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domenica, 14 marzo 2010__20:35
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Ancora in alpha, ma molto "cool" (solo per Snow Leopard)


Indubbiamente l'interfaccia di Google Chrome ha molti sostenitori a causa delle sue indiscutibili doti: è rapida, comoda, minimale, veloce e stabile (anche se ognuno può modificarla, rovinarla o appesantirla come peggio crede).
Proprio dall'idea di questa ottimale GUI nasce TotalFinder, un plug-in basato sul loader SIMBL che aggiunge alle finestre del Finder schede, tasti di scelta rapida e altre pratiche modifiche alla GUI del Finder di Mac OS X. La software house binaryage ha comunque avuto una intuizione ottima, nel senso che dopo un periodo di prova sarà difficile rinunciare a TotalFinder, specialmente per l'utente abituato alla navigazione a pannelli, ormai normale in ciascun moderno browser. Inoltre il nuovo navigatore dei file per Mac non dipende più dai corruttibili file .DS_Store, con tutti i vantaggi del caso.
Anche se non dichiarato, molte delle icone aggiunte da TotalFinder sono state ferocemente prelevate da Google Chrome, e fin qui non ci sarebbe nulla di male per un progetto gratuito, ma purtroppo TotalFinder non è gratuito, almeno non lo sarà più una volta uscito dalla fase di lavorazione alpha, quindi limitato dalla data di scadenza. Prima di tale data sarà possibile aggiornare il prodotto mentre è ancora in alpha o acquistare una versione finale quando sarà rilasciato. Tuttavia ci sarà almeno un periodo di un mese di prova per la versione definitiva di TotalFinder.
L'installazione, pur se abbastanza invasiva, è facilmente reversibile grazie al comodo script di disinstallazione di TotalFinder (Uninstall.scpt) e del programma (SIMBL Uninstaller) di rimozione per SIMBL. TotalFinder, che stiamo usando già da sabato scorso, è rilasciato attualmente in versione 0.8.1, si scarica e si usa gratuitamente (per ora) dal sito dello sviluppatore. Il download consiste in un disco immagine da 4MB contenente sia il programma che l'indispensabile installer di SIMBL e richiede Mac OS X 10.6 o successivi.


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Convertire centinaia di formati di immagine


GraphicConverter è uno storico software di fotoritocco molto affermato, utilizzato da oltre un milione e mezzo di utenti in tutto il mondo, che permette la manipolazione e conversione di immagini da e per diversi formati. Logicamente apre documenti di Photoshop, ma registra ed apre anche altre centinaia di formati grafici, forse l'unico in grado di supportare una così vasta gamma di estensioni dei file.
Da oltre dieci anni lo sviluppo dell'applicazione non conosce soste, con piccoli, ma numerosi aggiornamenti, dalla cadenza quasi mensile. Di recente è stata rilasciata la nuova versione 6.7, che segna un altro grande passo per il programma.
Tra le novità di questa versione c'è l'aggiunta delle seguenti nuove funzioni: importazione del contenuto degli appunti come documento; l'importazione HMR; l'importazione dm2 e dm3 anche con la visualizzazione completa dei metadata di dm3; un'opzione rapida al menu contestuale per mostrare il browser con e senza righe; l'opzione di ricerca e sostituzione di dati IPTC; l'importazione diretta in SVG via PDF (Image Magick non è più richiesta come applicazione di supporto per tale operazione); l'opzione per disegnare rettangoli, ovali, ecc, con riempimento col colore di sfondo e con scelta di un colore come cornice; nuovo comando AppleScript "Cerca con Spotlight" e aggiunto il supporto per la scalatura del gamma; la funzione batch da WMF a PDF vettoriale.
Molte funzioni esistenti sono state aggiornate, e multi bug sono stati risolti con il rilascio della nuova versione di questo inossidabile strumento, ideale per grafici, ma anche per appassionati di disegno e fotografia. Sono disponibili numerosi documenti di supporto ed un manuale in italiano.
GraphicConverter è molto facile da usare, ed è disponibile per il download in versione Trial da 30 giorni dal sito del produttore. GraphicConverter è compatibile con Mac OS X Panther, Tiger, Leopard, Snow Leopard ed in versione Universal Binary, per quasi 90MB di download nella versione multilingua e circa la metà nella versione solo inglese.
L'acquisto di una licenza singola richiede una spesa di 29 euro circa, in versione download, o 45 euro circa in versione Chi già possiede una versione 5, o precedenti, può aggiornare alla versione 6.x al prezzo di 19 euro, a seconda del tassi di cambio dollaro-euro.
Chi invece possiede una versione fornita in bundle con il Mac può aggiornare da qui il proprio software.
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Con la sola imposizione delle mani…


Quando si parla di imposizione delle pagine, tutti gli operatori del reparto prestampa di ogni tipografia moderna drizzano le orecchie (o gli orecchi, sempre italiano è). L'imposizione delle pagine è un processo sempre più automatizzato che permette di realizzare dei montaggi (più correttamente delle segnature) disponendo una o più coppie di pagine su un unico grande documento, che una volta stampato ed opportunamente piegato diventerà tutta, o una parte, della pubblicazione (libro, giornale, rivista od opuscolo che sia).
Questo tipo di software si distingue dagli altri per una sola cosa (che accomuna tutti i programmi del genere): il prezzo! Al punto che molte piccole realtà tipografiche ancora preferiscono disporre manualmente le pagine su un montaggio (in alcuni casi usando una serie di trucchi) pur di non investire in un software costoso e che magari non viene utilizzato tutti i giorni.
Chi (come chi scrive) ha avuto un passato da fotomontaggista su pellicola, oggi non ha problemi a "montare" manualmente (ed a memoria) quartini, ottavi, dodicesimi o sedicesimi utilizzando un programma qualsiasi di impaginazione, ma i giovani, che non hanno avuto un approccio tradizionale con la piegatura dei fogli di stampa offset, difficilmente potranno rinunciare ad un ottimo software di imposizione. Tra i programmi per Mac più famosi di imposizione tipografica come non citare Preps, Imposition, Quite Impose, Impostrip, Dynastrip o Farrukh? (a proposito, vi consiglio una visita sul blog di Mauro Lussignoli).
Ad arricchire il panorama dei software professionali di imposizione, arriva un nuovo prodotto realizzato dalla belga PublishingTools 4 u, si tratta dell'inedito PageMapper, un programma che si presenta come meno complicato degli altri e meno costoso (499 euro comunque non sono pochi), ma altrettanto professionale ed affidabile.
PageMapper analizzerà i PDF datigli in pasto dall'operatore, e con l'uso di InDesign fornirà un file pronto per la stampa, ottimizzando la produzione in pochi secondi. Non mancano le funzioni di imposizione schematica "Step & Repeat" (chi si ricorda i vecchi ripetitori su lastra o pellicola?), Saddle Stitch e Consecutive. Le numerose opzioni di segnatura non sembrano aver niente da invidiare agli altri, con il riconoscimento automatico delle abbondanze delle pagine "al vivo".
PageMapper è stato studiato per girare su macchine PPC e Intel con Mac OS X 10.4 e 10.5 (l'installer su Snow Leopard non offre ancora la possibilità di avanzamento) ed è disponibile per il download in versione Demo, con tutte le funzionalità, ma alcune pagine a caso verranno rimpiazzate da pagine fittizie.
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La nuova versione già pronta in italiano


Amadeus Pro è un potente editor audio che supporta vari formati, tra i quali citiamo MP3, AAC, Ogg Vorbis, WAVE; AIFF, Apple lossless, e tanti altri. È un editor audio multitraccia e dispone anche di un potente Elaboratore in batch, per convertire più di un documento in altri formati contemporaneamente, ma anche di applicarvi sofisticati effetti audio, ed il tutto con pochissimi e semplici clic.
Il Centro Riparazioni consente di trovare e riparare disturbi e rumori con un semplice clic del mouse. Inoltre, le potenti funzioni di soppressione del rumore di Amadeus Pro consentono di eliminare i rumori di fondo dopo la digitalizzazione di nastri e cassette analogiche, o di rumori di fondo come microfoni non schermati e simili.
Pochi giorni fa HairerSoft ha rilasciato la versione 1.5, che presenta le seguenti novità: Aggiunta l'azione "Sopprimi Rumore Bianco" all'elaboratore di batch; Aggiunto il comando "Ritaglia Silenzio" al menu "Composizione"; Supporto per i metadata "Testi del Brano"; È possibile trascinare i brani di iTunes sull'icona dell'applicazione e nell'elaboratore di batch; Consente ampiezze di spettro più ampie; Gestisce meglio la latenza di Audio Unit; Consente di annullare il comando "Documento uniforme"; Risolto un bug relativo ai caratteri internazionali nei metadata di documenti Mp3 ed AIFF; Risolto un problema legato alla lettura di Filmati di QuickTime.
Massimo Rotunno dell'attivissimaItaliaware ci comunica la disponibilità immediata dell'applicazione localizzata in italiano. La versione demo di Amadeus Pro già disponibile per il download, è completamente funzionante per 30 giorni, ma consente soltanto 10 operazioni di salvataggio dei documenti su disco, di una durata non superiore ai 2 minuti di audio. Sempre sul sito di Ialiaware è disponibile anche il manuale in italiano sia di Amadeus che di Amadeus Pro, in versione PDF.
Amadeus Pro è consigliato per chi lavora con Mac OS X 10.4 (Tiger) e versioni successive, costa 40 dollari (circa 35 euro a seconda del cambio Dollaro/Euro) ed include la guida in italiano. Gli utenti registrati di Amadeus II possono acquistare un codice di aggiornamento, pagando 25 dollari invece di 40 dollari del costo di Amadeus Pro. Per acquistare il software il produttore utilizza il ben collaudato Kagi.
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Siti web a portata di tutti (o quasi)


Solis Software, giovane software house portoghese dell'isola di Madera, ha presentato un nuovo software per Mac che sembra avere l'obiettivo ambizioso di rosicchiare quote mercato a programmi specializzati nella realizzazione di siti web, specialmente se dedicati ad utenti che non conoscono una sola riga di codice html.
Webspark consente infatti di progettare e sviluppare siti web, anche molto belli, partendo da zero. L'interfaccia utente, dovrebbe essere in grado di offrire facilmente e rapidamente la costruzione di un semplice e completamente funzionale sito web, in brevissimo tempo.
A differenza di iWeb, la filosofia del software non propone alcun template o modello, proprio per donare una certa originalità alla propria realizzazione. L'idea potrebbe essere valida, se non fosse che al programma mancano le più rudimentali funzionalità con le quali Apple vizia da sempre i propri clienti. Non c'è il Drag and Drop (per inserire un'immagine bisogna aggiungerla alla libreria dal menù apposito) non c'è nessun Mela+Z per l'annulla (ma un tasto apposito sia per l'Undo che per il Redo), non ha un aiuto in linea almeno nella versione in prova, ma soprattutto non ha ancora una stabilità eccellente sotto Snow Leopard.
È logico che tra i vantaggi del software c'è l'assoluta mancanza di richiesta di conoscenze sulla scrittura di codice HTML o qualsiasi altra tecnologia web, basta semplicemente imparare ad usarlo (c'è il PDF del manuale online) ed esportare il risultato del proprio lavoro già pronto per Internet.
Webspark costa 49,99 dollari, ma è anche disponibile per il download in versione Demo; i requisiti di sistema si limitano ad un Mac basato su Intel con Mac OS X 10.5 o versioni successive.
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Buco nero supermassiccio


DropCopy è un software che facilita la condivisione tra più Mac su rete locale. Sfrutta la tecnologica Bonjour, targata Apple, per scovare e configurare automaticamente i computer e i dispositivi presenti sulla propria rete, purché compatibili con questo protocollo. Il trasferimento dei file e dei documenti sarà perciò veloce e automatico, senza richieste di accesso, password, configurazione o permessi (un po' come trasferire file attraverso iChat).
DropCopy è stato progettato per occupare poco spazio sullo schermo (rispetto ad un elenco di contatti di un elenco di iChat) ed in più gestisce la condivisione appunti, connessioni dirette IP attraverso Internet, upload SFTP e l'invio di brevi messaggi di testo.
Una volta installato e lanciato, DropCopy creerà una specie di buco nero sul desktop di ogni macchina, a questo punto basterà trascinargli all'interno i file da trasmettere e rilasciarli sul nome del computer prescelto. Durante il trascinamento di file o cartelle da copiare, DropCopy esegue una rapida compressione di questi file. È solitamente un processo istantaneo con file di piccole dimensioni, ma può richiedere molto tempo se si trascina una cartella con file molto grandi, per cui il software in casi di trasferimenti superiori ai 100MB avvertirà l'utente prima di inviare i dati. Di default le icone personalizzate contenute nelle Resource fork non vengono mantenute, se invece si desidera trasferire anche queste risorse basterà tenere premuto il tasto ALT (option) durante il trascinamento dei file nel buco nero.
Recentemente 10base-t.com ha rilasciato la nuova versione di DropCopy 1.6.1 che guadagna una migliore ottimizzazione per Snow Leopard. DropCopy è gratuito e illimitato per uso personale (fino a tre macchine per rete, tipico ambiente di rete domestica) e costa invece 25 dollari per una licenza illimitata. È disponibile per il download anche in versione 1.5.3 per Tiger e Leopard.
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MacTracker non scompare, anzi "compare"!


Un vero must tra le applicazioni per Mac OS X, Mactracker integra un ricco database di dettagli su tutti i computer Mac prodotti da Apple nel corso degli anni, con informazioni precise su clock del processore, tipo e quantità di memoria, drive ottico, scheda grafica, versione del Sistema Operativo inclusa e versione massima installabile, opzioni di espandibilità e stato di supporto da parte di Apple dividendo le macchine in categorie: Supported, Vintage ed Obsolete.
Non mancano le informazioni su server, mouse, tastiere, monitors, stampanti, scanners, camere digitali, iPod, AirPort, Newton e versioni vendute di Mac OS.
Per circa quattro mesi l'applicazione (solitamente aggiornata spesso) non ha subìto un solo update, ma la nuova versione di MacTracker 5.1, rilasciata martedì scorso, guadagna numerose migliorie, dati aggiornati, ed anche una nuova, elegante funzione che permette di confrontare rapidamente due o più modelli prescelti dopo averli selezionati col tasto Mela premuto e fatto Tasto Dx -> Compare: una schermata mostrerà contemporaneamente i dati delle macchine selezionate per un rapido confronto.
Sono state aggiunte inoltre le informazioni relative ad un modello 20" di iMac di metà 2009 ed anche all'iPad; un nuovo motore di ricerca cerca tutte le voci specifiche dalla finestra principale; aggiunti i prezzi, ove disponibile, in dollari australiani, yen giapponese, corone svedesi e franchi svizzeri; aggiornato anche lo stato di supporto per i modelli Vintage e l'elenco dei prodotti dichiarati obsoleti da Apple. Altre modifiche e aggiunte minori completano l'opera, come la risoluzione de crash dell'applicazione all'aggiunta di un nuovo contatto in "my models" con Mac OS X 10.6 e un problema in cui alcuni caratteri che causerebbero dei risultati di ricerca errati.
MacTracker 5.1 è disponibile per il download sul sito ufficiale, e da questa versione in poi richiede almeno Mac OS X 10.4 o successivi.
Una curiosità: dalle release successive alla 5.0.1 non si trovano più le informazioni ed i dati sui cloni Mac autorizzati da Apple a metà anni 90, giustificandone la scomparsa per "meglio focalizzare i modelli Apple", le caratteristiche dei vari modelli Motorola StarMax, Power Computing e UMAX SuperMac erano comunque un bel ricordo. Chi volesse questa vecchia versione con i cloni, forse la può trovare ancora QUI. Da non dimenticare la disponibilità di MacTracker anche per iPhone, iPad e iPod touch, a partire dall'apposita pagina dedicata.
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Controllare il driver NTFS di Apple


NTFS sta per New Technology File System ed è il file system di proprietà della Microsoft comparso a metà degli anni 90. I vantaggi del formato NTFS rispetto ai precedenti FAT (File Allocation Table) sono molteplici, ma il più evidente, almeno per gli utenti, è il supporto ai file con dimensioni superiori ai 4GB.
Apple ha sempre digerito poco questo formato, ed allora numerosi sviluppatori, anche di derivazione Linux, hanno lavorato duramente per offrire una soluzione valida per il supporto in scrittura su tali volumi; alcuni prodotti sono diventati rapidamente famosi, come Paragon, MacFUSE, NTFS-3G e Tuxera… c'è n'è per tutti i gusti.
Ma i lettori più svegli sanno bene e pure da tempo che in Snow Leopard c'è un driver di Apple in grado di scrivere sui volumi formattati in NTFS, ma questa possibilità è limitata di default alla sola lettura, proprio come sulle precedenti versioni di Mac OS X. Apple ha infatti deciso di non supportare ufficialmente in scrittura i volumi NTFS perché Microsoft non ha mai pubblicato ufficialmente le sue specifiche, rendendolo a tutti gli effetti un file system chiuso e proprietario. Qualora Microsoft decidesse di intervenire senza preavviso sul suo file system, l'affidabilità verrebbe messa gravemente in discussione, ed Apple, piuttosto che mettere a repentaglio i dati del proprio utente, preferisce evidentemente offrire l'accesso limitato alla sola lettura su questo tipo di volumi.
Esistono però diversi modi per abilitare il driver di Apple per la scrittura sui dischi NTFS, e tra questi c'è l'interessante (e quasi sconosciuto) SL-NTFS, realizzato dal ventiduenne Nyx0uf, uno studente francese appassionato di programmazione su Mac.
SL-NTFS, da poco aggiornato alla versione 2, è semplicemente un pannello di preferenze che abilita la scrittura sul disco in NTFS. L'autore definisce SL-NTFS solo un'interfaccia sul driver Apple per attivare lo script, quindi specifica che se dovessero presentarsi eventuali problemi la causa andrà ricercata nel driver di Apple e non nel pannello aggiunto. Infatti proprio in tutta onestà Nyx0uf ammette che per scrivere regolarmente su volumi NTFS è consigliabile rivolgersi ad un driver più affidabile, magari scelto tra quelli a pagamento. È inoltre sconsigliabile abilitare il driver Apple e contemporaneamente usarne un altro, proprio per evitare conflitti tra due software che fanno la stessa cosa. L'installazione di SL-NTFS è semplice: dopo aver effettuato il download, basta un doppio clic sull'installer incluso e seguire le semplici istruzioni. Una volta caricato il software, verranno elencate le unità disco NTFS (interne ed esterne) ed il loro stato di scrittura. Per attivarne o disattivarne la scrittura è sufficiente selezionare l'apposita casella sulla destra della finestra ed inserire la password di amministratore quando richiesto. È possibile attivare un Daemon (programma che gira in background) che si propone di attivare automaticamente la scrittura in NTFS se il volume montato ha la scrittura non attiva.
Per disinstallare correttamente il software SL-NTFS, è caldamente consigliato l'utilizzo del pulsante incluso nella scheda apposita del pannello SL-NTFS in Preferenze di Sistema. Il programma è gratuito, e logicamente richiede Mac OS X 10.6 o versioni successive.
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Una veloce penna da 256GB


Si chiama DataTraveler 310, ed è la nuova generazione di chiavette USB da 256GB marcate Kingston presentata un paio di settimane fa. Il nuovo prodotto sostituisce il precedente DataTraveler 300, sempre da 256 GB (ricordate il pennone gigante?) guadagnando prestazioni maggiori di circa il 20% sia in lettura che in scrittura.
Il DataTraveler 310 offre una velocità di 25 MB/sec in lettura e di 12 MB/sec in scrittura; un livello di protezione maggiore grazie al software Password Traveler in dotazione (compatibile solo con Windows) ed una buona robustezza per un utilizzo quotidiano più sereno. Secondo una rapida stima di capacità, la chiavetta può contenere 10 dischi Blu-ray da 25GB ognuno, oltre 50 DVD da 4.7GB o 365 CD da 700 MB. Logicamente potrebbe essere anche la soluzione ideale per avere sempre in tasca l'intero Hard Disk del proprio computer, sia esso un Mac (con almeno Panther) o un PC con Windows o Linux il tutto nelle compatte misure di 7,3 x 2,2 cm per uno spessore di appena 16 mm.
Utilizzare il DataTraveler 310 per effettuare l'avvio con Mac OS X è semplice, basterà partizionare in questo modo l'unità prima di installare o clonare il disco di Mac OS X.
La funzionalità operativa è garantita in temperature da 0°C a 60°C, mentre i dati presenti nel DataTraveler 310 rimangono al sicuro tra i -20°C e gli 85°C. Un servizio di assistenza 24 ore su 24 tutti i giorni e ben cinque anni di garanzia assicurano abbondantemente il prodotto, che però ha un prezzo non proprio accessibile: costa infatti ben 870 euro, una cifra abbastanza impegnativa per chiunque.
Sul sito ufficiale è già presente la pagina di supporto in italiano con tutte le caratteristiche e le specifiche del Kingston DataTraveler 310.
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Convertire file audio di tipo lossless (ma non solo)


XLD (X Lossless Decoder) è un ottimo strumento per Mac OS X in grado di decodificare molti formati audio di tipo lossless, ossia compressi senza perdita di informazioni originali, che funziona su tutte le versioni del nostro Sistema Operativo dalla 10.3 in poi, sia su piattaforma Intel che PPC.
I formati audio digitali di tipo più comune, come MP3 e AAC (ossia formati di tipo lossy), subiscono in fase di compressione una notevole perdita di informazioni originali, con conseguente inevitabile riduzione della qualità di ascolto, mentre la compressione "senza perdita" consente di ridurre il peso del file originario di circa il 50% senza modificarne il livello qualitativo in quanto, una volta decompresso, il file risulterà identico all'originale, esattamente come avviene con un archivio Zip.
I formati audio di tipo lossless maggiormente noti sono il FLAC e l'APE (Monkey's Audio), ma XLD è in grado di decodificare anche il WavPack, il TTA e l'Apple Lossless (quest'ultimo solo su Tiger e successivi), nonché ovviamente AIFF, WAV, ed altri ancora, inclusi i formati lossy. Se siamo in presenza di un'unica traccia audio con il relativo cue sheet (file CUE), XLD è in grado di splittare, ossia dividere in più tracce, il nostro file originario.
Dalla versione 20080812 (i numeri delle versioni sono rappresentati dalla data di rilascio scritta in formato internazionale) l'applicazione ci permette anche di estrarre tracce audio da un CD (ripping) con altissima resa qualitativa grazie alla modalità CDParanoia integrata, che consente fra l'altro la lettura e la riparazione dei dati anche in caso di supporto danneggiato, permettendoci di effettuare ottimi backup dei nostri CD più preziosi e in più con la possibilità di risparmiare notevole spazio su disco. Durante questa operazione, XLD supporta l'uscita del CD immagine col relativo cue sheet (esempio: WAV+CUE o FLAC+CUE, ecc.).
Per usare l'applicazione con GUI (esiste anche la versione a riga di comando) è sufficiente impostare da menu le Preferenze secondo le nostre necessità, quindi trascinare il file da convertire (o il relativo cue sheet) sulla sua icona, oppure, dopo aver selezionato il file, scegliere XLD dal menu a tendina "Apri con". La conversione avverrà in tempi relativamente brevi, in quanto XLD utilizza una propria libreria interna per la decodifica, e non genera alcun archivio intermedio.
I formati di uscita supportati sono molteplici: Wave, AIFF, Raw PCM, Ogg Vorbis, MP3 (codificato con LAME 3.98.2), MPEG-4 AAC (codificato con QuickTime/CoreAudio), MPEG-4 HE-AAC (AACPlus v1/v2), Apple Lossless, FLAC, Wave64 e WavPack (questi ultimi due solo nella versione GUI). Non è supportato, in uscita, il formato APE (Monkey's Audio), per il quale eventualmente sarà necessario ricorrere ad xACT. Numerose sono le opzioni di scelta per quanto riguarda la qualità del formato di uscita, in particolare l'MP3, che contempla la Modalità di codifica (VBR, ABR, CBR), la scelta del BitRate, l'impostazione automatica del Guadagno in fase di riproduzione, ed altro ancora, oltre alle opzioni più comuni come la scelta della cartella di destinazione o l'aggiunta automatica di tag e cover art, solo per citarne alcune.
L'applicazione, di circa 17 MB, è solo in lingua inglese, gratuita e liberamente scaricabile dal suo sito scorrendo al paragrafo "Download". Una eventuale donazione, in caso di apprezzamento, sarà gradita a supporto del progetto, che viene seguito costantemente dal 2006 con frequenti rilasci di aggiornamenti e miglioramenti, di cui l'ultimo è rappresentato dalla versione 20100218 disponibile solo dalla funzione di aggiornamento automatico o da "Check for Updates" del menu dell'applicazione.
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Final Fantasy I e II per iPhone, iPod touch e iPad


Final Fantasy è tra i videogiochi di maggior rilevanza storica tra i GdR "alla giapponese", popolare in tutto il mondo e venduto in decine di milioni di copie. Ogni episodio del gioco può vantare personaggi ben caratterizzati e curati, una trama intensa, realistica e particolareggiata pari a quella di un film. Final Fantasy nasce nella mente dell'allora ventiquattrenne Hironobu Sakaguchi nel 1986 per essere pubblicato l'anno dopo su Nintendo, e da allora sono stati rilasciati ben quattordici capitoli della saga principale. A distanza di quasi venticinque anni, come poteva mancare un porting sulla piattaforma iPhone OS?
Finalmente Square Enix Limited ha deciso di accontentare gli utenti del sistema operativo sviluppato da Apple per iPhone, iPod touch e iPad, proponendo i primi due capitoli di Final Fantasy per i dispositivi portatili più in voga degli ultimi anni.
Arrivano direttamente da una versione per PSP, ma con alcune aggiunte sul lato dei comandi e logicamente dell'interfaccia grafica. Come per la versione dalla quale derivano, i giochi per iPhone OS hanno una grafica migliorata (rispetto agli episodi originali di fine anni '80) e dei contenuti extra: la colonna sonora inedita e nuove ambientazioni. Stando al comunicato stampa di Square Enix, i giochi offrono funzionalità con sistemi di controllo "ottimizzati" per le interfacce touch delle piattaforme di iPhone e iPod touch. Restano invece fedeli alle prime uscite, le storie ed i personaggi del gioco.
È un peccato notare che il gioco (nemmeno su altre piattaforme) non sia mai stato localizzato in italiano, nonostante il forte successo, ma grazie al lavoro di alcuni programmatori indipendenti furono rilasciate delle patch per ottenere la nostra lingua su alcune versioni specifiche.
Final Fantasy e Final Fantasy II sono venduti su App Store separatamente al prezzo di 6,99 euro ciascuno e sono disponibili in lingua Inglese o Giapponese. Le numerose recensioni raccolte sull'App Store nella prima settimana parlano chiaro, il gioco replicherà il suo iniziale successo!
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Applicazioni Windows senza Windows


È inutile negarlo, sono numerosi i programmi per Windows mai realizzati per Mac, e spesso tra questi può esserci proprio una determinata applicazione per qualche verso "insostituibile". Sebbene il Mac sia l'unico computer al mondo che permetta (legalmente) di utilizzare oltre a Mac OS X anche Linux e Windows, il prezzo da pagare è abbastanza alto, e cioè bisogna per forza installare Windows su Mac, sia tramite una macchina virtuale (a pagamento o gratuita) o addirittura sacrificare una preziosa partizione dell'Hard Disk (tramite Boot Camp) per installare il Sistema Operativo di Redmond sul proprio Mac.
Da circa cinque anni esiste anche un'alternativa da non sottovalutare, offerta da CodeWeavers, sicuramente con meno potenzialità delle altre, ma estremamente interessante. CrossOver Mac segue una terza strada, offrendo la possibilità di utilizzare alcune applicazioni destinate a Windows anche sul Mac, e tutto questo senza richiedere Windows. Il programma è basato sulla stessa tecnologia usata per le sue soluzioni Linux di CodeWeavers: un progetto open source chiamato WINE, con prestazioni (tranne quelle grafiche) paragonabili a quelle offerte nativamente sotto Windows. In pratica CrossOver Mac si preoccupa di offrire al programma PC gli elementi indispensabili per girare, e non il Sistema di Redmond per intero.
Inoltre sempre dello sviluppatore sono CrossOver Linux e CrossOver Games, i cui nomi già dicono tutto. proprio ieri è stato rilasciato il nuovo CrossOver Mac 9.0.0, dal look nuovo look "Bold" e con il processo di installazione dell'applicazione completamente riprogettato. Secondo CodeWeavers adesso è sensibilmente più veloce nella creazione degli elementi di supporto alle applicazioni. Inoltre offre alcuni miglioramenti in Internet Explorer (per quello che può servire) ed in particolare per IE7, altri importanti miglioramenti riguardano Microsoft Office (specialmente le macro di Word ed Excel dovrebbero funzionare tutte) e la stabilità di Outlook. Arriva anche un supporto, seppur limitato, per Quicken 2010 ed infine guadagna tutte le migliorie ereditate da WINE 1.1.34, per un totale di 7.578 patch, troppe per poterle riportare.
CrossOver Mac in versione Standard costa 37 euro, mentre CrossOver Mac Professional costa quasi il doppio (64 euro) più 9 euro aggiuntivi se si preferisce, alla versione download, la spedizione del CD.
Fortunatamente è possibile usarlo gratuitamente per 30 giorni, al fine di valutarne prima la sua efficacia e la compatibilità con le applicazioni Windows da far girare sotto Mac OS X. La demo, localizzata solo in inglese, francese e giapponese, si scarica dal sito del produttore dopo aver fornito un indirizzo e-mail (non per forza principale) ed un nome tramite l'apposito form. Questo link diretto per il download potrebbe tornare utile a qualcuno.
L'installazione si effettua tramite drag and drop e occupa circa 140MB sul disco per la sola applicazione. Se ne sconsiglia l'uso solo per provare, poiché per certi versi è più invasivo di una macchina virtuale.
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Il proprio network sempre appresso


Slinkware sta da qualche tempo lavorando ad un progetto molto interessante, si tratta del software Slink rilasciato recentemente nella versione 1.0 beta, ad un mese dalla prima beta pubblica. Il programma, che sta raccogliendo in rete numerosi consensi, è un modo semplice ed immediato per connettersi alla rete domestica utilizzando tutti i servizi Bonjour (come iTunes, iPhoto, condivisione dello schermo, condivisione di file e delle stampanti).
Fosse tutto qui sarebbe un programma inutile, poiché sappiamo benissimo che con Mac OS X è già abbastanza facile condividere qualsiasi cosa sulla propria rete domestica utilizzando Bonjour (o gli altri protocolli). Tutti i servizi appaiono infatti automaticamente nel Finder, in iTunes, iPhoto, Bonjour e altre applicazioni compatibili. Ma non è così facile accedere a tutti questi servizi quando non si è fisicamente collegati alla propria LAN, ed è per questo che è stato concepito Slink, che permette di accedere a tutti i servizi della propria rete da qualsiasi luogo, basta un accesso ad Intenet. Con Slink è possibile utilizzare tutti i servizi di condivisione come se ci si trovasse fisicamente collegati a casa propria.
Le recenti note di rilascio evidenziano le novità introdotte con la versione 1.0, ora è Universal Binary e dovrebbe girare anche sui computer PowerPC, anche se il supporto è ancora sperimentale; Slink e Slink.prefPane guadagnano il controllo automatico degli aggiornamenti, il download e la loro installazione; migliorati i messaggi e gli avvisi dell'applicazione e molto altro.
Installare il software è semplice, basta copiare l'applicazione Slink sul Mac e lanciare Slink.prefPane per aggiungere il pannello in Preferenze di Sistema. Inoltre il download dell'applicazione è completamente gratuito ed ha un unico requisito: Mac OS X 10.5 o successivi.
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Ridimensionare un gruppo di immagini con…


Tante volte Apple mette a disposizione degli strumenti in un Mac nuovo e l'utente nemmeno si rende conto di quanto essi siano potenti. Applicazioni piccole, magari usate tutti i giorni, ma difficilmente sfruttate in tutte le loro funzionalità.
Tra queste, senza andare a scomodare le famose suite iLife o iWork, c'è Anteprima.app, oltre che logicamente TextEdit.app, Utility Disco.app, Utility Network.app, Automator.app, Mail.app, QuickTime Player.app, AppleScript Editor.app, senza elencarle tutte.
Ognuna di queste "semplici" applicazioni nasconde potenti funzioni e opzioni incredibili. Proprio Anteprima.app (in inglese Preview.app) permette di realizzare scontorni rapidi ed efficaci con Alpha istantaneo, oppure regolazioni dei colori di tutto rispetto, inserimento di elementi grafici (testi e forme geometriche basilari), addirittura permette di operare su più livelli. Ma non è tutto. Tra le sorprese riservateci da questa applicazione, che fondamentalmente nasce "solo" per visualizzare immagini, c'è la possibilità di ridurre in un istante centinaia di immagini portandole tutte alla stessa misura. Quante volte capita di dover inviare a qualcuno numerose immagini in bassa risoluzione, e bisogna (nella migliore delle ipotesi) scomodare Photoshop, magari con un suo automatismo realizzato ad hoc? Bene, con Anteprima.app sarà sufficiente aprire contemporaneamente i file interessati (logicamente facendone prima una copia se ci interessa salvaguardare gli originali), selezionarli tutti con una Mela+A e impostare la misura desiderata (riduzione, ma anche ingrandimento) in Strumenti > Regola dimensione… a questo punto bisognerà uscire dall'applicazione (Mela+Q) e confermare la modifica a tutti gli elementi. Attenzione che la modifica è irreversibile. In pochi istanti centinaia di immagini verranno ridimensionate in base alle nostre esigenze.
Molto comodo, vero?
Anteprima.app di Apple è incluso in tutti i Mac, ed a questa pagina del sito Apple sono disponibili alcune delle sue principali caratteristiche.
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Esplorare il disco dell'iPhone


Phone Disk, realizzato da myPod Apps, LLC, consente il controllo su qualsiasi modello di iPhone o iPod Touch, estendendo l'utilizzo del file system di Mac OS X. Il programma funziona in background sul Mac, consentendo di vedere l'iPhone nel Finder, come un qualunque dispositivo di archiviazione esterna, proprio in modalità disco.
Dal file compresso (che si scarica qui) una volta scompattato, si dovrà innanzitutto installare MacFUSE.pkg, che consente di leggere e scrivere file sul proprio iPhone, utilizzando le API MobileDevice, tramite la porta USB. L'iPhone diventerà un vero e proprio HD USB portatile nel quale creare nostre cartelle e sottocartelle, nel quale inserire file anche di grandi dimensioni, da trasportare con noi, in viaggio o per lavoro.
Una volta lanciato Phone Disk, in alto a destra sulla barra menù, comparirà una piccola icona gialla, che rappresenta un HD, e da li, attraverso questa piccola icona.
Cliccandoci su, si apre un menù dal quale si controlla l'iPhone.
Il software, durante la prova è crashato sempre, non appena si volevano regolare le preferenze, probabilmente perché la prova è stata svolta con un iPhone non sprotetto.
Cliccando sull'icona di Phone Disk e scorrendo fin sul vostro iPhone, si può decidere di far mostrare nel Finder il proprio iPhone oppure espellerlo.
Questo è quanto accade:


L'iPhone può essere espulso solo tramite il software, non con il classico tasto d'espulsione. Cliccando due volte sull'icone dell'iPhone, ci sarà mostrato il contenuto dell'iPhone, nel quale possiamo andare a creare una nostra cartella, per potervi inserire i file. In questo modo il nostro iPhone diventerà un bellissimo e capiente HD USB portatile, per scambiare dati anche tra mac e PC, senza necessariamente doverlo sbloccare.
Da qualche ora dovrebbe essere presente la sezione apposita di Phone Disk anche sul sito dello sviluppatore (ad inizio settimana avevano previsto un aggiornamento del sito per questo weekend).
È in programma anche la realizzazione di un codice di registrazione personalizzato valido per sempre, che garantirà aggiornamenti gratuiti. Intanto per utilizzare il software occorre registrare il programma entro il 1 settembre 2010 inserendo il seguente codice di registrazione: 2H96A-QK7MX-8GEYK1V-ZR6S8
Questa è la versione 1.000, e prevedibilmente ci saranno aggiornamenti a breve.
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Foto HDR senza cavalletto


Tra i programmi più interessanti di Creaceed SPRL c'è sicuramente Hydra, un software per Mac specializzato nella creazione di immagini HDR. Tra le funzioni peculiari di Hydra c’è la capacità di ottenere un'immagine HDR anche senza l’utilizzo del cavalletto. Il programma utilizza infatti un potente algoritmo proprietario per l'allineamento automatico delle fotografie, oltre a funzioni interessanti come "Perceptive" per ottenere mappe tonali più naturali.
Sandrine Loiseau, responsabile del marketing e della comunicazione per Creaceed, qualche giorno fa ci ha informato con una e-mail del rilascio e della disponibilità immediata di Hydra 2.2. L'aggiornamento risolve una richiesta di maggiori funzionalità da parte della comunità degli utenti HDR, ed esattamente dell'HDR Lightroom Plug-In, che va ad affiancare già quello precedente di Aperture 3. Il Plug-In include tutte le caratteristiche di Hydra (versione applicazione stand-alone) ed è compatibile con Lightroom 2 (a 32 e 64 bit).
È sufficiente acquistare un unico codice di attivazione per utilizzare la versione che soddisfa meglio i bisogni dell'appassionato di fotografia: la versione stand-alone, il Plug-In di Aperture e/o il Plug-In di Lightroom. Una licenza costa 79,95 dollari (ovvero circa 62 euro + IVA), ma l'aggiornamento è gratuito per tutti gli utenti registrati di Hydra 2.x.
Hydra Lightroom e il Plug-In sono localizzati, oltre che in inglese, francese, tedesco, giapponese, pure in italiano. Anche il manuale d'uso è stato aggiornato, ed ora include un capitolo sull'HDR Lightroom Plug-In.
Tra le più recenti novità di Creaceed c'è anche la terza versione beta della sua applicazione Mac più recente: Elasty HD. Si tratta di è un "pacchetto" per la registrazione di filmati che dà accesso alle funzioni piuttosto comuni nel settore della trasformazione delle immagini, ma piuttosto insolito nella lavorazione dei filmati. Ma di questo ne parleremo più avanti…
Chi volesse provare i software prima di acquistarli può scaricare la versione trial dalla pagina di download del sito ufficiale.
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Un calcolatore Mac o un "Mac-calcolatore"?


Bistrattata quanto mai odiata e mai sopportata, la Regina delle Scienze, la matematica, ha sempre avuto un ruolo primario in ambito informatico, tanto che la traduzione italiana di "computer" ne evoca l'utilizzo primario: calcolatore elettronico. E cosa fa appunto Parabinomial Theorem? Calcola!
Particolarmente utile agli studenti di matematica alle prime armi, per coloro che frequentano le scuole medie inferiori e medie superiori, è possibile grazie al suo aiuto eseguire in maniera del tutto automatica il lungo e tedioso calcolo dell'espansione di potenze di binomi; infatti se per calcolare il quadrato di un binomio è necessario eseguire soltanto tre semplici operazioni (la famosa regola della somma del quadrato del primo, del secondo, e del doppio prodotto del primo per il secondo) già dal terzo grado in poi diventa più complicato, col sensibile rischio di errori di calcolo e brutti voti nei compiti di matematica. Chiarito cosa fa, vediamo come lo fa. L'applicazione permette una doppia modalità di calcolo: quella cosiddetta Standard, che non prevede coefficienti numerici che moltiplicano le variabili dei due monomi, e quella Custom, nella quale appunto è possibile personalizzare i monomi aggiungendo dei coefficienti, che purtroppo però possono essere solo numeri relativi: infatti non è possibile utilizzare né numeri razionali, né numeri reali (quindi, ad esempio, niente radici). Inoltre, è quanto mai risaputo che nella scrittura di numeri e lettere componenti un'espressione matematica, quando elevati alla potenza 1, non viene specificata appunto tale potenza, una cosa che troviamo invece in Parabinomial Theorem: una lettera elevata alla potenza 1 (ad esempio, x) viene scritta esattamente come x elevato a 1. Un altro problema, questa volta dovuto ad un bug nel progetto dell'applicazione, è quello relativo alla erronea implementazione dello slide che divide la parte di finestra con i dati di input, dalla parte di finestra che visualizza i dati di output (il risultato del calcolo della potenza), con un risultato poco gradevole dal punto di vista dei canoni Apple per le interfacce grafiche.
In definitiva, Parabinomial Theorem è un'idea interessante, utile per gli studenti che necessitano una verifica dei propri esercizi di matematica, che soffre però di alcuni peccati di gioventù (la versione è la 1.0) e che si potrebbe pensare di migliorare anche implementando altri calcoli di cui esistono delle formule facilmente trasformabili in linee di codice.
Parabivg mette a disposizione di tutti il download gratuito della propria creazione, scritta in Cocoa e Objective-C. Un augurio di buon lavoro per lo sviluppatore.
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Un cinguettio da iTunes


Dopo un indispensabile periodo di beta testing, lo sviluppatore tedesco Stefan Wolfrum rilascia la versione definitiva di Twunes 2.0, un'applicazione in grado di fare la felicità di molti utenti Twitter che si considerano dei "musicodipendenti". Il software potrebbe soddisfare la curiosità, o la ricerca di ispirazione musicale, di chi si chiede spesso che brano stia ascoltando in quel momento un determinato utente, a patto logicamente che egli abbia utilizzato Twunes 2.0.
Il programma permette di ampliare l'orizzonte musicale dei propri seguaci su Twitter con un metodo semplice (e forse ispirato ad iChat) che consente di visualizzare il "brano attuale di iTunes".
Tra le caratteristiche principali ricordiamo che è possibile rendere il nome dell'artista cliccabile nei client Twitter e cercare altre persone che ascoltano lo stesso artista; è possibile aggiungere alcuni hashtag (i metadati di Twitter rappresentati da parole precedute dal cancelletto) come #nowPlaying e #fb (per il crosspost tweet a Facebook), ma è anche possibile aggiungere il collegamento all'iTunes Music Store per la propria canzone (se è disponibile) e visualizzare la copertina del brano in riproduzione. Infine Twunes permette di includere o meno il nome dell'album e controllare in remoto le tre principali funzioni di iTunes: play, pausa e traccia successiva. Tutte password di Twitter sono memorizzate in modo sicuro nel Portachiavi di Mac OS X. Twunes 2.0 è completamente gratuito, il download si effettua dal sito dello sviluppatore; richiede Mac OS X 10.5 o successivi e logicamente un account Twitter.
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Un altro modo di vedere il PDF con Skim


Prendere appunti su dispense cartacee significa poter far uso di evidenziatori, pennarelli, matite e post-it in tutta libertà per annotare, sottolineare, cerchiare e barrare parole, frasi o intere parti di testo al fine di rendere più agevole una rilettura del testo e permettendoci di concentrarci meglio sulle parti che troviamo maggiormente rilevanti. Se il nostro supporto è digitale, ossia un documento PDF, possiamo fare le stesse cose con Skim, senza dover ricorrere alla stampa del testo.
Skim è un lettore di PDF per Mac OS X nato nel 2007 che già all'epoca, durante la sua prima fase beta durata quasi un anno, riuscì a guadagnarsi una folta schiera di utenti grazie alle sue notevoli peculiarità e alla sorprendente facilità d'uso. Da allora ha fatto molta strada, vantando sempre più estimatori, soprattutto tra utenti che hanno la necessità di consultare testi di tipo scientifico - ma non solo - e nei giorni scorsi ne è stata rilasciata la nuova versione 1.3.4.
In questa applicazione abbiamo a disposizione un vasto elenco di strumenti e un'ampia possibilità di personalizzazione. Dopo aver selezionato una parte di testo possiamo facilmente trasferirlo su un altro documento tramite la funzione copia & incolla, possiamo sottolinearlo, barrarlo o evidenziarlo sovrapponendo il colore che più ci piace, possiamo aggiungere un cerchio, un quadrato o una freccia attorno alle parti che vogliamo porre in risalto, nonché aggiungere appunti sotto forma di post-it oppure di note ancorate, ed inoltre ognuna di queste azioni sarà elencata nella colonna a destra della nostra interfaccia grafica e funzionerà da segnalibro.
Completamente sviluppata in Cocoa, l'applicazione si integra perfettamente con tutte le risorse del nostro Mac OS X, compreso l'appoggio ad AppleScript, e tra le tante altre funzioni che ci offre (come lo zoom delle pagine o la praticissima lente d'ingrandimento) non va sottovalutata la caratteristica di poter creare delle vere e proprie presentazioni a tutto schermo, complete delle modifiche apportate, e totalmente gestibili tramite il controllo Apple Remote.
Infine, le modifiche e le note apportate al testo, non andranno ad intaccare il nostro documento PDF originale, ma sarà possibile esportare il tutto in un nuovo "PDF con note incorporate" per ritrovarle alla prossima lettura.
Leggerissimo e per nulla invasivo, oltreché semplice ed intuitivo, questo programma si avvale della localizzazione in italiano ed è un progetto Open Source rilasciato con licenza BSD, liberamente scaricabile dal suo sito. La versione 1.3.4 richiede Mac OS X 10.5 o successivi, mentre per il buon vecchio Tiger sarà necessario avvalersi della versione 1.2.7.
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Personalizza al massimo Mac OS X


TinkerTool è una popolare applicazione, realizzata dal tedesco Marcel Bresink, per modificare tramite interfaccia grafica alcune preferenze non visibili in Preferenze di Sistema del proprio account personale. TinkerTool 4, rilasciato nel corso della giornata di ieri, è stato riscritto completamente migliorando le prestazioni. Il software utilizza nuove tecnologie per il suo core e per l'interfaccia utente, inoltre offre numerose funzioni aggiuntive, come un nuovo pannello, altre localizzazioni e decine di funzioni per Snow Leopard e per QuickTime X.
L'autore specifica che l'installazione e l'utilizzo dell'applicazione permette di modificare alcune preferenze, ma non installerà, aggiungerà, o modificherà nulla del Sistema Operativo, per questa ragione il tool non ha alcuna influenza sulle funzioni del Sistema Operativo in uso.
Da non confondere con TinkerTool System, che è una vera e propria applicazione di manutenzione, pulizia, riparazione e personalizzazione per Mac OS X, che pur non essendo gratuita costa appena 7 euro. Proprio TinkerTool System è stato aggiornato in contemporanea alla nuova versione 2.2. Dello stesso programmatore sono le popolari utility: NFS Manager, Hardware Monitor, Hardware Monitor Remote, PrefEdit, CPU Speed Menu, TinkerTool System, Temperature Monitor, SystemLoad e Fork Server Helper. Molte di queste applicazioni sono disponibili anche in edizione Widget, da utilizzare rapidamente nella Dashboard di Mac OS X.
TinkerTool 4 è un applicazione gratuita, disponibile per il download sul sito dello sviluppatore, e richiede Mac OS X 10.3.8 o versione successiva.
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Registrare gratis le schermate anche con Tiger


Fino a qualche tempo fa, chi ancora non possedeva Snow Leopard, era costretto ad acquistare software a pagamento per registrare il proprio desktop per ottenere un filmato delle proprie azioni da condividere con gli utenti interessati. Da oggi anche chi ha Tiger può farlo grazie a DesktopRecorder, un software gratuito per registrare il desktop come un video.
Lo sviluppatore R. Cooper, fotografo nikonist e che tra l'altro è autore anche di alcuni Plug-In per Lightroom (StudioTether e LightroomTether) e per Logic (AudioNotes), ha realizzato DesktopRecorder proprio per poter offrire rapidamente la possibilità di creare filmati didattici, tutorial o semplicemente per registrare quanto riprodotto a video.
Logicamente il programma, leggerissimo come nello stile di R. Cooper, ha pochissime opzioni (a differenza di programmi a pagamento come iShowU), ma quelle fondamentali, come il tipo di compressione e la qualità del filmato non mancano. È consigliabile scegliere la compressione H.264 per risultati ottimali, ed impostare il monitor, prima di aprire l'applicazioni, ad una risoluzione minima (tipo 800x600) se non si desidera realizzare un filmato sovradimensionato.
Il software richiede appunto Mac OS X 10.4 ed è compatibile con Mac Intel e PPC. Il download si effettua dal sito Mountainstorm dello sviluppatore, che comunque non disdegna qualche donazione.
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Tutti artisti con la tavoletta e con…


ArtRage 3, disponibile in due versioni Studio 3 e Studio 3 Pro, è un recente prodotto della linea ArtRage, la piattaforma (a detta di molti "perfetta") per dipingere e disegnare con il computer. Il programma offre 20 strumenti di disegno e funzioni professionali per i processi artistici e creativi degli utenti Mac. Tra le utility più potenti si evidenziano gli stickers, gli stencils e vari filtri per la modifica delle immagini, come i nuovi "acquerelli" e "gli stickers spray".
La versione Studio è destinata agli artisti che vogliono lavorare con una gamma di strumenti completa, e non desiderano utilizzare tutte le opzioni di editing di alcuni strumenti; la più completa versione Studio Pro è l'ideale per chi non voglia solo dipingere, ma anche realizzare risorse aggiuntive e modificare nel minimo dettaglio le proprie opere.
Simula realisticamente l'utilizzo di vernice su tela, gli strumenti di disegno a matita o penna, la vernice metallizzata per la doratura o l'utilizzo dei colori lucidi con glitter. Con l'utilizzo della tavoletta ArtRage è un software straordinario. L'interfaccia è stata progettata per massimizzare il lavoro e offrire un facile accesso a tutti gli strumenti. Inoltre le immagini create possono essere salvate o esportate nei formati raster più comuni.
La recentissima versione 3.0.6 corregge numerosi bug migliorando notevolmente la stabilità del programma, e corregge anche il supporto per le nuove gesture della tavoletta Wacom Bamboo su Mac OS X, lavorando direttamente con Wacom per garantire che gli aggiornamenti futuri del driver contengano miglioramenti in entrambe le direzioni.
I costi sono nettamente inferiori rispetto a qualsiasi software professionale attualmente in commercio, è un motivo valido per valutare i prezzi ed effettuare il download della demo. Disponibile anche per PC, richiede un Mac con processore a 1 GHz, Mac OS X 10.4 (o successivi) ed uno display da 1024 x 768 pixel.
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PDF leggeri, ma veramente leggeri


Loghi creati in Illustrator o file di disegno composti da poche linee ed elementi grafici vettoriali, se salvati in formato PDF dovrebbero normalmente pesare pochi KB, ma in realtà si dimostrano spesso sovradimensionati in confronto all'effettiva necessità.
Questi file potrebbero pesare anche quattro volte meno, ma al loro interno contengono elementi superflui, e per scoprirlo basta fare una prova. È sufficiente aprire il PDF di Adobe semplicemente con Anteprima di Apple e salvarlo con un nuovo nome per scoprire la differenza di spazio occupato sul disco al termine del salvataggio (sostanziale specialmente con in file piccoli).
Cosa è successo quindi? Cosa s'è perso per strada durante il salvataggio?
Gli sviluppatori di Panic Inc. (famosi anche per Desktastic, Transmit, Coda, Audion X e CandyBar) devono essersi posti la stessa questione, ed hanno scoperto che il file contiene informazioni superflue totalmente inutili, come campioni, modelli, metadati infiniti e immagini bitmap in anteprima, nonostante avessero espressamente disattivato tutte le opzioni supplementari nel salvataggio da Illustrator. Purgare questi file quindi è semplice, grazie al motore postscript di Mac OS X e al software Anteprima, ma per una quantità enorme di file PDF da ripulire hanno deciso di realizzare e presentare il nuovo tool gratuito ShrinkIt, che permette di risalvare in batch tutti i PDF trascinati nella finestra del programma.
ShrinkIt lavora al 100% senza perdita di dati, e senza alcuna compressione, eseguendo solo ed esclusivamente la rimozione di materiale superfluo; inoltre non rimpiazzerà il file originale, ma aggiungerà al nome il prefisso _org_ per una maggiore sicurezza.
Inutile dire che lo stesso accade per le immagini rasterizzate, quando salvate da Photoshop, ma in quel caso i metadati potrebbero servire, altrimenti si può ricorrere a DropJPG di cuoi riparleremo presto su iMaccanici.
Intanto il download di ShrinkIt si effettua gratuitamente dal sito dello sviluppatore, si installa con un semplice Drag and Drop e richiede Mac OS X 10.6 Snow Leopard.
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Cercare la rete wireless migliore aspettando la v100


iStumbler è un'utility per Mac OS X che permette principalmente l'esplorazione di ogni singola rete wifi rilevabile dal proprio Mac. Il software è in grado di indicare per ogni rete rilevata, il tipo di criptatura, il nome della rete, l'intensità del segnale, la quantità di interferenze e di disturbi, il canale impiegato, l'indirizzo MAC del dispositivo Wi-Fi, la marca e il modello, la frequenza in MHz e tanti altri parametri.
Attraverso un'interfaccia a grafici iStumbler segnala la potenza del segnale nel tempo, ed è possibile effettuare la connessione qualunque rete wifi disponibile, chiedendolo direttamente all’applicazione.
L'utilità principale del software è quella di permettere all'utente di scegliere il network migliore in quei casi dove gli access point sono numerosi (per esempio negli aeroporti, negli alberghi o nelle scuole) e la zona coperta offra più hot spot con lo stesso nome (SSID) e lo stesso canale. C'è invece chi adora questo software per la rapidità con la quale segnala le connessioni wireless aperte e le reti meno accessibili, se non tramite la password o l'autorizzazione dell'amministratore di rete.
Oltre alle reti Wi-Fi rilevate dall'Airport, iStumbnler si avvale anche della capacità di scovare le reti Bluetooth e Bonjour disponibili; offre il supporto a Growl per le notifiche ed è anche disponibile un widget (iStumbler Spectrum) per monitorare le reti direttamente dalla Dashboard di Mac OS X.
Il programma, in evidente e continuo aggiornamento, è nato nel 2002 ed è stato aggiornato oltre venti volte. Recentemente è giunto alla versione denominata 99, guadagnando il plugin AirPort aggiornato per lavorare con CoreWLAN su SnowLeopard; il Location Plugin aggiornato per CoreLocation su SnowLeopard; l'AirPort Monitor con il nuovo lo stile della finestra HUD e il supporto per monitor multipli; infine il Plugin Bluetooth con SDP query, Non mancano numerose correzioni di piccoli bug, funzioni incomplete rimosse e un'ottimizzazione generale del software. iStumbler 99 è completamente gratuito ed il download è disponibile partendo dal sito dello sviluppatore.
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Convertire una scansione in testo


PDF OCR X è un'applicazione per Mac OS X che, grazie all'utilizzo di una avanzata tecnologia OCR (Riconoscimento Ottico Caratteri), permette di convertire i file PDF in documenti di puro testo. Il software, sviluppato dalla Web Lite Solutions di Vancouver, permette di estrarre il testo dai file PDF, anche se il contenuto del file è un'immagine; cosicché successivamente sarà possibile editare o impaginare il testo interessato. Questo è particolarmente utile per trattare i file PDF creati tramite una scansione in PDF tipica delle moderne fotocopiatrici, stampanti multifunzione o scanner. L'utilizzo è semplicissimo, basta trascinare il file PDF sull'applicazione o sulla finestra principale del programma, ed impostarne i parametri di conversione.
Recentemente è stato rilasciato il nuovo PDF OCR X 1.4, nelle versioni Community ed Enterprise. Cosa c'è di nuovo in questa versione? È stata migliorata l'accuratezza dell'OCR ed il supporto per più di 20 nuove lingue. Comprende anche alcuni piccoli miglioramenti per l'interfaccia utente rendendola più intuitiva.
Il download e l'utilizzo della versione Community è completamente gratuito, ma è limitata alla conversione dei file PDF composti da una sola pagina. La versione Enterprise, invece costa 29.99 dollari, e non pone alcun limite alla dimensione del file PDF da convertire.
Si installa con un semplice drag and drop e i requisiti di sistema richiesti da PDF OCR X si limitano ad un Mac Intel con Mac OS X 10.5.
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Stampante vecchia fa buon brodo


Gutenprint è una famosa raccolta di driver gratuiti per i sistemi di spooling che girano sotto UNIX, in origine era stata sviluppata come un plug-in per GIMP (da qui il vecchio nome Gimp-Print), ma in seguito è diventato uno strumento compatibile con altri programmi. Con Mac OS X molti driver di stampa presenti in Mac OS 9 sono andati persi, un po' perché Apple non s'è impegnata nella ricompilazione, ed un po' perché le case produttrici hanno fatto altrettanto, giocando ad una specie di scaricabarile tra le aziende.
Fortunatamente Apple ha scelto di utilizzare CUPS come nucleo del sistema di stampa di Mac OS X, ragion per cui Gimp-Print è stato facilmente trasportato anche su Mac, offrendo una soluzione quasi definitiva laddove la mancanza dei driver obbligasse all'abbandono di vecchie stampanti.
Qualche giorno fa è arrivata la nuova versione del popolare driver di stampa Open Source, introducendo diverse migliorie, tra cui la gestione corretta delle opzioni installabili nei file PPD dei driver PostScript; il supporto al formato maggiore dell'A4 per alcune stampanti laser come Gestetner, Infotec, Lanier, NRG, Ricoh, Savin, Xerox (A3/tabloid invece di A4/letter); la disponibilità ed il corretto funzionamento dell'opzione QualityEnhancement (incluso nel driver di alcune stampanti Epson); inoltre è stato aggiunto il supporto per le buste EA5, la localizzazione in tedesco e molto altro.
Le nuove stampanti supportate, aggiunte in questa release, sono tutte marcate Epson e sono le seguenti: Epson Artisan 710, Artisan 810, Stylus NX115, Stylus NX215, Stylus NX415, Stylus NX515, Stylus Photo 1290s, PX 1001, Stylus Office B1100, Stylus Office T1100, Stylus Office T1110, ME Office 1100, WorkForce 310, WorkForce 315, WorkForce 610, WorkForce 615, WorkForce 1100, Stylus Photo PX650, Stylus Photo PX700W, Stylus Photo PX710W, Stylus Photo PX800FW, Stylus Photo PX810FW, Stylus S21, Stylus Photo S50, Stylus SX110, Stylus SX115, Stylus SX210, Stylus SX215, Stylus SX410, Stylus SX415, Stylus SX510W, Stylus SX515, Stylus SX600FW, Stylus SX610FW, Stylus SX615, Stylus SX650, Stylus T21, Stylus T26, Stylus T30, Stylus T40W, Stylus T50, Stylus TX110, Stylus TX210, Stylus TX300F, Stylus TX410, Stylus TX510FN, Stylus TX550W, Stylus TX610FW, Stylus TX615, Stylus TX650, Stylus Photo TX710W, Stylus Photo TX800FW e Stylus Photo TX810FW.
Gutenprint 5.2.5 è un mezzo insostituibile per portare al funzionamento stampanti ufficialmente non supportate dal produttore con particolare attenzione a quelle con tecnologia inkjet; è compatibile con Mac OS X 10.3 e successivi ed è disponibile gratuitamente per il download sul sito ufficiale.
L'elenco completo delle stampanti di Gutenprint è impressionante e, per questioni di spazio, lo trovate solo dopo il continua…
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Fabius porta ImageOptim nel Belpaese


C'è lo zampino di un utente de iMaccanici nella nuova release di ImageOptim, il software per ottimizzare le immagini sul Mac. Fabio Sanna, sul forum Fabius, ha infatti offerto il suo contributo allo sviluppatore regalandoci il programma nella nostra lingua, è a sua firma infatti la localizzazione in italiano del programma. Il nuovo ImageOptim 1.2.4 guadagna anche la localizzazione in tedesco oltre ad offrire le versioni aggiornate di Gifsicle, OptiPNG ed AdvPNG. Il piccolo freeware si lascia apprezzare perché permette di ottimizzare al meglio i file destinati a pagine web estremamente leggere ed ottimizzate, a differenza di famosi programmi di fotoritocco che appesantiscono il documento con informazioni spesso superflue per la pubblicazione, come anteprime incorporate, commenti, tag EXIF, metadati e profili colore.
Come è logico si sconsiglia l'utilizzo di ImageOptim per l'archiviazione definitiva delle proprie immagini, specialmente quelle digitali prodotte dalle fotocamere moderne, poiché a distanza di anni può essere comodo conservare ancora informazioni relative a data, luogo di scatto o tipo di macchina fotografica e impostazioni di ripresa utilizzate, inoltre è importante sapere che l'operazione è distruttiva e non ha una funzione di annulla, se dopo aver trascinato le immagini nella scarna, ma funzionale finestra, si volesse per qualsiasi motivo riottenere l'integrità dei dati eliminati.
Fortunatamente esistono numerose opzioni, di cui la duplicazione di backup del file originale contrassegnato con simbolo tilde dopo l'estensione. Il download del programma di Kornel Lesiñski è disponibile sul sito ufficiale in forma del tutto gratuita, richiede Mac OS X 10.5.8 o successivo, ma è disponibile anche in una versione "old" per il vecchio Tiger.
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Cose da sapere per poter essere i numeri uno


Il nostro caro amico di MelaMangio.com, torna a far parlare (bene) di sé, e lo fa con la riedizione in digitale di un libro. Un valido aiuto per chi non ha mai avuto a che fare con l'economia aziendale e per chi, per un motivo o per l’altro, vuole ripassare la materia.
Il tomo, appunto Nozioni di economia aziendale di Alessandro Marino, è stato appena pubblicato sotto forma di applicazione per iPhone ed è disponibile su App Store al prezzo appetibile di 0,79 euro. Ideale per coloro che provengono da un indirizzo di tipo umanistico e sono in procinto di iniziare il primo anno all’università di economia. Molto utile, come ripasso e approfondimento, per chi possiede già il diploma di un Istituto Tecnico Commerciale.
Il volume affronta con profondità diversi argomenti, dalla pianificazione alla produzione, passando in rassegna le armi più taglienti della finanza, come il marketing, la ricerca e lo sviluppo. Si pone come lo strumento ideale per imparare a comprendere maggiormente l'amministrazione di una azienda ed avere il controllo sull'organizzazione e sulle risorse.
Nozioni di economia aziendale è il naturale "porting" dal cartaceo al digitale del libro pubblicato tre mesi fa su lulu.com, acquistabile anche dal sito di Amazon.com. Si tratta di 112 pagine nel formato 15x21, con copertina morbida. Proprio dall'immagine in copertina (l'entrata del quartier generale Apple a Infinite Loop, 1) è evidente che l'autore vede in Apple un ottimo esempio di economia aziendale, e probabilmente diventare dei numeri uno significa riflettersi e confrontarsi con riferimenti del genere.
Il libro è stampato dall'editore su ordinazione, ed il prezzo di acquisto è di 9,99 euro (ma può scendere del 17% se comprato in almeno 5 copie, e così via dal 22 al 40% in meno in base alle quantità ordinate). L'impatto ambientale è ridotto al minimo, proprio per questa pratica di stampa su ordinazione, ma occorrerà aspettare qualche giorno per riceverlo. Interessante segnalare che anche per la realizzazione del libro, l'autore si è sottoposto ad una precisa misurazione dell'impatto ambientale e grazie al progetto Impatto Zero ha quantificato l’inquinamento prodotto (calcolando l'anidride carbonica emessa) autotassandosi con un contributo per la creazione e tutela di nuove foreste, compensando così le emissioni prodotte dal consumo di corrente elettrica per l'alimentazione del suo computer e per la stampa delle bozze.
La cosa più difficile è stata scegliere la categoria di questo articolo. Edicola o Recensioni App Store? Peccato non poter scegliere entrambe.
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Genetica e della biologia molecolare sul Mac


CLC DNA Workbench, precedentemente conosciuto come CLC Gene Workbench, è un programma di bioinformatica per l'analisi avanzata di sequenze di DNA e di Proteine. È un software professionale, utile solo a chi con queste stringhe di acidi nucleici ed aminoacidi ci lavora, ed infatti il prezzo (1.975 dollari) è sensibilmente scontato per l'ambiente Accademico (990 dollari).
Appena lanciato, il software crea un ambiente che permette all'utente di eseguire un gran numero di analisi avanzate di sequenze di DNA, RNA, Proteine, combinate ad eccellenti possibilità di visione grafica e di esportazione (anche in formato Excel oltre che liste multiple di sequenze in formato FASTA /Pearson).
Il software accede automaticamente ad un percorso definibile per il download di sequenze di DNA e di Aminoacidi (esempio:NCBI BLAST, Protein Data Bank…), e permette l'input/import di sequenze proprietarie.
Le funzioni sono molteplici: Import di sequenze anche in formato .zip o .gzip o .tar oltre che acl, clc, phr, pal, nhr, nal, cm5, aln, str, bsml; Help Alerts quando si importano sequenze Genbank o gff o la lunghezza non combacia con la sequenza vera o il nome del gene non c'è; Nell'esportazione in formato csv c'è la possibilità di settare in Locale se usare punto o virgola come separatore (virgola in USA); Il plug-in GFF è stato aggiornato per accettare annotazioni complesse; Assemblaggio di dati di sequenziamento DNA; Design Avanzato Grafico ed Algoritmico; Cloning Molecolare; Annotazioni di SNP (Single Nucleotide Polimorphisms); Allineamento e Comparazione di sequenze, Alberi di comparazione distanze filogenetiche; Ricerca di Motivi (conosciuti); Ricerca di Pattern (sconosciuti); BLAST search; Studio con Primers e Probes - Creazione di Primers, liste ; Studio con enzimi di restrizione; Plottaggio grafico (dot plot); Analisi dell'idrofobicità; Ricerca in GenBank e PubMed; Log delle analisi e delle azioni intraprese.
In questi screenshot abbiamo paragonato le sequenze di mRNA che codifica per una proteina oncosoppressore (p53) che protegge dal cancro, una di ratto norvegico e una di uomo, plottate in forma lineare l'una e e circolare l'altra. Seguono un plot di analisi della idrofobicità di una molecola di DNA, per residuo. Infine una comparazione ad albero con le distanze fra sequenze di residui DNA.
Un software completo insomma, per professionisti della genetica e della biologia molecolare. CLC DNA Workbench, appena aggiornato alla nuova versione 5.6.1, è disponibile per il download in versione trial, che al termine di trenta giorni dal primo lancio cesserà di funzionare. Richiede un Mac con Mac OS X 10.4 o successivi.
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iChat, quasi perfetto con un solo Plug in


Non sono pochi gli utenti Mac che preferiscono affidarsi ad iChat per le proprie sessioni di messaggistica istantanea, ed è proprio a costoro che Kent Sutherland dedica la sua applicazione Chax, giunta recentemente alla versione 3.0 per Mac OS X.
Il software promette di aggiungere funzionalità inedite ad iChat e di migliorarne molto la stabilità. Tra le funzioni più importanti c'è la possibilità di unificare la lista dei contatti, per avere rapidamente sotto controllo (in una sola finestra) i contatti di tutti gli account; offre le notifiche Growl per nuovi messaggi e cambiamento dello status degli utenti; include un potente visualizzatore di log; consente di ricevere automaticamente allegati e comandi dall'esterno; notifiche aggiuntive di messaggi non letti nel Dock e molto altro.
Oltre ad una rinnovata interfaccia utente, il nuovo visualizzatore di log consente di navigare velocemente in immagini e link delle conversazioni archiviate, senza dover cercare manualmente attraverso i registri individuali.
Questa nuova versione di Chax è stata completamente riscritta per Snow Leopard rivelandosi più veloce e più fluida, quasi perfetta sotto ogni punto di vista. Il download di Chax 3.0 è disponibile sul sito dello sviluppatore, ed è completamente gratuito. In casi come questo, la donazione è quasi un dovere morale.
Ci sono due modi per rimuovere Chax: il modo più rapido è quello di lanciare l'installer di Chax e selezionare "Rimuovi"; l'altro consiste nel rimuovere manualmente ChaxAddition.osax spostandolo nel cestino (si trova in Home/Libraria/ScriptingAdditions). Basterà eseguire un logout e succesivamente svuotare il cestino.
Il software è localizzato in inglese, francese, russo e nelle nuove lingue olandese e polacco. Per chi ama iChat è un software assolutamente da non perdere.
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BuyDifferent regala una guida operativa ai suoi clienti


Decisamente indovinata l'idea di dedicare una guida in formato eBook all'argomento della manutenzione del nostro Mac. Spesso, infatti, si leggono in rete svariate richieste di informazioni a questo riguardo, soprattutto da parte di chi col Mac sta cominciando a muovere i primi passi, e magari dopo un'esperienza acquisita su piattaforma Windows. Sappiamo bene infatti da quante e quali procedure di manutenzione questo Sistema Operativo dipenda e appare quindi quasi inverosimile, all'inizio, che il nostro meraviglioso Mac OS X non necessiti di altrettante cure. Spesso purtroppo si genera una vera e propria confusione sull'argomento, in quanto emergono consigli non esattamente idonei o vengono generalizzate procedure adatte a tutt'altro.
Di questo si è accorto anche Marco Freccero, che ha pensato bene di mettere nero su bianco e fare un po' di chiarezza sull'argomento, spiegandoci a cosa servono realmente alcune procedure e descrivendoci quando in realtà sono davvero utili ed efficaci. Una di queste, ad esempio, diventata quasi una specie di "tormentone" in rete, è la riparazione dei permessi, operazione che è utile eseguire solo in alcuni casi ben circoscritti e che l'autore ci rivela con parole semplici e decise, così come ci spiega in quali casi, e solamente in quelli, può essere utile l'operazione della deframmentazione del disco sulla nostra piattaforma, e altro ancora.
Ma allora, se noi proprio non resistiamo, e sentiamo la necessità di migliorare ulteriormente la nostra convivenza col Mac, non c'è proprio nulla che possiamo fare? Beh, non è esatto neanche questo, qualcosa possiamo fare, ed anzi sarà meglio cominciare a farla subito, per questo nella guida troveremo le indicazioni dettagliate per effettuare al meglio operazioni come la verifica del disco rigido e l'Apple Hardware Test, ma anche per tenere sotto controllo i nostri backup e gli aggiornamenti più importanti da eseguire, e altro ancora. Della serie: da fare ce n'è, se ne abbiamo voglia, ma almeno, che siano le cose giuste.
Per chi già conosce l'essenzialità e la brillante comunicativa di Marco Freccero tramite i suoi eBook (tutti recensiti da iMaccanici), o i suoi articoli e recensioni pubblicati sul sito ilMac.net, e per chi ancora non ha avuto l'occasione di apprezzarlo, ecco un'ottima opportunità da poter cogliere: questa guida infatti non è ancora stata inserita nella collana degli eBook proposti da BuyDifferent, ma viene offerta in anteprima gratuita ai soci del BD Club.
Ricordiamo inoltre che sul noto portale di e-commerce dedicato al Mac è in corso la campagna Rottamazione RAM 2010, con la quale è possibile ricevere fino a 70 euro di rimborso sulla vecchia RAM rottamata, e che avrà durata fino al prossimo 16 febbraio.