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venerdì, 03 settembre 2010__17:16
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Maggiore produttività (forse)


Trifle, una software house polacca del nordest europeo, ha introdotto Surface, una nuova applicazione che promette una maggiore produttività, velocizzando l'accesso ai documenti, ai collegamenti ad Internet ed alle applicazioni installate nel proprio Mac.
Con questo software dovrebbe (ed il condizionale è d'obbligo) diventare molto più facile recuperare le informazioni di cui si ha bisogno quando necessario, mettendo tutti i contenuti in un unico ambiente, senza distribuire gli elementi tra cartelle e menu.
L'utilizzo di Surface mantiene la scrivania vuota destinando una zona per memorizzare le cose da utilizzare o da ricordare; aiuta anche a ridurre il numero di voci nella barra laterale del Finder, nella barra degli strumenti e anche nel Dock, liberando memoria e aumentando l'efficacia del flusso di lavoro. Basta un clic sull'applicazione nel Dock e Surface è pronto a mostrare il contenuto, precedentemente aggiunto tramite il trascinamento degli elementi da altri programmi, soprattutto dal Finder.
Surface consente di lavorare come con la Scrivania, ma non sposta, elimina o copia gli elementi, semplicemente rimangono nella loro posizione originale (una specie di vecchia pulsantiera dalla "superficie" estesa a tutto schermo) permettendo inoltre l'aggiunta di note ai documenti come promemoria sul lavoro da svolgere, collegando tra loro i file correlati, le cartelle e i link del Web in tre modi diversi: un elemento può contenere l'altro, un file può dipendere da un altro o semplicemente utilizzarne un altro.
Surface richiede Mac OS X 10.5 o superiore e gira su Mac con processori Intel e PowerPC. Costa 15 dollari ed è disponibile per il download in versione dimostrativa. Difficilmente chi è abituato a lavorare in maniera tradizionale potrà abbandonarsi con naturalezza a Surface, tuttavia provare non costa nulla.


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Sproteggere PDF protetti da password


La texana Brinscall Software ha recentemente rilasciato il nuovo PDF Unlock 1.0, un piccolo software che, come chiaramente indica il nome, permette di sbloccare alcuni tipi di file PDF protetti da password. Il programma può liberare da protezione i file PDF che hanno una password impostata per la modifica o per la stampa, ma non può sbloccare i file PDF dove è necessario immettere una password anche per aprirli. PDF Unlock si presenta in un'unica finestra senza alcuna opzione o preferenza, e con le sole possibilità di scelta per selezionare un PDF da sproteggere o chiudere l'applicazione.
Purtroppo non sempre (anzi quasi mai) il software riesce a mantenere il testo editabile dopo la manomissione, soprattutto con i PDF che hanno ricevuto limitazioni sulla stampa, per cui tutto il contenuto viene trasformato in immagine; mentre se le limitazioni sono relative alla modifica degli elementi allora ne conserverà le forme vettoriali anche dopo la manipolazione.
PDF Unlock è un software gratuito ed è disponibile per il download dal sito di MacUpdate, una donazione però (come viene ricordato dall'unica finestra del software stesso) è sempre ben accetta.
Per funzioni analoghe, e in certi casi più efficaci, c'è pure il popolare PDFKey della Briksoftware, ma sappiamo anche che è un programma a pagamento.
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Aggiornato il CMS più produttivo e facile da usare


Su Wikipedia si legge che il CMS, acronimo di Content Management System (che tradotto letteralmente signfica Sistema di Gestione dei Contenuti), è uno strumento software installato su un server web studiato per facilitare la gestione dei contenuti di siti web, svincolando l'amministratore da conoscenze tecniche di programmazione Web.
Esistono CMS specializzati, cioè appositamente progettati per un tipo preciso di contenuti (un'enciclopedia on-line, un blog, un forum, ecc.) e CMS generici, che tendono ad essere più flessibili per consentire la pubblicazione di diversi tipi di contenuti.
Lo stesso Geeklog, scelto da Stefano per il sito de iMaccanici, è un CSM. Non è tra i CMS più utilizzati tra gli sviluppatori italiani, ma è una piattaforma che si è ritagliata uno spazio importante nel settore del content managing.
Plone invece, è un sistema evoluto che si è dimostrato tra i migliori CMS open source in circolazione (vincitore dell'eWeek Labs Analyst's Choice award), basato sul server per applicazioni web Zope e sul linguaggio di programmazione Python; permette di costruire facilmente siti web, intranet, sistemi di gestione documentale, portali collaborativi e può essere adattato a bisogni estremamente differenti grazie a numerosi layout professionali sui quali basare il proprio sito web. Organizzazioni importanti, come NASA, Oxfam, eBay, Trolltech, Nokia, Utah State University, Creative Commons e Wolford usano Plone per il content management.
Un sito web Plone può quindi contenere svariati tipi di contenuti, tra cui testi, fotografie ed immagini, questi possono essere presenti in più forme: documenti, notizie, eventi, video, file audio e qualsiasi tipo di file e di dati che possa essere caricato dalla rete o creato su un sito web.
Proprio ieri è stata rilasciata la tanto attesa versione definitiva di Plone 4.0, sotto l'insegna del miglioramento delle perfomance. Un pacchetto pronto per l'installazione che contiene il server Zope e Plone Content Management System, e che ridefinisce il panorama Open Source CMS.
Questa nuova versione include miglioramenti significativi delle prestazioni, un nuovo tema, di ricerca e miglioramenti di indicizzazione; una riduzione dell'utilizzo di memoria, una migliore gestione dei file di grandi dimensioni, un migliore controllo sugli utenti e sui gruppi form dinamici con i tools jQuery e molto altro.
Per installare Plone basta effettuare il download del pacchetto di installazione per il proprio Sistema Operativo. Plone è rilasciato sotto licenza GPL, si tratta quindi di un software completamente gratuito, che può essere scaricato e usato liberamente. È consigliabile dare uno sguardo all'argomento installazione nella sezione documentazione di plone.org.
Per disinstallare il pacchetto basta eliminare la cartella Plone dalla sua destinazione di installazione e l'elemento di avvio situato in Library/StartupItems/Plone.
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Studiare il giapponese con il Mac


La softwarehouse britannica ThinkMac Software ha recentemente rilasciato iKana 2, la seconda versione di un software destinato ad essere di ausilio a chi studia per imparare la lingua giapponese.
Il programma, che è focalizzato sui caratteri Hiragana e Katakana della lingua giapponese, consente di apprendere oltre 740 fonemi di uso comune, mediante un'interfaccia utente che combina elementi di Mac OS X e di iOS, fusi in un ibrido che cerca di raccogliere il meglio dei due sistemi operativi.
Una delle novità introdotte in questa nuova versione del programma è costituita dalle animazioni che mostrano la composizione pratica degli ideogrammi. Oltre a iKana, è disponibile anche l'applicazione iKanji (focalizzata sui caratteri Kanji), nonché le versioni dei due programmi per iPhone e iPod Touch, denominate, rispettivamente, iKana Touch e iKanji Touch.
Lo sviluppatore del programma, Rory Prior, che vive e lavora nella cittadina universitaria dall'impronunciabile nome di Aberystwyth, nel Galles (Regno Unito), è specializzato nella realizzazione di applicazioni nel settore educativo, con particolare riferimento al settore dell'apprendimento linguistico.
iKana 2 necessita di Mac OS X 10.5 o successivo e può funzionare sia su piattaforma Intel che su PowerPC; per chi utilizza Tiger (mac OS X 10.4), è disponibile la versione 1.6.1 del programma.
iKana 2 costa 12 euro e può essere acquistato anche in bundle con iKanji, a 25 euro, nonché con altre applicazioni della ThinkMac Software; è disponibile una versione di valutazione del programma, completa di tutte le funzionalità, ma limitata a dieci minuti di funzionamento per volta.
Una versione del programma destinata all'utilizzo sull'iPad, denominata "iKana Noto", dovrebbe essere rilasciata nel corso dell'anno.
Ulteriori informazioni sul programma ed il link per il download del medesimo sono reperibili a questa pagina web: www.thinkmac.co.uk/ikana.
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Come far rimuovere un video da YouTube



Torniamo dalle ferie con questa brevissima guida per cancellare filmati da YouTube. Molto probabilmente servirà a pochi dei nostri abituali lettori, ma dovendo (per lavoro) monitorare quotidianamente contenuti multimediali, ne approfitto per condividere con voi i pochi, ma indispensabili passi, per riuscire nell'intento di eliminare video che ci appartengono (o che ci infastidiscono particolarmente) dal più grande e popolare portale di condivisione di video.
Se caricare un filmato su YouTube per renderlo pubblico al mondo intero è un gioco da ragazzi, non è altrettanto semplice eliminarne uno ed evitare che si diffonda rapidamente anche altrove. Ci sono più strade per raggiungere lo scopo, una lenta, una lentissima e una lentissimissima. Per lenta intendo almeno 24 ore fornendo i propri dati, comprensivi di indirizzo e telefono; per lentissima mi riferisco ad una segnalazione anonima che chissà verrà mai processata, e infine la lentissimissima riguarda i tempi bibilici di una segnalazione tradizionale tramite raccomandata con ricevuta di ritorno da spedire in Irlanda. Scartiamo quest'ultima, ed evitiamo quella anonima (se un utente rivendica la proprietà di un filmato si presuppone che non abbia nulla da nascondere)…
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La storia siamo (anche) noi


È tempo di godersi le meritate ferie e come ogni anno gli articoli quotidiani si prendono una pausa estiva. Intanto vi lascio, a gentile richiesta, un racconto concentrato sulla storia de iMaccanici, come sito e come gruppo. Di utenti Mac, in Campania, ce ne sono eccome; apparentemente però, non riescono a consolidare un rapporto troppo a lungo. Proprio per questo un vero e proprio Amug napoletano non c'è e nemmeno riesce a concretizzarsi: è fin troppo evidente l'esperienza poco florida dei precedenti gruppi Mac campani. Per esempio MacAnnurc (da mela annurca, una saporita mela campana) è un AMUG della nostra terra, forse il primo, che da quando è nato non ha mai avuto un’intensa attività di gruppo, nonostante fosse stato pubblicizzato sulle principali riviste cartacee del settore ed ufficialmente riconosciuto da Apple…
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I colori dei professionisti sul Mac


Tutti gli utenti Apple conosceranno le tavolozze dei colori presenti in quasi tutti i programmi del Mac e richiamabili dal menù Formato > Font > Mostra Colori (o dalla scorciatoia Mela+Maiuscola+C). Questo comodo pannello offre già numerose possibilità di selezione del colore: Ruota colori, Cursori colore (RGB, Scala di Grigi, CMYK e HSB), Tavolozze colori (Colori sicuri per il Web, Pastelli, Svilupp, ecc…), Tavolozze immagini (Spettro) e Pastelli.
Ma da Adobe Kuler, una popolata comunità di appassionati del colore che esplorano, creano e condividono nuovi "color-themes", viene data la possibilità di aggiungere, tramite un potente plug-in, un'altra tavolozza al Pannello dei colori di Mac OS X. Si tratta di Mondrianum, un progetto stabile nato oltre due anni fa ed attualmente giunto alla nuova versione 2.5, che risolve uno sporadico bug di visualizzazione quando si utilizza cno Snow Leopard.
Mondrianum aggiunge una tavolozza di colore con stile a quelle predefinite di Mac OS X: colori ben allestiti che includono sfumature vintage, variazioni cromatiche di gusto, essenze di spettri luminosi e deviazioni d'altri tempi; comprende un campo di ricerca per tag. La visualizzazione in stile Cover Flow offre una componente scenografica consistente, degno di tutto il lavoro creativo svolto per la raccolta. Logicamente è possibile collaborare con la community nella creazione di nuovi temi, anche se diventa davvero difficile inventarsi nuovi gruppi di colore altrettanto ben accostati, con stile e gusto.
Man mano che gli utenti aggiungono nuove creazioni (se c'è un collegamento ad Internet attivo) esse vengono immediatamente aggiornate nel pannello e rese disponibili in varie modalità dal tasto delle opzioni. Mondrianum 2.5 è disponibile per il download gratuito dal sito ufficiale; il plug in (Mondrianum.colorPicker) verrà installato in /Library/ColorPickers e si accontenterà di Mac OS X 10.4.9 o successivi.
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Aiuta, spiega, prepara…


Con l'inizio del mese di agosto molti fortunati lettori potranno permettersi le vacanze, magari con divertenti escursioni in barca. È il caso di non farsi trovare impreparati in casi di imprevisti, che in mare non sono facili da affrontare.
PAN-PAN Medico a bordo è la trasformazione di un manuale cartaceo (curato da Umberto Verna) in un'applicazione (sviluppata Alessandro Marino in collaborazione con la casa editrice Pan-Pan) inizialmente destinata solo all'iPad. Si tratta di un manuale di primo soccorso ideale per chi va in barca (ma utilizzabile anche per incidenti domestici) che…
Aiuta ad affrontare in tempo reale le problematiche mediche attraverso un innovativo sommario multitasking e schede con semplici diagrammi di flusso. Poche cose, essenziali, che possono fare tutti.
Spiega come effettuare una chiamata con il medico del CIRM, unico vero ausilio per gestire una emergenza medica a bordo. Vi dirà cosa fare e cosa non fare per non sbagliare.
Prepara voi ed il vostro equipaggio attraverso una ampia parte di approfondimenti aiutandovi a fare la cassetta medica e molto altro.

Il prontuario è studiato per chi viaggia e naviga sia a vela che a motore, fornisce con la semplicità che ha contraddistinto il successo della pubblicazione stampata le informazioni fondamentali per la gestione degli infortuni e dei malanni a bordo. Indica le azioni da compiere, le cose da non fare e quelle da osservare mentre si effettua la chiamata di emergenza, via telefono o radio di bordo, ai medici del Centro Internazionale Radio Medico (CIRM) che offre dal 1938 assistenza gratuita 24 ore su 24 a chi naviga. All'interno dell'applicazione sono sempre in evidenza i bottoni/link che rimandano a "come contattare il medico". L’applicativo è a “misura d’uomo” poiché i contenuti, la grafica e l’organizzazione delle schede sono state sviluppate attraverso metodologie ergonomiche che hanno reso l’interfaccia comprensibile, di facile consultazione e efficace nella risoluzione delle problematiche: un’applicazione usabile!
I testi, caratterizzati da una terminologia di uso comune con il rigore dato dalla costante supervisione di medici specializzati, sono redatti per una facile comprensione da parte di qualsiasi utente. Pensato per intervenire in tempo reale, l’applicativo “Medico a bordo” è sviluppato anche per approfondire le proprie conoscenze attraverso una ampia parte informativa e formativa sulle tecniche mediche, la composizione della cassetta di pronto soccorso, le buone regole di prevenzione, le procedure di chiamata radio e le responsabilità a bordo.
PAN-PAN Medico a bordo offre 14 schede operative, 24 schermate di approfondimento, 6 schermate sulla prevenzione ed in tutte le schermate sono visibili le procedure per la chiamata del medico. L'applicazione è in vendita su App Store al prezzo di 14,99 euro.
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Un'ancora di salvezza in "single user mode"



AppleJack è una utility software, sviluppata da Kristofer Widholm, che consente di avviare con facilità la diagnostica e le attività di riparazione di Mac OS X, dalla schermata di terminale che si presenta quando avviamo il nostro Mac in “Single User Mode” (che, lo ricordiamo, si ottiene premendo la combinazione di tasti “Cmd” e “s” all’avvio della macchina, quando si ode il suono di startup), senza la necessità di dover ricordare lunghe e complicate stringhe di testo.
Infatti, in caso di problemi, se non disponiamo del disco di Sistema del Mac o di un hard disk avviabile con una copia del Sistema Operativo, oppure se l’interfaccia grafica di Mac OS X non si carica, potrebbe risultare impossibile riuscire a riparare il disco di avvio, oppure a riparare i permessi.
AppleJack è inoltre in grado di eliminare file problematici residenti nella cache del filesystem, nonché file nell’area di swap. In sintesi, AppleJack può ripulire il vostro Mac senza la necessità di impiegare un’opzione di boot alternativa (da CD/DVD o da disco esterno).
Attenzione però, poiché secondo quanto riferisce lo sviluppatore, AppleJack deve essere utilizzato esclusivamente in single user mode; se utilizzato al di fuori di questa modalità, può causare gravi danni al Sistema Operativo.
Una volta installato AppleJack sul Mac, invece di utilizzare i comandi Unix appropriati per l’operazione che si deve compiere, sarà sufficiente utilizzare, sempre dalla riga di comando, naturalmente (stiamo operando in single user mode, non dimentichiamolo), la sintassi semplificata di AppleJack, il quale si farà da interprete con il substrato Unix di Mac OS X, avviando i comandi necessari per portare a termine i vari compiti che gli abbiamo affidato.

Vediamo ora alcuni esempi della sintassi semplificata che utilizza AppleJack (attenzione all’uso di minuscole e maiuscole, Unix è “case sensitive”):
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Risolvere i problemi della rete wireless



Quello che segue è la traduzione e l’adattamento (alla realtà italiana) di un articolo pubblicato recentemente da Adam Rosen sul sito “The Cult of Mac” (www.cultofmac.com), dal titolo “How to Fix Common WiFi Problems” e consultabile, in lingua inglese, qui: www.cultofmac.com/43447.

I dispositivi WiFi, quali, ad esempio, router, modem, adattatori per dotare i computer di connettività WiFi e server per la stampa, operano su una porzione solitamente non regolamentata in dettaglio (mediante assegnazione ad uso esclusivo da parte di un servizio – n.d.t.) dello spettro delle frequenze radio; queste frequenze sono purtroppo condivise con molti altri dispositivi, come forni a microonde, telefoni cordless, telecomandi e altri ancora.

Daremo qui alcuni suggerimenti su cosa provare a fare quando le cose non funzionano…
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Libretto sanitario per i piccoli amici



"Amici animali, vi è mai capitato di sentirvi mortificati perché il veterinario urlava al vostro padrone che il richiamo della vaccinazione doveva essere effettuato un mese prima?"
Da oggi non dovrete più preoccuparvi, alla vostra salute ci penserà The Pet’s Diary! L'applicazione creata da Rudy Trematerra per chi possiede (e cura) animali domestici, è appunto un libretto sanitario elettronico, che consente di gestire la salute dei nostri amici a quattro zampe direttamente dall'iPhone, iPod touch e iPad.
Il libretto cartaceo è un semplice raccoglitore di informazioni trascritte dal veterinario: non ricorda la scadenza di una vaccinazione e non permette al padrone di interagire con esso, inserendo e/o modificando i dati. The Pet’s Diary, in cambio di poche informazioni, terrà il padrone costantemente aggiornato sulle visite e vaccinazioni da effettuare.
L’applicazione consente una completa personalizzazione dei dati: è possibile infatti modificare le categorie animali già presenti, specificare le razze e le vaccinazioni, stabilendo per quest’ultime la frequenza nel tempo.
Ogni animale avrà una scheda personalizzata contenente le informazioni principali. Una schermata riporterà le vaccinazioni da fare (con la relativa scadenza) e quelle scadute, le quali, una volta effettuate, potranno essere confermate scuotendo l’iPhone.
L’utente potrà essere avvisato della scadenza di una vaccinazione con il preavviso che riterrà opportuno, attraverso le local notification. Inoltre, l’applicazione segnalerà con il badge il numero delle vaccinazioni scadute, anche ad applicazione spenta.
Una seconda schermata riporterà l’elenco delle visite effettuate (ad esempio prelievi di sangue, test della leshmaniosi ecc…). La grafica è semplice ed immediata e sono sufficienti pochi “tap” per gestire tutte le informazioni.
Grazie a questa piccola App sarà impossibile dimenticare le date importanti per i nostri animali domestici. The Pet’s Diary richiede iOS 3.0 o successive, costa 1,59 euro ed è disponibile per il download su App Store.
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Da Apple nuovi iMac, caricabatterie e tavoletta magica


Coma abbiamo già potuto apprendere nel forum, Apple ha rinfrescato ieri i suoi prodotti, introducendo interessanti novità per quella che si preannuncia come un'estate caldissima. Molti affezionati Apple attendevano con ansia un'aggiornamento della linea di prodotti iMac e sono stati accontentati.
Philip Schiller (Senior Vice President di Worldwide Product Marketing per Apple) ha dichiarato: "Abbiamo preso il miglior all-in-one al mondo e lo abbiamo reso ancor più perfetto, dotandolo dei più recenti processori, grafica ad alte prestazioni. Con l'inconfondibile design in vetro e alluminio, i nostri clienti si innamoreranno a prima vista dell’ultimo iMac."
I nuovi iMac offrono infatti i nuovi processori Intel Core i3 (al posto dei Core 2 Duo) al prezzo base di 1.199 euro e poi i già apprezzati i5 e i potentissimi i7 (a richiesta). Tre modelli di iMac, due da 21,5" (3,06 e 3,2 GHz) e uno da 27" ( a 3,2 GHz) utilizzano il nuovo Intel Core i3, mentre il processore Core i5 guadagna uno speed bump ad una frequenza di 2,8 GHz e l’i7 sale a 2,93 GHz.
La scheda grafica del modello entry level resta la ATI Radeon 4670 con 256 MB di memoria, gli altri modelli i3 offrono una nuova ATI Radeon HD 5670 con 512 MB di memoria. Il modello con Core i5/i7 offre invece una ATI Radeon HD 5750 con 1 GB di memoria. L'Hard Disk da 1TB e 4 GB di memoria Ram sono prenistallati su tutti i modelli, tranne il base che offre un disco da "appena" 500GB.
Arriva anche notizia del prossimo rinnovo ad agosto della gamma dei Mac Pro (con nuovi processori Xeon quad-Core e 6-Core) ed a settembre del nuovissimo Led Cinema Display da 27". Apple promette prestazioni migliori fino al 50% rispetto alla generazione precedente di Mac Pro.
Per chi poi non riesce a resistere al fascino del Multi-Touch arriva il nuovissimo (e già fotografato) Apple Magic Trackpad, una tavoletta senza fili in grado di collegarsi tramite Bluetooth a qualsiasi Mac per usare le stesse gesture già disponibili su tutti i portatili Mac. Con la sua superficie in vetro, il Magic Trackpad wireless offre lo scorrimento inerziale per spostare le pagine e permette di "pizzicare" le immagini per ingrandirle, rimpicciolirle e ruotarle con le dita. Il dispositivo permette numerose opzioni di configurazione per supportare comandi a tasto singolo o doppio e offre la possibilità di fare clic sia fisicamente che con un semplice tocco. Costa 69 euro e si prevedono numerose applicazioni, specialmente ludiche, per questo nuovo giocattolo nei prossimi tempi.
A sorpresa arriva anche il nuovo caricabatterie ad alta efficienza Apple Battery Charger, con incluse sei batterie ricaricabili a lunga vita. Viene venduto a 29 euro ed è immancabile per tutti i dispositivi senza fili che Apple fornisce in dotazione.
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Caricare le foto su Twitter in un colpo


Gurpartap Singh è uno studente (al terzo anno di laurea) che vive in una tranquilla cittadina di Hoshiarpur nel Punjab (India); oltre a dedicarsi ai progetti CMS opensource Drupal e al software framework jQuery, si dedica con passione allo sviluppo di applicazioni per Mac OS X e iOS.
Recentemente ha rilasciato la versione definitiva di TwitPic Uploader, un piccolo software che semplifica la vita agli abituali utilizzatori di Twitter (il servizio gratuito di social network e microblogging) offrendo la possibilità di caricare immagini attraverso un singolo passaggio direttamente da questa applicazione desktop per Mac OS X.
TwitPic Uploader richiede la prima volta l'autenticazione al proprio account Twitter, dopodiché condividere foto su Twitter sarà una passeggiata. Il software, come si deduce dal nome, si appoggia al servizio offerto da Twitpic per condividere e scambiare foto con i "followers", senza però dover passare con il browser dal sito di condivisione e risparmiando alcuni inevitabili passaggi.
TwitPic Uploader permette sia l'upload di immagini ai server che (opzionalmente) la condivisione sul flusso di Twitter. Tuttavia questa applicazione fa qualcosa in più, almeno in un aspetto, poiché consente di caricare quasi tutti i formati principali di immagine, anziché limitarsi esclusivamente ai formati GIF, PNG e JPG. Se si carica l'immagine in formato PNG si mantiene comunque la qualità dell'originale.
L'applicazione è abbastanza comoda specialmente se tenuta nel Dock, poiché senza aprirla sarà possibile in qualsiasi momento trascinarvi l'immagine da caricare, attendere l'upload e negli appunti comparirà il link pronto per essere incollato a piacimento. Infine inserendo un commento per l'upload, il link per l'immagine comprensivo di commento verrà inviato come un tweet in tempo reale sul proprio account Twitter.
TwitPic Uploader è un software gratuito che si accontenta di Mac OS X 10.4 o successivi; è disponibile per il download direttamente dal sito dello sviluppatore ed ha già raccolto numerosi consensi positivi. Immancabile la versione (a pagamento) per iPad, iPod touch e iPhone… naturalmente su App Store!
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Traduttore Google fuori dal browser


Corner-A è una piccola software house russa a conduzione familiare, che produce e sviluppa applicazioni dal 2007 e con orgoglio software per Mac appena dal 2009. Nonostante si tratti di una realtà dalle dimensioni ridotte si impegna a fondo per offrire prodotti di qualità a prezzi accessibili, con un concreto supporto via e-mail e continui aggiornamenti per mantenere i software sempre efficienti.
L'ultima creatura della società di Yaroslav Glushchenko è un freeware che serve ad utilizzare il sistema di traduzione online di Google anche senza browser, e con qualunque applicazione aperta, senza doversi spostare di livello. La finestra flottante di Lingoo è attivabile tramite una scorciatoia da tastiera (di default Cmd+Maiuscole+L) normalmente modificabile dall'utente.
Lo strumento di rivela utile specialmente con chi ha a che fare quotidianamente con un'altra lingua e che spesso ha bisogno di conferme o di un aiutino per determinate parole. Il servizio di Google Translate è molto efficace, l'unico problema è che è un servizio online disponibile esclusivamente da browser. Per esempio, quando arriva un nuovo messaggio con la necessità di tradurre qualcosa, bisogna copiarlo negli appunti, per poi spostarsi in Safari, fare Cmd+N per una nuova finestra (o Cmd+T per un nuovo pannello), andare su translate.google.it, incollare il testo, selezionare la lingua, cliccare su Traduci, poi selezionare e copiare il testo tradotto… operazioni troppo lunghe per chi ne compie normalmente a centinaia.
Con Lingoo sarà sufficiente richiamare la finestra dell'applicazione dalla tastiera (o dall'icona sulla barra Menù di Mac OS X) e incollare il testo, per ritrovarsi la traduzione prontamente negli appunti, da incollare dove serve. Ci sono tre opzioni di vista per soddisfare tutte le esigenze: una più piccola senza toolbar (pratica e veloce), ma sono migliori la seconda o la terza quando la quantità di testo da tradurre è maggiore.
Lingoo richiede Mac OS X 10.5 o successivi ed è disponibile per il download gratuitamente dal sito di Corner-A.
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Per amministratori e sistemisti


Il progetto Zenoss, lanciato nel 2005 dall'ingegnere Erik Dahl, è una piattaforma per il monitoraggio di sistemi connessi in rete che permette di gestire la configurazione, l'ottimizzazione e le prestazioni di reti, server e applicazioni attraverso un pacchetto software integrato capace supportare ogni infrastruttura IT. Si tratta di un'applicazione server con un interfaccia web che monitora via SNMP, SSH, WMI, JMX ecc… i dispositivi da remoto offrendo la raccolta delle informazioni in maniera molto più semplice.
Inoltre i suoi sviluppatori stanno collaborando attivamente con i progetti su cui Zenoss è basato (come RRDTool e Twisted) aumentando le possibilità che il software diventi lo standard de-facto almeno nel settore dei programmi a codice aperto; ma potrebbe dimostrarsi un concorrente in grado di competere anche con molte delle soluzioni già presenti sul mercato.
Compatibile con Red Hat, Fedora, Ubuntu, Debian, SuSE, OpenSUSE, VMWare Appliance, FreeBSD, Solaris, Gentoo e Mac OS X (Leopard PPC/Intel e Snow Leopard Intel), è stato aggiornato alla nuova versione 3 offrendo una GUI completamente riprogettata per migliorare l'efficienza operativa attraverso un sistema semplificato di navigazione, integrando suggerimenti e consigli per ogni pagina; le nuove API REST offrono un'ampliata integrazione e personalizzazione. Il vantaggio per gli utenti finali è una maggiore flessibilità e semplificazione delle opzioni di personalizzazione per un'integrazione con altri strumenti di gestione. La nuova funzione di ricerca (accessibile dalla pagina di Infrastructure) consente contemporaneamente la ricerca sui nomi, indirizzi IP e classi dei dispositivi.
La documentazione del prodotto è stata realizzata in formato e-book (EPUB) per consultarla con programmi come Stanza dal proprio iPhone, iPad, Sony Reader e altri dispositivi, oppure FBReader (per i dispositivi Linux) e con il plugin EPUBReader (per chi preferisce Firefox).
Su YouTube nel filmato Zenoss Enterprise 3.0 Product Tour vengono illustrate le potenzialità del software attraverso un webcast di presentazione della soluzione Zenoss.
Zenoss Core 3.0 è disponibile per il download, ovviamente gratis, a partire dal sito della Zenoss Community. Per funzionare richiede almeno Mac OS X Leopard.
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Salvare un sito con livelli e sottolivelli


Ne esiste già uno, che si chiama SiteSucker, ma la software house polacca di Robert Górczyński ha recentemente introdotto Maria, un programma che permette di effettuare il download parziale o completo di tutto quanto è presente all'interno della pagina web da cui parte la ricerca (basta fornire il link esatto della sorgente).
Anche con Maria è possibile gestire numerose opzioni, quali il numero di "livelli" di link per cui proseguire la ricerca e il download, o il numero di secondi di pausa tra un tentativo e l'altro; fornisce poi un dettagliato file di log per notificare quali sono i file di cui il download è fallito, ed il loro indirizzo esatto.
Maria, la piccola applicazione targata Strawbits può essere utilizzata anche per scaricare singoli file, singole pagine, gruppi interi di tipi di file (documenti, immagini, audio, video) o logicamente interi siti web; permette inoltre di scaricare i collegamenti specificati in un file di testo, in alcuni casi è una comodità unica. Supporta i seguenti protocolli: http, https e ftp per scaricare file dai server che richiedono l'autenticazione dell'utente.
Maria è stata scritta in Cocoa, progettata per Snow Leopard e viene eseguita come un'applicazione 64 bit; tuttavia funziona anche sui Mac con Mac OS X 10.5. È disponibile per il download dal sito dello sviluppatore ed è un'utility completamente gratuita.
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iTunes, compagno di sogni


Sempre Michaël Fortin, intestatario di Irradiated Binaries (un sito dedicato al mondo high-tech), ha realizzato un timer polivalente per iTunes.
Sleepytime, questo il nome del nuovo software, si occupa di gestire lo spegnimento, lo stop o il riavvio del Mac in base a quanto accade in iTunes o dopo l'impostazione di un determinato lasso di tempo. La finestra principale dell'applicazione è dotata di uno schermo animato che mostra artista ed il titolo del brano corrente, così come il tempo rimanente fino alla fine della musica e all'azione selezionata che verrà eseguita. In pratica è un timer di spegnimento che finalmente si adatta al Mac User e non viceversa!
Grazie al fade-out progressivo della musica nel tempo, è l'applicazione definitiva per chi adora dormire accompagnato dal tappeto musicale preferito ed odia lasciare il mac acceso per il resto della notte. Tuttavia le possibilità di programmazione e l'incrocio di azioni sono molteplici, per cui Sleepytime potrà essere utilizzato anche per altri scopi in base alle proprie necessità.
Sleepytime è completamente gratuito, è disponibile per il download immediato, e richiede Mac OS X Leopard per funzionare correttamente.
Una curiosità: il sito dello sviluppatore, che contiene anche una sezione molto interessante sui suoi hobby, ha un tema grafico "radioattivo", e lui spiega il motivo: è soggettivamente molto colpito (usa la parola "affascinato") dal terribile disastro di Chernobyl; un modo per non dimenticare.
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Un nuovo albero per i macachi



Il Macaco è un luogo d'incontro per gli utenti Apple, nato poco più di un anno fa, per raccogliere le esperienze di utenti raccolti sotto la comune etichetta di "macachi". Da oggi è possibile interagire con gli altri macachi nel nuovo social network, oppure continuare a leggere il tradizionale blog.
Il servizio accoglie chiunque voglia raccontare la propria esperienza macaca, e con Il Macaco Social (basato su Meemi) è possibile incontrarsi, condividere pensieri, citazioni, immagini, video, eventi, e soprattutto discutere e scambiarsi le proprie idee ed esperienze.
Meemi è un servizio giovane (attivo da quasi tre anni) che permette in modo semplice di condividere testi, citazioni, immagini, link preferiti, organizzare eventi con familiari ed amici, collezionare video, conoscere nuovi amici e seguire la loro presenza nel “rumore di fondo” di ogni giorno attraverso la condivisione delle loro emozioni. Una piattaforma quasi familiare, una community di persone a cui piace non prendersi troppo sul serio e dove lo sfottò amichevole è la regola. Disponibile anche in versione mobile raggiungibile più agevolmente dal telefonino o dall'iPhone.
Questa versione personalizzata del noto social network italiano non offre ancora tutte le funzioni disponibili, per esempio le notifiche via mail o il posting su Twitter, ma esse arriveranno con un corposo aggiornamento dopo l’estate, che introdurrà altre interessanti novità.
Di conseguenza Il Macaco Answers ha cessato di funzionare, naturalmente le sue funzioni non sono andate perdute, ma sono state inglobate nel nuovo social.
Per chi è nuovo di questo ambiente, dopo la registrazione potrà iniziare leggendo la guida che spiega brevemente le innumerevoli funzioni di Meemi. Se questa estate non andate in vacanza e avete comunque voglia di socializzare, è la scusa buona per registrarsi su Il Macaco Social e stringere amicizia che condividono gli stessi interessi informatici. Tra gli iscritti figurano personaggi molto interessanti, come per esempio Daniele Savi, il fondatore de Il Macaco.
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Convertire i temi TextMate in Xcode


XThemes è un'applicazione rilasciata recentemente che sarà sicuramente la gioia di chi si ritrova a dover usare spesso Xcode e TextMate. L'applicazione permette infatti di convertire facilmente i propri temi preferiti per TextMate per poterli usare poi in Xcode, il tutto con un semplice drag and drop. I temi creati possono essere salvati sulla Scrivania o direttamente nella relativa cartella di Xcode, per usarli è necessario però riavviare quest'ultimo.
Il programma è nato per sopperire alla mancanza di un modo semplice per poter usare il proprio tema preferito in ogni editor/IDE che si decide di usare; non manca un motore di aggiornamento automatico del software, e la capacità di spostare autonomamente l'applicazione nella più consigliabile cartella Applicazioni, qualora fosse stata involontariamente installata altrove (anche se in effetti ne crea una nuova nella Home).
Se sei incuriosito e vuoi provarlo non devi fare altro che andare nel sito dell'autore e scaricarlo, è gratuito e in continuo sviluppo! Rimuovere il programma è altrettanto semplice, basta spostarlo nel cestino insieme al file delle preferenze com.francesco-cek.XThemes.plist (che si trova in Home/libreria/Preferences).
XThemes, per poter sfruttare le ultime tecnologie messe a disposizione da Apple, richiede Mac OS X 10.6 o successivi.
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Fare CAD con Adobe Illustrator CS5


Tra l'utilizzo del CAD e quello dei programmi grafici esiste una forte relazione; un tempo lavorativo (sempre maggiore) passa dal disegno grezzo in CAD alla post-produzione realizzata attraverso Illustrator o Photoshop. Queste tipologie differenti di software però, non interagiscono in maniera diretta, ma attraverso inevitabili esportazioni.
Hot Door sviluppa perciò il plug-in CADtools per Adobe Illustrator della Creative Suite di Adobe, che consente direttamente l'apertura e un'agevole lavorazione dei principali formati CAD (DXF/DWG). In pratica, il potente plug-in, trasforma Illustrator in un piccolo strumento CAD, conservando le potenzialità illustrative ben note del software grafico (facilità d'uso di texture, effetti cromatici, effetti 3D e retini).
La nuova versione 7, rilasciata di recente, introduce alcune nuove caratteristiche, come la compatibilità garantita con la quinta versione della Creative Suite; lo strumento per la tabella grande per etichette personalizzate e grafici; strumento di blocco del titolo; inserimento dei simboli di porte e finestre per il disegno professionale; cerchio da 3 punti; nuovi strumenti CADline e CADtracker; nuove opzioni nelle unità di misura e per le dimensioni di riferimento (in parentesi) ed altre migliorie generali.
CadTools 7 richiede Mac OS X 10.4.9 o successivo, e funziona con Adobe Illustrator della CS3, CS4 o CS5. Il costo al pubblico è di 299 dollari, mentre chi effettua l'ugrade dalle versioni precedenti dovrà spendere "appena" 149 dollari. Fortunatamente sul sito dello sviluppatore californiano è disponibile per il download la versione Demo, prima di deciderne l'acquisto.
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Quattro lezioni sul business da Steve Jobs


Quella che segue è la traduzione e l'adattamento dell'articolo "Four Business Tips From Apple & Steve Jobs", di Om Malik, disponibile in lingua originale, sul sito di GigaOm, a partire da questa pagina web.

Il 16 luglio, Apple ha ospitato un evento (relativo ai problemi dell'iPhone 4 - n.d.t.), nell'ambito del quale si è tenuta una sessione di 45 minuti di domande e risposte con i giornalisti, sostenuta dal CEO di Apple, Steve Jobs, che ha interrotto la sua vacanza alle isole Hawaii per condurre l'evento.
Il video dell'evento è disponibile qui.
Durante la conversazione con i giornalisti, Jobs ha condiviso alcune interessanti osservazioni ed una serie di aneddoti riguardanti Apple, le relazioni con i clienti nonché, ovviamente, la questione relativa alle problematiche evidenziate dall'iPhone 4. Ecco quindi, condensate in poche righe ed editate per una maggiore chiarezza, alcune delle osservazioni di Jobs.

1. Risolvere problemi complessi
"Le idee migliori sono vincenti alla Apple. In questa compagnia abbiamo salutari dibatti su tutto. Dibattiamo su come allacciare le stringhe delle scarpe e anche su che grande coa sia. Apple è una società di ingegneria, noi pensiamo come ingegneri e come scienziati e riteniamo che questa sia la corretta via per risolvere problemi reali e complessi. Noi tentiamo di ottenere un grande design coniugato a grandi prestazioni. Se guardate ai nostri prodotti, vedrete che è quello che realizziamo. Noi lavoriamo duramente. Nei nostri parcheggi (alla Apple - n.d.t.) ci ci sono vetture a tutte le ore del giorno e abbiamo dipendenti che hanno delle brande nei loro uffici.
Lezione 1: I problemi complessi si risolvono lavorando duramente e senza scendere a compromessi.

2. Il software
Quando qualcuno possiede una tecnologia primaria e voi vi limitate ad utilizzarla, chi la possiede avrà comunque un vantaggio su di voi.
Nel mercato dei computer, abbiamo realizzato da subito che non era necessario produrre processori e dischi rigidi. Ci siamo invece resi conto che la cosa più importante era il software.
Noi siamo piuttosto bravi a realizzare software per gli iPod, per i computer e per le reti ed a farli lavorare tutti insieme. Nello stesso ambito nel quale Palm è stata un precursore, anche noi abbiamo capito che il software è la tecnologia primaria per il mercato della telefonia. Noi abbiamo portato il software nel mercato della telefonia in una maniera che non era mai stata realizzata prima. Una delle cose che abbiamo ottenuto è stato di rendere il processo di upgrade del software di una semplicità molto superiore rispetto al passato. Noi siamo in grado di distribuire gli upgrade in maniera semplice ed efficace... e oggi tutti copiano Apple, ma noi siamo stati i primi a renderla un'operazione semplice e pratica.
Lezione 2: Siate coscienti di quali sono le vostre abilità primarie e utilizzatele quale chiave del vostro successo.

3. I clienti
Noi abbiamo cura di ciascun utente e non ci fermeremo sino a quando ogni nostro cliente non sarà soddisfatto. Quando amate i vostri clienti, niente deve essere lasciato al caso. Vi sono alcune cose che abbiamo appreso, al riguardo. La prima è quanto amiamo i nostri clienti e in che modo di prendiamo cura di loro. Quando abbiamo successo, i nostri clienti ci premiano rimanendo nostri clienti. Questo è quello che si ispira. Quando la gente ci critica, noi prendiamo la cosa in maniera personale. Quando un utente ha un problema, diviene un nostro problema.
Siamo rimasti stupefatti, arrabbiati ed imbarazzati da ciò che ha scritto Consumer Reports, e la ragione per la quale non abbiamo immediatamente replicato è stata perchè non ne sapevamo abbastanza.
Se avessimo realizzato questo evento una settimana e mezza addietro, non avremmo avuto disponibili nemmeno la metà dei dati di cui invece disponiamo oggi.
Noi ci prendiamo cura dei nostri clienti. Noi li apprezziamo e non diamo per scontato che rimangano tali.
Io ricevo molti messaggi di posta elettronica e il mio indirizzo (di posta elettronica) è pubblico. Non posso rispondere personalmente a tutti i messaggi che ricevo, ma rispondo ai più significativi perchè provengono dai nostri clienti e io voglio comunicare con loro.
Lezione 3: Qualunque sia il vostro business, si tratta, come è sempre stato e come sempre sarà, della soddisfazione dei vostri clienti.

4. Gli investitori
Ci sono dei clienti che sono soddisfatti e ci sono dei clienti che non sono soddisfatti e io mi scuso con questi ultimi e cercheremo di ottenere anche la loro soddisfazione.
Noi vogliamo avere degli investitori che restino con noi nel lungo termine, anche per le peculiari caratteristiche della compagnia, non vogliamo investitori che leggono una notizia online e comprano qualche azione.
(questa è stata la risposta a chi gli chiedeva se voleva scusarsi con gli azionisti, in relazione alla perdita di denaro derivante dall'oscillazione in negativo delle azioni Apple, in conseguenza delle polemiche sull'iPhone 4).
Lezione 4: Prestare attenzione alle sole questioni a breve termine (e a chi pensa solo a breve termine), comporta che sarete rilevanti solo per un altrettanto breve periodo di tempo.
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Leggere bene per imparare meglio


Dal sito dello sviluppatore si apprende che iReadfast è un programma per la lettura veloce, che permette di leggere e comprendere qualsiasi testo in formato elettronico ad una velocità nettamente superiore al normale. Serve a risparmiare tempo nella lettura di qualsiasi documento: È facile da usare e sempre pronto per accelerare la lettura di e-mail, pagine WEB e qualsiasi testo in cui ci si imbatte quotidianamente.
Il tempo risparmiato per leggere più volte lo stesso testo o leggerne altri sull'argomento migliorerà notevolmente la comprensione e l'apprendimento. Utilissimo per lo studio, per il lavoro o solo per hobby.
Il funzionamento è estremamente semplice, basta inserire il testo da leggere (tramite copia/incolla) ed il programma lo visualizzerà parola per parola alla velocità di scorrimento preferita. Questo sistema, a differenza della lettura tradizionale, solleva il cervello dal compito di posizionare gli occhi di parola in parola e di mantenere il segno, operazioni meccaniche che normalmente limitano la velocità di lettura, concentrando l'utente sulla comprensione del testo, poiché sarà il programma ad occuparsi dello scorrimento delle parole e non sarà più necessario mantenere il segno; liberi da questi limiti meccanici è facile, quasi naturale raggiungere velocità di lettura sbalorditive.
iReadFast è facile e veloce da usare, l'ideale per l'utilizza quotidiano; utilizza pochissime risorse e grazie al meccanismo del copia e incolla è praticamente compatibile con qualsiasi documento di testo. Sviluppato per utilizzare meno energia possibile in ogni fase di utilizzo si presta anche all'uso sui computer portatili.
Di recente è stata rilasciata la nuova versione 2 del software con alcune nuove caratteristiche: nella Libreria dei documenti è ora possibile salvare ogni documento di testo insieme ai relativi segnalibri ed alla posizione in cui è stata interrotta la lettura, inoltre l'icona del programma è finalmente stata aggiornata ad una risoluzione maggiore. Nessun bug sembra essere conosciuto.
Ma non finisce qui, per le prossime versioni sono previsti alcuni miglioramenti, come la possibilità di condividere con altri utilizzatori di iReadFast i documenti di testo, comprensivi dei segnalibri.
iReadFast 2 è un programma gratuito, immediatamente disponibile per il download dal sito ufficiale, ma una donazione è doverosa, per garantire nel tempo lo sviluppo e la distribuzione, con la possibilità che possa addirittura migliorarsi.
Una curiosità: Gianluca Del Maschio, lo sviluppatore unico di iReadFast, in un commento su un articolo relativo ad una release precedente del software, affermava orgoglioso di non aver mai sviluppato una versione per Windows e nemmeno manifesta l'intenzione di volerlo fare. Insomma, è uno di noi!
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Time Machine sotto ai raggi X


Senza ombra di dubbio Time Machine offre la maniera più coreografica e straordinaria per ripescare la versione precedente di un file ed è pure il modo più moderno di fare backup. Un sistema di ripristino dei dati unico nel suo genere, talmente facile da attivare ed utilizzare per poi dimenticarsene immediatamente, a costo però di una limitata personalizzazione delle configurazioni, potendo solo escludere intere cartelle o dischi dal suo programma di archiviazione.
BackupLoupe, della tedesca soma-zone, permette di esplorare tutti i backup di Time Machine, per individuare file e cartelle il cui contenuto cambia frequentemente. Spesso, tali elementi sono file temporanei di cache o cartelle che non hanno bisogno di esistere nel backup, prendendo così in considerazione la loro esclusione per risparmiare spazio prezioso sul disco dedicato a Time Machine.
Gli elementi da escludere possono essere trascinati sul menù di Time Machine, oppure esclusi direttamente da l programma. BackupLoupe visualizza i nomi di file e cartelle con le rispettive dimensioni, permette di identificare tutte le versioni di un singolo file, di individuare nel Finder la posizione nel proprio Hard Disk, offre il supporto a QuickLook e gestisce più di un disco rigido dedicato a Time Machine.
Recentemente è stata rilasciata la nuova versione 2 del software, che offre numerose nuove funzioni relative all'interfaccia, una nuova funzionalità di ricerca con la possibilità di agire a livello di root per modificare directory sulle quali l'utente non ha i permessi di esecuzione, aggiunta anche la possibilità di visualizzare le statistiche per i dispositivi di backup. Una documentazione ancora più estesa accompagna l'Aiuto del software per un utilizzo corretto. Non mancano un paio di correzioni di bug ed un'ulteriore patch con il rilascio della versione 2.0.2.
BackupLoupe 2.0.2 è uno shareware dal costo molto accessibile: 2,5 dollari per chi aggiorna dalla versione precedente e 5 dollari per una licenza completa. È disponibile per il download in versione prova dal sito del produttore e richiede Mac OS X 10.5 o successivo.
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12 software a 49,99 dollari


Torna il bundle di MacFriendly che permette di acquistare 12 software per MacOS X con uno sconto pari a circa l'85%.
Il bundle è infatti proposto a meno di 40 euro, una spesa tutto sommato contenuta.

In questa edizione del bundle MacFriendly sono inclusi:
LogoDesign Studio Pro, uno strumento per disegnare loghi, corredato da 500 template e oltre 1300 oggetti già pronti per essere impiegati nella realizzazione di un logo;
CamCamX, un video mixer che può utilizzare anche la webcam integrata nel Mac;
Money, un'applicazione per gestir econti bancari, carte di credito, investimenti e flussi di cassa;
iPad to Mac Transfer, un'applicazione per estrarre audio e video dal vostro iPad, o per caricarceli sopra, senza passare per iTunes;
Radio Gaga, un'applicazione per gestire le web radio;
R10BatchMail, per l'invio di grandi volumi di posta elettronica, utile per gestire newsletter e simili;
Shimo, per la gestione delle connessioni VPN;
SmartBackup, utilità di backup per Mac OS X;
Alarm Clock Pro, una sveglia nel tuo Mac;
Recover PDF Password, per recuperare la password di quell'importantissimo file PDF protetto, che avete appena dimenticato;
CallItADay, un'applicazione per creare e gestire diari personali;
Exif Everywhere, un'applicazione, che funziona anche come plugin di Safari o di Firefox, per visualizzare i metadati di un'immagine.

La descrizione completa delle caratteristiche di ciascun software incluso nell'offerta è disponibile in questa pagina del sito www.macfriendly.org.
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Buco nero supermassiccio


Il canadese Michaël Fortin (di Irradiated Binaries) presenta l'utility Black Hole, una tanto piccola quanto potente applicazione, in grado di cancellare dal proprio Mac le informazioni sensibili (e private) con un solo clic del mouse.
Black Hole è in grado di automatizzare molte operazioni, come chiudere le applicazioni, rimuovere gli elementi recenti dal menu dell'applicazione, svuotare il cestino e molto altro ancora, risparmiando notevolmente il tempo previsto per la pulizia al termine di una sessione di lavoro, della quale si vogliano eliminare completamente le tracce.
L'autore avvisa alla prima apertura dell'applicazione che nonostante abbia messo il massimo impegno per realizzare Black Hole il più sicuro ed efficace possibile, non è onnisciente. Quindi c'è la possibilità (anche se molto bassa) che molte delle informazioni rimangano dopo la pulitura. Black Hole tenta comunque di rimuoverle il più possibile. Il programma non sostituisce la navigazione privata disponibile nella maggior parte dei moderni browser web, né intende sostituire il buon senso quando si tratta di proteggere la propria privacy. È semplicemente pensato per essere uno strumento di aiuto nella rimozione di tracce nel computer, niente di più. Non può ritenersi responsabile qualora si incontrino difficoltà nell'uso normale di Black Hole, oppure se si sceglie di utilizzare l'applicazione per celare azioni illegali (assolutamente non condivise).
Inoltre c'è la possibilità che, se configurato male, Black Hole rimuova file vitali. Chi non sa cosa stia facendo farebbe bene a farsi aiutare da qualcuno capace, altrimenti sarebbe meglio non utilizzare simili "cleaner". Infine Michaël ricorda che è sempre consigliabile eseguire il backup dei dati importanti.
Black Hole è completamente gratuito, è disponibile per il download immediato, e richiede Mac OS X Snow Leopard per funzionare correttamente.
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Arrivano i cloni Mac fatti in Campania


Attualmente Psystar ha "volontariamente" sospeso la vendita dei suoi prodotti software (Rebel EFI) come semplice precauzione, anche se è determinata a continuare la battaglia legale con Apple. Addirittura chiunque acquisti una t-shirt dal sito o effettui una donazione di almeno venti dollari, potrebbe ricevere una copia gratuita di Rebel EFI una volta che la Corte si sia pronunciata a favore su questo tema.
Sicuramente molti lettori ricorderanno la successiva storia dei cloni di Mac venduti a Roma, ma difficilmente sono tutti al corrente che il commercio di queste macchine è ancora florido (nonostante Apple sia fortemente contraria) e a quanto pare c'è una discreta clientela disposta a comprare un comune PC per usare Mac OS X, piuttosto che godersi un vero Mac.
A questo punto abbiamo appena scoperto che nell'avellinese (precisamente in un vicoletto di campagna di Sirignano) la piccola MediaXpress ha deciso di seguire le orme del venditore romano, promuovendo la vendita di Cloni di Mac (PC in grado di funzionare con Snow Leopard). I computer venduti da questo negozio sono disponibili in 5 configurazioni: Mac Clone Base a 650 euro, Mac Clone Quad a 900 euro, Mac Clone Quad i5 a 1.050 euro e Mac Clone Quad i7 a 1.300 euro. Il Mac Clone Adv. i7, che viene venduto a 1.750 euro, è il modello di punta: monta un processore Intel Core i7 2.80Ghz, 8GB di Ram, HD da 1TB, scheda grafica ATI Radeon HD 4870 con 1GB di VRam, Scheda Blackmagicdesign Intensity pro con uscita in HDMI full HD, Masterizzatore BluRay, 6 porte USB 2, 1 porte Firewire 400, 2 porte Firewire 800, 1 porta e-Sata esterna.
Non mancano gli annunci su Subito.it ed inevitabilmente su eBay.it.
Ma come mai in Italia si continua liberamente a vendere cloni di Mac?
Infatti, a differenza del clamoroso caso di Psystar, questi venditori italiani sembra non abbiano trovato grosse difficoltà a commerciare i loro PC. Il trucco dove sta?
Semplicemente nel fatto che questi negozi dichiarano di non vendere computer PC con Mac OS X preinstallato, ma solo macchine che, grazie ad una tecnologia fortemente "ispirata" ad EFI-X, offrono la possibilità di installare Mac OSX 10.6.4 retail come se si trattasse di un vero e proprio Mac, delegando però all'utente finale il gravoso compito di commettere l'illecito, infrangendo il contratto di licenza Apple (dove chiaramente è scritto che Mac OS X è installabile su un solo computer Apple).
In attesa che la società di Cupertino decida cosa fare anche verso il "bel paese", non ci resta che assistere impassibili a questo fenomeno, sperando che gli utenti comprendano quanto possa rivelarsi dannoso per Apple l'espansione incontrollata della vendita di cloni.
Una curiosità che ha del paradossale: Crescenzo Mazza, il venditore campano di cloni, ha addirittura una casella di posta @mac.com sulla quale riceve messaggi di richiesta per l'assistenza tecnica su computer Apple Macintosh!
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Codici diagnostici per iPhone


Questa è una raccolta dei principali codici diagnostici per iPhone, per utilizzarli bisogna lanciare l’applicazione “Telefono” e quindi digitare le cifre e i simboli di seguito indicati per ciascuna specifica funzione:

*3001#12345#* più il tasto verde di chiamata, per entrare nella modalità denominata “Field Mode”. In questa modalità è possibile visualizzare alcune informazioni di funzionamento relative alla rete, alle celle e alla potenza del segnale.

*#06# E’ uno dei più conosciuti, e mostra il codice IMEI del cellulare. L’IMEI è un codice univoco associato ad ogni cellulare e che insieme alle informazioni contenute nella SIM, permette l’identificazione univoca da parte della rete.

*#21# più il tasto verde di chiamata, per visualizzare le informazioni sull’inoltro delle chiamate voce, delle chiamate dati, degli SMS, ecc.

*#30# più il tasto verde di chiamata, per abilitare o disabilitare l’anonimizzazione della chiamata.

*#33# più il tasto verde, per visualizzare le informazioni sulle chiamate in uscita.

*#43# più il tasto verde di chiamata, per visualizzare le informazioni sull’avviso di chiamata.

*#67# più il tasto verde di chiamata, per visualizzare le informazioni sull’inoltro di chiamata quando il cellulare risulta occupato.

##002# per disattivare tutte le deviazioni di chiamata attive.

Tutti questi codici sono da utilizzare a vostro rischio e pericolo!
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Inviare file PDF ad iTunes per la sincronizzazione con iBooks


Quella che segue è sostanzialmente l’adattamento e la traduzione di un post di Josh Sunshine sul blog “The Apple Blog” e disponibile per la consultazione, in lingua originale, all’indirizzo: www.theappleblog.com/2010/07/01/.
Essere costretti ad inserire manualmente i file PDF in iTunes, al fine di sincronizzarli con iBooks e quindi averli disponibili sull’iPhone o sull’iPad, può essere un compito tedioso. Utilizzando il metodo che stiamo per descrivere, si potrà però inviare qualsiasi documento, o anche una pagina web, direttamente alla sezione “Books” di iTunes, per un’agevole sincronizzazione.
Approntare iTunes a tale scopo è semplice: tutto ciò che si deve fare è aprire la cartella “Applications” (Applicazioni con il sistema operativo in italiano) e creare un alias di iTunes (facendo control-click sulla sua icona e selezionando la voce “Crea Alias”).
Si deve ora trascinare l’alias appena creato nella cartella Home/Libreria/PDF Services (se non c'è la si può tranquillamente creare); questa operazione aggiunge iTunes quale opzione disponibile, quando si seleziona il pulsante “PDF” nelle opzioni di stampa, in una qualsiasi applicazione.
Nel momento in cui si seleziona “PDF” nel menù di stampa, però, l’opzione appena aggiunta risulterà denominata come “iTunes alias”, nome che, in quel contesto, appare davvero scarsamente esplicativo.
Sarà quindi opportuno rinominare l’alias con un nome maggiormente significativo, come, ad esempio, “Invia PDF ad iTunes” oppure “Registra PDF in iTunes”, in modo che alla successiva selezione l’opzione possa assumere il nuovo nome.
Ora, ogni volta che si vorrà aggiungere un documento o una pagina web ad iBooks, per poterla leggere con comodo in un secondo momento sui propri dispositivi mobili, tutto ciò che bisogna fare sarà di selezionare, nel menù dell’applicazione, la voce File -> Stampa, cliccare sul bottone “PDF” e selezionare la voce corrispondente all’opzione per l’invio ad iTunes precedentemente creato.
Il documento o la pagina web saranno quindi salvati in formato PDF e inviati alla sezione iBooks della vostra libreria di iTunes. Questo metodo è ovviamente valido per qualsiasi applicazione che possa gestire file PDF.
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Ripulire dischi e cartelle per Windows


Daniel Stine è uno studente di Ingegneria e Scienza dell'Informazione del Midwest, appassionato di sviluppo software: FileMaker, Ruby, C, Objective-C, HTML, CSS, webapps e database. Recentemente ha realizzato un piccolo scritp/applicazione da posizionare comodamente nella Barra degli strumenti del Finder per pulire da elementi superflui le pendrive e altri supporti rimovibili collegati al Mac.
DriveCleaner serve ad eliminare gli elementi .fseventsd, .Spotlight-V100, .Trashes e le risorse dei file da Volumi destinati a sistemi che potrebbero non gradire questo tipo di presenze. È noto infatti che molti PC Windows (o player multimediali) vanno in difficoltà quando si presentano al loro interno file con estensione ingannevole e che iniziano per punto/underscore.
Le istruzioni per l'utilizzo di DriveCleaner sono estremamente semplici. Per installare il software basta trascinarlo nella cartella Applicazioni, e poi trascinarlo fino alla Barra degli strumenti del Finder. Per utilizzarlo bisogna aprire l'unità che si desidera ripulire, quindi fare clic sull'icona DriveCleaner.
Attenzione però, in realtà l'applicazione non agisce solo sui volumi rimovibili, ma direttamente nella finestra al momento aperta/attiva (e di conseguenza in tutte le sue sottocartelle), potesse anche essere la Scrivania del Mac o l'intera cartella Utente. Anche se si lancia dal Dock o da Spotlight, lo script verrà inesorabilmente eseguito nella finestra attiva del Finder.
DriveCleaner è comodo, ma in alcuni casi pericoloso, specialmente se vengono coinvolti accidentalmente vecchi file privi di estensione, dove l'associazione con l'applicazione è data esclusivamente dalla sua resource fork: perdendo questo identificatore sarà impossibile aprire il file senza assegnarvi successivamente una estensione corretta.
Agendo su un volume esterno verranno eliminate le impostazioni di Spotlight per quel disco e distrutti i file presenti nel cestino, quindi non andrebbe usato sui dischi che necessitano di questi file o su dischi di Time Machine. DriveClean è freeware e fornito senza alcuna garanzia; è disponibile da qualche giorno per il download, dal sito dello sviluppatore.
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Convertire PDF in altri i formati


Non è rara l'occasione di doversi imbattere in qualche file PDF da lavorare, ma spesso alcune possibilità di modifica potrebbero non essere disponibili, producendo inutili complicazioni per l'operatore. La texana Docudesk produce per l'occasione il software deskUNPDF per Mac, un meticoloso convertitore di PDF in vari formati, capace di gestire anche libri digitali che siano stati criptati. Munito di una chiara interfaccia grafica conforme allo scopo, è un utilissimo strumento di lavoro per avere la possibilità di gestire materiale digitale, sia esso didattico o lavorativo. Tra le sue funzioni non manca la possibilità di esportare i file in formato PDF in comuni documenti di testo modificabili: word, excel, html, xml, openoffice e tanti altri ancora.
Recentemente la software house ha rilasciato la nuova versione 3.0, che porta notevoli aggiornamenti all'interfaccia, aggiunge il supporto di immagini CMYK, JPEG 2000 e JBIG, migliora la resa nelle conversioni del testo per una maggiore fedeltà ed aggiunge nuovi strumenti (come la taglierina) per l'estrazione selettiva dei contenuti nella zona di conversione.
L'utilizzo è semplice ed immediato, sarà sufficiente selezionare il documento PDF da aprire e successivamente impostare il formato desiderato di uscita. È possibile anche scegliere se la conversione dovrà essere effettuata solo per una o per tutte le pagine del file, oppure per interi gruppi di documenti in batch.
L'installer, alquanto invasivo (poiché introduce nuovi Servizi PDF e Menù contestuali aggiuntivi), viene fornito con un pratico disinstallatore, nell'eventualità si volesse rimuovere ogni (o quasi) traccia del software. Sì, perché deskUNPDF 3.0 si può prima provare: è disponibile per il download una versione Demo per 30 giorni di prova gratuita. Il prezzo dell'acquisto di una licenza singola è di 69,95 dollari, per licenze multiple c'è uno sconto percentuale variabile.
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È arrivato Tutti pazzi per iPad!


Dopo una lunga attesa, complice sia il corriere che le Poste Italiane, finalmente è arrivata la copia di Tutti pazzi per iPad che gentilmente Lia Giaccherini, dell'Ufficio Stampa di Tecniche Nuove spa, ci ha inviato su richiesta dell'autore.
Lucio Bragagnolo si occupa di Internet dai primissimi anni Novanta, quando è stato cofondatore di Internet On-Line, la primissima testata cartacea in Italia dedicata alla Rete. Giornalista e divulgatore specializzato in informatica e nuove tecnologie, vive e lavora nell’hinterland milanese, dal quale scrive regolarmente su carta e web per varie testate come MacWorld Italia e il Corriere del Ticino.
Ed eccolo qui, il suo recente lavoro editoriale: il piccolo volume brossurato (misura appena 11 cm di base per 18 di altezza) ingombra meno di una custodia da DVD, ma offre ben 164 pagine, più il sommario e l'introduzione iniziale fuoritesto.
La copertina, rifinita con plastificazione opaca, mette al riparo il prezioso contenuto da macchie accidentali e umidità. Questo perché prevedibilmente il lettore porterà con sé il manuale un po' dappertutto, viste le dimensioni contenute ed il formato tascabile.
L'autore affronta il tablet di Apple in maniera assolutamente non banale, riportando anche gli atteggiamenti ostili di alcuni governi internazionali e la contesa del marchio, ma sempre con la giusta dose di ironia che da tempo contraddistingue il simpatico articolista di MacWorld.
Applicazioni, utility, giochi, video, musica, informazioni, intrattenimento, moda, social networking, libri… tutto il software viene magistralmente illustrato, ogni capacità dell'iPad è esaltata, nulla viene dimenticato o lasciato al caso.
Un intero capitolo è dedicato al popolo dell'iPad, dai più accaniti detrattori ai soddisfatti sostenitori: una ventina di pagine per togliersi qualche soddisfazione su previsioni mal azzardate e decine di flop smentiti, una vera goduria per il fanboy Apple.
Da questa parte del libro in avanti sarà un continuo approfondimento sul dispositivo, sulle sue capacità, ma soprattutto sulla flessibilità offerta con gli inimmaginabili utilizzi possibili.
La risposta alla domanda "A chi serve l'iPad" non la troverete a pagina 117, ma sarà la naturale conclusione che si trarrà solo al termine della lettura. Nella peggiore delle ipotesi vi renderete conto che potrebbe provvedere al bisogno del 90% della vostra vita digitale.
Le ultime parole di Lux nel libro sono: scrivetemi, prometto una risposta a tutti. Credetemi, questo è quanto di meglio ci si possa aspettare da un vero professionista. A differenza di altri guru e profeti informatici, Lucio Bragagnolo è molto più umano e disponibile. Trova il tempo per tutti, non chiede soldi, non cerca eurobanconote in una busta o donazioni per una pizza: fa solo il suo lavoro e lo fa davvero bene.