, Telefono Azzurro, Emergenza Infanzia, ACI, Europ Assistance, Emergenza in mare, Corpo Forestale, Unità di crisi, Antiviolenza donne, CCISS Viaggiare informati. Non manca infine una traccia audio dell'S.O.S. espresso in codice Morse.
Dal suo primo rilascio, l'applicazione è cresciuta notevolmente, includendo la possibilità di memorizzare fino a 5 numeri a scelta dall'utente e assegnare un'etichetta a ciascuno di essi; attivare un messaggio di conferma per evitare telefonate indesiderate; Geolocalizzazione per inoltro coordinate via e-mail e molto altro in interfaccia sempre più intuitiva.
Il software, dal giorno della sua presentazione (è uscito a inizio Gennaio 2010) ha totalizzato più di 70.000 download ed ha scalato le classifiche fino a raggiungere la seconda posizione dei top 25 gratuiti. Recentemente Emergenze è stato aggiornato alla versione 2.0, ma Marino chi ha confidato che a brevissimo uscirà la 2.1 correggendo un piccolo bug e subito dopo con la 2.2 saranno introdotte alcune novità a cui lo sviluppatore sta lavorando intensamente. Noi tutti la riteniamo una applicazione molto utile e che tutti dovrebbero avere, con l'augurio però di non doverla mai utilizzare.
L'App Emergenze richiede il firmware iPhone 3.0 o versione successiva, è generosamente (e giustamente) un'applicazione gratuita, disponibile per il download come al solito su App Store.
venerdì, 05 febbraio 2010__00:03
Inviato da: fragrua
Da oltre 10 anni questo piccolo software dal nome così prevedibile, offre un potentissimo motore di ricerca per consultare qualsiasi volume (Hard Disk, CD, DVD, Pen Drive ecc.) catalogato dal proprio Mac. Tra le caratteristiche di spicco, che da sempre contraddistinguono CDFinder, c'è l'ottima velocità nel creare gli archivi, ma soprattutto nell'offrire i risultati, con tanto di anteprima dei file e informazioni dettagliatissime su ogni singolo elemento, inclusi i file che si trovano all'interno di archivi compressi (Zip, Rar, Sit, Sitx ecc). L'interfaccia è familiare ed amichevole, in puro stile Apple, pur avendo perso un po' di smalto nel corso degli anni.
CDFinder oltre a permettere ricerche incrociate sui volumi catalogati, offre anche la loro navigazione offline, senza bisogno di inserire il disco, logicamente non sarà possibile aprire il file se non si inserisce il disco originale al momento della richiesta.
Lo sviluppatore tedesco Norbert M. Doerner, ha recentemente aggiornato il suo catalogatore alla nuova versione 5.7 introducendo numerosissime funzioni, capacità e migliorie: aggiunta delle miniature dei file di InDesign, Illustrator, PowerPoint, XPress, Keynote e Pages; supporto ai file musicali FLAC (Free Lossless Audio Codec) e ALAC (Apple Lossless Audio Codec) compresi tutti i metadati, testi e copertine; supporto migliorato e più stabile ai filmati, inclusi i 3gp con una miniatura migliore nella maggior parte dei casi; indicizzazione dei file di testo dei primi 256 caratteri dei documenti Doc, Docx, RTF, TXT, TextClipping e NFO; supporto a QuickLook per qualsiasi file online in Leopard e Snow Leopard; nuova localizzazione in giapponese; nuove funzioni di esportazione diretta delle immagini dall'interno del software; prestazioni nettamente migliorate e molte altre piccole migliorie. Logicamente conserva tutte le precedenti caratteristiche che lo contraddistinguevano, come il supporto di Unicode e l'integrazione con i programmi più diffusi per Mac. CDFinder 5.7 costa 39 dollari, ma l'aggiornamento è gratuito per i possessori della versione 5.x, mentre una demo perfettamente funzionale (con la limitazione a 25 cataloghi) è disponibile sul sito per il download immediato.
Anche se molti utenti hanno ormai abbandonato l'utilizzo dell'archiviazione su dischetti, CD e DVD (passando definitivamente agli Hard Disk) CDFinder nonostante il nome strettamente legato ai supporti ottici tradizionali, si dimostra la soluzione di ricerca ottimale evitando ogni volta il collegamento di un disco pieno riposto al sicuro.
Il software è compatibile con Tiger, Leopard e Snow Leopard, mentre per Panther, Jaguar e Classic esistono le versioni precedenti, che conservano comunque una buona compatibilità dei cataloghi. È disponibile anche una versione sviluppata in parallelo per Windows, con il nome di CDWinder.
giovedì, 04 febbraio 2010__00:04
Inviato da: fragrua
Michele Balistreri, della Briksoftware, è lo sviluppatore di alcuni interessanti programmi, tra cui PDFKey Pro, un software semplice ed efficace che promette di sbloccare i documenti PDF protetti da password. L'utility è stata ideata per aiutare gli utenti Mac a recuperare i documenti PDF, dei quali si posseggono le proprietà intellettuali, anche quando la password di protezione è andata per qualche motivo dimenticata.
Nel 2006, con l'introduzione della versione 3.0, fu aggiunta la possibilità di fare anche l'inverso, e cioè bloccare i documenti PDF proteggendoli con una password, sia per controllarne l'apertura che per restringere i permessi sul file sulla copia del contenuto o la stampa dello stesso.
Nel corso degli anni PDFKey Pro ha goduto di decine di aggiornamenti, l'ultima a fine 2009, aggiungendo periodicamente migliorie e nuovi funzioni. A riprova che il software goda di un'ottima roadmap e presenti uno sviluppo continuo, il programmatore italiano ha recentemente rilasciato un aggiornamento alla versione 3.10.1, introducendo anche il supporto a 64 bit per Snow Leopard.
Utilizzare PDFKey Pro 3.10.1 è facilissimo, basta trascinare uno o più file nella finestra del programma con l'icona del lucchetto; sul lato corrispondente al lucchetto aperto per sbloccarli o sul lucchetto chiuso per bloccare i file seguendo le opzioni sul tipo di protezione desiderato.
Localizzato in italiano, inglese, francese, tedesco, polacco, giapponese e portoghese, PDFKey Pro 3.10.1 costa 24.99 dollari, ma è disponibile per il download anche in modalità DEMO, che per usare tutte le funzioni sui PDF a singola pagina, o comunque sproteggendo soltanto la prima pagina di un più voluminoso PDF protetto.
mercoledì, 03 febbraio 2010__00:04
Inviato da: fragrua
Ustream.tv è un affermato portale che consente di generare una propria stazione WebTV capace di trasmettere i programmi ripresi dalla webcam o dalla videocamera DV collegata al computer per proporli in diretta ad altri utenti, o proponendo la sessione live sul proprio sito, grazie alla possibilità di ricevere un codice html che si può a sua volta inserire in Youtube ed in altri social network oppure nel proprio spazio web o blog. Tutti possono creare una propria tv online attraverso la registrazione gratuita di un account. Tantissimi sono gli show su diversi argomenti già disponibili online che possono essere ricercati tra quelli in diretta e quelli registrati, scegliendo anche nella raccolta tra i migliori ed i più frequentati.
Per favorire la diffusione del sistema ed offrire strumenti più avanzati, Ustream.tv ha introdotto Ustream Producer, la sua prima versione per Mac; si tratta di una applicazione desktop che consente uno streaming in alta qualità, proprio come avverrebbe dal sito web di Ustream. Il software offre interessanti caratteristiche che includono la capacità di: gestire con facilità le fonti video e audio anche tramite drag and drop dei file; avviare e interrompere le registrazioni e lo stream; una finestra separata per la chat room o Social Stream; la possibilità di trasmettere il proprio screencast dal vivo; la gestione dello stato degli account di Twitter, Facebook, MySpace e AIM; la combinazione di foto e transizioni multiple.
Ustream Producer, se messo alla frusta, non si è dimostrato proprio stabilissimo, ma tutto sommato si comporta bene nella maggior parte dei casi e permette una gestione fluida delle transizioni tra un contenuto e l'altro. Il programma è disponibile per il downloadgratuitamente nella versione standard, ma esiste anche una versione Pro da 199 dollari, che permette l'utilizzo di più telecamere (proprio come una regia), il supporto all'alta definizione, le sovrapposizioni, i livelli, l'aggiunta di titoli e tanto altro.
martedì, 02 febbraio 2010__00:06
Inviato da: fragrua
Matt Neuburg, un programmatore particolarmente appassionato di sviluppo software, sembra una personcina davvero interessante. È insegnante e adora imparare per poi insegnare tutto il possibile; se si pensa che ha iniziato a programmare computer nel 1968 ad appena 14 anni, ha più da dare che da imparare.
Ha avuto il primo Apple ai tempi del IIc, affascinato da quella macchina (soprattutto dalle sue ROM), passava ore a smontarla e rimontarla, ma "solo" nel 1988 è stato indirizzato, da un suo studente, a comprare il suo primo Macintosh. Ci sono voluti un paio di anni per convincersi ad acquistare quel "giocattolo in sovrapprezzo", da allora, stregato da HyperCard, non se n'è più liberato.
Il suo CV è impressionante: leggendolo sembra incredibile che un uomo così impegnato riesca anche a trovare il tempo di essere un motociclista consumato ed un fotografo così attivo. Tra le sue molteplici e "piccole" (nel senso ottimizzate) applicazioni, ce n'è una dedicata alla sincronizzazione delle cartelle. SyncMe2 (quel 2 non sta per la versione) è l'ennesimo programma per la sincronizzazione di cartelle e Matt Neuburg ha deciso di condividerlo con tutti, visto che inizialmente l'aveva realizzato per uso personale. Come prevedibile, il software esamina due cartelle diverse e confronta il loro contenuto permettendo di copiare i file in un verso o nell'altro, di eliminare quelli rimossi e tante altre funzioni, in modo che entrambe le cartelle abbiano lo stesso contenuto, e se un oggetto è presente in entrambe, fa in modo che rimangano solo le versioni più recenti. La tecnica ideale per mantenere sincronizzati due computer, per esempio. Si può usare anche come utility di backup incrementale, tuttavia non è lo scopo principale del programma. Ma perché scegliere proprio SyncMe2 per sincronizzare due cartelle quando esistono tantissime alternative?
Matt confessa che non c'è un motivo particolare, tranne il fatto che è gratuito e che lo ha usato per molti, molti anni. L'ha scritto perché non aveva mai trovato il software giusto e che lavorasse secondo le sue esigenze, e solo una volta raggiunta la completa soddisfazione ha deciso di renderlo pubblico, quindi c'è la possibilità che SyncMe2 possa piacere anche ad altre persone.
Il download si effettua dal sito dello sviluppatore o da questo link diretto, pesa pochi kb e non necessita di alcuna installazione.
Una curiosità: la prossima release di SyncMe2 (probabilmente SyncMe2 1.1) includerà la nuova icona de iMaccanici, realizzata appositamente per lo sviluppatore. Per chi volesse già utilizzarla può scaricarla QUI sostituendola con la precedente inclusa nella cartella Contents/Resources del pacchetto applicazione.
lunedì, 01 febbraio 2010__00:04
Inviato da: fragrua
Contenta Software è una software house svedese che produce principalmente programmi per la conversione professionale di immagini a prezzi accessibili, offrendo anche la possibilità di provare per un mese il software senza limitazioni.
L'azienda produce vari software, tra cui Contenta Converter, nelle versioni BASIC e PREMIUM. Il programma, molto semplice da utilizzare, permette di ridimensionare e convertire foto digitali anche in blocco. Può essere utilizzato per ottimizzarle, rinominarle in batch ed organizzarle in cartelle e sottocartelle; basta selezionare le immagini, regolare i parametri di conversione, visualizzare in anteprima la qualità e le dimensioni dei file e poi cliccare il pulsante di avvio.
Contenta Converter BASIC supporta in lettura e scrittura molti formati comuni come JPG, GIF, PNG, TIFF, BMP, WBMP, TARGA (TGA), PPM, PGM, PBM, XPM ICO, ma anche altri meno comuni (solo in lettura) come CUT, G3, DDS, IFF, JNG, KOA, MNG, PCD, PCX, RAS e SGI; permette l'anteprima di qualità e la stima delle dimensioni finali del file, la conversione in serie, i preset per monitor, web publishing, iPod, PSP; ottimizza le immagini per le email e prepara automaticamente gli allegati (file zip opzionale + invio in più messaggi); rinomina automaticamente ed organizza automaticamente in sottocartelle anche con nomi basati su metadati.
La versione PREMIUM invece offre altre funzioni avanzate, come il supporto di molti file Raw (RAW, DNG, CRW, CR2, ORF, MRW, THM, NEF, PEF, SRF, ARW, 3FR, ERF, KDC, SR2, RAF, X3F, DCR, DRF, MEF, MOS, PTX) con elaborazione RAW in batch (luminosità, bilanciamento del bianco, denoising); legge e scrive SVG, PS, EPS, PDF e legge PSD; converte files multipagina PDF in immagini e converte immagini in foto album PDF.
Come molti software sviluppati parallelamente per Mac e PC anche questo pecca nell'interfaccia grafica, che seppur estremamente comprensibile, non è perfettamente in linea con gli standard Apple, e nemmeno le abbreviazioni da tastiera corrispondono, tuttavia con un minimo di pratica ci si riesce ad abituare.
Contenta Software ha recentemente aggiornato entrambe le versioni di Contenta Converter alla release 5.0, e adesso si dimostrano più veloci e con librerie aggiornate dei formati di immagine supportati, seppur conservando un'icona dell'applicazione oscena. Il programma Contenta Converter BASIC è disponibile per il download in forma gratuita, ma la speranza degli sviluppatori è quella di riuscire ad invogliare l'utente all'acquisto della più completa versione PREMIUM (al prezzo di 24,90 euro), tuttavia disponibile anche in versione DEMO a partire da questa pagina.
Una curiosità: l'attuale icona di Contenta Converter è stata realizzata da iMaccanici appositamente per lo sviluppatore, rimpiazzando quella della versione precedente, che non offriva una adeguata risoluzione.
domenica, 31 gennaio 2010__00:05
Inviato da: fragrua
Emanuele, 35 anni di Matelica (Macerata), è un programmatore in erba, che quando ha deciso di voler imparare a programmare in Cocoa e objective-C ha realizzato un software, ispirato all'applicazione Maps dell'iPhone, per riportare sul Mac la possibilità di navigare le mappe di Google attraverso una GUI quanto più semplice e immediata possibile (evidentemente l'interfaccia di Google Maps non gli stava troppo a genio). eMaps è una leggerissima applicazione freeware per Mac OS X (appena pochi kb) che sfrutta le API ufficiali di Google Maps (in javascript) e permette di interagire con il servizio di mappatura Google Maps senza l'utilizzo di un browser, fornendo mappe, immagini satellitari, street view, indicazioni stradali, informazioni sul traffico, e la ricerca per i numerosi Paesi di tutto il mondo. Le caratteristiche includono il servizio Reverse Geocoding, la capacità di creare ed esportare mappe personalizzate e salvare una visualizzazione posizione predefinita.
La recentissima versione 2 introduce alcune novità, per cominciare il cambio del nome (prima era GoogleMaps) poi l'aggiunta del menu "Luoghi" dedicato alla memorizzazione delle località preferite; ha aggiunto anche la possibilità di personalizzare i marcatori InfoWindow per i luoghi preferiti ed il controllo di versione.
Altre modifiche minori riguardano la visualizzazione delle indicazioni (ora si può fare clic su un marcatore o un PIN per impostare il punto finale), Draw Line (la lunghezza della linea è visualizzato anche in miglia o in piedi) e Street View (con l'immagine di anteprima ridimensionata) ed altri piccoli miglioramenti.
Tra i vantaggi assoluti c'è la maggiore immediatezza di utilizzo rispetto ad una finestra del browser, le prestazioni sono garantite dallo stesso motore (WebKit) di Safari 4, il difetto maggiore invece riguarda la mancanza della localizzazione in italiano: per l'ennesima volta uno sviluppatore nazionale sembra dimenticarsene.
eMaps 2, realizzato con Xcode 2.5 su un Power Mac G5 (con Tiger), gira ottimamente anche su macchine PPC e Intel con Mac OS X 10.4, 10.5 o 10.6 (Snow Leopard); il download si effettua gratuitamente dalla pagina apposita del sito dello sviluppatore.
sabato, 30 gennaio 2010__00:03
Inviato da: fragrua
Il team iFarmaci di Infofarm.NET ci comunica (evidentemente non solo a noi) la recente disponibilità sullo Store di iFarmaci Lite, un prontuario farmaceutico rivolto a tutti, non solo agli specialisti.
L'applicazione per iPod touch e iPhone contiene il database di tutti i farmaci in commercio in Italia, con schede informative (semplici e complete) e monografie ufficiali, i cosiddetti bugiardini. Rispetto al fratello maggiore iFarmaci, che è un prodotto dedicato a medici, farmacisti e operatori del settore, il programma è stato semplificato eliminando i farmaci ospedalieri e le informazioni specialistiche (quali le note AIFA, il gruppo ATC, la classe...).
Rimangono naturalmente tutte le funzionalità utili al consumatore: consultazione per nome commerciale, per principio attivo e per azienda, con filtri in tempo reale; visualizzazione immediata degli altri farmaci con lo stesso principio attivo o nello stesso gruppo terapeutico (ottimo per trovare alternative al farmaco in esame!); visualizzazione delle interazioni con altri farmaci; possibilità di annotare liberamente la scheda del farmaco, di inviarla per email e di salvarla nell'elenco dei preferiti, per un futuro accesso immediato.
Il risultato è un'applicazione snella e leggera, immediata da consultare ma aggiornatissima e robusta, dotata della stessa tecnologia che ha reso iFarmaci l'applicazione farmaceutica di maggior successo in Italia. iFarmaci Lite è in vendita a un prezzo promozionale di 8,99 euro.
Inoltre è in approvazione anche la versione aggiornata di iFarmaci 1.40. Questa nuova versione si arricchisce con tutti i farmaci Veterinari e Odontoiatrici, portando il prontuario ad oltre 11.000 farmaci in oltre 50.000 formulazioni. InfofarmNET inoltre ha provveduto ad una ulteriore ottimizzazione che ha di fatto diminuito le dimensioni dell'app e migliorato le performance.
Questo è il 4° aggiornamento in due mesi di InfofarmNET. Infine, viste le numerose richieste, è in lavorazione la versione verticale di iFarmaci destinata solamente ai Veterinari.
Le applicazioni degli sviluppatori (ci teniamo a dirlo napoletani) sono immediatamente disponibili sull'App Store di Apple.
venerdì, 29 gennaio 2010__00:04
Inviato da: fragrua
Yasu (Yet Another Utility System) è un programma di manutenzione gratuito disponibile presso jimmitchelldesign.com. Con questa utility è possibile eseguire tutte insieme quelle operazioni che altrimenti andrebbero fatte personalmente di volta in volta. Ad esempio permette di riparare i permessi, eseguire gli script di manutenzione periodica (giornaliero, settimanale e mensile), vuotare la cache e molto altro…
Per poter lanciare i comandi presenti nella finestra principale di Yasu sarà necessario l'inserimento della password di amministratore. Sarà possibile scegliere di spegnere o riavviare il Mac al termine della manutenzione. Logicamente al primo riavvio sarà tutto un pò più lento del normale, poiché il Sistema Operativo dovrà ricostruire i nuovi file eliminati, reinizializzare i registri o riassegnare le applicazioni ai file, ma dopo qualche minuto e dopo un altro riavvio si noterà un netto e progressivo miglioramento.
La nuova versione 2.6.6 (rilasciata molto recentemente) risolve un problema segnalato da alcuni utilizzatori, relativo alla visualizzazione inattesa del messaggio "Errore 2". Questo update dimostra che Jim Mitchell ancora lavora al software e, nonostante la collaborazione stretta con alcuni amministratori di sistema di servizi di grandi gruppi, ascolta attentamente anche le esigenze degli utenti comuni. Yasu 2.6.6 è un'utility compilata in Universal Binary, che si usa e si scarica gratuitamente dalla pagina di download del sito ufficiale, ed il funzionamento è garantito su computer Apple con Mac OS X 10.4 fino all'ultima versione di Snow Leopard. Per chi ha macchine vecchie, ferme a Jaguar o Panther, lo sviluppatore conserva ancora la collaudata versione 1.0.3 di Yasu.
Le donazioni sono come al solito ben accette, e gratificano il lavoro degli sviluppatori indipendenti. Ricordiamo di NON utilizzare software di manutenzione se il Mac NON presenta anomalie o rallentamenti, e di verificare periodicamente lo stato di salute del disco di avvio tramite Utility Disco.
mercoledì, 27 gennaio 2010__18:30
Inviato da: fragrua
Mercoledì 27 gennaio 2010, si accendono i riflettori allo Yerba Buena Center for the Arts in San Francisco. Tutti pronti a seguire l'evento in diretta! Mai tanti rumors hanno anticipato un keynote, forse nemmeno all'epoca della presentazione del primo iPhone. Tra meno di mezzora ore 19:00 (ore 10:00 locali) l'uomo che ha fatto di Apple una filosofia, salirà sul palco e presenterà al mondo le meraviglie tecnologiche che tanto emozionano noi fanboy Apple, ma che rovinano altrettanti fegati agli invidiosi della "concorrenza".
A giudicare dal messaggio di comunicazione che traspare dall’invito recapitato da Apple agli addetti ai lavori, l’evento dovrebbe presentare qualcosa di "colorato", all'interno dell'outline appena accennato dalla forma rettangolare, con tendenza ad uscire fuori, quasi a "sbordare" dagli angoli arrotondati del "dispositivo". La speranza dei professionisti è sempre la stessa, e che Steve Jobs, durante il keynote, possa dedicare una sessione anche al pubblico “adulto” anticipando il nome in codice del prossimo Mac OS X 10.7 o presentando un nuovo hardware da lavoro.
Ma è inutile fare altre supposizioni, ormai siamo agli sgoccioli, tra pochi minuti sapremo tutto! Intanto i commenti degli utenti sono disponibili anche QUI sul nostro forum. Ore 19:00, applausi, ha avuto inizio l'evento, Steve Jobs apre le danze e comincia, tradizionalmente, ad elogiare il lavoro svolto finora da Apple e dai suoi collaboratori, iPhone, portatili, l'ultimo Apple Store di New York, dice: "Siamo una società di telefonia mobile. Questo è quello che facciamo. Siamo la più grande azienda di dispositivi mobile al mondo, più grandi di Sony, più grandi di Samsung", secondo il CEO dopo aver realizzato i portatili e l'iPhone, manca ancora qualcosa, e presenta… l'iPad!
Sorpresi?
Proprio come successe per l'iPhone, anche stavolta si tratta di un prodotto annunciato, nonostante il segreto aziendale che ricopre i dispositivi costruiti a Cupertino, eh sì, è proprio il tablet che mancava! L'anello di congiunzione tra iPhone e MacBook…
Un dispositivo leggero, più di un MacBook Air, grande più di un iPhone. Secondo Steve è meglio di un computer portatile, meglio quindi di un telefono cellulare. È possibile usarlo in qualsiasi modo si desideri. Per visualizzare l'intera pagina è fenomenale. È molto sottile, è possibile cambiare la pagina iniziale a piacimento. Che cosa in questo dispositivo non è straordinario.
È possibile navigare sul web, anzi "È la migliore esperienza di web che abbiate mai avuto" afferma orgoglioso Jobs. L'interfaccia di iTunes è molto bella, ma probabilmente siamo appena all'inizio, le potenzialità di questo "coso" saranno maggiori di quanto siamo già abituati con iPod touch e iPhone. Clicca su Continua…
mercoledì, 27 gennaio 2010__00:06
Inviato da: supermac
C'era un tempo in cui chi possedeva un Apple Macintosh sembrava facesse parte di una "casta" di pochi eletti, uno di quelli che appartenevano di fatto alla schiera di chi pensava in modo differente: il "Think Different".
Il solo fatto di possedere ed utilizzare un Mac, lo poneva in una posizione speciale, rispetto a tutti gli altri con un banale PC Windows; era autorizzato ad immedesimarsi alle icone che capeggiavano dai manifesti pubblicitari di Apple: Einstein, Gandhi, Picasso e Maria Callas.
I nostri beneamati Apple Computer non erano solo un semplice accrocchio di transistor e processori, ma il risultato elegante di una evoluzione tecnologica molto avanzata, semplice al punto tale che spesso venivano pubblicizzati dall'immagine di un bambino seduto su una pila di manuali, per arrivare all'altezza del tavolo dove era posto il Mac, proprio a spiegare l'inutilità dei manuali e la semplicità d'uso.
Diciamocelo pure, eravamo pochi, pochissimi, che come una setta di predicatori svolgevamo la silenziosa opera di evangelizzazione (Mac Evangelists) e continuavamo la nostra missione spinti dalla passione e dall'amore smodato che avevamo verso il Mac.
Oggi però accade una cosa strana, sono tante le volte che girando per strada incontro una bella ragazza che parla amabilmente con qualche amica usando un iPhone o incrocio un teen-ager con il suo bell'iPod Touch, mentre sono tantissimi quelli che hanno un MacBook o un iMac; ma cosa accade?
Il mondo si sta inflazionato di Apple Computer ed altre fantastiche "creazioni cupertiniane", al punto che comincio quasi a sentirmi parte della massa, risucchiato da quelli che vivevano in modo grigio con un "piccì"…
Anche se io sono differente dentro, comincio a sentirmi un po' come quelli che hanno un PC Windows… Apple ha ridimensionato il listino prezzi e reso più accessibili i suoi prodotti. Certo che io, nel 1989, non comprai un Apple per distinguermi di proposito dagli altri, era il solo fatto di utilizzare un Apple Computer che mi aveva distinto, vuoi perché non conoscevo altri che l'usassero.
Dunque ecco di fatto quasi colmata la differenza tra me e la massa, questo mai, perché ognuno di noi ha una sua sostanziale unicità ed è, fortunatamente, differente dagli altri; bisogna sempre accertarsi se il suo "pensare diverso" è poi così "diverso".
Questi interrogativi (e queste perplessità) che mi sono posto, qualcuno probabilmente se li è già posti, e dunque si è dato da fare per ricreare, a modo suo, quelle differenze inventandosi i "Mac di lusso".
Si avete capito benissimo, fantastici iMac, MacBook, iPhone, iPod in metallo prezioso: oro giallo, bianco, rosa, platino e cromo nero, che faranno davvero la differenza dagli altri Mac, almeno esteticamente ed economicamente! Forse voi li conoscevate già da un pezzo, ma io li ho scoperti solo ora e su www.computer-choppers.com sono in vendita gli Apple Computer che fanno la differenza con gli Apple Computer.
martedì, 26 gennaio 2010__00:05
Inviato da: fragrua
L'universo di applicazioni per Mac è costellato da programmi, più o meno complessi, studiati e destinati a velocizzare il flusso di lavoro ed ottimizzare i tempi di produttività. Tinybird Interactive ha pensato bene di occuparsi invece della salute dei Mac User, costringendo l'utente a fermare o ridurre l'utilizzo intenso del computer. Harmony Break, il cui nome la dice lunga, è un nuovo programma che aiuta a mantenere un certo equilibrio, ricordando di fare pause regolari quando si lavora interminabilmente per ore davanti al computer. Quando ci si immerge profondamente in una lunga sessione lavorativa, è salutare effettuare una sosta per tornare successivamente al lavoro con più concentrazione e rinnovate energie.
Le diverse impostazioni a disposizione, permettono di ridurre la "severità" del programma, altrimenti, lasciando le impostazioni di default, dopo una mezz'oretta il programma proporrà una immagine distensiva all'interno di una finestra, dalla quale sarà impossibile uscirne finché il tempo di pausa (un paio di minuti) non sarà tracorso. Nessun allarme sonoro, nessun campanello o trillo, ma solo immagini, accompagnate anche da sagge frasi che dissuaderanno dal riprendere prematuramente il lavoro (ci si augura che un traduttore italiano si proponga allo sviluppatore per la localizzazione). Opzionalmente, si può abilitare il cambio automatico del proprio stato su iChat per consentire agli amici di sapere che ci si trova nel bel mezzo di una siesta, ma il rientro non tarderà.
Harmony Break, che richiede almeno Mac OS X 10.5 Leopard, è disponibile gratuitamente per il download dal sito del produttore, si installa con un drag & drop e dopo il lancio si posizionerà discretamente nella barra degli strumenti di Mac OS X.
lunedì, 25 gennaio 2010__00:05
Inviato da: fragrua
IceClean è una pratica utility di ottimizzazione e mantenimento per OS X compatibile sia con Snow Leopard che con Leopard, per macchine con processori Intel e PPC; proprio per questi ultimi l'applicazione è stata aggiornata alla release 3.3.4.
Il programma, che sfrutta i task Unix integrati nel Sistema Operativo, è scritto in Cocoa (caratterizzato da una elegante interfaccia) e consente di: ricostruire il database di Spotlight; riavviare la Dashboard; vuotare forzatamente il Cestino; cancellare supporti riscivibili (CD-RW e DVD-RW); mostrare i file nascosti; lanciare manualmente gli script periodici; riparare i permessi; verificare i file di preferenze; rimuovere la cache a vari livelli; ricostruire il legame tra applicazioni e documenti; agire sui parametri network e sicurezza e molte altre operazioni legate a manutenzione, pulizia e personalizzazione.
Come altri programmi del genere offre la possibilità di programmare lo spegnimento al termine dell'automatizzazione degli script di manutenzione. Attenzione però, più di ogni altro software IceClean richiede la massima attenzione nell'utilizzo, poiché permette anche l'eliminazione completa dei log file e quelli di localizzazione.
Il programma, compilato in Universal Binary, è disponibile gratuitamente per il download sul sito ufficiale dal nome "italico" di MacDentro.com.
In effetti la nuova versione 3.3.4 (rilasciata poche ore fa da MacDentro.com di Luca Sala), risolve un bug presente nell'architettura PPC relativo al codice della pianificazione. Purtroppo mancano ancora l'icona a 512 pixel e la comoda localizzazione in italiano (molto utile per un software così importante); stranamente non è la prima volta che un programma tricolore faccia di tutto pur di non sembrarlo.
domenica, 24 gennaio 2010__00:02
Inviato da: fragrua
Non tutte le ciambelle riescono col buco, è vero, e nemmeno la nostra superficialità è rimasta impunita, se poi ci si mette anche la sfiga la catastrofe è inevitabile.
Cosa è successo dunque al nostro sito nelle ultime ore? Anche se ne abbiamo già parlato nel forum, è doveroso approfondire e per cominciare partiamo dalla ciambella. Venerdì, 22 gennaio alle ore 10:12, abbiamo ricevute "visite" indesiderate all'interno del nostro server a nostra insaputa, e sono stati manomessi due piccolissimi, ma fondamentali file: il documento index php e il documento index html che usiamo solitamente per segnalare ai visitatori le pause per la manutenzione.
Le modifiche riguardavano l'inserimento di un codice, tra l'altro abbastanza lungo, in cima ai file appena citati. Questo codice cosa permetteva? Al momento della prima visita alla homepage de iMaccanici il visitatore che caricava la prima volta la pagina veniva reindirizzato su un altro sito che conteneva malware per Windows, in pratica il codice aggiunto richiamava, in un iframe nascosto, un url che per installare malware nei PC Windows.
Adesso, dopo un attento esame della coscienza, affrontiamo le nostre "colpe", in primis la superficialità. Il sito de iMaccanici è basato sul collaudato, diffuso, sicuro e stabile motore di Geeklog. Ma come ogni software anche questo CMS, basato su applicazioni PHP/MySQL, necessita di manutenzione, aggiornamenti e cure periodiche.
La versione 1.5 di questo CMS, rilasciata nel lontano Giugno del 2008, aumentava il livello di sicurezza della piattaforma correggendo alcune falle che esponevano ad attacchi esterni le versioni precedenti. Attualmente Geeklog è arrivato alla impenetrabile versione 1.6.1, ma noi, tra la svogliatezza e la sicurezza (alla quale Apple ci ha sempre abituati) eravamo fermi… non alla versione 1.5, ma peggio ancora alla vetusta 1.4.1!!!
Inevitabile quindi essere preda facile di malintenzionati. Malintenzionati che purtroppo non sono umani, esistono infatti dei software-robot creati appositamente per "bucare" siti ed iniettare codice arbitrario. La cosa bella è che molti di questi automi sono insidiati in milioni di computer Windows, e certamente il nostro sito, che pur se "stipato" su un hosting Linux, è stato vittima di un attacco da parte di uno dei tanti PC zombie che navigano in Internet, a causa del software obsoleto sul quale si basava (e si basa ancora) il nostro sito.
E il fattore sfiga? Come non citarlo!
In situazioni abituali ci saremmo accorti in pochi minuti dei file manomessi, in quanto bastava accedere alla directory del sito, tramite client FTP, individuare i file recenti modificati, realizzare che erano stati manomessi in data e ora NON corrispondenti a nostre modifiche, aprirli con un editor di testo e confrontarli con il nostro backup quotidiano del sito.
Ma, ma c'è un ma!
Stefano, aka Predatorfe, essendo l'amministratore tecnico del sito, cioè colui che si occupa di effettuare manutenzione, aggiornamenti (magari), snellimento del database, risoluzione di conflitti e introduzione di funzionalità per garantire compatibilità tra sito e forum, abita da qualche anno in Germania, e proprio in questi giorni si trovava invece a Napoli, quale occasione migliore per non incontrarci ed effettuare qualche salutare modifica al sito?
Bene, alcune modifiche sono state fatte proprio poche ore prima dell'attacco, ragion per cui è stato impossibile individuare rapidamente i file incriminati ad una prima occhiata veloce ai documenti senza il suo aiuto, e intanto le ore passavano. Infatti soltanto al suo ritorno, ignaro dell'accaduto e dopo decine di ore di irreperibilità, un suo rapido sguardo ha individuato l'anomalia e l'ha corretta. Vane sono state le precedenti ipotesi e i tentativi di ripristinare la situazione, intanto Google (e questa è la catastrofe) piazzava il sito nella sua lista nera, mettendo in guardia i visitatori da un sito pericoloso, il nostro, anche se ormai era tutto già tornato alla normalità.
Cosa ha permesso questo è ancora da scoprire, ma le possibilità sono tre:
1) Furto di credenziali ftp dopo aver fatto l'upload dei file sul sito da un pc infetto (e questa è da escludere perché da parte nostra nessun accesso FTP è stato fatto da un PC Windows)
2) Uso di script lato server vulnerabili. In questo caso il pirata potrebbe essere in grado di usare tali vulnerabilità per caricare codice sul server (questo invece è possibile perché la versione di Geeklog attualmente utilizzata è obsoleta).
3) Server vulnerabile o scarsamente protetto. (questa casistica è la meno frequente ma non è da escludere).
Questo forum è stato fondamentale per capire molte cose, e ringrazio Habanero anche se non ho il piacere di conoscerlo.
Da questa disavventura avremo certamente imparato qualcosa, ed è già tanto: mai usare Windows, mai abbassare la guardia, cambiare spesso le password e aggiornare sempre i nostri software. Ho evitato di toccare i fattori "seccia" e "occhi secchi" per il rispetto di chi non è scaramantico, ma dagli ultimi episodi caldi del forum sono stato molto tentato.
Una curiosità mi lascia però interdetto. Il nostro webmaster (sempre Stefano) non ha intenzione ancora di aggiornare Geeklog, ed è seriamente convinto di farlo soltanto una volta ritornato in Germania. Credo che sarà necessaria una punizione corporale per questa sua presa di posizione.
;-)
sabato, 23 gennaio 2010__00:05
Inviato da: fragrua
Non è propriamente un servizio di accesso remoto (come Apple Remote Desktop o LogMeIn), ma piuttosto una sistema per accedere ai propri file attraverso un desktop virtuale on-line. Si chiama FeelHome, è prodotto da Nuxinov e strizza maliziosamente l'occhio a Linux, ma nonostante questo funziona (quasi) stabilmente anche sui computer con Sistema Operativo Mac OS X (testato su Leopard) e Microsoft Windows.
La Nuxinov (che significa Linux+innovazione), fondata da Thomas Thelliez nel 2009, è una giovane società che fornisce soluzioni IT, impegnata a sviluppare prodotti economicamente efficaci (associando le migliori tecnologie del mondo open source) per migliorare la produttività dei suoi utenti attraverso interazioni e collaborazioni tra il computer desktop e server web on-line. Con FeelHome l'azienda si pone l'obiettivo di dare a tutti la possibilità di accedere ai propri dati (come fosse un file server), da qualsiasi dispositivo o da qualsiasi browser web dalla piattaforma preferita. C'e anche un video per vedere il software in azione.
Il software è già pronto all'uso ed il sistema si configura in un attimo. È sufficiente creare un account (ID) sul sito Nuxinov, scaricare il programma, inserire ID e password ed il gioco è fatto. Da qualsiasi browser sarà possibile accedere ai documenti del proprio Utente loggandosi sul sito Nuxinov, logicamente bisognerà non avere alcun firewall attivato. È anche possibile personalizzare i temi e cambiare gli sfondi del desktop riprodotto nel browser.
Il download gratuito del programma è disponibile sul sito di www.nuxinov.com, si installa semplicemente trascinandolo sul proprio HD e si rimuove spostandolo nel cestino insieme alla cartella FeelHome creata nella Home del proprio Utente.
venerdì, 22 gennaio 2010__00:05
Inviato da: fragrua
Recentemente, grazie anche ad Antonio Dini su Macity, abbiamo potuto apprendere della nascita di un nuovo freeware che consente la registrazione di animazioni in formato video con la tecnica dello stop motion. zonMotion, realizzato dalla zonSoftware, pesa poche centinaia di KB ed è una applicazione estremamente essenziale, senza fronzoli o cose inutili, con qualità di immediatezza e semplicità.
Fondamentalmente il programma si occupa dell'acquisizione di fotogrammi a intervalli di tempo (automatici o manuali), per animare oggetti scatto dopo scatto, o per velocizzare i processi lenti (un fiore che sboccia o il sole che tramonta) come se stessero accadendo rapidamente.
Inutile sottolineare che l'unico limite alla creatività offerta dal metodo "passo uno" è quello della fantasia dell'utilizzatore. Il piccolo programma, semplice e potente, offre sia l'acquisizione temporizzata degli scatti, che la possibilità di decidere manualmente il momento dello scatto dei fotogrammi con la modalità overlay, per le immagini sovrapposte senza necessità di particolari configurazioni e rendendo l'animazione quanto più realistica è possibile, infine è anche possibile l'esportazione dei singoli file di immagini acquisite.
In molti casi è possibile utilizzare il software come alternativa ai programmi a pagamento per Mac, come l'altrettanto ottimo iStopMotion di Boinx Software, che in cambio delle sue funzionalità aggiuntive ha però un prezzo d'acquisto da affrontare. L'aggiornamento a zonMotion 1.1, rilasciato recentemente, permette anche l'acquisizione da webcam che non siano necessariamente l'iSight di Apple, e prevedibilmente da qualsiasi videocamera firewire o fonte USB supportata da QuickTime di Apple.
zonMotion è compatibile con tutti i computer Apple con Mac OS X 10.5 o successivi, è completamente gratuito e si scarica partendo dalla pagina del sito ufficiale. Tuttavia il download verrà reindirizzato verso i più diffusi siti contenitori di programmi per piattaforma Mac, come MacUpdate e VersionTracker.
giovedì, 21 gennaio 2010__00:04
Inviato da: fragrua
Un nuovo Hard Disk da 1 Terabyte costa meno di 100 euro e quelli da 2 TB non fanno gridare più al miracolo: centinaia di migliaia di file, piccoli e grandi, invadono la memoria dei moderni Mac, e quanto più capiente è questa, tanto meno ci si preoccupa di ottimizzare gli spazi, ordinare le cartelle ed eliminare i file superflui.
Non aiuta nemmeno Spotlight, che con la sua capacità di "reinventare" il metodo di ricerca dei file, minimizza ancora di più la necessità di fare ordine tra le proprie cose, ragion per cui sarà sempre più difficile ricordarsi di buttare quel determinato file parcheggiato mesi prima in una cartella provvisoria. GrandPerspective, un progetto Open Source nato nel 2007, può aiutare a risolvere rapidamente questo inconveniente. Si tratta di un piccolo software per Mac OS X che, dopo una rapida scansione, presenta una mappa grafica dei file contenuti all'interno di un Hard Disk o di una determinata cartella a scelta, per una valutazione immediata della situazione.
Ogni file è visualizzato come un rettangolo con una superficie proporzionale alla dimensione del file. I file contenuti nella stessa cartella vengono raggruppati in un box per identificare rapidamente la loro posizione. Una cartella molto grande viene rappresentata da un rettangolo grande, e tutti i i file contenuti all'interno diventano una serie di tasselli colorati (sensibili al puntatore) che insieme ne rappresentano la forma.
Poiché dall'interno dell'applicazione è possibile accedere alle cartelle invisibili è inutile sottolineare che bisogna prestare la massima attenzione a cosa si deciderà di eliminare, infatti molti file visualizzati potrebbero appartenere ad elementi indispensabili al Sistema Operativo per il suo corretto funzionamento; sarà sufficiente individuare i file e le cartelle che occupano la maggior di spazio sull'HD, accertarsi della loro provenienza ed eliminarli se appartengono alla categoria delle dimenticanze.
GrandPerspective offre alcune opzioni, come quella di cancellare (con molta attenzione) i file direttamente dal programa, personalizzare i colori assegnati ai blocchi nella finestra, modificare la legenda dei colori e della tipologia dei file, e molto altro. Il software, sviluppato da Eriban Software, è stato appena aggiornato alla nuova versione 1.3 introducendo alcune novità, tra migliorie e bug fix. GrandPerspective 1.3 si scarica gratuitamente dalla pagina di download del sito ufficiale ed è progettato per essere utilizzato da Mac OS X 10.3.9 fino all'ultima versione del Sistema Operativo di Apple, Mac OS X 10.6.
mercoledì, 20 gennaio 2010__00:04
Inviato da: fragrua
La dinamica coppia Frezza&Isidori entra a sorpresa anche nel mondo della culinaria con iBimby 1.0 su iPhone; dedicato ai possessori di "iPhone e Bimby", il popolare elettrodomestico da cucina distribuito da Vorwerk.
L'applicazione, per iPod touch e iPhone, contiene un database con oltre 1800 ricette di alta qualità, di tutti i tipi e per tutti i gusti, scritte specificamente per il Bimby. iBimby è un ricettario essenziale, preciso e affidabile. Le preparazioni descrivono esattamente tutti i passaggi e tutte le impostazioni da effettuare: pesi, temperature, tempi e velocità.
Per trovare rapidamente una ricetta è sufficiente inserire nel campo di ricerca il nome, oppure cercando una qualunque combinazione di parole. Su ogni ricetta è inoltre possibile inserire liberamente le proprie note creando facilmente il proprio elenco di ricette preferite.
Effettivamente chi ha un Bimby non può perdersi questa applicazione! La comodità di avere a disposizione così tante ricette direttamente in cucina è ineguagliabile! Le ricette raccolte nell'applicazione sono ideate e trascritte da appassionati del Bimby e liberamente diffuse sul web. Chi invece non ha ancora l'iPhone, ma vuole comunque usufruire delle ricette, può visitare il sito www.malg.it dove può trovare lo stesso ricettario al quale hanno attinto, con un reciproco accordo, gli sviluppatori di iBimby.
iBimby 1.0 per iPhone e iPod touch costa 2,99 euro, ed è reperibile, logicamente, alla pagina apposita dell'App Store.
martedì, 19 gennaio 2010__00:05
Inviato da: Mickie
Riavvio col tasto C premuto o col tasto S? Ma era S o Command+S? E per connettermi al server? Per fare lo screenshot della finestra selezionata?… Chi di noi, soprattutto durante la fase di primo approccio con Mac OS X, non ha avuto qualche perplessità nel ricordare la corretta scorciatoia da tastiera da eseguire, chi di noi non ha compilato qualche post-it (cartaceo o digitale) per tenersi a mente le combinazioni di tasti maggiormente usati, o ancora meglio, chi di noi non ha mai sognato di avere un elenco completo di tutte le shortcuts utili nelle varie occasioni?
Certo, esiste l'elenco pubblicato da Apple nell'apposita sezione di supporto del sito (a patto di averlo a portata di mano al momento necessario), ma già nel 2006 lo sviluppatore Leland Scott aveva realizzato un pratico widget da installare nella nostra Dashboard contenente tutte le informazioni desiderate circa le abbreviazioni da tastiera di Mac OS X e non solo, poiché l'autore ha pensato di aggiungere al suo datastore (esterno) MySQL anche le scorciatoie utili per l'uso dell'applicazione Quicksilver e quelle per Microsoft Windows, rivolte a coloro che lo usano tramite virtualizzazione. xCuts 1.2 (solo in lingua inglese) è pensato proprio per i nuovi utenti di Mac OS X, i cosiddetti "switcher" provenienti da Linux o da Windows, e ci offre tre comodi campi di ricerca: per categoria, in cui sotto la voce "Windows switchers" troviamo un pratico confronto tra le combinazioni di tasti usate su PC e le relative combinazioni da usare su Mac, ma anche quelle per Quicksilver, quelle per muoverci nell'interfaccia grafica del Sistema e quelle di sistema, di network ed altre ancora; per portata (Dashboard, Dock, Finder, Spotlight, startup ed altro); infine per oggetto (File, cartella, finestra, cattura-schermate, testo, applicazioni ed altro ancora).
Il widget, gratuito, funziona su piattaforma Intel e PPC, richiede Mac OS X 10.4 o successivi (l'ultimo aggiornamento di xCuts risale a ottobre del 2008), e si può scaricare dal sito Apple oppure dal sito dello sviluppatore, dove sarà possibile trovare anche altri utili (seppure un po' datati) widget e vario software.
lunedì, 18 gennaio 2010__00:03
Inviato da: fragrua
Premesso che nessun software rimosso manualmente pregiudica il funzionamento o la stabilità del Sistema, è fondamentale sapere che quando si rimuove un'applicazione aggiuntiva, senza utilizzare il suo unistaller, essa inevitabilmente lascerà dei file residui sul proprio Mac.
Nella migliore delle ipotesi le tracce riguarderanno file di preferenze, ma anche estensioni, plug-in, cartelle di supporto, elementi di avvio, ricevute di installazione, file di cache e quant'altro. Come già noto, in mancanza di uno strumento specifico per la rimozione, esistono alcune utility (a pagamento e non) per aiutare l'utente nella rimozione accurata dei software da eliminare.
Ma il piccolo AppTrap, a differenza degli altri ha qualcosa di speciale, talmente meritevole come programma al punto da dimostrarsi irrinunciabile per molti. Il software, inizialmente ideato da Markus Amaltea Magnuson, e lasciato in eredità al canadese Kumaran Vijayan, è attivamente seguito da una nutrita schiera di estimatori, anche sul nuovo Google Group.
L'aggiornamento alla versione 1.1.4, rilasciato qualche settimana fa, ha introdotto una localizzazione francese migliore e la risoluzione di un bug dovuto alla mancata deallocazione dalla memoria da rilasciare (memory leak).
L'installazione è semplicissima, basta un doppio clip sul file AppTrap.prefPane e verrà installato un pannello aggiuntivo negli Accessori delle Preferenze di Sistema. Da quel momento in poi ogni applicazione spostata nel cestino verrà rilevata da AppTrap, che diligentemente avvertirà l'utente della presenza di alcuni file di supporto legati al software in eliminazione; un semplice click permetterà di decidere il destino degli elementi associati.
Ad onor del vero il concorrente AppZapper trova più cartelle e file correlati rispetto ad AppTrap, ma in alcuni casi può accadere anche il contrario, proprio per questo l'utilizzo combinato dei due software è l'ideale per ottenere risultati migliori. Lo sviluppatore ha informato sulle intense fasi lavorative per la prossima versione 1.2 di AppTrap, ma ancora non è noto quando sarà disponibile al pubblico e quali novità introdurrà.
AppTrap 1.1.4., per Mac OS X 10.5 e 10.6, è disponibile gratuitamente per il download nella pagina apposita, dalla quale è inoltre possibile effettuare donazioni per sostenerne lo sviluppo. Consigliamo, a chi ne ha effettivamente le capacità, di proporsi per una localizzazione in italiano da affiancarsi alle attuali lingue inglese, francese e tedesco, in fondo si tratta solo di pochissime righe da tradurre e permetterà una maggiore crescita del progetto.
domenica, 17 gennaio 2010__00:04
Inviato da: fragrua
Elgato, produttore specializzato di sintonizzatori TV e di software per trasformare i computer in avanzati DVR, ha annunciato un nuovo sintonizzatore TV autoalimentato USB: si tratta del modello EyeTV One, studiato per essere collegato ad un'antenna digitale fornendo gratuitamente una grande varietà di canali HDTV e TV digitale sul proprio Mac o al PC.
Il dispositivo (misura 90 × 29 × 14 mm e pesa 40 gr) si collega facilmente ad una porta USB 2 con la prolunga da due metri inclusa, in modo da non impedire l'accesso alle vicine porte USB, dispone inoltre di un attacco coassiale Standard F e può essere collegato ad una antenna interna o esterna, senza la necessità di un adattatore.
Questo pratico sintonizzatore TV consente anche di mettere in pausa, riavvolgere, ma soprattutto registrare e condividere i programmi in diretta TV grazie al software per Mac (Eye TV 3) che offre degli strumenti specifici per pianificare le acquisizioni, rimuovere i contenuti indesiderati (come le interruzioni pubblicitarie) ed inviare automaticamente i files ad iTunes per la sincronizzazione con un iPhone, iPod o Apple TV. Il software permette il anche playback con l'applicazione EyeTV per iPhone, che consente lo streaming TV (in diretta o registrato) sul cellulare o sull'iPod touch di Apple.
L'EyeTV One si differenzia dal più famoso (e costoso) EyeTV Hybrid, che in più viene fornito con un telecomando e può ricevere anche il segnale analogico di TV e radio FM.
È disponibile presso i rivenditori Apple negli Stati Uniti, in Canada, e al negozio online di Elgato per 119,95 dollari; richiede un Mac con 1 GB di RAM, processore Intel (Intel Core 2 Duo per le funzioni HD a 720p o 1080i), Mac OS X 10.5.8 o successivi, e logicamente un cave per l'antenna. EyeTV One arriverà presto anche da noi… prevedibilmente al prezzo di 89,95 euro.
sabato, 16 gennaio 2010__00:04
Inviato da: fragrua
A meno di un anno dall'inizio della collaborazione tra RGB Light e Kandalu software, viene presentato il nuovo Codec JPDP, per compressione foto e video, lossless e lossy. Lo scopo del JPDP è di fornire una possibilità di compressione sia alle immagini statiche che alle immagini in movimento, ed estesa inoltre sia alla compressione "senza perdita di informazioni" (lossless), che alla compressione "con perdita di informazioni" (lossy).
Queste sono compressioni finalizzate a ridurre l'ingombro per gli archivi e/o a ridurre tempo/costi della trasmissione binaria di foto, immagini e video. Le compressioni per i video avvengono su ogni fotogramma, senza alcun "estimation motion".
I nuovi formati di compressione sono il .CPD lossless per foto, il .GPD lossless per immagini grafiche ed il .JPD lossy.
La codifica senza perdita per professionisti:
1) Compressione CPD per le foto e per i video: L'input viene convertito in RGB 24 bit true color e poi convertito in Ycrcb (high precision reversible color), successivamente organizzato con una "new byte value representation" prima di andare alla compressione vera e propria (LZMA licenziata da Igor Pavlov).
2) Compressione GPD per immagini grafiche e i video: Operazioni in puro RGB 24 bit true color. La tripletta RGB viene riorganizzata sulla base del minimo valore di luce della tripletta RGB. La rappresentazione che ne deriva occupa 4 bytes, di cui uno sempre a zero quale identificatore di posizione del minimo valore di luce. Questa nuova rappresentazione dei valori in 4 bytes viene infine inviata alla compressione vera e propria (LZMA licenziata da Igor Pavlov).
3) Compressione JPD, sia per le foto e per le imagini grafiche che per i video è la codifica con perdita per l'utilizzo nel visual web: L'innovazione consiste nell'aver eliminato la tabella di quantizzazione (quantization table) riducendo lo spazio colore prima di ogni altra operazione (dark method), offrendo risultati con compressioni più efficienti tra il 22% e il 35% nei tre casi.
Il flusso di compressione diventa: 1) dark method in RGB; 2) reversible color "RGB to YCrCb"; 3) subsampling; 4) FDCT; 5) Huffman entropy coding.
L'azione di decodifica, per la visualizzazione o la riproduzione di questi file compressi, consiste nell'inversione dei vari processi. JPDP funziona comunque da decodificatore permettendo la visualizzazione in QuickTime o nei Viewer rilasciati gratuitamente, anche per Windows esiste uno specifico decoder "for free".
Se le compressioni vengono realizzate all'interno del container .PICT di Apple le nuove immagini compresse possono essere visualizzate anche da altri software grafici installati su Apple, come ad esempio Photoshop di Adobe.
Il nuovo Codec JPDP, per la compressione dei file, costa meno di 12 euro, e permette appunto di ottenere questo tipo estremamente ottimizzato di file, è disponibile per il download anche in versione demo per Apple Mac OS X e richiede QuickTime 7.6 e Mac OS X 10.5 o successivi.
La software house snarb, famosa per altre piccole applicazioni (come Cover Stream, Lounge, XHub, QuickNote ed i plug-in per Salling Clicker) ha recentemente presentato Everplay nella sua prima versione stabile: un leggero media player che unisce la libreria di iTunes con lo streaming radio di Last FM.
L'applicazione permette di scorrere la playlist di iTunes in una finestra facile da navigare con l'interfaccia Cover Flow (tra l'altro molto rapida e fluida), creare e gestire playlist "al volo", e riprodurre i brani senza la necessità di avviare iTunes. Il contatore di ascolto e i metadati relativi vengono automaticamente aggiornati dal software in background non appena iTunes viene lanciato.
Le caratteristiche includono: navigazione in stile Cover Flow; supporto a Last FM web e servizi radio; supporto Video; tasti di scelta rapida; mini-controller Desktop; notifiche video di modifiche brani; controllo a distanza; Jukebox, Artisti e modalità a schermo intero.
Everplay, completamente integrato con Last FM web e vari servizi radio, permette di gestire la musica e Last FM con la possibilità di "amare" o "bannare" i brani in base ai propri gusti musicali; ascoltare radio personalizzate, condividere musica con gli amici, lasciare un messaggio ad un artista o un utente e scoprire nuova musica in base alle affinità con la musica della propria raccolta iTunes.
Il programma costa 19.95 dollari in versione "Single User" permettendo l'installazione su un massimo di tre macchine/utenti, costa invece 34.95 dollari in versione "Family" per un massimo di 10 macchine/utenti. Per tutti gli utenti registrati di Cover Stream, Everplay è venduto a metà prezzo, mentre è disponibile per il download anche una versione Demo, per valutarne l'eventuale acquisto.
giovedì, 14 gennaio 2010__00:06
Inviato da: fragrua
Non capita tutti i giorni di assistere alla nascita di un'applicazione così ricca e (per ora) gratuita come l'utility prodotta dalla nipponica MacHouse. Si chiama Junk-O-Magic, ed è costituita da 11 componenti diversi, la maggior parte dei quali derivati da applicazioni esistenti già sviluppate dalla software house. Se usato con coscienza, Junk-O-Magic può offrire alcuni trucchi rapidi e per certi versi "magici".
La release iniziale viene fornita con i seguenti componenti:Browsers, per ridimensionare le finestre del browser web - WindowShots, per acquisire screenshot della finestra selezionata - DesktopShots, per il controllo sulle modalità di effettuare screenshot della scrivania - ChangeExtensions, per modificare le estensioni dei file in blocco - Dice, un generatore di password - QuickMask, per creare maschere (in JPEG) da file scontornati - SplitImg, per dividere (splittare) dischi immagine DMG in un numero definibile di parti - RandomScreenshots, per generare screenshot casuali da filmati - FileVizilble, per rendere invisibili o meno, file e/o cartelle all'interno di una determinata directory - CaseChange, per cambiare in maiuscole o in minuscole i nomi di file o cartelle nella directory selezionata - NewFolders, per creare nuove cartelle in blocco. Junk-O-Magic, appena aggiornato alla versione 1.1.1 per la risoluzione di un bug al pannello Dice, richiede un computer Apple con Mac OS X 10.4, 10.5, o 10.6, funziona su PowerPC e Mac Intel, richiede QuickTime 7.5 e si scarica gratuitamente esclusivamente dalla pagina di download del sito ufficiale (il programma non è stato testato su Mac OS 10.3.9 dallo sviluppatore).
Anche se Junk-O-Magic è attualmente fornito come freeware, lo sviluppatore ci tiene a precisare che comunque non si ha alcun diritto sulla distribuzione o altro, ed a questa versione lite molto probabilmente seguirà una release più completa, inevitabilmente a pagamento. Intanto come si dice? A caval donato…
Sul sito di MacHouse, fondata nel maggio del 2005 da Tom Bluewater e specializzata nella realizzazione di tutorial video per Mac dei prodotti Adobe, ci sono (oltre le innumerevoli risorse e tutorial) altre applicazioni interessanti come A-Cownts, AskKey, AskKey Pro, bkBrowser, BookmarksX, Forms2Mail, HomeSync, inVIZible, Little Disc, Little Disc Plus, mBrowser, MKVToolPack, OrganizeX, ScreenEdit, ScreenEdit 2, ScreenSequence, ScreenSequence 2.0, SplitMe, Split n Join, UConvert (già segnalata su iMaccanici), WatermarQue, WatermarQue Plus e WPWriter.
mercoledì, 13 gennaio 2010__00:05
Inviato da: fragrua
ZoomFoot.com è un sito diventato rapidamente popolare grazie al suo servizio gratuito che consente di inviare rapidamente e-mail contenenti fino a 4 GB in una sola volta. Lo strumento ideale da usare per allegare i numerosi collegamenti di una pubblicazione nel DTP o per condividere voluminosi album fotografici tra amici e parenti, ed in tutte le varie occasioni dove nasca la necessità di inviare immagini nei formati supportati (JPEG, RAW, TIFF, PSD, PNG, BMP e GIF).
La novità sta nel rilascio di Zoomfoot Send Photo, finora riservata solo agli utenti PC, che permette di eseguire l'upload delle foto (e non solo) direttamente dal proprio Mac, con una interfaccia estremamente semplice ed efficace. La piccola applicazione, rilasciata poche ore fa, permette così di liberare il browser e garantire una stabilità maggiore al lavoro di trasmissione dei dati. Basta selezionare le immagini dal pulsante Add Images (o tramite il trascinamento dei file nella finestra principale del programma), inserire l'indirizzo e-mail del destinatario e quello del mittente (è possibile anche non inserire il proprio), battere un testo per l'oggetto del messaggio ed il contenuto dello stesso, e cliccare su Send photos. I tempi di caricamento sono inversamente proporzionali alla velocità di connessione in upload fornita dal proprio provider. Al termine del lavoro di invio delle immagini, il destinatario riceverà un messaggio di posta elettronica con un link (valido 10 giorni) per scaricare dal proprio browser, una cartella compressa in formato .ZIP contenente tutte le immagini inviategli.
È interessante sapere che l'applicazione esegue la compressione dei file in background prima di inviare il messaggio, permettendo un risparmio di peso nei dati da caricare e garantendo l'integrità degli stessi nei vari spostamenti. I file ZIP creati sulla macchina e conservati in una cartella -Tmp- in "private", saranno eliminati solo al successivo riavvio del Mac.
Zoomfoot Send Photo è un'ottima applicazione gratuita (affatto invasiva) per Mac OS X 10.5 o successivi, che si scarica dalla pagina ufficiale del download e si installa con un drag and drop. Il servizio non funziona con Google Chrome, ma richiede Safari, Firefox, o Internet Explorer.
Per molti diventerà sicuramente una risorsa insostituibile, per tutti gli altri è da provare almeno una volta.
martedì, 12 gennaio 2010__00:03
Inviato da: BIOMAC
iFarmaci è un'interessante applicazione per iPhone che, ormai stabilmente al primo posto nella categoria Medicina, consiste in un vero Prontuario Portatile per Medici, Farmacisti ed addetti alla Sanità.
Il database comprende circa 9.000 farmaci in più di 30.000 formulazioni. La ricerca può avvenire per 1- Principi attivi, 2- Nomi commerciali, 3- Apparato d'organo, 4- Aziende Produttrici. Le schede comprendono Indicazioni, Controindicazioni, Posologia, Interazioni con altri farmaci. È possibile "taggare" un farmaco creando una lista di preferiti, aggiungere note ad un farmaco, ed inviare note per e-mail. Un piccolo bug riguarda la chiusura improvvisa dell'applicazione se si digita sulla "nota AIFA" corrispondente al farmaco, ma basta cliccare solo sulla "i" di Informazioni adiacente, ed allora si evidenzia una finestra a comparsa con la Nota corrispondente. Attualmente è disponibile nella Versione 1.20, ma certamente altre ne verranno. È anche disponibile un utile numero di assistenza telefonica. Alcuni utenti lamentano la mancanza di dati più specialistici come farmacodinamica o farmacocinetica, ma questo non e' un trattato di Farmacologia, bensì un completo Prontuario Farmaceutico Tascabile.
Sono disponibili informazioni aggiuntive del prodotto e dell'azienda su www.infofarmnet.it o su ifarmaci.blogspot.com, il download logicamente si effettua dall'App Store di iTunes ed inoltre il 10% va in beneficienza ad Emergency… E accattateville!
Tutti amano la semplicità di Mac OS X, ad esempio basta trascinare un'applicazione nella cartella Applicazioni, ed è già pronta all'esecuzione. Si potrebbe pensare che sia altrettanto facile liberarsene, trascinandola nel Cestino, ma non è sempre vero, nel senso che i file di supporto dell'installazione delle applicazioni, generano residui (e talvolta conflitti) nel computer, ma anche solo il file delle preferenze è comunque inutile quando l'applicazione di riferimento non c'è più. Austin Sarner e Brian Ball sono gli sviluppatori di AppZapper, un popolare programma che permette di disinstallare fedelmente qualsiasi applicazione con la stessa facilità con cui è stata installata, e cioé attraverso un drag&drop.
Basta infatti trascinare una o più applicazioni indesiderate su AppZapper per apprezzare l'efficacia con cui il programma riesce a trovare (spesso) tutti i file associati ad essa permettendone l'eliminazione con un solo clic del mouse. Un sistema di sicurezza molto attento tiene nota delle applicazioni da tenere al sicuro, ed una traccia registrata di tutti i file che eliminati. Secondo gli sviluppatori AppZapper è il programma di disinstallazione che Apple si è dimenticata di inserire in ogni Mac, anche se in realtà esistono strumenti alternativi come AppTrap.
Recentemente gli sviluppatori hanno rilasciato il nuovo AppZapper 2.0, una release importante per l'applicazione di disinstallazione di Mac OS X. Questa versione del software aggiunge infatti una nuova interfaccia utente per Snow Leopard, ed anche una funzione di Hit List, che consente di sfogliare visivamente tutte le applicazioni del computer. C'è anche una nuova funzione MyApps che consente di memorizzare e gestire i numeri seriali delle applicazioni. Successivamente è stata rilasciata anche la patch che porta l'applicazione alla versione 2.0.1 che ha sistemato i Crasher connessi a Spotlight ed i file temporanei di Safari che non appaiono più nella Hit List. AppZapper 2 viene veduto a partire dal prezzo di 12,95 dollari con licenza singola, e richiede Mac OS X 10.6.2 o prossime versioni. È disponibile per il download una versione demo che permetterà di apprezzare la validità del software.
domenica, 10 gennaio 2010__00:06
Inviato da: Mickie
Anteprima di Apple è splendida e ricca di funzioni, ma si sa, non è veramente completa, in quanto da sempre non ci consente la navigazione delle immagini all'interno di una cartella, né è in grado, per esempio, di riprodurre l'animazione di una gif.
Così, nell'ampio panorama di applicazioni nate per far fronte a queste mancanze, Xee si ritaglia un posto speciale grazie alle sue particolari caratteristiche.
Dello stesso autore di The Unarchiver (Dag Ågren), Xee è un'applicazione pensata per la visualizzazione e la gestione delle immagini su Mac OS X, è leggera e veloce, necessita di poche risorse e, basata sulla specifica OpenGL, mostra un'ottima fluidità durante lo scorrimento delle immagini.
Esattamente come Anteprima, permette di aprire contemporaneamente più file, o di far scorrere le immagini contenute in una stessa cartella tramite pratici cursori, oppure con la rotella del mouse.
Legge tutti i formati di Quick Time ed altri ancora, è estremamente personalizzabile sia per quanto riguarda la barra degli strumenti sia per la possibilità di configurare delle comode scorciatoie da tastiera; con un click possiamo ruotare, specchiare, ritagliare, cancellare, rinominare, copiare le nostre immagini, e in più la barra di stato ci offre la lettura diretta dei metadati e delle informazioni Exif, nonché il numero di frame contenuto in una gif, che è possibile riprodurre anche frame per frame, e molto altro.
Se abbiamo installato anche The Unarchiver, il nostro Xee sarà in grado di visualizzare perfettamente le immagini contenute all'interno di una cartella compressa in quasi tutti i formati supportati, e non è tutto, perché l'ultima versione di Xee, la 2.1, è in grado anche di estrarre le immagini da file SWF e PDF.
Il download di questa applicazione è gratuito, ma è possibile effettuare una donazione all'autore per esprimere la nostra soddisfazione. Xee 2.1 richiede Mac OS X 10.4 o successivi, ma nella sezione "Olders Versions" è possibile scaricare anche la versione 1.2.1 adatta per Panther.
sabato, 09 gennaio 2010__00:04
Inviato da: fragrua
L'agenzia Web Intermundia, già presente su iTunes con Costituzione, Civile e Penale, ci informa della disponibilità immediata del nuovo Codici e Leggi; un prontuario aggiornato, pratico e completo, appositamente pensato per professionisti e studenti di giurisprudenza, che raggruppa in un’unica applicazione tutti i Codici e le Leggi fondamentali della giurisprudenza italiana.
Seguono alcune delle funzioni di spicco dell'applicazione realizzata dalla software house torinese: Indice dei libri, ricerca per articolo (9.652 articoli), ricerca libera (su 1.3 milioni di parole), possibilità di memorizzare gli articoli nella sezione Preferiti, possibilità di spedire l'articolo selezionato via mail, pulsanti di scorrimento veloce degli articoli, ed infine collegamenti ipertestuali agli articoli correlati in Costituzione, Codice Civile, Codice di Procedura Civile, Codice Penale, Codice di Procedura Penale. Codici e Leggi include: Costituzione, Codice Civile, Codice di Procedura Civile, Codice Penale, Codice di Procedura Penale, Codice degli appalti, Codice della nautica, Codice della privacy, Nuovo codice della strada, Codice dell'ambiente, Codice delle Assicurazioni private, Legge sul procedimento amministrativo, Legge fallimentare, Legge sul diritto d'autore, Legge Biagi, Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato,Statuto dei lavoratori, T.U. degli Enti Locali, T.U. sulla sicurezza sul lavoro, T.U. sull'immigrazione.
Il software è disponibile per il download presso l'App Store di Apple, al prezzo di 19.99 euro.
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