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domenica, 21 settembre 2014__02:01


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L'app per condividere foto e video senza limiti


eSharing è l'app per condividere foto e video illimitatamente con Facebook, Mail e iMessage. Localizzata in italiano e inglese l'app permette di inviare via email iMessage o Facebook un numero illimitato di foto e video consentendo di lavorare sulla qualità delle foto e dei video. Provate eSharing

eSharing- Leave Sending limits behind!

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Recensione del fotolibro Cewe


Siamo stati invitati da una gentile specialista di Marketing, che lavora per una nota azienda torinese, a provare gratuitamente il servizio di stampa online della Cewe, per la realizzazione di un fotolibro personalizzato. Noi abbiamo scelto di realizzare un fotolibro quadrato, formato 20,5 x20,5 cm, con copertina morbida di 28 pagine (26 stampate).
L’installazione del software è stata semplice e veloce, ma partiamo prima dalle cose negative: il programma di impaginazione è vero che è multipiattaforma (per Mac, Windows e Linux), ma non è scritto nativamente per ognuno di questi Sistemi Operativi. È, invece, un'applicazione Java con tutti i contro del caso: lenta nelle operazioni più "semplici" e completamente fuori dalle direttive Apple per quanto riguarda l'interfaccia grafica. Di conseguenza priva anche del comodo menù Aiuto Mac e davvero poco intuitiva per chi è abituato alle applicazioni tradizionalmente facili per Mac.

Dimenticando i canoni a cui siamo abituati, possiamo adeguarci dopo un po' di tempo all'interfaccia, e trovarla anche abbastanza semplice, ciononostante completa, al tempo stesso, di molte funzioni ->
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Il Casual Game alla maniera di Jobs


In App Store è da poco approdata una nuova applicazione, che per molti versi sicuramente si contraddistingue da quel marasma di migliaia di App che invadono i nostri terminali iOS da alcuni anni a questa parte.
Lo sviluppatore dell’applicazione in questione, un giovane informatico italiano, ha basato l’intero progetto sulla filosofia di Steve Jobs e del suo lascito, legato a lui, da una grande affinità di pensiero.
Prendiamo in esame l’icona dell’applicazione, ebbene, già da questo elemento traspare quanto appena descritto, infatti si ha un chiaro riferimento alla celeberrima "palla da spiaggia" tanto cara a Steve Jobs, e come in questo caso, l’intero gioco è pervaso di tracce di questa connessione, come cita la stessa descrizione presente sull’App Store, «ogni cosa ha un suo perché», e così in linea con il pensiero di Jobs anche l’elemento più nascosto e insignificante ha un suo significato intrinseco.
Il Gameplay, altro elemento caratterizzante, è costituito da una serie di prove da superare seguendo gli indizi forniti mano a mano che si procede nel percorso, di primo acchito potrà sembrare tutto strano, e nella realtà così è, le richieste appariranno banalità e sapranno di presa in giro, ma ci si dovrà preparare a delle sonare batoste, perchè portare a termine tutti i capitoli che compongo la storia sarà tutt’altro che semplice e ci si troverà spesso vicini dal lanciare i nostri dispositivi contro un muro per la rabbia. Non sarà immediata la sintonia e potrebbe addirittura non arrivare mai, ma qualora dovesse succedere, allora sarà virale. Attenzione e cura per i dettagli fanno da cornice ad una grafica minimalista. Massiccia è l’integrazione con l’ecosistema iOS e le componenti Social, potremo infatti fruire di Game Center, iCloud, Facebook, Twitter e Mail, il tutto amalgamato da una grande coesione.
Il carattere del gioco lo rende amabile per coloro che sono alla ricerca di un intrattenimento "mordi e fuggi", che possa far divertire e arrabbiare all’unisono e in pochi attimi. I fan del genere invece, non possono esimersi dal portarlo a termine e con il minor numero di punti, perché qui funziona così, tutto è pensato diversamente… Stay Hungry è disponibile per il download su App Store ed è compatibile con iPhone, iPod touch e iPad che abbiano installato almeno iOS 6.0. È localizzata in 5 lingue, Italiano, Inglese, Francese, Tedesco e Spagnolo.
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Temporizzare il proprio Mac


iBeeZz, dietro questo titolo onomatopeico non si nasconde un supereroe giapponese che controlla il sonno, bensì un programma per temporizzare l'accensione, lo spegnimento, il riavvio, lo stop e la riattivazione delle nostre macchine, ma con l'aggiunta di altre funzioni.

Mi si dirà: «Lo fa già Mac OS». Vero, ma non così dettagliatamente. Oppure: «Eh… con Automator e qualche script, che ci vuole?!». Vero anche questo, ma non tutti sanno "programmare" e poi se la natura ha inventato la pigrizia primo è per usarla e secondo per non farci diventare utenti Linux.
Andiamo nel dettaglio facendo qualche esempio. Come ho già scritto nel forum, se volessimo lasciar scaricare un torrent per l'intera notte sino alle 8 di mattina (quando scatta la tariffa elettrica a pieno regime), non dovremmo fare altro che settare lo spegnimento alle ore 8.00, ma come ben sappiamo alcuni programmi sono caparbi nel chiudersi, a volte può capitare che compaia il messaggio che non è possibile chiudere il sistema se non si chiude prima il programma (uTorrent li fa questi scherzetti), iBeeZz permette di forzarne la chiusura, a questo punto aggiungiamo la funzione "Chiudere applicazione" qualche minuto prima dell'orario prescelto e risolviamo la situazione.
Nel caso volessimo chiudere tutte le applicazioni aperte senza doverle aggiungere di volta in volta nelle preferenze del programma è possibile, con la funzione "Apri file", caricare uno script o un'applicazione che chiude tutto automaticamente, tipo "Close all Open Applications" o qualsiasi altra che preferite.
Abbiamo la necessità di fare il backup giornaliero dei nostri dati ad esempio di un server? Niente di più facile selezionando la funzione "Backup di Time Machine", spuntando tutti i giorni della settimana e settando l'orario desiderato.
La nostra prole è restia a lasciare la tastiera per andare a dormire? Si setta lo spegnimento inderogabile e spietato all'ora prestabilita e si bloccano le preferenze con il lucchetto… non avrete mica dato la password ai figli? Potete addirittura far partire un avviso tot minuti prima dello spegnimento (possibile anche per le altre quattro funzioni) se siete un genitore sensibile, ma in questo caso è possibile annullare lo spegnimento manuale, quindi è sconsigliato per i genitori di figli particolarmente vivaci.
Vi piace svegliarvi con la musica? iBeeZz gestisce anche iTunes permettendo il caricamento e la riproduzione delle Playlist (qualsiasi, audio, video, etc.), controlla il volume (anche quello di sistema), la dissolvenza, la ripetizione, la selezione casuale…
Non male, vero? L'applicazione costa 12,50 euro, ma li vale tutti, non ha mai fallito un colpo, è in italiano e l'autore, Olivier Delécluse, è disponibilissimo.
Sul sito ufficiale c'è una versione trial da 30 giorni per il download.
Ah, quasi dimenticavo, funziona da Jaguar sino a Mountain Lion.
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Simplenote agli steroidi!


Per chi scrive per professione (sia editor, scrittore, blogger o altro) lo strumento di lavoro è ormai il word processor. Per molti anni Microsoft Office l'ha fatta da padrone, rovinando la vita a molti, mac user compresi. Ancora oggi è uno standard di fatto e suite di ogni tipo, compreso iWorks non hanno scalfito il suo primato. Grazie ad Apple ed alla sua spinta per un design delle app curato e minimale, sono nate molte applicazioni alternative, alcune volutamente limitate, altre potenti e complete.

L'altro giorno ho provato Texts, un editor ricco di semplice testo, come recita lo slogan (Rich Editor for Plain Text). All'apertura c'è una semplice finestra ed il cursore (chi ha detto simplenote?). Tutti i comandi sono dati da semplici ed intuitivi shortcut. Texts permette di realizzare testi complessi, con titoli, note a piè pagina, hyperlink, formule matematiche, liste e immagini. Si scrive tutto in testo semplice e tale rimane anche dopo aver salvato il file, così da poter essere aperto ovunque, con qualunque dispositivo o programma, in modo leggibile: non ci saranno segni strani o linee di codice a renderne difficile la fruizione anche senza esportarlo. Ma se abbiamo bisogno di formati diversi, Texts può esportare in HTML5, .docx, .rtf, .epub, .pdf e markdown, usando XeLaTeX e Pandoc come motori (da scaricare separatamente). Il tutto avviene con un click e, dopo molte prove fatte, con risultati impeccabili di livello professionale. Forse pecca un po' in flessibilità (non si possono scegliere font di output per i pdf, ad esempio), ma per qualche problemino lo sviluppatore mi ha risposto a tempo di record con una versione fatta per le mie esigenze. Quindi scaricate e suggerite le vostre idee!
Esiste anche la corrispondente app per ogni piattaforma: iOS (5.0 minimo), OS X (10.6 e superiori) e Windows (Xp e superiori). Linux e Android ancora in private beta.
Ah per ancora un po' è gratis, ovvero si scarica una vera licenza gratis, così da essere titolari del software per davvero, anche quando uscirà dalla beta e costerà 29 dollari.
(Ovviamente tutto questo è stato scritto, con mio sommo godimento, con Texts!)
http://www.texts.io/
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Correre… in punta di dita!


Redlynx è una relativamente piccola casa di produzione Finlandese, come cita il sito ufficiale ha 45 dipendenti e sforna giochi multipiattaforma dal 2009.
Ha al suo attivo una serie di premi di settore encomiabili, anche se ottenuti nel 2009, e ha sviluppato diversi giochi carini per XBox e Wii (non per la Sony, però). Ho provato per voi uno degli ultimi giochi nati da questa casa, distribuito NIENTEPOPO di meno che da Chillingo che, come sapete bene perché lo avete quasi tutti, distribuisce anche il miticissimo Angry Bird: Draw Race 2.
Draw Race nella seconda versione è proprio quello che dice il titolo: in punta di dita si deve tracciare un percorso, su varie piste presentate in varie condizioni, che sarà seguito dall'automobilina che il livello e il tracciato vi propongono.
L'automobilina, al via, seguirà per quanto la fisica simulata del gioco vi consentirà, il percorso da voi indicato, per poi sbandare e farvi perdere tempo se avrete tracciato troppo velocemente una curva impegnativa, o rallentare troppo in altri punti che avreste dovuto percorrere invece più velocemente.
Il turbo, caricabile, è l'unica variabile che potrete dare al vostro veicoletto: la prospettiva dall'alto è accattivante e ben fatta, le piste sono in 3D e molto piacevoli da vedere, mentre sfrecciano le vetture.
Il gioco è semplice, veloce da giocare e ogni partita dura pochissimo, il che lo rende un passatempo veramente poco impegnativo, da giocare mentre si aspetta la moglie fuori dal negozio o anche in fila alla posta. Attenzione però: se la prima partita la "vincete facile" sullo stesso tracciato i due livelli superiori saranno impegnativi e ci vorrà, in molti casi, ben più di un tentativo per vincere.
Sessanta tracciati sono sufficienti per farvi passare un bel po' di tempo, al quale potete aggiungere la modalità di gioco contro un avversario in wi-fi o addirittura una World League con possibilità di sfidare avversari "all ove the world" e giri di prova da compiere, in un tempo limitato, per darvi la possibilità di capire se avete possibilità di battere qualche record. Possibilità di giocare anche in 2 sullo stesso iPad nelle gare Hot Seat.
Possibilità di effettuare acquisti - non necessari comunque per ore di divertimento - app in.
Esiste in 4 versioni: per iPhone/iPod e HD per iPad, nel quale si possono apprezzare meglio i bellissimi dettagli della grafica delle piste, entrambi in versione gratuita nel limitato Hot Seat e a 2,69 euro nella versione completa.
Io l'ho preso gratuitamente in un giorno di offerta, ma anche i pochi spiccioli che costa valgono assolutamente il prezzo pagato.
Oppure si aspetta una nuova offerta.

Besos
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Catturiamo Mountain Lion con l'aiuto di Marco Freccero


Apple ha recentemente rilasciato Mountain Lion, nome della ottava release del sistema operativo (OS) della serie X (Mac OS X), il OS più avanzato al mondo, efficace per lavorare e/o divertirsi con un computer.
Con l'uscita del nuovo OS di Apple, Marco Freccero ha tirato fuori dalla sua faretra un'altra freccia ed ha fatto ancora centro (essìeh! pensavate di cavarvela senza la mia battuta d'obbligo?): la guida Alla scoperta di Mountain Lion.
Si tratta di un eBook snello, scritto in modo semplice e chiaro, facilmente comprensibile sia da coloro i quali si avvicinano per la prima volta al mondo Apple, sia, ovviamente, dai vecchi amanti dei felini di Cupertino ed è corredato da una serie di utili screen shot, perché una immagine vale più di mille parole.
In circa 100 pagine si trova tutto quello che serve per cimentarsi con il nuovo OS: la configurazione hardware minima necessaria; le operazioni necessarie e consigliate da effettuare prima di procedere all'installazione; come procedere ad una installazione coperta sul vecchio sistema operativo (sia esso Snow Leopard, sia Lion) oppure come procedere ad una cosiddetta "installazione pulita" o da zero per evitare conflitti e malfunzionamenti.
Il libro prosegue con l'elenco delle novità assolute di Mountain Lion (Gatekeeper e Notifiche) e delle novità già introdotte in precedenza con Lion (quindi comunque novità assolute per i possessori di Snow Leopard), ma perfezionate in questo nuovo OS (iCloud, Mission Control, Launchpad, Airdrop). Ma anche le vecchie funzioni o i vecchi software dei precedenti OS Apple (Finder, Dock, Dashboard, Spootlight, Time Machine, File Vault, Mail, Safari) sono rivisitati nel loro funzionamento sotto la nuova veste "montanara".
Chiude il libro un piccolo ma utilissimo glossario che vi svelerà il significato di termini e acronimi anche comuni, ma che sono talora di significato sconosciuto.
In conclusione: nel libro troverete il nuovo OS di Apple, Mountain Lion, come ve lo racconterebbe un utente, solo un po' più esperto.
Il libro si può acquistare sul sito di Buy Different insieme ad altri eBook, alla davvero modica cifra di 6,90 euro.
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Una spettacolare applicazione


Teatro musicale, che passione! È composto da: interpreti, musicisti, tecnici, scenografi, costumisti, ecc.
Questo per chi può permetterselo, chi non può supplisce alla mancanza di qualcuno dei succitati ruoli (e di fondi) grazie alla tecnologia, in questo caso quella informatica. Al posto dell'orchestra è possibile trasmettere le basi (certo, non è la stessa cosa), mentre al posto della scenografia è possibile proiettare sfondi, animazioni, filmati o quant'altro. Per gli interpreti e i costumi non è stato possibile fare molto, al momento, ma la scienza non si pone limiti.
Un programma che fa entrambe le cose e in maniera eccellente è Apple Keynote, permette veramente di tutto: titolazioni, animazioni, video, audio… L'unica pecca è che crea dei file proprietari di svariate centinaia di mega poiché mette dentro qualsiasi: immagine, suono, animazione, video, comando, transizione e quant'altro viene usato per il progetto e dal vivo con un portatile non è proprio il massimo.
Per quanto riguarda il solo versante audio ci sono Soundboard e Soundbyte, due programmi di Cart Machine (già recensiti su questo sito), che vanno benissimo anche per il lavoro di trasmissione delle basi. Hanno però ancora qualche difettuccio da limare, ma cresceranno.
Nella ricerca del programma perfetto per questo tipo di lavoro mi sono imbattuto nel sito della Figure 53, dove molte compagnie teatrali statunitensi si sperticavano in complimenti verso un programma chiamato Qlab. Se non lo sanno loro che il musical (sebbene sia stato inventato da noi), l'hanno reso grande! Così l'ho scaricato e provato e… ho trovato il Sacro Graal…
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Un compressore/decompressore per Mac


Luglio 2011, arriva OS X Lion, ma se ne va Rosetta e il supporto ai programmi PPC. Per carità largo ai giovani, ma alcune applicazioni in PPC mi servivano eccome!
Ce n'era una che non faceva niente di eccezionale se non cancellare i file proprietari del Mac OS dai file compressi.
Sapete come funziona, no? Se un utente Windows li vede, si spaventa e, pensando sia un virus, avvia anti-virus, anti-bot, anti-tetaniche… Come se noi utenti Mac facessimo tutte queste storie quando troviamo i file Thumbs.db o altre spurie che lascia il sistema di casa Microsoft!
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C'è crisi, ma non per tutti


La recente notizia, ricevuta direttamente dall'amico Giancarlo Fimiani (Amministratore e Responsabile Commerciale di R-Store) riguarda tutti gli utenti Apple della provincia di Avellino, che per provare un Mac, assistere a dimostrazioni degli ultimi prodotti Apple o partecipare a corsi sulle tecnologie Apple sono costretti a macinare diversi chilometri in direzione Napoli, Caserta o Salerno.
In alternativa c'è solo un negozio della catena Essedì dove comprare qualcosa, ma il confronto con un Apple Premium Reseller è impari.

R-Store, l'ormai principale catena di APR del mezzogiorno, ha sottoscritto un contratto di fitto per il negozio di Avellino, che sarà il settimo punto vendita della catena, riuscendo, in meno di 4 anni, ad aprire sette negozi APR, rifare completamente raddoppiando la superficie del primo e storico negozio di Via Nisco a Napoli e arrivare nel 2012 con una squadra composta da oltre 40 collaboratori.
R-Store vanta quattro negozi nei centri storici: due a Napoli, uno a Caserta e uno a Potenza; due negozi in altrettanti centro commerciali (uno a Pontecagnano -Sa- nel Centro Commerciale Maxi Mall e uno a Pompei -Na-nel nuovissimo Centro Commerciale La Cartiera) e ne stanno appunto aprendo un settimo ad Avellino.

In un periodo di crisi nera, come quello che sta attraversando l'Italia, si tratta innegabilmente di un grandissimo risultato. Tra i numerosi dipendenti di R-Store ci sono parecchi amici de iMaccanici, e questo fa di noi un unico grande gruppo di appassionati, con la possibilità di condividere al meglio le esperienze maturate nel settore informatico, dove dietro ad ogni mela mordicchiata c'è sempre un utente un po' speciale, certamente diverso da chi non sa nemmeno la differenza tra un Mac e un PC.

Il negozio R-Store di Avellino aprirà nella centralissima (e pedonale) via dello shopping in Corso Vittorio Emanuele, la superficie complessiva sarà di circa 250 mq di cui circa la metà destinati alla vendita. Ci saranno da 4 a 6 nuovi occupati e aprirà ad Ottobre. Aggiornate il vostro curriculum, amici avellinesi!
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I forum sempre sott'occhio


Molti di noi ormai hanno un rapporto ombelicale con i propri iDevice e allo stesso tempo vivono una eguale "dipendenza" da Forum (in particolar modo per quello dei iMaccanici).
La maggior parte dei forum presenti sulle "board directory" sono appoggiati su motori e database compilati con tecnologie praticamente standard. Questo ha reso possibile l'introduzione di applicazioni per la fruizione rapida dei contenuti dei forum senza dover utilizzare il browser.
È il caso di TapaTalk (d'ora in avanti TT) della piccola Software House cinese Quoord System. Una volta installato attraverso il download dall'AppStore (il prezzo della app è di euro 2,39 e la potremo installare su tutti i nostri iDevice purché loggati allo store di iTunes con lo stesso ID) saranno necessari pochi e intutivi passaggi per poter utilizzare TT.
Il primo è assicurarsi che l'amministratore del forum che vorremmo seguire con l'ausilio di TT abbia installato le API rilasciate dalla software house e che rendono TT in grado di leggere i contenti del Forum… (continua)
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Messaggi beta, come non salvare le Chat, o quasi


Ancora in pochi usano iChat, e pochissimi di questi hanno installato la versione beta di Messaggi, applicazione di default nel prossimo OS X Mountain Lion.
Perché usarlo? Perché, come dice Apple, l'applicazione Messaggi porta iMessage sul Mac, proprio come sull’iPad, iPhone e iPod touch con iOS 5.
Questo significa poter inviare iMessage illimitati a qualsiasi Mac, iPad, iPhone o iPod touch; iniziare una conversazione iMessage sul Mac e continuarla su un qualsiasi dispositivo Apple o videochiamare con FaceTime. Messaggi supporta iMessage e gli account AIM, Yahoo!, Google Talk e Jabber, quindi basterebbe anche il account legato all'indirizzo mail gratuito targato imaccanici.it.
Chi però ha già installato Messaggi, avrà notato che le Chat vengono salvate di serie in una apposita cartella senza possibilità di evitarlo, pena il rischio di essere "pizzicati" in qualche conversazione delicata o privata.
Purtroppo, non si sa ancora perché, sembra impossibile evitare il salvataggio delle chat, come invece era possibile con il vecchio iChat.
Perciò bisognerà ricordarsi di spostare ogni volta nel Cestino questi file "sensibili".
Ho scelto perciò di salvare direttamente i messaggi nel Cestino del Mac, evitando modifiche acrobatiche al file com.apple.iChat.plist, ottenendo così la certezza di eliminare i messaggi ad ogni sessione.
Farlo è facilissimo, basterà raggiungere le preferenze del programma (mela+virgola con Messaggi/iChat aperto) e scegliere il Cestino come cartella di destinazione alla voce "Messaggi > Salva le chat in: Altro…". Per farlo bisognerà raggiungere il percorso tramite l'abbreviazione Mela+maiuscole+G incollando il percorso del Cestino "~/.Trash" per ottenere questo risultato.
Fatto, grazie!
Qui trovate la pagina Apple per il download della beta di Messaggi.

Nota aggiuntiva:
Come emerso dai commenti di mauropasha all'articolo, questo metodo si riferisce al salvataggio delle chat tradizionali di iChat (AOL Instant Messenger, ICQ, XMPP/Jabber, Bonjour, Google Talk, Yahoo! ed altri), mentre per eliminare gli archivi di iMessage e FaceTime bisognerà cancellare (a programma chiuso) la cartella Messages che si trova in ~/Libreria/.
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Sconto di Pasqua fino al 22 aprile 2012


Alessandro Palmisano, co-fondatore e responsabile marketing di BuyDifferent, coglie l'occasione, nell'augurare buona Pasqua a tutti iMaccanici, per offrire in esclusiva un buono sconto, sotto forma di Coupon, dal valore di 12 euro. Un regalo magari piccolo, ma importante nel gesto disinteressato, per chi vuole regalarsi della memoria RAM aggiuntiva, un nuovo Hard Disk, una memoria SSD, una batteria, un alimentatore o qualsiasi altro accessorio per il proprio Mac, fisso o portatile.
Lo staff di Buydifferent ha dimostrato con questa promozione che non esiste solo marketing, ma anche affetto e stima, proprio come successo con R-Store poche settimane fa. Nessuna pubblicità, solo un regalo tutto per noi!
Il risparmio pasquale di BuyDifferent è usufruibile durante l'acquisto nel negozio online inserendo il codice sconto: "imaccanici0412" senza virgolette, ma soprattutto, senza minimo di spesa. È valido già da oggi e fino al 22 aprile. Buona Pasqua a tutti, e grazie per la vostra amicizia!
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Non mancate il 30 marzo 2012


È appena arrivata la conferma ufficiale da Giancarlo Fimiani su quanto anticipato in MacList e nel Forum: venerdì sera, all'incontro ufficiale de iMaccanici (che si terrà al ristorante/pizzeria Addo Masto a Gragnano - Na), i partecipanti riceveranno un buono sconto super interessante per Mac e iPad, da spendere successivamente presso i negozi R-Store, Premium Reseller e centri assistenza autorizzati Apple di Campania e Basilicata.
Gli R-Store sono a Napoli Chiaia (Via Nisco), in Piazza Salvo D’Acquisto, a Caserta (Via Alois) e a Pontecagnano (Salerno), poi c'è quello a Potenza (Piazza Matteotti) e presto in arrivo quello a Pompei (come largamente anticipato su queste pagine).
La sera dell'incontro saranno presenti alcuni rappresentanti della popolare catena, ma non in noiosi abiti da lavoro; saranno con noi solo per divertirsi, come succede sempre tra amici maccanici. Attualmente le iscrizioni sono ancora aperte, e lo saranno fino all'ultimo minuto, ma per facilitare l'organizzazione dei tavoli al ristorante vi consigliamo di aggiungervi in lista per raccogliere un numero realistico di adesioni. Altre informazioni sulla serata le trovate qui: http://www.imaccanici.org/forum/viewtopic.php?f=3&t=17686
Buona settimana lavorativa a tutti!

Aggiornamento:
Sono state pubblicate le foto e il video della serata.
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Road test: City Map 2 go e Navfree


Approfittando di un weekend lungo in quel di Vienna, ho avuto modo di testare questi due programmi di orientamento e navigazione per iPad offline.
Il primo, City Map 2Go giunto alla versione 3,6 è un programma "mappe" con integrazione GPS, piuttosto dettagliata e integrata con informazioni abbastanza precise su linee di trasporto pubblico, ristoranti, alberghi e molte altre segnalazioni più o meno utili per chi viaggia per turismo. È disponibile un'ampia raccolta di PDI (punti di interesse) che va dall'albergo a 5 stelle alla pensione più economica, dal monumento più conosciuto alla piccola cappella nascosta. Eccellente la precisione delle mappe, risente di una certa lentezza all'avvio e a volte, se si gira in auto in un centro storico, è facile saltare un incrocio. Ma niente paura: con le indicazioni utilissime dei sensi unici si farà presto a reindirizzarsi sulla retta via; la versione lite è free, ed è free anche la prima città scaricata. La versione completa costa 2,39 euro, ma sarà possibile poi scaricarsi, a piacere, tutte le mappe di cui possiamo avere bisogno, e la scelta è ampia (7800 mappe fra città e distretti). Un po' come avere una cartina sottomano con il puntino, in questo caso blu, che ti dice sempre sia dove sei che dove stai andando. Funzioni di ricerca, segnaposto, integrazione con wikipedia, costa poco, funziona off line. Nulla di più da chiedere. Da ricordare: non è un programma di navigazione, ma una "semplice" mappa interattiva. Se vuoi sapere come fare ad andare da un punto all'altro, in auto o a piedi allora c'è l'ottimo Navfree GPS, che è un vero e proprio navigatore satellitare off line, non eccessivamente dettagliato e che non fornisce indicazioni sul traffico in tempo reale, ma free, cioè il primo stato non lo paghi, mentre gli altri li paghi 2,39 euro.
Gratis anche la voce in italiano (Claudia), mentre altre lingue sono a volte gratis a volte a pagamento, ma non ho capito la discriminante. Off line dunque, ma con una limitazione: per iniziare la ricerca dell'indirizzo ha bisogno della linea; fattore limitante non da poco che vi costringe a pianificare il viaggio per tempo e sotto copertura (non mimetica, ma wi-fi). Infatti se gli indicate di raggiungervi un posto che ha in memoria vi ci porterà assolutamente anche senza rete. Testato sul campo, buone le indicazioni e ben aggiornati i sensi unici e le rotonde. Qualche imprecisione, ma perdonabile visto il prezzo, a volte in navigazione. Un piccolo bug per gli sviluppatori: se scaricate una mappa, e la prima è gratis, potete riscaricarne gratis una seconda, se cancellate la prima. Visto che comunque si tratta di nazioni, e non di quartieri, pianificando con un po' di attenzione si potrà viaggiare per tutto il mondo da una nazione all'altra senza pagare nulla. Ad ogni modo le estensioni sono piuttosto economiche.
Buon viaggio a tutti!
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Ottimizziamo lo spazio nel menubar del Finder


Hai un portatile con uno schermo piccolo provvisto di una risoluzione non eccezionale (ad es. un MacBook Air prima serie)?
Hai una barra degli strumenti del Finder piena zeppa di applicazioni native del Mac e di terze parti (che non possono essere riposizionate)?
Apri un programma con un menù ampio e questo si sovrappone, oscurandole, alle applicazioni presenti nella metà destra della barra del Finder, sicché per vederle devi smanettare (cmd+tab) per tornare sul Finder?
Bene, la software house tedesca OrtiSoft ha la soluzione per te e ce l'ha aggratisse.
Infatti, ha creato AccessMenuBarApps un'applicazione che lavora in background e funziona come un interruttore che permette di passare da una visualizzazione estesa, a una visualizzazione ridotta dei menù dell'applicazione che stai usando in quel momento e viceversa con semplicità estrema: gestures, abbreviazione da tastiera, icona nella barra dei menù, il tutto personalizzabile a nostro piacimento dalle preferenze dell'applicazione stessa.
L'applicazione lavora in background, essendo pronta ad entrare in azione non appena accendiamo il Mac e diamo il comando da tastiera o da mouse/trackpad o da icona.
Tuttavia, l'opzione che io preferisco è quella dell'icona nella barra dei menù: ma come, direte, stiamo cercando di recuperare spazio nella barra dei menù e aggiungiamo un'altra icona? Non preoccupatevi… La software è tedesca, ricordate? …e ha fatto le cose per bene: l'icona (che ricorda il simbolo di Yin e Yang), si posiziona all'estrema destra delle icone di applicazioni di terze parti o, se preferite, all'estrema sinistra delle icone native di Mac OS X, chiamate anche menù extra, sicché da essere sempre visibile e raggiungibile con un semplice clic che ci consente di passare tra le due visualizzazioni, estesa e ridotta.
Segnalo infine altre opzioni di contorno, personalizzabili tramite le preferenze, quali gli effetti sonori, gli effetti visivi e l'animazione dell'icona nel dock. È più facile installarla, e provarla, piuttosto che spiegarla!
Quanto alle note tecniche, l'applicazione è un .dmg di 1,8 MB, che funziona su macchine Intel con almeno Mac OS X 10.6 installato.

Aggiornamento:
Sono state pubblicate le foto e il video della serata.
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Nuova faccia anche al forum de iMaccanici


Il nostro sito, per chi non lo conoscesse ancora, è suddiviso in due grossi blocchi indipendenti: il sito appunto, ed il forum. Entrambi, grazie all'utilizzo di plug-in, erano meravigliosamente integrati negli anni scorsi, ma col tempo c'è stata una separazione forzata a causa dell'improvviso mancato sviluppo di questi strumenti software.
Con il passare del tempo l'aggiornamento si era ormai reso indispensabile, e la divisione dei due prodotti era inevitabile: Geeklog e phpBB, per continuare ad essere stabili e sicuri, non potevano più essere la stessa, unica cosa.
L'inizio del cambiamento è maturato nel caldo mese di agosto del 2011, grazie alla proposta di aiuto ricevuta da Anastasia, la nostra Gattinara del forum.
Dopo una lunga fase di interventi e intensi collaudi, il sito è stato rinnovato sia nel motore che nell'interfaccia, e grazie agli sforzi di Stefano (predatorfe) è stato possibile riavere almeno la finestra degli Ultimi post sul Forum nella homepage de iMaccanici (sito).
Nonostante gli account esistenti siano rimasti immutati, le persone registrate dopo l'aggiornamento del sito sono invece divise in utenti sito ed utenti forum, e sta a loro cercare di essere il più possibili simili (stesso avatar, stesso nickname e stessa email di registrazione).
Alla domanda "Perché registrarsi quindi due volte, quando ne basterebbe una sola?" la risposta è abbastanza semplice, ed è in parte inclusa nella email di benvenuto: l'utente del Forum può partecipare attivamente al forum, inserire richieste, scrivere risposte, inviare messaggi privati, visualizzare il profilo degli utenti e accedere a informazioni "riservate" ai particolari gruppi di utenti; mentre l'utente registrato sul sito può inserire commenti agli articoli esistenti, scrivere nuovi articoli che verranno pubblicati successivamente, caricare documenti nella sezione downloads ed accedere a quelli esistenti, aggiungere link utili, proporre siti amici, accedere alla ricerca avanzata nel sito, visualizzare il profilo degli iscritti, inviare email ad essi… e molto altro.
A tre mesi di distanza dal completamento dei lavori sul sito, è stata terminata anche la nuova interfaccia del Forum de iMaccanici, resa (almeno esteticamente) compatibile con quella del sito.
In conclusione adesso tutto funziona bene, anche tecnicamente, ed i vostri commenti e consigli saranno ancora utili per eventuali ritocchi e migliorie. Grazie a tutti per la collaborazione, la pazienza ed il calore con il quale vi siete uniti a noi, nella community con il più caldo indice di gradimento mai visto dalle nostre parti.
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iRig, Amplitube e…


Ero all'Apple Store di Marcianise ed una scatolina bianca, in mezzo a centinaia di accessori Apple-Autorizzati, ha attirato la mia attenzione. Si trattava dell'iK Multimedia iRig famosa interfaccia di acquisizione audio per "iDispositivi", dedicata a bassisti e chitarristi.
Con la convinzione di aver comprato l'ennesimo giocattolo inutile e speso in malo modo 49,90 euro (mannaggia alle mazzate che sferra l'Apple Store e alla mia oramai incurabile G.A.S. - Gear Acquisition Syndrome), esco dalla "boutique" di Apple.
Una volta a casa apro il pacchetto (packaging buono, ma nulla più), prendendo in mano il prodotto, mi rendo conto che si tratta di un cavetto jack 3,5 mm collegato ad una scatoletta dalla quale esce un canale stereo su jack 3,5 mm e entra un canale mono su jack "a banana" per chitarra. La fattura è appena sufficiente e la qualità dei componenti pure. Comunque non mi scoraggio, scarico il software Amplitube Free dall'App Store, collego il tutto (basso+iRig+iPod+HiFi) e inizio a smanettare. Il primo minuto è tutto un feedback e un fruscio, poi smanettando coi settaggi afferro come funziona il tutto.
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Prevenire, e tracciare, è meglio che curare


Parlare o tacere? È meglio trattare o meno l'argomento dei vari software "antifurto" o di recupero? Ovvero è consigliabile parlarne aiutando così sia la potenziale vittima che l'eventuale ladro o ricettatore o invece si dovrebbe tacere senza assistere né l'uno né l'altro?
Visto comunque che ormai queste applicazioni sono piuttosto numerose e diffuse, e che in effetti parlarne è un po' come fare pubblicità a lucchetti e serrature, troviamo una soluzione di compromesso ovvero parlandone senza entrare troppo nei dettagli e lasciando l'onere dell'approfondimento ai diretti interessati…
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Apple Store o Apple Premium Reseller?


Storicamente un Apple Store fisico è il punto di riferimento per l'acquisto, l'assistenza e le informazioni sui prodotti Apple, gli unici ad offrirti tutto ciò che è Apple.
Ma cosa succede negli Apple Premium Reseller? Sono altrettanto preparati, disponibili e sorridenti? Beh, per esperienza personale possiamo garantirvi che gli APR della Campania non hanno carenze rispetto al negozio ufficiale di Marcianise. Anzi la preparazione di alcuni dipendenti APR non ha nulla da invidiare rispetto a quelli dei negozi Apple; qualcuno ricorda il simpatico Specialist "ammaccatore" del tasto home?
Tanto per cominciare dall'annosa vicenda della garanzia Apple, se si porta in assistenza un Mac guasto presso un APR, è possibile riparare il prodotto Apple anche nel secondo anno (come la normativa europea prevede) senza doversi agitare minacciando rappresaglie legali, basta esibire lo scontrino.
La tempistica è altrettanto rapida: abbiamo richiesto la sostituzione del display di alcuni iMac (21,5 e 27 pollici) senza bisogno di aspettare i circa tre giorni lavorativi previsti, ma in alcuni casi siamo stati soddisfatti entro le ventiquattro ore.
Un Apple Premium Reseller è spesso una realtà sconosciuta a molti, assolutamente all'altezza della situazione e addirittura con accessori esposti molto superiori come scelta (anche perché, per un APR, l'unica fonte di sostentamento arriva da questi prodotti).
Un APR non è la "brutta copia" di un Apple Store, ma solo un negozio che per fregiarsi dell'ambito titolo "Premium" deve superare rigorosi controlli, rispettare numerosi parametri estetici e funzionali imposti da Apple, offrire un servizio qualitativo altissimo, vantare un fatturato invidiabile, deve vendere solo computer Apple, non può comprare dove preferisce, non può fare le scelte più vantaggiose, eccetera, eccetera.
Il negozio R-Store, tanto per citare il più forte in Campania, vanta quattro punti vendita, ha lavorato all'acquisizione di No Code che diventerà il secondo negozio della catena a Napoli, e già offre lavoro a ben 30 famiglie. Nel primo trimestre del 2012 aprirà un centro ad Avellino e (notizia esclusiva) a Pompei, città storica e mondiale, vedremo un R-Store prima di un Apple Store, entro la fine del 2012.
Con questo articolo non si vuole boicottare l'Apple Store di Marcianise, ma solo informare che non è il caso di fare molti chilometri quando lo stesso servizio è disponibile magari a due passi da casa nostra.